lunedì 15 agosto 2016

15 agosto. Dormitio Virginis

Giovanni il teologo: 'Per tre giorni si udirono voci di Angeli invisibili che glorificavano Cristo, Dio nostro, nato da Lei. Dopo il terzo giorno le voci non si udirono più: tutti allora compresero che il puro e prezioso corpo di lei era stato trasportato in Paradiso'.
Gli ultimi anni di Maria sulla terra – quelli che intercorsero tra la Pentecoste e l’Assunzione –, sono rimasti avvolti in una nebbia tanto spessa che quasi non è possibile penetrarli con lo sguardo e ancor meno indovinarli. La Scrittura tace e la Tradizione ci tramanda solamente qualche eco lontana e incerta. La sua esistenza trascorse silenziosa e laboriosa: come una sorgente nascosta che dà fragranza ai fiori e freschezza ai frutti. Hortus conclusus, fons signatus (Ct 4, 12), la chiama la liturgia con parole della Sacra Scrittura: giardino chiuso, fontana sigillata. E anche: pozzo d’acque vive e ruscelli sgorganti dal Libano (ibid. 15). Come quando stava accanto a Gesù, non si faceva notare, ma vegliava sulla Chiesa dei primi tempi.

Senza alcun dubbio visse accanto a san Giovanni, poiché era stata affidata alle sue cure filiali. E san Giovanni, negli anni che seguirono la Pentecoste, dimorò abitualmente a Gerusalemme; là lo troviamo sempre accanto a san Pietro. All’epoca del viaggio di san Paolo, alla vigilia del Concilio di Gerusalemme, verso l’anno 50 (cfr. At 15, 1-34), il discepolo amato figura tra le colonne della Chiesa ( Gal 2, 9). Se Maria dimorava ancora accanto a lui, doveva avere circa 70 anni, come affermano alcune tradizioni: l’età che la Sacra Scrittura stima come la maturità della vita umana (cfr. Sal 89, 10).

Però il posto di Maria era in Cielo, dove suo Figlio l’aspettava. E così un giorno, a noi ignoto, Gesù la portò con sé nella gloria celeste. Nel dichiarare il dogma dell’Assunzione di Maria, nel 1950, Papa Pio XII non volle chiarire se la Vergine morì e risuscitò subito dopo oppure se andò direttamente in Cielo senza passare per il momento della morte. Oggi, come nei primi secoli della Chiesa, la maggior parte dei teologi pensano che anche Lei sia morta, ma che –come Cristo– la sua morte non fu un tributo al peccato – era l’Immacolata! –, ma avvenne perché somigliasse completamente a Gesù. E così, dal VI secolo, si cominciò a celebrare in Oriente la festa della Dormizione della Madonna: e ciò per sottolineare che si era trattato di un passaggio più simile al sonno che alla morte. Lasciò questa terra – come affermano alcuni santi – in un impeto d’amore.

Indipendentemente dagli elementi di verità contenuti in questi racconti, è assolutamente certo che la Vergine Maria, per uno speciale privilegio di Dio Onnipotente, non fu sottoposta alla corruzione: il suo corpo, glorificato dalla Santissima Trinità, fu unito all’anima e Maria fu assunta in cielo, dove regna viva e gloriosa, accanto a Gesù, per glorificare Dio e intercedere per noi. Questo è stato definito da Papa Pio XII come dogma di fede. Gli scritti dei Padri e degli scrittori sacri, soprattutto a partire dal IV e V secolo, riferiscono alcuni dettagli sulla Dormizione e Assunzione di Maria, basati su alcuni racconti che rimontano al II secolo. Secondo queste tradizioni, quando Maria stava per abbandonare questo mondo, tutti gli Apostoli – eccetto Giacomo il Maggiore, che aveva già subito il martirio, e Tommaso, che si trovava in India – si riunirono a Gerusalemme per farle compagnia negli ultimi momenti. E un pomeriggio sereno e luminoso le chiusero gli occhi e deposero il suo corpo in un sepolcro. Pochi giorni dopo, dato che Tommaso, arrivato troppo tardi, insisteva a voler vedere il corpo, trovarono la tomba vuota, mentre si udivano canti celestiali.

