sabato 30 maggio 2015

Il Papa, il Lupo, Filadelfia.

Puntuale e documentato Marco Tosatti su La Stampa.
Possibile che il papa, attraverso consiglieri fidati - che non siano i noti corifei - non conosca lo staff che promuove l'evento al quale ha programmato di partecipare a Filadelfia nel settembre prossimo? E quindi non possa valutare i potenziali rischi riferiti alle tendenze e comprovata militanza a favore delle unioni omosex della persona che ha totalizzante responsabilità organizzativa sulla manifestazione e corrispondenti pieghe che questa potrebbe prendere?

“Un lupo alla porta”: così titola il Lepanto Institute, una specie di cane da guardia americano di tutto ciò che è cattolico il suo articolo su il Meeting mondiale delle Famiglie a Filadelfia, settembre 2015, che vedrà la presenza di papa Francesco. Il lupo, in realtà, è una lupa: la manager della World Meeting Of Families Exhibits and Sponsorships; cioè la persona che ha il compito di decidere e coordinare, ed eventualmente escludere o rifiutare gruppi e società che vogliono essere presenti all’evento.
“Il World Meeting of Families ha il piacere di invitarvi a unirsi a noi a Filadelfia, PA, USA. La nostra Esibizione/Marketplace sarà un terreno unico, mescolando exibitors, dimostrazioni e attività. Stimiamo che il nostro Marketplace sarà visitato da migliaia di persone. Un Exibitor Propsectus sarà disponibile presto e siete incoraggiati a leggere quelle che sono le opportunità a vostra disposizione. Per favore contattate Teresa Matozzo, WMOF Exhibits and Sponsorship Manager”.
E qui, secondo Lepanto Institute, nasce il problema. Perché Teresa Matozzo è un’attivista omosessuale, impegnata in una relazione lesbica. Lepanto Institute presenta varie immagini tratte dal profilo Facebook di Teresa Matozzo che confermerebbero sia il suo attivismo sia il suo legame e il suo appoggio al matrimonio fra persone dello stesso sesso, oltre che la sua partecipazione ai Gay Pride. Lepanto Institute sottolinea che il manager di “Exhibits and Sponsorship” ha il potere di “rifiutare qualunque iscrizione” o di “limitare lo spazio assegnato a ogni compagnia”.
“Si potrebbe sperare – scrive Lepanto – che un individuo in tale posizione sia uno che capisce, crede in e ama l’insegnamento della Chiesa cattolica mentre agisce da guardiano della porta a un massiccio evento Cattolico. Chiaramente, questo non è il caso”.

51 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma che non sia tutta una manovra studiata e orchestrata a tavolino per fare da cassa di risonanza al sinodo di ottobre sulla famiglia? A mio avviso anche l'anno della misericordia sembra essere stato indetto per agevolare la virata papale in materia di dogmi infallibili. Tre strike in uno: affondati l' indissolubilità del matrimonio, la Confessione, l'Eecaristia. Tutto il resto è di contorno, di preparazione, di pressione. Poveri divorziati risposati, non si vorrà mica negar loro la possibilità di accostarsi all'Eucaristia proprio nel giubileo della Misericordia, no ? ovviamente senza pentimento, confessione, ravvedimento operoso, cambiamento di vita. Visto come questo papa prepara tutto scenograficamente, e come vuol imporre a tutti i costi la sua linea (vedi i FFI) è meglio seguire il consiglio di Andreotti, cioè pensar male.

RIC ha detto...

Socci contro FSSPX


Oggi il sito ufficiale della Fraternità San Pio X (cioè i lefebvriani) mi attacca. Con tutto quello che sta succedendo nella Chiesa attaccano me. Mi pare interessante.
E non mi sorprende, anche perché da quell'ambiente vennero già i primi attacchi al mio libro "Non è Francesco".
Ho sempre ritenuto i lefebvriani l'altra faccia della medaglia dei cattoprogressisti: entrambi interpretano il Concilio Vaticano II come una rottura del cammino della Chiesa.
Entrambi, lefebvriani e cattoprogressisti, considerano Ratzinger e Wojtyla come i loro avversari perché questi due grandi papi hanno indicato la vera interpretazione del Concilio, come una riforma nella continuità.
Io sono un convintissimo sostenitore dell'ermeneutica dei due grandi papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che poi è l'ermeneutica della Chiesa Cattolica.
Ritengo cioè che il Concilio Vaticano II sia uno dei tanti Concili della Chiesa, DA LEGGERE DUNQUE DENTRO TUTTA LA SUA TRADIZIONE. Cosicché anche eventuali punti critici o espressioni che si prestano a interpretazioni sbagliate, trovano nel Magistero di sempre della Chiesa la loro giusta lettura.
I lefebvriani attaccarono il mio libro "Non è Francesco" perché iniziava col capitolo "Viva il Concilio". E anche oggi mi attaccano per un articolo dove affermo che la tragedia della Chiesa non è stata il Concilio, ma il postConcilio.
A questi signori rispondo con una sola, semplice domanda:
SE LA TRAGEDIA DELLA CHIESA E' RAPPRESENTATA DAL CONCILIO E DAI DOCUMENTI DEL CONCILIO, COME DICONO LORO, PERCHE' MONS. LEFEBVRE FIRMO' TUTTI I DOCUMENTI DEL CONCILIO STESSO?
Si attendono risposte.
Nel frattempo prendo atto che questi signori risultano particolarmente indulgenti con quanto accade sotto papa Bergoglio....
E' Benedetto XVI il loro vero avversario. E si capisce il perché.
Con Benedetto XVI la ricucitura con tutta la tradizione era compiuta e tante persone che sbagliando erano andati con i lefebvriani tornavano nel seno della Chiesa con tutto il cuore.
Bergoglio invece sta creando un enorme smarrimento e i lefebvriani pensano così di poter avere intere praterie da conquistare per ampliare il loro orticello...
Per questo sono così silenti nell'attuale dramma della Chiesa.
Dire oggi - come loro dicono - che "il problema non è Bergoglio", ma il problema sarebbe il Concilio di cui Bergoglio sarebbe solo la "conseguenza", significa legittimare quello che sta facendo l'attuale "vescovo di Roma" come frutto perfetto del Concilio Vaticano II. Cosa che non è affatto !!! Tutt'altro!
Con tali tesi i lefebvriani rappresentano di fatto il miglior supporto di papa Bergoglio. Complimenti!
In effetti non ci sarebbe da stupirsi di un accordo fra la S. Pio X e papa Bergoglio perché costui non richiederebbe affatto, a loro, l'adesione al Vaticano II. Entrambi lo ritengono superato.
E non avrebbero divergenze dottrinali come avevano con Benedetto XVI perché a papa Bergoglio della dottrina importa assai poco.
Così, in odio al Vaticano II, i lefebvriani stanno finendo per legittimare silenziosamente, il Concilio Vaticano III che Bergoglio sta realizzando.
Dimmi con chi vai.....

