venerdì 7 maggio 2021

Quando Zan chiedeva alla Rai di censurare i cattolici

L’ideatore del ddl sulla omotransfobia sta con Fedez. Però nel 2013 era lui a chiedere di non far parlare sulla rete di Stato l’avvocato Cerrelli
Ieri Alessandro Zan, il deputato del Pd che ha presentato il ddl sulla omotransfobia, ha scritto una lettera al Foglio per ribadire che il suo disegno di legge non punisce le opinioni.
«Ancora una volta può essere utile un esempio: un prete in chiesa potrà sempre dire che l’unica unione può essere tra un uomo e una donna, come un politico durante un comizio potrà sempre dire che è contrario alla stepchild adotption. Sono libere opinioni, che non condivido, ma che sono tutelate dalla nostra Costituzione. Altra cosa è augurare l’estinzione alle persone transessuali o chiedere i forni crematori per le persone omosessuali. Una libera espressione non può mai degenerare in un pericolo o in una violenza».
La cosa curiosa è che, in un’intervista allo stesso giornale nell’ottobre 2020, lo stesso deputato aveva invece (involontariamente) confermato tutti i dubbi di coloro che ritengono la norma fortemente lesiva della libertà di espressione.

Zan ringrazia Fedez

Ma non c’è solo questo. In relazione al recente caso che ha visto protagonista il cantante Fedez che, dal palco del concerto del Primo maggio, s’è schierato per il ddl Zan e poi ha accusato la Rai di censura, Zan ha espresso solidarietà al rapper.

Il caso Cerrelli

Ora va ricordato come si comportò lo stesso Zan, allora deputato di Sel, nei confronti dell’avvocato Giancarlo Cerrelli, allora vicepresidente dell’Unione giuristi cattolici italiani, che partecipò nel 2013 alla trasmissione Uno Mattina sulla Rai. Erano i tempi in cui al centro del dibattito pubblico c’era la legge sull’omofobia presentata da un altro deputato Pd, Ivan Scalfarotto (oggi Iv).

La trasmissione – un confronto a più voci tra diversi ospiti di orientamenti culturali differenti, fortemente sbilanciata a favore del ddl – suscitò diverse proteste, soprattutto contro l’avvocato Cerrelli che si diceva contrario al progetto di legge Scalfarotto. Bastò questo perché il gruppo lgbt del M5s chiedesse al presidente della Commissione vigilanza, il grillino Roberto Fico, di “suggerire” ai vertici Rai di invitare ospiti più “accomodanti” con il ddl Scalfarotto.

Sarà stato semplicemente un caso, ma da lì a pochi mesi, lo stesso Cerrelli vide “saltare” una sua ospitata alla trasmissione Domenica In di Mara Venier. Fu prima contattato, poi escluso senza troppe spiegazioni. Coincidenze? Rai lottizzata da partiti? Vai a saperlo.

La nota di Zan

A proposito di Zan – che oggi sta col presunto (molto presunto) “censurato” Fedez che, senza contraddittorio, spara sentenze su Rai 3 – va ricordato che, proprio in merito alla presenza di Cerrelli su Rai 1, pubblicò una nota in cui, tra l’altro, scriveva:
«Possibile che in Rai se si parla di gay bisogna ricorrere per forza ad ospiti ultra cattolici e omofobi? Su questo chiederò l’intervento della Commissione Parlamentare di Vigilanza. È impensabile che il servizio pubblico si faccia megafono di tesi, teorie e personaggi che esprimono opinioni discriminanti e che si scagliano contro la discussione in corso in Parlamento, senza alcun contraddittorio politico».
Libertà di opinione?

Non solo. Ora Zan ringrazia Fedez per il suo sostegno al ddl Zan. Non gli fa problema che un rapper, durante un concerto di musica, parli di politica attraverso gli schermi Rai.

