Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 16 febbraio 2026

Mai tante messe tradizionali come oggi nel mondo

Non è la prima volta che constatiamo come la resistenza di chi la ama e lo scalpore suscitato dalle assurde restrizioni sembra aver fatto meglio conoscere e amare la messa dei secoli. Du seguito un quadromaggiornato della situazione. Precedente qui.
Mai tante messe tradizionali come oggi nel mondo

Dall’introduzione del novus ordo, non ci sono mai state così tante messe tradizionali come ora.

Lo dicono i dati pubblicati da latinmass.com. Attualmente infatti sono 2100 i luoghi in cui il rito vetus ordo viene celebrato regolarmente in tutto il mondo. Prima di “Traditionis custodes” (2021) erano circa 1800.

I principali dispensatori di messe tradizionali sono:
  •  il clero diocesano: 777 sedi
  • la Fraternità sacerdotale San Pio X (più di 700 sedi)
  • la Fraternità sacerdotale di San Pietro (224 sedi)
  • l’Istituto di Cristo Re: 91 sedi.
Il maggior numero di sedi di messe tradizionali si trova in Europa e in Nord America. Seguono l’America Latina e l’Australia. Attualmente, l’Africa conta diciannove luoghi, di cui quindici serviti dalla FSSPX.

In Asia la presenza è minore: la FSSPX gestisce due sedi di messa in Giappone e in Corea del Sud. Taiwan ha due messe domenicali sotto la responsabilità della diocesi.

Nell’Europa dell’Est la Russia e la Bielorussia hanno due sedi di messa diocesane ciascuna. La FSSPX è presente anche a Mosca, accanto alle celebrazioni diocesane.
Fonte: latinmass.com

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse l'attuale, che non sembra un gran volitivo, lascerà fare senza nulla sottolineare. Allora in poco tempo, non facendo gran rumore, l'infausta sorte sarà ribaltata.

Anonimo ha detto...

Non sarei così ottimista, anche perché in Italia, patria della romanità, siamo mal messi.
In compenso abbiamo Mons. Savino, vicePresidente CEI, che scalpita per una legge sul fine vita (così leggo da La Verità), che disciplini questo "diritto" a morire.
Quanti nuovi diritti sono cari alla Conferenza Episcopale! Quello ad abortire (non si tocchi la 194, per carità, ricordate come disse un noto Monsignore qualche tempo fa), quello al divorzio ormai non fa più notizia, e ora quello eutanasico. Mica vogliamo rimanere retrogradi o indietristi!

Anonimo ha detto...

https://www.aldomariavalli.it/2026/02/16/a-brescia-i-cani-sono-ormai-il-doppio-dei-bambini-e-ci-sono-piu-veterinari-che-pediatri/
In una recente intervista il dottor Giovanni Frajese, combattivo novax e coraggioso medico antisistema, ha detto che tutte le nefaste iniziative dell’elite massonica padrona ormai di mezzo mondo (sia direttamente sia tramite goversi ed organismi sovranazionali da essa controllati e manovrati come burattini) sono dirette alla riduzione della popolazione, la loro diabolica “depopulation”.
A tal fine è diretta la promozione e l’indottrinamento omosessuale genderista, con un’aggressività mai vista in passato, così come il complotto pandemico-vaccinale, con l’enorme numero di vittime e di persone danneggiate a vita che ha provocato, poi la politica di sterilizzazione, aperta mo mascherata da campagne vaccinali (si ricordi il caso del Congo, con milioni di donne vaccinate con l’antitetanica, in realtà un farmaco sterilizzante). Poi ancora l’ossessivo bombardamento pro aborto,con perseguimento anche giudiziario di chi asd esse si oppone; ancora, la distruzione della famiglia tradizionale. Ma a questo fine, la depopulation mira anche la campagna di sostituzione delle cure parentali con le cure agli animali, cani e gatti in primis; sempre più frequente, da diversi anni, vedere donne attempate con una carrozzina dentro a cui non c’è un nipotino, ma un cane, oppure presone che girano con due, tre cani al guinzaglio (ne ho visti anche con quattro); c’è chi ci ha messo su un’attività : cio per cani, toelettatura, veterinari e, da ultimo, funerali e sepolture per cani, roba da uscire fuori di testa! ai tempi della mia fanciullezza e giovinezza, anni ’50-’60 del secolo scorso, simili comportamenti avrebbero condotto subito al reparto neurologico, oggi sono la nuova normalità, prima proposta in tono minore dai mezzi di comunicazione, TV in primis, poi imposta letteralmente come normalità. E guai a chi si permette di obiettare.
Concludendo, e scusandomi per l’autocitazione, propongo un mio vecchio articolo a tema di follia animalesca:
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2522_Catholicus_Follia_animalista.html

Anonimo ha detto...