mic ha detto...

Non ho ancora letto in cosa lo attaccherebbero. Ricordo che a suo tempo don Mauro Tranquillo fornì argomenti per negare la invalidità delle dimissioni e affermare la validità dell'attuale pontificato; il che, rimanendo in superficie, è comprensibile. (E d'altronde gli interrogativi che ci si impongono sono tuttora senza risposta)
Del resto sono in tanti ad aver assunto questa posizione. Se anche ora fossero tornati sull'argomento, in riferimento al suo libro, non vedo perché lui la veda come un attacco personale.
Non mi risulta che difendano a spada tratta Bergoglio, perché certe cose le riaffermano con vigore, Anche se, effettivamente, rimangono defilati nelle critiche credo per non esser ancor di più nell'occhio del ciclone... Ogni occasione è buona da parte di chiunque per il "dalli ai lefebvriani".
Inoltre i dettagli che tira in ballo Socci sono chiariti da un pezzo, ma su questo argomento lui non ragiona. Semplicemente chiude la comunicazione. E questo mi spiace perché credo sia il suo limite. Nonostante il suo coraggio e la sua onestà intellettuale.

mic ha detto...

Così, in odio al Vaticano II, i lefebvriani stanno finendo per legittimare silenziosamente, il Concilio Vaticano III che Bergoglio sta realizzando.

Qui si contraddice, perché non potrebbe mai esserci un Vaticano III se il II non fosse arrivato alle sue estreme conseguenze.
Socci non si dà l'occasione per approfondire da dove derivano le "distorsioni" bergogliane. Mica nasce come un fungo!

angelo ha detto...

Non lo devi dire a noi. Prova a saggiare la sua onestà e il suo coraggio: dillo a lui.

mic ha detto...

Già fatto sul concilio. Ha chiuso la comunicazione. Lo rifarò in quest'occasione.

tralcio ha detto...

Cara Mic,
il nostro avversario è astuto.
Parte l'iniziativa della parrocchia virtuale e il primo intervento è già "fuoco amico".
Parte l'allarme su Philadelphia come apripista delle scontatissime (?) aperture sinodali, e il secondo intervento rilancia gli stracci che volano tra Socci (che più di altri ha avuto il coraggio di dire che "il re è nudo") e una fetta di cristianesimo tradizionalista riuscito nell'impresa di considerare Ratzinger e Bergoglio più "uguali" che "diversi".
Ed è così ogni volta... C'è sempre un cristiano più cristiano degli altri, mentre adesso vorrei essere semplicemente meno solo (umanamente, perchè il Signore lo sento con me, per Grazia) nel constatare che in fondo non è solo a me che paiono accadere delle enormità, che paiono fioccare eresie, che scorrono ingiustizie e cattiverie e che la "mia" Chiesa (mia madre nella fede) pare impazzita!
E' proprio necessario dare del "sovversivo" a chi crede a Medjugorje, bollare per nemico chi non demonizza il Concilio Vaticano II, trattare con malcelato compatimento chi ritiene Benedetto XVI un santo, ritenere chi sta a Bose e chi sta a Econe ugualmente fuori strada, o ritenere l'ortodossia uguale al protestantesimo?
Se dobbiamo riannodare i fili con la rivelazione, se dobbiamo limitarci a essere tralci della vite, ringraziamo il cielo per ogni riccio che permette di agganciarsi a qualcosa... per non cadere ancora più in basso, fino a finire nel fango o calpestati dal mondo.

Anonimo ha detto...

Ho letto sia Socci che don Moncalero:
http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1608:caro-socci-l-analisi-e-apprezzabile-ma-la-diagnosi-e-pessima&catid=53&Itemid=50
So che a qualcuno parrà curioso, ma io mi sento personalmente di sottoscrivere entrambi gli articoli.
Ci sono luci e ombre: la lettura giusta io la trovo, di volta in volta, guardando alla realtà da entrambe quelle due - pur diverse - posizioni.
Già mi vedo i commenti, humilitas sei schizofrenica... Mah.
Forse la verità non sta né nella lettura di Socci, né in quella di Moncalero, ma da qualche parte lì in mezzo.
humilitas

Gederson Falcometa ha detto...

