domenica 26 ottobre 2014

E il Sinodo offende anche i "fratelli maggiori"...

A commento dell'affermazione di Rav. Di Segni, rimando semplicemente alla riflessione su Modifica della “Dottrina della sostituzione” della Sinagoga con la Chiesa in “dottrina delle due salvezze parallele”, operata dal Concilio e applicazioni successive [qui]. Ovvio che se hanno rifiutato Cristo Signore continuano a rifiutare la Redenzione da Lui operata portando a compimento la Storia della salvezza. Il problema è che oggi la stessa Chiesa, in buona parte dell'attuale gerarchia e ricadute pastorali, sembra accantonare la Redenzione quando mette tra parentesi (così sembrerebbe dalle proposizioni sinodali) il fondamento ontologico dell'unione sponsale [vedi].
Sottolinea il rabbino: «La nostra era è terminata? Quanto è difficile il dialogo». Se n'accorge ora che il dialogo tra fedi è impossibile, che cristianesimo e giudaismo sono due fedi diverse e che riconoscere questo non significa essere antisemiti né anticristiani se ci rispetta a vicenda? Tutto il resto è "calamento di braghe" da parte di pastori improvvidi. Aggiungo che, in una società civile, il dialogo è pur sempre possibile tra le diverse culture che le fedi pongono in essere.
Vigiliamo e preghiamo.

Da una notizia (ASCA) - Roma, 22 ott 2014 [qui] - Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, si interroga su una frase della relazione conclusiva del sinodo straordinario sulla famiglia appena concluso in Vaticano, avanzando il dubbio che dal testo emerga, in merito al matrimonio, che gli ebrei vivrebbero nel peccato e la loro era sarebbe terminata.
Al numero 15 della "relatio synodi", - approvato, annota Di Segni in un intervento sul portale dell'ebraismo italiano, Moked - con 167 "placet" e 13 "non placet" - si dice:
"Questa unione (tra maschio e femmina, ndr.) è stata danneggiata dal peccato ed è diventata la forma storica di matrimonio nel Popolo di Dio, per il quale Mosè concesse la possibilità di rilasciare un attestato di divorzio. Tale forma era prevalente ai tempi di Gesù. Con il Suo avvento e la riconciliazione del mondo caduto grazie alla redenzione da Lui operata, terminò l'era inaugurata con Mosè".
Chiosa il rabbino Di Segni: "Con una certa durezza di forma e di sostanza i Vescovi vengono a dirci oggi che noi, che seguiamo la Torah di Moshe, saremmo nel peccato e che la nostra era è terminata. Quanto è difficile il dialogo". Ska

40 commenti:

Marco Marchesini ha detto...

Alla fine lo Spirito Santo sa scrivere sulle righe storte.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Caro rabbino, non è uno sparuto gruppo di vescovi che lo afferma, 167 su poco di udì cinquemila. E' Cristo stesso che ve lo ha dimostrato. Vedasi Mc. 10, 2-12. Oppure 1 Cor. 7, 10-11. Per cui è inutile inalberarsi con quel gruppo minuscolo di vescovi. Per noi cristiani l'autorità di Mose' e parecchio inferiore a quella di N.S.G.C.

mic ha detto...

Del resto l'alleanza di Mosè e quella di Cristo non è proprio ciò che ci differenzia?
Lo ha riconosciuto perfino il rabbino Neusner, che arriva a riconoscere Cristo come Rabbi, ma non riesce ad andare oltre e nel suo libro Disputa immaginaria tra un rabbino e Gesù sottolinea tutte le concordanze tra le parole di Gesù e gli insegnamenti rabbinici. Ma riesce a giudicare solo dall'esterno il nuovo Pentateuco, quello delle Beatitudini di Matteo, che per noi è vita palpitante nella quale siamo immersi e capiamo come non riesca a "entrare", proprio perché il discrimine è tra la Legge di Mosè e l'accettazione di Cristo come Verbo Incarnato di Dio...

Mentre leggevo, mi venivano spontanee tutte le obiezioni. Che se ne avessi il tempo - e forse chissà? - potrei scrivere un libro in risposta...

mic ha detto...

Del resto l'alleanza di Mosè e quella di Cristo non è proprio ciò che ci differenzia?

Lo affermo nonostante le sottigliezze messe in campo per giustificare le alleanze parallele, tirando in ballo l'Alleanza di Abramo, ma dimenticando che Abramo è stato giustificato perché ha creduto nel Cristo venturo.