Allora, però, a proposito di Cerrelli, chiedeva:
«Per caso quando si parla di questioni legate al cattolicesimo la Rai invita rappresentanti della comunità gay per esprimere un’opinione?».
Se ce ne fosse bisogno, ecco dunque l’ennesima prova che l’intento di Zan e soci è questo: non importa chi siate o cosa pensiate, ma avete diritto di parola solo se siete d’accordo con noi. - Fonte

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Mic e lettori del blog,
avete visto che è uscita una biografia di San Pio V scritta dal Prof. De Mattei?
Sul sito dell'editore si possono scaricare indice e incipit del libro.
Riporto di seguito il link alla pagina di Lindau.
https://www.lindau.it/Libri/Pio-V

Anonimo ha detto...

Una noia infinita. In compagnia dei compagni lo stato, la repubblica, la nazione si autodistruggono. Al posto del terzo occhio hanno il terzo sesso.

Anonimo ha detto...

Imola oggi, molti spunti da riprendere.

Anonimo ha detto...

https://www.imolaoggi.it/2021/05/04/piazza-liberta-puntata-di-domenica-2-maggio/


Piazza Libertà puntata di domenica 2 Maggio
4 Maggio 2021 CRONACA, In risalto
Piazza Libertà puntata di domenica 2 Maggio 2021.

Anonimo ha detto...

Il tempo degli asini che volano
https://www.qelsi.it/2020/il-tempo-degli-asini-che-volano/

Anonimo ha detto...

deputato =
e' ancora sostantivo maschile ( bisognera' vedere per quanto tempo resistera'in tale collocazione ),

significato = persona designata da una comunità .
Quale comunita' ? Quella LGBT ? Di quanti membri consta ?

Possibile che una minoranza di cervelli prevalga sulla maggioranza ?
O si deve pensare che tutti quelli che dovrebbero "amministrare" questo Paese e che non lo fanno gratis abbiano inalato i fumi della lattuga romana ?

Anonimo ha detto...

Il centro-destra presenta un testo di legge altermativo allo Zan in cui sono eliminate le parti legate all'indottrinamento scolastico e alla repressione del pensiero non omosessualista. Bene, si dirà.
No, male, molto male comunque. Perchè nel testo si inaspriscono le pene per chi commette violenza soltanto (e sottolineo soltanto) contro le persone con tendenze omoerotiche.
E' lo stesso principio della legge Mancino, che le inasprì solo per i crimini contro chi è ebreo o diversamente colorato. Ebbene, per quale motivo la violenza contro una categoria deve essere perseguita più duramente? Perchè picchiare a sangue un italiano bianco cattolico e sessualmente normale deve essere considerato dal legislatore meno grave che picchiare uno straniero diversamente colorato, di un'altra religione e e con tendenze sessuali particolari? Perchè la violenza contro un sacerdote cattolico, ad esempio, viene considerata meno grave che quella verso un rabbino o un imam? Solo perché lo prescrive il pensiero unico liberal egualitarista americanoide (che poi viola il principio dell'uguaglianza di fronte alla legge)? In nome della lotta alle discriminazioni, reali o spesso immaginarie, si introduce, anche nel testo del centrodestra, la tutela di categorie benedette e privilegiate dal buonismo politicamente corretto,
La violenza fisica è violenza fisica e e va punita sempre e comunque. Non solo per chi è tutelato dal politically correct. Anche il centrodestra è caduto in questa trappola per cui qualcuno è sempre più uguale degli altri. Perchè è un centrodestra incapace di pensare contro l'ideologia dominante, E' un centrodestra del tutto privo di pensiero e cultura politica. Che non conosce i principi dai quali dovrebbe discendere la buona politica.
Male, molto male.
Martino Mora

Catholicus ha detto...

