mercoledì 22 ottobre 2014

L'epurazione continua. Mons. Mario Oliveri, Vescovo di Albenga-Imperia esautorato

Aggiornamento 23 ottobre: I sacerdoti liguri legati alla tradizione suggeriscono prudenza nel trattare della questione di Monsignor Oliveri. E do' loro voce pubblicando la comunicazione che segue:
La notizia dell'esautorazione è comparsa sul secolo XIX, testata giornalistica profondamente legata alla massoneria che porta avanti da anni una battaglia di diffamazione contro il Vescovo. Non potendo attaccare personalmente monsignor Oliveri, che oltre ad essere uomo di provata dottrina, è moralmente ineccepibile e vive una vita ritirata e sobria, attaccano le sue scelte liturgiche e il suo governo, soprattutto per quanto attiene le ordinazioni sacerdotali e l'accoglienza di seminaristi di fuori. Ammesso e non concesso che alcuni soggetti accolti da monsignor Oliveri possano aver dato adito ad alcune critiche, i veri problemi sorgono dal clero autoctono che nella quasi totalità (anche se in vero non conta più di un quarto del presbiterio) è postsessantottino arrabbiato e, per quanto concerne la morale, non sempre specchiato. Tra questi esiste una vera fronda che, appoggiandosi alla stampa laicista, porta avanti una critica radicale a Oliveri, nell'intento dichiarato di farlo dimettere.
Detto questo, circa la questione dell'esautorazione, Monsignor Oliveri confidenzialmente interpellato si dice sereno e ignaro di tale possibilità.
Il nostro sospetto, dunque, è che si tratti dell'ennesima fronda volta ad attirare l'attenzione romana sul caso Oliveri; in altre parole temiamo che la pubblicizzazione di questa notizia possa invogliare effettivamente Roma a muoversi in tal senso. Certamente Oliveri non è un vescovo allineato, secondo il nuovo corso; è quindi realmente vulnerabile.
Il nostro suggerimento è di non dare ascolto e seguito a tali indiscrezioni, a meno che non derivino da fonti privatissime della curia romana, cioè dei diretti interessati.
Dal canto mio aggiungo che Mons. Oliveri, che conosco per la sua sobria e prudente riservatezza, interpellato a controbattere le voci che purtroppo vengono fatte circolare anche al di fuori della diocesi, si affida e prosegue per la sua strada, fiducioso, senza voler alimentare lo scalpore. Che dire? Rispettiamo la sua scelta e attendiamo pregando. Credo sia bene tuttavia che si prenda atto dei sentimenti e dell'indignazione di molti fedeli di fronte a possibili strumentalizzazioni del caso.

Una lettrice ligure ha lanciato l'allarme e ci ha spinti alla ricerca. Effettivamente leggiamo su Il Secolo XIX di oggi [qui] che a giorni Mons. Mario Oliveri sarà affiancato da un vescovo ausiliario, che ufficialmente lo sosterrà ma di fatto ne prenderà il posto. Per farvi conoscere chi è Mons. Mario Oliveri Vescovo di Albenga-Imperia, vi invito a leggere gli stralci riportati di seguito alla scarna notizia di cui ho ripreso la prima parte dal quotidiano.
Appena possibile, metterò a disposizione altri suoi illuminanti scritti. Le analogie col caso Livieres di Ciudad del Este [qui] sono evidenti. Credo che la Tradizione sia inesorabilmente messa all'angolo. E trovo allarmante che ciò stia accadendo anche nei confronti di altre sue voci autorevoli. Ad esempio il Card. Burke. Lo stesso card. Müller, peraltro più conservatore che tradizionalista, sta per subire la stessa sorte.
Savona - Un commissario per la diocesi più chiacchierata d’Italia [incredibile, per chi conosce la verità. È di sicuro questione di 'fronda' ostile, La personale integrità di Mons. Oliveri non potrà mai essere messa in discussione]. A giorni Mario Oliveri sarà affiancato da un vescovo ausiliario, che ufficialmente lo sosterrà ma di fatto ne prenderà il posto.
È stato il Papa a decidere: prima ha vagliato i dossier che gli sono stati inviati da fedeli e sacerdoti del ponente ligure, quindi ha inviato ad Albenga il nunzio apostolico Adriano Bernardini.
Tra Francesco e Bernardini non c’è particolare amicizia, mentre il nunzio è stato compagno di seminario di Oliveri: ma la sua relazione non è stata positiva.
Al vescovo (che potrebbe restare come emerito) si rimprovera un reclutamento del clero frettoloso, con un’eccessiva carità cristiana di fronte a seminaristi espulsi, personaggi bizzarri e lestofanti conclamati.

Così lo presento tra le "vigili sentinelle" nel mio testo La Chiesa e la sua continuità. Ermeneutica e istanza dogmatica dopo il Vaticano II, Editrice DEUI, Rieti 2012, pag. 2401.