Malgrado il silenzio della Scrittura, un passo dell’Apocalisse lascia intravedere la fine gloriosa della Madonna. Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle (Ap 12, 1). Il Magistero vede in questa scena non soltanto una descrizione del trionfo finale della Chiesa, ma anche una affermazione della vittoria di Maria (tipo e figura della Chiesa) sulla morte. Sembra come se il discepolo, che si era preso cura della Madonna fino al suo transito in Cielo, avesse voluto lasciare memoria, in maniera delicata e riservata, di questo fatto storico e salvifico che il popolo cristiano, ispirato dallo Spirito Santo, ha riconosciuto e venerato fin dai primi secoli.

Da parte nostra, spinti dalla liturgia della Messa della vigilia di questa festa, acclamiamo la Madonna con queste parole: Gloriosa dicta sunt de te, Maria, quæ hodie exaltata es super choros angelorum, Beata sei, Maria, perché oggi sei stata assunta sopra i cori degli angeli e trionfi con Cristo in eterno.

* * *
È commovente e istruttivo sostare accanto alla tomba di Maria rileggendo i deliziosi racconti popolari della Dormizione o contemplando l’icona che li traduce in immagini. La figura di Maria è quella stessa del Nuovo Testamento e della Tradizione divino-apostolica. Maria è insieme la Madre di Cristo Signore e la creatura che vive immersa nella realtà quotidiana, la Vergine-Sposa-Madre scelta da Dio e la donna partecipe del comune destino di lotta e di dolore che giunge alla piena glorificazione dopo le prove della vita terrena e passando per il sonno della morte. Sul piano umano, morale e spirituale lei appare dopo e con Gesù modello e guida di autentica vita cristiana. Come l’Ascensione non è stata una partenza di Gesù, ma l’inizio di una presenza nuova nella sua Chiesa, così Maria nella sua Assunzione non si allontana dai nuovi figli che le sono donati dal Figlio primogenito. Il discepolo amato la chiama: 'Sorella mia Maria, divenuta madre dei dodici rami' e gli apostoli la salutano: 'Maria, sorella nostra, madre di tutti i salvati'. Negli apocrifi della Dormizione Maria è proclamata anche 'tempio di Dio e porta del cielo', 'signora e regina' che esplica la sua mediazione e intercessione sia prima che dopo l’Assunzione. Tutto ciò immerso in un mondo carico di immagini e di simboli: dalla palma dell’immortalità che Gesù le consegna preannunciandole il passaggio alla vita eterna ai sette cieli che Maria attraversa per giungere presso il Figlio, dalle nubi sulle quali giungono gli apostoli dalle quattro parti del mondo, alla 'bambina luminosa' simbolo dell’anima di Maria che Gesù prende fra le sue braccia, fino all’albero della vita, ai profumi, ai canti e alle luci del paradiso. Allora la preghiera che spontaneamente dal cuore affiora sulle labbra si confonde con quella dell’autore estasiato o del devoto traduttore dei manoscritti della Dormizione: 
'Celebrando misticamente la festa della sua gloriosa dormizione, troveremo misericordia e grazia in questo secolo e nel futuro, in virtù della benevolenza e benignità del Signore nostro Gesù Cristo, al quale sia gloria e dominazione con il suo Padre, che è senza principio, e il santissimo e vivificante Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen'.

22 commenti:

Rr ha detto...

Buona Festa dell'Assunta a tutti e buon onomastico a Mic !

Gianni B. ha detto...

Assumpta est María in coelum: gaudet exércitus Angelórum

Ave Maria! ha detto...

PREGHIERA DI SUA SANTITÀ PIO XII
ALLA VERGINE ASSUNTA IN CIELO*

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini.

1. — Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi;

e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.

2. — Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l'umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell'anima vostra nel contemplare faccia a faccia l'adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza;

e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell'anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinchè apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell'incanto delle creature.

3. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio;

e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.

4. — Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli ;

e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra Patria.

