sabato 20 agosto 2016

don Elia. L’esecuzione dell’Occidente

Se cerchiamo riparo da ciò che ci attende, torniamo alla Messa di sempre, implorando da Dio la grazia che numerosi sacerdoti possano celebrarla ovunque. Non di quelli che chiamano in chiesa i musulmani a maledirci e ad oltraggiare Nostro Signore durante il santo Sacrificio; quelli hanno già perso la testa.
La società occidentale assomiglia a un prigioniero che, spensieratamente, si stia scavando la fossa con le proprie stesse mani, mentre un miliziano gli tiene puntato contro il mitra con il quale sta per trucidarlo. L’insensata spensieratezza che impazza nel Primo Mondo ci impedisce di vedere la triste realtà. Anche a Berlino, ai primi di maggio del ’45, molti si abbandonarono ad orge sfrenate, ma per “esorcizzare” la disperazione di vedere l’inesorabile rovina e l’incombente morte o prigionia. Noi continuiamo invece a illuderci di essere perfettamente liberi e di non esserlo mai stati tanto prima d’ora. L’incantesimo diabolico che stordisce gli stolidi sudditi della demo(no)crazia sta toccando il culmine, così che le trame occulte del potere progrediscono costantemente, senza incontrare una resistenza adeguata, mediante progetti di legge talmente aberranti da risultare disgustosi a chiunque sia sano di mente. I pochi che vi si oppongono si scontrano con il muro di gomma dell’indifferenza o del cinismo, guardati con sospetto come se i matti fossero loro.

L’Impero Romano crollò a causa non della crisi economica, come pretende la storiografia marxista, ma della crisi spirituale provocata dalla corruzione morale. L’edonismo materialista epicureo, che fin dal I secolo a.C. era dilagato nell’alta società, aveva avuto ricadute deleterie sulla moralità pubblica e privata. Non a caso Karl Marx si laureò in filosofia con una tesi su Epicuro; nella sua smania frustrata di autoaffermazione, il giovane marrano (ebreo “convertitosi” per convenienza) passò presto da Lutero al culto di Satana, come testimoniano i poemetti a lui dedicati, e maturò – si fa per dire – un odio acerrimo contro il cristianesimo. Tutta la sua sgangherata teoria economico-politico-sociale non è altro che un mezzo per distruggere la fede nei cuori degli uomini e asservirli di nuovo al demonio: lotta di classe, rivoluzione e dittatura del proletariato… tutti miseri pretesti per irretire le coscienze ed espellerne Cristo. Devastante potere di certe idee e promesse!

Sul versante opposto, i nemici di Dio infiltratisi nella Chiesa Cattolica hanno tolto il baluardo soprannaturale che proteggeva i popoli e il mondo da completa rovina: la santa Messa, ritoccata e codificata da san Pio V, ma non certo da lui inventata, bensì ricevuta da epoca antichissima. Il nuovo rito, totale rifacimento elaborato in modo del tutto artificiale e imposto con metodi brutali, è un culto reso non più a Dio, ma all’uomo; non è più il Sacrificio della dottrina cattolica, ma la riunione fraterna dell’eresia protestante. Nel celebrarlo, un sacerdote che, per grazia divina, abbia conservato la retta fede deve fare uno sforzo continuo per ricordarsi che sta parlando con Dio e rendendo presente l’atto della Redenzione universale, la cui continua rinnovazione incruenta espia, preservandola così dalla distruzione, l’interminabile sequenza di peccati con cui l’umanità, due millenni dopo il dono della salvezza, continua ad offendere il Creatore.

Quanti sacerdoti e fedeli pensano a questo, durante la Messa? La maggioranza non possiede più nemmeno la nozione di sacrificio espiatorio e propiziatorio. Che in chiesa, poi, si vada ad adorare qualcuno, è un’ipotesi stravagante; sussiste unicamente – ma solo al catechismo – l’idea che ci si venga a ringraziare il buon Dio: ma per che cosa? Per la vita, la famiglia, i talenti, le vacanze… tutto è disperatamente appiattito sul piano naturale. I pastoralisti, forti della loro infallibile scienza, scatteranno subito osservando che, nella cultura attuale, è semplicemente impensabile proporre qualcosa di più, dato che nessuno lo capirebbe. Certo: hanno creato di proposito questa situazione, demolendo la fede e spegnendo ogni sentimento religioso, per poi concludere che essa ci obbliga a continuare così, onde bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di cambiamento…

