martedì 9 agosto 2016

9 Agosto Edith Stein, Teresa Benedetta della Croce

"Ero divenuta una straniera nel mondo"
«Fu il mio primo incontro con la croce, la mia prima esperienza della forza divina che dalla croce emanava e si comunica a quelli che l'abbracciano. Per la prima volta mi fu dato di contemplare in tutta la sua luminosa realtà la Chiesa, nata dalla Passione salvifica di Cristo, nella sua vittoria sul pungolo della morte. Fu quello il momento in cui la mia incredulità crollò, impallidì l'ebraismo e Cristo si levò raggiante davanti al mio sguardo: Cristo nel mistero della sua Croce! È questa la ragione per cui, nel prendere l'abito di Carmelitana, ho voluto aggiungere al mio nome quello della Croce". Più tardi scrisse: "Ciò che non era nei miei piani era nei piani di Dio. In me prende vita la profonda convinzione che - visto dal lato di Dio - non esiste il caso; tutta la mia vita, fino ai minimi particolari, è già tracciata nei piani della provvidenza divina e davanti agli occhi assolutamente veggenti di Dio presenta una correlazione perfettamente compiuta».
«Ecco, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore... (..) Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell'amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore».
Edith Stein aderì al cristianesimo nel momento in cui raggiunse la consapevolezza che il suo essere ebrea aveva raggiunto la sua pienezza, cioè riconoscere Cristo Signore come Messia. Erano finite le attese, le cicliche aspettative di una ritualità che si nutriva esclusivamente di un attendere indefinitivamente l’Unto di Dio attraverso un tempo il cui arco si tende ancora adesso verso un infinito escatologico. Fu allora che si munì di un messalino e un catechismo per incominciare a “ri-istruirsi”. Quando fu pronta, o si ritenne tale, si presentò da un sacerdote esprimendo la sua intenzione di farsi battezzare dicendo: “La prego, Padre, mi interroghi...” Così, almeno narrano gran parte delle biografie a lei dedicate... La decisione di “ri-istruirsi” è opzione dell’anima che si accorge affamata di Carne e di Sangue, di quel cibo, insomma, tante volte banalizzato in liturgie frettolose che non lasciano intravedere in quel Cibo la sacralità della sua sostanza che salva perché ci porta con Sé, donandosi sempre di nuovo, sul Calvario, oltre una tomba vuota e ci ricolloca alla destra del Padre.
Illustre figlia di Israele e, allo stesso tempo, figlia del Carmelo”: così Giovanni Paolo II definì Teresa Benedetta della Croce, di cui la Chiesa celebra la memoria liturgica il 9 agosto. Patrona d’Europa insieme a Santa Brigida e Santa Caterina da Siena, Edith Stein era ebrea di nascita, ma dopo un lungo cammino di ricerca scelse di convertirsi al cattolicesimo. Diceva: “Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no”.
“Suor Teresa Benedetta della Croce dice a noi tutti: Non accettate nulla come verità che sia privo di amore. E non accettate nulla come amore che sia privo di verità! L'uno senza l'altra diventa una menzogna distruttiva”. (Giovanni Paolo II, Omelia per la Canonizzazione di Edith Stein - Roma, 11 Ottobre 1998)

20 commenti:

Josh ha detto...

cito dal testo:
"La decisione di “ri-istruirsi” è opzione dell’anima che si accorge affamata di Carne e di Sangue, di quel cibo, insomma, tante volte banalizzato in liturgie frettolose che non lasciano intravedere in quel Cibo la sacralità della sua sostanza che salva perché ci porta con Sé, donandosi sempre di nuovo, sul Calvario, oltre una tomba vuota e ci ricolloca alla destra del Padre."

questo passaggio è scritto magistralmente, e a parte questo, mi sembra avviene proprio così. Anche a me è successa una cosa del genere, anche se non provenivo dall'ebraismo, ma il resto della fenomenologia è esattamente uguale.
"Mi alzerò e andrò da mio Padre".

Se solo la Chiesa tornasse a predicare e testimoniare le cose come sono a tutti i livelli, invece di dire a tutti che vanno già bene così, e che basta a ognuno aderire alla propria idea personale di Dio, anche parte del mondo andrebbe diversamente.

Comunque...sembra ridicolo doverlo riaffermare: la Trinità è ancora lì, non ha perso una briciola della propria Potenza.

Dio Padre è presente, Gesù (lett. "Dio salva") è pronto a riconciliarci col Padre tramite il Suo Sacrificio, lo SS non ha smarrito la via: verrà ancora inviato ai cuori di chi crede, di chi si santifica e in realtà è Lui a mettere in moto tutta "l'operazione", a partire da quando la persona si sente scissa dal Padre e avverte sete d'acqua viva e bisogno di ri-istruirsi, di entrare nlla Comunione.

La fede viene dall'udire e l'udire viene dalla Parola di Dio.
Ma come crederanno, se non c'è chi predichi?
In questa ottica, le responsabilità della Chiesa attuale verso coloro che si perdono per l'eternità sono incommensurabili.