"una biografia di San Pio V scritta dal Prof. De Mattei?": temo di non poter leggere più niente che venga dal professor De Mattei, dopo la sfuriata che ha fatto contro chi rifiuta il vaccino; si è dimostrato più bergogliano degli stessi prelati bergogliani, il che è tutto dire. Ricordo quanto diceva il catechismo di San Pio X: se si apre una falla, poi tutto il muro di contenimento crolla, vale a dire che se lasci entrare il nemic, poi lui prende possesso di tutto il tuo essere. Non si può essere tradizionalisti e vaccinisti, caro professor de Mattei, e lo dico con rammarico, essendo stato un suo grande ammiratore fin dall'epoca dello tsunami del natale 2005, nel sudest asiatico. Che tristezza !

mic ha detto...

Quando tutto va a rotoli e siamo incalzati dal 'che fare'.
Cito da Weltanschauung Italia:

"E quindi cosa fare, cosa proponete ecc ecc.
Questo mantra é asfissiante in area commenti.

Innanzitutto piantatela di pensare sempre che qualcuno debba agire per voi.
Ribadiamo per l'ennesima volta un concetto semplice. Oltre alla propria condotta individuale, che è FONDAMENTALE in questo periodo storico, c'è da organizzarsi, creare realtà parallele.
Ecco come bisogna agire: usare il web per incontrarsi nel reale. Pensare a scuole parallele e attività parallele di ogni genere, muovetevi in tal senso, parlatevi, confrontatevi.
Noi qui divulghiamo letture differenti degli eventi, ma sono solo una base (necessaria), dopodiché per trovare soluzioni nel quotidiano dovete svegliarvi voi.
Invece di pubblicare la vostra vita privata sui social network ed esserne inghiottiti, usateli in modo furbo.
Pertanto non perdete più tempo a commentare Fanpage, Repubblica, Open, Globalist, Il Fatto Quotidiano, Scanzi, Tosa, Lucarelli, Mentana ecc. Non cambierà le cose, se non la salute del vostro fegato.
Non continuate a lamentarvi come dischi rotti sbofonchiando di continuo "e quindi qual è la soluzione?", aspettando il guru che vi salvi, ringraziate piuttosto che c'è ancora chi crea spazi virtuali per fare in modo di incontrarsi tra simili guardandosi negli occhi e non attraverso uno schermo.
Grazie.

Anonimo ha detto...

PRENDERE O LASCIARE, ALTRO CHE OMOFOBIA, SI VUOLE SEMPLICEMENTE IMPORRE UN MODELLO ANTROPOLOGICO

Niente da fare, ha proprio ragione suor Anna Monia Alfieri quando dice che «il ddl Zan non ha l’intenzione di tutelare la non discriminazione, ha bisogno di far passare un messaggio, un messaggio antropologico che non è riuscito a far passare i questi anni, che non c’entra nulla con l’omofobia, con la discriminazione, questo modello antropologico, che è tipicamente gender, non potrebbe essere passato in una realtà normale se non si passa dalla scuola, dalla cultura di massa… il ddl Zan dice ai genitori: dell’educazione dei tuoi figli non te ne occuperai più tu, me ne occupo io pensiero unico elevato a modello e mi assicuro che in itinere qualsiasi rigurgito di buon senso venga stoppato attraverso la sanzione… qual è l’interesse manageriale, economico che c’è dietro?».

Ben detto!

La corazzata gender, che vede schierata in prima fila la corporazione Lgbt, non ha nessuna intenzione modificare la “sua” legge”, che non si osi discutere i suoi capisaldi, che nessuno si metta in testa di modificarla, neanche se a proporre modifiche sono le donne che giustamente temono che con la libera “identità di genere” si cancelli la stessa identità femminile per la quale tante battaglie sono state condotte.

Non si può accettare il principio che lo stato riconosca come genere la propria percezione di sé. Ognuno è libero di percepirsi come vuole, per esempio Napoleone, ma altra cosa è che lo stato accetti come identità legale “Napoleone” chi si percepisca come come il famoso generale.

Non si può accettare che in nome della non discriminazione si rischi la denuncia per aver criticato l’utero in affitto.

