sabato 25 ottobre 2014

Il "Papa monaco" e il "Popolo Summorum".

La comunicazione del Papa emerito al Popolo Summorum, che potete leggere nella seconda immagine, dice molte cose. La enucleo dal resto del resoconto del Pellegrinaggio Summorum di questi giorni - che sto preparando - perché merita una riflessione a parte. La trascrivo qui perché mi segnalano che non da tutti i dispositivi mobili sono leggibili le parole dell'immagine:
« Illustrissimo Sig. Delegato Generale,
finalmente trovo il tempo di ringraziarLa per la sua lettera del 21 agosto scorso. Sono molto felice che l'Usus antiquus vive adesso in una piena pace della Chiesa, anche presso i giovani, appoggiato e celebrato da grandi cardinali.
Spiritualmente sarò con Voi. Il mio stato di "monaco di clausura" non mi permette una presenza anche esteriore. Esco dalla mia clausura solo in casi particolari, invitato personalmente dal Papa.
In unione di preghiera e di amicizia. Vostro nel Signore Benedetto XVI »
Ricordo che Benedetto XVI aveva inaspettatamente ricevuto i responsabili di Juventutem e salutato il popolo Summorum [qui].
Ricordo la delusione di allora di non aver potuto vedere il Papa, sia pure solo per alcuni minuti, da parte di numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo e noto la differenza tra questo messaggio personale indirizzato ai responsabili e i glaciali messaggi dei rispettivi Segretari di Stato degli scorsi anni [qui] - [qui]...
Oggi, di diverso, c'è un messaggio personale che ha delle sottolineature. C'è qualcosa da leggere tra le righe, o è la nostra sensibilità esasperata da un disprezzo e da un'emarginazione ingravescenti?

77 commenti:

Anonimo ha detto...

A me fa una grande tristezza! Sembrerebbe quasi un incubo di una letargia surreale. Però quanto bene sta lentamente facendo la santa messa vera! I frutti saranno copiosi e si bedranno a suo tempo....fructus in tempore. Confidiamo che tutto ciò sarà.....dopo il lunghissimo inverno. Nei Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria. A Papa Benedetto : Ma perché Santità l'ha fatto? A Papa Francesco: Santità ma davvero non vuol vedere l'abominio della desolazione?

Anonimo ha detto...


"l'Usus Antiquor appoggiato e celebrato da GRANDI CARDINALI"...

Ratzinger ha difeso Burke?

rorate-caeli.blogspot.com/2014/10/the-message-of-pope-emeritus-benedict.html

mic ha detto...

Una sottolineatura che dà da pensare:
"Papa emeritus" con carta intestata in corrispondenze ufficiali e firma Benedetto XVI.

Titolo e nome presenti. La domanda è questa Papa in pensione o papa recluso?
"Esco dalla mia clausura solo in casi particolari, invitato personalmente dal Papa".

Del resto è una clausura non totale anche perché riceve diverse visite. Il che è un bene per lui e per chi lo incontra...

Mi chiedo se sia un bene (per lui) sottolineare queste cose. Ma la realtà davvero supera qualunque cosa potessimo mai immaginare fino a quel tragico 11 febbraio 2013 e vicende successive.

RIC ha detto...

In Ratzinger nessuna parola e' mai casuale. Ancora di piu', credo, su questo specifico tema e in questo specifico momento.
Segnalo anche che il Cardinale Pell ieri non ha celebrato per motivi di salute: ma sempre ieri in mattinata era stato ricevuto dal vdr. Casualita' o causalita'???

RIC ha detto...

Mia curiosita': ma a parte il messaggio di BXVI quest' anno non c'e' stato nessun messaggio da parte del Segretario di Stato??

catholicus ha detto...

A me sembra ovvio che ha difeso Burke.

Anonimo ha detto...

Come eravamo sereni con Benedetto.Quanta nostalgia.Bobo

JPII ha detto...

Sarebbe molto bello... ma siete convinti sia autentica? Non c'è stemma (che è sempre presente nelle carte intestate), c'è un congiuntivo sbagliato, lo stile non sembra il suo. Ci sono state verifiche della fonte?

tralcio ha detto...

Gentile mic,
il giorno 11 febbraio 2013 è successa una cosa così "grossa" che ancora non se ne comprende la misura. Deflagrò quel che da tempo caricava energia come una molla.
Ora serve altro tempo perché la polvere sospesa si depositi e il sedimento disperso possa decantare, fino a bastante limpidezza da dar contezza al vero.

