mercoledì 29 ottobre 2014

Il Rosario: come la fionda nella mano di Davide

Il Sinodo della famiglia conoscerà altre tappe ed altre sollecitazioni e forse non poche sorprese.
Riprendiamo, dal testo dell'Enciclica di Po XII Ingruentium Malorum, sulla recita del Santo Rosario [qui], la parte che ne richiama l’importanza nella vita familiare. È un linguaggio cui non siamo più abituati, lirico a tratti, ma sostanzioso; dice cose intramontabili. E il Santo Rosario è arma potente contro il male, ogni tipo di male, per ogni cristiano [vedi anche qui e qui].

[...] Benché non vi sia certamente un unico modo di pregare per poter conseguire questo aiuto, tuttavia Noi stimiamo che il rosario mariano sia il mezzo più conveniente ed efficace, come del resto viene chiaramente suggerito dall’origine stessa, più divina che umana, di questa pratica e dalla sua intima natura.

Che cosa infatti di più adatto e più bello dell’orazione domenicale (Padre Nostro) e del saluto angelico (Ave Maria), che formano come i fiori di cui s’intreccia questa mistica corona? Aggiungendosi, inoltre, alle ripetute preghiere vocali la meditazione dei sacri misteri, ne deriva l’altro grandissimo vantaggio, che tutti, anche i più semplici e i meno istruiti, hanno in ciò una maniera facile e pronta per alimentare e custodire la propria fede. E invero, dalla meditazione frequente dei misteri, l’animo attinge e insensibilmente assorbe la virtù che essi racchiudono, si accende straordinariamente alla speranza dei beni immortali, e viene fortemente e soavemente spronato a seguire il sentiero battuto da Cristo medesimo e dalla sua Madre. La recita stessa di formule identiche tante volte ripetute, nonché rendere questa preghiera sterile e noiosa, quale mirabile virtù, invece, possiede, come si può sperimentare, per infondere fiducia in chi prega e fare dolce violenza al cuore materno di Maria! Ma soprattutto Noi desideriamo che in seno alla famiglia sia dappertutto diffusa la consuetudine del santo rosario, religiosamente custodita e sempre più sviluppata. Invano, infatti, si cerca di portare rimedio alle sorti vacillanti della vita civile, se la società domestica, principio e fondamento dell'umano consorzio non sarà diligentemente ricondotta alle norme dell'evangelo. A svolgere un compito così arduo, Noi affermiamo che la recita del santo rosario in famiglia è mezzo quanto mai efficace.
Quale spettacolo soave e a Dio sommamente gradito, quando, sul far della sera, la casa cristiana risuona al frequente ripetersi delle lodi in onore dell'augusta Regina del Cielo! Allora il rosario recitato in comune aduna davanti all'immagine della Vergine, con una mirabile unione di cuori, i genitori e i figli, che ritornano dal lavoro del giorno; li congiunge piamente con gli assenti, coi trapassati; tutti infine li stringe, più strettamente, con un dolcissimo vincolo di amore, alla Vergine santissima, che, come madre amorosissima, verrà in mezzo allo stuolo dei suoi figli, facendo discendere su di essi con abbondanza i doni della concordia e della pace familiare. Allora la casa della famiglia cristiana, fatta simile a quella di Nazaret, diventerà una terrestre dimora di santità e quasi un tempio, dove il rosario mariano non solo sarà la preghiera particolare che ogni giorno sale al cielo in odore di soavità, ma costituirà altresì una scuola efficacissima di virtuosa vita cristiana. I grandi misteri della redenzione, infatti, proposti alla loro contemplazione, col mettere sotto i loro occhi i fulgidi esempi di Gesù e Maria, insegneranno ai grandi a imitarli ogni giorno, a ricavare da essi conforto nelle avversità, e, dagli stessi, verranno richiamati a umilmente volgersi verso quei celesti tesori «dove non giunge ladro, né tignola consuma» (Lc 12, 33); porteranno, inoltre, a conoscenza dei piccoli le principali verità della fede, facendo quasi spontaneamente sbocciare nelle loro anime innocenti la carità verso l'amorevolissimo Redentore, mentre essi, dietro il buon esempio dei loro genitori genuflessi davanti alla maestà di Dio, fin dai teneri anni impareranno quanto sia grande il valore della preghiera recitata in comune.

