sabato 6 ottobre 2012

A gennaio la nuova enciclica sulla fede di Benedetto XVI

È incentrata sul tema della fede. La nuova enciclica papale di Benedetto XVI uscirà a gennaio e segnerà una delle tappe fondamentali dell'Anno della Fede, che verrà aperto il prossimo 11 ottobre. Prima che il testo venga pubblica a uscire sarà il terzo volume su Gesù di Nazaret, che dovrebbe arrivare a Natale.

Un alto prelato della Curia ha sottolineato che il testo "è bellissimo" e che il Papa "con il suo linguaggio semplice" è riuscito a "esprimere anche delle verità complesse e molto profonde". Con la fede Benedetto XVI chiude il trittico delle virtù teologali, iniziato nel 2006 con la Deus Caritas est e continuato l'anno successivo con la Spe Salvi.
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[Fonte: Il Giornale, 2 ottobre 2012]

3 commenti:

Luisa ha detto...

Nella sua intervista al NCR ad una domanda sulla mancanza di chiarezza sul CV II che chiedeva se un`enciclica del Papa potrebbe chiarificare le cose mons. Müller ha risposto:

" Sì, abbiamo bisogno di un`interpretazione autentica del Magistero del Concilio.
Il Papa ha offerto una buona e fedele interpretazione quando ha detto che non ha creato una nuova Chiesa. Come ogni altro Concilio ecumenico,il Vaticano II deve essere interpretato in accordo con la Tradizione, basata sulla Rivelazione e la Scrittura."

La grande riuscita del Vaticano II è che portava la dottrina della Chiesa come un tutto, procurava una visione d`insieme.
In altri termini, non sottolineava solamente certi aspetti della dottrina come in altri Concili, ma piuttosto riassumeva i principali elementi della nostra fede."


.Segue in francese:

" Ce qu'il a dit dans Dei Verbum sur la Révélation divine, par exemple, est un résumé de tout ce qui est dit dans le magistère sur la révélation personnelle. Et dans Lumen Gentium , nous avons une vision globale de toutes les dimensions appartenant à l'ecclésiologie, les sacrements fondés par Jésus-Christ, la hiérarchie, les laïcs, le peuple de Dieu, le corps du Christ, le temple de l'Esprit Saint. Nous avons une ecclésiologie unifiée. Toujours dans Gaudium et spes et dans d'autres documents, nous pouvons dire que le Concile Vatican II rassemblé les éléments de base de notre doctrine en un seul endroit."

Gederson Falcometa ha detto...

"...Come ogni altro Concilio ecumenico,il Vaticano II deve essere interpretato in accordo con la Tradizione, basata sulla Rivelazione e la Scrittura."

Ma che cosa Müller capisce per tradizione, Rivelazione e Scrittura?

scusi prof. può ripetere ? ha detto...

Ma che cosa Müller capisce per tradizione, Rivelazione e Scrittura?
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e meno male che è Prefetto della Fede ! come dire la massima autorità vivente in dottrina cattolica, dopo il Papa....
e se non si sa bene che cosa capisce o forse "intende", lui, Prefetto Muller per quei tre concetti, figurarsi i milioni di piccoli cattolici nel mondo, cioè NOI, pecore stordite e sbalordite da cotanto caos e assurde dichiarazioni....(pietose o ridicole se non provocassero gravissimi danni)....noi e i nostri figli e nipoti, che magari al Catechismo si aspettano qualche spiegazione in proposito...
o a scuola all'ora di Religione ?.... ma chi sa se gli ins. di scuole medie saranno in grado di spiegare la congerie di scempiaggini che piove dall'ALTO livello di docenza ?
sarà possibile che i poveri cattolici del 3. millennio d. C. riescano a capirci qualcosa, mentre un alto prelato è in totale confusione, e al contempo parla pure con arroganza ?
Il docente NON SA esattamente di che cosa sta parlando:
e gli alunni che cosa impareranno ?