lunedì 10 maggio 2021

La riprogrammazione cognitiva è già a livelli di guardia

Ci troviamo ogni volta a dire "non possono; ma l'hanno già fatto!

Qualcuno dovrebbe far sapere a quelli che dicono 'non è applicabile', 'non passerà', 'non è realizzabile', che lo stanno già facendo. Magari informarli, che è già passato un anno.
Ricordo che, della Costituzione, è stata soppressa, dal marzo 2020, pressoché tutta la parte dei diritti civili, così, giusto per tenerlo a mente (libertà personale, libertà di circolazione, libertà di associazione, libertà di pensiero e di parola).
Ma, forse, non ve ne siete accorti. Anzi: vi siete abituati, noi come loro. Al punto da pensare che il divieto di spostamento, spunti solo ora col Green pass. Inattuabile, ovviamente. Un po' come dire che non è possibile vietare le rapine, se non puoi impedirne fisicamente l'evento.
La riprogrammazione cognitiva è arrivata a tanto. Del resto, siamo figli di video che fioccavano, dove taluni mostravano i documenti dietro un finestrino, citando improbabili (e ridicole) interpretazioni di legge, alla Grisù. Siamo figli di 'Trump ci salverà', e non potevamo che arrivare fin qui: 'non possono farlo'. Un po' come capitare in una tribù di cannibali, e attaccati al palo, davanti al pentolone ribollente, menzionare loro la convenzione di Oviedo.

Perché è questo che non si riesce a capire: che la Legge sono loro. Che le aule di giustizia, sono loro. I media, sono loro. Gli ospedali, sono loro. L'ingenuità, è pensare che non ci sia alcun piano. E tutto sia venuto così, approfittando di un'influenza passeggera, venuta da un pipistrello. E che ci siamo trovati, così, 1:1, noi, e loro. Davanti a un evento, non previsto, né per loro, né per noi. 

Se non si comprende che è invece un programma, studiato e preparato nei minimi particolari, non se ne coglierà mai la violenza. E la violenza, è l'essere al di sopra di tutti. Il non poter avere limiti. Il potere tutto. E contro tutti. Altrimenti, non sarebbero mai partiti. 

Questa idea del cialtronesco, dell'incapace, dei ritardi, delle reciproche accuse, delle più improbabili teorie mediche, fino a sfiorare il grottesco e il ridicolo, a contraddirsi e suscitare la risata e la presa in giro, è il loro vero cavallo di battaglia: la maschera della stupidità. Il volto umano che salva e fa sperare. Che fa dire, ogni volta: 'non possono'. Mentre l'hanno già fatto. (Welthanschauung Italia)

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Più che il Covid fa paura l'atteggiamento dispotico, schizofrenico e folle di una macchina burocratica che ti dà la percezione di vivere nell'angoscia perenne”.

Anonimo ha detto...

Non bisogna mai aspettarsi nulla dalle masse.
Ve li ricordate quando andavano a comando in piazza con le scritte "se non ora quando" perché i media li spingevano a odiare Berlusconi? O quando per l'abolizione dell'art 18 riempivano le strade urlando "la costituzione non si tocca, Berlusconi dittatore".

Dopo qualche anno fu il PD a modificare l'art 18 ma nessuno disse nulla. Perche? Semplice: i media non aizzarono le folle.

E questo è solo un piccolo esempio, funziona così da sempre.

Oggi, dopo un anno terribile sotto tutti i punti di vista, te li ritrovi in piazza spinti dall'influencer Fedez e dal pompaggio mediatico per una legge inutile e liberticida.

Povere masse.
Aveva ragione Gaber quando cantava:

" Le masse stanno lì inchiodate
E si divoran tutto senza protestare
Gli si potrebbe dare in premio
Un bel barattolo di merda per duemila lire
E senza esitare un momento
Sarebbero pronti a scannarsi
Per quel divertimento

Son proprio deficienti, gli uomini
Ormai son proprio devastati
Non riesci più a strapparli alla loro idiozia
Ci sono incollati"

Anonimo ha detto...

Questo è il paese dove un cretino con la terza media, coniugato Ferragni, per qualunque stronzata dica ci sono milioni di followers e di visualizzazioni....
Ed è anche il paese dove Alberto Angela, il più grande e preparato divulgatore scientifico, si vede chiudere la sua trasmissione per ascolti deludenti...
Povera Italia, come ti hanno ridotta!!
Salvatore Napolitano

mic ha detto...

Ed è anche il paese dove Alberto Angela, il più grande e preparato divulgatore scientifico, si vede chiudere la sua trasmissione per ascolti deludenti...

