domenica 14 agosto 2016

Il Cardinale Schönborn: Francesco vuol conquistare l'opposizione in maniera amorevole (un eufemismo per 'manipolatoria')

Riprendiamo, nella nostra traduzione dal sito Onepeterfive, recenti dichiarazioni del Card. Schönborn considerate l'indiretta risposta del papa alle recenti critiche e richieste dei 45 studiosi di diversi paesi [qui], che rappresentano finora l'iniziativa più autorevole, argomentata in modo serio e rispettoso, sull'Amoris Laetitia, insieme alla presa di posizione pubblica del vescovo Schneider [qui]. Sostanzialmente Schönborn descrive una tecnica di manipolazione attraverso il linguaggio e la prassi, ormai neppure più mascherata.
Consultabile qui l'indice degli articoli sulla vexata questio dell'Esortazione post-sinodale.

Il 17 luglio, il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna, uno dei teologi preferiti dal Papa e suo interprete designato di Amoris Laetitia ha rilasciato un’intervista al giornale austriaco Der Standard. Per la prima volta da quando i molti segni recenti di una seria resistenza contro il documento papale Amoris Laetitia - come la lettera di 45 teologi e la recentissima critica del professor Josef Seifert - lo stesso Schönborn suggerisce una piccola ma in gran parte indiretta risposta di Papa Francesco a coloro che lo criticano pubblicamente.

Molti osservatori in effetti si sono chiesti perché il Papa non si sia fatto carico di una risposta molto più diretta e pubblica a queste obiezioni moralmente serie ed espresse con carità al suo testo Amoris Laetitia, fatta salva forse l’eccezione dei commenti alquanto sorprendenti del Papa in un’intervista del luglio 2016, secondo cui non gli piacerebbe “decapitare” i suoi oppositori.

Il 29 luglio, Global Pulse Magazine ha pubblicato un articolo su quell’intervista del 17 luglio del Cardinale Schönborn, dopo aver tradotto le parti principali dell’originale.
In quell’intervista, il Cardinale Schönborn riconosce “l’esistenza di una fiera e organizzata opposizione a Papa Francesco”, che sarebbe portata avanti in certe cerchie cattoliche. Schönborn dice anche: “Stiamo attualmente assistendo a intensi dibattiti interni alla Chiesa - non tanto in Austria, ma a livello internazionale - dal momento che esiste, con ogni evidenza un’opposizione a Papa Francesco molto forte e significativa”. Aggiunge che questa opposizione è stata “molto attiva e molto altisonante”, anche se una chiara maggioranza dei cattolici sostiene Papa Francesco e le sue riforme variamente proposte.

Significativamente il cardinale austriaco ammette: “Mentre Papa Francesco ha avuto una grande accettazione in ambienti che altrimenti hanno poco a che fare con la Chiesa, esiste una polarizzazione all’interno della Chiesa.

in questa intervista del 17 luglio. il Cardinale Schönborn rivela anche di aver parlato appena una settimana prima con Papa Francesco di questa forte e aperta resistenza che si è radicata contro le sue riforme. Il cardinale ha detto, inoltre, di essere rimasto “assai impressionato” della risposta immediata di Francesco: “Dobbiamo cercare di convincere questa opposizione interna alla chiesa in modo amorevole [sic]”. Ci si potrebbe qui porre la domanda su come si dovrebbe propriamente persuadere la gente per tirarla dalla propria parte si dovessimo affrontare una grave questione di eresia o di non completa lealtà all’insegnamento di Cristo, come la recente lettera di 45 teologi a riguardo di Amoris Laetitia ha già adeguatamente discussa.

