sabato 18 ottobre 2014

Comunicato della Casa Generalizia della Fraternità Sacerdotale San Pio X circa la beatificazione del Papa Paolo VI

Non possiamo passare sotto silenzio il comunicato della Casa Generalizia della FSSPX per la canonizzazione di Paolo VI. Ne condividiamo i contenuti, ai quali aggiungiamo che Paolo VI è anche il papa che ha deposto la Tiara [qui]; che insieme alla Riforma liturgica ha abolito gli Ordini minori trasformandoli in ministeri laicali [qui]; che, nel giugno 1970 in occasione della canonizzazione di Nicolas Tavelic e compagni, martirizzati per mano musulmana in Terrasanta, ha pronunciato parole che non sappiamo neppur come definire e che ricordavamo scandalizzati insieme all'"omissione" dei carnefici in occasione della canonizzazione dei martiri di Otranto da parte di Bergoglio [qui]. L'elenco sarebbe ancora lungo; ma può bastare. Anche lui, se da un lato constatava la dissoluzione, dall'altro ne era un artefice... Nell'immagine a lato si può notare l'Ephod, il simbolo delle dodici tribù d'Israele, portato sul petto dal Sommo Sacerdote (Caifa, quello che ha condannato Cristo Signore) e ben visibile al collo di Paolo VI in alcune sconcertanti immagini posteriori al suo viaggio a Gerusalemme: Anche questo è un mistero che solo la storia potrà chiarire... Vedete bene che mi limito a metter insieme dei fatti senza trarre conclusioni che i "normalisti" di turno giudicherebbero "complottiste". Ma sono e restano dati tutti da decriptare in un quadro generale che ci ha portati al punto in cui siamo. Che dire? Osserviamo e valutiamo, affidandoci al Signore e continuando a custodire la Fede ricevuta nella e dalla Chiesa cattolica apostolica romana.

Domenica 19 ottobre 2014, al termine del Sinodo straordinario sulla Famiglia, Papa Francesco procederà alla beatificazione del Papa Paolo VI. La Fraternità San Pio X esprime le più gravi riserve sulle beatificazioni e canonizzazioni degli ultimi Papi, con le nuove procedure accelerate che si smarcano dalla saggezza delle regole secolari della Chiesa.
Certo il Papa Paolo VI è il Papa dell’Humanae vitae[1], che portò luce alle famiglie cattoliche quando i princìpi del matrimonio erano fortemente attaccati, proprio come lo sono stati ora, in modo scandaloso, da alcuni partecipanti a questo ultimo Sinodo.
Ma Paolo VI è anche il Papa che portò a termine il Concilio Vaticano II, introducendo nella Chiesa il liberalismo dottrinale che si esprime in errori come quelli della libertà religiosa, della collegialità e dell’ecumenismo. Ne seguì un turbamento che Paolo VI stesso riconobbe nel discorso del 7 dicembre 1968: «La Chiesa si trova in un’ora di inquietudine, di autocritica, si direbbe di autodistruzione. (…) Come se la Chiesa percuotesse se stessa». L’anno dopo, riconosceva: «In numerosi campi, il Concilio non ci ha dato finora la tranquillità, ma ha piuttosto suscitato dei turbamenti e dei problemi non utili al rinforzarsi del Regno di Dio nella Chiesa e nelle anime». Fino al grido d’allarme del 29 giugno 1972: «da qualche fessura è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio. C’è il dubbio, l’incertezza, la problematica, l’inquietudine, l’insoddisfazione, il confronto». Ma si limitò alla constatazione, senza prendere misure adatte a fermare questa autodistruzione.
Paolo VI è il Papa che, con un fine ecumenico, impose la riforma del rito della Messa e di tutti i riti dei sacramenti. I Cardinali Ottaviani e Bacci denunciarono questa nuova messa [qui] dicendo che essa rappresentava «sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tridentino»[2]. Al loro seguito, Mons. Lefebvre definì la nuova messa «impregnata di spirito protestante», e dicendo che racchiudeva «un veleno dannoso per la fede»[3]. Sotto il suo pontificato furono numerosi i sacerdoti e i religiosi perseguitati e anche condannati per la loro fedeltà alla Messa tridentina. La Fraternità San Pio X ricorda con dolore la condanna inflitta nel 1976 a Mons. Marcel Lefebvre, dichiarato sospeso a divinis per il suo attaccamento a questa Messa e per il suo categorico rifiuto delle riforme. Solo nel 2007, fu riconosciuto da Benedetto XVI che la Messa tridentina non era mai stata abrogata. Seguendo il proprio Fondatore, la Fraternità San Pio X rinnova il suo attaccamento alla Tradizione bimillenaria della Chiesa, persuasa che questa fedeltà, lungi dall’essere un irrigidimento sul passato, porta con sé il rimedio salutare all’autodistruzione della Chiesa.
Menzingen, 17 ottobre 2014
_____________________________
[1] 25 luglio 1968 [2] Nel Breve esame critico della nuova messa, lettera di presentazione dei Cardinale Ottaviani e Bacci, 3 settembre 1969, §1. [3] Lettera aperta ai cattolici perplessi, XIII.

63 commenti:

Anonimo ha detto...

Santi non Santi per demolire i veri Santi. Mazzarino.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Oltre a quelli sopra richiamati da Mic, aggiungerei un altro motivo per il quale sarebbe stato meglio attendere almeno altri trenta anni prima di procedere alla beatificazione di Paolo VI è alla canonizzazione di Giovanni XXIII. La cosiddetta enfaticamente Ost politik della quale sappiamo ancora molto poco se non i fatti principali. Trattative molte, risultati nessuno e bastonate ai vescovi di oltre cortina parecchie. Su tutte la rimozione di Mindzenty quando si poteva, se solo Paolo VI avesse voluto, nominare un arcivescovo coadiutore o un amministratore apostolico sede plena. E aggiungo anche l'ordine dato da Paolo VI di far cessare le attività della chiesa cattolica clandestina in Cecoslovacchia e la nomina di due vescovi collaborazionisti - sempre in Cecoslovacchia - nel 1973, Vrana e Feranec.

RAOUL DE GERRX ha detto...

J'approuve le fonds comme la forme de ce très opportun communiqué de Menzingen.
Je me permets cependant de faire une réserve : elle concerne l'emploi de l'expression "Messe Tridentine", qui ne me paraît pas heureux, le concile de Trente, contrairement à ce que beaucoup croient, n'ayant rien innové en la matière et s'étant contenté de codifier ce qui existait déjà.
D'autre part, parler toujours de "Messe Tridentine" finit par donner l'impression que l'on s'est figé au XVIe siècle, ce qui n'est évidemment pas le cas.
En fait il n'y a jamais eu qu'une seule Messe, la "Messe de toujours", la "Sainte Messe", bien antérieure audit concile (elle remonte, dans sa forme actuelle, aux IV-Ve siècles).
L'invention de Paul VI, brutalement imposée à l'Église en 1969, n'est évidemment pas une nouvelle Sainte Messe, mais quelque chose dans le goût protestant qu'on peut appeler "synaxe", c'est-à-dire "réunion eucharistique".

RIC ha detto...