5. — Noi crediamo infine che nella gloria, ove voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, voi siete; dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi;

e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

*Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, XII,
Dodicesimo anno di Pontificato, 2 marzo 1950 - 1° marzo 1951, pp. 281 - 282

Anonimo ha detto...

l giorno 15 di questo mese la santa Chiesa,festeggiando l'Assunzione della Santissima Vergine Maria,canta con esultanza:"Maria è assunta in cielo,si rallegrano gli angeli,lodano e benedicono il Signore".Spontaneamente in tal giorno noi ci sforziamo di riprodurre nella nostra immaginazione il paradiso tanto atteso;tuttavia,malgrado ogni nostro sforzo,non siamo ancora soddisfatti.Noi ci diciamo che lassù dovrà essere,in certo modo diverso da come ci raccontano o da quel che leggiamo nei libri.
E giustamente;in realtà in paradiso le cose non saranno diverse solo "in un certo modo",ma, si può affermare,in modo del tutto diverso da quello che noi possiamo immaginare.
...Ad ogni modo,possono farsi un idea di come sarà in paradiso coloro che già su questa terra hanno avuto la possibilità di pregustare un piccolo anticipo di paradiso.E ognuno lo può sperimentare.E' sufficiente accostarsi alla confessione con sincerità,diligenza,con un profondo dolore dei peccati e con il fermo proposito di emendarsi.Si sentirà subito una pace e una felicità in confronto alle quali tutti i piaceri fugaci,ma disonesti del mondo sono piuttosto un odioso tormento. SK1065
San Massimiliano Maria Kolbe

Anonimo ha detto...

«Ho visto» il miracolo del sole, «questa è la pura verità». Nel 1950, poco prima di proclamare il dogma dell'Assunta, Pio XII mentre passeggiava nei giardini vaticani assistette più volte allo stesso fenomeno verificatosi nel 1917 al termine delle apparizioni di Fátima e lo considerò una conferma celeste di quanto stava per compiere. Una circostanza nota solo grazie alla testimonianza indiretta del cardinale Federico Tedeschini, che ne parlò durante l'omelia pronunciata nel Santuario di Fátima il 13 ottobre 1951, a chiusura dell'Anno Santo.

Da pochi anni, dall'Archivio privato Pacelli, conservato dalla famiglia del Pontefice, è riemerso un documento eccezionale e inedito su quella visione: un appunto manoscritto dello stesso Pio XII, vergato a matita sul retro di un foglio nell'ultimo periodo della sua vita, nel quale in prima persona il Papa racconta ciò che gli è accaduto.

Anonimo ha detto...

DOGMA DELL'ASSUNTA

«Auctoritate Domini Nostri Iesu Christi, Beatorum Apostolorum Petri et Pauli ac Nostra pronuntiamus, declaramus et definimus divinitus revelatum dogma esse : Immaculatam Deiparam semper Virginem Mariam, expleto terrestris vitae cursu, fuisse corpore et anima ad caelestem gloriam assumptam».

«Per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

(Bolla "Munificentissimus Deus", 1° novembre 1950)

http://w2.vatican.va/content/pius-xii/it/apost_constitutions/documents/hf_p-xii_apc_19501101_munificentissimus-deus.html

Anonimo ha detto...

NEI GIARDINI VATICANI

Il Papa attesta di aver assistito allo stesso fenomeno il giorno seguente, 31 ottobre, e il 1° novembre, giorno della definizione del dogma dell'Assunta, quindi di nuovo l'8 novembre. Poi non più». Ricorda pure di aver cercato «varie volte» negli altri giorni, alla stessa ora e in condizioni atmosferiche simili, «di guardare il sole per vedere se appariva il medesimo fenomeno, ma invano; non potei fissare nemmeno per un istante, rimaneva subito la vista abbagliata».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/pio-xii-e-fatima-ho-rivisto-miracolo.html



Josh ha detto...

Buona Festa dell'Assunta a tutti!

mic ha detto...

Buona Festa dell'Assunta anche a te e a tutti!

mic ha detto...

"...Cosa dire quindi? Cuore grande, presenza di Dio nel mondo, spazio di Dio in noi e spazio di Dio per noi, speranza, essere aspettati: questa è la sinfonia di questa festa, l’indicazione che la meditazione di questa Solennità ci dona. Maria è aurora e splendore della Chiesa trionfante; lei è la consolazione e la speranza per il popolo ancora in cammino, dice il Prefazio di oggi. Affidiamoci alla sua materna intercessione, affinché ci ottenga dal Signore di rafforzare la nostra fede nella vita eterna; ci aiuti a vivere bene il tempo che Dio ci offre con speranza. Una speranza cristiana, che non è soltanto nostalgia del Cielo, ma vivo e operoso desiderio di Dio qui nel mondo, desiderio di Dio che ci rende pellegrini infaticabili, alimentando in noi il coraggio e la forza della fede, che nello stesso tempo è coraggio e forza dell’amore. Amen."
(Conclusione dell'Omelia di Benedetto XVI per la celebrazione dell'Assunta nel 2012, l'ultima del suo Pontificato)