Come metodo per “persuadere l’opposizione”, lo stesso Cardinale Schönborn dà alcuni suoi consigli. Innanzitutto, propone di superare la dicotomia tra “conservatore” e “liberale” come categoria ambivalente; e pertanto pensa che sia più utile, piuttosto, descrivere i Messaggi del Vangelo come “sfide.” E poi continua, secondo la traduzione fornita da Global Pulse Magazine:
Quando gli è stato chiesto se questa situazione difficile in cui la Chiesa è venuta attualmente a trovarsi non ponga un freno alle velleità di riforma del Papa, il Cardinale Schönborn ha sottolineato che molto è già stato ottenuto.
Ha notato che Francesco ha messo in moto processi specifici, e che la palla sta rotolando. Un esempio, a quanto dice, è stato ciò che il Papa ha fatto per due anni con il sinodo dei vescovi e con le sue deliberazioni sulla famiglia. Il cardinale ha detto che questo nuovo processo ha condotto a sane discussioni su un’ampia gamma di argomenti.
Le cose non sono cambiate alla fine, ma semmai lungo il percorso”, ha riflettuto.
“All’assemblea del Sinodo straordinario nel 2014, per esempio, ciò che i vescovi avevano da dire era ancora incredibilmente astratto. Ma un anno più tardi, all’improvviso, parlavano della realtà”, ha sottolineato il cardinale.
“I vescovi parlavano della situazione delle famiglie, senza limitarsi semplicemente a teorizzare in astratto”, ha detto.
“In un certo senso”, ha detto il cardinale Schönborn, “il viaggio è la destinazione.”
Quello che il Cardinale Schönborn descrive qui come un processo di riforma e un nuovo metodo, potrebbe anche essere caratterizzato come una forma gramsciana di cambiamento culturale indiretto, vale a dire: in primo luogo si aprono tutti i tipi di discussione che sfidano l’insegnamento morale tradizionale della Chiesa Cattolica, e quindi lo si indebolisce tendenziosamente e lo si mette persistentemente in discussione. Solo per il fatto stesso di aprire una tale discussione, vengono messe in dubbio alcune dottrine irreformabili. Dopo un certo tempo, l’atmosfera e anche l’atteggiamento del mondo cattolico riguardo al matrimonio e alla famiglia sono completamente cambiati senza che siano in molti ad avvedersene adeguatamente.

Un aspetto di tale cambiamento culturale graduale è anche, molto più concretamente e intimamente, la personalizzazione di verità, come il cardinale stesso ha mostrato a riguardo dei recenti sinodi: in particolare il fatto che i padri sinodali abbiano iniziato gradualmente - specialmente nella nuova struttura in piccoli gruppi di discussione per aree linguistiche durante il sinodo del 2015 - a parlare di più delle situazioni a loro più familiari e a farlo apertamente e “meno astrattamente.” (L’espressione “meno astrattamente” potrebbe anche essere letta, qui, nel senso di “meno dottrinalmente.” Ciò è apparentemente quanto è accaduto durante alcune delle discussioni nel corso dei Sinodi sulla famiglia.) Questa è anche una tipica forma di tecnica psicologica manipolativa (una “psico-tecnica”) applicata per facilitare il cambiamento. Vale a dire, per trascinare discussioni sulla dottrina e sulla verità su un livello emotivo e ampiamente soggettivo. Nel momento in cui la discussione viene condotta su quel livello, le verità possono essere più facilmente separate , isolate, individualizzate e di fatto relativizzate. Abbiamo visto questo tipo di discussione, ad esempio, negli sforzi metodici della Conferenza Episcopale Tedesca per sottolineare l’importanza decisiva delle “biografie personali” e per accentuare il fatto proposto che “ciascuna situazione di vita individuale è differente.” (Come se questo fosse un argomento contro la Chiamata da parte di Dio a ciascuno di noi a vivere le nostre vite individuali in accordo con le Sue Leggi, indipendentemente dalle circostanze.)