Mi meraviglia il basso indice d'ascolto di Angela. Di solito è il contrario...
Ho visto l'ultima trasmissione dedicata agli Etruschi. Interessante per certi versi ma deludente sotto molti aspetti. Forse è questo che spiega il calo negli ascolti. Ma non mi parrebbe il caso trarre conclusioni (peraltro mai sagge se si penalizza la cultura) da un episodio.

Da Welthanschauung Italia ha detto...

La globalizzazione, processo necessario al pieno dispiegamento del capitale finanziario sovranazionale, per progredire ha bisogno di sostituire ogni produzione culturale e materiale tipica di un luogo e del popolo che lo abita con la medesima indistinta poltiglia.

Tutto ciò che esprime una identità e una storia rappresenta infatti una potenziale increspatura del piano liscio su cui devono scorrere liberamente merci e individui sempre più indistinguibili e intercambiabili sotto ogni punto di vista.

L’avanzamento del totalmente indifferenziato non risparmia nemmeno il cibo e le tradizioni alimentari perché, se la tesi feuerbachiana secondo la quale l’uomo è ciò che mangia ha almeno un fondo di verità, la via che porta all’omologazione totale, passa anche dalla tavola.

In questa levigatura dei tratti distintivi dei popoli e degli individui, la megamacchina burocratica chiamata Unione Europea è certamente all’avanguardia.

Non paga di aver privato le popolazioni che la compongono della loro sovranità territoriale e monetaria, ora, in nome di un approccio sempre più zootecnico al potere, propone il consumo alimentare di insetti, descritti come il cibo del futuro alternativo alla carne in quanto più compatibili con la radiosa transizione ecologica in arrivo.

D’altronde questi eremiti di massa, spaventati, asessuati, indifesi, distanziati, trattati farmacologicamente e mascherati, nell’attesa che la robotizzazione dei processi produttivi li renda in gran parte tanto antiquati quanto superflui, dovranno pur assumere delle proteine per continuare a produrre e consumare i beni che la quarta rivoluzione industriale metterà in mostra nelle vetrine virtuali dei negozi online.

Anonimo ha detto...

Il padre, Piero, era stato inserito, dal formidabile duo Gnocchi-Palmaro, nella formazione titolare della loro fantomatica nazionale laicisti. Con pieno merito, direi. Io non lo seguo per principio. È la quintessenza del più bieco e razionalistico laicismo anticattolico.
Sinceramente ne godo.

mic ha detto...

Ho conosciuto personalmente, due decenni fa, il padre per motivi di lavoro. Ho apprezzato il suo stile e il suo impegno. Interessante nei contenuti nei quali coesistono i pregi e i limiti di essere divulgativi, sia pure - è vero - con l'accentuazione laicista. Purtroppo però non se ne trova altrettanti nel nostro versante. O meglio, non hanno voce... Secondo me è mancata la capacità di utilizzare gli stessi strumenti degli avversari ma quel che non è mancato e che manca tuttora è la possibilità di trovare agevolmente gli sponsor indispensabili..

Anonimo ha detto...

https://twitter.com/gzibordi/status/1391742545034727432

Svelata finalmente l'astuta strategia della Lega,
spiegata da Calderoli oggi su la Verità:

gli hanno detto che nel vaccino c'è qualche sostanza che fa votare Lega

https://www.laverita.info/una-volta-vaccinati-gli-elettori-torneranno-a-premiare-la-lega-roberto-calderoli-lintervista-2652930720.html

Anonimo ha detto...

Noi peschiamo e ci sparano, loro arrivano coi barconi e li manteniamo a vita... che paese di venduti e di babbani!!

Anonimo ha detto...

La storia di Fano è grave, non per la mascherina, non per la disubbidienza dell'allievo, ma per il comportamento degli adulti incapaci di gestire il caso all'interno dell'aula. Non mi sembra che il TSO sia certo, ma il solo averlo portato via in autoambulanza è grave. Ho amiche che hanno insegnato nelle periferie dal coltello precoce, garbatamente sempre sequestrato, e affrontato il piccolo boss di turno, faccia a faccia in aula davanti a tutti, sempre cercando di chiudere la giornata in pace con tutti. Educare significa anche mettere la barra a dritta quando l'onda lunga del mondo entra a scuola anche se a portarla sono spesso gli stessi insegnanti o i genitori o il personale ausiliario o gli adulti in genere. Il Ministro tecnologico dell'Istruzione sta studiando il 5G? o la foggia estiva delle mascherine?

Anonimo ha detto...