Non si può accettare che si istituisca la giornata internazionale contro l’omotranslesbobifobia [sic] con tanto di propaganda gender nelle scuole, a partire dalle quelle materne, dove affermare il principio che non esistono maschi e femmine, che si può scegliere tra una infinità di generi, che non vi sono più padri e madri ma robotici genitori 1 e 2.

La corazzata gender vuole portare così com'è il ddl Zan in parlamento, teme qualsiasi emendamento, prendere o lasciare. Alla faccia della non discriminazione!
Antonio Catalano su Fb

Ma legge e costituzione che fine hanno fatto? ha detto...

Il ddl Zan é un oltraggio alla libertà di opinione (art. 21 della Costituzione) e al diritto dei genitori di educare i figli secondo i propri principi morali e religiosi (art. 31 della Costituzione e art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo)

Anonimo ha detto...

Stavo per proporvi una manifestazione per protestare contro il ddl zen quando mi sono ricordato che non è possibile manifestare, a meno che tu non sia un partigiano o un tifoso dell’Inter.
Ma che strana coincidenza voler approvare un ddl così divisivo in un periodo simile...

Anonimo ha detto...

Che volontà d’acciaio. Che fedeltà alla comunità cui appartengono, che abnegazione, senso di responsabilità verso di essa. Che spirito di sacrificio. Che fermezza. Che carattere. Che spina dorsale.

Che senso altissimo della propria dignità..
https://www.maurizioblondet.it/la-magistratura-ostativa/

Spietato confronto tra rozzi uomini veri e colletti bianchi .

Anonimo ha detto...

"La famiglia senza figli non esiste" (Antonio Tajani). Verissimo, si tratta di coppie e non di famiglie.
Tajani è un politico che non stimo, ma solo per avere detto questa verità elementare oggi è sotto attacco mediatico, avversato dalle scandalizzate sgallettate femministe Pd, deriso sulla prima pagina del "Corriere" dal tristo Gramellini, insultato dall'ex concubina di Berlusconi.
Sotto la dittatura del politicamente corretto qualsiasi elementare verità antropologica viene rifiutata. Siamo ben oltre il comunismo.
Chesterton l'aveva profetizzato nel lontano 1905: "Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate".
Ebbene, ci siamo.
Siete pronti a sguainare le spade? Siete pronti a combattere contro la menzogna sistematica prodotta dal pensiero unico liberal e dal sistema orgiastico-mercantile americanoide, nel silenzio più complice del clero modernista e traditore?
Io sono pronto. Mai potranno impedirci, Zan o non Zan, di continuare a affermare le verità essenziali sull'uomo e sulla società. Ma dobbiamo essere consapevoli che sarà una lotta senza quartiere. Che saremo diffamati, calunniati, presto denunciati. Ma non retrocederemo.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

... poi dici che uno si butta a destra! riprendendo la famosa battuta di Totò in un film degli anni '50. Il problema è che questa "sinistra" è proprio degenerata, è la migliore interprete della necessità di sistema di liquefare la società, di annullare qualsivoglia identità. Mentre mostra insofferenza spocchiosa per la questione sociale, manda avanti i suoi pasdaran del pensiero unico asessuato. E non penso che il tema sia solo un "distrattore" sociale, questi davvero hanno nella mente un homo novus eugeneticizzato, espressione transumana del capitale ultra liberista. Meritano di essere cancellati dal panorama sociale e politico.

Anonimo ha detto...

Un atto contronatura non è un atto assente tra le specie animali. Altrimenti anche l'infanticidio il cannibalismo sarebbero "naturali", perchè sono presenti presso certe specie.
Un atto contronatura è un atto contrario ai fini della natura umana. La legge naturale è l'adeguamento della ragione umana ai fini impliciti nella sua natura, cioè all'Ordine eterno. La natura dell'uomo è la sua essenza, e nella sua essenza sono inscritti dei fini.
L'ignoranza della biologa "liberal" Gavallotti, che confonde il concetto di "natura" come ordine naturale basato sui fini, con il concetto di "natura" come insieme degli esseri viventi, è sconfinata.
Martino Mora

Affollata manifestazione a Milano pro dl Zan ha detto...