L’Occidente, lasciato in balìa di Satana, delle sue opere e delle sue seduzioni, attende il colpo di grazia, ma non lo sa; per questo è così spensierato. Qualche isolata Cassandra, qua e là, prova a dare un caritatevole avvertimento, ma nessuno può sentirla; chi, talvolta, riesce a superare il muro di omertoso silenzio è immediatamente respinto come un guastafeste e un uccello di malaugurio (per dirla in termini decenti, che non s’usano più). Nel sistema mediatico, saldamente controllato dall'imperialismo tecnocratico dalle molte facce, non sono ammesse voci fuori dal coro, ma solo imbonitori di speranze illusorie e fallaci. Quanta gente, del resto, legge unicamente le pagine dello sport e dello spettacolo? La mente imbottita di futilità, la pancia piena di cibi nocivi, il sangue inquinato di alcool e droga… una maniera dolce di suicidarsi per prevenire l’esecuzione. Sempre meglio di un colpo alla nuca – cerca di convincersi l’inconscio collettivo manipolato a menadito. Perché, in fondo in fondo, tutti sanno di essere minacciati, ma cercano di non pensarci.

La vera minaccia, ovviamente, non è quella degli attentati pianificati dai servizi segreti; quelli servono solo a scatenare reazioni emotive di massa che assecondino svolte politiche e giustifichino progressive restrizioni della libertà. La minaccia reale – oltre al dilagare del cancro, della violenza privata e delle malattie sessualmente trasmissibili – consiste nel progetto di drastica riduzione della popolazione mondiale che politicanti e banchieri consacrati al diavolo intendono realizzare tra breve con ogni mezzo, dalla guerra totale ai cataclismi naturali provocati dall’uomo, per non parlare della sterilizzazione di massa indotta dall’ideologia del gender. Sono decenni, poi, che in un assordante silenzio prosegue lo sterminio di Stato in ospedali pubblici e cliniche private: solo in Italia sono quasi sei milioni, altro che olocausto! Già questo crimine orrendo, da solo, merita inimmaginabili castighi… quelli che Dio sta per mandare servendosi dei Suoi stessi nemici, dopo aver esaurito i Suoi continui, quanto inascoltati, ammonimenti e richiami.

La misericordia esige pentimento sincero e decisa correzione della propria condotta, rinnegamento dell’errore ed emendazione delle colpe, riparazione del male commesso e fermo proposito di non più peccare. Perché il Figlio di Dio, altrimenti, sarebbe morto sulla croce, dopo aver affidato agli Apostoli il mandato di rinnovarne il Sacrificio redentore in ogni luogo e in ogni tempo? Solo grazie ad esso, ora, i peccatori possono convertirsi e cooperare, come è giusto e necessario, alla propria stessa salvezza, unendo le loro penitenze a quella Passione che è sorgente di tutte le grazie. Guai a chi finge di ignorare tutto questo e propina ai fedeli una parodia della misericordia! Sarebbe meglio per lui non essere nato. Guai a chi ha distorto il significato e inficiato il valore della santa Messa! Non può certo stare in Paradiso. Se cerchiamo riparo da ciò che ci attende, torniamo alla Messa di sempre, implorando da Dio la grazia che numerosi sacerdoti possano celebrarla ovunque. Non di quelli che chiamano in chiesa i musulmani a maledirci e ad oltraggiare Nostro Signore durante il santo Sacrificio; quelli hanno già perso la testa.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Espugnato e umiliato il pontificio istituto Giovanni Paolo II
http://www.iltimone.org/35052,News.html

di sami ha detto...

Siamo in tempi difficilissimi, personalmente ho difficoltà a veder la luce in fondo al tunnel! Questo blog è una bussola per uscire dall'oscurità, grazie a chi mel'ha fatto conoscere.


Dott. Vittorio Tachis di Sami

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/madonna-messa-castigo-meeting-rimini-1297772.html

Magno di Borbone ha detto...

Grazie Don Elia.

http://www.fatima.it/crusader/cr67/rsecretp1.asp

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
mic ha detto...

