lunedì 27 aprile 2020

Christiani sumus et sine Pane Dominico vivere non possumus

Domenica prossima uscirò di casa assieme a mia moglie. Porteremo con noi un’unica “autocertificazione”: “Christiani sumus et sine Pane Dominico vivere non possumus”: l’antica formula con cui i nostri primi fratelli nella fede sfidarono e vinsero il più potente impero della storia.
 Affronteremo Cesare, anche se incarnato in un vigile urbano o in un carabiniere, e tradurremo loro la nostra autocertificazione.
Se non l’accetteranno, gli ricorderemo che han preso per buona, il 25 aprile, la tessera dell’ANPI come magico lasciapassare. E se ci diranno che obbediscono “agli ordini”, gli rammenteremo che lo stesso alibi è stato utilizzato da chiunque si sia fatto servo – a Berlino o a Mosca – delle più orrende dittature della storia. E non accetteremo di pagare nulla. Nessuna “multa”. 
Sarà un tribunale a stabilire se le nostre libertà possono essere compresse fino a questo segno. E poi affronteremo la Chiesa e le sue pavidità. Se troveremo chiusa la porta del tempio, busseremo. Se sarà aperta, entreremo e chiederemo a un sacerdote di celebrare la Messa. Con tutte le cautele del caso: distanza e mascherine. Se il sacerdote accetterà di fare il suo dovere sfidando il cesare di turno, ci inchineremo davanti a un uomo di Dio. Se si rifiuterà, pregheremo che Dio abbia pietà della sua anima di pastore pusillanime. E cercheremo un’altra chiesa e un altro pastore.
Anche voi amici: fate lo stesso. Uscite domenica prossima di casa, bussate alle chiese, entrate nelle chiese. Reclamate il vostro indefettibile diritto alla Messa e al Pane della Vita. Cauti nei gesti ma fermi nel proponimento. È tempo di uscire dalle catacombe; fisiche, culturali, politiche, in cui hanno rinchiuso noi, figli della Promessa. (Biagio Buonomo)

44 commenti:

Josh ha detto...

Già provato alcuni weekend scorsi.

Prevedo per il Sig. Bonomo una domenica con notevole scarpinata...metta scarpe molto comode

Anonimo ha detto...

Questo governo odia i cattolici e le partite Iva.

Messe proibite a oltranza, piccoli negozi che falliranno in serie.
Voilà, la "scienza" al potere.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

"prima di ogni celebrazione le chiese saranno sanificate"
Questo è un modo per consentire la riapertura - sulla carta - delle chiese, ma di fatto mantenendole chiuse, visti i costi di sanificazione (costo medio di 1-2 euro al mq), che ben poche parrocchie potranno permettersi, soprattutto in questi tempi di magra di offerte. Così com'è stato per i cantieri, dove è prevista la sanificazione all'inizio ed alla chiusura della giornata lavorativa, come previsto dal protocollo del 24 marzo scorso, con risultato che, a causa dei costi, molti cantieri rimangono chiusi. In questa maniera il governo scaricherà sulla CEI e sui parroci la responsabilità della chiusura, dicendo, "vedete? noi le abbiamo riaperte, ma sono i parroci a non essere in grado di garantire la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni in massima sicurezza", come si leggeva nella nota di ieri del governo.
Il bello che questa della sanificazione prima di ogni celebrazione è una proposta della CEI ....... Evidentemente questi non sono molto svegli.

Unknown ha detto...

''lo stesso alibi è stato utilizzato da chiunque si sia fatto servo – a Berlino o a Mosca – delle più orrende dittature della storia''

E questa non è forse una dittatura/tirannia (liberal)democratica?

Unknown ha detto...

Comunque, e lo ripeterò sino alla nausea, davvero non capisco tutta 'sta smania di entrare in una chiesa dotata di tavolaccio montiniano/bugniniano...

Un lettore del sito ha detto...

Non vorrei sembrare nè sarcastico nè scortese, ma domando: se questa pensata la facciamo tutti e la chiesa si riempie zeppa come la mettiamo?
Sta meglio chi si sveglia prima e arriva prima in chiesa?