Quando le persone manifestano per i propri diritti fanno titoli allarmistici e sbofonchiano "Mo ci volevano pure questi a fare assembramenti!!", "Nomask, novax, negazionisti in piazza!!!"

Gente va in strada per leggi fuffa come la Zan?
Trattasi di civiltà e democrazia ovviamente.

Altro che scritta male, assurda! ha detto...

Titola Avvenire:
No a omofobia, ma la legge è malfatta

Commento lettore:
“Una legge scritta male non deve essere sostenuta solo perché Matteo Salvini la osteggia e un astuto rapper di successo la sponsorizza come fosse una delle costose cremine vendute dalla sua ancor più astuta signora.”

Anonimo ha detto...

Sul Corriere della sera di ieri sabato 8 maggio, nel consueto corsivo "Il caffè", Gramellini scrive che famiglia "deriva dal latino famulus, servitore, e sta a indicare la missione di servizio e sostegno reciproci a cui sono tenuti i suoi membri". Banale esempio di orecchiante sovrapposizione di valori moderni alla cultura e alla lingua latina, dove "familia" (prestito dall'osco "famel"), eventualmente una urbana e una rustica, era invece proprio lo staff degli schiavi. Poi, per estensione, anche l'insieme di tutti i sottoposti al pater familias, cioè al padrone, cioè anche eventuali moglie e figli (non a caso definiti anche "liberi", proprio per distinguerli dai membri propriamente schiavi). Altro che servizio e sostegno reciproci.

Anonimo ha detto...

Una buona notizia! Il giovane di Fano costretto a ricovero coatto in psichiatria ha lasciato poco fa l’ospedale.
Finalmente!

Anonimo ha detto...

"....Mi viene in mente che a scuola religione è facoltativa, ma la lezione di ideologia gender non lo è. Quando la maestra decide di parlar loro della teoria gender lo fa e basta e il bambino torna a casa indottrinato nella migliore delle ipotesi..." Costanza Miriano

Anonimo ha detto...

Turisti stranieri in Grecia e in Spagna. 1000 clandestini in un giorno a Lampedusa.
La terra dei cachi.

Anonimo ha detto...

Ringraziamo sentitamente le forze dell'ordine per la solerzia con cui perseguitano frati, studenti e ristoratori.
In fede... Ass. Naz. Spacciatori&Criminali.

Anonimo ha detto...

Sono una Cattolica praticante e non so per quanto ancora potrò dichiararlo, senza per questo venire accusata di discriminazione. Vorrei aggiungere un paio di considerazioni rispetto a una marea di pregiudizi. Quando la Bibbia definisce abominio la omosessualità, si riferisce alla pratica erotica, non all' orientamento sessuale. E questa distinzione fra peccato e peccatore, che il Vangelo del resto estende ad ogni tipo di peccato, non è da poco, perchè permette al cristiano di essere etico senza essere discriminatorio: la condanna del peccato non implica né la discriminazione, né l'offesa e ancor meno la violenza nei confronti del peccatore. Del resto un comportamento rispettoso e non discriminatorio nei confronti delle persone, pur se condanniamo eticamente certi peccati, è quello che di solito facciamo con naturalezza, senza essere costretti da nessuna legge. Per rimanere in tema sessuale, per esempio, per noi cristiani l'adulterio è un peccato grave, eppure trattiamo con educazione e rispetto persone che sappiamo essere adultere e certo, se dovessimo assumere una collaboratrice, non le chiederemmo se tradisce o ha tradito il marito, così come non ci sogneremmo di domandare ad un nostro dipendente se si masturba nel tempo libero. Cio' non toglie che adulterio e masturbazione restino per i cristiani peccati da condannare in quanto trasgressioni del sesto comandamento. E non parliamo dei trasgressori del decimo, che spesso ossequiamo e mettiamo addirittura ai posti di comando. Dunque: una cosa è l'etica cattolica che condanna determinate azioni e comportamenti, altro è l'etica sociale che non dà a nessuno il diritto di condannare nessun'altro. Gesù stesso dice :" Chi è senza peccato. . ." D'altra parte già dal '93 la legge Mancino prevede sanzioni e pene per ogni tipo di violenza e discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali. Non sarebbe stato sufficiente aggiungere anche " e di diversi orientamenti sessuali? " Purtroppo temo che le finalità di questo d.d.l.Zan vadano ben oltre la difesa di alcune categorie deboli dalla discriminazione e dalla violenza. Credo che questo decreto, insieme a tutta una serie di iniziative legali e culturali, incoraggi e ratifichi una discriminazione ed una violenza "a contrario", rivolta a distruggere un millenario patrimonio di valori religiosi ed etici che rappresentano ormai l'ultimo baluardo di difesa dalla trasmutazione antropologica in atto.