Più rispetto per i negri

Ieri mi ha fermato un africano per vendermi qualcosa e mi ha detto “Fratello bianco”. Io gli ho risposto: “Ma come ti permetti?” Lui è rimasto allibito, pensando che ce l’avessi col fratello, invece ho proseguito: “a me bianco non me l’ha mai detto nessuno”, alludendo alla mia carnagione scura. Lui ha sorriso e mi ha detto: “Io però sono negro, tu sei solo scuro”. Negro. Detesto la retorica di dire nero anziché negro, sapendo che l’insulto è nell’aggettivo che può accompagnarlo o nel tono, non certo nella parola negro. E mi piace che sia stato lui a dirlo. Alla negritudine si dedicò con passione un grande negro, presidente della repubblica del Senegal e umanista, Leopold Senghor.
Ma si rendono conto, i retori dell’integrazione, che nero è sempre stata – salvo per i fascisti, i preti e la nobiltà nera – una connotazione negativa? Nera è la morte, il lutto e la sfortuna. Nero anzi noir è l’horror, nera è la cronaca dei delitti, nero è il lavoro sfruttato e l’evasione (ma il rosso in bilancio è peggio). Nero è il buio, nero è l’uomo cattivo dell’infanzia, nera è la giornata disastrosa. Nero è il tempo brutto, il gatto che porta male, il corvo funesto e l’abito dello iettatore. Nero è il futuro negativo, nera è la maglia della vergogna, nero è il volto dell’incazzatura, nera è la minaccia: ti faccio nero. Nera è l’anima del malvagio. Possibile che con questi precedenti si celebri come un progresso la promozione del negro a nero? Peggio di nero, è vero, c’è solo la definizione di uomo di colore, come se lui fosse un pagliaccio variopinto e noi degli esseri incolori. Più rispetto per i negri, i chiari e i chiaroscuri.
Marcello Veneziani, Cucù 2013

Anonimo ha detto...

Il diritto al l’identità di genere (più precisamente definibile come “diritto alla libera identificazione del proprio genere di appartenenza”) determina abusi perché è, in sé, un abuso della libertà altrui. Un diritto di riconoscimento, basato su una percezione soggettiva che rifiuta il vincolo della realtà obiettiva non può che tradursi in un’imposizione sul prossimo

Anonimo ha detto...

C’è parecchio caos su questa storia della Loggia Ungheria, di cui si è parlato anche ieri sera su Rete 4.
Interessante l’estrema sintesi dello stato dell’arte, svolta da P. Sansonetti: “La P2 […] era una associazione segreta di modesta potenza, che non commise grandi crimini e che alla fin fine riuscì solo ad appropriarsi del controllo sul Corriere della Sera. Qui parliamo invece di una organizzazione assai più potente. Micidiale. Che sostituisce le istituzioni e non controlla semplicemente un giornale ma tutta la macchina della giustizia. E che orienta la giustizia, decide le nomine, i poteri e soprattutto le inchieste e le sentenze. Abbattendosi come una schiacciante dittatura sulla politica, che la conosce e ne è terrorizzata, e sulla vita personale di centinaia di migliaia di cittadini che finiscono nel tritacarne, immaginano di trovarsi di fronte a una macchina imparziale e ad alto contenuto morale, e invece si trovano di fronte a una combriccola che non si occupa minimamente di diritto ma solo di potere. Ed è capace di spaventose vessazioni. Processi infiniti, carcere, gogna, condanne.”

Anonimo ha detto...

Intervista al 18enne di Fano sottoposto a Tso

https://www.youtube.com/watch?v=gF6_4JEQbAc

mic ha detto...

Ribattezziamo la cancel culture “analfabetismo etico"

https://www.ilfoglio.it/bandiera-bianca/2021/05/06/news/ribattezziamo-la-cancel-culture-analfabetismo-etico--2332986/

mic ha detto...

Dall'intervista (Anonimo 14:07) e dalla segnalazione di un altro lettore avevo avuto l'impressione di un ragazzo equilibrato e l'ho ripresa e pubblicata accompagnata dal commento pepato del secondo lettore.
Mi è parso poi che la situazione sia più ingarbugliata. Ma a questo punto non vado oltre e ho rimosso quanto pubblicato.
Con tutti i problemi che ci sono, non vale la pena starci a perdere ancor più tempo ed energie, anche se resta pur sempre la stranezza del TSO addirittura con l'intervento delle forze dell'ordine. Se davvero gli insegnanti e la preside riscontravano un comportamento poco corretto, potevano sempre sospendere il ragazzo o prendere altri provvedimenti...
Transeamus...