Scusami Anna se ho cancellato. Ma ti ringrazio per la segnalazione.
Francamente è impressionante! Non conoscevo questo aspetto di Marx.
Non mi va di conoscere né di ospitare testi blasfemi anche se solo per documentarci.

Si comprendono ancor più gli effetti di quella nefasta ideologia, qualora ce ne fosse bisogno e non fosse abbastanza ciò che stiamo ancora vedendo...

Japhet ha detto...

Agosto in Italia
mostra pornografica in una delle più belle chiese dell'Umbria San Francesco a Cascia, sconsacrata
http://rorate-caeli.blogspot.com/2016/08/you-report-ah-august-in-italy-time-for.html

Anonimo ha detto...

Tranquilla, mic. Io confido sulla tua capacità di selezionare i commenti e le segnalazioni.

Anna

Anonimo ha detto...

Ho sentito bene?
Al meeting di CL hanno fatto coprile la Vergine Maria con un telo?
Personalmente mi sarebbe sembrato più normale se avessero coperto Mattarella con un telo... pietoso!


Anonimo ha detto...

Non è più possibile continuare così!!!
Dal Giornale: Al Meeting di Rimini la Madonna viene “messa in castigo”. È questo il risultato del clima di terrore che gli ultimi attacchi dell’Isis ha provocato anche tra i cattolici di Comunione e Liberazione.
Nello stand della casa editrice "Shalom", dove si vendono libri religiosi, rosari, poster e oggetti sacri, la statua della Madonna viene coperta da un telo azzurro. “È per questi attacchi che stanno facendo. Loro hanno un odio verso la Madonna e quindi, per evitare, l’abbiamo coperta”, dice a Repubblica Tv, la responsabile dello stand riferendosi agli integralisti islamici dell'Isis.
“La dovevamo togliere, addirittura perché qui ci sono tante religioni. Non era mai successo, avevamo dei quadri qui che ci hanno fatto togliere. È per evitare degli scontri”, spiega la donna che, comunque ‘discolpa’ gli organizzatori del Meeting per averle dato questa imposizione che, alla fine, ha scelto di seguire “perché se fosse successo qualcosa, mi sarei sentita responsabile”. Ma la signora non ha dubbi:“La Madonna è stata messa in castigo e ha accettato perché è umile”. “Ogni tanto la vengo a consolare”, dice al giornalista coprendo nuovamente la statua.

mic ha detto...

Il deprecabile episodio di Rimini, più grave perché riguarda un'immagine della Vergine, fa il paio con le statue dei musei capitolini coperte durante la visita del presidente iraniano.
Sento un profondo senso di indignazione e vergogna come cittadina e dolore come credente, solo a pensarci.

Anonimo ha detto...




http://www.antoniosocci.com/dio-avvenire-dei-ciellini-oggi-allah/

Chi , gli organizzatori ? ha detto...

" avevamo dei quadri qui che CI HANNO FATTO TOGLIERE ci hanno fatto togliere. "
che CI HANNO FATTO TOGLIERE !

Anonimo ha detto...

Al Meeting di Rimini, organizzato dal movimento cattolico Comunione e Liberazione, impongono di coprire i simboli cristiani e la statua della Madonna per 'non provocare le altre religioni'. Sono le prove generali di sottomissione all'Islam. Io sono convinta invece che la difesa dei nostri valori, della nostra identità e delle nostre radici cristiane è uno dei presupposti per dialogare con le altre culture e combattere il fondamentalismo islamico". Lo afferma con un post sulla sua pagina facebook Giorgia Meloni,leader indiscussa di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale.

Tante sono state le repliche all'ondata di indignazione provocata dall'episodio, tra cui ricordiamo quella di Stefano Pichi Sermolli, portavoce del meeting di Rimini: "Basterebbe ascoltare con attenzione il video di Repubblica.it per capire l'infondatezza della polemica intorno all'immagine coperta della Madonna. La signora intervistata, con il volto coperto, afferma che non è stato il Meeting a chiedere di coprire l'immagine. D'altra parte visitando il Meeting e i padiglioni della fiera ci si imbatte in diverse immagini della Madonna, visibile a chiunque".

Anonimo ha detto...