Mons. Mario Oliveri Vescovo di Albenga-imperia, nella Prefazione al libro di Mons. Brunero Gherardini Il Concilio Vaticano II. Un discorso da fare, concludendo nell’unirsi alla supplica finale, scrive (i corsivi sono nel testo originale):
«Il filo conduttore di tutti i suoi scritti è sempre quello che mette in logico e - direi - ferreo collegamento verità rivelata e verità meditata dall’umano intelletto illuminato dalla fede sostenuto dalla teologia dei Padri della chiesa, sistematizzata dalla grande teologia scolastica, tramandatasi per secoli; sorretto dall’insegnamento del Magistero della chiesa, che mai può essere in contraddizione con se stesso, che solo può avere uno sviluppo così omogeneo da non dire mai nova, ma tutt’al più nove (secondo la terminologia del “Commonitorium” di san Vincenzo di Lerino).
Mi accorgo che con queste espressioni mi riferisco ad una concezione filosofica e quindi anche teologica (nella misura in cui si dà attenzione alla verità rivelata) che riconosce all’umano intelletto il suo vero valore e la sua vera natura, così da considerarlo capace di raggiungere e di aderire ad una verità che è immutabile, come immutabile è l’essere di tutte le cose, perché dall’essere Assoluto, da colui che è, trae per creazione la sua natura. Ma l’intelletto non crea la verità, poiché non crea l’essere: l’intelletto conosce la verità, quando conosce il ciò che è delle cose.
Al di fuori di una tale visione, al di fuori di una tale Filosofia, qualsiasi discorso sulla immutabilità della verità e sulla continuità di adesione dell’intelletto alla stessa identica verità non terrebbe più, non avrebbe più alcuna sostenibilità. non resterebbe che accettare una mutabilità continua di ciò che l’intelletto elabora, esprime e crea.
Anche un discorso sullo sviluppo omogeneo del dogma, o dell’insegnamento della chiesa attraverso i secoli, nel fluire del tempo e della storia, non potrebbe più farsi con la possibilità che sia compreso, proposto ed accolto. ci si dovrebbe arrendere ad un continuum fieri sul piano di una “verità” non più conosciuta e riconosciuta dall’intelletto, ma da questo elaborata in base a ciò che appare e non a ciò che è».
Inoltre, nell’articolo “La riscoperta di Romano Amerio”, pubblicato dal mensile Studi Cattolici, Milano, giugno 2009, Mons. Oliveri afferma:
«Perché ora, qui e là, sembra esservi a riguardo del pensatore di Lugano una qualche attenzione, un atteggiamento un poco mutato? Forse perché almeno in certi ambienti ecclesiali (non però sicuramente in tutti) ci si sta accorgendo, e quasi si sta costatando, che senza continuità di pensiero, e quindi nell’azione; che senza continuità nella conoscenza e nell’adesione alla verità conosciuta, non è possibile fare un discorso serio su alcuna cosa, non è possibile dire una parola che valga la pena di ascoltare, di credere, di trasmettere, di farne la base per l’umano comportamento, per l’umano vivere?».
Continuità o rottura con la tradizione?
«Si sta forse prendendo atto che là dove il concilio vaticano II è stato interpretato come discontinuità con il passato, come rottura, come rivoluzione, come cambiamento sostanziale, come svolta radicale, e dove è stato applicato e vissuto come tale, è nata davvero un’altra “chiesa”, ma che non è la chiesa vera di Gesù Cristo; è nata un’altra fede, ma che non è la vera Fede nella divina Rivelazione; è nata un’altra liturgia, ma che non è più la liturgia divina, ma che non è più la liturgia tutta intessuta di trascendenza, di Adorazione, di Mistero, di grazia che discende dall’Alto per rendere davvero nuovo l’uomo, per renderlo capace di adorare in spirito e verità; si è andata diffondendo una morale della situazione, una morale che non è ancorata se non al proprio modo di pensare e di volere, una morale relativistica, a misura del pensiero non più sicuro di nulla, perché non più aderente all’essere, al vero, al bene».
___________________
1. Disponibile a Roma presso la Libreria Leoniana Via dei Corridori, 28, - Telefono: 06 6869113 - Fax 06 683 3854 - e-mail: leoniana@tiscali.it Può essere richiesto anche a maria.guarini@gmail.com fornendo i dati per riceverlo e ottenere le indicazioni per versare il corrispettivo (Euro 21 comprese le spese di spedizione).

74 commenti:

murmex ha detto...

grazie , mic , del tempestivo intervento , che conferma l'insostituibilità del tuo blog , che Dio te ne renda merito. Spero tanto che qualcuno ad Albenga svolga monitoraggio sui blog ,perchè il Vescovo possa percepire la nostra vicinanza . Lo so che è imprudente , ma mi firmo Luisa Lavagna Novello

mic ha detto...

Bello! Non possiamo tacere.

E i nostri nomi sono per Chi li conosce meglio di chiunque altro...

mic ha detto...

Si parla di dossier. Evidentemente c'è una fronda contro di lui.
Ma questo non stupisce chi, come noi, ha incontrato nella propria diocesi, nelle proprie parrocchie, irrisione disprezzo, contestazione, solo perché chiedeva un altare per celebrare il Santo Sacrificio che il Signore ci ha consegnato.
Non mancano sacerdoti tradizionali contestati, persino al termine delle loro celebrazioni NO da fedeli che non ne accolgono la sobrietà e il rigore, pur nella massima attenzione ai libri liturgici. Solo perché non mettono in campo la creatività che fa tanto "intrattenimento", ma tutto è tranne che liturgia.
E nessuno insegna che la liturgia, oltre che dono del cielo per noi, è diritto divino al culto autentico, che è la funzione primaria della Chiesa e fonte e culmine della vita di fede e di ogni nostro respiro spirituale!

edoardo malgarida ha detto...

Gentile murmex,

mi può dire (se vuole) perchè ritiene imprudente firmare i propri messaggi?

Anonimo ha detto...

E' di Imperia (Diocesi di Albenga-Imperia)il sub Commissario dei Francescani dell'Immacolata, Prof. Mario Castellano.

edoardo malgarida ha detto...

Già... i FI:

http://blog.messainlatino.it/2013/12/francescani-dellimmacolata-ad-albenga.html

murmex ha detto...

lo ritengo imprudente (senza atteggiarsi a eroi )perchè ci sono tanti modi di ostracizzare , irridere , ecc le persone ,anche eventualmente calunniare , e mentre sono abbastanza insensibile per quanto riguarda me , non lo sono per i miei numerosi familiari .Però , giunti a un certo punto , un briciolo di coraggio ci vuole

Urgentissimo! ha detto...