La Chiesa di Francesco non ha muraglie e nè muri, è una Chiesa che non può avere più l'immagine di una gregge. Una volta che non ha muraglie e nè muri, non ha recinzione per la protezione della gregge: il Papa è pastore dei luppi e delle pecore. Anche se può dire, che la Chiesa di Bergoglio non può avere l'immagine di una plantazione, perchè non esiste recinzione per proteggere la plantazione. Qualcuno può seminare in lei ciò che vuole e anche il Papa semina il trigo e il loglio. La rottura è tottale.

Francesco ha detto...

Io sto dalla parte di Socci, mi sembra il più obiettivo e realista di tutti. Ciò non toglie che i lefebvriani hanno moltissime ragioni, ma hanno il torto di non aver apprezzato Benedetto XVI con tutto il bene che ha fatto alla Chiesa, compreso il motu proprio.

Anonimo ha detto...

Veramente gruppi lgbt hanno tranquillamente sfilato il St.Patrick's day e Dolan non ha trovato nulla da obiettare, da molti siti USA 'sta storia di Filadelfia è dall'anno scorso che fila, quindi qualcosa di vero ci sarà, ma forse datosi che il vdr non guarda la tv, non ne è al corrente, pare anche che legga distrattamente i quotidiani, tanto da scambiare repubblica con il messaggero, cose che capitano.......solo a lui perdonano qualsiasi cosa, non siamo scemi, le interviste con papa scalfari sono state pubblicate in 2 libri, nella pletora di quelli usciti in suo onore, ce n'è per tutti i gusti, persino di pensieri teologici secondo la sua personalissima teologia basata non so su quali testi e studi, se non fosse da strapparsi i capelli, ci sarebbe da ridere o sorridere acido pensando al teologo raffinato e colto che prima stava in Vaticano. Un'ultima cosa riguardo alla parrocchia virtuale, se qualche persona è così fortunata da avere amicizie vescovili ed altro, oltre a fidate guide spirituali, dovrebbe passare la mano, andare oltre, perché tantissimi che non ce li hanno come chi scrive, pascolano allo stato brado, sotto perenne pericolo di attacco di canidi con denti aguzzi ed affilati, non penso che il padre in questione faccia gossip, per quello Dagospia assolve alla grande la richiesta, mi pare buona cosa muovere le acque mefitiche e stagnanti in cui si è arenata la barca di pietro, almeno qualche addormentato o ipnotizzato dai solerti ed attivissimi incantatori di serpenti, aprirà gli occhi, finalmente. Anonymous.

Anonimo ha detto...

Non vorrei buttarla troppo sul materiale, anzi sì perchè di questo si tratta. Più si leggono queste cronache più quello che sta accadendo nella (ex) chiesa cattolica sembra proprio l'esatta applicazione pratica di un manuale di sovversione, di quelli che si usano per impadronirsi di interi paesi e poi presentare il fatto compiuto irreversibile. Roba che con la teologia non c'entra nulla ma col Potere sì.
Anche l' improbabile e inverosimile smentita sulla lettura di "Repubblica" fa parte dello schema. O è materia di fede pure quello?
Miles

Silente ha detto...

Scrive Mic:
"Ogni occasione è buona da parte di chiunque per il "dalli ai lefebvriani".
Inoltre i dettagli che tira in ballo Socci sono chiariti da un pezzo, ma su questo argomento lui non ragiona. Semplicemente chiude la comunicazione. E questo mi spiace perché credo sia il suo limite. Nonostante il suo coraggio e la sua onestà intellettuale."

Mic ha ragione. Socci può scrivere, talvolta, cose interessanti, giuste e condivisibili (e le scrive bene), ma i suoi limiti, dovuti alla sua formazione ciellina e quindi intrinsecamente legata a quel modernismo che esalta "l'incontro", "l'esperienza personale", a scapito della dottrina, sono evidenti. E' tipica la sua infatuazione per l'assioma della "riforma nella continuità" esplicativa del cvii. E' l'accettazione acritica e non documentata, ragionata, giustificata, di questa "continuità" sbandierata ma mai dimostrata. E poi, è così comodo rifugiarsi nella confortevole logica degli "opposti estremismi". E' l'eterna tentazione del "tiepidismo", del "moderatismo". Più che un espediente intellettuale, è un espediente dialettico. Serve a coprirsi le spalle: "vedete, i cattivoni lefebvriani mi attaccano". E' un tentativo di ri-legittimizzazione nei confronti della Chiesa ufficiale.

Peccato, perché Socci non è affatto stupido. E potrebbe utilizzare la sua intelligenza, e la sua vis polemica in modo migliore. Forse, dovrebbe studiare un po' di più.

Silente ha detto...

Beh, quando vedo che tale "tralcio", qui sopra osa scrivere che è giustificabile "ritenere chi sta a Bose e chi sta a Econe [sono] ugualmente fuori strada, mi cascano le braccia. Evidentemente non c'è capacità di discernimento tra un centro di sovversione ecclesiale, intriso di eresia e di ecumenismo (Bose) e un baluardo della dottrina cattolica di sempre (la FSSPX di Ecône).
Sconfortante.

Paolo Pasqualucci ha detto...

@ L'accusa stantia a mons. Lefebvre di aver approvato tutti i documenti del Concilio, dal momento che li ha dovuti "firmare" tutti.