Non esitiamo quindi ad affermare di nuovo pubblicamente che grande è la speranza da Noi riposta nel santo rosario, per risanare i mali che affliggono i nostri tempi. Non con la forza, non con le armi, non con la umana potenza, ma con l’aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera, forte come Davide con la sua fionda, la Chiesa potrà affrontare impavida il nemico infernale, ripetendo contro di lui le parole del pastore adolescente: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con lo scudo: ma io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti ...e tutta questa moltitudine conoscerà che il Signore non salva con la spada, né con la lancia» (1 Re 17, 44.49).

35 commenti:

Josh ha detto...

dal post

"Non con la forza, non con le armi, non con la umana potenza, ma con l’aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera, forte come Davide con la sua fionda..."

riecheggia

"Non per potenza, nè per forza, ma per lo Spirito mio!-dice il Signore"
Zaccaria 4,6

Josh ha detto...

i 6 mesi e passa in cui non ho potuto scrivere nemmeno un rigo qui
ero sempre all'Ospedale.

Lì è successo che nelle lunghe attese quando non era orario di visita e non c'era la Messa nella cappella,
si è formato fin dai primi giorni un gruppo spontaneo per il Rosario nelle sale d'attesa tra sconosciuti. Era già successo molte volte altrove, ma stavolta tutto era differente.

Penso che a volte non ci rendiamo conto di tanti tesori che abbiamo perchè siamo disabituati a pregare con intensità e con fede, e anche il nostro sguardo è velato.

Bisogna pregare con fede e ricordare che Dio Onnipotente può fare tutte le cose; non c’è nulla d’impossibile per Lui (Luca 1,37).

La preghiera dovrebbe essere perseverante (Luca 18,1), con ringraziamento (Filippesi 4,6), con fede (Giacomo 1,5), per la gloria di Dio (Giovanni 14,13-14) e da un cuore che si è messo a posto con Dio (Giacomo 5,16).

Dobbiamo credere di essere ascoltati. "Egli udì la mia voce dal suo tempio e il mio grido pervenne a lui, ai suoi orecchi” (Salmo 18,6).

La potenza della preghiera non fluisce da noi, ma viene direttamente da Dio che ascolta le nostre preghiere e risponde.
Forse la nostra natura è tale che ci si "risveglia" solo quando veniamo messi alle strette da situazioni limite; e come quella ospedaliera estrema, è una situazione limite anche quella della Chiesa dei cambi dottrinali odierni.

In Atti 12, la chiesa prega per la liberazione di Pietro dalla prigione e Dio risponde alla loro preghiera (vv. 7-11). Pietro giunge alla porta del luogo dove si stava svolgendo la preghiera e bussa, ma, inizialmente, coloro che stavano pregando rifiutarono di aprire, perché non credevano che fosse proprio Pietro. Loro pregavano affinché Pietro fosse liberato ma non si aspettavano una risposta così immediata alle loro preghiere.

Anonimo ha detto...

Che smancerie. E' molto più sobrio tirare le scatole di misericordina ;)

RIC ha detto...

OT importante: al seguente link e' possibile seguire la Messa di Sempre 4 volte al giorno in diretta nei giorni feriali e 5 volte al giorno sempre in diretta nei giorni festivi. La Santa Messa e' celebrata dalla FSSP. Per venire incontro ai diversi fusi orari la Santa Messa e' trasmessa dalla Germania, dalla Florida e dal Messico

http://www.adelantelafe.com/santa-misa-tradicional-en-directo/

Luís Luiz ha detto...

OT
Giuda riabilitato da Bergoglio ieri; San Giovanni invece non era presso la Croce:

Come diceva Paolo, questa Chiesa è edificata sul fondamento degli Apostoli. Questo che Lui ha scelto, qui: ne scelse dodici. Tutti peccatori, tutti. Giuda non era il più peccatore: non so chi fosse stato il più peccatore… Giuda, poveretto, è quello che si è chiuso all’amore e per questo diventò traditore. Ma tutti sono scappati nel momento difficile della Passione e hanno lasciato solo Gesù. Tutti sono peccatori. Ma Lui, scelse”.

http://www.news.va/it/news/il-papa-stare-dentro-la-chiesa-non-fermarsi-alla-r

mic ha detto...

Più che sobrio, direi rapido, consumistico, desacralizzante. In una parola : kitcsh...

mic ha detto...