Già nel settembre 2011 una "vocina" lasciò trapelare che Benedetto XVI si sarebbe dimesso raggiunto il suo 85° anno. Nel dicembre 2011 trapelò una "informativa" che Benedetto XVI potesse essere fatto fuori entro 12 mesi. Ad aprile del 2012 Benedetto XVI stava ancora al suo posto, sconfessando apparentemente le "gufate" mentre impazzava lo scandalo Vatileaks. Caos indescrivibile attorno alla vicenda IOR/Gotti-Tedeschi. A gennaio 2013 alcune grosse banche d'affari mondiali misero nel mirino il Vaticano, bloccando i conti... E così Benedetto XVI lasciò.
Un Cardinale molto in vista parlò di "fulmine a ciel sereno": di solito, quando una puzzetta olezza un luogo affollato, si dice che il primo che parla la sa più lunga... Persino la formula della "rinuncia" è stranamente scorretta, in latino, mentre lo stemma non è cambiato e l'abito resta bianco.

Socci aveva già fatto notare che il terzo segreto di Fatima non è esaurito e che il Conclave è stato segnato da strani episodi... La stessa CEI sbagliò nominativo nel telegramma!

Benedetto XVI lascia sedici mesi dopo le prime "voci": libera la scena dalla scomoda figura di un uomo santo, umile, capace come Cristo di portare la croce senza accusare nessuno, tradito anche dai suoi, odiato dal mondo.

Sono passati altri 20 mesi. Oggi il Papa emerito (si fa chiamare Papa) è stato rimpiazzato da un Vescovo di Roma che si ricorda di essere Papa solo per ricordare a tutti quelli che non lo "capiscono" che a comandare è lui... Il mondo lo adora. Da capo della Chiesa cattolica pare gentile con chiunque, tranne con quelli più genuinamente cattolici... Piace al mondo, sgretolando alle fondamenta la sola realtà "nel mondo ma non del mondo", capace di "disturbare il manovratore", il principe di questo mondo.

Personalmente cedetti all'evidenza dopo la recita dello "spettacolo della confessione in TV del Papa" (per la prima volta... secondo molti vaticanisti), un sacramento-spot durato meno di due minuti: la misericordia di Dio simboleggiata a uso telecamere senza praticarla, celebrandone il comprimario.
Fa il paio con la faccenda della "dottrina, che non cambia, ma modificando la prassi". E' troppo.

Persino una Camusso, che si trova a "fare sindacato come sempre" sbrocca per la "sinistra" al governo, che propone le misure che nemmeno la destra avrebbe osato proporre; persino un Bersani ha detto che "la sinistra è una cosa naturale" e non accetta di vederla snaturata, geneticamente modificata da dentro, con il consenso del mondo...
Si assiste attoniti alle prodezze dei propri Novatores, mentre i più ipocriti dicono che "restiamo uniti pensandola diversamente: che problema c'è?".

Torniamo a Papa Benedetto: siamo a tre anni dall'inizio di "un certo progetto", evidentemente architettato a tavolino e imposto, con i dovuti "argomenti convincenti" a un sant'uomo che è in comunione con Dio e si fida di Lui (cerca di tenere davvero unito il gregge profumando di Cristo e senza puzzare di "Agnello sgozzato" da metodi dittatoriali e polizieschi).

Apocalisse, al capitolo 13, racconta la vicenda di un falso profeta in combutta con il mondo a danno dei veri credenti nell'Agnello. La tempistica di Apocalisse è "tarata" su 42 mesi. Vedremo cosa succederà nei prossimi sei.

http://www.antoniosocci.com/2014/10/ora-inizia-un-anno-drammatico-per-la-chiesa/

Anonimo ha detto...

eischa emilyNenedetto XVI http://papabenedettoxvitesti.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

"..Ha bollato come “tradizionalisti” e “intellettualisti” coloro che semplicemente hanno ricordato il magistero di sempre della Chiesa, dai Vangeli e da San Paolo fino a Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI..."

http://www.antoniosocci.com/2014/10/ora-inizia-un-anno-drammatico-per-la-chiesa/

Anonimo ha detto...

gentile mic vorrei chiederle perchè benedetto xvi prima di dimettersi non celebrò mai nella forma extraordinaria pubblicamente ,forse avrebbe significato sconfessare il concilio vat 2 ? la ringrazio
fabio

Alessandro Mirabelli ha detto...

