Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 7 luglio 2026

Müller, cura te ipsum!

Mi accingevo a scriverne; ma lo trovo ben argomentato su Radio Spada.
Müller, cura te ipsum!
di Red.

Tra critici i più duri delle consacrazioni episcopali della FSSPX spicca il cardinale Müller, esponente di punta del “tradi-conservatorismo”. che ha paragonato i continuatori dell’opera di mons. Lefebvre all’eresiarca Lutero e allo scismatico Enrico VIII[1].

Ebbene alle due accuse si può tranquillamente rispondere «Medico, cura te stesso!»

Quanto a Enrico VIII, che, com’è noto diede origine a uno scisma e a una gerarchia antiromana perché fosse legittimato il suo adulterio e concubinato, ricordiamo che l’Eminentissimo fu tra i difensori dell’ortodossa di Amoris laetitia (approvazione pratica del concubinato[2]) e tra i critici delle modalità di presentazione dei famigerati dubia [3].

Quanto a Lutero é bene ricordare che il porporato in questione è fra i firmatari del documento catto-luterano «Dal conflitto alla comunione»[4] [qui], preparatorio della scandalosa commemorazione del quinto centenario della ribellione protestante da parte di Bergoglio[5].

In questo documento ecumenico (pertanto contrario alla verità rivelata e alla retta ragione) si leggono lodi dell’eresiarca sassone ed affermazioni che sviliscono al livello di percezioni le sentenze dogmatiche del Concilio di Trento e le eresie da esse anatematizzate, che negano implicitamente il dogma della transustanziazione:
29. L’implicita condivisione delle preoccupazioni di Lutero ha portato a una valutazione nuova della sua cattolicità, che si è concretizzata nel contesto del riconoscimento che la sua intenzione era quella di riformare, e non di dividere, la Chiesa. Questo appare evidente nelle affermazioni del card. Willebrands e di papa Giovanni Paolo II. La riscoperta di queste due caratteristiche centrali della sua persona e della sua teologia ha portato a una nuova comprensione ecumenica di LUTERO COME «TESTIMONE DEL VANGELO».  

88. Il concilio di Trento, pur essendo in larga misura una reazione alla Riforma protestante, non condannò singoli individui o comunità, ma specifiche posizioni dottrinali. Dal momento che i suoi decreti dottrinali furono scritti per lo più in reazione a QUELLI CHE ESSO PERCEPIVA COME ERRORI PROTESTANTI, diede origine a un’atmosfera polemica tra protestanti e cattolici che tese a definire il cattolicesimo in contrasto con il protestantesimo.

153. La questione della realtà della presenza di Gesù Cristo nella santa Cena NON È MATERIA DI CONTROVERSIA tra cattolici e luterani.
Chi è che luteraneggia?

Medico, cura te stesso!

Ricordiamo infine che Müller:
  • ha usato parole a dir poco confuse (e non risultano ritrattazioni) sulla realtà fisica e biologica della verginità di Maria durante e dopo il parto[6];ha usato parole altrettanto confuse (e non risultano ritrattazioni) in tema eucaristico, dubitando che «“Corpo e Sangue di Cristo” […] signifi[chino] le componenti materiali dell’uomo Gesù durante la sua vita o nella sua corporeità trasfigurata»;
  • ha di fatto accettato la dichiarazione di Abu Dhabi [qui], Querida Amazonia [qui] e Fratelli Tutti [qui], pietre miliari bergogliane nel cammino del neomodernismo, quindi radicalmente estranee e opposte alla fede cattolica apostolica romana, “Amoris Laetitia [qui]: un documento davvero terrificante”

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Hanno accusato i lefevbriani di essere il nuovo lutero ma.... a quanto pare lorsignori lo amano Lutero eresiarca chiamato p... di Sassonia e lessi morto suicida dopo aver prolificato con una suora e frate a causa di un omicidio per evitar galera..... Perchè allora non vogliono amare pure il. nuovo lutero a dir loro? MA a dir il vero pare che il nuovo Lutero stia proprio in vaticano e non temono scismi pur di riuscir nel.loro intento di unica religion mondiale vaticana... pur criticando gli scismi passati e cercando l' unità della religion pagana per riparar a tali a dir loro errori dei predecessori... MA DATO CHE IL CATTOLICESIMO INTEGRO non annacquato protestantizzato paganizzato ANCHE OGGI COMBATTE TALE LORO AUSPICIO PAGANO... allora scismano formalmente i veri cattolici e solo quelli..c' è posto per tutti alla loro tavola purchè condiscendenti con l'errore. Ma il vero cattolicesimo gli errori non.li ha ..e allora si fa guerra......a suon di scomuniche. Veramente o non credono in Dio ma in una religione umana quindi modificabile oppure seguono gli ordini di Satan, tertium non datur.. ma non praevalebunt. Intanto alle scomuniche formali che valgono quanto valsero per san Atanasio, si oppone la loro autoscomunica da,Dio sostanziale. Se qualcuno vi predica un altro vangelo..anatema est.

Catholicus ha detto...

Cura ut valeas! così conclude sempre i suoi messaggi il mio amico Stefano Arnoldi, direttore del sito cattolico "Corsia dei servi". Analoga espressione sembra qui rivolta sl cardinal Muller, ultimamente distintosi per vere e proprie assurdità storiche e logiche, del tipo "la Chiesa conciliare non si è mai distaccata dalla Tradizione cattolica". Cosa ci volete fare, la poltrona bisogna pur mantenersela ben stretta....al motto " tengo famiglia", i chierici sostituscono il motto di don Abbondio " se uno il coraggio non c'è l'ha, mica se lo può dare". Pace e bene, e LJC !

Anonimo ha detto...

Müller et Kasper, par leur modernisme et leur inconsistance doctrinale, sont les deux fossoyeurs de l'Église Catholique en Allemagne.

Anonimo ha detto...

La storia che Lutero si sia suicidato è notoriamente falsa. Come quella che si sia fatto frate per sfuggire ad un processo per omicidio. Un'altra leggenda sostiene invece che terrorizzato durante un forte temporale da un fulmine che aveva colpito l'albero sotto il quale si era rifugiato, avesse fatto il voto di farsi frate.

Anonimo ha detto...

“L’ora in cui ci troviamo è l’ora estrema della battaglia: gli eserciti non si stanno scrutando immobili, divisi da una pianura silenziosa, non c’è più spazio per il dubbio o per l’attesa, per riflessioni da salotto o giochi accademici, per vellutate finezze curiali, per parole melliflue. Il nemico -il modernismo- è possente e di gran lunga prevalente quanto al numero; tutte le potenze mondane sono sue alleate: dalla massoneria, ai comunisti, dai seguaci del Talmud, ai progressisti di ogni colore, dai conservatori in doppio petto, ai grandi mass media globalisti, dall’Arci Gay, alla grande finanza.”
Ma il nostro passato è pieno di battaglie dove pochi hanno saputo resistere e combattere contro molti, in una misteriosa, eterna Vandea che sembra attraversare tutta la storia….”a noi la battaglia, a Dio la vittoria”….. sia oggi il grido di tutti coloro che, per amore di Nostro Signore, per amore della Chiesa, per amore del Papa, per amore della santa fede cattolica, per amore della Santa Messa di sempre, per amore delle anime a loro affidate, saranno ingiustamente accusati, puniti, sottoposti a inique sanzioni e disprezzati da tutti.”

Matteo D’Amico, in risposta al professor Roberto De Mattei