Rr ha detto...

Detto papale papale: ma chi se ne frega di quel che pensa il rabbino capo di Roma che, senza offesa, non mi sembra neanche un gran pensatore dell' Ebraismo mondiale ? si preoccupasse dell' opera ormai decennale portata avanti contro il matrimonio e la famiglia da una nutrita schiera di intellettuali o pseudo tali, suoi correligionari, a partire daNarx, Freud e la " scuola di Francoforte".
Rr

murmex ha detto...

non è certo realistico poter trasformare (salvo miracolo )gli Stati moderni , facendoli diventare confessionali .Tra parentesi :per ora , perchè , sempre salvo miracolo , facilmente fra qualche decennio saremo stato confessionale, ma islamico. Però la Chiesa dovrebbe levare la sua voce ; al contrario , ha agito in senso opposto nel nuovo concordato (che fra l'altro tutti i giuristi concordano -ci ho scritto sopra la tesi-essere appunto nuovo , e non solo revisione dei patti lateranensi , quindi non più dotato di forza super- costituzionale ). Ma come può la Sposa amare lo Sposo se non gli importano i diritti Suoi(dello Sposo ) e dei suoi figli (di entrambi )? Quando scrissi quella tesi , io mi ponevo in prospettiva liberale .Poi ho fatto ammenda . Questo per dimostrare che , se abbiamo solo un briciolo di onestà , non siamo obbligati da a rimanere abbarbicati agli errori di gioventù . Vuol essere un monito per gli arrabbiati sessattontini (io non lo sono stata , grazie al cielo ero bambina e ben educata , ma i postumi mi hanno comunque contagiata )

Non praevalebunt ha detto...

A proposito di dialogo.,.,dialogo con i "fratelli" musulmani:Foley si convertì all'Islam prima di morire...e pensare che Bergoglio mise il cappello sopra la vicenda chiamando la famiglia di questo fervente cattolico! Se l'avesse messo prima il cappello sopra la falsa religione islamica invece di lodarla; oggi Foley sarebbe morto da Cattolico finendo visto il sacrificio un paradiso! Bergoglio ha su la propria coscienza quest'anima persa...

mic ha detto...

ha su la propria coscienza quest'anima persa...

Io lascerei perdere sull' "anima persa", perché nessuno di noi può sapere all'ultimo istante chi e come abbia prevalso.
E, poi, resta da vedere se la notizia è attendibile e, pur non approvando l'atteggiamento di Bergoglio, non vedo una sua diretta responsabilità su una vicenda particolare che ha sue motivazioni complesse, non tutte note.


mic ha detto...

Sul Rabbino Capo di Roma convertito Zolli, qui

http://www.nostreradici.it/Zolli-compimento.htm

Non praevalebunt ha detto...

non vedo una sua diretta responsabilità su una vicenda particolare....

ha ragione per questo singolo fatto, ma credo che il Papa si possa esporre più di quanto fino ad ora ha fatto...vediamo se risponderà con i fatti ad Asia Bibi che gli ha scritto un accorato appello o preferirà nicchiare per non *ferire" i *fratelli"!

Rr ha detto...

Ha ragione MIc, su Foley. Vari commentatori hanno avnzato l' ipotesi che fosse un agente del governo USA, come spesso sono, e sono stati, i giornalisti americani. Per altro, finche' non comparirà il corpo, poco si potrà continuare adire su quella vicenda e sulle altre simili.
Rr

Cesare Baronio ha detto...

Il problema è che il Sinedrio romano ha solo commesso una grossolana svista, parlando dell'abrogazione dell'Antica Legge. Non ci hanno proprio pensato, agli Ebrei.

Perché alle riunioni dei circuli erano presenti gli eretici di tutte le sette che pure avevano diritto di parola (capirai il contribuito degli scismatici d'Oriente, degli anglicani o dei luterani alla difesa dell'indissolubilità del Matrimonio!) ma qualcuno si era dimenticato di invitare pure i fratelli maggiori.

Se non fossero stati distratti dalle opposizioni di qualche Prelato totalmente o parzialmente cattolico, i modernisti non avrebbero certo scritto quel passo così "offensivo" per gli Ebrei.

Viene da sorridere: il Rabbino tanto entusiasta del gerarca argentino non può adesso gridare allo scandalo: pensate se quelle parole le avessero scritte all'epoca di Benedetto XVI!