Errare humanum est, perseverare diabolicum. Si continua a riproporre ostinatamente quest'accusa nei confronti di mons. Lefebvre, Socci e' solo l'ultimo in ordine di tempo. La firma apposta su richiesta del Papa a tutti i testi approvati dal Concilio, attestava, nell'intenzione del Papa, la promulgazione dei documenti stessi nello spirito della nuova collegialita' professata dal Concilio stesso. Essa legittimava (anche se non ce n'era strettamente bisogno) la legittimita' della promulgazione. Non aveva nulla a che fare con la votazione dei documenti stessi, tant'e' vero che dovevano firmare anche coloro che avevano votato contro i documenti. Mons. Lefebvre voto' contro la Dichiarazione sulla liberta' religiosa e la costituzione pastorale Gaudium et Spes sulla Chiesa nel mondo contemporaneo. E' provato che voto' contro questi due documenti del Concilio. Avrebbe voluto votare anche contro altri, ma l'atmosfera di fine Concilio, con l'opposizione che si liquefaceva di fronte alla forte pressione morale e psicologica esercitata dal Papa, non era delle piu' facili. Tutta la faccenda e' spiegata bene da mons. Bernard Tissier de Mallerais, "Marcel Lefebvre. Une vie", Clovis, 2002, cap. XII, nelle ultime pagine dello stesso (pp. 328-334). L'opera e' tradotta anche in italiano. Forse il valoroso Socci potrebbe trovare il tempo di leggerla, prima di pronunciare altri giudizi sui "lefebvriani". Si tratta di un lavoro estremamente onesto sul piano intellettuale, niente affatto agiografico. Esiste anche una biografia di mons. Lefebvre di Cristina Siccardi, della quale si e' parlato sempre bene. Non sono ancora riuscito a leggerla.
Nel difendere poi il dogma della "ermeneutica della riforma nella continuita'", come se il Concilio fosse sempre rimasto per definizione nel solco della sana dottrina della Chiesa, sfido Socci a dimostrare (per tacer d'altro) che la famosa frase di GS 22.2: "Con l'Incarnazione infatti il Figlio di Dio si e' unito in certo modo ad ogni uomo" trova "nel Magistero di sempre della Chiesa la sua giusta lettura", per usare le sue parole. Usciamo finalmente dal generico e affrontiamo la controversia con i testi alla mano, se se ne ha il coraggio. Altrimenti, si abbia il buon gusto di tacere.

mic ha detto...

Silente,
tralcio voleva dire altro... Intendeva dire che non è più tempo di mettere 'etichette', di rivendicare appartenenze, di star lì a cavillare. E' tempo di badare al sodo, andare avanti, viribus unitis (di certo non con Bose!). Sarà il Signore e fare il resto e a rendere l'unità vera in Lui per chi persevera.
Almeno io ho inteso così, forse anche perché è quel che penso anch'io.
Le mie denunce non sono per anatemizzare o etichettare, esse non sono strumentali ad altro che a riaffermare la verità che per grazia mi è dato conoscere e nella misura in cui mi è dato farlo.

Anonimo ha detto...

Silente,dice bene nel consigliare lo studio.
Concordo al cento per cento,per la trovata dialettica,l'accettazione acritica e non studiata e documentata del superdogma CVII,
novello vitello d'oro,ecc...le argomentazioni di Socci in effetti sono un po` debolucce nei confronti dei lefevbriani.

Potrebbe spiegare cosa intende per tentativo di legittimizzazione della chiesa ufficiale?
La leggo con interesse.

Anonimo ha detto...

A me di Bose e dei Lefebvriani non frega un fico, ma quando sento il papa che esalta i migranti penso che la Chiesa cattolica è connivente con chi vuole la devastazione dell'Europa. Un Chiesa cattolica indegna del suo passato e dell'Europa!

rr ha detto...

Miles,
hai centrato il punto. Perchè chi c'è dietro, da anni, al tentativo di distruggere la Chiesa cattolica, di ridurla all'impotenza, ad essere la rappresentante di una religione come le altre, sono gli stessi che quei manuali li hanno pensati, scritti e divulgati. Cfr quello di Saul Alinsky.
Uno studio tempo fa mostrava come bastava il 10% coeso per cambiare un gruppo completamente nelle sue caratteristiche organolettiche, sia esso un popolo modificato etnicamente, un pertito monopolizzato dalla sua ala estrema, ecc.
La storia del concilio, ma non solo (basta pensare alla Rivoluzione francese e sovietica) ne è la dimostrazione empirica.
Ora ci riprovano. Ma non è detto che riusciranno.
RR

rr ha detto...

Socci va psicologicamente capito.
Aveva profetizzato la fine del papato ratzingheriano, ed è stato insultato come visionario, salvo poi dire: - ah, aveva ragione -.
HA cercato di farsi una ragione dell' "abdicazione", facendosi inizialmente piacere Bergoglio (forse gli amici ciellini d'Argentina davano buone referenze) finchè non si è accorto dell'abisso di differenza nello stile, nella liturgia, nella pastorale, nella "teologia" del VdR rispetto a BXVI e GPII.
A quel punto o dichiarava la sede vacante, o cercava ogni indizio per dichiarare la rinuncia di BXVI non libera (ma questo avrebbe significato dar del bugiardo a BXVI) o l' elezione di Bergoglio invalida. HA scelto questa strada.
NON SE L'HA FILATO NESSUNO NELLA GERARCHIA !! Ignorarlo è stato peggio che denunciarlo alla Pubblica Sicurezza per provocato allarme, insider training, o cosa.
A questo punto ha bisogno di un altro shock, e forse capirà quale iattura sia stato il CVII e che il VdR che dialoga con SCalfari, Pannella e Bonino, e gli imam, mentre i Cristiani d 'Oriente sono massacrati, è l'ultima conseguenza di una causa risalente a circa 60 anni fa, alla quale hanno contribuito anche GPII e BXVI, da presuli e periti.
LA FSSPX se n'è accorta da quel dì, da quando Lefebvre l'ha fondata, beccandosi l'ostracismo prima, la scomunica poi, da Roma. Scomunica cje al Mosignore NOn è sta tolata, enmemno nel 2008 8dell data non sno sicura).
E lui non vuole sentirsi "scomunicato" (manco questo gli hanno concesso, in S.Sede).
E poi, signori miei, è comunque un giornalista, che deve far vendere ed essere venduto (ci campa una famiglia sui diritti d'autore). Quindi ogni tanto bisogna far parlare di sè, magari prendendosela con gli innocui lefebvriani. Che a loro volta, soprattutto in Italai, devono ogni tanto rendersi "visibili".
Ed è pur sempre un ciellino (confesso una scarsa simpatia nei loro confronti dai tempi della Statale, quando cercarono d'imporci degli orarii di lezione pazzeschi).
Non ci penserei più su.
Rr