Oliveri era già da anni sotto controllo romano perché aveva accolto e ordinato con troppa facilità.... ed infatti s'è ritrovato una cospicua "lobby dei preti gay" (30-40 preti su 140, e molti di tali figuri passano addirittura per tradizionalisti). Come al solito a farne le spese saran quelli che hanno amato e sostenuto la Tradizione...

Anonimo ha detto...

Ottimo Vescovo, ma diciamo anche che forse è stato un pò imprudente nell'aver concesso asilo a troppi seminaristi e sacerdoti forestieri espulsi dalle loro diocesi di origine.

Urban

Anonimo ha detto...

Sono un fedele della Diocesi di Albenga-Imperia, esprimo affetto e solidarietà al mio Vescovo. Confermo che c'è una fronda di sacerdoti e laici di cui si possono facilmente conoscere i nomi, che di recente hanno scritto in Vaticano per mettere in cattiva luce Mons. Oliveti, con la regia occulta di un altro neo Vescovo ingrato proveniente da questa diocesi ed instauratosi recentemente in una diocesi confinante. Il Signore ne terrà conto!...

Anonimo ha detto...

Apertura ai gay ma poi se un vescovo accoglie preti gay lo cacciano?

Enrico su MiL ha detto...

La "cura misericordiosa" di Papa Bergoglio, dopo aver tanto beneficato i Francescani dell'Immacolata, si rivolge ora verso qualcun altro giudicato un po' troppo sensibile alle sirene della Tradizione.

Parliamo di mons. Oliveri, vescovo di Albenga-Imperia, che ora verrà di fatto commissariato con l'imposizione di un vescovo ausiliare o coadiutore che, in pratica, lo esautorerà.

L'accusa, in linea con l'adagio francese per cui qui veut noyer son chien, l'accuse de la rage (chi vuole affogare il cane, l'accusa di rabbia) sarà sicuramente di non aver vigilato attentamente nella scelta dei seminaristi o avere problemi nelle finanze diocesane (come la quasi totalità delle diocesi, peraltro). Dato che la diocesi di Albenga attira, per le sue attitudini favorevoli alla Tradizione, moltissimi seminaristi (ne ha più Albenga che tutto il resto della Liguria), si troverà questa o quella pecora nera da rinfacciare al presule. La cui personale integrità, in ogni caso, non potrà mai essere messa in discussione da alcuno.

E comunque, non facciamoci illusioni. La vera ragione della persecuzione è dottrinale e liturgica e punta a colpire il clergé réfractaire alle novità rivoluzionarie.

mic ha detto...

Apertura ai gay ma poi se un vescovo accoglie preti gay lo cacciano?

E' probabile che ne abbia accolti, dato che tra l'altro non è che mancano in nessuna diocesi a partire da quella del papa (per non parlare della Curia). Bisogna tuttavia vedere se sapeva che lo fossero...

Anonimo ha detto...

....Nell'ottobre 2008, in occasione delle professioni perpetue di alcune Suore Francescane dell'Immacolata ha celebrato un Pontificale al Trono nella forma straordinaria. Era dal 1970 che ciò non accadeva in Italia.

http://cordialiter.blogspot.it/2010/02/mons-mario-oliveri-un-vescovo-esemplare.html

Johannes de Silentio ha detto...

Un vescovo che deve aver deciso di accogliere la Francescani dell'Immacolata. Un vescovo ora punito per la sua misericordia.

Alessandro Mirabelli ha detto...

e' facilissimo individuare il neo vescovo di una diocesi confinante. O Savona o Sanremo. TERTIUM NON DATUR. Bisogna poi vedere se il neo vescovo ha tramato. Questo è' tutto da dimostrare. Intanto segnalo che a Tortona (regione ecclesiastica ligure) una settimana fa e' stato nominato il nuovo vescovo nella personal di un francescano minore, originario di Biella, e docente al S. Anselmo di Roma

Anonimo ha detto...

Sulla pagina facebook di Socci il link di un articolo che parla di probabili altre epurazioni:

http://lm.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.intelligonews.it%2Fsocci-preannuncia-purghe-e-riccardi-sulla-chiesa-di-benedetto-xvi%2F&h=pAQExzqFt&enc=AZNJdxoilGOZAihOhFz9AooP1rA9b_WbyzfCfrFoVCoy8MbcGx8ieUk08Qd0NPq4EA9Y_WPV81w9_QSPRCudsEzVS_cSKDEEKClWQUJRlq2jj7MefqU6PRqCu4W-DE8ssbiNj2lLmovSswZO4Q6AMqKg&s=1

Anonimo ha detto...

È il solito vecchio e tristo copione: con il pretesto della moralizzazione si colpisce il clero tradizionale (o tradizionalista).
Intanto il clero progressista anche se gay continua ad essere protetto...
Il problema per i dirigenti attuali del cattolicesimo non sono i gay (lo abbiamo visto nel modo in cui hanno cercato di dirigere il sinodo) ma un ritorno alla tradizione.

murmex ha detto...

Due cose : la vicenda di preti che hanno chiaramente ostacolato l'ordine del Vescovo di celebrare la S Messa qui in Pontedassio ,impedendola con la tattica del muro di gomma ; l'episodio riportato sul Secolo di una donna , moglie di diacono , che si è presentata in modo provocatorio tendendo la mano per ricevere la S Comunione , e al diniego del Sacerdote celebrante è corsa ad attaccarlo sul giorrnale ,operando fra l'altro una ignobile strumentalizzazione del Sacramento Difficile non ipotizzare un coinvolgimento del suo parroco . E qui i preti gay non c'entrano proprio .

Alessandro Mirabelli ha detto...

Se vero quanto riportato dal Secolo XIX ... perché il vdr non inizia a far pulizia in casa propria epurando, per esempio, il prelato dello IOR del quale tutti sanno i trascorsi poco piacevoli nella nunziatura di Montevideo?