E gli altri, che per una distrazione si sono trovati incidentalmente e loro malgrado a scrivere qualcosa di ortodosso, non possono ora smentirsi, perché sennò crollerebbe il pietoso castello di carte con cui han cercato di dare un colpo al cerchio di Kasper e uno alla botte di Ruini.

Com'è difficile il dialogo! Quanti e quali sacrifici, povero Rabbino, da parte della chiesa conciliare, che prima lo illude mandando a puttane il Magistero e la Dottrina della Sostituzione, e poi non vede che, anche in una questione apparentemente marginale come il Matrimonio, l'insegnamento cattolico non ha nulla a che vedere con quello giudaico!

Stia tranquillo, signor Rabbino: Bergoglio non mancherà di chiarificare, precisare, ammorbidire, magari invitandola in Vaticano per posare dinanzi ai fotografi in uno di quegli stomachevoli amplessi che tanto piacciono agli intellettuali à la Scalfari.

E tenga libero il telefono, che di questi tempi sono più frequenti le telefonate di Francesco di quelle dei venditori di aspirapolvere.

mic ha detto...

Curioso come "i fratelli maggiori" si permettano di lamentarsi di ciò che in fondo ci divide da sempre e che non dovrebbe destare meraviglia.

Curioso anche che intervengano in questioni interne alla Chiesa, che in fondo non li riguardano, come fu a suo tempo nei confronti del rientro della FSSPX. Ne avevamo parlato qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2011/11/una-inammissibile-e-reiterata-ingerenza_12.html

E, diciamocelo: come avrebbero reagito loro se la Chiesa fosse intervenuta sui loro modi di gestire l'alià e compagnia bella?
E' davvero sconcertante notare nelle gerarchie un eccesso di compiacenza (che oggi si è ancor più accentuato anche nei confronti dell'Islam) che francamente appare eccessivo e completamente fuori posto...
La Nuova religione mondiale non è la nostra, e forse neanche dell'Islam, ma per chi considera i "goyim" (le genti non ebree) animali parlanti, forse fa comodo raggrupparle tutte in un calderone....

Anonimo ha detto...

San Massimiliano Maria Kolbe

http://www.santiebeati.it/dettaglio/34050

1113 - Poveretti...
Rycerz Niepokalanej, I 1926, p. 2-7
>
http://www.radiomarconi.com/marconi/kolbe/kolbe2.html

Luís Luiz ha detto...

Sui nostri fratelli massoni, detti anche fratelli molto maggiori, e i musulmani, interessante intervista a un grande esperto spagnolo su infocatolica:

http://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=22317

In spagnolo.

Anonimo ha detto...

Cher Rabbin di Segni,

De quoi vous vous mêlez ?

Nous, catholiques, nous mettons nous a juger le contenu de votre talmud sur Jésus Christ ? NO

Alors ! Taisez-vous et occupez-vous de vos ouailles cashers.

Cordialement Vôtre !

Viva Cristo ! Viva Maria !

Albert de La Jaretiaire

Anonimo ha detto...

Mic, hai c'entrato la questione.
Le affermazioni di Di Segni sono poca cosa rispetto a quelle dei "big". I quali gioiscono della fine della cristianità e vogliono la stessa sorte per l'Islam.
Non faccio nessuna dietrologia: è una posizioni del tutto pubblica e condivisa, anche da gran parte dell'opinione pubblica occidentale.

"Vogliono [le forze medievali dell'Islam] trascinare l'umanità alla un'epoca di indiscutibile dogma e inesorabile conflitto.
Sono sicuro di una cosa. Alla fine verranno a mancare. In ultima analisi, la luce penetra le tenebre. Abbiamo visto già questo accadere prima. Circa cinquecento anni fa, la stampa ha contribuito a sollevare l'Europa dalla clausura di un periodo oscuro. Alla fine, l'ignoranza ha lasciato il posto all'illuminismo.
Allo stesso modo, la chiusura in Medio Oriente alla fine cederà al potere irresistibile della libertà e della tecnologia."

http://www.federazioneitaliaisraele.it/IT/Page/t01/view_html?idp=71

Alessandro Mirabelli ha detto...