Il problema lo devono affrontare i "pastori". Io nel frattempo mi limito a vivere il tutto come una "prova"!

mic ha detto...

Ho già detto altrove che la beffa è che dovremmo lottare per il ripristino della Messa NO mentre l'altra è a rischio...
Ma quello che è sacrosanto riaffermare, come cittadini oltre che come credenti (mentre vengono violate anche altre libertà fondamentali) è il diritto al culto! E ne abbiamo già ripetutamente espresse le ragioni...

Anonimo ha detto...

Meglio un'azione che inizi a piazza San Pietro, una Domenica, subito dopo l'Angelus, con pochi, grandi, succinti striscioni che dicano la condizione della chiesa vendutasi al mondo, rinnegatrice di Gesù Cristo, inadempiente, corruttrice delle pecore. Gli striscioni devono entrare in piazza piegati e/o divisi in parti poi ri/unibili, per sovrapposizione di fettucce a strappo, che al momento opportuno vanno assemblati ed issati su bastoni di sostegno accorciabili ed allungabili alla bisogna che sono entrati nella piazza 'non visti'. Occorre un buon numero di persone che faccia cerchio intorno a coloro che montano ed issano, smontano ed ammainano gli striscioni. Finito si lascia tutto in terra a testimonianza dei pensieri scritti e mostrati. Calcolando tre striscioni occorrono almeno un centinaio di persone 'scudo' che non sarà difficile trovare. Una trentina intorno ai manovratori di ciascun striscione. Più sono e meglio coordinati sono , meglio sarà.

Epiphanio ha detto...

C'è un diritto alla Messa? C'è un diritto al culto? In realtà, se di diritto si tratta, questo appartiene al sacerdote, noi non siamo i celebranti. In una visuale modernista il diritto alla Messa ha una ragione, non così per il cattolico. L'assistenza alla Messa è una doverosa necessità dal momento che è l'unico culto gradito a Dio.
Dunque, i martiri non andavano a esercitare um diritto, a loro veniva negata la Grazia. Oggi sono i vescovi che la negano per futili motivi, loro che hanno il diritto e il dovere di amministrarla e noi la necessità di riceverla.
Ovviamente si parla della Messa, il cui fine non è ricevere la comunione, come si insegna abitualmente.

Anonimo ha detto...

Il Papa dovrebbe ordinare a tutti di andare in Chiesa per la s. Messa domenica prossima.
Possiamo mettere la mascherina e stare due metri distanti come nei supermercati, o altri luoghi, non vedo grossi probemi.
Se non lo facciamo, allora vorrà dire che non crediamo più a Dio ma alla scienza che si è fatta dio...
Meglio morire tutti che offendere di nuovo il Signore.
Non ci è bastato il corona-virus ? Vogliamo una carestia, una guerra,un terremoto ?
Riflettete .

Sebastiano.

mic ha detto...

Quella che per ognuno di noi è "doverosa necessità" a livello personale, erga omnes può e deve esser fatta valere come diritto, (peraltro sancito dalla costituzione proprio per la sua peculiare importanza), sapendo anche che serve ad onorare lo ius divinum del culto dovuto a Dio...

Anonimo ha detto...

@Sebastiano;
dato che le probabilità che Bergoglio (ma anche Ratzinger) faccia qualche cosa di simile, sono prossime allo zero, Lei cosa ci vuole venire a dire?
Aggiungo una cosa: sono anni che NON VADO al n.o., ma mi reco in una parrocchia, in una altro comune ad alcune decine di km dal mio, ma nelle stessa provincia dove, dopo il SP, due preti hanno scelto di celebrare uno esclusivamente il V.O. ed un altro di fare il "biritualista". Ora sarei tentato di andarci con una autocerficazione stile quello del Dottor Buonomo. Con l'aggiunta che vado a trovare il mio fratello maggiore, tale "GESù DI NAZARET". Mi trattiene l'idea di, magari dopo un incontro non propri piacevole, dover giungere fin sul posto e trovare la Chiesa chiusa. pERCHé TEMO CIò? Dato che sono comunque legati (almeno ufficialmente e formalmente) alla diocesi E dato che la CEI ha VIETATO le clebrazioni con il popolo, quando ancora Conte non ci pensava proprio, è un pericolo reale. Mi direte: perché non telefoni prima? PER TIMORE DI INTERCETTAZIONI.