Paolo VI e’ stato veramente il Papa delle contraddizioni. Qualche giorno fa ne ho scoperta un’altra. Lui che aveva rinunciato alla Tiara nel 1975 firma la Romano Pontifici Eligendo e al capitolo VII scrive:

“ Infine il Pontefice sarà INCORONATO dal Cardinale Protodiacono e, entro un tempo conveniente, prenderà possesso della Patriarcale Arcibasilica Lateranense, secondo il rito prescritto”

Anonimo ha detto...

Perchpè non dicano:


Per queste ragioni, nono possiamo riconoscerlo beato, colui che non ha mostrao in modo eroico la practica delle virtù teologiche o morali

?


Romano

Anonimo ha detto...

gentile mic potrebbe spiegarmi come son cambiate le procedure di beatificazione e canonizazzione rispetto al passato ,oggi non dovrebbero esser maggiormente scrupolose ?è vero che il segretario di paolo vi era un massone ?ed anche atenagora ?perchè non considerò le obiezioni dei cardinali bacci ed ottaviani rigardo alla riforma liturgica ?perchè inviò a terhan bugnini ?si potranno mai conoscere questi dilemmi ,secondo lei son vere le accuse che rivolse il defunto sacerdote don luigi villa,la ringrazio
fabio

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Fabio: riguardo Atenagora la risposta dovrebbe essere si. Così mi ha detto pochi mesi fa un prete russo ortodosso.

Amicus ha detto...

E così dopo Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II il processo di blindatura del Vaticano II è quasi completato: anche la 'beatificazione' di Papa Luciani è ormai prossima, male che vada, poi, si salteranno i miracoli necessari con la canonizzazione equipollente.
Per 'san Ratzinger' e 'san Bergoglio' bisognerà attendere, anche se 'Francesco' potrebbe inventarsi qualcosa per procedere a canonizzazioni anticipate riservate ai Papi conciliari ancora in vita.
Per la serie: come ti 'canonizzo' il megaconcilio...

bernardino ha detto...

Come si fà a beatificare Montini?
l'uomo che ha completato e chiuso il conc.vat.II facendo applicare libertà religiosa, falso ecumenismo, collegialità ecc.
invenzione malsana del massone Bugnini del NO e abolizione del VO contro il grido di allarme dei Card.li Bacci ed Ottaviani. Poi piangeva dicendo che il fumo di satana è entrato dalle fessure nella Casa di Dio, che la Chiesa si trovava in un'ora di inquitudine, di autodistruzione; in numerosi campi la Chiesa diceva Montini ha suscitato turbamenti, incertezze, inquietudini e prevedeva l'autodistruzione (auto=dall'interno) ma nel contempo continuava a portare avanti quel concilio distruttivo, che per lo meno avrebbe dovuto essere chiuso e annullato.
In base a quali virtù eroiche o teologali i fedeli cattolici possono guardare a Montini/P.VI come beato, cosa può quel beato esprimere per loro? Beato di che cosa? (così come gli ultimi che l'hanno preceduto nella canonizzazione).
Abbiamo completato la canonizzazione del superdogmatico conciliabolo che ha portato alla deriva e sul baratro la Santa Chiesa cattolica, e lo vediamo proprio in questi giorni quali frutti avvelenati ha dato quell'albero, vediamo che tipo di sinodo è stato capace di produrre per una chiesa/pseudo/cattolica.

Quando i fedeli pregheranno San Pio, sanno le sofferenze che ha patito per Cristo - e quando dovranno pregare per G.XXIII o P.VI quali parole dovranno recitare, visto che hanno
lavorato una vigna per
distruggere e non per santificare?
Più tempo passa, più i Cattolici sono confusi e si allontaneranno dalla Chiesa conciliare, ma speriamo non da quella Cattolica che è di Cristo e della Verità.

Anonimo ha detto...

Prego leggere l'ultimo articolo su Fides et forma.

Turiferario ha detto...

Mic, perdona l'OT, ma volevo segnalare ai lettori di questo blog, se ce ne fosse bisogno, che non ho ovviamente nulla a che vedere con il tizio che usa un nick uguale al mio (anche se non di blogger) e che su altri siti posta baggianate vantandosi fra l'altro di scrivere su Chiesa e Postconcilio. Purtroppo capita anche questo. All'amico vorrei solo dire: sei già andato oltre lo scherzo, la cattiveria contro il prossimo, che comprende anche chi ti sta antipatico, prima o poi si paga, ricordati.

Anonimo ha detto...

Mah, sull'Efod io non mi scandalizzerei più di quel tanto: non che mi piaccia, lo trovo comunque anche io certamente inopportuno.
Tuttavia, si può anche leggerla non dico bene ma quasi accetabilmente; provo a spiegarla come posso, perdonatemi se vi sembrerò troppo ecumenica, vi garantisco che non lo sono, è che cerco di comprendere il senso di un gesto del genere.
Io credo che probabilmente (lo spero, almeno), Paolo VI voleva semplicemente significare il fatto che, in qualità di Vicario di Cristo (Cristo che è l'unico e vero Kohen HaGadol per l'eternità, dopo il Sacrificio redentivo del quale non è più necessario alcun sacrificio presso il Tempio d'Israele - anche se loro chiaramente sono andati avanti fino al 70 quando i Romani hanno distrutto Gerusalemme), si sentiva un po' erede di quella funzione. Certo, il gesto del mettersi l'Efod appare come improprio, una provocazione: io penso però che sia stata una ingenuità a fin di bene. Erano anni confusi, si dovevano risarcire moralmente gli Ebrei di qualsiasi cosa... e si è esagerato, naturalmente (vedi trattamento riservato a Pio XII, che chissà quando si degneranno di canonizzare, lui sì!). Qui ha esagerato anche il Papa.
Non lo so, lo sa il Signore, e io su questo non sarei così tranchant.
Sul canonizzarlo, bè, i danni della Riforma Liturgica che non ha avuto la forza di arginare sono ben più pesanti dell'eroismo mostrato con la Humanae Vitae (vhe comunque mette sul piatto alcuni temi in modo ambiguo). Avrei atteso ancora... come per Giovanni XXIII, misericordia, fregandosene anche della procedura, in questo caso! (ma la prudenza non è la cifra di questo allucinante pontificato).
Intanto, e concludo, come ricordava anche Rorate Coeli, il "miracolo" di giovedì 16, con la sollevazione al sinodo dei vescovi autenticamente cattolici, coincide con la ricorrenza dell'elezione di Giovanni Paolo II. Dal Cielo deve avere pregato molto perché non gli distruggessero la Familiaris Consortio.
Avrà fatto qualche errore, ma era un Papa. E continuo a pregare che interceda per certi disgraziati tra i padri sinodali.
humilitas

lister ha detto...

Tutte le "accuse" di Don Villa sono circostanziate e provate. Montini era un massone di origini ebraiche... ed altro ancora...
Maolo VI è quello che accolse in Vaticano il boia delle Foibe Tito, senza mai alcun riferimento a quel terribile genocidio di pulizia etnica.

N.B. La M di Maolo non è un refuso

RIC ha detto...

Paolo Vi ha grandi responsabilita' nel disastro della Chiesa. Ma, almeno in alcuni casi, ebbe il coraggio di andare contro corrente: con la Nota Previa, con la Humanae Vitae, con il riconoscimento che il fumo di satana era entrato in Vaticano. Avrebbe dovuto essere conseguente e fare un mea culpa completo. E questo e' mancato...