Fuori tema (ma non troppo) : annacqua, annacqua, diluisci.
“La Bibbia come Dio comanda: Esce oggi il libro di Investigatore Biblico con Saverio Gaeta. UNA SFIDA ALLA CEI”
https://blog.messainlatino.it/2026/02/la-bibbia-come-dio-comanda-esce-oggi-il-libro-di-investigatore-biblico-con-saverio-gaeta-una-sfida-alla-cei.html#more-70639
A)
«Le parole di Gesù sono molto chiare e la loro interpretazione non è una interpretazione accademica, ma è Parola di Dio».Card.Gerhard Ludwig Müller;
B)
«Intanto bisognerebbe incominciare una bella riflessione su che cosa ha detto veramente Gesù. A quel tempo nessuno aveva un registratore per inciderne le parole. […]
padre Arturo Sosa Abascal;

Anonimo ha detto...

Mons Lelio Baresi
1 ora fa
Santa Messa di esposizione e inizio delle Solenni Quarantore 2026 cantata dalla Schola Cantorum della Scuola dell’Oratorio di Londra. (SS. Trinità dei Pellegrini, FSSP, Roma)
https://gloria.tv/post/F3vDfX6NuHR23TKYdLAhQCQry

Anonimo ha detto...

Ragazze all'altare accanto al Papa in una messa celebrata domenica in una parrocchia di Ostia, dove ha fatto visita Prevost. Nulla è lasciato al caso dai Modernisti, nel loro cammino graduale verso l'ordinazione delle donne diacono e sacerdote. E' solo questione di tempo. Come scrive Radicalfidelity, le nomine femminili di Prevost segnano la traiettoria.

Anonimo ha detto...

La Francia sta scivolando verso il baratro.
Un militante, giovane cattolico di destra, è stato ucciso barbaramente (a seguito di un violento pestaggio) da un gruppo di "antifa", quella parte di società così "benvoluta, progressista e pacifica" che anche noi in Italia purtroppo ben conosciamo. Notizia che potete trovare in rete. Si trattava di un evento universitario a Lione, cui era stata invitata una deputata de La France Insoumise, quel partito che riunisce in un cocktail terrificante islamismo e comunismo.

Anonimo ha detto...

Il cardinale Willem Eijk celebrerà la sua prima messa pubblica tradizionale in latino a Oss, Paesi Bassi.

https://ow.ly/892x50YgMyq

Anonimo ha detto...

Una notizia strana, che contrasta con le notizie di impedimenti e cancellazioni di Messe VO a livello di diocesi dopo Traditionis Custodia, cosi come quelle che parlano di parrocchie tolte alla San Pietro o a Cristo Re da qualche vescovo.
Se fosse veramente vera, dovremmo concludere che la persecuzione fa bene alle Messe VO.
Queste rimangono però comunque insufficienti anche in Italia, e l'atteggiamento dei vescovi salvo qualche caso raro rimane ostile.

Anonimo ha detto...

Questo RFP dove e cosa ha studiato?

Anonimo ha detto...

Questo andazzo però va oltre ogni perseguita ideologia, qui siamo davanti al grave incurabile morbo del cretinismo rapido, distruttore di cervello e cervelletto che lascia la calotta cranica in un severo vuoto spinto. Non si conosce neanche un vaccino che garantisca una morte improvvisa dilazionata nel tempo. È incurabile anche dalla medicina spazialatomica al passo dei tempi veloci in cui viviamo. È certo che se non si vince questo morbo molti delle presenti e nuove generazioni diventeranno teste vuote.

Anonimo ha detto...

Perché i modernisti sono così minacciati dalla messa tradizionale in latino?

Se la riforma post-conciliare è davvero l'apice dello sviluppo liturgico, perché l'ossessione di limitare ciò che l'ha preceduta?

La Messa Tridentina ha costruito la civiltà occidentale. Formò santi, martiri, missionari, teologi e intere culture cattoliche. Non è un'invenzione frangia. È il rito romano che ha nutrito la Chiesa per secoli prima delle riforme successive al Concilio Vaticano II.

Eppure l'attaccamento ad esso oggi è trattato come dissenso.

Le comunità sono monitorate.
I preti sono limitati.
I seminari sono esaminati.
I cattolici fedeli sono etichettati "rigidi", "divisivi", o "adiacenti scismatici. ”

Perché tanta ostilità?

Perché la vecchia messa non riguarda solo latino o incenso. Si tratta di teologia. Incarna una visione del mondo che contraddice il progetto modernista: sacrificio sulla celebrazione, trascendenza sull'informalità, culto incentrato su Dio sull'antropocentrismo, continuità sulla rottura.

E quella continuità è il problema.

L'esistenza del Novus Ordo Missae può essere difesa come valida e lecita. Va bene. Ma se rappresenta veramente lo sviluppo organico, perché bisogna mettere da parte la forma a priori? Perché ha bisogno di contenimento?

Perché la vecchia Messa espone la narrazione della rottura. È come prova vivente che la Chiesa non è iniziata nel 1965.

Questo spiega anche l'ansia per le consacrazioni episcopali all'interno della Società di San Pio X.

Perché c'è tanta resistenza a consacrare i vescovi?

Perché i vescovi garantiscono la sopravvivenza.