Anonimo ha detto...

Due mesi fa il Texas ha aperto al 100%, basta restrizioni.

E oggi? Sono tutti morti ovviamente. O forse no?

* Il più basso numero di ricoverati da 11 mesi

* Il più basso numero di positivi da 11 mesi

* Il più basso numero di decessi da oltre un anno

* il tasso settimane di positivi a un nuovo minimo, il 4%

Cosa dicono i viroloGGGi all'amatriciana? Quelli dei 150.000 in terapia intensiva, o dei 600 morti al giorno entro maggio se osavamo riaprire?

Anonimo ha detto...

La triade giacobina Liberté-Egalité-Fraternité si è realizzata a livello globale sotto i vostri occhi: alla Liberté provvede il liberalismo occidentale, all’Egalité il comunismo orientale e alla Fraternité pensa la Chiesa cattolica universale. (R. Cammilleri)

Anonimo ha detto...

Scrollando qualche notizia quotidiana leggiamo: "Perquisita casa della giornalista Totolo", " Indagata la Cunial per la manifestazione ad Aosta".

E mentre vediamo canali chiudere, censure di ogni genere a posizioni non allineate, tso punitivi, propaganda battente e stigmatizzazione del dissenso, i media cosa ci raccontano? Che bisogna tutelare le minoranze discriminate e ottenere dei grotteschi pass per spostarsi sul proprio territorio.

Poi alzi lo sguardo e vedi loghi delle grandi multinazionali colorati di arcobaleno, squadre NBA che cambiano il proprio stemma in onore delle comunità "lgbt", Saviano in TV a fare monologhi a favore della legge Zan, virologi ovunque che discutono se spostare il coprifuoco alle 23, sperimentazioni va**inali su bambini di 6 mesi.

E niente insomma, nonostante tutto, ci stupiamo ogni giorno di come riescano a ribaltare la realtà a 360 gradi con tale facilità.
Chapeau a loro.

Anonimo ha detto...

La soluzione all’ondata dei clandestini
https://www.maurizioblondet.it/la-soluzione-allondata-dei-clandestini/

Ma te pensa come l'hanno pianificata ben bene...prima , anni e anni di battage pubblicitario della serie " divertitevi,spassatevela , l'utero e' vostro.."ecc.ecc. Poi il piagnisteo "la popolazione invecchia non si fanno figli..". Ecchete pronta la soluzione : "l'utero in affitto", commercio dei figli con tanto di cataloghi , e come se non bastasse fiumi di testosterone dall'Africa . Nel frattempo l'omo nostrano si depila , si lacca le unghie , definisce le sopracciglia..

Ciao còre ... ha detto...

..o s'imbratta da capo a piedi di tatuaggi tanto pe' fa vede' ch'e'..omo..

Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/post/aH2pTt3dzZRd3dQoGTkgs8gDb

Anonimo ha detto...

Perfetto. La dea ragione...la scienza...abbiamo visto come ci hanno ridotti...salutami a' soreta, va'.

Non si possono eliminare le differenze ha detto...

Dittatura del "genere". "Intollerante" tolleranza. Questo è il paradosso del nostro tempo. La focalizzazione del dibattito sul DDL Zan sembra aver escluso ex ante ogni critica o analisi di un testo di legge, senza che si possa riflettere e ponderare sulle eventuali conseguenze e problemi che possano scaturire dalla sua approvazione. Sono scomparsi, senza essere etchettati dall'accusa di omofobia, ogni dibattito, ogni posizione contraria. Si tende però a guardare, come al solito, il dito e non la luna. Cosa si cela dietro tutto ciò? Cosa si nasconde sotto il candido velo dell'abbattimento delle differenze, della tutela e dell'uguaglianza a tutti i costi? Sradicamento. Profondo mutamento. Criminalizzazione del dissenso e degli istituti "tradizionali" che resistono al cambiamento.
Giorgio Gaber in "Secondo me la donna" recitava che:

"Sì, secondo me la donna e l'uomo, sono destinati a rimanere assolutamente differenti
E contrariamente a molti io credo che sia necessario mantenerle se non addirittura esaltarle queste differenze
Perché proprio da questo scontro incontro, tra un uomo e una donna, che si muove l'universo intero
All'universo non gliene importa niente dei popoli e delle nazioni
L'universo sa soltanto che senza due corpi differenti, e due pensieri differenti, non c'è futuro".