rr ha detto...

Ammesso e non concesso che inizialmente Lefebvre abbia firmato, magari in ossequio al Papa, non potrebbe poi aver cambiato idea sulla bontà e fedeltà al Magistero di parti del CVII, dopo averle eventualmente meditate e studiate ?
Non è più lecito cambiare idea, motivandone il perchè ?
Su BXVI: forse anche lui cominciava a cambiare idea sul CVII, e questo spiegherebbe il motu proprio e la revoca della scomunica. MA poi si è arenato. O lo hanno fatto arenare.
Vista la piega del successivo pontificato- o meglio vescovado - del VdR propendo per la seconda ipotesi.
RR

rr ha detto...

Sull'argomento del post: quando sento parlare di Organization, Sponsorship, ecc., tutto molto all'ammerrigana, sento subito puzza di zolfo.
Gli USA NON nascono cattolici, ricordiamocelo sempre.
RR

tralcio ha detto...

Gentile Silente, avevo scritto (tra l'altro):

E' proprio necessario dare del "sovversivo" a chi crede a Medjugorje, bollare per nemico chi non demonizza il Concilio Vaticano II, trattare con malcelato compatimento chi ritiene Benedetto XVI un santo, ritenere chi sta a Bose e chi sta a Econe ugualmente fuori strada, o ritenere l'ortodossia uguale al protestantesimo?

E' proprio necessario vedere in me un tale incapace da non capire l'ovvio, ovvero che Econe e Bose NON sono la stressa cosa? Ma ci sono cattolici che NON vanno a Bose, ma che danno del sovversivo a chi guarda a Econe; allo stesso modo farebbero quelli che NON vanno a Econe con quelli di Bose...

Mic, che ringrazio, ha capito e spiegato bene.
Se almeno quelli che stanno capendo che c'è in atto una deriva irricevibile per la Chiesa cattolica si limitassero a pregare Dio che ci conceda di restare uniti a Lui, senza primariamente dividerci tra noi affibbiando gratuitamente etichette e maldicenze, credendosi "più puri dei puri", forse il gran cornuto che ridacchia soddisfatto inizierebbe a ridere di meno. Per lui sta per finire il tempo concesso... ma noi, nell'attesa, dobbiamo essere perseveranti e fiduciosi, non petulanti e litigiosi...

Alessandro Mirabelli ha detto...

Di quanto scrive Socci condivido molto ma non tutto. Medjugorie: che anche lui abbia la pazienza di aspettare il giudizio del Papa, senza mettere fretta. La fretta ed il bene non vanno d'accordo. Basti pensare che la Madre di Dio apparve per più di quaranta anni ad una veggente a saint Etienne le laus vicino a Briancon fra il 1600 ed il 1700 ma solo nel 2008 il vescovo del luogo (e non il Papa!) approvo' le apparizioni. Quanto al Vaticano II: Socci sa che Ratzinger istituì una commissione teologica mista fra Vaticano e FSSPX. Erano tutti teologi professionals. Se nei documenti del Vaticano II fosse stato tutto chiaro, limpido, recoaro, il Papa non avrebbe sentito la necessità che teologi di alto livello, del l'una e dell'altra parte, si confrontassero su pochi ma equivoci punti di qualche documento del Vaticano II. Così se fosse stato tutto chiaro non avrebbe utilizzato la parola ermeneutica. Perché in claris non fit interpretatio ma ciò evidentemente non può dirsi del Vaticano II. Parola di Rarzinger, con buona pace di Socci. Quanto a don Moncalero: lo sentii predicare qualche volta a Torino pochi anni fa. Posso dire che le sue omelie erano sempre accurate, mai raffazzonate. Si vedeva e si sentiva che le aveva preparate. Inoltre la sua ars celebrando era ineccepibile.

RAOUL DE GERRX ha detto...

OT. Le ministère de la santé argentin a approuvé vendredi le règlement mettant en application la Loi sur l’identité sexuelle. Les interventions chirurgicales et les traitements hormonaux nécessaires aux changements de sexe sont donc désormais gratuits.

Bergoglio, dont on connaît les graves problèmes d'identité et de définition ("chi sono io", "Dieu n'est pas catholique", "évêque de Rome" mais non pas "pape", il déteste la soutane mais la porte quand même, etc.), et qui aime à fréquenter et même à promouvoir des individus volontiers marginaux (pour ne pas dire "périphériques") comme son jeune ami Ricca, va-t-il mettre à profit cette nouvelle disposition légale de son pays d’origine — qui ne devrait pas manquer de séduire un certain nombre d'ecclésiastiques sud-américains et autres "en recherche d'identité" précisément — pour tenter de consolider son image personnelle et lui donner, peut-être, une nouvelle tournure, encore plus universelle ? Une papesse à Rome, pourquoi pas ? Ce serait une vraie révolution.

