lunedì 23 settembre 2019

Andrea Tornielli, Direttore editoriale Dicastero Vaticano per la comunicazione: “I sacerdoti sposati sono una possibile opzione per l’Amazzonia”

Nella nostra traduzione da Catholic News Agency un articolo da cui emergono dichiarazioni di Andrea Tornielli, nella sua qualità di direttore editoriale del Dicastero Vaticano delle comunicazioni, sul fatto che i sacerdoti sposati saranno oggetto di discussione durante il prossimo Sinodo per l'Amazzonia (Roma, 6 / 27 ottobre), con la precisazione che il Sinodo non ha potere deliberativo. In nota trovate molti interessanti link a contenuti del blog sui riferimenti citati.

Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero Vaticano per la comunicazione, ha detto che i sacerdoti sposati saranno oggetto di discussione durante il prossimo Sinodo dei vescovi per l'Amazzonia, che si terrà dal 6 al 27 ottobre a Roma, ma ha fatto notare che il Sinodo non ha potere decisionale in materia.

Nel corso di un'intervista dello scorso 19 settembre, pubblicata sulla pagina Facebook della Conferenza episcopale brasiliana, Tornielli ha detto: “Il Sinodo discuterà la possibilità, per territori come l’Amazzonia, di proporre l’ordinazione di uomini sposati. Cioè l’ordinazione di catechisti, persone anziane che hanno già un ruolo di responsabilità in diverse comunità. Ma non è una decisione già presa, né è certo che il Sinodo arriverà a quella decisione”. E ha aggiunto: “In ogni caso non sarebbe una decisione del sinodo, ma sarebbe una decisione del papa”. 

Tornielli ha fatto riferimento all'Instrumentum laboris:
“Affermando che il celibato è un dono per la Chiesa, si chiede che, per le zone più remote della regione, si studi la possibilità di ordinazione sacerdotale per gli anziani, preferibilmente indigeni, rispettati e accettati dalla loro comunità anche se hanno ancora una famiglia costituita e stabile, al fine di assicurare i sacramenti che accompagnano e sostengono la vita cristiana”.
Nell’intervista, Tornielli ha spiegato che “il sinodo non approva nulla perché è un organo consultivo, chi decide è il papa. Sappiamo, perché l’abbiamo letto, che l’Instrumentum laboris del Sinodo menziona le difficoltà che le comunità delle zone remote incontrano nel ricevere i sacramenti, e di avere sacerdoti che possano celebrare la messa”.

Ha anche evidenziato che “nella Chiesa Cattolica, da molti secoli ci sono sacerdoti sposati. Sono i sacerdoti delle Chiese cattoliche orientali tornate alla piena comunione con Roma. Ma rileva, non è che i sacerdoti possono sposarsi, ma sono le persone già sposate che vengono ordinate; il che vale per gli orientali. E ha aggiunto: “Lo stesso esiste nella Chiesa di rito latino come eccezione, dai tempi di Pio XII, e forse questa per chi ascolta sarà una sorpresa. Papa Pacelli ha ricevuto ex sacerdoti anglicani che volevano entrare in comunione con Roma e, sposati, sono stati ordinati sacerdoti e sostengono le loro famiglie”.

Inoltre, ha poi detto Tornielli, “lo stesso Papa Benedetto, con la costituzione Anglicanorum coetibus, ha stabilito che questa eccezione può permanere nel caso degli anglicani. Quindi ci sono già delle eccezioni”[1].
In effetti, nel 2009 papa Benedetto XVI ha approvato la creazione di ordinariati personali, giurisdizioni create per accogliere gli anglicani che chiedono a migliaia di tornare alla piena comunione con la Chiesa cattolica. In questo quadro, i sacerdoti anglicani sposati possono essere ordinati sacerdoti cattolici.

Una versione di questo testo, tradotta e adattata dalla CNA, è stata originariamente pubblicata da ACI Prensa, partner di lingua spagnola della CNA.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]
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1. Raccogliendo i frutti di un inesausto lavoro di anni, inserisco i link ad alcuni precedenti, nel blog, sulla questione del reditus di alcune comunità Anglicane:
  • Bernard Dumont. Dall'anglicanesimo al cattolicesimo [qui]
  • Un interessantissimo articolo di Mons. Brunero Gherardini: “ANGLICANORUM CŒTIBUS”: Conversione o Trasloco? Osservazioni postume” [qui]
  • Un altro caso di opposizione di Bergoglio a Benedetto XVI, evidenziato da Magister [qui] e da noi commentato [qui]
  • Gli errori e gli orrori modernisti inquinano anche l'Ordinariato Anglicano degli Stati Uniti [qui]
  • Per l'Ordinariato inglese, Roma ripristina il calendario liturgico tradizionale [qui]
  • La giurisdizione dell'Ordinariato personale cattolico statunitense si estende al Canada [qui]
  • Nota informativa della Dottrina delle Fede sugli Ordinariati per Anglicani che rientrano [qui]
  • Riforma Liturgica Anglicana in pdf e alcune notazioni su M. Davies [qui]

30 commenti:

Silvio Brachetta ha detto...