Anonimo ha detto...

Si Alessandro Mirabelli, il neo vescovo, massone, ha tramato e continua a tramare. E' colui che ha fatto mandare anche la visita apostolica per motivi economici in estate. Debacle economica di cui lui stesso è stato causa, ma ora non imputabile per Diritto Canonico, in qualità di ex economo diocesano.

bernardino ha detto...

Cara Mic.,
questo è solo l'inizio delle grandi purghe staliniane, e mi sembra che ne avevamo accennato.
Stamo preparati al peggio; l'albero sta dando i suoi frutti avvelenati, e solo Dio può aiutarci a non mangiarne.
Credo che stiamo vivendo il peggior periodo che Dio può dare ai Suoi figli; preghiamo affinchè acceleri i tempi nefasti, e terminata la Sua ira (per i peccato che abbiamo commesso) ci ridoni la Sua Santa e Immacolata Sposa piena di Santità.
I tempi che verranno saranno di giorno in giorno sempre più bui, e stiamo preparati alle purghe più impreviste e imprevedibili pregando il Rosario alla Vergine SS.ma.

murmex ha detto...

Vedo che sono comparse altrove anche anonime ignobili calunnie , ecco l'esempio dei loro metodi ...calunniate , calunniate , qualcosa resterà ,la macchia non si cancellerà più ...eccola la misericordia

Alessandro Mirabelli ha detto...

Vi racconto cosa capito' poco più di una decina d'anni fa in una diocesi dell'Italia nord occidentale. Non dettaglio di più perché mi firmo sempre con la mia vera identita'. Poco più di un decennio fa venne alla luce che un parroco - di una parrocchia della città capoluogo della diocesi - dopo aver avuto una relazione rigorosamente omosessuale con un immigrato nordafricano, si trovo' defraudato di circa centoventi milioni di lire. Sporse denuncia anche perché l'amante, nel frattempo resosi irreperibile, l'aveva malmenato. A quel tempo era vescovo mons. tizio che non prese alcun provvedimento, neppure lo rimosse ne' lo trasferì. A tizio succedette mons. caio che anche lui nulla fece. Mons. caio fu promosso ad altra sede ed arrivo' mons. sempronio il quale non solo non lo sanziono' ma addirittura lo promosse affidandogli un'altra parrocchia oltre a quella della quale era già da anni il titolare.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Ho letto l'articolo di Mil. Preciso che un vescovo coadiutore oppure un amministratore apostolico sede plena può esautorare il vescovo residenziale, l'ausiliare no perché non ne ha i poteri, a norma di C.J.C.

Rr ha detto...

L' altro giorno parlavo di basso impero...altro che basso impero qui orma!! E' un insulto per l' impero di allora paragonare questa situazione a quella! Allora non ricorrevano alla calunnia, avvelenavano o passavano a fil di spada con molto maggior faccia tosta. Ce la mettevano, la faccia, non agivano nell' ombra.
E' pietoso, direi anzi assurdamente tragico, vedere come un religioso che e' stato criticato, anzi a ddirittura punito ed esiliato per due anni dai suoi superiori, e che ha devastato una grande diocesi, protetto dalla lontananza da Roma, punire ora, sulla base di voci, pettegolezzi, rancori, rivalse, altri vescovi con diocesi ben più floride della sua.
Dovremmo cominciare a pregare il Signore affinché il prossimo Papa, invece di viaggi dall' altra parte del mondo, si occupi DI PERSONA della sua diocesi e di
quelle limitrofe, facendo visite di controllo A SORPRESA, e fidandosi solo del suo giudizio, senza ascoltare chicchessia, tanto meno i colleghi stretti del sacerdote in questione.

Rr

Josh ha detto...

"...Dovremmo cominciare a pregare il Signore affinché il prossimo Papa"

abbia la testa a posto, non sia un mitomane, e si attenga alla dottrina immutabile, prima di tutto

Rr ha detto...

Alessandro,
quando ero liceale, si vociferava che il nostro parroco fosse stato spostato ad altra nuova parrocchia, perché sospettato di aver preso una sbandata ( non si diceva fino a che punto si fosse arrivati) per una giovanissima, e minorenne, parrocchiana. Mi sono sempre chiesta che senso avesse, se le dicerie erano vere, spostarlo di due km di distanza dall'oggetto del suo desiderio. E' vero, pero' , che si trattava di sbandata etero.
Ancora uan storia dell' epoca: si diceva che il mio
professore di lettere alle medie( molto bravo) fossestato prete, ridotto poi allo stato laicale per trascorsi da omosessuale pederasta in quel di Roma ( non ricordo se stesse in Vaticano o no). Insegnava alle medie, si diceva, perché, essendo allora le classi unisex, poteva avere alunne, solo femmine quindi, e
star lontano dalla tentazione. Erano voci sussurate tra i genitori, di cui noi ragazzine coglievamo si e no qualche mozzicone. Tuttavia alcuni genitori gli mandavano i figli liceali a ripetizione, senza apparentemente preoccuparsi di alcunche' .
Rr

Rr ha detto...

Alessandro,
sacerdote e vescovo erano " progressisti" o " conservatori"?
Rr

Anonimo ha detto...

Mil ha dovuto sospendere i commenti pe le calunnie del solito ben informato...
Sembrava di assistere al linciaggio mediatico contro padre Manelli di qualche mese fa.

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Rr: mons. Tizio progressista alla Forte, mons. Caio chissà, sicuramente non progressista ma volava la' verso dove c'era il potere, infine mons. Sempronio più vicino alla Tradizione che conciliarista conservatore anche se, finora per quanto se ne sa, non ha mai celebrato V.O. ne' ha assistito alla Messa di sempre in questa diocesi perché ne furono celebrate solo due in giorni feriali quando era vescovo mons. Caio. Quando feci pubblicare l'avviso su Mil, il priore della confraternita nella cui chiesa si celebrò in giorno feriale la messa VO mi disse che avevo rovinato tutto.

