giovedì 20 maggio 2021

Il Vescovo di Cordoba chiede per le processioni lo stesso trattamento delle corride e di altre manifestazioni pubbliche

Un altro vero pastore. Ci ricorda il nostro Vescovo di Macerata: La fede deve essere pubblica e «infettare la vita» [qui].
Il vescovo di Córdoba, Demetrio Fernández, ha detto di aspettarsi dalle "autorità" che le manifestazioni pubbliche di fede, che tra l'altro si svolgono sotto forma di processioni, ricevano lo stesso trattamento delle corride, tenutesi a Córdoba lo scorso fine settimana, o dei cortili, aperti fino a ieri domenica, che hanno avuto centinaia di migliaia di visitatori, o delle attrazioni fieristiche, aperte da venerdì scorso fino al 30 maggio a El Arenal.
In questo senso durante la sua omelia alla messa celebrata domenica nella Cattedrale di Córdoba in occasione della 'Solennità dell'Ascensione del Signore', Demetrio Fernández si è rivolto alle confraternite di Gloria presenti nel tempio principale della Diocesi con i loro vessilli e li ha invitati a vivere "la gioia della risurrezione, del trionfo di Cristo sulla morte, sul peccato e su Satana", e a manifestarla.

E così il vescovo ha trovato "curioso" il fatto che "a questo punto ci siano tori, cortili e varie" ma non ancora le processioni", chiedendosi come mai ad essere "contagiosi" siano i fedeli e che a suo parere è "una riflessione che dobbiamo fare o la lasciamo per ultima?", partendo dal presupposto che i cristiani "non si lamentano né fanno manifestazioni".

Ma la verità, sostiene Demetrio Fernández, è che "non avremo la libertà religiosa finché non potremo esprimerci anche in pubblico, come tutti, senza alcun privilegio", e "con tutte le misure sanitarie, senza alcuna eccezione. Ma abbiamo bisogno di esprimere pubblicamente nelle strade la fede che professiamo; Ed è una esigenza riconosciuta nella libertà religiosa sancita dalla nostra Costituzione".

Su questo i cristiani chiedano "al Signore, e chiediamo alle autorità, di darci una mano, perché - ironizza - la fede e la religione e le loro espressioni sono la cosa più contagiosa al mondo, ed è per questo che si cerca di evitarla".

A tal proposito, il vescovo ha ricordato che "in tutte le manifestazioni religiose durante la pandemia, cristiani, credenti e anche persone semplici hanno tenuto comportamenti esemplari, osservando tutte le regole sancite dalle autorità".

Di conseguenza "speriamo che presto siano consentite le processioni, in primo luogo perché la pandemia è vinta, e inoltre perché si rispetti questo diritto" dei cristiani, poiché "la libertà religiosa non consiste solo quello che ci lasciano credere, che fino qui possiamo arrivarci", ma piuttosto" la libertà religiosa consiste nel lasciarcelo esprimere", perché "noi non siamo dei meno dei Patios o catrabattole varie.

Perciò Demetrio Fernández ha insistito sul fatto che "la fede della Chiesa deve essere espressa anche pubblicamente, con tutte le regole prefissate e prontamente osservate", perché è così che i cristiani possono adempiere al "compito di evangelizzazione" che Gesù Cristo loro consegnato, con la "predicazione del Vangelo" attraverso la loro vita, parola e "testimonianza", in modo che "quella fede che viene da Gesù Cristo fino ad oggi, nessuno possa strapparcele, mentre noi vogliamo esprimerla, così che contagi il popolo santo di Dio". Fonte
[Traduzioone acura di Chiesa e post-concilio]

4 commenti:

Avrei un'idea ha detto...

"La fede deve essere pubblica e «infettare la vita"
Infatti .
Per cambiare i nostri cuori di pietra avremmo bisogno di iniezioni endovenose da cavallo di virus della Dottrina ,per questo auspico che i Sacerdoti piu' ardenti d'amore per Dio della Tradizione concordino una bella campagna vaccinale di Dottrina e preghiere penitenziali per tutti i doni di Dio che la creatura sviata ha sciupato . Naturalmente tutta la terapìa dovrebbe avvenire sotto lo sguardo di Maria e di S,Giuseppe.

Antonio ha detto...

Ho avuto l’onore di conoscerlo di persona. Uno degli ultimi colossi rimasti nella Chiesa e nel mondo che quotidianamente, nella Spagna socialista che è quella che avrebbero voluto i rossi già nel 1936 (morto Franco, sono usciti dalle fogne e hanno preso il potere loro), subisce vili attacchi e li schiva tutti come un gigante che se la ride degli scarafaggi che pretendono di minacciarlo.

Non e' facile . ha detto...

Caro Antonio , mi ha fatto venire in mente :"Tutto posso in Colui che mi da forza ".
Preghiamo per coloro che l'Eterno ha chiamato al Suo servizio perche' si irrobustiscano viriliter.

Ave Maria ! ha detto...

S. ROSARIO MESE DI MAGGIO ore 20,30
Don Luca Paitoni
https://www.youtube.com/watch?v=soUVx62D8k4
S. Rosario completo - 3 corone
Novena di Pentecoste - 7° giorno