mercoledì 10 agosto 2016

Danilo Quinto. La Vergine del Vangelo

Negli anni della Firenze medicea e di Girolamo Savonarola – che con le prediche profetiche ammoniva la Chiesa e la società del tempo – la Madonna apparve, con Gesù Bambino in braccio, a due sorelline di nome Ricovera, sulla roccia adiacente a un tabernacolo a Lei dedicato in prossimità di un insediamento eremitico, che fu rifugio, secondo la tradizione, nell’anno 800 circa, di alcuni monaci benedettini irlandesi di ritorno da un pellegrinaggio a Roma.

Si tramanda che il monaco che con le sue mani costruì, a fianco della propria cella, il tabernacolo – detto poi dell’Eremita – fu Sant'Andrea di Scozia (in realtà d'Irlanda, detto anche Andrea Scoto), fratello di Santa Brigida d'Irlanda, la Santa che scelse come luogo di eremitaggio una grotta poco distante, circa 2 km, dove sorgerà poi il paese che prenderà proprio il nome di Santa Brigida, che si trova sotto il Santuario della Madonna del Sasso. Siamo a 565m slm, sul crinale a sud-ovest del Monte Giovi, tra boschi cedui di castagno, pini e roverelle, all'interno dell'Area naturale protetta sovrastante la valle del Torrente Sieci, che fu istituita per tutelare i pregi di carattere storico- naturalistico della zona ove si trovano le Burraie di Santa Brigida, unica zona in Italia dove cresce spontaneamente il Cistus laurifolius, tipico arbusto che a maggio produce un fiore bianco, detto anche Fiore della Madonna.

Il 2 luglio 1984, le due sorelline erano salite sul monte per pregare la Vergine davanti al tabernacolo e per chiederLe la guarigione del loro padre. Nella Sua prima apparizione, la Madonna chiese alle pastorelle di far sapere al Clero fiorentino e al Popolo che la Madre celeste invita tutti a ritornare a leggere e meditare il Vangelo. Aggiunse: Qui mi piace essere venerata e da qui effondere grazie su quanti me le chiederanno. Seguirono altre apparizioni e, tra queste, va ricordata quella del 22 agosto 1485, detta Grande Apparizione, davanti a qualche centinaio di persone, nel corso della quale la Madonna confermò il contenuto delle frasi dette alle pastorelle. Si superarono così gli ostacoli che si frapponevano alla richiesta fatta dalla Madre di Dio. I lavori per la costruzione del Santuario iniziarono il 2 luglio 1490 e furono ultimati in pochissimo tempo - nel 1504 - con la collocazione, sotto la mensa dell’Altare Maggiore - sopra al quale si erge la statua lignea della Madonna del Vangelo - di una porzione della roccia sulla quale era stata vista apparire la Madonna. La zona di rispetto, il prato antistante la Chiesa, cinto dal lato di accesso da un muro, fu istituita alla fine del ‘500 per opera del ven. Bernardino da Firenze. Tra il 1615 e il 1675 fu innalzato anche il grande portico prospiciente le facciate, che si snoda formando un angolo retto e posa i suoi archi ribassati su dieci colonne di pietra arenaria.

Il Santuario è costituito dai due oratori, superiore e inferiore, costruiti sul massiccio granitico dove la Santa Vergine soleva apparire alle due pastorelle. L'Oratorio inferiore, detto anche Cappella delle Apparizioni, conserva tracce dell'antico eremo medioevale e include anche la Cella di Sant'Andrea d’Irlanda, che successivamente ospitò anche San Bernardino da Siena. Sul luogo delle apparizioni si trova un piccolo altare in pietra serena sormontato da un’Immagine Miracolosa di Madonna con Bambino e Santi, attribuita a Giovanni Benintendi; sulle pareti, numerosi ex-voto per grazie ricevute. L'Oratorio superiore è a forma di croce latina e raccoglie alcune opere in stile barocco-neoclassico, tra cui un grande affresco di Paolo Sarti sulla volta della navata e alcune tele e tavole di scuola fiorentina: la Madonna con Santi del Vignali (1621), il Transito di San Giuseppe di autore ignoto (sec. XVII), San Isidoro, d’ignota mano seicentesca e una Crocefissione del Velio (1600). Sulla destra del presbiterio, in un transetto, una tela di Pier Dandini (1702) raffigurante l’apparizione.

Al Santuario – la cui custodia è affidata ai monaci della Comunità dei Figli di Dio di Don Divo Barsotti - si accede per una strada comunale che attraversa un bosco di querce e castagni, fiancheggiata, nel suo ultimo tratto, da quindici preziose stazioni in bronzo della Via Crucis – Via Lucis, opera di Giuseppe Colonaci. L’alternativa, è il sentiero pedonale, che parte dal paese di Santa Brigida, offrendo ai pellegrini scorci suggestivi e cinque tabernacoli, con altorilievi in terracotta raffiguranti i messaggi delle apparizioni della Madonna, realizzati da Stefano Patti.

Questa è la preghiera di affidamento alla Madonna del Vangelo:
Obbedendo alle esortazioni che la Vergine Maria, tramite la pastorella Eletta, ha rivolto e rivolge a tutti dal Sasso, si faccia una “meditata” lettura di un brano del Vangelo, quindi si concluda con il seguente atto di affidamento.

O Vergine Immacolata Madre della Chiesa, io mi affido a Te. Suscita un desiderio forte e stabile di vivere come Te: che io, sorretto dallo Spirito Santo, ricerchi nella preghiera e carità continue, l’intimità con il Padre celeste: che io m’impegni, nell’ascolto della parola del Tuo Figlio, di avere un cuore puro, sicchè quella Parola, custodita e approfondita nel mistero della Chiesa, apporti frutti sempre maggiori di bene a me e agli uomini miei fratelli. Amen.