Pertanto, possiamo comprendere meglio l’importanza che lo stesso Cardinale Schönborn attribuisce al modo di dire dubbio “il viaggio è la destinazione”, come se volesse dire “il nostro risultato è ancora più processo.” Una formulazione metafisica di questo genere denota una trascuratezza di alcune verità ampiamente universali che possono - e devono - rimanere immutabili essenzialmente perché provengono da Dio Stesso come atti del Suo Amore. Inoltre, per tutti coloro che lealmente vogliono tenersi saldi all’insegnamento di Cristo nella sua coerente totalità, non vi è un modo facilmente immaginabile di accettare il “trattamento amorevole” di Papa Francesco, specialmente se questa speciosa attrattiva dovesse distoglierli gradualmente dalla loro lealtà di ordine più elevato verso il Nostro Creatore, Redentore e Santificatore.

Inoltre, il messaggio ora inviato da Schönborn al mondo cattolico e agli altri - vale a dire il fatto che Papa Francesco vuole convincere chi gli si oppone per mezzo di una terapia amorevole - è in se stesso piuttosto vago e astratto. Non sarebbe di gran lunga preferibile, per il bene maggiore della Chiesa e per le molte anime confuse e vulnerabili di oggi, se invece egli rispondesse pubblicamente, in modo diretto e responsabile, ai seri critici della sua esortazione apostolica Amoris Laetitia? Questo perché il protratto e ostinato silenzio di Papa Francesco a fronte di alcuni passaggi apparentemente eretici in questo documento esortativo conferisce sempre maggiore credibilità alla teoria secondo cui il suo intento sarebbe quello di diffondere alcune di quelle dottrine erronee ed equivoche, facendole apparentemente passare come “solo pastorali” e “molto più misericordiose.” In ogni caso, ora ci attendiamo da lui che prenda la decisione di revocare questi passaggi confusi. Rapidamente, esplicitamente e direttamente.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Nella nomina dei vescovi il papa si inchina a Pechino
Si appresta cioè a concedere alle autorità comuniste il privilegio di scegliere i candidati. Ed esilia in un'isola del Pacifico l'arcivescovo cinese di più alto grado in curia, contrario all'accordo. Ma in Cina il cardinale Zen s'è già messo alla testa della ribellione

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351357

Anonimo ha detto...

purtroppo da questo giri di parole l'unico risultato evidente:il papa e i suoi collaboratori sono asserviti al mondo per smantellare 2ooo anni di cristianesimo, sparando cannonate per affossare chiunque si sta aggrappando alla vera dottrina della chiesa,ma hanno il tempo contato....non prevarranno..il Signore e la Madonna ci soccorreranno!Amen!

mic ha detto...

Orwell, la finestra di Overton, il Magistero liquido introdotto dal concilio 'pastorale'...
La fede e la Preghiera ci immunizzano e ci danno la capacità di resistere.
Resistere significa anche (e non solo) continuare a parlare.

Josh ha detto...

anche se lì nel contesto significava forse altro, riguardo la discussione ai sinodi, rispetto alle conclusioni, un'espressione come

“In un certo senso”, ha detto il cardinale Schönborn, “il viaggio è la destinazione.”

non è cristiana. Il viaggio in sè non è la destinazione. Sembra la dicitura di qualche globe-trotter freakettone. Sembra un gaudeamus igitur.

Per un cristiano il viaggio, la vita, il percorso è la palestra in cui dar prova di sè ed esercitare le virtù (e non la revoluciòn), e la destinazione deve essere Cristo: durante il viaggio Cristo come etica e fine, e alla fine Cristo come punto d'approdo.
Non chiarendo e professando più questo, si fanno passare i peccati e le eccezioni casuistiche e farisaiche ai Comandamenti, ci si concentra sui comodi dell'uomo oggi (adorazione del viaggio "a modo mio") sottovalutandone il rischiosissimo approdo finale (la perdizione eterna).


Silvano M. ha detto...

Dalla tecnica della rana bollita si passa a quella della rana arrostita e impannata.

Rollone ha detto...