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Rr: sicuramente il prete non era e non è tradizionalista.

bernardino ha detto...

Cosa cambia oggi rispetto all'anno 33? - in quell'anno i giudei dopo un processo farsa, decisero di crocifiggere Gesù sul monte Calvario; oggi i giudei moderni stanno crocifiggendo Gesù sù un'altro colle, questo romano, anzichè palestinese, e sempre dopo un processo farsa ed eretico chiamato concilio vat.II (fino ad ora col sinodo). Questi giudei moderni, dopo essere deicidi, sono anche ipocriti.
Dopo duemila anni si ripete la malvagità dell'uomo verso Colui che ha dato il Suo sangue per salvarlo.
Mala tempora currant.
Ricordiamoci che i Vangeli Cattolici ci raccontano che quando Gesù gridò, Padre mio, Padre Mio ecco rendo a Te il mio spirito, e morì, il velo del tempio si spaccò in due e un gran terremoto fece tremare la terra, tanto che il centurione disse ""Questi era davvero il Figlio di Dio"";
In un'altro momento, la terra ha tremato, e tutto il mondo è stato scosso, quando quella sera sotto quel gran temporale che allagava Roma, un fulmine che cadeva dal cielo centrò la cupola di S.Pietro.
Oggi riesaminando quelle cose penso che non tutto accade per caso.
Le profezie della Emmerich, e i richiami a Fatima della Beata Vergine si stanno avverando;
qualcuno altrolocato può dire il contrario?

Anonimo ha detto...

Mi fanno sorridere quei commentatori che terminano i loro interventi col solito "bisogna pregare, preghiamo il Signore, preghiamo la Madonna, non praevalebunt, preghiamo a dx e sx, ecc...". E' un modo per lavarsi le mani e la coscienza e basta, come se Dio, la Madonna e i Santi potessero sostituirsi a noi nel risolvere con la bacchetta magica tutte le nefandezze commesse dagli uomini di Chiesa impregnati di modernismo, in primis dal Papa. Con tutti i Santi favorevoli alla Tradizione che abbiamo in Paradiso, se bastasse solo pregare per mettere ogni cosa a posto avremmo già risolto tutti i nss. problemi, ma così non è. La verità è che pregare serve poco o niente in questi casi: bisgona agire concretamente, ognuno secondo i propri mezzi e le proprie possibilità. Bergoglio non è certo fermato dalle nostre preghiere: finchè vivrà continuerà l'opera di ditruzione della Chiesa secondo il suo desiderio.

Rr ha detto...

OT, in parte: ultimi articoli su Rorate da leggere assolutamente, in particolare uno intitolato:" Disden" , spagnolo per " disdain", e dedicato all' amico( intimo ?) di Jorge, detto Tucho.
Soprattutto la foto di accompagnamento, perché "one picture is worth 1000 words".
Rr

n ha detto...

caro bernardino, gli "altolocati" (quasi tutti se escludiamo alcune pregiate eccezioni note e ignote) non credono nè alla Emmerich nè ai moniti della Madonna di Fatima, o de La Salette o di Quito (che predisse un grande castigo per il 20.mo sec., promettendo il suo Materno aiuto "quando tutto sembrerà perduto") perchè proprio non credono alla Comunione dei Santi, ai Novissimi e alla vita soprannaturale ed eterna, quindi alla necessità di salvarsi e salvare le anime, compito precipuo della Chiesa, bypassato dal mitico cv2 col suo dialoghismo ai fini dell'unione mondialista.
Credono nella vita soddisfatta nel perimetro carnale-caduco dell'aldiqua, e costruiscono una religione umanistica e social-orizzontale terrena. Non sanno più quale sia l'identità e sacra Missione della Chiesa voluta da Cristo Signore. Oblio ed eclissi del cattolicesimo, che durerà per il tempo da Dio previsto e permesso.
(ricordare Gesù quando accenna ai falsi profeti che tenteranno di "sedurre anche gli eletti", se quei giorni non saranno abbreviati....)

angelo ha detto...

Nella foto sopra c'è un sacerdote di colore dietro Oliveri. Fatto inusuale, forse prossimo all'eresia.

Pietro C. ha detto...

Ecco un mio pensiero a tal proposito:

http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/10/il-cavallo-di-troia-della-moralita.html

Anonimo ha detto...

SUPPLICA ALLA REDAZIONE

LA NOTIZIA SI FONDA SU UN PESSIMO ARTICOLO COMPARSO SU UNA TESTATA NOTORIAMENTE LAICISTA, ABILMENTE CAVALCATA DAI NEMICI DI OLIVERI, A FIRMA DI UNO DEI Più AFFEZIONATI DETRATTORI DEL PRESULE.
NON TROVA NESSUN RISCONTRO AD ALBENGA.
VI PREGO DI ESSERE MOLTO CIRCOSPETTI NEL DARE RISALTO A SIMILI NOTIZIE POICHè POSSONO DANNEGGIARE MONSIGNORE, DIRETTAMENTE E/O INDIRETTAMENTE, CIOè ATTRAVERSO I COMMENTI FORSENNATI CHE TALUNI NON SI STANCANO DI REDIGERE CON FURORE IMPRESSIONANTE (MIL HA DOVUTO BLOCCARLI).

UN SACERDOTE DI ALBENGA

Anonimo ha detto...

Mons Oliveri sarà punito ed accantonato perché il suo modo di essere Pastore non piace a Francesco. Non andate a cercare altri motivi perché altri motivi non ne esistono. Anzi sarebbe più giusto dire che i due non si piacciono per nulla e che entrambi lo sanno bene.Però a parti invertite Bergoglio sarebbe rimasto tranquillamente al suo posto fino a 75 anni ed oltre. Differenza non da poco.Bobo

mic ha detto...