Luisa ha detto...


"La cappella "catto/musulmana" del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Lassù sui monti..."


http://blog.messainlatino.it/2016/08/dopo-il-viaggio-medjugorje-edifica-la.html

Un blogger di Forum catholque, che riprende questa "meravigliosa" notizia , gioca col nome del vescovo presente all`inaugurazione mons.Mazzocato ...maso-catho, cattolici masochisti, irenisti, ignoranti, idioti utili, ex-cattolici, e fieri di esserlo.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/foto-e-video/2016/08/06/fotogalleria/inaugurata-la-chiesetta-di-museis-1.13925406#18

Luisa ha detto...

"Poveri preti. A chi dar retta nell'interpretare "Amoris laetitia"?

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/08/09/poveri-preti-a-chi-dar-retta-nellinterpretare-amoris-laetitia/

Conclude Magister:

"Come dire: libero ciascuno di fare da sé, "illuminato" o inconsapevole che sia."

Josh ha detto...

@Luisa sulla cappella cattomusulmana

di fatto, quella strana entità inaugurata ora è fuori dalla Chiesa Cattolica, qualunque cosa dicano, perchè il Cattolicesimo non riconosce a maometto meriti religiosi di alcun tipo, e non certo in ambito cristiano.

Se è dedicata al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, non può essere dedicata anche a maometto. O, O. Aut Aut. Se c'entra maometto, non c'entra il Signore Gesù Cristo.

Non so come faccia a dormire la notte Mons. Mazzocato.
Lì che si fa? Si celebra Gesù Cristo e il Santo Sacrificio insieme ai suoi storici oppositori? E poi è rivolta ...alla Mecca?

Quale Comunione tra Cristo e beliar?

Alessandro Mirabelli ha detto...

Ditelo, per favore, anche al card. Koch. Forse egli non conosce bene la storia della conversione di Edith Stein.

Josh ha detto...

@cappella/moschea

Apocalisse 22,18
"Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19 e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.
20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù. 21 La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!"

e così si conclude la S. Scrittura.
Non mi pare che lì si affermi che dovevamo appiccicarci dopo un po' la...."rivelazione" coranica, e celebrare assieme!

Josh ha detto...

Alessandro, poco sopra, si riferisce a queste numinose verba:

http://blog.messainlatino.it/2016/05/card-koch-convertire-si-certo-ma-non.html

Accadde oggi : ha detto...

Il 9 Agosto del 1903 San Pio X ( Giuseppe Sarto ) veniva eletto Pontefice .

http://www.papaboys.org/san-pio-x/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

mic ha detto...

Sulla vexata questio della conversione degli ebrei, vi ricordo questo articolo:
La nuova alleanza ebraico-cristiana (!?). Che significato ha per gli ebrei e per i cristiani il nuovo documento del Vaticano?

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/12/la-nuova-alleanza-ebraico-cristiana-che.html

Luisa ha detto...

E quel che è assurdo è che in questa nuova chiesa, nella quale non mi riconosco,ad essere stigmatizzati come duri di cuore, doganieri senza misericordia, e perchè no neo-protestanti, siamo noi che diciamo quanto aberrante e non cattolica sia quella "cappella" e quanto fuori luogo e insensata sia la presenza di un vescovo che partecipa a quella "creazione" sincretista.

Luisa ha detto...


"AVVENIRE SI INGINOCCHIA A MAOMETTO" – di GIUSEPPE RUSCONI

http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/617-avvenire-si-inginocchia-a-maometto.html

“Succede talvolta che qualche musulmano stenda il tappeto e, rivolto alla Mecca, faccia le sue preghiere. Noi zittiamo cortesemente chi lo fa a voce alta; chi non disturba lo lasciamo fare, purché sia rispettoso nel suo atteggiamento
...
Che ‘Avvenire’ – a immagine del suo padrone Galantino – abbia ormai da tempo incorporato nei suoi giudizi la bandiera bianca, è cosa nota e incontrovertibile. Ma è assolutamente inaccettabile che si inginocchi in tal modo davanti a persone che profanano la sacralità di una Chiesa e la persona del Cristo. Sarà che tali persone sono degli islamici e allora che dice il ‘politicamente corretto’? Viva il masochismo buonista, vade retro ‘cattivisti’! Non ci si lamenti poi che – incoraggiati dalla resa de facto di ‘Avvenire’ e dei suoi - gli islamici ripetano le ‘prodezze sacrileghe’, in altre chiese, magari in altre cattedrali o basiliche, con altri vescovi…"

mic ha detto...

Non ho parole su questo ennesimo scempio assurdo, molto più grave e sciaguratamente approvato dal vescovo e senza reazioni di nessuno. Non riesco nemmeno a pubblicarlo, tanto mi ripugna e mi fa soffrire...

mic ha detto...