Da questa intervista si evincerebbe che Bergoglio e il suo entourage stiano tramando nell'ombra per convincere tutti i cattolici praticanti a seguirlo senza chiarire il tenore del suo operato. Bergoglio deve ancora dare risposte chiare sulle sue parole, sui suoi documenti a tutti i fedeli. Si prepari a farlo.

Nicola Lentinu ha detto...

Trovo interessantissimo che Schonborn non solo riconosce apertamente l'esistenza di "una fiera e organizzata opposizione a Papa Francesco", ma di tale "opposizione" ne ha parlato pure col papa stesso. Trovo invece molto improbabile che si possa avere una replica o una risposta del papa. Ovviamente con papa Bergoglio non si può dire mai l'ultima parola. Potrebbe pure replicare. Ma se anche lo facesse sarebbe per difendere il suo operato, non per riconoscere gli errori, di conseguenza non cambia nulla. Però credo che dopo la preghiera sia cosa utilissima il continuare a contestare pubblicamente in punta di dottrina tutte le parole papali che possono esser contestate. Lo so bene che tale contestazione è un coltello con due affilature. Oggi noi contestiamo il papa, domani, se Dio ci darà un papa cattolico che faccia il papa, lo contesteranno gli oppositori che avrebbe. Molti non capiscono e non capirebbero domani che le contestazioni che facciamo noi sono motivate da una dottrina che viene presa a calci, mentre le contestazioni di domani saranno motivate proprio dal fatto che il papa difenderà quella dottrina. La situazione è realmente intricata. Non so se sia meglio andare avanti così, con la Chiesa ridotta ad un carrozzone sgangherato ma tutto sommato ancora intero (almeno esteriormente, (poi lo sappiamo bene che molti anche tra il clero, non essendo più cattolici non sono dentro la Chiesa anche se lo sembrano) o se sia meglio uno scisma che separi i modernisti. Ma se anche si operasse tale separazione, resta il fatto che tutti coloro che comunque non seguirebbero i modernisti.........sono comunque inzuppati di idee moderniste. Dio ci aiuti ma la situazione è realmente tragica.

gianlub ha detto...

@mic
"Orwell, la finestra di Overton, il Magistero liquido introdotto dal concilio 'pastorale'..." non riesco a capire perchè mic "divaghi" con la "finestra di Overton, Orwell e l'immancabile concilio pastorale", perchè Bergoglio non fà problemi? è tutto a posto? è semplicemente una continuazione dei problemi precedenti? sembra che Bergoglio sia uno dei tanti problemi succeduti nel postconcilio, perchè se questo è il retropensiero di mic allora significa di non aver ancora capito nulla di quello che stà succedendo.

murmex ha detto...

Se Bergoglio vuole rompere con 2000 anni di dottrina , e pare proprio sia così , e non si parla solo di esortazione postsinodale ma di innumerevoli altri indizi , gravi , precisi , concordanti (che fanno prova , secondo la residua saggezza del nostro diritto ) , non si tratta forse di scisma (rottura ) ? E lo scsmatico , appartiene alla Chiesa ' No , assolutamente , secondo il Catechismo . Facciamo tante diagnosi, appoggiate a fatti incontestabili , ma forse dovremmo cominciare a trarre conclusioni

murmex ha detto...

Certo , nicola , che un domani le stesse contestazioni potrebbero essere riservate a un Papa finalmente cattolico , ma solo se noi ci ostiniamo a spacciare costui come Papa , favorendo oggettivamente il diavolo nei suoi "colpi da maestro " . Forse dovremmo cominciare a dire che chi è scismatico ed eretico (indipendentemente dalle sottili distinzioni fra eresia formale e materiale , il che corrisponde a diaquisire sul sesso degli angeli mentre la Nave va a picco ) non fa parte della Chiesa . Punto .

mic ha detto...

gianlub 13:44 (uno dei tanti suoi e altri commenti pubblicato a campione come esempio in inguaribile miopia)

se davvero seguissi il blog sapresti che ne io né gli altri assidue lettori riteniamo Bergoglio un masso erratico.
Il resto è noia... E' forse vietato chiamare col loro nome alcune manifestazioni delle cause più remote dei fenomeni caratterizzano il nostro tempo e ci riguardano?