Anonimo ha detto...

Vangelo di Luca 15,21.

Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.

NB: non c'era il registratore.



Udienza generale del 22 aprile 2020

"Abbiamo peccato contro la terra, contro il nostro prossimo e, in definitiva, contro il Creatore".

NB C'era il registratore. E pure la telecamera.


Ci siamo persi il Padre e abbiamo spostato lo sguardo dal Cielo alla terra.
Oggi che abbiamo le tecnologie a mancare è proprio la direzione spirituale.

Anonimo ha detto...

Ciao,
ho firmato una petizione indirizzata a Al Presidente Consiglio dei Ministri - Avv. Giuseppe Conte intitolata:
"Ripristino immediato Celebrazioni Eucaristiche con i fedeli"
Vuoi firmarla anche tu? Clicca qui:
http://www.citizengo.org/it/178853-ripristino-immediato-celebrazioni-eucaristiche-con-i-fedeli?utm_source=wa&utm_medium=social&utm_content=typage&utm_campaign=&tcid=69400883
Grazie

mic ha detto...

...la Lombardia sarebbe pronta allo strappo con Roma. Almeno per quanto riguarda la possibilità di prendere parte alle messe nelle chiese. In una nota diffusa oggi si legge che la Regione è al lavoro con Prefettura, Comune e Arcidiocesi di Milano "per sostenere la possibilità di riaprire le chiese per le celebrazioni religiose in una cornice di massima sicurezza, all'insegna del distanziamento e dell'uso dei dispositivi di protezione". Nel documento si auspica che al più presto si ad una soluzione condivisa che possa tenere conto tanto delle esigenze di cautela, quanto della necessità di tornare a garantire il diritto di culto ai cittadini

https://m.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-zaia-conte-sbaglia-bisogna-riaprire-nuova-1858532.html

Anonimo ha detto...

Considerata la percentuale dei cattolici praticanti in Italia di certo non ci sarà pericolo di assembramento nelle chiese durante le celebrazioni eucaristiche...
Pietro - Salerno

Anonimo ha detto...

LA DITTATURA DEL GOVERNICCHIO #ConteVirus

(Collegno - Torino) "VADO IN CHIESA A PREGARE": MULTATA PERCHÈ "SI SPOSTAVA SENZA NECESSITÀ URGENTE"

Alla donna domenica mattina un verbale dei vigili da 400 euro: il Dpcm ammette la preghiera individuale ma una successiva precisazione la subordina a impegni lavorativi o inderogabilil

La preghiera in chiesa, domenica mattina, costerà 400 euro a una donna di Collegno, alle porte di Torino, che è stata multata per aver violato le misure anti-coronavirus. La donna, 48 anni, domenica mattina poco prima di mezzogiorno era uscita di casa assieme alle due figlie per raggiungere la chiesa di Santa Maria, a Grugliasco. Un tragitto di poco meno di un chilometro dal centro di Collegno.

No ! Lo dice Lesperto . ha detto...

Sul divieto di messa con popolo, il Comitato Tecnico Scientifico - ormai trasformatosi in Comitato di Salute Pubblica - dimostra di non avere idea di cosa sono le chiese e di come affluiscono i fedeli, mostrando una intolleranza che non ha nulla di scientifico.

https://lanuovabq.it/it/no-ai-fedeli-a-messa-pregiudizio-senza-scienza

No ! Lo dice LespertoCTS .

Anonimo ha detto...