RAOUL DE GERRX ha detto...

A propos de l'Ephod, ne soyons pas naïfs.

Il y a deux mille ans que le judaïsme cherche à désacraliser — mot bien faible ! — l'Église, fondée, selon lui, par un imposteur.

Que, de nos jours, le principal artisan de cette désacralisation arbore sur la poitrine l'Éphod (insigne du grand-prêtre qui a condamné Jésus) et que la Chapelle Sixtine, qui formait en quelque sorte jusqu'à ce jour le "Saint des Saints" du Saint-Siège, soit désormais le théâtre de dîners de gala à 5000 euros la place, profanation VOULUE par un pontife plus talmudo-cabaliste que catholique, voilà qui devrait tout de même ouvrir les yeux de quelques-uns sur la réalité de cette secte conciliaire qui a pris la place de l'Église Catholique et qui se manifeste désormais sans plus aucune retenue, sans plus aucune pudeur, sans plus aucune décence, car elle se croit désormais certaine de son triomphe.

Anonimo ha detto...

Tutti i papi del postconcilio sono stati canonizzati nonostante siano certamente responsabili di questa chiesa in rovina....

mic ha detto...

Notazione sul messaggio di humilitas

Faccio notare che l'ephod era il simbolo delle tribù d'Israele portato sul petto dal Sommo sacerdote ebreo e sta a rappresentare il "sacerdozio di Aronne", tramontato e sostituito da quello Unico di Cristo.
E il solo pensiero che era portato dal sommo sacerdote che ha condannato Cristo Signore a me, francamente, fa venire i brividi...

mic ha detto...

Notazione sul messaggio di humilitas

Faccio notare che l'ephod era il simbolo delle tribù d'Israele portato sul petto dal Sommo sacerdote ebreo e sta a rappresentare il "sacerdozio di Aronne", tramontato e sostituito da quello Unico di Cristo.
E il solo pensiero che era portato dal sommo sacerdote che ha condannato Cristo Signore a me, francamente, fa venire i brividi...

Petrus LXXVII ha detto...

Io trovo vergognoso imputare a dei Papi che sono stati quanto meno sinceramente innamorati di Cristo (non meno di voi contestatori) tutti i mali di oggi. Avranno pure commesso degli errori per umana debolezza.. ma quel che accade oggi non é una graduale evoluzione derivante delle falle del CV-II, perché la caduta nell'abisso nella chiesa bergogliana sta avvenendo in modo brusco e dirompente, con netta soluzione di continuo rispetto al profilo mostrato dai pontificati conciliari precedenti! Che piaccia o no, che lo si riconosca o no (i fatti parlano da sé), i Papi che avete in odio (perché di questo si tratta, per quanto lo si neghi) hanno evidentemente rappresentato il katéchon.. (i fatti parlano, non le elucubrazioni faziose).

johannes borgen ha detto...

Perdonate se faccio il pedante, ma non si può straparlare di tutto e di niente senza capire cosa ne va per la fede nella validità della canonizzazione di G.B. Montini.

"Nell'oggetto secondario [dell'infallibilità] vengono raggruppate quelle che con termine generico si chiamano "verità connesse". Le quali formalmente non si trovano nella Rivelazione, ma sono con questa così strettamente legate, che vi si possono dire virtualmente contenute. L'errore intorno a queste applicazioni del principio rivelato scuoterebbe le stesse basi su cui poggiano e metterebbe in pericolo la fede. Le verità connesse devono quindi ritenersi presenti nella mente del Divin Maestro nell'atto di comunicare la sua Rivelazione, come in ogni essere intelligente sono logicamente presenti le conseguenze più immediate delle sua affermazioni. Le classi più considerate di queste verità connesse sono quelle delle conclusioni teologiche, dei fatti dogmatici, della CANONIZZAZIONE (ch'è "atto o sentenza definitiva"), della legislazione ecclesiastica." (Enc. Catt., "Infallibilità"). L'atto di una canonizzazione è un atto magisteriale che importa l'infallibilità del giudizio (Magistero ordinario universale..., vedi la "Dei Filius"), metterlo in dubbio significa screditare se stessi come cattolici o screditare il soggetto del pronunciamento come una falsa "Autorità" usurpatrice di prerogative altrui. E basta di continuare a ripetere che il Papa sbaglia anche in una materia come questa! Qui o si perde la fede (notare come la FSSPX si pronunci ogni volta come se si fosse rivestita dell'autorità che può pretendere per sé solo una sorta di Patriarcato d'Occidente) o occorre riconoscere che quello lì Papa non è. Per il resto, le chiacchiere non hanno mai fatto frittelle.

Josh ha detto...

mammamia che maniere

Petrus LXXVII ha detto...

"i Papi che avete in odio (perché di questo si tratta, per quanto lo si neghi) hanno evidentemente rappresentato il katéchon.. (i fatti parlano, non le elucubrazioni faziose)."

nessuno qui "odia", si dia una calmata.

ma quei papi hanno aperto falle per la rovina attuale, questo sì "evidentemente".

Forse fino Pio XII andava un tantino meglio.

Ma che Giovanni XXIII o Paolo VI siano stati katechon, cioè resistenza cristiana ortodossa e in continuità con la Tradizione di sempre e il Magistero perenne, ci andrei davvero piano, visto che hanno aperto alla "modernità" e alla situazione attuale (ecumenismo, "profeti di sventura", relativismo nella fede...). Infatti i fatti parlano, e non le sue accuse peperine e lanci indimostrati.

Anonimo ha detto...

Come si fa a beatificare Montini?Chiedetelo a Dio!Paolo VI ha fatto un miracolo post mortem!

Beato Papa Paolo VI prega per noi.


Josh ha detto...

Durante “l’omelia nella 9a Sessione del Concilio Vaticano II”, il 7 dicembre del 1965, Papa Montini proclama:

«la religione del Dio che si è fatto uomo s’è incontrata con la religione (perché tale è) dell’uomo che si fa Dio. Cosa è avvenuto? Uno scontro, una lotta, un anatema? Tale poteva essere; ma non è avvenuto. […]. Una simpatia immensa verso ogni uomo ha pervaso tutto il Concilio. Dategli merito almeno in questo, voi umanisti moderni, che rifiutate le verità, le quali trascendono la natura delle cose terrestri, e riconoscete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, più di tutti, abbiamo il culto dell’uomo».

“Tutto il Concilio”, dice Paolo VI, non il solo ‘spirito del Concilio’, non la sola ermeneutica radicale della rottura con la Tradizione cattolica.

Paolo VI poi chiama a “dar merito” a “tutto il Concilio” , di questa “religione dell’uomo che si fa Dio” con le sole sue forze e senza il dono gratuito della grazia santificante, gli “umanisti moderni”, cioè gli atei i quali “rifiutano le verità” di Fede soprannaturale, che trascendono l’umana ragione.

Ma se “tutto il Concilio”, e non la sua interpretazione azzardata o il suo ‘spirito’, può e deve piacere agli atei o panteisti, ……….non può piacere ai cristiani, che credono alle verità soprannaturali rivelate da Dio e distinguono ancora la creatura dal Creatore.

I cattolici fino allora non credevano l’uomo come fine ultimo, ma Dio come fine ultimo, o per lo meno, al pensare l’uomo in Dio…ma si tratta nella Scrittura di “Dio che sarà tutto in tutti”. I credenti cioè hanno ancora Dio sul Trono santo e non…l’uomo, con il suo miserando “Io”.

