sabato 16 maggio 2015

Crociata di preghiere singole e collettive per la Repubblica d'Irlanda e per l'intera Civiltà Occidentale, la cui crisi supera i confini d'Europa

L'mmagine "liberal" : ovviamente
la più diffusa
La Redazione del blog fa suo il seguente Appello-richiamo ad una crociata di preghiere singole e collettive per invocare dal Cielo la grazia su importanti decisioni che riguardano, in questo caso, la Repubblica d'Irlanda e sono espresse in termini molto chiari, ma che altrettanto chiaramente sono comuni all'intero mondo occidentale che sta prendendo la stessa china spiritualmente e dunque anche sociologicamente e antropologicamente drammatica, che sembra ormai irreversibile.
Armiamoci dunque della nostri Armi più potenti, insieme alla corretta informazione: la preghiera (Santo Rosario e Santa Messa) e l'adorazione. Se noi non desisteremo, il Signore non mancherà di corrispondere ai desideri del nostro cuore, ponendo un argine al Male, che Lui ha già vinto.

Ci giungono da più parti inviti a promuovere una crociata di preghiere, singole e collettive, in tutto il mondo, affinché vinca il NO al referendum popolare del 22 maggio 2015, con il quale il governo ultra-laico ed anticlericale della secolarizzata Repubblida d'Irlanda (una coalizione di "cattolici progressisti", socialisti, femministe) vuole introdurre il "matrimonio omo" nella Costituzione.
la Costituzione della Repubblica è del 1937, quando il Paese era ancora massiccimente cattolico.
Quasi vent'anni fa è stato introdotto il divorzio, con referendum popolare, vinto di stretta misura.
Nel 2011 sono state riconosciute le convivenze civili, anche omo.
L'anno scorso, il diritto ad abortire, quando è in pericolo la salute della madre (inclusa però la minaccia di quest'ultima di suicidarsi se non la si lascia abortire).
Più del 30% dei bambini nasce da coppie di fatto, il trattamento della "madre singola" da parte dello stato è economicamente sontuoso.
Adesso, dopo lunga e martellante campagna, si vuole emendare la costituzione. L'art. 41, diviso in vari commi, considera famiglia e matrimonio ancora da un punto di vista cattolico tradizionale.
Gli elettori devono votare SÌ o NO a questa frase, che vi si vuole aggiungere, una frase che fa accapponare la pelle, tanto è tremenda:
«Il matrimonio può essere legittimamente contratto da due persone senza distinzione di sesso. [Marriage may be contracted in accordance with law by two persons without distinction as to their sex] »
La frase eliminerebbe la "discriminazione" tra coppie secondo natura e contro natura. Il referendum si titola infatti «Marriage Equality Referendum», una dizione che confonde le idee a molti elettori.
La Chiesa cattolica invita a votare NO, ovviamente. Ma la sua campagna è stata fionora piuttosto fiacca. Molti vescovi e preti non si espongono personalmente, tra loro l'elemento "liberale" prevale nettamente. Si battono solo le organizzazioni dei laici vicine al movimento per la vita, con pochi mezzi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Preghiamo tutti!
Confidiamo in particolar modo in santa Rita, visto che il 22 maggio, data di questo vergognoso referendum, è proprio la sua festa.
Lei che, prima di essere monaca, fu moglie e madre, sosterrà dal Cielo questa buona e giusta battaglia!
humilitas

Anonimo ha detto...

A proposito, ecco qui un esempio di novena:
http://www.santaritadacascia.org/preghiere/preghiere-ritiane-novena.php

humilitas

Josh ha detto...

Grazie humilitas.
Ci sono talmente tante situazioni raccapriccianti, che non si sa più per cosa pregare prima.
Pregare, pregare, pregare.

Faccio notare nel logo massonico-arcobaleno del Sì liberal alla parificazione-"equalizzazione" del matrimonio secondo natura con quello contro natura,
la presenza strumentalizzante anche delle colombe,
segno di bontà, pace e note nell'iconografia cristiana per la simbologia connessa con lo Spirito Santo.....

Silvia ha detto...

Questi problemi sono già nelle intenzioni del mio Rosario.
Grazie perchè è un invito a aumentare il tempo della preghiera.