Teresa Benedetta, intercedi per noi!

Luisa ha detto...

Il parroco di San Zulian, don Massimiliano D’Antona, permettendo a dei musulmani di pregare sul loro tappettino NELLA SUA CHIESA non solo disprezza la sacralità del luogo di cui è custode, e già questo è uno scempio abominevole, ma fa di quel luogo una terra di islam, se crede di ottenere così la simpatia e il rispetto di quei musulmani commette un gravissimo errore perchè i musulmani per quel tipo di comportamento debole e sottomesso hanno solo disprezzo,e hanno ragione.

E mons. Moraglia che fa? Se ne sta zitto?

Anonimo ha detto...

http://blog.messainlatino.it/2016/08/stendono-il-tappetino-e-invocano-allah.html

Michele O. ha detto...

Vi do e vi chiedo delle notizie.
E' morto un sacerdote che, per 50 anni è stato una Colonna della battaglia per la Tradizione nell'Italia Meridionale. Ho saputo solo adesso della sua scomparsa, avvenuta lo scorso mese di maggio. Preghiamo per lui.
Alcuni anni fa, una domenica mattina, in una centro di Messa della FSSPX, giunsero un paio di macchinate di persone, mai viste prima ( e, mi sembra, neppure dopo). Accompagnavano una curiosa figura. Una persona imponente, con un abito, più da monaco che da prete. Non ricordo come lo chiamavano. Il religioso di cui sopra, confessò nel parcheggio- garage fuori dalla cappella questa gente sua. IN capella stettero per i fatti loro durante la Messa. Rispondevano con precisione ed attenzione. Subito dopo la Messa, vanno via, non prima di aver dato a chi si avvicinava loro (SI BADI: A CHI SI AVVICINAVA. Loro non cercavano nessuno) delle fotocopie circa: a) il libro di Blondet sull'11 settembre 2001;
b) inviti alla purezza per le ragazze; c) critiche contro le vaccinazioni ed in favore dell'agricoltura biologica. Nessuno sa nulla circa queste persone?

Rr ha detto...

Luisa,
nutrono il coccodrillo sperando che non li divori, senza sapere che infine divorerà anche loro.
Quel che è successo in Francia non insegna niente a nessuno, anzi sembra che l'intera Storia europea non insegni niente a nessuno.

Josh ha detto...

via telefono:

mi informano alcuni amici, se qualche lettore non lo sapesse, che a Pescara

oltre alle note:
http://www.unavox.it/messa.htm#ABRUZZO

http://www.unavox.it/messa.htm#ABRUZZO-I

ci sono anche queste S. Messe, c'è stata anche venerdì 5 agosto:

http://www.fontevecchia.org/content.aspx?lang=7&s=4

Pietro C. ha detto...

Fuori tema ma comunque interessante:
http://traditioliturgica.blogspot.it/2016/08/simbolo-e-allegoria.html
Non ne posso più di questi signori che fanno i preti ma non sono mai stati preti!!
Grazie per la lettura.

Luisa ha detto...


"nutrono il coccodrillo sperando che non li divori, senza sapere che infine divorerà anche loro."

Sono già dei dhimmi anche se forse non sanno nemmeno quel che ciò significa, nel passato i musulmani, a partire da Maometto, conquistavno con le armi, oggi non ne hanno più bisogno, ci invadono e noi srotoliamo per loro un tappeto rosso pieno di "buone intenzioni", non hanno più bisogno nemmeno di esigere visto che diamo loro diritti che sia ben chiaro NON hanno nei loro Paesi, e se non li diamo li reclameranno in nome dei diritti dell`uomo.

Arrivano, ottengono, si impongono e impongono, in Francia la situazione è catastrofica, i musulmani sono circa 20 millioni, hanno molti figli e con più donne, lo scandalo della poligamia tollerata è uno fra i tanti, e tutti sono presi in carico dai servizi sociali, assicurazioni ecc, la loro è la seconda religione ma quella con più praticanti, sono già riusciti ad imporre le loro regole, usi e costumi, in diversi luoghi e circostanze, se ne infischiano della legge francese che ad esempio proibisce la burka, fiere e arroganti le donne vanno a spasso nei loro quartieri completamente velate sotto gli occhi dei poliziotti, sanno che non rischiano nulla, nelle loro moschee imam pagati scelti e pagati dall`Arabia Saudita, Katar, Turchia, possono tranquillamente diffondere il salafsmo, e quando non sono in moschea occupano lo spazio pubblico per stendere i loro tappetini di preghiera, la polizia non dice niente e la gente subisce, mica vorranno essere accusaati di essere islamofobi!

E intanto il governo francese continua a vendere per milliardi di armi da guerra ai Paesi arabi, fieri di aver ottenuto due anni di lavoro nei loro cantieri...quando quelle armi si ritorneranno contro di loro e i loro figli non avranno che i loro occhi per piangere, a meno che si trasformino in dhimmi perfetti, quel che in fondo già sono.