Da qaunto sosteneva Paolo VI, è il testo stesso del Concilio che è in rottura con la Fede cattolica del passato, e come tale non è materia serena e inerte.

Il cuore del problema rimane la velleità di conciliare l’inconciliabile: teocentrismo e antropocentrismo, Messa Romana, Latina Tridentina e ‘Novus Ordo Missae’, Tradizione divino-apostolica e alcuni aspetti del Vaticano II.

Così si sono fatte proprie istanze antropocentriche e immanentistiche del panteismo. (sappiamo..Chardin e...)
Solo il cattolicesimo salva, e si esprime anche tramite l’analogia e la partecipazione, considera la presenza di Dio nel mondo insieme con la Sua trascendenza, distingue il teocentrismo dall’antropocentrismo e fa dell’uomo il re delle creature, SI’, MA SOLO SE quell’uomo è finalizzato e ordinato a Dio come ogni creatura, fosse anche angelica, e confuta ogni forma di panteismo (acosmista o pancosmista) poiché contraddittorio e ripugnante anche alla sola ragione umana.
Anche perché il Re è comunque Cristo. “Accentrare tutte le cose in Cristo…” e non nell’uomo. Anche se la Salvezza è ovviamente dedicata tutta all’uomo dall’amore di Dio.

Josh ha detto...

Augusto Del Noce scriveva: «al fondo del nuovo gnosticismo c’è la negazione del peccato originale la cui conclusione logica è il culto dell’uomo, quale nuova “Immacolata Concezione”;

posta tale negazione, tutto l’edificio del cristianesimo è destinato a crollare. […]. Tale sistema non può concludere che col divinizzare l’uomo stesso.

Si ha così la completa inversione della concezione religiosa del peccato e della Redenzione: la creazione dell’idea dell’esistenza di Dio è ora il peccato da cui l’uomo deve liberarsi».

(E. Voegelin, La nuova scienza politica, Torino, Borla, 1968)

Se si mette l’uomo al posto di Dio e si vuol diminuire...cancellare il vero Dio personale e trascendente, si è realizzato il “Non serviam” di Lucifero.


Ma se ..e siamo quasi ai "frutti" recenti, si nega l’esistenza del peccato e della peccaminosità, si nega la Redenzione e la sua necessità, quindi Cristo, e si afferma l’autosufficienza dell’uomo alla salvezza...si è fuori dal Cristianesimo.

Bisogna iconoscere che è una grave inversione mettere l’uomo al posto di Dio, ..di lì discende il disordine dogmatico, morale, disciplinare ...
ecco perchè si è rotta in alcuni punti la ...“continuità”.

se poniamo l’uomo ormai autonomo e autosufficiente, fine ultimo…...al posto di Dio, sfiguro completamente la vera Religione e anche la teologia naturale

Non si risolve l’opposizione inconciliabile tra la “religione di Dio che s’è fatto uomo” e quella “dell’uomo che si fa Dio”.

Già Pio XII, prima di tutto ciò
stigmatizzava negli anni 40 «il pensiero che umanizza il divino e divinizza l’umano» e bollava questo atteggiamento come grave errore.

Anonimo ha detto...

Lo so, Mic lo so, ci mancherebbe...: cercavo solo una spiegazione logica (che non vuol dire corretta...).
Sacerdozio del Sommo Sacerdote sostituito e ormai inutile, dopo risto: lo sapeva pefettamente anche Montini; , ebbene magari pensava davvero, il Montini, che portarlo servisse da trait d'union... io sono davvero convinta che fosse grandemente ingenuo.
Insomma, certo che ha sbagliato! Dicevo solo che forse (forse) non lo ha fatto in mala fede...
humilitas

RAOUL DE GERRX ha detto...

Toutes ces règles canoniques, toutes ces définitions, sont valides en temps normal. Mais nous ne sommes plus dans des temps normaux, nous vivons dans des temps absolument anormaux, où les détenteurs officiels, apparents, de l'autorité sont les premiers à mettre en question leur autorité, ses symboles et ses signes.
Que faire, dans ces conditions ?
S'en rapporter au jugement de sa conscience droitement formée et à l'avis de ceux qui continuent de faire et d'enseigner, malgré la persécution que leur est faite, ce que l'Église faisait et enseignait en temps normal, avant que ses responsables ne ne fassent les instruments de sa démolition.
Un catholique fidèle n'est tenu à rien d'autre.

Luís Luiz ha detto...

Non sono un ammiratore del cv2, ma è importante osservare che la decadenza dei protestanti classici nel post concilio è stata ancora peggiore di quella cattolica. Forse la causa principale di questo fallimento si trova proprio nel protestantesimo: la Chiesa del post concilio sarebbe decadente perchè protestante.

Rr ha detto...

Beatificare NON e' canonizzare e NON mpegna alcuna infallibilita', ergo NON siamo tenuti come cattolici ad aderire.
L' FSSPX da tempo fa rilevare come il processo di beatificazione e canonizzazione sia stato semplificato: due miracoli invece di tre, definizione e valutazioni delle virtu' eroiche diversi da prima, abolizione dell' Avvicatura del diavolo, ed altro che non ricordo, ma non e' difficile reperire sul web. Argomenti fattuali, appoggiati al diritto canonico ed al Magistero, non accuse ad personam o slogans campati in aria.
Poiché' gli ultimi 50 anni della Chiesa NOn sono stati certamente trionfali, ma tutt' altro, buona norma di PRUDENZA cattolica ed umana sarebbe stato aspettare almeno altri 30 anni, se non 50. " Ai posteri l' ardua sentenza", diceva giustamente Manzoni. Per un verso o per l' altro sono ancora troppo vive le querelles, le lotte, le discussioni ed i dibattiti, su questi ultimi 50 anni. Restano ancora molti punti oscuri, molte incertezze, non solo dottrinali, ma anche storiche ( come prima veniva ricordato riguardo l' Ostpolitik) .
Infine, se, com' e' stato detto anche nei giorni scorsi, raggiungere l' ideale e' umanamente impossibile, i
beati ed i santi dovrebbere essere, se non eccezioni, delle gran rarita'. Ora, anche solo statisticamente parlando, non e' possibile che in SOLI 50 anni si abbiano due papi santi e due beati, su 4 defunti, mentre nei 200 anni precedenti: quanti ? 4? 8? 16 ?
Rr



Silente ha detto...

Definire Paolo VI "katéchon", come fa tale Petrus LXXVII (???) è un insulto a San Paolo e alla sua Epistola ai Tessalonicesi.
Non dimentichiamoci che questo Papa portò a termine il tragico Concilio, con tutto quanto ne è conseguito, distrusse la S. Messa di sempre e, come ricorda Mirabelli, tradì e svendette i cattolici dell'Europa dell'Est in nome di una Ostpolitik vile, negatrice della dottrina e anche politicamente miope. Il suo, parziale, tardivo pentimento (la famosa dichiarazione sul "fumo di satana") non lo riscatta. La sua beatificazione è l'ennesima manifestazione di quella "Chiesa ribaltata" di cui parla Radaelli nel suo ultimo libro.

Rr ha detto...