En tout cas, cette nouvelle loi ouvre une perspective intéressante dans la mesure où, si elle était étendue au monde entier, elle permettrait de transformer gratuitement un certain nombre de clercs en religieuses (et vice versa) et d'équilibrer ainsi les chiffres, tragiquement déficitaires, des vocations sacerdotales et des abandons de poste qui tendent, eux, à se multiplier.

Josh ha detto...

Infatti Rosa. "quando sento parlare di Organization, Sponsorship..."

Nel testo del comunicato compare pure un paio di volte "Marketplace".
Rendiamoci conto che così posto è un sostantivo che designa tranquillamente anche,
che so, Ebay, Discogs, Amazon.

Sa di circense amerikanata, e non certo a schema cattolico.

Lorenzo ha detto...


Gentile Dottoressa Guarini,
per quanto mi riguarda, "chi è senza peccato, scagli la prima pietra". Ciò premesso, credo che l'episodio sia perfettamente spiegabile così: Socci ha un ego alquanto ipertrofico e non è un buon "incassatore". Non tollera critiche. Io stesso ebbi modo di sondare il suo carattere qualche mese fa, allorché, avendo avanzato delle riserve in maniera vivace ma non scortese circa le posizioni di questo scrittore sul Risorgimento, fui oggetto di alcune sue non proprio amabili insolenze.
Non le nascondo che ci rimasi male, ma me ne feci una ragione. Poco dopo infatti, nel corso di una puntata di "Porta a porta", il conduttore Bruno Vespa ricevette in tempo reale un SMS da Socci, in cui questi rivendicava la primogenitura di non so quale affermazione fatta in studio da Giuliano Ferrara. Il direttore del "Foglio" chiuse elegantemente la questione, dichiarando che non era sua intenzione rincorrere primati di alcun genere.
Nel caso specifico, il "dalli al lefevriano" non mi sorprende. E' uno strumento efficace e senza rischi per ottenere una facile legittimazione.

Anonimo ha detto...

Chissà se prima di crepare sapremo perché B16 ha deciso di rinunciare.
Io so solo che quel mio primo pensiero spontaneo, "è finita", appena appresa la notizia, mi sembra sempre più vero.
Solo lui avrebbe potuto risanare la ferita con la FSSPX, solo lui avrebbe potuto risanare la liturgia, solo lui avrebbe potuto medicare le parti malate del CV2.
E poi, sempre facendo della fantastoria, un Pio XIII avrebbe definitivamente messo a posto tutto.
Si vede che i piani del Signore sono altri.
A volte penso che dovrei smettere di elucubrare e sforzarmi di pregare di più.
Comunque sono contenta degli scambi su questo prezioso blog, anche quando divergono sono (quasi sempre) costruttivi.
humilitas

mic ha detto...

E' uno strumento efficace e senza rischi per ottenere una facile legittimazione.

Infatti non è l'unico caso a nostra conoscenza. Quando non è frutto di ignoranza o di viscerale avversione, è un accanimento strumentale, una sorta di tessera s'iscrizione al club dei benpensanti.
Non a caso i FI fedeli al carisma originario sono stati emarginati, anzi distrutti, con l'accusa di "cripto-lefebvrismo". Un altro elemento tabù è l'assoluta intangibilità dell'idolo concilio.
Ora, quanto a Socci, ho sempre attribuito quest'ultima posizione ad una differente formazione che lo ha portato ad un percorso diverso dal nostro. Ma da uno studioso come lui ci si aspetterebbe una maggior disponibilità quanto meno a documentarsi e, caso mai, a controbattere, invece che chiudere il discorso con le modalità apoditticamente acritiche proprie della ideologia egemone, ché tale è...

mic ha detto...

Sul conciliarismo, i FI, i Lefebvriani e la realtà dei fatti vi ricordo quel che segue. Da non sottovalutare perché è la realtà della situazione in cui siamo impelagati. Umanamente sembra impossibile uscirne... ma nulla è impossibile presso Dio. Non penso molto alle rivelazioni private; ma ogni tanto mi vengono in mente queste parole della Emmerick. "Ma Dio aveva altri progetti".

Ricordate bene e prendete atto di questo:
Rodriguez Carballo ha 'vuotato il sacco': «La Fedeltà al Concilio non è negoziabile»

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/rodriguez-carballo-ha-rotto-il-segreto.html

RAOUL DE GERRX ha detto...

"La Fedeltà al Concilio non è negoziabile"…

En effet. Et si elle n'est pas négociable ou discutable, c'est parce que le concile est, depuis 50 ans, un véritable "landmark".
Dans la maçonnerie, quelles que soient les variations — toujours accessoires et anodines — entre les obédiences, il y a des points de doctrine et d'organisation (des "dogmes") absolument indiscutables, qu'aucun maçon ne saurait remettre en question et sur lesquels tous se rencontrent, quelles que puissent être, par ailleurs, j'insiste, leurs divergences : ce sont les "landmarks".
C'est pourquoi les maçons qui ont fait main basse sur l'Église sous le pontificat de Jean XXIII ne lâcheront jamais ce "landmark", ou cet ensemble de "landmarks", qu'est le concile, et qui reproduit, à l'intérieur de l'Église, les doctrines et l'organisation de la maçonnerie sous le masque de la liberté religieuse, de l'œcuménisme, de la collégialité, etc.

Vatican d'eux, comme disait l'autre….

rr ha detto...