Anonimo ha detto...

http://adelantelafe.com/vaticano-habria-autorizado-las-ordenaciones-la-fsspx-este-ano-mons-galarreta/

Anonimo ha detto...

..il che corrisponde a disquisire sul sesso degli angeli mentre la nave va a picco... concordo, tanto papa eretico e papa materiale sempre papa sarebbe mentre qui c'è un eretico, uno che pubblicamente e coscientemente ha fatto scisma dal Vangelo e quindi da Cristo. San Giovanni costoro li definisce anticristi, sono già tra noi molti, scrive e San Paolo ci illumina sulla grande apostasia e sul mistero d'iniquità con manifestazione dell'uomo iniquo e rimozione del katecon.

mic ha detto...

Prima ho scritto in fretta e nel dire che Bergoglio non è un masso erratico non intendevo escludere quanto sia inedita e tragica la situazione; cosa del resto detta e motivata miriadi di volte sul blog.
Sta di fatto che, pur se rispetto ai predecessori sembra aver attraversato il Rubicone, non sarebbe lì e in questo modo se non ci fosse stato il concilio e tutto il post.... Il come è il perché è stato detto e ripetuto ad nauseam.
Quanto alla conclusione da trarre non spetta a noi. Ognuno di noi, davanti al Signore, non può far altro che soffrire e offrire.

marius ha detto...

@Nicola Lentinu14 agosto 2016 13:17

"...o se sia meglio uno scisma che separi i modernisti. Ma se anche si operasse tale separazione, resta il fatto che tutti coloro che comunque non seguirebbero i modernisti ...... sono comunque inzuppati di idee moderniste."

Nicola, potrebbe pf esplicitare più esaurientemente il Suo pensiero?
Non riesco a seguirLa su quel "tutti"

Matteo ha detto...

Va beh che il termine "convincere in modo amorevole" mi solleverebbe battute alquanto improprie... ma secondo me la questione è molto più semplice.
Bergoglio non ha risposto direttamente ai 45 perché non può farlo nel merito. L'unico modo per farlo sarebbe quello di una sorta di "necessità pastorale" di AL...e bla bla bla...
Non ci sono argomentazioni teologiche per rispondere in modo contrario ai 45. E Lui lo sa bene.

Luigi Rmv ha detto...

Finalmente gli oppositori hanno nomi e cognomi e diventano 'fieri e altisonanti', fino a qualche mese fa ci lamentavamo del silenzio dei prelati, quindi il dato è positivo.
Vediamo come andrà a finire, perché, come evidenziato da Mic, su certi dati oggettivi c'è poco da discutere, o ci si conforma alla dottrina o la si cambia.

In attesa dell'esito dello scontro, sorbiamoci e soffriamo per le ambigue e continue richieste di perdono a tutti da parte del papa.
Dopo l'equiparazione del terrorismo islamico a omicidi comuni commessi da battezzati, sono autorizzato a leggere le altre esternazioni alla luce di della suddetta equiparazione.
Quindi anche quando chiede perdono alle prostitute, evidentemente perché sfruttate da lenoni e clienti cristiani battezzati senza scrupoli
http://www.repubblica.it/vaticano/2016/08/13/news/_ero_una_prostituta_ma_il_papa_ha_voluto_chiedermi_perdono_-145917084/
Mi aspetto che chieda perdono alle vittime della mafia, perché molti mafiosi sono stati battezzati, o all'umanità intera per il male di tutte le generazioni di cristiani.,
Chiediamo perdono a tutti, scusate se esistono i cattolici, ci proponiamo di dovenire meno cattolici e piu' simili a voi, a costo di cambiare dottrina, la logica del Vangelo e'un'altra.