Anonimo ha detto...


Il ddl Zan è un importante passo verso la conquista del potere da parte del movimento lgbt, ormai una potenza a livello mondiale.

Le "reti omosessuali", maschili e femminili, nominate anche da Ratzinger tempo fa, sono estese ormai in tutte le istituzioni di governo euro-americane, da quelle statali a quelle delle organizzazioni internazionali. Ma anche nel commercio internazionale. Dominano nei Media mainstream e da lungo tempo.
La soppressione della libertà di pensiero e di religione che risulterebbe dalla conversione in legge di questo decreto, pur grave, non deve far perdere di vista il risultato ancor più grave di dare sempre più la scuola, la famiglia e insomma la società in mano agli omosessuali, maschi e femmine che siano.
Le nostre società stanno diventando sempre più delle Sodome e Gomorre. Ma non nel senso nel quale l'intendeva Proust, che pure era un adepto, nel suo famoso romanzo, ossia come depravazione di ristretti ambienti aristocratici e dandy. Nel senso purtroppo biblico del termine: società dominate dal vizio contronatura come forma di governo in aperto odio al vero Dio.
Non si vuol più credere oggi a certi fatti narrati nella Bibbia, considerandoli miti o favole. Ma sono proprio gli odierni miscredenti a voler trasformare le nostre società in autentiche repliche di Sodoma e Gomorra.
La condanna della "misoginia"[sic] prevista dal ddl Zan dimostra ancora una volta la stretta connessione fra omosessualità e femminismo militante.
Dalle "reti omosessuali" si sta finora difendendo la Russia, a quanto se ne sa. Sotto il comunismo, l'omosessualità era reato (mentre i partiti comunisti in Occ. la favorivano nella cultura per distruggere la morale borghese e cristiana).
In Iota Unum, par. 181, brevissimo, dedicato alla sodomia, Amerio ricordava come la teologia postconciliare si fosse adattata anche in questo campo allo spirito del secolo, tanto che nella Chiesa olandese, nel 1970, ci furono "celebrazioni liturgiche dell'unione di omosessuali e persino una Missa pro homophilis."
Z

Anonimo ha detto...

"Ogniqualvolta si pone a supremo fine dello Stato una singola meta definita - sia essa il vantaggio di una classe, la salvezza o la potenza del paese, la più grande felicità del maggior numero di uomini o la realizzazione di un'idea astratta, è inevitabile che lo Stato diventi assoluto. Solo la libertà per attuarsi ha bisogno di limitare l'autorità pubblica"
Acton, Principio di nazionalità e nazionalismo, 1862

Anonimo ha detto...