"Riferendosi al fatto che nel Sinodo sull'Amazzonia si parlerà anche della possibilità dei viri probati, il direttore editoriale del Dicastero vaticano per la Comunicazione ha detto che comunque le eccezioni al celibato già esistono nella Chiesa di rito latino. È ormai il solito trucchetto di ritrovare i precedenti nella storia per giustificare le scelte che si vogliono compiere. Ma anche in questo caso l'argomento è inconsistente e mistificatore".
Luisella Scrosati

Anonimo ha detto...

Con la nostra preghiera, il 5 ottobre, diremo soprattutto una cosa:

“la povertà vera di oggi, è quella di un mondo senza Dio! Parlateci di Lui, pastori, ci renderete davvero ricchi. E lasciate la sociologia, la politica, l’economia, a chi se ne deve occupare. A chi se ne intende di più. E’ di Dio che il mondo a bisogno. Con Lui si può fare tutto, senza di Lui, nulla. Parafrasando Nanni Moretti: dite qualcosa di cattolico: parlateci di Dio, della Madonna, dei santi… ”!
Francesco Agnoli

Anonimo ha detto...

Un conto sono i preti uxorati della tradizione orientale, un conto le arlecchinate che forse sta preparando il sinodo del boa amazzonico, come rimedio alla crisi delle vocazioni. Saranno falsi preti di ripiego, non si affronta il perché questa chiesa ormai matura (marcia, falsa ?) non produce più vocazioni e, soprattutto, sarà un flop... quasi nessun uomo sposato ragionevole si presenterà per farsi prete in questa chiesa...

Rr ha detto...

Le varie confessioni Protestanti hanno pastori sposati da sempre. A parte gli Evangelici, tutte le altre confessioni sono in drammatica crisi di vocazioni e fedeli. Quindi non si salva la Chiesa, in termini di vocazioni e fedeli, coi preti sposati.
Farebbero più bella figura a fare “ tana libera tutti” e chi vuol esser protestante, sia. E se ne vada.

Anonimo ha detto...

Lo spinoso problema della legge e delle eccezioni.Infatti se le eccezioni sono molte, sparse, elastiche, non strettamente ordinate finiscono poi, non solo di diventare legge esse stesse ma, di gettare la comunità nel territorio senza legge, dove ognuno risponde alla sua legge individuale, mutevole di situazione in situazione nelle diverse età della vita, imparando presto a farsi giustizia, nei riguardi di se stesso e degli altri.

Portare l'esempio del Pontefice, il Venerabile Pio XII, è fuorviante ed ipocrita, prima di tutto perché il Papa esprimeva la sua dirittura interiore fin nel fisico, poi perché la società che lui governò, naturalmente, si conformò all'esempio del suo amato Pastore. Non è necessario aver studiato tanto, basta guardare una foto del Venerabile Pio XII tra i fedeli più umili che, se anche poveramente vestiti, avevano una postura che oggi non ha più neanche un appartenete a famiglia reale.

Anonimo ha detto...

Un dettaglio lieve in questa catastrofica situazione. Pare che gli indios siano appassionati di telenovelas. Riporto dal blog di Tosatti:

Non meno leggendaria è la rappresentazione di chi nella regione amazzonica ci vive. Leggere per credere il superbo reportage di Rodolfo Casadei sull’ultimo numero di Tempi (“Un’altra vita per l’Amazzonia”), dove appunto, testimonianze alla mano, vengono demoliti parecchi luoghi comuni.

Con buona pace di una vulgata, pure evidente nell’Instrumentum laboris del Sinodo, sempre pronta a tessere le “lodi dell’ecocompatibile vita indigena primitiva, proposta come esempio di rapporto sano con l’ambiente” e dove “si celebra la sua ‘cosmovisione’ fatta di relazioni dirette con gli spiriti degli animali e delle piante e di riti rivolti alla Madre Terra”, la realtà vera dice che spesso e volentieri “il rito quotidiano degli indios e dei maggioritari cablocos (il nome locale dei meticci, incrocio di bianchi e indios) è quello di trascorrere alcune ore seduti davanti a una tv che trasmette una telenovela”.

https://www.marcotosatti.com/2019/09/22/del-pozzo-purche-dal-sinodo-non-esca-un-dio-delle-amazzoni/

Insomma è una Amazzonia ideologica frutto della mutazione ecologistica della Teologia della Liberazione che ha da tempo abbandonato il marxismo come ha ben spiegato Julio Loredo.



