Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 8 agosto 2019

Padre Spadaro SJ e la sua tossica pubblicazione social

Immagine dissacratoria, di pessimo gusto della Madonna orante con il giubbotto di salvataggio su un gommone in mezzo al mare. Vuol essere il commento sulla rete social di padre Antonio Spadaro - direttore di Civiltà Cattolica la rivista dei Gesuiti -, al decreto sicurezza bis, per la cui approvazione il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ringraziato la Vergine Maria. Per di più Spadaro lo ha fatto riprendendo una vignetta de "Il Manifesto", testata di sinistra, di cui evidentemente condivide l'orientamento politico, in sintonia con la Prima Sedes. 
La dissacrazione è ancor più grave e stridente per il sensus fidei dei credenti in quanto accompagnata da versetti del Magnificat. Ed è un intervento a dir poco allucinante avuto riguardo al contesto di provenienza. 
Oltre tutto il tweet: "Questo è tempo di resistenza umana civile e religiosa" esprime un contenuto inequivocabilmente eversivo.
In ogni caso la Madonna non è mai stata migrante(1) e non è Madre di tutti, come in tanti, di orientamento sempre più confuso, stanno affermando sui social; ma è Madre dei figli nel Figlio, cioè i cristiani: coloro che Lo hanno accolto (Gv, Prologo)....
Cito ed estrapolo un commento centrato: La Madonna è vicina a tutti i suoi figli ..."battezzati" per rimanere e crescere nella fedeltà e per riportare alla Fede in Suo Figlio peccatori o lontani. A Fatima ci ha invitato a pregare per i peccatori e per le conversioni ! Non per i finti disperati seguaci di Maometto ! Il suo scopo è quello di riportare l'umanità all'unica Fede Vera ! E i pastori di Cristo dovrebbero dedicarsi alla salvezza delle anime, non ad interpretare il Vangelo esclusivamente come fosse un manuale di politica per cambiare il mondo ! Più si diffondono i peccati e la perdita della consapevolezza dei vizi capitali e più migranti, nomadi, senza dio e senza morale popoleranno il mondo e prevaricheranno su di essa, su Spadaro, sul Papa e sulle future generazioni scristianizzate per colpa di un falso cattolicesimo ereticale ! La terza parte del segreto di Fatima, per decenni occultato da papi e Cardinali, ci ha fatto vedere con chiarezza come finirà questa chiesa apparentemente senza più Cristo né vicario !
Mentre non possiamo stigmatizzare un politico che, dalle sue radici cristiane, invoca l'aiuto del cielo e della Vergine per la sua opera, non sopportiamo i pastori che profanano figure sacre e contenuti spirituali trasferendoli nell'agone politico nel quale. semmai, dovrebbero portare l'insegnamento perenne e non l'ideologia.
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1. A rettifica della vulgata falsificante dei falsi pastori:
Maria, insieme a Gesù e Giuseppe, non è mai stata 'migrante' (tanto meno 'clandestina'). Se Gesù nasce a Betlemme è perché Giuseppe e la sua Sposa vi si recano, per la registrazione nel loro paese di origine, in occasione del censimento disposto dall’imperatore Augusto. Dunque si dà il caso di un cittadino che fa il suo dovere, mentre la sposa dà alla luce il figlio in una grotta di fortuna, non per indigenza o perché straniera, ma perché l'affollamento ha reso indisponibili tutti i luoghi dove poter soggiornare. 
Se poi, per sostenere il discorso dell'accoglienza indiscriminata, si ricorre anche all'evento della "fuga in Egitto" a causa della persecuzione di Erode, anche in questa occasione Gesù e la sua famiglia non erano "migranti", tipo i clandestini delle torme afro-islamiche che ci stanno invadendo; semmai erano come quei profughi che noi non respingiamo. Ma con qualche differenza sostanziale. Innanzitutto non è una "fuga di massa", ma riguarda unicamente la Sacra Famiglia per salvare la vita del Bimbo. Una partenza discreta, in tutta umiltà, senza rivendicazioni, ma obbedendo ad un avvertimento divino per mezzo di un Angelo apparso in sogno a Giuseppe. Una prova che ha il suo termine alla morte di Erode, con il rientro alla patria e alla casa di origine.
Che dire, dunque, di quei pastori che si richiamano al Vangelo falsandolo e alimentando una fede e cultura basate sulle loro gabbie ideologiche e sottintesi politici?