Se si avessero ancora dei dubbi sulla " normalita" della situazione ecclesiale dall' 11 febbraio 2013 , basterebbe osservare quel che e' successo al Sinodo. I nodi vengono al pettine, e forse forse Socci - stranmente silenzioso questa settimana- ha regione. E se ha ragione, tutto il discorso sull' infallibilita' di QUESTE canonizzazioni casca.
Se poi fosse vero quel che scriveva Don Villa e l' autore di " Nikita Roncalli", beh si spiegherebbero molte cose.
Rr

Anonimo ha detto...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2014/05/evemero-e-la-memoria-del-principe.html

Josh ha detto...

ancora a Petrus di poco sopra

P: "quel che accade oggi non é una graduale evoluzione derivante delle falle del CV-II, perché la caduta nell'abisso nella chiesa bergogliana sta avvenendo in modo brusco"


GPII nella visita in Marocco del 1985 (che ricordo perfettamente, ero in V ginnasio) agli studenti islamici di Casablanca parlò del comune modello in Abramo, esempio di "sottomissione" (trad. esatta di "islam"); che crediamo insieme lo stesso Dio (?!), l'unico Dio, il Dio vivente.

beh, per quanto l'arditissima (...) Nostra Aetate affermi che questi altri culti "non raramente riflettono un raggio di Verità che illumina tutti gli uomini..." tuttavia " auspicabilmente la CC annuncia ancora Cristo, via, verità, vita" (Nostra Aetate 2)

obietto fortemente a queste idee che sottovalutano le potestà demoniache presenti in quelle "religioni",
così come obietto fortemente da sempre alle idee eretiche di "Cristo latente", di "Cristo incognito" "di "regno latente" di fede incipiente sufficiente a ottenere la salvezza, a un universalismo inventato che comprende atei, massoni, agnostici, nella “religione dell’uomo”.

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/august/documents/hf_jp-ii_spe_19850819_giovani-stadio-casablanca_it.html

e nel marasma, prima di tutto teologico anche di Assisi, lei dov'era? non li ha visti i Buddha In Chiesa?
e tutto sarebbe cominciato oggi?

Anonimo ha detto...

OT
è uscita la Relatio.
l'hanno corretta parecchio.
incredibile che sia uscita così rapidamente.
ineterssante anche che ci siano i placet e i non placet.

http://m.vatican.va/content/francescomobile/en.html#salastampabollettino

discorso Bergoglio:
http://m.vatican.va/content/francescomobile/en.html#salastampabollettino

humilitas


Amicus ha detto...

La Sala stampa vaticana ha pubblicato la relatio finale del sinodo:
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2014/10/18/0770/03044.html

E' successo in effetti come al Vaticano II, un documento finale 'mediato', che lascia aperta la discussione su tutti gli orrori della relatio provvisoria.
Il punto relativo all'omosessualità è stato quasi del tutto azzerato e rifatto (una batosta per Forte), ma visto che è inserito in un contesto aperturistico è quasi sicuro che ci riproveranno di nuovo.
L'ottica del documento è tipicamente vaticansecondista, tutte le situazioni peccaminose sono viste in senso positivo come contenenti valori, che dovrebbero essere aiutati a maturare.
Insomma: come volevasi dimostrare.

Josh ha detto...

@Luis Luiz

indubbiamente i protestanti classici (diciamolo pure: luterani, calvinisti e post-tali, metodisti battisti e tutte quelle loro sette divenute ultraliberali nell'etica) hanno avuto la stessa decadenza della Chiesa cattolica postconciliare, che ha abbracciato le stesse punte ultraliberali.

Non a caso l'altro giorno si ricordava anche in casa nostra l'abuso del metodo storico-critico, o per converso Bultmann e soci, e tutta la demitizzazione.

Invece a casa loro sono aumentati, specie in Nordamerica come in Sudamerica, le sette pentecostali fondamentaliste-letteraliste.

Amicus ha detto...

E ariecco i presunti 'semina Verbi'... Vaticanosecondo, Vaticanosecondo, quanti delitti si commettono nel tuo nome (con perfetta logica, viste le premesse di quell'assise):

Dalla relatio finale:
"22. Nella stessa prospettiva, facendo nostro l’insegnamento dell’Apostolo secondo cui tutta la creazione è stata pensata in Cristo e in vista di lui (cf. Col 1,16), il Concilio Vaticano II ha voluto esprimere apprezzamento per il matrimonio naturale e per gli elementi validi presenti nelle altre religioni (cf. Nostra Aetate, 2) e nelle culture nonostante i limiti e le insufficienze (cf. Redemptoris Missio, 55). La presenza dei semina Verbi nelle culture (cf. Ad Gentes, 11) potrebbe essere applicata, per alcuni versi, anche alla realtà matrimoniale e familiare di tante culture e di persone non cristiane. Ci sono quindi elementi validi anche in alcune forme fuori del matrimonio cristiano –comunque fondato sulla relazione stabile e vera di un uomo e una donna –, che in ogni caso riteniamo siano ad esso orientate. Con lo sguardo rivolto alla saggezza umana dei popoli e delle culture, la Chiesa riconosce anche questa famiglia come la cellula basilare necessaria e feconda della convivenza umana."

Anonimo Pisano ha detto...

RIC ha detto...
>Paolo Vi ha grandi responsabilita' nel disastro della Chiesa.
---------------------------------
sE Anche fossero state "solo" responsabilità omissive (e non sono state solo omissive), la sua colpa non sarebbe più piccola.
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> Ma, almeno in alcuni casi, ebbe il coraggio di andare contro corrente: con la Nota Previa,
----------------------------------
Che nessuno legge, meno ancora capiscono e tutti tengono in non cale.
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> con la Humanae Vitae,
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Documento non privo di ombre, che confonde i termini circa i fini del matrimonio, al punto che la Familiaris Consortio è più ortodossa.
-------------------------------
>con il riconoscimento che il fumo di satana era entrato in Vaticano.
----------------------------------
Chi gli ha aperto le porte?
------------------------------>Avrebbe dovuto essere conseguente e fare un mea culpa completo. E questo e' mancato.
AVETE LETTO ciò che ha scritto il Cardinale RE? Ha avuto almeno il buon gusto di non essere ipocrita e di dire a chiare lettere che, altro che Amleto, Montini è sempre stato impegnato in un progetto di riappacificazione con il mondo.

Arcangelo ha detto...

@per l'anonimo delle 19,04
Montini ha fatto due miracoli:
1) il miracolo più grande dalla Resurrezione di Nostro Signore, avre TRANSUSTANZIATO LA Chiesa Cattolica in una setta come tutte le altre;
2) miracolo più piccolo, fatto zoppicare un cieco.
Ad altri presunti miracoli, specie se, come per GP2, riguardano malattie nervose, non crederò , se non dopo l'autopsia dei presunti miracolati, per vedere se le lesioni sono sparite. Altrimenti si tratta di falsi miracoli.

Anonimo ha detto...

