giovedì 11 ottobre 2012

Programma del pellegrinaggio del Summorum Pontificum a Roma

Parrocchia Personale per la forma extraordinaria SS.Trinità dei Pellegrini (Piazza delle SS. Trinità dei Pellegrini)
mercoledì 31 ottobre ore 19, 15 : Primi Vespri solenni di Ognissanti
giovedì 1 novembre:
ore 10,30 messa solenne o pontificale celebrata dal Cardinal Walter Brandmüller
ore 17,30 Secondi Vespri di Ognissanti seguiti dai Vespri dei defunti
venerdì 2 novembre : ore 18,30 Messa pontificale di Requiem celebrata da Mons. Sciacca, Segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano
Sabato 3 novembre 2012

Dalle 10.30: Adorazione eucaristica e accoglienza dei pellegrini a San Salvatore in Lauro, Piazza di San Salvatore in Lauro, Centro storico
Ore 12: Angelus in San Salvatore in Lauro
13.30: Partenza dei fedeli in processione verso San Pietro, attraverso Ponte Sant'Angelo
Ore 15: Messa pontificale celebrata da S.Em. Rev.ma il Sig. cardinale Cañizares Llovera, prefetto del Culto Divino, in basilica vaticana

Il Coetus Internationalis Summorum Pontificum ringrazia tutti coloro che si uniranno a questa professione di fede "straordinaria" e a questa giornata di rendimento di grazie per il nostro Papa Benedetto XVI, e in particolare Sua Eminenza il cardinale Cañizares Llovera.
____________________________
Contatti:
Guillaume Ferluc - 366 70 46 023
e
Padre Claude Barthe (cappellano) - barthe.cisp@mail.com

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho aggiornato l'informazione col programma, riguardante anche i giorni precedenti la celebrazione in S. Pietro, preso da Le Forum Catholique.

Anonimo ha detto...

http://tradinews.blogspot.it/2012/10/spo-labbe-barthe-propos-de-la-messe-du.html

Ghergon Locatelli ha detto...

Una Cum Papa nostro?
San Pio X !



PS: Benedetto XVI non mi sembra molto interessato.

Anonimo ha detto...

per mic:
come mai sul sito ufficiale del pellegrinaggio summorum non c'è il programma di tutte le giornate, ma solo la messa in san Pietro?
http://unacumpapanostro.wordpress.com/

Anonimo ha detto...

ultime notizie
(da Mil, 13 ott)

Senza eccessivo clamore, il CISP svela così anche il nome del celebrante della messa di chiusura del pellegrinaggio, sabato 3 novembre alle h. 15 nella basilica di San Pietro a Roma: niente meno che il Prefetto del Culto Divino, il Cardinale Antonio Cañizares Llovera. Per comprendere la portata di tale celebrazione, abbiamo chiesto al cappellano del pellegrinaggio, l’abbé Claude Barthe, il senso della partecipazione del Prefetto del Culto Divino al pellegrinaggio stesso. Abbè Barthe: Considerati i fini spirituali della celebrazione nella Basilica Vaticana, il fatto che il celebrante sia il Cardinale Antonio Cañizares Llovera è particolarmente commovente. [!]
Sappiamo, infatti, che la celebrazione è destinata: - ad offrire una S. Messa nella forma straordinaria di ringraziamento e di supporto filiale al Santo Padre nel quinto anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum; - a manifestare l’amore dei pellegrini per la Chiesa e la loro fedeltà alla Sede di Pietro; - ad esprimere visibilmente il contributo della liturgia tradizionale alla nuova evangelizzazione [!!!] che il Santo Padre intende promuovere con l’Anno della Fede.
Ora, la qualità del celebrante, che è il responsabile della Liturgia romana in nome del Papa, dà a questo omaggio un particolare rilievo. Il Card. Cañizares Llovera, infatti, ha già celebrato più volte e in diversi luoghi la Messa nella forma straordinaria, segnatamente in occasione di ordinazioni sacerdotali, nella maggior parte dei casi su invito delle Comunità Ecclesia Dei, ma anche per i Francescani dell’Immacolata, e sempre con grande benevolenza.
Ma oggi c’è di più: la messa sulla Tomba di Pietro sarà certamente solenne, ma anche “popolare”.
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dunque:
* la scelta del celebrante è "commovente" (si catturano tanti pesci-anime con le parole emozionali, commoventi, sentimentali ecc....dimenticando la sostanza di Roccia perenne, della Verità e Dottrina, si va "dove porta il cuore"!)
* Il Card. Cañizares Llovera, infatti, ha già celebrato più volte e in diversi luoghi la Messa nella forma straordinaria, ecc. ecc.
MA ha anche CELEBRATO affettuosamente ecc. con i neocat (ma l'art. non lo dice);
* la messa sulla Tomba di Pietro sarà certamente solenne, ma anche “popolare”.