Arcivescovo Viganò: “La figura di Cristo è assente dall'Instrumentum laboris del Sinodo per l'Amazzonia”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews. Anche l'Arcivescovo C.M. Viganò dice la sua sul Sinodo per l'Amazzonia. Vedi indice articoli.

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affermato che il sinodo di ottobre sull’Amazzonia rappresenta il trionfo dello sforzo portato avanti per decenni da parte dei gesuiti e dei loro sostenitori di ricostruire la Chiesa cattolica.

Mons. Viganò si chiede “Dov’è il messaggio cristiano qui?”, circa l’Instrumentum laboris del Sinodo, che il già prefetto della Dottrina della Fede, card. Gerhard Muller e il cardinale dei dubia, Walter Brandmüller, hanno criticato, il primo, perché diffonde un “falso insegnamento” [qui], il secondo, perché è “eretico” [qui]. Mons. Viganò ha discusso il documento in un’intervista concessa al dott. Robert Moynihan di Inside the Vatican.

mercoledì 7 agosto 2019

Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum. 10° Corso di Esercizi spirituali per sacerdoti

Sono aperte le iscrizioni per il 10° Corso di Esercizi spirituali per sacerdoti organizzato da Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum.
clicca sull'immagine per ingrandire

Il tema sarà:
Gesù gli disse: Io sono la Via, la Verità e la Vita.

Gli Esercizi saranno predicati da S.E.R. il Card. Robert Sarah.

16-22 febbraio 2020 - Casa Divin Maestro, Ariccia (RM).

La partecipazione agli Esercizi spirituali è aperta anche ai religiosi e ai seminaristi.

Quota: € 400,00
info e iscrizioni 39 330.702501 - amiciziasacerdotale@gmail.com - www.giovanietradizione.org

Il ruolo segreto della mafia dell’“anello di tucum” nella preparazione dell’assise di ottobre

Il prossimo sinodo sarà “amazzonico” o “massonico”? Vedi indice precedenti articoli sull'argomento

Il ruolo segreto della mafia dell’“anello di tucum” nella preparazione dell’assise di ottobre
José Antonio Ureta
Istituto Plinio Corrêa de Oliveira

Dopo che, nella biografia sul loro connazionale cardinale Godfried Daneels, i giornalisti belgi Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens hanno rivelato l’esistenza di una “mafia di San Gallo” che avrebbe contribuito in modo determinante all’elezione di Papa Bergoglio, il cattolico medio ha avuto consapevolezza della forza dei gruppi di pressione persino all’interno della Chiesa.
Ma storici e specialisti conoscono da molto tempo il peso che le lobbies hanno avuto nella vita ecclesiale. Subito dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, ad esempio, si venne a sapere del ruolo svolto dalla piovra mediatica dell’ IDO-C (International Centre of Information and Documentation concerning the Conciliar Church) per creare il “concilio dei giornalisti”, il “concilio dei mezzi di comunicazione, che era praticamente un concilio a parte”, come asserì Benedetto XVI nel suo ultimo discorso alla vigilia del giorno in cui la sua rinuncia sarebbe divenuta effettiva.

martedì 6 agosto 2019

6 agosto. Per non dimenticare: Hiroshima

Riprendo un vecchio articolo in cui facciamo memoria del bombardamento di Hiroshima, per non dimenticare l'orrore di una guerra che mostra la faccia oscura del progresso usato in maniera distruttiva. Ma è proprio in quel contesto di orrore e di morte che ricordiamo uno spicchio di cielo nel miracolo vissuto e raccontato dalla locale piccola comunità gesuita. Cito: « Ecco il messaggio pieno di speranza di Hiroshima: La preghiera del Rosario è più forte della bomba atomica! Oggi, nel centro della città ricostruita di Hiroshima, si trova una chiesa dedicata alla Madonna. Le 15 vetrate mostrano i 15 misteri del Rosario, che si prega in questa chiesa giorno e notte ».  [Vedi]

Il 'Re del niente' e un carabiniere italiano massacrato su troppi fronti

Un dettaglio che a molti può apparire insignificante, legato alla vita di Elder Finnegan Lee: su un social network si definiva King of Nothing, ovvero re del niente. Fermiamoci su questo. Il Re del niente che contro chi si accanisce?
Mario Cerciello Rega era un cristiano fervente. Amava la sua terra d'origine, amava la sua sposa, amava l'Arma. Era volontario per la delegazione romana dell’Ordine di Malta: distribuiva i pasti ai senza fissa dimora e faceva il barelliere durante i pellegrinaggi ad Assisi e Loreto.
Alcuni amici lo ricordano felice alla guida del trattore tra i noceti del padre. Una vita radicata "sulla roccia", dice il Salmo, perché questo era quanto gli avevano regalato la fede e le sue origini a cui, sempre, sapeva ritornare. (vedi)
Nell'immagine a lato l'arma usata per il delitto con inusitata ferocia.
Ora circola voce che l'assassino "aveva timore di essere strangolato"! Da chi? Dal mite disarmato Cerciello? L'ennesima coltellata a chi non ha più voce per difendersi in uno stato che finora sembra non più tutelare le sue forze dell'Ordine e, con esse, i cittadini! Riusciremo a vedere un vero cambiamento in un humus ampiamente sovvertito?