Petrus, tu dici che quel che accade oggi non é una graduale evoluzione derivante delle falle del CV-II, perché la caduta nell'abisso nella chiesa bergogliana sta avvenendo in modo brusco e dirompente e pensi ché ciò dimostrerebbe che i Papi del CVII e postconciliari avrebbero rappresentato il katéchon (legittimamente, più o meno come Socci e tanti altri).
A me viene da pensare ad un procedimento di eliminazione del katéchon lento, crepe, brecce, “aperture”, poi la “deflagrazione” (che io vedo in perfetta continuità con tutte quelle, consapevoli o meno, lesioni e che purtroppo è avvertita solo da pochi, perché la maggioranza dei cattolici, anche nel clero, è completamente stordita: hai presente il procedimento per bollire la rana viva, che richiede un calore graduale, altrimenti schizza via?).
Non posso entrare nel foro interno di questi papi ed avere certezze sulla loro buona o malafede. Ma i danni rimangono danni, a prescindere dalla malafede. Tra l’altro trovo più pericolosi quei piccoli aumenti del fuoco, che passano inosservati, quel fare anche qualche passetto indietro che rassicuri gli allarmati, che un improvviso aumento della fiamma, che richiama l’attenzione e può suscitare reazione.
Ben venga lo scossone, se è capace di svegliare dal torpore e far suonare il campanello d’allarme. Il cancro è insidioso perché è un nemico interno e non dà sintomi, salvo quando é troppo tardi.
Per la Chiesa non sarà così. Non prevarranno, lo sappiamo. Ovviamente sarà Lui a salvare la sua Chiesa, attraverso i suoi uomini eletti. Ma ciascuno di noi ha il dovere di non rifiutarsi di comprendere, anche se comprendere provoca dolore e sgomento, e di rendersi disponibile a Lui.
Nella tempesta Lui non dorme. Cerchiamo di non dormire nemmeno noi.
Quanto alle valutazione in ordine alla causalità di questi danni, chiederei: qual’è l’albero che sta dando QUESTI frutti?
P.S. Vi seguo da molto e siete per me un conforto. Come un’oasi nel deserto. Da voi ho solo da imparare (quindi, Petrus considera che quello che ho scritto viene da un’ignorante, pronta a riconoscere i suoi errori, che sta solo tentando di tirare la testa fuori dalla sabbia e ragionare). Per questo non ho mai scritto (se non una volta, qualche mese fa). Dio benedica tutti voi. Ed in particolare Mic, per il suo coraggio, nell’equilibrio.
Anna

Anonimo ha detto...

Sulla Relatio finalis.
È migliorata, ma c'è una porcheria enorme: se uno non sa che i punti che hanno meno dei 2/3 dei voti sono ufficialmente respinti, non ci capisce più nulla. Perché naturalmente sono stati lasciati al loro posto... nemmeno con un asterisco, un , un b, un accidente per far capire che esulano dalla numerazione primncipale...
Porcheria.
Cavallo di Troia, direi.
humilitas

Anonimo ha detto...

Ultima nota poi taccio e vado a dormire.
secondo Rorate Coeli quei numeri erano proprio respinti, ma Magister precisa che sono stati comunque accolti "a maggioranza semplice"
Ripeto. Cavvlo di Troia.
humilitas

Alessandro Mirabelli ha detto...

E che dire dell'esilio a Roma di Beran, arcivescovo di Praga, incarcerato sia dai nazisti che dai comunisti? Paolo VI gli fece consigliare da Casaroli che era meglio andare a Roma. In obbedienza Beran disse di si ma sperava di poter tornare un giorno. Invece i comunisti avevano posto come condizione per la partenza che il biglietto fosse di sola andata. Paolo Vi lo sapeva ma ciò fu taciuto a Beran. Cfr. le memorie (parziali e a palese auto difesa del di lui operato) di Casaroli pubblicate nel 2000 sotto il titolo il martirio della pazienza (non quella di Casaroli ma quella dei cattolici di oltre cortina costretti a subire la Ost politik).

Rr ha detto...

Mic, e' finito nello spam un mio post, inviato verso le ore 20?
Rr

Josh ha detto...

@Luis: per completezza, parlando dei 2 blocchi del protestantesimo attuale, quello in calo ultraliberale, e l'altro, quello pentecostale (che ha comunque un parallelo a sua volta in alcuni gruppi carismatici cattolici)....qui nei mesi (anni) scorsi si è fatto qualche cenno a volte anche di più sul pentecostalismo.
E' d'attualità anche perchè è noto che il papa attuale lo stimava sia in Argentina sia qui.

Al di là delle loro teorie,
in ultimo a me inquieta perchè vi ritrovo non solo affinità con Montano (cfr...)
ma anche anche una rappresentazione simbolica dei capisaldi del Luciferianesimo, che ha come idea il raggiungimento della divinità in maniera autonoma...arrogandosi il preteso S.s. da soli, mettendo i presunti doni/carismi (e quindi se stessi) -in realtà solo la glossolalia- al centro del culto, fieri di essere "riempiti" con la propria "luce interiore".
Notare che il pentecostalismo non riconosce articoli di fede su Maria, non crede la transustanziazione nell'Eucarestia, rifiuta spesso la croce, abbracciando un nuovo tipo di spiritualità eterodossa.

Josh ha detto...

Se per un verso la Chiesa postconciliare aveva ereditato dalla Nouvelle theologie l'idea della Rivelazione aperta, per cui la realtà sarebbe un flusso dinamico sempre in movimento, un processo dialettico (Hegel, Marx, Trotszkij) generante una parcellizzazione del reale quanto un…. progresso senza fine, in cui Dio-Spirito si realizzerebbe ma senza mai attuarsi in pieno (viene negato l'Essere e dato spazio al perenne divenire, mentre la metafisica viene sostituita dalla Storia)
...applicata alla fede, questa teoria implica una concezione evoluzionistica anche della Rivelazione.

-Dio, i dogmi, l’etica la Chiesa, sarebbero tutte entità in fase di perfezionamento da reinterpretare con le categorie della cultura dominante (con le categorie del mondo) e da cambiare sempre. Nulla sarebbe mai stato dato da Dio, ma lo scopriremmo solo vivendo volta per volta. Non si tratta della stessa Verità che vieppiù si fa intendere, ma proprio di nuove "verità".

-la Rivelazione non si sarebbe chiusa con la morte degli Apostoli, e il Credo e il Canone, ma sarebbe tuttora in atto, non si sa dove vada a parare, si sviluppa e cresce nella storia anche contraddicendosi più volte, "ascoltando il mondo" (...) e sarebbe “riconoscibile nel subcosciente di massa (freudismo) e nell’evolversi della cultura, alla luce della quale il modernista interpreta ed accomoda le verità del Credo volta per volta.
Cioè il Vangelo si sintonizza sul mondo.

ma il tutto presenta anche un'anima carismatica-pentecostale nell'idea di Rivelazione personalistico-esperienziale:

secondo questi la via per attingere alle profondità del Mistero divino non può essere anche intellettiva ma solo percettiva. “Io…sento”.
Non è l’analisi astratta ed oggettiva degli aspetti divini che ci porta a Dio, oltre all’illuminazione interiore e alla conversione, e alla Grazia che ci ha attratti a sè,
ma una percezione sentimentale del divino, con un’attenzione ai segni interiori.

È la via personalistica-soggettivistica della fede, dei modernisti che nonostante la condanna di Pio X, è riproposto spesso.

Con la via personalistica la fede è ridotta all’incontro di un io (il singolo fedele) con un Tu (la divinità), in assonanza con la teologia hassidica e senza Mediatore del cabalista Martin Buber.

La fede cristiana, secondo cui a Dio è dovuto anche un consenso razionale, scade a sentimentalismo.

