Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 9 agosto 2017

Avviso: Sante Messe tradizionali in agosto a Budrio di Correggio e a Parma

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Cristiano Lugli ci invia la locandina delle Sante Messe tradizionali celebrate dalla FSSPX fra Reggio e Parma nel mese di agosto. 
In particolare segnala la Messa che sarà celebrata questa domenica (domenica 13 agosto) nella cappella a Budrio di Correggio, alle ore 17:30, con la consueta possibilità di confessarsi alle ore 17:00. 
Per l'occasione è stata organizzata una cena insieme ai sacerdoti (saranno presenti in due), che si terrà all'Antica Trattoria di Cognento al termine della Santa Messa. 
 A tal proposito, chi vorrà partecipare, è pregato di dare in breve tempo una conferma, così da poter prenotare con un numero di persone preciso. La conferma di partecipazione alla cena è richiesta entro e non oltre venerdì mattina.

Quel caffè in riva al mare - Prefazione card. Raymond Leo Burke

Il mio carissimo amico Gianni Battisti ha un rapporto tutto particolare con p. Tomàš Týn (1950-1990), il Servo di Dio e grande teologo domenicano morto a Bologna in concetto di Santità a 39 anni dopo aver offerto la propria vita in olocausto al Signore per la liberazione della sua patria: l'allora Cecoslovacchia dal regime oppressore. La sua figura lo ha catturato, dapprima attraverso l' ascolto delle registrazioni delle Conferenze - da lui così diligentemente raccolte - e, poi, dalla lettura meditata degli scritti, riguardanti tesi teologiche strettamente connesse col dogma e nel solco degli insegnamenti di San Tommaso, non senza rilievi su tanti aspetti modernisti che p. Týn stava cominciando a intravvedere.
Il suo ultimo saggio, edito da Fede & Cultura, s'intitola Quel caffè in riva al mare, nel quale raccoglie pensieri e meditazioni sui temi che ci appassionano. Riporto di seguito la prefazione del Card. Raymond Leo Burke.


Gianni Battisti, Quel caffè in riva al mare, Fede & Cultura, Verona 2016, p.160

PREFAZIONE
di S.E. Card. Raymond Leo Burke

Ero in seminario impegnato nello studio della filosofia al tempo del grande tumulto nella società, in generale, e nella Chiesa, in particolare, che è simbolicamente identificato con il 1968: l'anno delle sommosse studentesche a Parigi e l'anno della forte contestazione, all'interno della Chiesa, contro la Lettera Enciclica del Beato Papa Paolo VI Humanae vitae, sulla morale sessuale. Dall'autunno del 1968 alla primavera del 1971, i miei studi di filosofia mi portavano alla Università Cattolica d'America a Washington DC, dove il tumulto, sia nella società civile che nella Chiesa, è stato realizzato con forza particolarmente devastante.

martedì 8 agosto 2017

Crisi della Chiesa: l’art. 1 della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate, sulle religioni non-cristiane

Un testo esemplare come contributo completo sistematico e di ampio respiro. Importante da utilizzare, insieme alle vostre numerose riflessioni, come struttura della sintesi finale.

Commento all’art. 1 della Dichiarazione Conciliare
Nostra Aetate, sulle religioni non-cristiane
di Paolo Pasqualucci
Sommario: 1. La considerazione ora “più attenta” delle religioni non-cristiane: una nozione ambigua. 2. La supposta “unificazione del genere umano”, artificiosa giustificazione della nuova considerazione per le religioni non-cristiane.  3. Un nuovo “dovere” della Chiesa: promuovere l’unità tra i popoli ed “esaminare” ciò che essi hanno in comune e li spinge a “vivere insieme il loro comune destino”.  4. Il genere umano inteso arbitrariamente come “una sola comunità”, gratificato di un’unità vista nella prospettiva di una salvezza che non distingue più tra Eletti e Reprobi. 5. Non chiara la posizione del Cattolicesimo rispetto alle “varie religioni”.
L’art. 1 di questa Dichiarazione, etichettato Introduzione, sembra riproporre l’insegnamento tradizionale della Chiesa, consistente nella conversione dei popoli e quindi del genere umano a Cristo, nell’opera missionaria per la salvezza delle anime. Ma lo ripropone, sin dal primo capoverso, con una sfumatura nuova, che, ad un’attenta analisi, appare ambigua e gravida di possibili errori dottrinali.

lunedì 7 agosto 2017

Un messaggio di speranza da Hiroshima

Ieri ricorreva l'anniversario del bombardamento di Hiroshima ne parlavamo qui in cui si illustrava un altro miracolo e qui.