Dallo ieratico al kitsch. Ricordate kundera?

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/09/siamo-su-radio-vaticana-voce-della.html?m=1

Anonimo ha detto...

Louis, abbiamo il Vangelo secondo Bergoglio...

Anonimo ha detto...

kitsch, cioè ...?

beh a parlare chiaro io credo che siamo ben oltre: in verità, se uno dice che S. Giovanni non era sotto la Croce e che Giuda non era il più peccatore, io direi che è un eretico manifesto, e in modo obbrobrioso essendo un Vicario di Cristo (?) che esterna questa robaccia! altro che "kitsch", come se si trattasse di quisquilie in vendita Porta Portese....

Felice ha detto...

"Tutti sono peccatori, ma lui scelse". Qualcuno mi può spiegare cosa significa in italiano questa frase? Si può quindi peccare senza scegliere? Non sarebbe il caso di far controllare i discorsi di Bergoglio a qualcuno che abbia una elementare conoscenza del catechismo e della lingua italiana?

mic ha detto...

come se si trattasse di quisquilie in vendita Porta Portese....

Proprio perché non si tratta di quisquilie in vendita a Porta Portese ma di Cose Sacre, che. invece vengono trattate come quisquilie... Ed è un fenomeno che purtroppo non ha investito solo la Chiesa, ma anche la società e la nostra civiltà decadente... che in Cristo troverà la sua rinascita.

E ricordo anche che
Il vero antagonista del kitsch è "l'uomo che pone interrogativi".

mic ha detto...

Felice,
è Gesù che scelse... Lui ha scelto anche Giuda; ma tutto dipende dalla risposta: quella di Giuda è stata della disperazione che non accoglie la salvezza, quella di Pietro è stata della fede che salva e costituisce.

E sotto la Croce, oltre alla Madre c'era il discepolo prediletto, Giovanni. Ed è alla Madre che sono stati affidati i "figli nel Figlio, che non da carne e sangue né da volere di uomo ma da Dio sono stati generati". Che siamo noi, se "rimaniamo" in Lui...

Anonimo ha detto...

Pio XII: un Papa eccezionale, ieratico, spirituale, eruditissimo: il Vicario di Cristo.

Oggi siamo agli antipodi.

Chi ha fede è considerato, dagli stessi uomini di chiesa, un cristiano di serie B in quanto non si pone interrogativi (l'affermazione è molto in linea con la modernità atea).

Il Papa ieri ha parlato del comunismo come se fosse soltanto un'opzione politica tra le tante: la Madonna di Fatima la pensava diversamente: gli ERRORI del comunismo sarebbero arrivati in occidente qualora l'europa non si fosse convertita.

Alla fine l'europa non si è convertita e abbiamo subito il comunismo e l'asserito Papa comunista.


Annarè ha detto...

Mi chiedo dove sia il campione di Dio, cioè quel santo o santa che come succede sempre nella storia dalla sua umiltà e semplicità, sbaraglierà questa eresia. Dio e la Madonna hanno scelto sempre i loro campioni, dove sarà quello di quest'epoca e quando si rivelerà? Oppure interverrà direttamente la Madonna o il buon Dio, senza mezzi intermedi?
Chissà se avremo la gioia di vedere da qui, finalmente, un Papa santo sul soglio di Pietro. E' la lunghezza del castigo che snerva, che stanca, speriamo il tempo sia abbreviato, perchè spesso il demonio ci frega nella stanchezza.

Silente ha detto...

Interessante: il Regnante Pontefice ha ricevuto in udienza gli occupatori di terre brasiliani, i "cocaleros" boliviani ed esponenti del Leoncavallo. Questi probabilmente contraccambieranno invitandolo a farsi una birretta e uno spinello nella loro fabbrica occupata.
Poi si dichiara - non letteralmente ma sostanzialmente - comunista, inneggia alla lotta di classe e s' inventa una sua personale dottrina sociale.
Ora sono molto curioso di vedere le arrampicature sui vetri dell'ineffabile Introvigne: cosa dirà per difendere l'indifendibile?

Petrus LXXVII ha detto...

Silente.. lei arriva tardi, l'indefettibile Introvigine é già intervenuto sull'argomento!
Legga quà:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ripartire-dai-poveri-ma-senza-ideologia-10772.htm

Rr ha detto...