Quest’itinerario spirituale – aderente in modo stretto alla nostra attualità, se si considera l’invito della Madonna del Sasso al Popolo e alla Chiesa, di ritornare a leggere e meditare il Vangelo – può essere completato con una visita a Casa San Sergio, che si trova a Settignano, a pochi chilometri dalla Madonna del Sasso, nella periferia di Firenze. Lì vive la comunità monastica fondata da Don Divo Barsotti, uno dei più grandi mistici del secolo scorso, che a Settignano visse dal 1954 fino alla sua morte, avvenuta il 15 febbraio 2006. Lì si può meditare e pregare sulla tomba di Barsotti, che nel suo libro Parola e silenzio, così scrisse a proposito della Parola di Dio: 
Dio è veramente sufficiente a se stesso. L’Unità di Dio salva la Sua trascendenza, ma solo la Trinità può rivelar la Sua vita e perciò l’esistenza concreta di un Dio che trascende tutte le cose e non ha rapporto con loro. Così anche il Vangelo è una nuova rivelazione; non ripete la rivelazione profetica anche se la conferma e la perfeziona e non è un progresso di esplicitazione di quella, ma è una nuova rivelazione, come riguardo alla rivelazione cosmica era stata nuova la rivelazione profetica.
Danilo Quinto - http://daniloquinto.tumblr.com/

6 commenti:

Il Giornale ha detto...

"Qui troppi simboli cristiani". Migranti scioperano a Lucca

Un gruppo di profughi pachistani, ospiti di una cittadina in provincia di Lucca, ha incrociato le braccia in segno di protesta contro i troppi simboli religiosi presenti al camposanto in cui sono impiegati in un lavoro socialmente utile.

Anonimo ha detto...

Bimbi uccisi per strada, ospedali e chiese colpite E i jihadisti risparmieranno i cristiani di Aleppo?

“I jihadisti risparmieranno i cristiani di Aleppo? Certamente no...”. É un titolo del quotidiano libanese l'Orient le Jour e dice più di ogni altra considerazione la tragedia che in queste ore sta vivendo la città martire di Aleppo. Questa è la percezione che ad Aleppo Ovest si ha dell'offensiva lanciata dal fronte anti Assad. Un'avanzata guidata dalle milizie islamiste più fanatiche che ai cristiani non lascerebbe alcuno scampo. Ecco le drammatiche testimonianze.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bimbi-uccisi-per-strada-ospedali-e-chiese-colpitee-i-jihadisti-risparmieranno-i-cristiani-di-aleppo-17063.htm

Anonimo ha detto...

MIRANDOLA, A 4 ANNI DAL SISMA

Islamici in moschea, cattolici ancora in prefabbricato
di Andrea Zambrano

A 4 anni dal sisma, a Mirandola il Duomo è chiuso e i fedeli dicono messa in un container. Intanto gli islamici hanno riaprerto la moschea grazie ai 600mila euro della Regione e ai 400mila di una fondazione del Qatar. E i pochi soldi che arriveranno saranno per una chiesa che non verrà riaperta al culto.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-islamici-in-moschea-cattolici-ancora-in-prefabbricato-17057.htm

Anonimo ha detto...

UNO SQUARCIO DI VERITA' SULLA SITUAZIONE AD ALEPPO
" E dopo aver guardato silente per mesi al-Nusra e Isis fare il bello e il cattivo tempo in nome degli interessi del padrone di casa e aver dichiarato questo, cosa fa l'Onu? Chiede una tregua umanitaria di 48 ore perché siano riparati gli impianti e ricostituite le scorte di cibo e medicinali per la popolazione. Proprio ora che le milizie siriane, insieme a Hezbollah, stanno per avere la meglio: l'Onu se ne frega dei civili, come ha fatto negli ultimi due anni, vuole solo far respirare i "ribelli moderati" armati dagli Usa, per evitare la riconquista lealista di Aleppo e la vittoria di Assad ".

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2016/8/10/GEO-POLITICA-Cosi-Russia-Turchia-e-Iran-mettono-alle-strette-gli-Usa/718195/

Anonimo ha detto...

Molto goloso questo itinerario spirituale , ricambio di cuore con questa nota :

La Madonna a Suor Chiara Scarabelli. Apparizione della Medaglia dei Consacrati. “Prometto a tutti i bambini che reciteranno il Rosario con grande devozione che al quinto mistero, gli arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele disegneranno una croce sulla loro fronte.”

Come bambini tendiamoLe le mani e affidiamoci a Lei .
Lei ci guidera' .

RR ha detto...

Riflettevo l' altro girono che, essendo io una comune cattolica italiana media, conoscevo i nomi, e non solo, di don Balducci don Milani, padre Tuorlo, il cardinal Martini, don Ciotti, ed in passato Taizè, Maritain, Bonhoeffer, Camara .., ma NON di don Barsotti.
Perché ? Perché dei primi ne avevo sentito a Messa, nelle omelie, o nei discorsi che ci faceva il nostro parroco. Oppure sui giornali ed in TV. Quelli, progressisti, per non dire comunisti tout court, tutti neochiesa post CVII, citati a più riprese, gli altri ignorati sistematicamente. Ma non ricordo neanche i papi di allora e di poi citare un don Barsotti,

Propaganda tale che Goebbels sembra un novellino. Anche perché, semmai, aveva imparato da altri, molto più bravi a vendere fole e menzogne, esaltare alcuni senza alcuna remora e condannare senza appello altri.