OT: ho letto il capitolo del libro di Socci dedicato all'ultimo conclave. Da cattivo giurista quale sono (con specializzazione in disciplina giuridica) affermo che l'ipotesi socciana non è manifestamente infondata. Tradotto in italiano: e' verosimile, molto verosimile sempre che quanto scritto dalla Pique' sia vero. E dietro Socci sicuramente c'è un bravo giuscanonista.

Anonimo ha detto...

gioco delle parti...s'è talmente appiattito che renderlo credibile è un impresa (di marketing)

Alessandro mirabelli ha detto...

Pensala come vuoi anonimo delle 21,17 ma dopo tanti esami di diritto che ho sostenuto ... credimi ... se quanto scritto dalla Pique e' vero ... l'ipotesi socciana e' tutt'altro che infondata.

Amicus ha detto...

"Cher Rabbin di Segni, de quoi vous vous mêlez?...Taisez-vous et occupez-vous de vos ouailles cashers".

I 'fratelli maggiori /padri nella fede' dei neomodernisti si impicciano, eccome se si impicciano degli affari nostri...

Basterebbe anche l'ultimo avviso-consiglio fraterno dato a 'Francesco' tramite il loro portavoce noachide Andrea Riccardi, che intervistato su Vatican insider del 22 ottobre scorso, alla domanda del vaticanista Galeazzi “Va cambiato il governo della Santa Sede?” (dopo le 'frenate' nel sinodo), risponde:
- “Sì. Il governo attuale di Francesco è rimasto quello di Benedetto XVI. Ed è proprio nella compagine del suo governo che Francesco incontra le resistenze più forti al cambiamento. La sua  riforma della Curia non può limitarsi all’accorpamento di qualche dicastero (un maquillage da governi italiani). Papa Bergoglio ha bisogno di collaboratori in sintonia con lui.”
(http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-37078/)

Per la serie: epurate, epurate, qualcosa si otterrà.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Andrea Riccardi ... colui che voleva diventare ministro degli esteri, ovviamente in un'ottica di umiltà cristiana. Scusate, volevo scrivere democristiana. Anche Riccardi ha sbagliato mestiere. Riesce a parlare per ore ed ore senza dire nulla. Doveva fare l'avvocato, non lo storico.

Anonimo ha detto...

Via i vescovi e i cardinali scomodi. Largo ai picconatori.

Anonimo ha detto...

l'ipotesi socciana renderebbe comprensibile tutto il resto

Anonimo ha detto...

riccardi...e l'ONU di trstevere...
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=143&aid=70515
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2051

Rr ha detto...

Riccardi auspica un sistema che esiste in USA chiamato " spoil system": arriva un Preidente Repubblicano ? Tutta l' Amministarzione del Governo federale dev' essere repubblicana, ed i democratici di prima vengono licenziati. Se alle prossime elezioni, rivince un Democratico, altro giro di giostra. Nel loro pragmatismo gli Americani pensano che solo cosi un' Amministrazione scelta (?!) dal popolo, e che quindi ne ha il diritto-dovere, riesca a realizzare il programma politico per il quale e' stata votata. In USA, pero' , vige il sistema del " check and balance", per cui il Congresso ed il Senato controllano l' Amministrazione e, poiché ogni due anni parte dell' uno e dell' altro vengono rivotati, non e' detto che un Presidente democratico abbia la maggioranza al Congresso e/o al Senato per tutto il suo mandato quadriennale. Tra 10 gg circa Obama potrebbe infatti ritrovarsi in minoranza e al Congresso e al Senato.

Non mi pare che l Chiesa sia un repubblica il cui capo e' eletto dal popolo ogni 4 anni e per un massimo di due mandati, ed in cui il potere legislativo spetti ad un parlamento. Quel che propone Riccardi, più che uno spoil system, mi sembra un " dictatorial regime", che
agli Americani farebbe venire l' orticaria.
Rr

RAOUL DE GERRX ha detto...

La vie du rabbin Israel Anton Zoller, converti au catholicisme sous le nom d’Eugenio Pio Zolli, en hommage à l’action de Pie XII en faveur des Juifs pendant la dernière guerre, est vraiment admirable.
Elle a été écrite par Judith Cabaud ("Il rabbino che si arrese a Cristo", Edizioni San Paolo, 2002), et on ne saurait trop conseiller au rabbin Di Segni de la lire, pour le bien de son âme et celui de ses coreligionnaires.
Cela l’aiderait à se libérer de certains mensonges conciliaires (je parle de Vatican II), qui donnent à croire que le judaïsme est encore un instrument de salut — alors qu’il ne l’est plus depuis deux mille ans, depuis Jésus-Christ justement.
Autres livres dont nous nous permettons de lui recommander la lecture, ceux de Flavien Brenier, “Les origines secrètes du bolchevisme. Henri Heine et Karl Marx”, et “Les Juifs et le Talmud”, récemment réédités (Cadillac, Éditions Saint-Remi, 2014).
Décapants !