Silente,
I Leonmka non "occupano" più, come ben sai, penso. Per chi non e' di Milano: i Leonka sono ormai praticamente un' Associazione pseudoculturale, interessata solo ai " dane" ( come sempre succede con i compagni). Sono la cosa piu' lontana da "periferie esistenziali" che ci possa essere.
Casa Pound, invece, e' molto più perifericamente inserita nel tessuto sociale di Milano. Ma figurati se li invitano in Vaticano !
Dove c' era anche Evo Morales, un altro Fidel Castro in sedicesimi, tipo il defunto Chavez. A sentire la prsentazione del gionalista del GR 1 alle 13, sembra che il suo Paese sia diventato veramente un Eldorado. Domanda: ma perché allora vengono in Europa e sopattutto vanno in USA?
Rr

Anonimo ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/10/29/tempo-di-misericordia-ma-anche-di-scomuniche/

(((†))) - Radio Vobiscum - [GERMANIA] ha detto...

Laudetur Iesus Christus ! Semper laudetur !

Carissimi Ascoltatori, carissimi Amici,

[Welt.de] - Card. Kasper - Intervista post-sinodale - 22 ottobre 2014.

Il Sinodo dei Media è sempre in corso …

TRADUZIONE italo-Google o italo-Bing

TRADUZIONE anglo-Google o anglo-Bing

Buona lettura a tutti !

A mani giunte ! Preghiamo l’Immacolata.

(((†))) - Radio Vobiscum - [GERMANIA]

Una voce cattolica nella tua vita

radiovobiscum(chiocciola)gmx.de

« Tradidi quod et accepi »

(((†)))

Silente ha detto...

Grazie, caro Petrus, per la segnalazione. Avevo sottovalutato l'improntitudine di Introvigne.
Il Regnate Pontefice giustifica il comunismo, l'occupazione di proprietà private, i cascami ultimi della teologia della liberazione, la lotta di classe, legittima i "cocaleros", i dittatori feroci e anticattolici come Morales, teppisti e picchiatori come quelli del Leoncavallo (chi è di Milano conosce le devastazioni, gli atti di puro teppismo, le aggressioni, le violenze, le occupazioni di proprietà private di cui questo canagliume anarco-marxista si è reso responsabile).
Bergoglio li ha ricevuti, li ha coccolati, li ha giustificati.
Da un punto di vista politico (ma, come afferma Carl Schmitt, la politica è "teologia della storia"), questa è un punto di non ritorno. Bergoglio si sta manifestando come l' "anti-kathécon", con tutte le implicazioni metastoriche (e anche metafisiche) che ciò comporta. Riferisce Blondet che lo gnostico Cacciari in una intervista sbottò: "il Papa deve smettere di fate il "kathécon". Il Papa ha smesso. Siamo a quella "inversione dei valori" tipica dei tempi ultimi.
Riguardo a Introvigne, i suoi sforzi "giustificazionisti" lo rendono solo ridicolo. Ma è il destino di tutti i cortigiani.
E' solo una modesta comparsa nella tragedia che stiamo vivendo.

Felice ha detto...

Grazie della precisazione Mic. Ora ho capito Comunque rimango dell'idea che la prosa di Bergoglio sia involuta e poco chiara. Non riesco mai a capire con precisione cosa voglia dire. Al più posso dire di intuire qualcosa. E questo, come direbbe lui, non va bene!

Silente ha detto...

Cara Rosa
come tu hai ben detto, il "leonka" si è ormai istituzionalizzato, gode di ampio credito politico, ma i suoi militanti sono comunque attivi nelle usuali azioni di occupazioni, provocazioni, vandalismi, aggressioni. Lì si spaccia droga, non si pagano tasse sui consumi, si inneggia alla sovversione anarco-marxista.
Giustamente, tu ricordi Casa Pound che non occupa proprietà private, svolge attività sociali e per questo è sempre sotto attacco combinato della magistratura marxista e della sinistra antifascista.
Ma torniamo all'udienza del Papa: è stato un atto incredibile, indegno, sottovalutato, nel suo valore politico e metapolitico, dal mondo tradizionalista e anche conservatore (come al solito, piuttosto ingenuo da questo punto di vista). Le sue (del Papa) dichiarazioni, così come riportate dalla stampa (mi rifaccio alla cronaca del "Corriere") sono pura sovversione; di più: adesione incondizionata alla Rivoluzione, rinnegamento della Dottrina Sociale della Chiesa, legittimazione di ideologie marxiste e di prassi - come quelle dei "Sem Terra" brasiliani o dei sostenitori di Morales in Bolivia così come di quelli degli apologeti del defunto Chavez in Venezuela - basati sulla violenza e sull'odio di classe, sulla negazione del diritto naturale alla proprietà privata, in nome di una malvagia ideologia marxista-nativista.
La partecipazione all'udienza degli occupatori di proprietà altrui del Leoncavallo è al contempo significativa e tragica, per il nostro Paese.
Ma spero che serva a chiarire chi è Bergoglio: per la prima volta nella storia, ci troviamo di fronte a un Papa che esalta chi nega il diritto naturale alla proprietà, legittima indirettamente tiranni marxisti e accoglie il canagliume dei centri sociali oltre che (ma forse è il male minore) dell'idiotismo "equo-solidale".