Se il lettore che si qualifica SACERDOTE DI ALBENGA, mi dà qualche indicazione in più sulla inconsistenza delle notizie, non mancherò di fare un pronto e immediato aggiornamento con tutte le efficaci considerazione del caso.

Credo tuttavia che il messaggio che è passato nei confronti delle gerarchie di stampo soviet - al di là di scomposti commenti di denigratori che qui non hanno trovato spazio e sono indice della divisione e della confusione indicibili che siamo costretti a vivere - è che il popolo dei credenti cattolici non è del tutto bue né del tutto sviato come forse credevano.

murmex ha detto...

Caro sacerdote di Albenga , concordo sulla cautela richiesta , ma almeno l'allarme bisognava darlo , purtroppo i persecutori si nutrono di oscurità , credo che la chiarezza possa solo giovare . Le calunnie corrono , vengono abilmente sparse , posso testimoniare che io , pur non essendo abituata a fermarmi per strada a spettegolare come tante altre , ne ho dovute sentire e rintuzzare sdegnosamente parecchie . Quindi immagino che l'iceberg sommerso sia grande . Preghiamo e agiamo , ognuno con i suoi(poveri , nel mio caso )mezzi , ma non diamo ai detrattori il vantaggio dell'oscurità .Chiaramente la persecuzione si ingrandisce a dismisura , santi sacerdoti preparatevi a tempi bui

Anonimo ha detto...

Volentieri posso darle ulteriori indicazioni; avrei bisogno di un indirizzo mail.

Sacerdote albingauno

mic ha detto...

Piuttosto, conoscendo l'indole riservata e schiva di Mons. Oliveri, c'è da temere un comportamento simile ai silenzi che in fondo non credo abbiano giovato ai FI...
Non vuol essere una istigazione alla disobbedienza, non è questo che rimprovero ai FI. Ma almeno qualche voce di reazione rispettosa e pubblica a patenti ingiustizie, quanto meno chiedendone conto, gioverebbe se non altro alla causa della Tradizione e dei tanti sacerdoti e fedeli tradizionali che saranno penalizzati da certi provvedimenti.

Anonimo Pisano ha detto...

Mi auguro spero e prego che Mons. Olivieri RESTI al suo posto.
Visto che vogliono ripetere ciò che hanno fatto in Paraguai, lo facciano sino in fondo. Costringa i suoi carnefici ad agire allo scoperto, RESISTENDO agli ordini contrari ala sua coscienza. Se vogliono espellerlo, ripeto: lo facciano come in Paraguai: con i carabinieri in assetto anti-sommossa. Oppure, ancora meglio, prenda la via di Ecòne. O, magari, raggiunga Mons. Williamson.

murmex ha detto...

Concordo con mic , ripeto che le calunnie che corrono sono veramente ignobili , più di quanto venga pubblicato sul laicista Secolo , mancare di denunciarle ( ora che il caso è esploso , prima poteva essere prudenza) la vedo come gravissima omissione . Poi inutile nasconderselo , lo sappiamo tutti qual è il vero motivo della persecuzione .cari sacerdoti , uscite allo scoperto con coraggio , mica dovremo insegnarvelo noi deboli donne ? Io proporrei ai più coraggiosi di iniziare a celebrare SOLO con il Rito antico ,chi può impedirlo ? anche a costo di essere relegati nel paesino montano di 50 anime . Vedrete che i frutti non mancheranno , i fedeli vi seguiranno.Lex orandi lex credendi .I tempi sono gravissimi , non attiriamoci il rimprovero del Vangelo .

murmex ha detto...

Concordo con mic , ripeto che le calunnie che corrono sono veramente ignobili , più di quanto venga pubblicato sul laicista Secolo , mancare di denunciarle ( ora che il caso è esploso , prima poteva essere prudenza) la vedo come gravissima omissione . Poi inutile nasconderselo , lo sappiamo tutti qual è il vero motivo della persecuzione .cari sacerdoti , uscite allo scoperto con coraggio , mica dovremo insegnarvelo noi deboli donne ? Io proporrei ai più coraggiosi di iniziare a celebrare SOLO con il Rito antico ,chi può impedirlo ? anche a costo di essere relegati nel paesino montano do 50 anime . Vedrete che i frutti non mancheranno , i fedeli vi seguiranno.Lex orandi lex credendi .

murmex ha detto...

Intanto è comparsa sul giornale anche la possibilità di chiusura del seminario , tacciato di "anacronismo "!?.Mentre nessuno tocca i seminari eretici neocatecumenali

murmex ha detto...

Intanto è comparsa sul giornale anche la possibilità di chiusura del seminario , tacciato di "anacronismo "!?.Mentre nessuno tocca i seminari eretici neocatecumenali

mic ha detto...

Il sacerdote di Albenga può scrivermi su romaperenne@gmail.com

murmex ha detto...

Per continuare l'appello ai buoni sacerdoti : cosa faremmo senza di voi ? Ci pensate alla vostra enorme responsabilità ? E ' tempo di abbandonare ogni paura , la persecuzione può solo farvi del bene (all'anima , ovviamente ). Cominciate anche a usare un linguaggio VERAMENTE cattolico , Di senza colpi al cerchio e alla botte.Questo ci aspettiamo , di questo abbiamo bisogno

mic ha detto...

Prego chi ha delle critiche che ritiene motivate nei confronti del suo vescovo di avere il buon gusto di uscire dall'anonimato, se vuol sperare di essere pubblicato.

Silente ha detto...