RAOUL DE GERRX ha detto...

Un petit extrait du premier livre cité de Flavien Brenier :

« Il est peu de phénomènes aussi ignorés de nos contemporains que l’aspect nouveau pris par la vieille question juive, aspect nouveau qui date de cent cinquante ans déjà, si l’on remonte aux origines de l’évolution, et, d’une manière définitive, du début du vingtième siècle. Quand ils s’occupent de cette question, les non juifs de France et d’Europe la considèrent encore comme à la fois ethnique et religieuse, ce qui fut vrai dans le passé ; ils ne se doutent point que le facteur religieux est aujourd’hui aboli presque entièrement : IL N’Y A PLUS DE RELIGION JUIVE.

« Il n’y a plus de religion juive parce qu’Israël a subi bien plus rapidement, et d’une manière bien plus complète que les peuples chrétiens, l’influence du courant philosophico-matérialiste du dix-huitième siècle. Ce courant, comme on le verra par ma réplique au rabbin Liber, correspondait aux affinités lointaines de la race juive, à ses origines politiques et intellectuelles. La propagande des Maskilim du dix-huitième siècle, au sein des communautés juives, continuée par Léopold Zunz et ses amis au dix-neuvième, n’a pas eu grand mal à réveiller le vieux fond endormi du matérialisme sémitique. Au contraire de ce qui se passait dans le monde chrétien, les autorités religieuses juives et les écoles rabbiniques ont fait peu de résistance à cette évolution ; bien souvent, elles en ont pris la tête.

« Et les conséquences ont suivi. Israël a renoncé d’abord à sa croyance au Messie à venir, qui avait fait la mélancolique grandeur de ce peuple depuis la dispersion. Depuis une trentaine d’années, il a renoncé à Jéhovah lui-même, le Dieu personnel de la Bible et du Talmud. En échange de ces deux abjurations, l’école philosophique matérialiste, qui a imposé sa direction à la presque totalité de la nation juive, lui a donné une foi nouvelle la croyance en un Messie impersonnel, non incarné, s’identifiant avec Israël lui-même, appelé à triompher politiquement et socialement de toutes les nations et à se les soumettre toutes – quelque chose comme ce Génie de Rome qu’adoraient les Romains des derniers temps de l’Empire.

« Comment cette foi nouvelle, à laquelle j’ai donné le nom de Néo-Messianisme, a eu pour premier effet de générer le Communisme révolutionnaire de Karl Marx, c’est ce que l’on verra dans mon livre. »

Josh ha detto...

si sentono "offesi" dai vescovi e per il "dialogo"-dicono-,
in realtà fingono di non avere mai letto questo, nell'Antico Testamento,
che pur DOPO l'era mosaica, ma PRiMa dell'Incarnazione, dice:

Malachia 2,

13 Un'altra cosa fate ancora; voi coprite di lacrime, di pianti e di sospiri l'altare del Signore, perché egli non guarda all'offerta, né la gradisce con benevolenza dalle vostre mani. 14 E chiedete: Perché?

Perché il Signore è testimone fra te e la donna della tua giovinezza, che ora perfidamente tradisci, mentr'essa è la tua consorte, la donna legata a te da un patto.

15 Non fece egli un essere solo dotato di carne e soffio vitale? Che cosa cerca quest'unico essere, se non prole da parte di Dio? Custodite dunque il vostro soffio vitale e nessuno tradisca la donna della sua giovinezza.

16 Perché io detesto il ripudio, dice il Signore Dio d'Israele, e chi copre d'iniquità la propria veste, dice il Signore degli eserciti.

Custodite la vostra vita dunque e non vogliate agire con perfidia.

17 Voi avete stancato il Signore con le vostre parole; eppure chiedete: Come lo abbiamo stancato?

Quando affermate: Chiunque fa il male è come se fosse buono agli occhi del Signore e in lui si compiace; o quando esclamate: Dov'è il Dio della giustizia?