Testimonianza del prof. Hikoka Vanamuri sopravvissuto ad Hiroshima il 6 agosto 1945

Hikoka Vanamuri, già professore all'Università di Tokio in filosofia, è stato intervistato in occasione del suo pellegrinaggio a Fatima, e così ha risposto: «Non tornerò in Giappone. Dopo anni di studi, dopo anni di meditazione ho compreso che la vita nell'atmosfera viziata di Buddha è rimasta un’inacidita testimonianza storica di paganesimo vociferante e mi sono convertito alla religione cattolica. La decisione l'ho presa dopo lo scoppio della bomba atomica su Hiroshima. Ero a Hiroshima per una ricerca storica. Lo scoppio della bomba mi trovò in biblioteca. Consultavo un libro portoghese e mi venne sott'occhio l'immagine della Madonna di Fatima. Mi sembra che questa si muovesse, dicesse qualcosa. All'improvviso una luce abbagliante, vivissima mi ferì le pupille. Rimasi impietrito. Era accaduto il cataclisma. Il cielo si era oscurato, una nuvola di polvere bruna aveva coperto la città. La biblioteca bruciava. Gli uomini bruciavano. I bambini bruciavano. L'aria stessa bruciava. Io non avevo portato la minima scalfittura. Il segno del miracolo era evidente. Non riuscivo tuttavia a spiegare quello che era successo. Ma il miracolo ha una spiegazione? Non riuscivo nemmeno a pensare. Solo l'immagine della Madonna di Fatima mi splendeva su tutti i fuochi, sugli incendi, sulla barbarie degli uomini. Senza dubbio ero stato salvato perché portassi la testimonianza della Vergine su tutta la terra. Il dott. Keia Mujnuri, un amico dal quale mi recai quindici giorni dopo stabilì attraverso i raggi X che il mio corpo non aveva sofferto scottature. La barriera del mistero si frantumava. Cominciavo a credere nella bellezza dell'amore. Imparai il catechismo ma sul cuore tenevo l'immagine di Lei, il canto soave di Fatima. Desideravo il Signore per confessarmi, ma lo desideravo per mezzo di Sua Madre».  ( tratto da: nelcuoredimaria )

Una volta calavano dal nord le orde dei vandali e degli unni...

Un'Italia che potrebbe vivere di cultura e di turismo. E invece... Località caratteristiche, città d'arte ricche di storia e di memorie, rischiano di divenire irriconoscibili. Noi che continuiamo a rammaricarci e nessuno che autorevolmente interviene. Che fine faremo noi, i nostri figli, la nostra Patria?
Le orde barbariche di un tempo si civilizzarono. Ma oggi, dove sono le nostre risorse culturali e soprattutto quelle spirituali?

Giudizio (negativo) sull'islam: sospeso il professore.

Tutta la nostra solidarietà al Professore e profonda esecrazione per il comportamento da regime della peggiore specie di cui è vittima.
E perché, per contro, c'è tolleranza nei confronti dei professori atei che dicono bestialità contro Nostro Signore e la Sua Chiesa? Perché si tollera la perversione sessuale programmata fin dalla più tenera infanzia? Nel caso di specie c'è da invocare una magistratura, e prim'ancora una giurisprudenza, capaci di contestare un simile abuso di potere. Sia per solidarietà nei confronti del Prof. Marinelli che per evitare che si possano ripetere casi simili. Può apparire un commento ingenuo, a fronte della situazione reale; ma reagire è d'obbligo, se si vuol mantenere la speranza.

Vietato dare giudizi (negativi) sull'islam. Lo sa bene Pietro Marinelli, 61enne docente di Diritto ed Economia all'Istituto superiore “Falcone-Righi” di Corsico, piccolo comune nell'hinterland milanese.
Marinelli vanta oltre 30 anni di carriera, la laurea in Giurisprudenza, un'altra in Scienze religiose e un curriculum di tutto rispetto. Cui però ora dovrà aggiungere le accuse di islamofobia.

Tutto inizia il 31 maggio scorso. Il professore entra in una classe quinta per la lezione di diritto internazionale. Tema: lo Stato Islamico. E visto che al “Falcone-Righi” ancora si rispettano le buone maniere, quando il prof entra in classe gli studenti si alzano in piedi. Tutti, tranne lei: un'alunna 18enne di origine egiziana che si giustifica affermando di essere in periodo di ramadan. “Una pratica religiosa non ti dà certo diritto di non rispettare una consuetudine dell'Istituto”, fa notare il docente. Ma tant'è. “Per sviluppare il suo senso critico ho provato a chiederle cosa significasse il ramadan. E lei sosteneva fosse solo un periodo di riflessione. Le ho detto che non è così. Che viene celebrato per ricordare la discesa dal cielo del Corano, parola increata di Allah”. Ne nasce allora una discussione in cui Marinelli spiega l'origine e il significato del rito musulmano, accennando però valutazioni critiche nei confronti dell'islam e di una pratica di digiuno che “non mi sembra umana”. Apriti cielo.