Che il "commissariamento" di Oliveri sia da collegarsi al suo orientamento prudentemente tradizionalista è da tenersi per certo. Fa il seguito alle rimozioni nel sud-America e a quella di Burke. E' il modernismo che palesa la sua faccia feroce, per nulla "liberale". Perfettamente coerente con la "dittatura del relativismo". Dittatura, appunto.
E la "disinformatja" progressista procede, anche attraverso organi insospettabili: come "Libero" che, nell'edizione di oggi, ospita un articolo di Selvaggia Lucarelli (certo non un esempio di virtù cristiane) che così titola: Culturisti, gay, truffatori, molestatori sfruttatori: gli strani preti di Albenga. E giù un profluvio di casi "anomali" nella Diocesi, senza alcuna cognizione di causa, senza alcuna statistica comparativa con altre Diocesi.
Teniamo alta l'attenzione sul caso, prepariamoci alla solita attività di disinformazione, non diamo per vero tutto ciò che è riportato dalla stampa, soprattutto se laicista e sinistrorsa come il "Secolo XIX".
Ignoriamo la diffamazione di blogger modernisti, che dimostrano la loro miserabilità con le calunnie personali: la malvagità è intrinseca al modernismo, perché ispirato dall'avversario.
La Diocesi di Albenga è stata beneficata dalla, probabilmente, più alta concentrazione di Italia di Sante Messe. Ciò ovviamente non poteva non generare la rabbiosa reazione della ferocia modernista.

Rr ha detto...

N.W.O. e veline a tutti i giornali: il Secolo XIX pubblica, Repubblica riprende ed ampia, infangando ancora di più,
com' e' nel suo stile, ed il tutto viene ripreso dal Giornale!!!!
CHE SCHIFO !!!!
Tra i lettori, meno male che uno ricorda come l' ex capo del seminario dal quale sono usciti i preti scandalosi di cui parla l' articolo, e' stato appena nominato vescovo di Sanremo dal VdR. E conclude: perché si colpevolizza il vescovo che non avrebbe vigilato, e si premia colui che ha " fatto" i sacerdoti incriminati ?
Ennesimo caso di bassissimo impero.
Rr

Rr ha detto...

A proposito di vescovi che sentono cum ecclesia e le cui diocesi son un faro per le altre, nonche' aperte ai poveri, alle periferie ed all' uomo( o all'omo?), vedasi l' ultimo articolo di Colafemmina
Rr

Tommaso Pellegrino ha detto...

Anonimo del 22.10 ore 21,24, "pregare serve poco o niente: bisogna agire concretamente (...). Bergoglio (...) finchè vivrà...".
E che gli vuol fare, a Bergoglio, ammazzarlo?
Tommaso Pellegrino - Torino
www.tommasopellegrino.blogspot.com

Anonimo ha detto...

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/10/mons-oliveri-si-mons-paglia-e-mons-mogavero-no-perche/

Anonimo ha detto...

"E che gli vuol fare, a Bergoglio, ammazzarlo?"

Forse qualche cardinale o vescovo con gli attributi potrebbe tentare qualcosa senza prevedere niente di così estremo.

Anonimo ha detto...

Leggendo questo blog rimango basito. Si pensa davvero che certi interventi nei confronti di alcuni vescovi sian dettati da lotta contro una frangia della Chiesa, piuttosto che da lotta contro alcuni scandali che hanno purtroppo visto la chiesa protagonista? Io sto col Papa. Qualunque buon cristiano dovrebbe portare rispetto al Vicario di Cristo. Anche quando non lo si condivide. Posso solo dire grazie a un Papa come Bergoglio per il coraggio di non tacere, non accettare, non coprire. Non entro nel caso in merito, che non conosco e per cui attendo altre delucidazioni. Ma che si pensi che il Papa voglia solo colpire chi la pensa diversamente da lui non lo accetto e mi offende come cristiano.

Anonimo ha detto...

Leggo con dispiacere che alcuni "anonimi" si possono permettere di offendere un Vescovo definedolo massone e altro, mentre ad altri "anonimi" si nega la possibilità di esprimere un dissenso verso la posizione imperante. Complimenti!

mic ha detto...

Anonimo che "legge con dispiacere",
gli anonimi censurati non esprimevano dissenso, ma calunnie.
Per pubblicare certe cose dovrei conoscere almeno il nome di chi prende la responsabilità di dirle.

Quanto al vescovo detto massone, non ne è stato fatto il nome né mi pare ci siano indizi.

mic ha detto...

Ma che si pensi che il Papa voglia solo colpire chi la pensa diversamente da lui non lo accetto e mi offende come cristiano.

Normalmente non sarebbe logico pensarlo. Ma ci sono molte chiavi di lettura fatti e parole che ci hanno portati fin qui.
E cerchiamo di non cadere nella "tifoseria papista" che fa ritenere fuori di dubbio qualunque cosa esca dalla bocca del papa solo perché è il papa. Questo si chiama anche infallibilismo. E non è proprio il caso...

Anonimo ha detto...

Per mic: mi spiace contraddirti, ma per chi vive nella diocesi in questione il vescovo definito massone si capisce benissimo chi "dovrebbe" essere, perchè qualche indizio c'è eccome...

murmex ha detto...

Lei rimane basito , anonimo , altri rimangono basiti nel constatare che gli interventi punitivi sono sempre a senso unico... rimangono basiti nel vedere che si loda e si onora un teologo ereticheggiante ...e si disprezza e irride chi non piace...che si offre una ghiotta sponda ai nemici della Chiesa ... che non si rispetta il significato profondo della Liturgia ...che si mette alla berlina il Papato con atteggiamenti (letteralmente )da clown...tutto ciò non offende il suo sentire cattolico ? Sono fatti , non illazioni . Detto questo , concordo che dobbiamo limitarci ai fatti , senza ricamarvi sopra con ironia o addirittura insulti

Anonimo ha detto...