Un fulmine a ciel sereno ...
Mi verrebbe voglia di tacere ma stavolta non taccio perché è una delle più brutte barzellette che Sodano abbia mai raccontato. Ed una tragica barzelletta come quella poteva raccontarla solo uno che ha vissuto il proprio cursus honorum nella diplomazia vaticana. E proprio a me il Sodano vuol far credere che si tratto' di un fulmine a ciel sereno? Io sono nessuno ed abito a quasi 600 chilometri di Roma ma una fonte romana non curiale il 14 dicembre 2010 (duemiladieci, nove mesi prima del primo articolo di Socci su Libero) mi disse: "Aspettiamoci le dimissioni del Papa, quando non ce la farà più". Caro Sodano, per favore, basta barzellette.

mic ha detto...

Fabio,
lei ha raccolto una delle tante panzane partorite dall'avversione per il rito antico dai modernisti e conseguenti pregiudizi.

1. Se Benedetto XVI non ha celebrato in pubblico il Rito Antico, non ne conosco i motivi; ma la cosa non ha niente a che vedere col concilio, perché nessun documento conciliare intendeva abolirlo, tanto meno la Sacrosanctum concilium dalla quale la Riforma di Paolo VI peraltro si discosta in ben 5 punti non secondari (che non sto a ripetere qui).
Il concilio comunque con queste derive riformiste c'entra per altri motivi (falso ecumenismo in primis, con la contaminazione da parte della Cena protestante). Ma

2. Quando era il card. Ratzinger, ben dopo il concilio, ha ripetutamente celebrato il rito antico sia nel 1995 a Le Barroux che, sempre negli anni '90 con FSSP a presso la FSSP, a Wigratzbad...

mic ha detto...

Sarebbe molto bello... ma siete convinti sia autentica? Non c'è stemma (che è sempre presente nelle carte intestate), c'è un congiuntivo sbagliato, lo stile non sembra il suo....


Sull'indicativo "vive" al posto di un congiuntivo "viva", riferito al rito antiquus (penso che lei intenda questo), non mi formalizzerei troppo, se vuole indicare una "realtà"...

La realtà esiste, anche se avversata e a serio rischio: ma noi "resisteremo"...

mic ha detto...

Del messaggio di Benedetto XVI è stata data lettura nel corso della Santa Messa alla Trinità dei Pellegrini dell'altro ieri, insieme all'omelia del card. Pell.
Se non fosse una comunicazione ufficiale, nessuno avrebbe osato tanto...

Anonimo ha detto...

Per il Summorum e il Rito antiquus è significativo anche il fatto che a settembre abbia ricevuto i responsabili di Juventutem.
Nel suo "chiostro" certamente selezionerà le visite. Questa evidentemente, gli stava a cuore.

mic ha detto...

Vatican Insider:

Tre messaggi, due specificamente destinati alla pubblicazione e un terzo più privato di sostegno ai fedeli del «Summorum Pontificum» legati al rito antico che in questi giorni a Roma celebrano il loro annuale pellegrinaggio. Joseph Ratzinger, il Papa emerito è tornato a far sentire la sua voce. In particolare per ricordare, con un ampio messaggio rivolto a docenti e studenti della Pontificia Università Urbaniana, che la Chiesa esiste per la missione e che il dialogo tra le religioni non la sostituisce.

Benedetto XVI ha scritto una lettera al delegato generale del pellegrinaggio del «Summorum Pontificum», ringraziandolo per l'invito a essere presente alle celebrazioni in rito antico - il pontificale in San Pietro viene celebrato dal cardinale Leo Raymond Burke - e dicendo: «Sono molto felice che l'Usus antiquus vive adesso in una piena pace della Chiesa, anche presso i giovani, appoggiato e celebrato da grandi cardinali. Spiritualmente sarò con voi. Il mio stato di "monaco in clausura" non mi permette una presenza anche esteriore. Esco dalla mia clausura solo in casi particolari, invitato personalmente dal Papa».
[...]

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/37143/

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/2014/10/benedetto-xvi-e-giovanni-paolo-ii-in-nostro-aiuto/

Anonimo ha detto...

Un'attività non propriamente da "clausura"...

Anonimo ha detto...

ad un convegno in vaticano, in cui si è parlato anche di famiglia, insieme al papa c'era sempre il solito Kasper....

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-famiglia-family-familia-37145/

Angelo

mic ha detto...

Benedetto XVI, è così che si chiama ancora, ha dovuto scrivere "appoggiata da grandi cardinali" perché non poteva dire appoggiata dal papa...
Inoltre c'è da chiedersi il perché un Rito millenario garantito dalla Tradizione e da un motu proprio papale (legge per la Chiesa universale) debba aver bisogno di "appoggi" e sia ostracizzato dalla maggior parte dei vescovi e persino da un papa.