N.B. Sono due anni che in San Pietro la Festa dell'Assunzione non è officiata dal papa. Eliminata e senza che nessuno ne abbia sentito almeno il rammarico se non lo sconcerto?
Dopo la profanazione dell'8 dicembre, un'altra 'mancanza' nei confronti della Vergine e proprio in un giorno in cui accadono cose turpi. Preghiamo in riparazione anche per questo...

Luigi Rmv ha detto...

Buona festa anche da parte mia a tutti voi e in particolare a Mic, con il rinnovato e sempre sincero GRAZIE per questo spazio che, per quanto mi riguarda, oltre ad essere di amicizia cristiana, sebbene virtuale, è anche di ottima formazione religiosa.

Juan Carlos ha detto...

Fratelli un abbraccio tutti voi in questo giorno: Maria e' accanto Cristo, gloriosa insieme suo Figlio glorioso :)

Anonimo ha detto...

Buona Festa dell'Assunta a tutti e un grande grazie per il Blog più indispensabile che mai!
Miles

tralcio ha detto...

Augurando a tutti, e in particolare a Mic, di ricevere le grazie donate da Dio in questo giorno di festa per uno dei misteri che avvolgono l'esistenza della vergine Maria -Madre di Dio, Immacolata concezione e Assunta in cielo in corpo e anima dopo la sua morte terrena- vorrei affidare a lei, mediatrice di tutte le grazie, ogni mia e nostra speranza.

A lei, madre di misericordia, chiedo la povertà di spirito degli umili che temono il Signore, così che la grazia della divina misericordia giunga su di noi peccatori come poté sperimentarlo lei, che pure fu senza alcun peccato.

A lei che è vita, dolcezza e speranza nostra, chiedo la speranza della vita eterna nella sua stessa beatitudine, nello stesso cielo in cui lei è regina tra gli angeli e i santi: chiedo la grazia di una vita spirituale che sia capace di portare le croci materiali, offrendole in comunione al sacrificio redentivo che si è realizzato attraverso l'incarnazione.

Attraverso di lei, ricorrendo alla sua materna intercessione e al ruolo di "avvocata" che le si conviene, essendo piena di grazia, quindi totalmente in comunione con il Paraclito, chiedo di rivolgere i suoi occhi misericordiosi sulle rovine della Chiesa di cui è madre.

Chiedo perdono per chi la insolentisce, usando le sue feste per tradire il vangelo.
Chiedo perdono per chi la bestemmia, profanando e oltraggiando Gesù-Eucaristia.
Chiedo perdono per chi la insulta, definendola un "modello femminile superato".
Chiedo perdono per chi non la onora, ritenendola "scomoda" in un percorso ecumenico.
Chiedo perdono per chi la chiama "postina", considerando troppi e banali i suoi messaggi.
Chiedo perdono per chi la dice "profeta di sventura", se ci avverte delle brutte derive.
Chiedo perdono per tutti i disastri culturali, sociali e politici su morale e famiglia.
Chiedo perdono per ogni devozione che viene meno, credendo tempo perso pregare con lei.

Mostra a noi esuli, dopo questo esilio, Gesù tuo figlio!
Facci rientrare in patria, là ove tu sei, colei che sei nella Santissima Trinità.
Facci degni di rientrare nella casa del Padre, da figli tornati in vita spiritualmente.

Prega per noi peccatori, adesso e nel momento della nostra morte a questa valle di lacrime.
Schiaccia finalmente il capo al serpente, con il tuo calcagno.
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria, ottieni alla Chiesa la grazia della conversione.
Sostieni chi ti è devoto, chi si è consacrato a te, chi ti ha consegnato ogni suo avere, merito o soddisfazione, perchè tu ne disponga totalmente per la salvezza delle anime.

Prega per noi Santa Madre di Dio, affinchè siamo resi degni delle promesse di Cristo. Amen.

boldie ha detto...

Mic, sebbene l'ora sia un po' tarda, auguro a tutti una serena festa dell'Assunta - a questo punto, una serena serata.