La cosa stransissima in questa notizia in riguardo al Albenga-Imperia:


Bergoglio come Arcivescovo aveva 60% dei sacerdoti suoi conviventi con donne o altri uomini...e nascondeva dalla stampa i nomi dei pedofili...

Ma per Albenga, basta 3 sacerdote scandalosi per dimetterlo...

Che onestà....!


Romano

dal web ha detto...

Lei forse non sa che di seminaristi inadatti e invertiti sono pieni i seminari di tutta l'italia, lei forse non sa che le diocesi di tutta italia sono piene di preti froci, altri convivono con donne
con cui fanno pure figli, altri hanno persino il "fidanzato" convivente nella casa parrocchiale.
Lei forse non sa che oramai in tutte le diocesi i cattolici praticanti sono minoranza infima.
Lei forse non sa che insegnanti di religione e catchisti new age sono cosa comune in tutta
italia.

D'altrocanto forse non è neppure ligure nè tradizionalista.

Se ad Albenga c'è l'influenza in decine di diocesi c'è la peste, ma l'impostore travestito
da papa colpisce sempre con mira precisa dove c'è il prelato "tradizionalista", per gli altri
chi è lui per giudicare?

Intanto quel pederasta di Ricca resta allo IOR grazie al suo amico Bergoglio.

Le malefatte di albenga a confronto di quelle romane sono "quisquilie".

vincenzo da torino ha detto...

Da notizie di stampa uscite negli ultimi anni risulta che questa diocesi abbia la più alta concentrazione di preti-gay molti venuti da altre parti. Vi vige tra i preti una alta immoralità tra i preti. Il vescovo ha una grossa responsabilità nel non vigilare sui suoi preti ed accogliere chi non ne era degno. Non basta la talare...Meglio approfondire la situazione ed evitare la partigianeria preconcetta che vi fa prendere solenni granchi...

Rr ha detto...

Le malefatte di Albenga...

Perché in Austria cosa succede ? E negli States ? O in tutta l' America latina, nella quale evidentemente l' evangelizzazione e' stata di facciata, una mano di vernice su abitudini immorali inveterate da secoli ?
Allora: o si fa piazza pulita di tutti e tutto, a cominciare da S.Marta, o si finisce sospettati di favoritismi, nepotismi, collusioni, tirannide. E soprattutto, quando si punisce un religioso, gli si da' udienza per ascoltarne la difesa (cfr Mannelli e Livieres) e si
rendono pubbliche le accuse, circostanziandole con prove provate.
Viviamo già in un paese la cui magistratura e' ridicola, per non dire peggio. Che almeno la giustizia ecclesiale sia al di sopra di ogni critica.
Rr

Cesare Baronio ha detto...

http://www.huffingtonpost.it/2014/10/23/albenga-parroci-nudi_n_6033148.html

Diciamocelo senza troppi giri di parole: al di là della buonafede di S.E. Oliveri, quanti di noi ignoravano la situazione deplorevole di certi chierici di Albenga? Il problema è che certuni hanno avuto modo di studiare a Roma, dove nessuno ha pensato di cacciarli o di segnalarne al Vescovo le prodezze...

mic ha detto...

Per Vincenzo da Tprino e tutti gli stigmatizzatori di turno

Chi conosce da decenni mons. Oliveri sa di CHI sta parlando e non ha dubbi di sorta. Quindi non parla per partigianeria.
Sulla situazione della diocesi si puó pensare a buona fede mista eccesso di benevolenza ma non a connivenza con le magagne.
Quel che fa male e molto è che la situazione di Albenga di certo purtroppo non è l'unica ma la si fa valere per colpire un vescovo tradizionale. Uno dei pochissimi.
Quando perfino la Curia è notoriamente la sentina di molti vizi tollerati misericordiosamente.
Si intervenga sui viziosi, se e dove sono, e si lasci in pace un buon vescovo!

murmex ha detto...

Vedo che sul giornale un importante parroco afferma che se un difetto potrebbe essere riscontrato nel Vescovo sarebbe quello di "un cuore troppo grande ".Questo , per quanto posso capirne , forse non è del tutto infondato , forse potrebbe vedersi una certa affinità caratteriale e culturale con Benedetto XVI (unita a più sicura ortodossia,non inficiata neppure leggermente da modernismo ...quasi un miracolo , di questi tempi ).Siamo veramente agli antipodi del "nuovo corso".La fronda di certi preti mi pare evidente (per es , l'ordine di eliminare i tavoli e ripristinare gli altari è stato disatteso per molto tempo )...Se qualcuno di loro (Dio non voglia )ha contribuito alle ignobili calunnie , come traspare dalla stampa ,vuol dire che la corruzione avanza implacabile ...forse bisogna davvero toccare il fondo .Colgo l'occasione per esprimere filiale affetto Dio abbia pietà di tutti noi

Anonimo ha detto...

Il rettore del seminario ed economo della diocesi di Albenga Imperia, mons. Suetta, pochi mesi fa è diventato vescovo di Ventimiglia San Remo. E' interessante notare come oggi papa Francesco punisca il vescovo Olivieri per malefatte il cui primo responsabile (oltre a lui) dovrebbe essere colui che solo pochi mesi fa è stato creato vescovo dal medesimo papa Francesco!

murmex ha detto...

Prendiamo atto di questo ragionevole intervento dei buoni sacerdoti ,rispettiamo la volontà dell'ottimo Vescovo. Comunque continuo a ritenere che , essendo pubblica la campagna diffamatoria , con CALUNNIE orribili (e conosciamo la forza diabolicamente subdola della calunnia ),diffuse a livello popolare , pubblicamente andava denunciata

murmex ha detto...

E aggiungo che se , FORSE , il temuto esautoramento non avverrà ,ciò sarà in parte dovuto , forse , alla levata di scudi . Che l'inimica vis abbia per una volta sbagliato il colpo ? Speriamolo.