Fiat Voluntas Tua ! ha detto...

Nulla di nuovo , e' lo stesso trucchetto usato da mons.Edoardo Vigano' con i " famosi 11 libretti "

http://www.lanuovabq.it/it/vigano-si-dimette-ma-niente-scuse-a-benedetto-xvi

Di Tornielli ricordo che durante un intervento televisivo comincio' a strizzare le palpebre ritmicamente come se fosse in forte stato d'ansia ( la telecamera e' impietosa).
Poveretti , una preghiera per loro .

mic ha detto...

Insomma è una Amazzonia ideologica frutto della mutazione ecologistica della Teologia della Liberazione che ha da tempo abbandonato il marxismo come ha ben spiegato Julio Loredo. 

Fa il paio con le narrazioni ideologiche, completamente sconnesse dalla realtà, della politica di sinistra.
Incarnazione è innanzitutto realismo...

Anonimo ha detto...

Esatto

mic ha detto...

L’Amazzonia impari dalla Cina, dove la Chiesa fioriva con pochissimi missionari. Celibi
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/09/23/l%e2%80%99amazzonia-impari-dalla-cina-dove-la-chiesa-fioriva-con-pochissimi-missionari-celibi/

mic ha detto...

San Pio da Pietrelcina (25 maggio 1887 - 23 settembre 1968)

Intercedi per noi, per la Chiesa, per l'Italia per l'Europa....

Anonimo ha detto...

...e che non usino più del matrimonio a somiglianz a di Pietro e Apostoli ex sposati anche carnalmente…..NON USINO. Ma questa condizione non la trovo? E le diaconesse non hanno Ordine anche se possono essere formate come aiutanti…..non Sacerdotesse (in ciò pagane sarebbero).

Anonimo ha detto...

Invidio la Cina….almeno là le cose sono chiare da tempo. MANCANO I FEDELI altro che mancano preti, di quelli abbondiamo in eccesso….. e pure apostati.

Anonimo ha detto...

Il diavolo NON vuole dirci che vogliono essere pagani, o protestanti come già sono, il TRUCCO sta nel fingersi cattolici o cristiani generici, onde ammazzare anime. Diabolico est. Diabolici i ciechi che dicon di vedere, il sale andato a male ...che dovrebbe essere calpestato nelle strade, dice il Signore, non osannato e ubbidito.

Anonimo ha detto...

L'articolo di Magister dimostra quello che il cristiano deve essere : lievito opportuno per la massa .

Anonimo ha detto...

Tutte li opzioni sono sempre possibili non solo per l'Amazzonia ma per tutta la Chiesa in uscita.Ormai non ci sono punti fermi è tutto in movimento o per meglio dire in caduta libera.

Anonimo ha detto...

Se Gesù si manifesta, ringraziatelo; se si nasconde, ringraziatelo ancora: sono scherzi di amore. Mi auguro che arriviate a spirare con Gesù sulla croce ed esclamare con Gesù: «Consummatum est».
(Gv 19, 30)

(San Pio da Pietrelcina)

Fael ha detto...

I viri probati è grave errore, ma fa da paravento, il vero obbiettivo del sinodo è il sincretismo religioso, gli indigeni vivono in armonia con la natura e trovano Dio va bene lo stesso, tutte le religioni vanno bene basta che si rispettino a vicenda, non c'è più l' annuncio della verità della dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo, è questo il punto da tener ben presente.

Anonimo ha detto...

"La contraddizione maggiore, però, è con due millenni di storia della Chiesa, che hanno visto innumerevoli casi di scarsità di preti celibi per comunità disperse, senza però che nessuno derivasse da ciò – con ragionamento puramente funzionale, organizzativo – l’obbligo di reclutare come celebranti anche uomini sposati, i cosiddetti “viri probati”.

Non solo. La storia insegna che la scarsità di preti celibi non necessariamente si risolve in un danno per la "cura d'anime". Anzi, in alcuni casi addirittura coincide con una fioritura della vita cristiana."

Sandro Magister

Anonimo ha detto...

E chi li vuole i ragionevoli? Sono graditi solo squilibrati: http://www.diocesidiroma.it/archivio/2019/cardinale/2019_07_11_Lettera%20equipe%20pastorali.pdf

Ave Maria ! ha detto...