Mic,
"la fedelta' al Concilio non e' negoziabile" = la Rivoluzione non si discute. E chi accenna a dubbi, velate critiche, incertezze, e' un controrivoluzionario, un nemico del popolo, un servo del capitalismo, dell' imperialismo, un nazifascista.
Piu ideologici e meno cattolici di cosi si muore.
O si ha un ictus....
rr

Anonimo ha detto...

In merito alla firma di Lefebvre Socci mi ha mandato una email citando il prof Roberto De Mattei il quale aveva affermato che Lefebvre aveva firmato tutti i documenti. Possibile che il prof De Mattei non sapesse della diversità di valore delle firme apposte?

Anonimo ha detto...

Pubblicata sia su FB - che su Chiesa e post Concilio.

Io stimo molto i suoi scritti Antonio,ma su questo punto penso che la FSSPX abbia ragione in pieno.Lei vede i preamboli della crisi Cattolica nella manchevole ricezione dei documenti conciliari,mentre la FSSPX - per dirla in termini metafisici - Le sta facendo capire che gli atti(pastorali) sono una conseguenza diretta dei pensieri(dottrina).E ha ragione!Se la dottrina viene viziata a monte,a partire da documenti equivoci,che invece di rafforzare la supremazia dell'unam sanctam catholicam et apostolicam Ecclesiam,si disperdono in dissertazioni ecumeniche dal sapore protestante,poi non lamentiamoci che oggi AD 2015 la maggioranza fedeli non abbia la benchè minima idea dell'importanza che riveste l'essere innestati nella Chiesa Cattolica, piuttosto che in quella luterana o evangelica o geovista.Dai Vangeli non si legge da nessuna parte che Nostro Signore abbia "dialogato "con i suoi interlocutori .Ha detto piuttosto "convertitevi! E più precisamente «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato." Mc 15 - 17 . Ora ,se questo è vero come è vero,perchè sono parole del Divino Maestro;.. e se i magisteri di sempre hanno affermato tutti la stessa incontestabile "politica" per 1950 anni,(contrariamente alla politica post conciliare tutt'ora occupata a ricercare i cosidedetti frammenti di verità prossimi ad ogni religione),ne dobbiamo dedurre che qualcosa è cambiato. E dunque la domanda finale nn può che restringersi come segue:cambiato cosa?..cambiato a partire dall'uomo o dalla sua legge? Dalla dottrina o dalla pastorale? Sono forse i fatti che precedono i pensieri o non è piuttosto il contrario? E' tutto.Un abbraccio fraterno nel Signore ,alessandro

Paolo Pasqualucci ha detto...

@ Ancora sulla firma dei documenti del Concilio

Commento a caldo: possibile che la differenza tra votazione dei documenti (pro o contro) e promulgazione degli stessi sia cosi' difficile da capire? Forse e' colpa mia, non sono riuscito a spiegare bene il concetto. Si tratta di due atti distinti, anche se inseriti in un unico processo. La promulgazione avviene ad opera del Papa, che li rende validi ed efficaci per tutta la Chiesa. Promulgazione, si intende, di documenti votati dall'assemblea conciliare in congregazione plenaria. Paolo VI ha voluto che tutti i vescovi votanti firmassero i documenti (a prescindere da come avessero votato, se pro o contro) quasi a convalida notarile da parte di tutto l'episcopato della promulgazione stessa. Non ha pertanto senso attribuire alla suddetta firma dei documenti un significato che non puo' avere, quello di essere un'approvazione nel merito, al contenuto del documento stesso.

Anonimo ha detto...

Non è che si è spiegato male lei, prof Paolo Pasqualucci, è Socci che continua imperterrito a "mettere la testa sotto la sabbia" e far finta che questa distinzione non vi sia. Probabilmente è la "forma mentis" di soggetti "tendenti al modernismo"

mic ha detto...

Credo che Socci rifiuti, a causa di pregiudizi al momento insormontabili e abbastanza in contraddizione con la sua capacità di studioso, ogni occasione di approfondimento intorno alle problematiche innescate dal concilio.

Josh ha detto...

D'accordo 100% con gli ultimi rilievi di Maria e Rosa.

"Rodriguez Carballo ha 'vuotato il sacco': «La Fedeltà al Concilio non è negoziabile»

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/rodriguez-carballo-ha-rotto-il-segreto.html

Maria, quel post andrebbe messo tra i documenti stabilmente in evidenza, perchè è da lì che deriva l'ossessione presente, e la deriva.
Il punto è che "indietro non si torna" detto di solito della Rivoluzione e delle cose umane, se mai potesse essere applicata in termini di fede, avrebbe tutt'altro sapore:
dovrebbe avere a che fare solo con la perseveranza, solo con il non voltarsi indietro per volgersi di nuovo al peccato, a situazioni del tipo la moglie di Lot che non doveva volgersi indietro, e non certo a una ri-fondazione della Chiesa su altri termini, disprezzandone le vere radici, già fondata da Gesù Cristo, testimoniata fino al sangue, segnata dallo Spirito Santo, e non certo a partire dal 1950 o giù di lì.
Un vero cristiano direbbe 'indietro non si torna' solo riguardo alla fedeltà a Dio in Cristo, e non riguardo a un consesso-dibattito umano, in cui peraltro non si è veramente deciso nulla, se non obnubilare i dogmi di sempre e sdilinquirli, nella migliore delle ipotesi.

Anonimo ha detto...