LA PERSECUZIONE È INIZIATA

Io la penso così: Se fossero davvero arrabbiati, i vescovi autorizzerebbero i parroci a dire le Messe dicendo che la cosa non compete al governo ma ai vescovi.
Ma non lo fanno limitandosi a una sterile e inutile protesta di facciata. Con questo atto cercano solo di salvare la faccia davanti ai fedeli sempre più arrabbiati.
Basterebbe che i vescovi dicessero: "Ce ne freghiamo del lockdown la sicurezza la sappiamo garantire noi". Se avessero avuto a cuore le Messe ce le avrebbero lasciate come hanno lasciato aperti i supermercati.
Lo Stato non ha alcun potere nel proibire le messe col popolo. Nessuno. La Costituzione e il Concordato ci tutelano. Quindi: o i vescovi ci fanno andare domani o sono complici e se piangono è per tenerci buoni.
Inutile fare oggi appello alla libertà di culto compressa come lamenta Bassetti. Sono due mesi che non c'è libertà di culto ma la Cei l'ha giustificata con il senso di responsabilità e dicendo che si poteva pregare anche a casa senza preti. La libertà di culto è stata compressa quando i carabinieri sono saliti sugli altari con arroganza e hanno impedito ai preti di celebrare. Ma nessun comuniciato della Cei è stato fatto. Anzi, a buscarle sono stati i poveri preti. Per forza: la Conferenza episcopale ha ceduto sovranità al governo e ora il governo, laicista e anticristiano, fa il suo mestiere. E se i vescovi si lamentano per gentile concessione il premier vedrà di affrontare la faccenda. Bravo Conte: fai vedere chi comanda! Col PD e Italia Viva che adesso si lamentano per le Messe. Ma dove vivono? E che governo sostengono? Siete tutti dei pagliacci.
Quello di cui non riusciamo ad accorgerci, perché siamo rane dentro la pentola in ebollizione è che la persecuzione è incominciata.

Anonimo ha detto...

Il Papa dovrebbe ordinare a tutti di andare in Chiesa per la s. Messa domenica prossima.
[......].
@Sebastiano;
dato che le probabilità che Bergoglio (ma anche Ratzinger) faccia qualche cosa di simile, sono prossime allo zero, Lei cosa ci vuole venire a dire?
C.(non) V. D. (ma si temeva)
Bergoglio invita all'OBBEDIENZA verso le Autorità, altrimenti la pandemia torna .

Anonimo ha detto...

L'errore della CEI ?
Non aver difeso i suoi Preti quando venivano multati per benedire i paesi ma soprattutto e specialmente quando venivano interrotti durante il Santo Sacrificio della Messa ..Quest'ultimo e' stato lo schiaffo piu' sonoro che si potesse dare a NSGC ! Il suono di quello schiaffo e' arrivato fin qua ." Taci TU !" Mi dispiace dirlo ma forse e' il caso di ritornare a Dottrina ( tutti ) altro che esercizi spirituali ad Ariccia e Frascati .. Dai Padri Dottrinari !

Anonimo ha detto...

Roma locuta...

Lo scontro è a dir poco incredibile:
Paglia rivendica l'apertura delle chiese almeno come i supermercati, Bagnasco invece almeno come i musei.
Un altro vescovo ha affermato che è necessario riaprire per la salute psicologica, un altro perché i cattolici se lo meritano, un altro ancora perché la chiesa aiuta i poveri.
Dappertutto è amarezza, sconforto, grida al tradimento.
C'è chi ha minacciato disobbedienza civile, ma anche chi è contrario alla riapertura. Cos'è incredibili! Poi finalmente si levò la voce che tutti attendevano, da casa Santa Marta, maestosa e profonda come sempre, ha proclamato:
"Abbiamo bisogno di creatività".

Non mi vengono più neanche le battute per concludere.

mic ha detto...

Fresca, fresca.

Il Papa, a Santa Marta, invita alla "prudenza" e alla "obbedienza" alle disposizioni perché non torni la pandemia. "In questo tempo nel quale si incomincia ad avere disposizione per uscire dalla quarantena - dice il Papa nell’intenzione di preghiera - preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni".

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/28/papa-prudenza-obbedienza-alle-disposizioni-perche-pandemia-non-torni_R5tIDPudhNBPDArJT90VaM.html

Anonimo ha detto...