domenica 6 agosto 2017

don Elia. Quando tutto andava bene…

Se non ci rendiamo conto una buona volta della realtà, non saremo neanche in grado di arrestare la parabola discendente. E se tale è la situazione, è dunque fallita la testimonianza che noi Sacerdoti e Religiosi dobbiamo rendere al nostro Cristo? La domanda è di quelle che fanno paura; ma sarebbe colpevole pusillanimità il non affrontarla in pieno con spirito di indagine serena, obiettiva e coraggiosa, se il caso lo richieda. Tanti fattori hanno certo contribuito a creare la presente situazione [Lutero, gli errori filosofici, le persecuzioni, i cambiamenti politici, economici e sociali]; ma anche ammesso tutto questo, se siamo arrivati ai punti accennati, come non riconoscere che anche in casa nostra ci deve essere qualche cosa che non funziona a dovere? Si sarebbe, comunque, arrivati ad una situazione così lacrimevole se da parte dei Sacerdoti e dei Religiosi si fosse resa al Cristo la testimonianza della loro santità?

sabato 5 agosto 2017

Nuova politica? Sì, ma qual è l'obiettivo? - Stefano Fontana

Per ricordare che non è l’unione a fare la verità ma il contrario. Problemi che partono da lontano: con l'abbandono della metafisica e del realismo.

Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani, è tornato sul tema dei cattolici in politica in una intervista a Repubblica del 30 luglio scorso. Egli, tra l’altro, ha detto: “Oggi tra molti cattolici si percepisce un bisogno, che a volte è un’aspettativa, di una nuova rappresentanza del mondo cattolico”. La constatazione è condivisibile, il prosieguo della riflessione sul tema è auspicabile, quello che non è chiaro è il contenuto di questa eventuale nuova rappresentanza. Nuova rappresentanza per fare cosa? Nuova presenza per fare cosa? Nuova generazione di cattolici in politica per fare cosa? E’ questo che manca oggi e non è chiaro come i vescovi italiani intendano risolvere il problema, anziché complicarlo.

venerdì 4 agosto 2017

Venerdì 4 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e purtroppo a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, rinverdiamo la lettura e la meditazione di brani scelti già proposti, tratti dall’enciclica di Pio XII “Haurietis aquas”, sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù”, riportati di seguito. Testo integrale [qui].

Il voto pro matrimonio gay dei 6 parlamentari islamici al Bundestag e la poligamia

Interessanti le riflessioni di Stefano Fontana su Vita Nuova di Trieste in merito al perché recentemente ben sei parlamentari di fede islamica nel Parlamento tedesco abbiano votato a favore del matrimonio omosessuale, nonostante l’Islam condanni l’omosessualità e nei Paesi islamici gli omosessuali rischino grosso. In ogni caso si tratta di scelte strategiche che fanno il gioco dell’islamizzazione: intento prioritario che consente loro di non andare tanto per il sottile in certe situazioni.
Ciò che colpisce è la crescente radicalizzazione dell'islam nelle sue forme più integraliste proprio a partire dall'Europa e dalle seconde e terze generazioni addottrinate da imam che nessuno controlla. Forse si può fare ancora in tempo ad arginare l'allarmante fenomeno, ma occorre una politica consapevole e responsabile che interrompa l'inerzia, quando non acquiescenza suicidaria. Pur di affossare il cristianesimo, il laicismo imperante rischia grosso in termini di civiltà. (M.G.)

Come è noto e anche noi abbiamo informato, il parlamento tedesco ha approvato il matrimonio omosex. La cancelliera Angela Merkel si è detta contraria ma non ha fatto nulla per tentare di impedirlo, meno che meno ha minacciato le dimissioni del suo governo. Tutto come da copione. Ma la cronaca non ha dato il dovuto risalto ad una notizia molto interessante e intrigante. Al voto al Bundestag su questa legge tutti e sei i parlamentari islamici hanno votato a favore. Ora, si sa che nei Paesi islamici gli omosessuali non sono visti di buon occhio, anzi diciamo che sono perseguitati. Il rapporto sessuale viene considerato un peccato grave. In Arabia, Afghanistan, Algeria, Emirati Arabi un omosessuale rischia grosso. Come mai, se questo è l’orientamento generale del mondo islamico, i deputati islamici tedeschi hanno votato a favore dei matrimoni gay?