tralcio ha detto...

Per chi non ha fette di salame sugli occhi siamo di fronte all'evidenza: se, rispetto alla crocifissione, Giuda l'iscariota è come Giovanni l'evangelista, l'opera di relativizzazione è ai suoi massimi vertici.
Possiamo fare il paio con altri pronunciamenti recenti, sul big bang e sull'evoluzione...
Non siamo "solo" al post cristianesimo, ma è tutta la bibbia a essere superata dal divenire dell'umano pensiero, dall'assolutizzazione del soggettivismo e dalla demitizzazione dell'intervento creativo e sorprendente di Dio, ridotto alla rilettura storica, psicologica e sociologica della rivelazione con misure umane.
La "misericordia divina" è solo un lasciapassare illimitato per l'umano in ogni sua delirante voglia, assurto ad autiproclamatosi divinità, con l'unico vincolo di essere quella che piace e vale per chi ha il potere di deciderlo (e ci dispiace per gli altri, che sono grigi e tristi perchè non sanno più cos'è l'amor...).
Siamo all'imbarazzante caricatura del cristiano che è del mondo ma si lamenta della mondanità spirituale, che è misericordioso ma tappa la bocca a chi fa notare cortocircuiti logici, che ritiene la Verità una gnosi e il dialogo un fine e non un mezzo.
Puro delirio di onnipotenza...

Anonimo ha detto...

"Puro delirio di onnipotenza..."

E' così. Ma chi glielo dice, al papa?....

Rr ha detto...

Forse non sottovalutano, semplicemente ormai c'e' il rischio che se scrivi quello che pensi, rischi, oltre che il posto di lavoro, una denuncia, magari per vilipendio di Capo di Stato straniero: quando erano papi GPII e BXVI avresti trovato magistrati a iosa che ti avrebbero prosciolto, ma ora rischi il carcere.
E poi cos' altro dovrebbero scrivere su uno così, del quale persino il NYT si e' accorto della pochezza intellettuale, dell' agire da caudilletto sudamericano da quattro soldi, del danno immenso all' autorevolezza della figura del Pontefice al quale, volere o volare,
anche gli Anglos protestanti guardavano come punto di riferimento morale ?
Quando, diventato padre provinciale dei Gesuiti, fu mandato in esilio per due anni a Cordoba, il suo Ego soffri una tale umiliazione, che deve aver giurato che mai più sarebbestato dalla parte " sbagliata" , quindi,
come diceva non ricordo più quale scrittore italiano, " s'e' buttato a sinistra" o meglio, al seguito di tutto quanto ci sia di più " mondano" al mondo.
E' pietoso, ed essendo italoargentino, e' più farsesco che tragico. Il che significa che non e' l' Anticristo, ma soltanto un Papocchio.
Speriamo che la farsa finisca presto.
Rr

A. Caterinato ha detto...

A proposito dell'incontro del papa con movimenti popolari e centri sociali (fra cui gli occupanti di immobili altrui del Leoncavallo di Milano), e del suo invito a continuare la lotta, mi sono ricordato della grande eco che ebbe negli anni '70 una tesi della Gregoriana del 1961, sulla legittimità morale del furto in caso di necessità. Il papa riprende quei temi: no a "piani assistenziali o soluzioni che non arrivano mai, o che, se arrivano, lo fanno in modo tale da andare nella direzione o di anestetizzare o di addomesticare", (udienza del 28 ottobre), ma lotta dura senza paura, esproprio proletario ecc.: "Odorate di quartiere, di popolo, di lotta!" (udienza)
[Comunque sul sito del Leoncavallo non c'è traccia dell'incontro]
Qui la scheda del libro: http://oseegenius.unigre.it/pug/search?h=def&q=*:*&f=author_browse:%22COUVREUR+GILLES%22