"I governanti avranno tutti un medesimo progetto, che sarà di abolire e fare scomparire tutti i princìpi religiosi per sostituirli con il materialismo, l'ateismo, lo spiritismo e ogni sorta di vizi".

La Madonna di Salette
Apparizioni riconosciute dalla Chiesa.

Anonimo ha detto...

Ed è a questi che Bergoglio di allinea...

Poteva perdere una sola occasione per schierarsi con i suoi?

Dopo due mesi dallo scoppio del virus, quando questo sta scemando e il giorno dopo la follia dei provvedimenti di Conte e soci, dinanzi alla rabbia di un intero popolo o quasi, Francesco ha pregato:
"Che Dio doni prudenza al suo popolo dinanzi alla pandemia".
Tradotto per gli ingenui, quelli veri e quelli finti:
"Obbedite al governo di Colao, Arcuri e Burioni".

Anonimo ha detto...

E certo che e' fresca fresca stava piovigginando e l'aria si e' rinfrescata..

Tizio rivendica ..Caio rivendica ...sono usciti i gattini , hanno pasteggiato a pane burro e alici salate e gli e' ritornata la voce
https://www.youtube.com/watch?v=S5EeqKXEtQw

Anonimo ha detto...

E continuiamo von le rappresentazioni in streaming, mentre la Messa non è uno spettacolo, è un fatto che di compie ogni volta.
È la gnosi che ritorna. Il rifiuto della corporeità.... buona giornata.

Anonimo ha detto...

Dopo aver messo i Sacramenti dopo la spesa al supermercato di che si meravigliano .
Adesso è tardi, troppo tardi.
https://www.marcotosatti.com/2020/04/28/messa-negata-da-conte-fabio-aderno-la-cei-ulula-alla-luna/

Da Fb ha detto...

CVD. Il presentimento mio prende corpo. Comincia il teatrino con il gioco della parti! Ma mi chiedo: se il Papa dice di essere vescovo di Roma e quindi un vescovo tra i vescovi (essendo il Papato un titolo storico, cfr. con l'annuario pontificio) allora la sua posizione vale quanto quella di un vescovo, giusto? A smontare le istituzioni porta a questo! Qualcuno parla di velata critica, ma a me sembra più che esplicita. Dunque è chiaro che i vescovi, piegati a questo governo sin dalle origini della sua esistenza, raccolgono ciò che hanno seminato. Spero che capiscano che è la Chiesa che deve ricevere l'omaggio del potere civile e non viceversa, andando a chiedere concessioni di diritti che sono propri della Chiesa! La libertà di culto non è concessa alla Chiesa dallo stato o dalla costituzione, ma è per sua stessa natura che la Chiesa è autonoma e libera. Quindi noi non riconosciamo la libertà religiosa al singolo come diritto assoluto, ma la libertas Ecclesiae! Rileggessero la vita e le opere del Santo Pontefice Gregorio VII!

p.s. Questa omelia è stato pronunciata in un giorno in cui la prima lettura narra del martirio di Stefano, che è certamente un imprudente! Se avesse taciuto non sarebbe morto martire, vero?

Anonimo ha detto...

Chi può mi faccia un favore !
Mandate una copia dei Patti Lateranensi a Conte ed una a Bergoglio.
Grazie !

Anonimo ha detto...

Il caso di don Lino Viola arriverà in Parlamento.

Autorevole sostegno dell’elemosiniere del Papa che, per dirla col sacerdote, che "ha stigmatizzato il gesto indegno".
"Ho saputo che tre politici", spiega il sacerdote, "presenteranno una interrogazione parlamentare su quanto accaduto".
Don Lino, come dice, alla messa ha fatto un atto di riparazione davanti al Signore chiedendo misericordia per quei carabinieri.
"Mi hanno chiamato pure tutti i vescovi francesi. Il mio rammarico è stato di non avere avuto la solidarietà del mio vescovo".
Don Lino, multato per 680 euro, ora ha un pool di tre avvocati che lo difenderanno a titolo gratuito.
"Mi fido anche della giustizia terrena", conclude il parroco.

Anonimo ha detto...