Santa Messa 23-9-19
Trasmissione in live streaming 5 ore fa

Padre guglielmo alimonti
Festa di San Pio da Pietrelcina

https://www.youtube.com/watch?v=DaMbhkCsCxk

tralcio ha detto...

Quando ancora essere missionari voleva semplicemente dire partire per terre lontane con l'intenzione di annunciare Cristo, secondo il mandato ricevuto dal Signore in persona e senza sentirsi accusati dal Vaticano di "fare proselitismo", questi uomini e queste donne lasciavano le loro città innanzitutto a motivo della fede cristiana: quella ricevuta e quella che avrebbero provato a sollecitare. Non li spaventavano la lingua differente, le malattie, la povertà, il rischio di essere ammazzati. Non li muoveva la competenza come assistenti sociali, costruttori di pozzi, ponti, dispensari e coltivazioni biologiche.
Erano preti e suore o laici. Andavano in zone come minimo "scomode" e dove c'erano pochi sacerdoti. E lì, i sacerdoti, celebravano le Sante Messe che potevano, spostandosi sulla jeep e su strade senza ponti, ma con i guadi di fiumi e pozzanghere profonde come piscine.
Pochi che fossero e insufficienti per il numero di villaggi da raggiungere, pure diminuiti dalla non infrequente possibilità di essere ammazzati, così era e così andava. Poteva e può essere scarso il numero, ma la fede abbondante compensa le carenze quantitative: il soprannaturale non fa i conti come li fa la mens economica. La quale mens economica è molto volubile: ti parla di vita, ma ti propone contraccezione, aborto ed eutanasia ogni volta che la vita è "sconveniente". I missionari no, ma l'assistente sociale spesso asseconda questo impianto (il)logico, mutuato da una formazione materialista, storicista e immanente.

Uno dei paradossi di coloro che hanno totalmente mollato ogni "indisponibilità" su questi temi (ogni non negoziabilità), come per altro anche sul matrimonio cristiano, ritengono l'Eucaristia al più un simbolo di fratellanza (infatti non la si adora, ma la si distribuisce) e perciò si preoccupano soprattutto della capillarità della sua distribuzione. E' il "prodotto" infatti che va assicurato, chi lo dà, lo dà, chi lo prende, lo prende: basta rigidità, dogmi e soprattutto transustanziazione e rischio di snaturare a tal punto la Grazia da mangiare e bere la propria condanna (così San Paolo !)...

I paladini della generosa disponibilità della Santa Messa (come cena e non come sacrificio) sono gli stessi che fanno spallucce quando c'è da amministrare il battesimo (ci sono "missionari" che si vantano di non averne fatto uno). Per me che in ogni Santa Messa battezzo, in intenzione, un bambino morto prima di nascere, questo modo di pensare suona strano e soprattutto delegittima ogni altro ragionamento sul perché l'Amazzonia dovrebbe giustificare (= fare giusto ciò che giusto non è e non autorizzare l'ingiusto) prassi che cozzano con dogma, dottrina, sacramento dell'Ordine ed Eucaristia. Strano poi che nel contesto di tutto questo parlar di misericordia non sia molto gettonato il tema della Confessione. Ah già: probabilmente perché per gli stessi non serve più essere in grazia di Dio per ricevere l'Eucaristia.

E' Dio a provvedere, non la nostra organizzazione. Infatti sul sangue dei martiri sono fiorite vocazioni e diocesi che un'eventuale loro compromesso con il potere del tempo avrebbe privato di questo prezioso alimento, lo stesso della Santa Messa sacrificio, che vede ogni volta il Signore Gesù salire sanguinante al Calvario.

Anonimo ha detto...

Il messaggero.it on line
Il fantasma di Lutero sulla rivoluzione della chiesa in Germania,pressing delle donne per il sacerdozio di F.Giansoldati

https://www.ilfoglio.it articolo

Il ritorno di Lutero di M.Matzuzzi

mic ha detto...

questo prezioso alimento, lo stesso della Santa Messa sacrificio, che vede ogni volta il Signore Gesù salire sanguinante al Calvario. 

Così com'è e come lo viveva Padre Pio ogni volta che celebrava.

Amici della Tradizione Cattolica - Forlì ha detto...

Forlì. La "querelle" campanili illuminati continua con la formale contrarietà del PD (che si fa scudo del Vescovo!). Nel leggerla ci è tornato in mente lo scandalizzato Giuda Iscariota di fronte allo "spreco" del vasetto di Nardo....

http://www.forli24ore.it/news/forli/0053832-illuminazione-dei-campanili-cittadini-gruppo-consiliare-del-pd-spreco-denaro

Anonimo ha detto...