A. Caterinato ha detto...

«Ne ho apprezzato il discorso ma non pendo dalle labbra del papa – ci dice Malabarba –ma da marxista se vedo che si apre uno spazio per contrastare
il capitalismo, cerco di sfruttarlo».
E oggi, nella giornata conclusiva, in molte intendono anche porre la questione del sacerdozio femminile. Una sfida epocale per papa Francesco.
Papa Francesco benedice le occupazioni, di Geraldina Colotti
in “il manifesto” del 29 ottobre 2014
http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RSt201410/141029colotti.pdf

tralcio ha detto...

Ieri aveva sdoganato il big bang...

Qualsiasi approccio razionale a Dio è un non senso scientifico: Newton dissolse l'argomento del "motore-immobile" dimostrando (primo principio della dinamica) che la necessità di una forza per mantenere il moto è una situazione particolare dovuta all'attrito; in assenza di attrito, come nel caso dei corpi celesti, non c'è bisogno di alcun motore per mantenere il movimento. Uno stato iniziale di movimento ha le stesse probabilità di esistere di uno stato inizialmente fermo.
In seguito la meccanica quantistica ha disatteso il principio di causalità. Il principio di indeterminazione di Heisenberg, su cui è stata sviluppata la meccanica quantistica, dimostra che è possibile l'esistenza di effetti senza una causa apparente.
Questi due argomenti sono stati sfruttati dai regimi marxisti per mettere in imbarazzo i credenti.

E' impossibile trovare una dimostrazione razionale dell'esistenza (o della non esistenza) di Dio. Provare l'esistenza (o la non esistenza) di Dio vuol dire porre sullo stesso piano le due tesi (Dio-si' e Dio-no) e dimostrarne una.

Ma per dimostrare qualcosa è necessario porre un ragionamento al di sopra delle tesi. Nel caso di Dio questo è impossibile, perché nessun pensiero umano si può porre al di sopra di Lui. L'approccio razionalistico a Dio è l'errore principale della teologia.
Al contrario, un enorme sacrificio viene richiesto alla mente umana che vuole discutere di Dio: la kenosis, cioè lo svuotamento. Quella che Dio ha scelto per farsi uomo! Lasciare da parte tutte le categorie dell'intelligenza razionale, addirittura la logica stessa è l'umiliazione suprema della mente, prerequisito di un cuore puro per accostarsi a Dio ( Mt 11, 25).
L'inaccessibilità dell'essenza di Dio ci salva dalla teologia in contrasto con l'evidenza scientifica (l'evidenza, e non le "teorie", come sono invece sia il big bang e sia l'evoluzionismo).

tralcio ha detto...

concludo

La teoria dell'origine dell'universo con il "big bang" è accolta con entusiasmo da molti teologi perchè essa può implicare un creatore. D'altronde teorie più recenti (Stephen W. Hawking) sostengono che lo spazio e il tempo possano formare una superficie chiusa senza confini. Questo, secondo lui, metterebbe in dubbio il ruolo di Dio nelle faccende dell'universo. Dio o non c'è o lascia che l'universo evolva secondo leggi sulle quali Dio non interviene (la teoria del Grande Architetto...). A Dio compete di caricare il meccanismo a orologeria e di metterlo in movimento. L'universo con un inizio un inizio, suppone un creatore: ma se l'universo è davvero autosufficiente e tutto racchiuso in se stesso, senza un confine o un margine, non dovrebbe avere ne' un principio ne' una fine: sarebbe "da solo". Ci sarebbe allora ancora posto per un creatore? E' molto importante capire che i teologi asserviti al razionalismo sono dei pessimi credenti, costretti a mendicare dalla scienza una teoria più spendibile di altre, ignorando la rivelazione biblica alla quale molto semplicemente non credono più.

La teoria della "superficie chiusa senza confini" non è peggiore del big bang ed è perfettamente in accordo con un universo in cui la potenza di Dio si renda immanente. Come azione operativa dell'energia creatrice di Dio è anzi assai più "logica" una cosa come "la superficie chiusa senza confini" piuttosto che il più banale e semplice big bang. In principio Dio creò il cielo e la terra. Egli creerà nuovi cieli e una nuova terra (Is 65,17; Ap 21,1). L'immanenza della potenza di Dio nella materia implica la continuità della creazione.