Anche su Auschwitz ha chiesto anche perdono, forse a nome dell'umanità?
E' diventato già rappresentante della nuova religione unica mondiale?
O a nome dei nazisti battezzati?
Chissà, la domanda finale comunque è stata: "dov'è Dio"?
http://www.repubblica.it/vaticano/2016/07/29/news/papa_francesco_auschwitz-145009124/

E'confortante un papà così, queste sono domande profonde che confermano e consolidano nella fede,

Josh ha detto...

Luigi, non dimenticare che, quando non andiamo a prostitute o non facciamo i magnaccia, se va bene, facciamo fuori la suocera o le fidanzate.

Sì perchè da noi il gruppetto di "fondamentalisti" della fede come è noto vive in questa maniera.....

Rr ha detto...

Josh,
in particolare, come nota Blondet, quei cattolici manigoldi allignano in Italia.
Non è colpa nostra, ne' dei nostro genitori e nonni, se i suoi hanno preferito la massonica Argentina alla cattolica, ma fascista Italia. Forse pensa che lo sia ancora. Qualcuno gli dica che sono passati più di 70 anni.

OT: chi è esperto in liturgia, mi può spiegare perché ora l'altare non vien più ricoperto dalle tovaglie completamente ? O perché si usa un leggio col Messale sull'altare, un altro a destra dell'altare per il Vangelo ed un terzo per il celebrante che, se non è all'altare, se ne sta a sinistra, un po' in disparte e rialzato ?
O è solo nella Parrocchiale primaziale di Olbia che usa cosi?
Grazie

Anonimo ha detto...

Mi scuso per essere fuori argomento. Volevo chiedervi come è possibile ribattere a questa strana posizione del pur valente economista Bagnai, a proposito di quella che ritengo esser stata una profanazione in Santa Maria in Trastevere: https://twitter.com/AlbertoBagnai/status/760375489202679808

Luigi Rmv ha detto...

Rr, sulla questione liturgica non sono in grado di dare risposte, ma posso confermare che anche nella Chiesa della mia parrocchia, a Roma, c'è questa distribuzione dei leggii, ma in quello alla sinistra dell'altare vengono lette solo le preghiere dei fedeli.
C'è poi un quarto leggio, sempre alla destra dell'altare, tra questo e quello più a destra e sopraelevato dedicato al Vangelo, usato anch'esso per il Vangelo delle Sante Messe settimanali, o per annunci di animatori e missionari (questi ultimi rari).

Mi da lo spunto per un'altra cosa, più inquietante, che ho notato nella cappella nuova del Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma.

Nella stanza dedicata all'educazione eucaristica, l'ostensorio è circolare ed è incassato in una struttura di marmo bianco a forma di triangolo.
Un occhio nel triangolo, sebbene stilizzato, che ricorda tanto il vrande aerchitetto dei massoni.
Chiedo conferma anche io ai romani e non.

Anonimo ha detto...

Luigi
L'occhio all'interno del triangolo è un vecchio simbolo cristiano, poi ripreso dai massoni. Forse per non generare equivoci non bisognerebbe più usarlo, ma è un simbolo cristiano.
Antonino

Antonio Manzionna ha detto...

Un comportamento veramente diaboloco quello di Schonborn e del suo padrone, un disprezzo per la verita' da veri tizzoni d'.....O Maria, Madre nostra e Madre di Dio aiutaci Tu, prega per noi tuo Figlio Gesu' perche' ci usi misericordia!

una nonna ha detto...

Il Papa sta nominando Vescovi e Cardinali tutti in linea con il suo pensiero, se suo pontificato non termina presto ci ritroveremo un Papà che ci farà rimpiangere l'attuale. Che la Vergine Maria vegli sulla Sua Chiesa

Anonimo ha detto...

Non so perchè, ma mi queste tecniche di persuasione mi fanno venire in mente il serpente che argomenta la bontà di cogliere la mela...

Josh ha detto...
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Josh ha detto...

2 Timoteo 4, 3-5

"Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5 Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero..."