Penso che sia il caso di chiarire il vero ed unico significato del termine "moderato ", che ancora troppi confondono con calabraghe, cambiacasacche e mettiamoci d'accordo purchessia! Il termine "moderato" è da attribuire ai programmi di un partito, non ad un modo di fare accondiscendente e rinunciatario! In altri termini il moderatismo, in politica, significa avere programmi non estremistici, realistici e pragmatici, attaccati alla realtà, di buon senso e non troppo ideologici! Ma questi programmi, una volta concepiti e proposti, devono essere difesi fino allo stremo, devono essere non negoziabili, non ci devono essere cedimenti alla "volemose bene e mettemose d'accordo a magnà tutti nello stesso piatto " e questo atteggiamento intransigente non è assolutamente non moderato, è difendere i propri principi! Churchill era un moderato perché perseguiva la democrazia contro la dittatura, e continuava ad essere moderato quando non si piegò a trattare con Hitler, quando difese quei principi di libertà anche con una guerra! Se avesse ceduto ad Hitler non sarebbe stato un moderato, ma solo un calabraghe, che è molto diverso! Così penso di aver chiarito una volta per tutte la differenza enorme tra essere moderato e calabraghe!
A proposito della Giorgia! In quanto all'essere "rispettosi" voglio ricordare che il rispetto lo si merita e lo si guadagna con i propri comportamenti, non è una cosa a cui si ha diritto a prescindere, ed un governo che ha confessato di stare lì esclusivamente per fregare il vero vincitore, esclusivamente per impedire il libero voto degli italiani non merita alcun rispetto! Mica vogliamo farci prendere dalla sindrome di Stoccolma? Invitare ad un convegno un avversario politico ci sta, ma dare l'impressione di comportarsi come si comportano gli inglesi, con un aplomb fuori luogo nei confronti di golpisti, ce ne passa! ATTENZIONE cara Giorgia, hai fatto un passo falso, noi non siamo democristiani, siamo altro!
ATTENZIONE, questo non è un momento storico dove ci si batte di fioretto, ma di sciabola, ed il bacio allo speronatore non lo si dà! Non fare più di questi errori, sii moderata ma non calabraghe, ed il rispetto dallo a chi lo merita! Ad maiora!
Domenico Napolitano

Anonimo ha detto...

Padre Pio era solito dire che Maria era la ragione di tutta la sua speranza.
Aveva ovviamente perfettamente ragione.
Ma noi possiamo aggiungere, in tutta sincerità, che la sua esistenza, incastonata come un contrappasso vivente del e nel XX secolo, ci dà speranza. E fortezza.
Lui è stato l'antitesi vivente del XX secolo e del suo spirito.
Di quello del mondo ribelle e di quello del clero giubilante, "neopentecostalizzante" e festaiolo, nella fase finale della sua esistenza.
Ritengo un privilegio e una grazia l'esser venuto al mondo prima della sua ascesa al Cielo. Ciò mi ha permesso di ricevere, anche se per pochi anni, la sua quotidiana benedizione notturna all'umanità.
I vantaggi dell'età...
Lui è il santo che non possono cancellare, né mistificare, né laici, né preti: la sua santità, le sue stimmate, sono dentro ognuno di noi. (Massimo Viglione)

Anonimo ha detto...

Più si esaminano i contenuti del paradigma amazzonico che andrà in onda al sinodo sull’Amazzonia il 5 ottobre prossimo e più ci si rende conto che esso viene da lontano e ha origine in Europa e non in America Latina
https://www.radiospada.org/2019/09/anche-ernst-bloch-al-sinodo-sullamazzonia/comment-page-1/#comment-42865

Anonimo ha detto...

"Amaro, amaro è contemplare
il crescere dell'erba,
dove le mura di Walsingham,
sì salde s'ergevano...

Piangi, piangi Walsingham,
I cui giorni sono oscurità,
Benedizioni mutate in bestemmie,
In odio volta la carità.

Peccato è dove Nostra Signora sedeva,
Il paradiso cambiato in inferno
Satana siede dove Il Signore regnava,
Addio, Walsingham, in eterno."
(Filippo Howard, uno dei martiri inglesi del giogo protestante)

Walsingham è tra i link messi da Mic

Anonimo ha detto...

PIU' CHIARO DI COSI' SI MUORE: SARA' TUTTO PER VOLONTA' E DECISIONE DEL PAPA (pagano) COME GIA' AVVIENE