Anonimo ha detto...

Confermo la lettura pubblica per voce di mons. Pozzo. Non è una bufala. Ho anch'io notato l'aggettivo "grandi" evidentemente riferito certamente a Burke ma anche a Pell (però improvvisamente ammalatosi per il pontificale di venersì....). Non parole a caso, credo. L.Moscardò

Luís Luiz ha detto...

Ancora un pezzo del puzzle. La figura sembra sempre più brutta.

Anonimo ha detto...

Siete di bocca buona.

Anonimo ha detto...

Ho sempre notato che in qualunque messaggio scritto da papa Benedetto le parole erano, e sono ancora, soppesate col bilancino dell'orafo, non sono mai pronunciate a caso,ed hanno sempre un significato sta a noi interpretarlo.....da varie voci si dice che sia in qualche modo 'costretto' alla clausura,possa ricevere determinate persone, scelte da lui oppure che hanno ottenuto l'imprimatur, ma di fatto non si può muovere dal Vaticano,lo dissi già in tempi non sospetti,lo ribadisco ora, per quel che riguarda i piccoli errori, Ratzinger scrive sempre in tedesco,può darsi che si tratti di errori di traduzione, ma a me non solo non è andata giù tutta la messinscena già da allora, ma ancora mi sta sul gozzo, e scusate lo sfogo,lui non può, non deve uscire dal recinto di Pietro,c'è nient'altro da aggiungere se non che pare che la lettera sia stata pubblicata, more solito, dallo scriba ufficiale.Buona Domenica a tutti.Lupus et Agnus.

RIC ha detto...

Ribadisco che a mio avviso nulla di cio' che scrive Benedetto XVI e' casuale. Ho riletto varie volte la lettera e vorrei condividere con voi alcune osservazioni.
1. In primo luogo si tratta di un normalissimo pezzo di carta bianca sul quale in alto a sinistra e' stato scritto con il computer e con diverso carattere Benedetto XVI Papa emerito. Il che significa che NON dispone di carta ufficiale sulla quale scrivere. Cosa quanto meno strana: chiunque, anche l'amministratore di un condominio, utilizza carta intestata...ancora piu' strana per un papa "emerito" che non ha rinunciato a titolo, abito e stemma
2. Oltre al gia' rilevato, mancato congiuntivo, il testo della lettera e' redatto in un italiano traballante. Il che sembrerebbe significare che nessuno di lingua italiana (o nessuno che parla un buon italiano) ha rivisto il testo
3. Curioso incipit: "finalmente trovo il tempo per ringraziarla". Ossia dal 21 di agosto BXVI non ha avuto tempo di buttare giu' due righe di ringraziamento??? Poco credibile..
4. L'usus antiquus vive in piena pace della Chiesa????? Ma se gia' aveva enormi difficolta' ai tempi in cui era Papa in servizio permanente effettivo, come puo' dire oggi che tutto va cosi' bene??? Perche' Ratzinger scrive una bugia del genere? Glielo hanno imposto? Non sa cosa sta succedendo? Ancora poco credibile
5, Appoggiato e celebrato da grandi cardinali. Su questa frase altri hanno gia' scritto e non mi dilungo. Sembrerebbe un suo implicito appoggio a Burke ed agli altri che sono caduti in disgrazia. Ma quanto vale oggi l'appoggio di un papa emerito??
6. Il mio stato di "monaco in clausura"???? Ma quando mai i "monaci in clausura" ricevono ospiti come BXVI?
7.Esco solo... Invitato personalmente dal papa. La frase piu' criptica, leggibile in due maniere totalmente diverse. La prima: esco solo quando me lo consente il Papa, quasi a dire che non ha liberta' di movimento. La seconda: esco quando me lo chiede il Papa perche' in lui riconosco il legittimo capo della Chiesa cattolica. Rispondendo e contestando cosi', indirettamente, coloro che come Socci mettono in dubbio la validita' dell'elezione di Bergoglio.

Quanti problemi avremmo evitato se fosse rimasto al suo posto.....

Petrus LXXVII ha detto...