lunedì 5 agosto 2019

5 agosto. Madonna ad nives. Dedicazione Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore, la Basilica mariana papale, puntum dolens per noi. Vedi, nel blog: quiqui - qui - qui - qui - quiqui. E, infine, La 'sperduta' di Santa Maria Maggiore ci raduna ancora qui.

Questa memoria è collegata alla dedicazione della basilica di santa Maria Maggiore sul cole Esquilino di Roma, che viene considerata il più antico santuario mariano d'Occidente. La eresse, sul precedente edificio liberiano, il papa Sisto III (432-440) dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente dal concilio di Efeso (431) Madre di Dio. (Mess. Rom.)
Martirologio Romano: Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, innalzata a Roma sul colle Esquilino, che il papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso, in cui Maria Vergine fu proclamata Madre di Dio.
La Patriarcale Basilica di S. Maria Maggiore è un autentico gioiello ricco di bellezze dal valore inestimabile. Da circa sedici secoli domina la città di Roma: tempio mariano per eccellenza e culla della civiltà artistica, rappresenta un punto di riferimento per i cives mundi che da ogni parte del globo giungono nella Città Eterna per gustare ciò che la Basilica offre attraverso la sua monumentale grandezza.

Ratzinger riceve in udienza monsignor Livio Melina

Un lungo colloquio sulle vicende dell'Istituto Giovanni Paolo II sulla famiglia
© AciStampa
CITTÀ DEL VATICANO , 05 agosto, 2019 (ACI Stampa).- ""Lo scorso 1 agosto 2019, il Papa emerito Benedetto XVI, ha voluto ricevere in Udienza privata il Professor Monsignor Livio Melina.  Dopo un lungo colloquio sui fatti recentemente accaduti al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, ha concesso la sua benedizione, manifestando la sua personale solidarietà e assicurando della sua vicinanza nella preghiera.""

Joseph Ratzinger ha sempre seguito da vicino il lavoro di mons. Melina nella cattedra di Teologia morale fondamentale. La visita - e la notizia - dovrebbero dire qualcosa, nel senso di esprimere la posizione di Joseph Ratzinger, già Benedetto XVI, difforme da quella corrente, che è del suo successore. Ma la comunicazione indiretta e sommessa non ha alcuna efficacia, mentre i novatori dernier cri procedono come schiacciasassi. E, come già detto, si tratta solo dell'ultimo atto di un processo innescato dal Vaticano II con la continuità storicista del soggetto Chiesa al posto  dell'oggetto Rivelazione; per cui oggi qualcuno può andare oltre perfino agli insegnamenti di Giovanni Paolo II. Ed è così che, ad ogni generazione e col mutare dei tempi, la rivoluzione mangia i suoi figli...

Continuità nell'Errore

Essenziale e significativo il commento che estraggo dalla discussione sulle trasformazioni dell’Istituto Giovanni Paolo II, che tanto scalpore stanno suscitando [vedi qui - qui - qui - qui - qui : precedenti sulla PAV qui - qui - qui - qui]. Il problema è tutto nello storicismo della pseudo continuità, attribuita al soggetto Chiesa (con la mutevolezza dei tempi) invece che quella oggettiva della Rivelazione, che ha inficiato in maniera meno immediatamente riconoscibile Giovanni Paolo II e che oggi rende possibile oltrepassarlo. La rivoluzione mangia i suoi figli....