Magno di Borbone ha detto...

Da diffondere!

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=333203:il-cuore-di-padre-pio-oggi&catid=83:free&Itemid=100021

Buona Festa dell'Assunta a tutti!

Sia lodato Gesù Cristo

Anonimo ha detto...

La Dormizione di Maria si festeggia il 15 agosto nella Chiesa ortodossa e nella Chiesa cattolica di rito bizantino, mentre secondo il calendario liturgico cattolico di rito romano in quel giorno si celebra l'Assunzione.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Tanto i cattolici quanto gli ortodossi venerano Maria, il prete che oggi ho sentito diceva che Maria ha prima dormito e poi è salita al cielo per volontà/potenza di Cristo richiamando alcuni titoli tipo "salute degli infermi" e "consolatrice degli afflitti"..titoli ad oggi particolarmente significativi. Mi unisco agli auguri!

Rr ha detto...

Da noi in Sardegna la Madonna è raffigurata dormiente ed incoronata d'argento, quindi è " Dormitio" anche per noi cattolici romani.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Molto bello il fatto di fare una corona d'argento alla Vergine, effettivamente per me la Trinità regna e quindi il titolo di Regina degli Angeli dei Martiri etc non l'ho mai capito e accettato fino in fondo, la distinzione tra corona d'oro e d'argento in questo è utilissima a spiegare chi viene prima e chi dopo.. Cristo è Re, Maria è incoronata (da Lui, quindi non è per essenza ma per grazia) regina..

Anonimo ha detto...

CORDIALITA' CHE AFFRATELLA.

La Madonna, nostra Mamma e Maestra, ci insegna che il cristiano non è un isolato. Egli ha una missione di salvezza perciò non può rimanere inerte e nemmeno egoisticamente chiuso in se stesso.
Ciò che è per lui un dovere diventa poi piacere, poiché il desiderio di comunicare ad altri, con la buona Novella, quella ricchezza spirituale che forma il suo patrimonio, lo mette necessariamente in comunione con altri.
Il cristiano non sarà perciò un misantropo e chiuso in se stesso.
La sua compagnia sarà piacevole perché egli si studierà di renderla tale non mirando a soddisfazioni personali, ma a circondarsi di anime a cui fare del bene, anche se nella veste semplice di conversazioni amichevoli.
La cordialità che affratella si tramuta perciò in un esercizio costante di altruismo e di bontà che edifica tutti procurando quella serenità che trasforma gli ambienti e le famiglie.
Interessarsi della salute e delle situazioni altrui non è più un motivo di curiosità, ma la benigna preoccupazione di sollevare il prossimo dai suoi guai e di renderlo contento.
Diventa a questo punto necessario dimenticare i propri malanni e le proprie preoccupazioni, proprio come diceva S. Paolo: “Portando ciascuno i pesi degli altri”.
La tristezza che tiene molte volte in disparte le anime senza nessun vantaggio né personale, né sociale, viene per conseguenza eliminata e sostituita con quel “ridi con chi ride e piangi con chi piange”, che accomuna gioie e dolori.
( L'INADATTO ).

Anonimo ha detto...

Stralcio dall'enciclopedia:
La dormizione è la dottrina, sostenuta da un certo numero di teologi, che Maria non sarebbe veramente morta, ma sarebbe soltanto caduta in un sonno profondo, dopodiché sarebbe stata assunta in cielo. Fermo restando il dogma dell'Assunzione, nell'ambito della mariologia cattolica si confrontano due ipotesi teologiche:
1) essendo la morte frutto del peccato originale, Maria non è morta;
2) essendo Maria stata preservata dal peccato originale per i meriti di Cristo segue il Figlio anche nella morte ma, come per il Figlio, il suo corpo viene preservato dalla corruzione.
Del resto la Costituzione apostolica "Munificentissimus Deus", di papa Pio XII, si limita a proclamare in modo irrevocabile il dogma dell'Assunzione senza specificare se la Madonna sia morta o meno. Tuttavia va rimarcato che nella stessa Costituzione apostolica, il Papa Pio XII fa continuo riferimento alla morte di Maria come una credenza universale dei fedeli, della liturgia, dei Padri della Chiesa, dei teologi e dell'iconografia cattolica.
Ancora: Maria è morta come Cristo è morto (Giovanni Paolo II).