Non posso non leggere un messaggio criptato in queste esposizioni pubbliche di Papa Benedetto, già di per sé anomale, per di più per il fatto che si sono dimostrate in "controtendenza".
Nell'invito alla missione rivolto agli studenti della P.U.Urbaniana egli esorta il popolo dei fedeli a tale compito: "Queste riflessioni, forse un po’ difficili, dovrebbero mostrare che anche oggi, in un mondo profondamente mutato, RIMANE RAGIONEVOLE il compito di COMUNICARE AGLI ALTRI IL VANGELO di Gesù Cristo.", in contrasto alle dichiarazione di "solenne sciocchezza" del proselitismo giunta da altrove.
Nel messaggio rivolto al popolo Summorum, ancora più inquetanti suonano alcune parole "IL MIO STATO di "monaco di clausura" NON MI PERMETTE una presenza anche esteriore. ESCO dalla mia clausura SOLO in casi particolari, INVITATO PERSONALMENTE DAL PAPA."
Forse sarà lo sconforto e la delusione a muovere in me certi pensieri, ma non riesco a ridurre tutto ad una più banale riflessione normalista!

P.S: Mic, perché non ha pubblicato i miei ultimi commenti al post sul discorso di Benedetto?! C'era qualcosa che non andava? Capisco che si possa non condividere un pensiero, ma se mi sottrae al confronto con gli interlocutore che senso ha discutere insieme e condividere osservazioni anche contrastanti?!

Omnis qui negat Filium, nec Patrem habet ha detto...

Questo messaggio di JR in effetti fa venire i brividi, specialmente nel punto in cui scrive: "Esco dalla mia clausura solo in casi particolari, invitato personalmente dal Papa".

Ma vorrei fare un salto indietro e ritornare all'ultima udienza generale del 27/2/2013 (qui). Ho sempre pensato che quel discorso fosse infarcito di contraddizioni e in particolare la frase relativa al "recinto di san Pietro" fosse priva di senso: mi pare che non ci sia alcun "recinto di san Pietro", e che non si dia alcuna distinzione tra "esercizio attivo" e (come chiamarlo?) "passivo" da svolgere nella "preghiera e la riflessione".

Tuttavia, e qui volevo arrivare, nella traduzione della CEI, la parola "recinto" compare una sola volta nel Nuovo Testamento: e' in Gv 10:1, proprio la' dove il Signore (il Buon Pastore) parla del "ladro e del brigante" che "entra nel recinto delle pecore" non attraverso la porta ma passando da un'altra parte. Accostamento inquietante.

Mi pare che questa sia una frase enigmatica tanto quanto quella pronunciata nella "prima omelia" di Benedetto XVI del 24/4/2005 (qui): "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi".

mic ha detto...

Petrus,
Non ho pubblicato solo il suoi, ma ho chiuso tutti i commenti perché non volevo ulteriormente diluire il discorso col tema dell'infallibilità, soprattutto per lasciar ferma l'attenzione sul mio ultimo commento con l'apprezzamento dell'indubbio "oro colato" di certe affermazioni, a cui non siamo piú abituati e che in questo momento e congiuntura appaiono quanto msi significative, facendo apparire improvvida ogni altra disquisizione.
Fermi restando i 'bachi' e alcune ombre moderniste in mezzo a tante luci da centellinare.

mic ha detto...

A chi, più su, dice che siamo di bocca buona, rispondo che in tempo di carestia si raccolgono anche le briciole.

mic ha detto...

Per RIC,
Che dire di questo e di tutto il resto, a partire da quel fatidico 11 febbraio, se non che la congiuntura oltre che inedita e anomala, per tanti versi è anche ambigua?

Petrus LXXVII ha detto...

Anche il messaggio di Benedetto per un convegno tenutosi all'università colombiana del 24/10 contiene espressioni che in modo implicito e velato esprimono sostegno e condivisione delle posizioni assunte dai "grandi cardinali" al sinodo.
"VORREI salutare tutti con grande cordialità e RINGRAZIARE TUTTI PER IL LORO IMPEGNO IN UNA MATERIA DI GRANDISSIMA ATTUALITÀ (il tema del convegno era il rispetto dellavita).
In realtà L'IMPEGNO PER LA PACE – così fondamentale in un mondo dilaniato dalla violenza (parole che sembrerebbero attente anche alle persecuzioni in atto in Iraq) – COMINCIA CON IL RISPETTO INCONDIZIONATO DELLA VITA DELL'UOMO, CREATO SECONDO L’IMMAGINE DI DIO E COSÌ DOTATO DI UNA DIGNITÀ ASSOLUTA. La fede in Dio creatore è il fondamento essenziale della dignità umana come nodo essenziale di ogni ordine di diritto. Il tema della pace e il tema del rispetto per la vita umana sono legati alla fede nel Dio creatore come la vera garanzia della nostra dignità."
E' una difesa dei principi non negoziabili, così tanto oltragiati all'ultimo sinodo?