La continuità con gli errori professati dai papi precedenti c'è tutta :
  • fede in Abramo comune a noi e alle altre due grandi religioni monoteiste, compresi i musulmani [sic] (qui - qui); 
  • unità interconfessionale ed interreligiosa del genere umano per la pace nel mondo [sic] (qui); 
  • rinuncia a convertire (qui); 
  • richieste di scusa per praticamente tutta la storia della Chiesa e per certi aspetti del suo insegnamento; 
  • matrimonio concepito come unione che arricchisce i due coniugi "aperta alla vita", senza la procreazione della prole come fine primario; 
  • assenza del Sovrannaturale, silenzio sul peccato originale, sui Novissimi
  • oblio della dottrina sull'esistenza del Limbo; 
  • impostazione della pastorale in modo da adattarsi alle esigenze del mondo, tipica della Chiesa conciliare, che da docente si è voluta fare discente, tradendo clamorosamente la missione affidatale da Cristo...
Prominente, forse, l'errore della Salvezza garantita a tutti perché, come sragiona il Concilio, con l'Incarnazione il Verbo si sarebbe in un certo modo unito ad ogni uomo, ontologicamente, in quanto tale... Quest'errore lo si riscontra in particolare nella predicazione di Giovanni Paolo II, che vedeva nella nuova concezione della libertà religiosa [vedi] (ripresa dal pensiero profano) e nell'istanza ecumenica radicale [qui], l'opera più valida del Concilio, dovuta secondo lui ad un intervento diretto dello Spirito Santo nel Concilio, considerato letteralmente quale Nuova Pentecoste!! Sia Giovanni Paolo II che Ratzinger hanno insinuato l'idea assurda che il perseguire la propria salvezza individuale sarebbe egoistico, la salvezza dovrebbe intendersi in modo comunitario, qualsiasi cosa ciò voglia dire (questo vuol dire: già data a tutti, a priori dall'Incarnazione del Cristo cosmico, quello di Blondel e Teilhard de Chardin) [qui].
Di suo, Bergoglio non sta facendo altro che portare alle estreme conseguenze e in modo ruvido gli errori dei suoi predecessori immediati, arricchendoli delle false e perverse dottrine di moda oggi tra i gesuiti (teologia della Liberazione etc), che è inutile ripetere qui. L'involuzione e corruzione della dottrina e della pastorale ora mirano apertamente a fare del cattolicesimo una nuova religione, neopagana,dedita al culto della Madre Terra, con sacerdoti-sciamani e sacerdotesse-sciamane, fine del celibato ecclesiastico e di tutto il resto [vedi].

domenica 4 agosto 2019

Nuovi attacchi al Card. Burke e la 'Cappa magna'

Prosegue l'attacco al card. Burke da più fronti [il più recente qui; precedenti qui - qui - qui] il che fa pensare sia coordinato.
Celebrazione a Cork City, Irlanda 7 luglio
Per capire fino a quale ignoranza ormai arrivino certi sedicenti cattolici, notate la didascalia della foto:
""U.S. Cardinal Raymond Burke waves to the congregation after celebrating Mass""
"To wave" vuol dire salutare agitando la mano: ma il cardinale sta benedicendo. Capre! 
Se Bergoglio ha dismesso quello che considera un guardaroba “da museo”, ciò non significa che certi abiti prelatizi debbano essere abbandonati, soprattutto avuto riguardo al loro simbolismo. La Cappa magna indossata dal Cardinale, pure se ormai quasi in disuso, è uno dei simboli della dignità ecclesiastica - che non riguarda la persona ma ciò che rappresenta. Per non dimenticare che si tratta di una dignità che non è mai fine a se stessa, vediamo quale ne è il significato, da conoscere o da riscoprire.
"La Cappa magna rappresenta efficacemente la raffinatezza del mondo, il potere e il prestigio. Ecco perché dopo il suo ingresso in chiesa il prelato che la indossa viene pubblicamente spogliato di questo indumento sontuoso e simbolicamente umiliato davanti all'assemblea. Poi, paramento dopo paramento, il vescovo è rivestito dell'uomo nuovo, di cui parla san Paolo. Ecco il camice, l'alba battesimale, la dalmatica della carità, la stola del perdono e la casula della misericordia. Quindi, infine, vestito di Cristo, il prelato fa un secondo ingresso in chiesa per iniziare la celebrazione eucaristica in persona Christi, capo visibile del corpo, la Chiesa".
Sorvoliamo sulle reiterate accuse, rivolte al cardinale, di essere contro il Papa... e comunque riportiamo una sua chiara e limpida dichiarazione ribadita in molte sue interviste: “Alcuni hanno criticato chi ha espresso pubblicamente critiche al Papa come manifestazioni di ribellione o di disobbedienza, ma domandare – con il rispetto dovuto per il suo ufficio – la correzione di confusione o errore non è un atto di disobbedienza, ma un atto di obbedienza a Cristo e perciò al Suo Vicario sulla terra.