Se la SSPX ha i vescovi, il sacerdozio tradizionale continua. Se continua il sacerdozio tradizionale, continua la messa tradizionale. E se la Messa tradizionale continua, la teologia e l'ecclesiologia in essa incorporate non possono essere cancellate o soffocate lentamente dalle pressioni amministrative.

Ritarda le consacrazioni abbastanza a lungo e il movimento muore di logoramento. Niente vescovi, niente ordinazioni. Nessuna ordinazione, nessun futuro. Questo è il calcolo.

Qui non si tratta di "unità. ” Si tratta di controllo.

L'ironia è lampante: chi predica pluralismo e sinodalità mostra tolleranza zero verso l'unica espressione liturgica che più visibilmente sfida il paradigma post-conciliare.

Se il movimento tradizionale fosse debole, sarebbe ignorato.
Se fosse irrilevante, sarebbe innocuo.
Se stesse morendo, non avrebbe bisogno di soppressione.

Il fatto che debba essere contenuto dimostra che è vivo.

E ciò che è vivo non può essere ignorato come nostalgia.

È una contraddizione vivente con il cattolicesimo modernista, ed è proprio per questo che è temuto.

Laurentius ha detto...

Infatti si tratta di fumo negli occhi... CONSERVATORE! Sono le tipiche "rassicurazioni" che sciorinano i conservatori ai fedeli che assistono alle loro Messe domenicali:
😁 😁 😁
"vedrete che... il tal cardinale ha celebrato una Messa in rito straordinario a... sì si, alle quattro e mezza del mattino, a porte chiuse... di più non si poteva... accettate il Concilio, indietro non si può ritornare... fatene una lettura teologica per diversi gradi, come suggeriva il tal teologo... ah, Viganò!, è un estremista!... restate uniti a noi, al Papa... le punte estreme? ah, ma non si ripeteranno più... Papa Francesco è morto... il nuovo è un trumpiano di ferro!... yes, yes, I'm American, I know... non siete contenti?... è di centrodestra!... ".
😁 😁 😁
I fedeli ritornano a casa, ben rassicurati (=menati per il naso!), in settimana vanno tutti i giorni al rito ordinario, la domenica, se le lasagne sono già pronte e resta solo da infornarle, vanno al rito straordinario - a circa 20 km di distanza! -, altrimenti... novus ordo ben celebrato!

Anonimo ha detto...

Circa la caratura e bontà di questa Gerarchia cattolica sotto il nuovo pontificato, passata la sbornia della precedente in salsa teologia della liberazione, mi basta sapere che non alza la voce contro le nefandezze anticattoliche del regime cinese e sta muta dinanzi alle persecuzioni di fedeli e chierici ad opera del satrapo nicaraguense. Possiamo fare un parallelo con la ostpolitik dei vari Giovanni XXIII, Paolo VI? Forse è anche peggio, perché allora vi era un asfissiante potere comunista alle porte.

Anonimo ha detto...

Pensierino della sera…anzi, dell’alba, dell’aurora : oggigiorno è sempre più necessario ed urgente impegnarsi a fondo in difesa della Messa tridentina e della Tradizione cattolica bimillenaria, data l’apostasia galoppante della chiesa modernista, conciliar-siinodale, che con papa Leone sta addirittura subendo un’accelerazione rispetto al moto impressogli dal papa argentino (motus in fine velocior? chissà…). Il nostro motto potrebbe essere “a noi l’impegno nell’impresa / a Dio assicurarne il successo”, mutuato dal famoso motto di Santa Giovanna d’Arco “a noi la battaglia / a Dio la vittoria”.
Questo perché dobbiamo sempre tener ben presente l’evangelica esortazione “senza di Me non potete far niente…quando avete fatto tutto ciò che è in vostro potere, dite ” (citazione a memoria). LJC Catholicus

Anonimo ha detto...

In questo caso non dovrebbe essere il Maestro delle cerimonie a
dire: questo sì, va bene; questo no, non va bene in questa cerimonia
con il Facente Funzioni di Gesu'? Oppure hanno lasciato fare al parroco?
Non credo che il servizio all'altare l'abbia organizzato il Papa, forse sia
il papa che il Cerimoniere maestro hanno lasciato correre?

Anonimo ha detto...

La Messa tridentina ci ricorda che siamo davanti allo stesso Sacrificio del Calvario, rinnovato in maniera incruenta sull'altare. Non è un atto umano incentrato su di noi, ma un'adorazione rivolta interamente a Dio.
Il silenzio, il latino, l'orientamento verso il crocifisso, le genuflessioni e l'incenso esprimono una verità profonda: Cristo è il centro e noi ci uniamo umilmente alla sua offerta. Tutto in questo rito parla di inchino, mistero e eternità.
In un mondo che dimentica il sacro, la Messa tradizionale ci insegna a inginocchiarci, a tacere e ad adorare.

Anonimo ha detto...

Scusate, ho perso la chiusura nel fare copia incolla ( scrivo infatti i post sempre su foglio word, e poi li riporto qui) : < dite " siamo servi inutili, Signore, completa Tu l'opera"> Grazie. Catholicus