Di nuovo quello che manca è la presenza della Chiesa, l'unica voce in grado di fare diga ai marosi della corruzione. Caduta la chiesa, le flebili voci che si alzano nel mugghiar del mare in tempesta si perdono tra alte pareti d'acqua.

Il nostro compito è pregar sul serio, possibilmente con i Salmi Imprecatori.

Anonimo ha detto...

《È importante entrare nelle scuole...il disegno di legge Zan è solo l'inizio!》
Segue interessante excursus di tutte quelle cose che "eh ma col ddl Zan non c'entrano!" e che sono solo nella testa degli omofobi sovranisti.
Nell'ordine:
♦️ revisione della legge sui percorsi di transizione
♦️ revisione della legge 40 "che lascia indietro le donne single di questo Paese che se non sono accompagnate da un uomo non possono accedere alla tecnica della fecondazione assistita"
♦️ G.P.A.---> Gestazione per altri--->Utero in affitto
♦️ P.M.A.--->procreazione medicalmente assistita
♦️ Fine vita (che vuol dire molte, molte cose)
♦️ Matrimonio egualitario
♦️ IUS SOLI
♦️ Riconoscimento dei figli e delle figlie delle famiglie arcobaleno.
《Il DDL Zan è solo l'inizio!》
Cit. D. Di Dio

La posta in gioco nella legge Zan ha detto...

Mi rifiuto di commentare fedezscanzi&stracci vari, più contorno di pascale, anche se sono stati il Tema della Settimana. Mi rifiuto di entrare in quel teatrino della minchiocrazia che è la tv, con strascico social. L’indice auditel è stato ormai sostituito dall’indice idiotel, col relativo minchiometro. Non voglio partecipare e nemmeno assistere al derby permanente tra teste di c. e pezzi di m., allestito per il ludibrio e la rieducazione del pubblico vedente ma non pensante. Voi direte che un giornalista si deve occupare di tutto quel che succede o di cui si parla, in alto o in basso. Se è così, pazienza, non consideratemi giornalista, non è una perdita grave per la categoria e nemmeno per me; non ho mai avuto orgoglio di appartenere alla categoria, me ne farò una ragione.

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/la-posta-in-gioco-nella-legge-zan/

Onestà intellettuale ha detto...

In difesa dell'oggettività del diritto e della legge...

"I desideri non sono diritti...la sinistra confonde i diritti con i suoi desideri."

"Fedez è il nulla. E con il ddl Zan la sinistra confonde i diritti con i suoi desideri.
Io per esempio mi sono sempre impegnato a combattere l'utero in affitto: una pratica nazionalsocialista, degna del dottor Mengele. Mi hanno massacrato per questo, ma continuerò a rivendicare questa battaglia.
La voglia di avere un figlio è un desiderio: e i desideri non sono diritti.
Specialmente quando consistono nello strappare figli alle madri povere del terzo mondo, per essere venduti su un catalogo, come fossero una merce.
Se passasse il ddl Zan potrei essere punito per questa opinione.
È una legge costrittiva.
Io rivendico il mio diritto di esprimere un' opinione supportata da fatti.
I signori della sinistra rivendicano dei desideri che finiscono per mercificare il corpo delle donne.
E io dovrei essere punito al posto loro?
Senza contare che in quel disegno di legge ci sono altre follie: come la definizione del sesso. Mi sveglio una mattina e decido che sono una donna e posso usufruire delle quote rosa?
È il mondo al contrario.
È un mondo in cui sul palco della festa dei lavoratori ci sono rapper miliardari che vendono lo smalto per unghie agli uomini.”
(Marco Rizzo)

Anonimo ha detto...

Difende la sessualità biblica. Pastore accusato di terrorismo.

"È stato licenziato e segnalato al governo inglese come potenziale terrorista per aver spiegato in una scuola cristiana che nessuno è obbligato a pensarla come l’ideologia gender vorrebbe. Ecco cosa può accadere ad un pastore o sacerdote quando leggi come l’Equality Act o il Ddl Zan entrano in vigore: “Anche la chiesa sarà considerata un'organizzazione terrorista?”."