«Nel progetto predisposto da Dio per la salvezza degli uomini, ci sono tre pilastri che reggono tutto l’edificio della nostra esistenza. Se essi cedono, il crollo di tutti i valori è immancabile. Sono anche le verità che è indispensabile accogliere, se ci si vuol chiamare cristiani. Queste verità sono: Dio, nostro Padre e amico; Gesù Cristo, inviato e Figlio di Dio; la Chiesa, come popolo dei salvati e comunità di coloro che sono in attesa del regno di Dio. Queste tre verità sono tra loro così legate che se una si smarrisce, o presto o tardi anche le altre si perdono. La storia di questi ultimi secoli lo dimostra . Quattro secoli fa per la prima volta in Europa si mise in discussione l’idea di Chiesa, pur conservando una profonda fede in Cristo, Dio e salvatore. Dopo qualche secolo, però, dove si era persa l’idea di Chiesa, si finì per scoronare Cristo della sua divinità e pensarlo come un puro uomo, sia pure grande e geniale. E divenne un luogo comune pensare a lui solo come al “primo socialista”, a un liberatore degli oppressi, a un predicatore di giustizia terrestre. Affascinanti idiozie: se Gesù non fosse veramente il Figlio di Dio, sarebbe solo un esaltato e un uomo fallito. Corrosa la fede in Cristo, anche l’idea di Dio, che sembra vivissima, a poco a poco cominciava a sbiadire. E, per la prima volta nella storia, fece la sua comparsa l’ateismo di massa».

«Sembrò in principio che anche senza l’idea di Dio si potessero salvare gli ideali umani di giustizia e di moralità. Qualcuno, più intelligente, vide invece dove si andava a finire: “Se Dio non esiste, tutto è lecito”, dice un personaggio di Dostojevski e arriva a giustificare l’omicidio. Oggi ce ne stiamo convincendo a nostre spese. Questa società presuntuosa, che ha demolito i suoi fondamenti, non riesce più a stare in piedi: niente sembra avere significato, nessun valore sembra sostenersi. Siamo di fronte a un mondo senza senso, che si avvia inesorabilmente alla disperazione».

«Naturalmente alla disperazione noi non arriviamo, perché a noi è stata data una grande speranza e ogni celebrazione pasquale ce ne ripropone il motivo e ce ne ridona la freschezza e la vitalità. Purché restiamo ben consapevoli dei tre “pilastri” e della loro necessaria concatenazione: non si riesce a salvare un’esistenza umana degna di questo nome senza la fede in Dio; non si riesce a credere in Dio che ci è Padre e non ci abbandona, senza la contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, nel quale l’amore di Dio si è rivelato; non si arriva a conoscere veramente chi è Gesù, se non ci si mantiene nella Chiesa, “colonna fondamentale della verità”, “sposa senza macchia e senza ruga”, come dice san Paolo. Coi fondamenti della nostra esistenza non si può scherzare: chi ci verrà a tirar fuori dalle macerie dei nostri pretenziosi castelli?».
(Card. Biffi)

Anonimo ha detto...

A proposito di Meeting, ci sono contestazioni interne, forse dovute a giochini di potere, fatto sta che il ramo riminese di CL che poi è quello che lo ha sempre organizzato, è stato scavalcato da quello milanese e di fatto esautorato, il clima è superpoliticizzato, unidirezionale, verso il NOM, se sei cattolico e basta senza sfumature, solo cattolico, magari pure di quelli perseguitati in MO, non ti fanno non solo parlare, ma neanche entrare, la Madonna è stata velata e spostata, spifferi dicono per farsi pubblicità, altri per evitarle di vedere la vergogna che è diventato il movimento di Giussani, PC, aperto a tutti fuorché alla fede cristiana, possibilmente cattolica. Se così fosse, tornino pure a Milano e se la cantino e suonino da loro, il calo di presenze quest'anno è impressionante, abbondano i grembiuli, forse per la vicinanza della riapertura delle scuole.

Josh ha detto...

Grazie a chi riportato le parole del Card. Biffi: un altro dono fatto alla Chiesa, che molti vogliono fingere non ci sia nemmeno stato.

Anonimo ha detto...

L’ABISSO CHE SEPARA L'IDEA ODIERNA DI «PASTORALE» DA QUELLA DI GREGORIO MAGNO E DEI PADRI DELLA CHIESA
di padre Giovanni Scalese
http://www.iltimone.org/35060,News.html

Sancta Maria, Mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae. Amen.