Il mal di testa oltre che di stomaco continua. Allora, il Governo chiude tutto, la CEI lo segue, il Cardinal Vicario pure (sabato). Il Papa dice che non si può chiudere tutto, il Cardinal Vicario riapre (mercoledì). Alcuni preti disobbediscono e vengono multati, mentre gli altri si rimangano quello che hanno gridato dagli altari per secoli. Uno in particolare viene multato sull'altare. Il suo Vescovo lo Riprende, l'Elemosiniere del Papa lo benedice. Il Papa dice che non c'è Chiesa senza popolo, il governo Conte continua a tenere chiuse le Chiese. La Cei si incavola, il Vescovo di Ascoli quasi minaccia rivoluzione, il Cardinale di Firenze insorge. Il Papa dice che bisogna obbedire a Conte.

Josh ha detto...

https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/22314102/papa_francesco_vescovi_messe_omelia_cei_rispettare_regole_governo_coronavirus.html

ridicolo. grottesco. colpevole.

Josh ha detto...

https://www.liberoquotidiano.it/news/commenti-e-opinioni/22314016/papa_francesco_rispettare_regole_antonio_socci_traditore_asservito_potere.html

Socci: è il solito traditore asservito al potere

Josh ha detto...

il re è nudo

https://www.liberoquotidiano.it/articolo_blog/blog/andrea-cionci/22314190/cei_messe_covid_19_emergenza_conte_dpcm_fase_2_bergoglio_vescovi.html

Anonimo ha detto...

"LA MESSA È TUTTO" diceva il beato Clemente Marchisio.
Udire la messa la domenica e le altre feste comandate corrisponde al nostro dovere di santificare le feste partecipando al Sacrificio offerto sull'altare. Non è dunque prioritariamente per ricevere qualche cosa, nemmeno la Santa Comunione, che si va a Messa ma per compiere il proprio stretto e primario dovere di giustizia: dare a Dio il culto dovuto, nel modo che Egli stesso si è compiaciuto rivelare degno, congruo e gradito.

Ad un simile dovere che ci obbliga come creature nei confronti di Dio Creatore, non ci può sottrarre che una grave necessità.

Più che pensare al bene che possiamo trarre dalla costrizione forzata nelle nostre case, e nemmeno alla utilità che proverebbe dal rifruire dei beni spirituali con la frequenza ai sacramenti, dunque, credo che la questione della partecipazione alla Messa si debba affrontare valutando se esistano le condizioni oggettive e soggettive per non essere tenuti al primario nostro dovere religioso.

Ci si deve domandare se vi sia un pericolo prossimo di esporsi temerariamente ad un grave male, tale da giustificare la mancanza alla celebrazione della santa Messa.

Diamo pure per accettato che contagiarsi di covid 19 rappresenti un grave danno.

Ora
1. l'uscita prudente da casa è un pericolo prossimo di contagio?
- Sembrerebbe di no per ammissione stessa delle autorità civili che ci autorizzano ad uscire per lo sport, per recarsi a fare la spesa e, dal 4 maggio, anche per visitare la nonna, la fidanzata e persino il compagno felice(purché il radicamento nella perversione sia stabile, ma questa è un'altra storia): l'intenzione dell'uscita in nessun modo influisce sulla pericolosità perché se vieni a contatto col bacillo non è che lui sa che sei per strada per andare dalla zia ed allora non ti prende mentre se sei fuori per andare a messa ti assale senza pietà.

2. Vi è un pericolo prossimo di contagio ad entrare in chiesa ed a restarvi con le dovute distanze dagli altri?
- Certo no, come dimostra il permesso stesso di tenere aperte le chiese, ma soprattutto il permesso di accedere ad altri luoghi chiusi come i supermercati, le farmacie, le tabaccherie ecc.

3. È la presenza nello stesso luogo, a dovuta distanza e con le mascherine, un pericolo prossimo ?
- l' autorizzazione persino dei funerali, senza escludere gli stessi morti per corona virus, dimostra che il governo non lo ritiene.