Così nella crisi le innovazioni richieste dagli ultraprogressisti vanno da principi astratti non più biblici, alla richiesta di abbandono delle pratiche pie bollate come pagane e l'abolizione della liturgia letta come magico-sacrale e che avrebbe cristallizzato il vero nel rito; segue la discesa nel mondano: matrimonio dei preti, ordinazione delle donne, democrazia in Chiesa, omosessualità promossa, le "nuove" esigenze dell'uomo davanti a Dio...

L’ala di derivazione pentecostalista-newage-ista vuole superare la Chiesa, come apparato giuridico per una comunità tutta profetica (ancora Montano con le visioni personali più o meno spiritualizzate al centro del culto, al posto di Dio) in cui il fedele si "divinizza" nello Spirito : per loro la Chiesa deve valorizzare sempre ciò che lo Spirito suggerirebbe a uno a uno (il caos, dunque) attraverso anche vie paraereticali....la glorificazione del 'secondo me' di ognuno.

Anche la rovina ha via complesse e tortuose.

Anonimo ha detto...

ottimo anonimo pisano.

Montini è sempre stato impegnato in un progetto di riappacificazione con il mondo.

qui molti non sanno o dimenticano che PVI fu colui che disse:

"NOI, noi più d'ogni altro abbiamo il culto dell'uomo!"
Questo è preludio dell'anticristianesimo, se ancora non si era capito in quel momento, oggi si vede bene !
e solo questo dovrebbe far rabbrividire chi ha un briciolo di Fede cattolica e medita sulla Passione di Nostro Signore, causata dai nnostri peccati, compreso quello moderno di un papa che si esprime in quei termini: culto dell'uomo messo al di soopra di dio.
e i frutti si vedono, iniziando dalla Messa protestantizzata che ha devastato la Fede cattolica in due generazioni e mezzo.
E di conseguenza crollo di tutte le devozioni alla Vergine, aio Santi, crollo della morale cristiana, prima che nelle pecore nei pastori, come vediamo, che non sanno più dove stanno di casa i 10 comandamenti, nè la purezza del cuore nè l'amore e adorazione/Offerta di sè da dare sopra ogni cosa a Nostro Signore, a costo di qualunque sacrificio, e della propria vita intera, come Santi e Martiri dimostrano dalla Chiesa Trionfante.

Ma questo clero e Bergoglio a capo, sanno ancora che cos'è la Chiesa Trionfante- Purgante- Militante ?
esiste per costoro la militia cristiana contro il peccato, e il desiderio di riparare gli oltraggi fatti al Signnore, oggi più del passato, e di fare penitenza per i propri peccati e quelli altrui ? ce l'hanno un vago concetto della vita soprannaturale ed eterna ?

Anonimo ha detto...

Ora, anche solo statisticamente parlando, non e' possibile che in SOLI 50 anni si abbiano due papi santi e due beati, su 4 defunti, mentre nei 200 anni precedenti: quanti ?
NEI 500 PRECEDENTI 2 SANTI: SAN PIO V e San Pio X e qualche beato (Innocenzo XI, uno dei pochissimi beati fatti da Pio XII).

Rr ha detto...

Anonimo, grazie per l' informazione.Ricordavo che fissero pochissimi, ed infatti...
Evidentemente non conoscono la legge della domanda ed offerta.
Rr

Amicus ha detto...

"Ora, anche solo statisticamente parlando, non e' possibile che in SOLI 50 anni si abbiano due papi santi e due beati, su 4 defunti".

Appunto, è chiaro come il sole che si tratta di un'operazione di 'blindatura' del Vaticano II.
Un superconcilio fatto e promosso da Papi tutti santi non può essere che santo ed intoccabile...

A questa gente non interessa nulla della santità, e forse neppure ci credono più; a questi interessa solo 'canonizzare' il loro Vaticano II per poter continuare la loro Rivoluzione devastante.
Non per nulla la festa liturgica di Giovanni XXIII è stata stabilita... indovinate un po' per quale giorno?
Ma per l'11 ottobre, ovviamente: giorno di apertura del megaconcilio.

Josh ha detto...

"Ma questo clero e Bergoglio a capo, sanno ancora che cos'è la Chiesa Trionfante- Purgante- Militante ?"

sanno cos'è la Porsche e com'è bello essere gay, però....

RI ha detto...

Interessante analisi di Rorate Caeli

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/10/important-backlash-against-manipulated.html#more

lister ha detto...

@ Rosa
"non è possibile che in 50 anni..."
Come, non è possibile?
"E' il Concilio, bellezza!", direbbe Humphrey Bogart. :D

Anonimo ha detto...

io sono davvero convinta che fosse grandemente ingenuo.
Se anche fosse stata solo ingenuità, ciò è più che sufficiente per NON beatificarlo.
Vuol dire mancare della virtù di prudenza.
Ma dato che il l' Ephod è ciò che Caifa si tolse dal collo quando si stracciò le vesti, tra Caifa che lo toglie e Montini che lo mette si vuole lanciare il messaggio neppure troppo sub-liminale che Israele non ha bisogno di Gesù.

Petrus LXXVII ha detto...

Ok Josh, chiedo scusa a tutti i lettori per i toni usati. Spero comprendiate la mia reazione.. purtroppo per ragioni anagrafiche (come molti altri quì del resto, penso) ho conosciuto solo la Chiesa del post concilio ed é inevitabile che veda nei Papi che l'anno retta (escludo anche l'esperienza diretta di Paolo VI, avendo avuto solo un anno alla sua morte) dei punti di riferimento. Ora, é vero che é possibile conoscere, apprezzare e condividere quella che fu la Chiesa prima del concilio leggendone le cronache, studiandone i documenti.. ma manca la presenza viva. Può un orfano sentirsi realmente legato ad una madre che non ha mai conosciuto se non mirandola in una vecchia foto?! Caduti i riferimenti, lo smarrimento é totale..
Per cui, trascurando quanto di ambiguo o sbagliato abbiano potuto insegnare i pastori chiamati a reggere la Chiesa, preferisco concentrarmi su quanto di buono ci hanno consegnato, accanto a ciò che di buono insegna la Chiesa da sempre, e sepratutto non perdendo mai di vista Pastor Aeternus, nica vera guida. Del resto, cos'altro ci rimane da fare se continuano a percuotere il Pastore e a disperdere le sue pecore?!

rr ha detto...

Che Montini fosse ingenuo...ma avete osservato le sue foto ? ma ve lo ricordate in TV ? ma se ha fatto tutta la sua prima "carriera" alla Segreteria di Stato !ma se intrallazzava con i DC e con inviati dell'URSS dietro le spalle di Pio XII, che infatti lo spedì a Milano, e non lo fece cardinale ! (è notorio che Milano è sede cardinalizia).
Sicuramente alcuni frequentatori del blog sono troppo giovani per ricordarlo, ma io lo ricordo benissimo. E come trovò parole forti, molto forti per i sequestratori dell' amato Moro, perché non ne usò contro coloro che soffiavano il fumo di Satana in Chiesa ?
Sai che bello avere un medico che fa la diagnosi, poi si volta dall' altra porte e si dimentica la cura.
E a proposito dell' Ephod: io non sapevo cosa fosse finchè non l'ho letto qui. Ma io non ho tre lauree, non sono arcivescovo e papa, non ho studiato biblistica et al.
Se faccio un viaggio in Israele, e mi regalano un oggetto del genere, io posso pensare che è un gioiello, ma lui NO.
Purtroppo penso lo sapesse benissimo cos'era e chi lo aveva indossato, ma o coscientemente, o perché sotto ricatto, l'ha voluto/dovuto indossare, come pegno di chissà quali accordi sottobanco.
RR
PS: da Milano ufficialmente SOLO 3000 sono partiti per Roma.