Ecco la risposta di Mons Lefebvre nel 1991 in merito alle firme: "Mons. Lefebvre: Quest’idea dell’interpretazione delle firme che indicherebbero un’approvazione dei documenti conciliari è parto del cervello male intenzionato di Padre de Blignières.
L’approvazione o il rifiuto dei documenti erano evidentemente compiuti per ogni documento particolare. Il voto era segreto, per mezzo di schede individuali e apposto con una penna speciale che permetteva il calcolo elettronico dei voti. Le schede venivano raccolte dai segretarii dalla mano di ogni votante.
I grandi fogli che passavano di mano in mano tra i Padri del Concilio e dove ognuno apponeva la sua firma, non avevano alcun valore di voto pro o contro, ma indicavano solo la nostra presenza in quella seduta di voto per quattro documenti.
Bisogna davvero prendere per delle banderuole i Padri che hanno votato contro i testi, facendo credere che avrebbero approvato ciò che avevano respinto mezz’ora prima.
Ecco cosa ci si può aspettare dall’immaginazione di coloro che sono essi stessi delle banderuole e che adorano ciò che prima avevano bruciato, come il Padre de Blignières, Dom Gérard e la banderuola per eccellenza che è Don de Nantes".

sagmarius ha detto...

Povero Socci, ha volutamente messo da parte il concetto di causa efficiente e il principio di non contraddizione. Preghiamo affinché quando gli si aprirà la mente non perda la Fede.

Dia-logica ha detto...

Riguardo al tema del post sull'incontro mondiale delle famiglie, questa signora sarà anche una lesbica militante ma da quello che ho letto in rete non mi risulta che le associazioni che si occupano di pastorale per le persone lgbti siano tra gli ammessi a parlare al convegno o tra gli espositori. Per maggiori info ne ho scritto in questo post http://dia-logica.blogspot.it/2015/05/incontro-mondiale-delle-famiglie-la.html Se avete notizie diverse segnalatemelo pure. Buona giornata

Anonimo ha detto...

A proposito dell'affermazione "indietro non si torna", un membro del clero della mia diocesi (ambrosiana) me la disse tempo fa, ai tempi di Benedetto, come risposta tra il sibillino e il compiaciuto (!?!), quando osai dire che a molti dei mali odierni del "popolo di Dio" si rimedierebbe anche solo dando retta al Papa (B16, ovvio) e gradualmente sopprimendo l'uso/abuso della Comunione sulla mano.
Sì, è l'orgoglio dei rivoluzionari, nient'altro che quello.
E stamane, in una Parrochia ciellina dove son capitata per questioni logistiche, c'erano i catechisti che, al momento della distribuzione dell'Eucaristia, facevano alzare i bambini dalle panche mostrando loro come dovevano mettere le mani... Così, brutalmente, come se fosse la normalità. Cioè spingendo anche chi avesse dubbi ad adeguarsi.
Che tristezza... spero che qualche bimbo abbia visto me e mio marito ricevere l'Ostia sulla lingua e si sia, almeno, chiesto il perché...
humilitas

mic ha detto...

Cara humilitas,
l'accusa più frequente che ci rivolgono è quella di 'formalismo', nella dimenticanza più totale che non cerchiamo una 'forma' fine a se stessa, ma che al cuore di tutto c'è sempre il rispetto per il Signore, la sacralità degli atti che si compiono e la divinità (insieme all'umanità) della sua persona. E dietro ogni 'forma' c'è sempre anche una sostanza. Ora siamo ad uno stadio fin troppo avanzato di de-formazione di tutto ciò che abbiamo di più sacro...

Anonimo ha detto...

Eh lo so, Mic, lo so... Cerco sempredi "salvare" almeno i bambini...
Gli adulti a volte ascoltano (e non di rado cambiano abitudini), ma spesso non vogliono nemmeno ascoltare. Non si accorgono,come dice lei, della sostanza!
humilitas

rr ha detto...

humilitas,
io ho spiegato varie volte a mia figlia (catechismo a Milano, parrocchia NON ciellina) il perche' NON si deve ricevere la Comunione in bocca. Ma poiche' tutti i compagni e compagne facevano cosi, e quasi tutta la gente pure, non c'e' verso di farle cambiare abitudine. Alla sua eta' non apparire diversa e' purtroppo molto importante. Ora non insisto più di tanto, perche altrimenti non fa la Comunione e mi dispiace. In compenso non tollera più le schitarrate ed altre iniziative "giovanilistiche" della parrocchia.
rr

Anonimo ha detto...

I ciellini alla Socci, si sono fatti due idoli: gli ebrei e il CVII. Ai ciellini toccategli tutto tranne questi due idoli. Infatti a causa di questi 2 idoli i ciellini pretendono di combattere i nemici interni alla Chiesa (lupi travestiti da agnello)e non sanno che partono già con le "armi alquanto spuntate".

tralcio ha detto...

formalismi?
http://gloria.tv/media/igJVDJQuQku

Josh ha detto...

OT: che bel mondo

si è liberi solo di manifestare pro aborto.

se si fa una preghiera contro l'aborto davanti a un ospedale, ti danno del fasssista

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/05/23/news/gli_ultracattolici_si_da_nno_appuntamento_a_bologna_9_ore_di_preghiera_contro_l_aborto-115066895/

http://www.rassegna.it/articoli/2015/05/29/122242/bologna-coordinamento-io-decido-no-a-manifestazione-antiabortista

Josh ha detto...

il PD ovviamente condanna la pregheira antiabortista come "fassista"

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/06/01/news/il_pd_contro_gli_antiabortisti-115817559/

rr ha detto...

Josh,
ma il PD di Bologna lo sa che in URSS tra il 1937 ed il 1953 furono imprigionate nei GULAG 400.000 donne per aver commesso il reato di aborto ?
Era fascista l'URSS di Stalin ?
RR

Josh ha detto...

Rosa, per il Pd, di Bologna o meno, la D sta per ...dementi