La vera resistenza, oggi, è nelle differenze. Nell'esaltazione delle stesse per combattere l'omologazione moderna, per spezzare le catene della schiavitù della falsa uguaglianza. Per troncare definitivamente un discorso che con la scusa della tutela sta prendendo sempre più una matrice ideologica e funzionale ad una retorica piatta e svuotata di ogni valore. Per cestinare definitamente dibattiti spazzatura e vip da quattro soldi alfieri del politicamente corretto. Il futuro non può e non deve essere in provvedimenti carichi di slogan, panpenalistici, fumosi, diretti a svalutare l'essere umano catalogandolo ed annientando l'uomo e la donna nella loro essenza, mettendo all'index le differenze che li rendono unici, complementari, motori dell'universo. Corruptissima re publica plurimae leges. Oggi è proprio il caso di ribadirlo a gran voce.

Anonimo ha detto...

Appena sentito alla radio che il Comitato Tecnico Scientifico sta ridiscutendo i parametri per determinare i colori delle regioni.
Praticamente, con l'arrivo della bella stagione, il virus fisiologicamente tende ad affievolirsi, lo abbiamo visto l'anno scorso, di conseguenza per riuscire a mantenere lo stato di emergenza e continuare a limitare diritti e libertà dei cittadini, cambiano di nuovo i parametri di valutazione, non si guarderà piu infatti all'indice RT d'ora in avanti, poiche è destinato a scendere drasticamente con l'estate in arrivo, ora si deciderà in base alla percentuale di vaccinati nella regione e al numero di persone ricoverate.
Lo capite o no ancora?
Ogni volta che non hanno più i numeri per tenerci chiusi, cambiano i parametri.

Ripercorriamo le fasi della "pandemia" e i vari cambi di parametri di valutazione

Allora, all'inizio la scusa per adottare restrizioni e reprimere diritti e libertà dei cittadini era il fatto che le terapie intensive erano sovraffollate e bisognava contenere il contagio per permettere che si calmasse l'emergenza ospedaliera. (anche se ancora ad oggi non c'è nessuna prova scientifica, nessuno studio, che attesti la validità dei lockdown, del distanziamento e dell'uso delle mascherine per limitare la diffusione del virus)
Poi è arrivata l'estate, e come accade dall'alba dei tempi, con il caldo, il sole e la bella stagione, il covid come qualsiasi altra influenza virale è andato indebolendosi, facendo svuotare di fatto gli ospedali, e nonostante l'aumento esponenziale del numero di tamponi giornalieri per trovare positivi, siamo riusciti a passare un'estate quasi normale. A quel punto non avendo più pretesti per continuare a reprimere il popolo e di fatto archiviare la democrazia, il CTS (Comitato tecnico scientifico) ha cambiato i criteri di valutazione, poiché a Luglio c'erano 3 persone in Italia in terapia intensiva, da settembre infatti non importava piu se le terapie intensive fossero piene o meno, per far riprendere le restrizioni si è introdotto un indice RT al di sopra del quale automaticamente queste scattavano.
Prima di Natale peró i contagi erano talmente bassi che si rischiava di passare un Natale normale, l'Italia era tutta zona gialla, a quel punto per riportarci agli arresti domiciliari si è deciso che bisognava cambiare nuovamente questi criteri, e si è abbassato l'indice RT, così facendo ci siamo fatti un bel 40 giorni segregati in casa.
A Febbraio, dopo essere tornati in zona gialla per 2 settimane e aver riassaporato un po' di semi libertà, siccome l'indice RT non è più sufficientemente alto, per rimetterci gabbia, cambiano di nuovo i criteri di valutazione della situazione, a quel punto non importava se l'indice RT è sotto la soglia limite, bisognava anche valutare le varianti "pericolosissime" del virus e così da una settimana all'altra mezza Italia è tornata arancione, LOCKDOWN!
Ora cambiano di nuovo per avere la scusa di mantenere le restrizioni anche d'estate.
Praticamente è dall'aprile del 2020 che gli ospedali non sono più in emergenza, le terapie intensive sono state addirittura meno affollate degli scorsi inverni, dati alla mano, ma nonostante questo, dopo un anno siamo ancora qui a parlare di coprifuoco e limitazioni di libertà!
Chi non vede queste palesi evidenze, deve avere qualche problema cognitivo. Forse sarebbe il caso di iniziare a svegliarsi e rendersi conto che questa "emergenza" è strumentalizzata e funzionale ad un cambio totale e permanente di modello sociale.
Cit. D. Bonaldo

Anonimo ha detto...

Cit. D. Bonaldo, panoramica veritiera, pacata, comprensibile a tutti, vorrei girarla ad altri.