l'apoteosi della Chiesa dell'ET-ET è dispiegata all'ennesima potenza COMMOVENTE-struggente sui cuori felicemente turbati e plaudenti; perfetto MAANCHISMO, trionfo dell'ecumenismo ad intra, della gran bontà del goberno conciliare che par dire: "non vedete quanto sono buono ? vi offro IO la Messa antica che tantto amate, IO soltanto vi darò la Tradizione, quella vivente (.....purchè obbediate a me, potere egemone da 50 anni, che ORA BENEVOLMENTE vi porto dove il mio cuore decide, al "tutti insieme APPASSIONATAMENTE nella continuità, escludendo rigorosamente coloro che NON ACCETTANO IL CONCILIO e non amano ANCHE LA MESSA MODERNA e protestanizzata/zzante ! )
Ancora: l'Autorità FA la Verità e FA la Tradizione e annessa Liturgia BI-facciale.....

Anonimo ha detto...

come mai sul sito ufficiale del pellegrinaggio summorum non c'è il programma di tutte le giornate, ma solo la messa in san Pietro?

me ne sono meravigliata anch'io e ho integrato la notizia dalla fonte indicata all'inizio...

Evidentemente c'è un qualche scollegamento tra i promotori del cosiddetto "popolo summorum".

Anonimo ha detto...

...Ora, la qualità del celebrante, che è il responsabile della Liturgia romana in nome del Papa, dà a questo omaggio un particolare rilievo

Io mi ero astenuta dal dirlo, in attesa della conclusione dell'evento, al quale comunque parteciperanno con fervore molti amanti della nostra Santa Messa.
Ma, visto che qualcuno ne parla e che comunque il problema lo abbiamo colto in altre occasioni e c'è qualcuno che lo sottolinea, il problema non può essere ignorato.

Per grazia di Dio, a prescindere dal celebrante, la Messa è la Messa e speriamo che il Pellegrinaggio dia i suoi frutti di Grazia, ma non di possibile silenziamento di chi, nella Chiesa, non accetta di sorvolare su alcuni errori conciliari, senza prendere consapevolezza dei quali, non si potrà raddrizzare ciò che di storto è entrato nella nostra Chiesa...

Aggiungo per completezza che, in coscienza, mi sono rifiutata di completare la frase del ringraziamento finale che, nell'originale, definisce il cardinale "custode dello spirito del rito romano"... Ora, come prefetto del culto divino, lo è nella sua funzione; ma nella realtà dei fatti non mi pare che questa funzione sia dai lui esercitata in coerenza con la frase che, ovviamente, non ho trascritto...

Luisa ha detto...

Effettivamente il card. Canizares, nel suo ruolo di Prefetto della CDDS è il responsabile della Liturgia romana in nome del Papa, in questo ruolo lo abbiamo visto intervenire sovente per arginare gli abusi dilaganti, per correggere e rimettere sui buoni binari gli erranti?
Non mi sembra, purtroppo.
Nel 2009 il cardinale parlava di "riforma della riforma" e ci annunciava la formazione di una commissione, voluta dal Papa, per esaminare tutti gli abusi che ferivano la Liturgia, nel 2010 ci dice che non è giusto usare l`espressione "riforma della riforma" e di quella Commissione non ne sentiamo più parlare.
Mi ricordo quando nel 2009, appena arrivato, già celebrava la Messa con e per i neocatecumenali, senza nulla togliere o modificare di ciò che in quella prassi creata da un laico non è previsto dai libri liturgici(( candelabro ebreo sulla megamensa, comunione seduti, monizioni e risonanze).
Nel gennaio scorso, dopo il fallimento del "complotto" ordito alle spalle del Papa per far approvare la "liturgia" come celebrata nel cnc (i cartoncini di invito per festeggiare erano già sulle scrivanie dei prelati... anche di quelli all`oscuro di tutto), il card. Canizares ha rilasciato al giornale spagnolo "La Razon" un`intervista sconcertante , un vero panigirico di quella prassi liturgica sincretista, dandocela come esempio...di rispetto del sacro!
Mi sia permesso dunque, pur auugurando il massimo successo al Pellegrinaggio, e pur assicurando le mie preghiere in quei giorni speciali, di non aderire in coscienza alla frase che definisce il card. Canizares "custode dello spirito del rito romano".
A meno che anche per il Rito Romano" ci sia la lettera e lo spirito, ma allora che ci venga definito questo "spirito", quello vero e autentico, perchè di frutti marci prodotti da uno "spirito" che ci viene detto essere falso, non autentico,ne abbiamo fin troppi nella Chiesa.