Un pensiero religioso che creda soltanto al Dio trascendente ignora la realtà della Sua presenza reale, operante nella storia. Allora la storia finisce in mano all'uomo. I miracoli sono "normali" per una natura in cui Dio interviene per rimediare ai peccati dell'uomo chiamato a conversione, umile mendicante di un Dio vitale che fa la storia e che non la risolve nel divenire hegeliano del nostro pensiero.
Mi sono rifatto al pensiero della teologia ortodossa. Aiuta a ragionare. E smaschera...

Anonimo ha detto...

rr
scrivi :" del quale persino il NYT si e' accorto della pochezza intellettuale, dell' agire da caudilletto sudamericano da quattro soldi,"

A dir la verità ,il NYT per darsi una parvenza super partes ospita pochi giornalisti conservatori.Il giornalista dell'articolo a cui fai certamente riferimento tu è uno di questi.Il NYT nel suo complesso stravede per Francesco.
Angelo

Rr ha detto...

Of course, l' NYT starvede per Francesco, e probabilmente ne e' uno sponsor, cosi come del " Messia nero", i.e. Obama.
ma e' comunque rilevante che abbiano pubblicato quell' articolo del loro " in-house conservative", che ovviamente NOn e' un vero conservatore. Altrimenti NOn scriverebbe per il NYT, detto,ormai in certi ambienti " the new Pravda of this side of the Atlantic".
Rr

Anonimo ha detto...

Rr

capisco il tuo furore, ma dire che Douthat non è un vero conservatore perchè scrive sul NYT è come sostenere che Magister sia in realtà un progressista perchè scrive sull'Espresso.
Angelo

Rr ha detto...

Angelo,
innanzitutto non possiamo paragonare la realta' giornalistica americana con quella italiana. Anche se Repubblica e l' Espresso vogliono essere l' equivalente del NYT e del Times o Newsweek, devono ancora mangiare molto pane.
Soprattutto pero' dobbiamo distinguere il significato che noi in Europa diamo alal parola " conservatore" o, per usare l' Inglese, " conservative" . " Religious conservative" ? " economic conservative" ?, " social conservative"? " fiscal conservative"? Ecc. Da anni poi in USa, negli ambienti giornalistici ed intellettuali, distinguono il " neo- conservative" dal " paleo- conservative". Poi ci sono i " traditional Catholic", i " right-wind", l' " alternative right" , i " Tea Party", i " Catholic in name only" , etc.
Douthat non e' sicuramente un " paleo-conservative", ne' un " traditional Catholic", e quindi puo' scrivere sul NYT . Un Pat Buchanan, paleo- e traditional, NO.
Buchanan da mesi commenta su Bergoglio con toni abbastanza simili a Socci, pou' sfumati, e il suo ultimo articolo al riguardo e' sostanzialmente simile a quello di Douthat. Ma se scrive certe cose Buchanan, non stupisce e non viene " rilanciato", se lo fa Douthat sul NYT si.
L' unica somiglianza reale tra Repubblica- Espresso ed il NYT e' la proprieta'.



Rr

Anonimo ha detto...

rr
Grazie per la lezioncina, ma ho vissuto anche io in USA.
Douthat non sarà un " paleo-conservative", ne' un " traditional Catholic" ma è un conservative che scrive anche su " first things" di Richard John Neuhaus. Cara RR, comunque la rigiri Douthat è considerato da tutti negli States un conservatore.
Angelo

Rr ha detto...

Angelo,
ho già scritto che " conservatore" in Italia ha un senso, in Italia un altro. Dda Bush in poi, e da Obama ancora di più, i discorsi politici e culturali in genere, e quindi anche religiosi, in America si sono polarizzati e radicalizzati, e le differenze con noi sono aumentate.
Io non so quando tu sei stato in USa, ne' che rapporti hai ancora li. Sei padronissimo di pensarla diversamente sul NYt e su Douthat. Come lo sono io, del resto.
L' importante non e' quel che pensiamo noi, e' che il Re, pardon il Papa, e' sempre più nudo, NYt o non NYt. Purtroppo per noi Cattolici.
Rr