CONCLUSIONE

La logica dunque impone che il governo identifichi nella Consacrazione il discrimine che renderebbe, a idea del legislatore (ma che legislatore non è perché in Italia il potere legislativo è del parlamento), contagiosa l'altrimenti consentita presenza in chiesa.

Se invece si ragiona sul piano di un prudente bilanciamento tra rischi e benefici, la conclusione è ancora peggiore perché significa che per il governo i doveri religiosi sono considerati meno importanti da subito del comperare tabacco e tra qualche giorno di vedere, a distanzadi un metro i nebulosi (ed esplicitamente affermati anche immorali) congiunti e tra 15 giorni di tagliarsi i capelli, giocare alle slotmachines ed andare dall'estetista.

Sac., J.C.doct. Ettore Capra

Anonimo ha detto...

Manicomio.....

Anonimo ha detto...

Bergoglio se ne frega dei Patti Lateranensi, figuriamoci quanto gliene può fregare a Conte

Anonimo ha detto...

Non guardo mai la tv rai o altro, ma mi è capitato, mentre cercavo notiziari, di vedere un servizio su rai1 proprio su don Lino il quale mi ha colpito per la sua serietà e la sua fermezza nel rivendicare il diritto di celebrare messa con la gente, tra l'altro vista la grandezza della chiesa in questione, mi si consenta di dire brutta come tutte le chiese moderne, ma 5 persone più il celebrante e un lettore in uno spazio così ampio cara la mia distanza, poi il carabiniere che ha elevato la multa ha subito cercato di discolparsi dicendo che la multa è stata comminata dal sindaco, comunque un Bravo al sacerdote fermo e dignitoso e soprattutto non disposto a chinarsi e chiedere scusa, ma di cosa stiamo parlando una messa funebre poi, manco quelle? Qui fuori città, chiese sempre chiuse, e anche tutti i cimiteri per disposizione del sindaco, siccome i deceduti covid sono stati cremati si attendono le urne cinerarie.Lupus et Agnus.

Angelo Augusto ha detto...

Il primo dei quattro cavalieri dell'Apocalisse, con arco, frecce e CORONA_virus, in sella a un destriero bianco, è in piena azione sul campo di battaglia! Gli altri tre, in groppa ai loro cavalli, rispettivamente baio, nero e sauro, con le loro terrificanti armi, sono pronti a entrare in campo non appena arriverà il loro tempo... Tutto è già scritto! Sancte Michael Arcangele, defende nos in proelio! Contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. IMPERET ILLI DEUS! supplices deprecamur. Tuque, Princeps Militiae Coelestis, satanam aliosque spiritus malignos, qui ad animarum perditionem pervagantur in mundo, Divina Virtute, in infernum DETRUDE! Amen. W Cristo Re‼️🙏🙏🙏

Josh ha detto...

https://m.ilgiornale.it/news/cronache/immigrazione-papa-francesco-auspicabile-regolarizzazione-1858893.html

Non ha durato nemmeno mezza giornata.

La priorità è regolarizzare i clandestini

Anonimo ha detto...

Il senatore Roberto Calderoli si ribella alle misure contenute nella Fase 2 per far fronte al coronavirus. In particolare il senatore della Lega prende di mira la decisione di Giuseppe Conte di non permettere la partecipazione alle messe. “Io sono un cattolico cristiano e praticante. Ogni settimana vado a pregare sulla tomba dei miei cari e ogni domenica o festa comandata vado alla santa Messa e, quando ne sento il bisogno, vado in chiesa a pregare. Il fatto che uno Stato o il suo Governo mi impedisca di farlo mi fa andare fuori di testa. Il combinato disposto degli articoli 7, 8 e 19 della Costituzione rendono nulli gli atti del Governo e io domenica a Messa ci andrò. Venga il signor Conte a fermarmi se vuole" scrive su Facebook.
[Ammesso trovi un prete disposto a celebrare]

Anonimo ha detto...

Questi non li scolli dal "programma" neanche a morire .

Anonimo ha detto...

Tre parole : Buongiorno , buonasera , migranti ( mi piacerebbe essere una mosca per sapere esattamente come stanno le cose ).