Turiferario ha detto...

Curioso, il buon Di Segni. Si mostra offeso perché i vescovi (che per quanto intossicati da decenni di ecumenismo tali restano fino a prova contraria) non hanno affermato che Gesù Cristo non ha apportato variazioni apprezzabili alla legge mosaica rimasta quindi perfettamente valida. In sostanza si aspettava una dichiarazione ufficiale di inutilità del cristianesimo. Se voleva dimostrare che l'ecumenismo è ormai una solenne buffonata, c'è riuscito benissimo.

Josh ha detto...

Turiferario, d'accordissimo.

Sviluppo in breve solo 1 cosa.

"i vescovi che per quanto intossicati da decenni di ecumenismo tali restano fino a prova contraria"

il Codice di Diritto Canonico commina la pena della scomunica “automatica” (“latae sententiae”) a quei cattolici che abbracciano in maniera pervicace una dottrina eterodossa.

Ecco una serie di dottrine eretiche professate dai modernisti (sentite direttamente o indirettamente co-implicate a più non posso anche al Sinodo):

- i dogmi possono cambiare in base alle mutate condizioni culturali
- tutte le religioni sono uguali
- Gesù non è l'unico Salvatore del mondo
- Gesù è presente solo simbolicamente nel Santissimo Sacramento
- la Messa non è la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio di Cristo
- i testi originali della Sacra Scrittura possono contenere delle bugie
- nessuno può dannarsi, perché Dio è infinitamente misericordioso
- coloro che hanno l'opzione preferenziale per il bene, non peccano mai mortalmente
- i divorziati che si risposano con un altro coniuge non commettono adulterio
- le convivenze prematrimoniali hanno un valore presacramentale
- anche le coppie omosessuali sono bene accette da Dio

sandavi ha detto...

Ci voleva una pernacchia. Occasione sprecata per dimostrare quanto ci interessano le opinioni di Di Segni sul cattolicesimo.

bernardino ha detto...

@ Josh:

Dunque Josh il 95x100 sono dunque scomunicati automaticamente latae sententiae - persino quelli dal 1962 in poi, le dottrine eretiche le hai enunciate.
pertanto abbiamo ragione che in questo modo sono fuori della Comunione della Chiesa e dei santi.
Dunque la Chiesa cattolica stà in piedi per mezzo di quel più o meno 5xcento. (cosidetto piccolo gregge).
Ma in fondo il gregge non era composto in principio dai dodici Pastori, 72 discepoli e un piccolo gregge?, che ci ha lasciato Gesù, insieme alla Madre SS.ma?
Se ora il gregge è di nuovo tornato piccolo perchè dobbiamo avere paura? piano, piano con la sana Dottrina e con dei veri Pastori crescerà; Gesù non abbandona mica il gregge perchè è piccolo? anzi ci manda in tutto il mondo a far conoscere il Vangelo fino alle estremità - non ci ha mica detto di non fare proseliti, anzi ci detto di convertire a Lui, e ad aver fede in Lui, perchè Lui è la Via, la Verità e la Vita.

Annarè ha detto...

Più che il Sinodo ai fratellastri da fastidio il Vangelo, mica l'hanno inventata al Sinodo la frase di Gesù che dice che sono duri di cuore.Oi se ne faranno una ragione, Dio è Lui non loro.

Stefano78 ha detto...

Analisi molto importante: http://disputationes-theologicae.blogspot.it/2014/10/mons-livi-analizza-la-nuova.html#more

Luís Luiz ha detto...

È importante che il bersaglio sia il Sinodo che ha sconfitto Bergoglio. Segni di che l'offensiva è cominciata.

Anonimo ha detto...

LA CHIESA POVERA (E APERTA) DI FRANCESCO

http://www.fidesetforma.com/2014/10/23/la-chiesa-povera/

mic ha detto...

Stefano, di Livi su Kung avevo pubblicato il 22 ottobre

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/10/lecclesiologia-storicista-di-hans-kung.html

Rr ha detto...

Come dicono gli Ashkenazi d' America:" Oy, vey"
Rr

parmat88 ha detto...

Qualcuno dica al rabbino che questo non lo dicono i vescovi ma Gesù Cristo.
E che quello che dice Gesù Cristo sarà anche duro nella forma e nella sostanza; ma che certi cuori, quanto a durezza, lo superano di gran lunga.