Anonimo ha detto...

Poteva mancare Saviano per fare propaganda al ddl Zan?
Ovvio che no. E dove é avvenuto lo show a senso unico? In Rai!!
Ma come é possibile, proprio la stessa rete che "censura" Fedez? Ma guarda un po'..
Il palcoscenico è quello di Fazio, il medesimo che ospita Burioni, Speranza e tutto il politicamente corretto esistente.
La quantità di omissioni e manipolazioni? Infinita, come al solito.
Citiamone una a caso.
A un certo punto, col suo fare da intellettuale impegnato, il Saviano afferma:
“C’è chi sostiene che il DDL Zan rappresenti una minaccia per la libertà di espressione, ma in realtà È PROPRIO IL SUO TESTO A SPECIFICARE CHE LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE È TUTELATA, ALL’ ART. 4, eccolo qua: ai fini della presente legge sono fatte salve la libera espressione dei convincimenti od opinioni”
Fantastico Saviano, ma il resto dell’art. 4 perché non lo hai letto?
Quello che viene dopo il PURCHÈ NON?
Quello lo saltiamo? E vabé.
Era giusto un esempio, ma tutto il monologo é stato di tal livello.
Imbarazzante, e pensare che sono riusciti a raccontare alla gente che la rai censura.
Nel frattempo la propaganda continua.

#RestiamoLiberi ha detto...

A MILANO PROVE GENERALI DI REGIME
Ci siamo, passano ai fatti.
I teatri di Milano faranno uno sconto sul biglietto solo a chi si presenterà in cassa con scritto #DdlZan sul palmo della mano. Mi chiedo se gli altri spettatori, che dovranno pagare di più, saranno guardati con un ghigno di schifo e commiserazione.
È una clamorosa violazione della Costituzione, che all’articolo 3 sancisce l’uguaglianza dei cittadini senza discriminazioni per “opinioni politiche”.
In questa iniziativa aberrante è racchiuso tutto il senso e lo scopo del Ddl Zan: stabilire per legge le opinioni “idonee”, premiando i cittadini d’accordo con l’ideologia Lgbt e punendo i contrari. Socialmente esclusi per opinioni ‘politicamente scorrette’.
Oggi, se non sostieni il Ddl Zan, paghi di più il biglietto del teatro. Domani, se non sostieni il Ddl Zan (e l’utero in affitto, e il genere fluido, e il genitore 1 e 2...) in teatro non ti ci faranno proprio entrare. Né al cinema, né al ristorante, né in libreria, né al supermercato.
Ci faranno entrare solo in Tribunale, per uscirne con le manette ai polsi. Dovremo dire addio alla libertà di educare i nostri figli. Forse ci obbligheranno a portare delle vistose spille per renderci riconoscibili in pubblico? Dove abbiamo già visto tutto ciò? Ah, già…
Come non vedere la deriva - lampante - verso cui stiamo andando (o meglio tornando)? Come non essere tutti presenti a Milano sabato 15 alle ore 15 a Piazza Duomo, per denunciare questo neofascismo arcobaleno e difendere, insieme, le nostre Libertà fondamentali? Coraggio.

Anonimo ha detto...

IL DDL ZAN È SOLO L'INIZIO: VOGLIAMO FECONDAZIONE ASSISTITA E UTERO IN AFFITTO

Sabato, alla manifestazione dei Sentinelli di Milano, gli ospiti invitati sul palco hanno chiarito una volta per tutte le vere intenzioni di questo DDL liberticida. In particolare, Marilena Grassadonia ha precisato che il ddl zan è solo l'inizio. Una porta d'ingresso per la fecondazione assistita e l'utero in affitto in Italia. Chi sostiene questo DDL sostiene la mercificazione della vita umana, della maternità e lo sfruttamento del corpo delle donne.