Josh ha detto...

col tg1 mi è andato di traverso il pranzo

Paolo Vi-afferma Bergoglio- lui sì che sapeva capire i "segni dei tempi"

nel senso che sapeva essere moderno, in sintonia col presente, con le "nuove necessità della famiglia" (divorzio e coppie omosex).

In realtà la posizione di peccatore dell'uomo nel 2014 davanti a Dio è la stessa di 2000 anni fa. L'uomo è sempre bisognoso di redenzione, santificazione conseguente e salvezza.

va da sè che divorzio e omosessualità c'erano anche ai tempi di Cristo e prima, sia in Israele sia a Roma.
Non sono dunque nuove esigenze, ma vecchi peccati.

cfr. Matteo 16, 1-12
ma anche Matteo 24 tutto

i "segni dei tempi" in senso biblico sono piuttosto segni di arrivo verso la fine o il Ritorno di Cristo, non certo il consiglio di appaiarsi agli errori e peccati del mondo.

Josh ha detto...

sempre in occasione di questa beatificazione, il vdr "spinge" e fa pressioni perchè il sinodo sia più moderno ancora e aperto alle "sorprese".

Anonimo ha detto...

Umanamente parlando Paolo VI era un INGENUO INGUARIBILE. Se cercate su youtube, dovreste ancora trovare un discorso serale che il papa fece di ritorno dall'ONU; è il cosiddetto "discorso alla luna" di Paolo VI, che non è passato alla storia come quello di Giovanni XXIII. Ebbene, in questo discorso il papa dice (riferisco a memoria): "Siate lieti! Mai la Chiesa come oggi è stata vicina al Vangelo!". Un discorso breve ma tutto pieno di queste affermazioni trionfalistiche, totalmente errate, se si considera il modo in cui si svolse la storia e la piega che prese la Chiesa.
Ora, che io sappia, un santo ha lo spirito della profezia, poiché vede le cose alla luce della grazia. Che tipo di "spirito di profezia" c'è in un uomo illuso che illude gli altri per poi, evidentemente, deludersi e deludere?
E lo fanno pure beato....

Rr ha detto...

Ripeto: NON era un ingenuo, in tutti i sensi della parola.
A Josh: ma ti guardi ancora il TG1 quando trasmette da S.Pietro ?
Rr

johannes borgen ha detto...

@Rr. Roncalli e Wojtyla sono stati canonizzati lo scorso aprile, Montini è stato beatificato stamani (ed era implicito nel mio intervento precedente che parlando di canonizzazione a riguardo ne riferissi in termini di eventualità futura... come immancabilmente accaduto per gli altri due) permettendone così la venerazione. Tutta la Chiesa conciliare, per bocca di Bergoglio, figura esserne la postulante. La "eventuale" canonizzazione di Montini riuscirebbe forse allora a convincere i detrattori della FSSPX della bontà della beatificazione già avvenuta? Scongiurare la canonizzazione del "beato" Montini (morto oramai anche don Luigi Villa), dovrebbe poter far differenza per la FSSPX, quando tutti e tre vengono già accomunati dall' "accusa definitiva" delle medesime inettitudini "pastorali"? Chi condivide la posizione della FSSPX - vero Papa, anche se cattivo - dovrebbe difatti onorare quei primi due nuovi "santi" con vero culto di dulia, senza avanzare nel merito dubbi di sorta (pena ingiuriare Gesù Cristo e sconfessare la fede), cosa che invece quelli della FSSPX avanzano egualmente per tutti e tre, opinando riguardo a vizi procedurali. Essi evidentemente dimenticano che, quali che fossero tali pretesi vizi, qualora un vero Papa compia un atto di canonizzazione (che ha valore precettivo), esso rimane valido in assoluto per qualsiasi cattolico vincolandolo per sempre in nome della fede. Se si ritenesse che un tale assenso non fosse possibile, e si intendesse mantenere lo stesso la fede, occorrerebbe ammettere che altri avrebbero usurpato il ruolo che spetta di diritto divino solo al Papa. La FSSPX preferisce invece optare per un atteggiamento ch'è lo stesso, ben documentato, di quello degli scismatici orientali : revocare abitualmente al Papa, in nome del consenso della Chiesa, il primato di giurisdizione divina onde riconoscergliene uno solo onorifico, rendendo ogni volta contestabile, perché opinabile, qualsiasi prununciamento che pretenda di per sé (come invece insegna il Tridentino) avanzare valore precettivo universale.

Non so se la fine del mondo accadrà prima che Montini venga anch'esso canonizzato, mi chiedo però che differenza farebbe o cosa dovrebbe attendersi d'altro dopo l'elevazione di "Nikita" Roncalli e dell'esoterico Wojtila sugli altari. Il celeste entusiasmo della mattinata odierna non fa che aggiungere un'ulteriore ed inutile variazione ad un tema già drammaticamente scontato... per chi ha ancora orecchie per intendere, ovviamente.

Josh ha detto...

Roncalli e Wojtyla sono stati canonizzati lo scorso aprile, Montini è stato beatificato stamani,
c'è da chiedersi se Bergoglio si autocanonizzerà da sè ancora in vita....

Rr ha detto...

Ok, johannes, la FSSPX e' una sentina di errori, la chiesa
conciliare pure, quindi ? sedevacantista ?
Non capisco dove voglia andare a parere.
Personalmente non avrei santificato nessuno dei tre.
E se m' invoco, mi rivolgo direttamente al Superiore e alla di Lui Mamma.
Rr

Josh ha detto...

Rosa, alla domenica capita perchè coincide con l'orario del pranzo, anche se vedo e sopporto poco la tv in genere. Ma le parole che ho sopra criticate, non erano di un giornalista rai, ma proprio del vdr.

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johannes borgen, senza entrare nel merito di cosa dovrebbe credere e pensare la FSSPX,
per me nella sua ricerca va compresa anche l'idea che i Santi della Tradizione erano proclamati in un certo modo, con cura, ricerca e precisione, oggi è cambiato tutto il processo, la ricerca di miracoli e delle testimonianze...per cui...

altro aspetto: si crede la Comunione dei Santi, sì, ma nella pratica nessuno è OBBLIGATO a sentire un trasporto per un santo che non sente nel proprio cuore.

nemmeno io avrei santificato nessuno dei 3.

lei dice ..johannes:
"...dovrebbe difatti onorare quei primi due nuovi "santi" con vero culto di dulia, senza avanzare nel merito dubbi di sorta (pena ingiuriare Gesù Cristo e sconfessare la fede)"

proprio no. Alcuni testi di questi 3 sono proprio loro che sconfessano la fede in Gesù Cristo.

Tipo quando si proclama il culto dell'uomo, o si crede alla concezione trasformista del dogma, o quando si dice che ci sono germi di Verità nelle fedi idolatre condannate da Gesù Cristo in persona, unica Via, Verità, Vita.