P.S: Ok Mic, non importa per quei commenti. Più utile non alimentare ulteriori divisioni tra credenti in questa epoca di sofferenza per la Chiesa.

mic ha detto...

Anonimo 11:19
Non ricordo in quale delle mie riflessioni notavo come quel "recinto di Pietro" non si riferisse solo alla collocazione nella cinta del Vaticano, ma quasi assurga a "luogo teologico".
Solo la storia potrà dirci se dobbiamo riferirlo alla situazione contingente di papa Ratzinger o alla isituzionalizzazione, per mezzo del solito de facto conciliarista, della nuova impropria figura del "papa emerito" come "papa in pensione".
C'è tuttavia da chiedersi se Ratzinger o qualunque papa avesse o abbia titolo a mettere un atto un simile sovvertimento senza riferimenti né teologici né canonici, se l'evento fosse voluto e non subìto.

mic ha detto...

Non è che il matrimonio è in crisi perché è in crisi in papato? Così come è in crisi il Padre (a prescindere dall'ulteriore dissolversi per effetto della teoria del gender) e ogni Autorità, che presuppone una legge ed un ordine e non è autoritarismo?
E se il fondamento dell'unione sponsale e dell'investitura papale è ontologico, è applicabile l'etica della situazione (come ai tempi di Mosè e comunque prima di Cristo) attraverso la prassi fondata appunto sulla situazione e non sui principi perenni?
Se per gli sposi vale "finché morte non vi separi", perché non deve valere per il Papa che come vicario di Cristo ha la Chiesa come sposa? Tolti i casi di forza maggiore, che non sono la regola?

Sono queste le domande che esigono risposta da chi di dovere, che non sappiamo nemmeno più chi è....

Rr ha detto...

Lupus,
puo' anche essere che, una volta tanto, abbia dettato lui in Italiano. La sera dell' addio, a Castel Gandolfo, subito prima di accomiatarsi, Impartì la Santa Benedizionee in Italiano, e la cosa mi colpi', quasi volesse comportarsi piu' da parroco o vescovo locale, che da Pontefice. Nell' esprimersi nella nostra lingua, incespico' e si confuse proprio sul congiuntivo, modo verbale che in molte altre lingue moderne e' pressoché estinto, ma che un conoscitorel profondo come lui del Latino non dovrebbe in alcun modo sbagliare. Attribuii
il tutto all' emozione, e lo sentii umanissimo e fragile.
Questo biglietto lo e' altrettanto, secondo me.
Da Papa faceva arrivare al Summorum un biglietto del Segretario di stato, per non avvelenare le acque, ora che e' " emerito" si puo' esprimere piu' liberamente, ma non troppo, e magari non desidera che qualche " scriba" arrivi dai Sacri Palzzi a rivedergli i testi.
Il "finalmente" potrebbe essere interpretato ( a me i gilalli piacciono tanto) come se fosse un : " non sono più libero di scrivere a chi voglio, come ho potuto fare fino all' anno scorso, e devo ottenere un' autorizzazione, che e' allafine arrivata". Se fosse giusta la mia interpretazione, quel " finalmente" sI legherebbe al" monaco di clausura", o meglio " prigioniero in casa mia". E' vero che finora ha ricevuto, ma chi ha scelto lui, o chi e' stato autorizzato a ricevere ? O ancora: dopo il libro di Socci, e non solo, ed il casino del Sinodo, e gli eventuali gran cardinali che sono andati da lui, qualcuno avra' pensato di limitarne la liberta', sempre per il bene della Chiesa, ovviamente. Simil Celestino, ritornato Pietro, e morto sostanzialmente in prigionia.
Lla" brevis lectio magistralis" all' Universita' che pure abbiamo rivisto un po' criticamente, e' stata comunque
accolta in molti siti web cattolici, ed in fondo anche qui, come un boccata d' aria pura ed acqua fresca di fonte, un raggio di luce nelle tenebre, un " meno male che ancora lui c'e". Questo non deve essere piaciuto molto, in alto loco. Quell' alto loco che riceve cani e porci, ma non frati e vescovi cattolici, ne', ma spero di sbagliarmi, emette comunicati di saluto all' indirizzo dei pellegrini Summorum.
Rr

mic ha detto...

C'è stato, come nelle altre edizioni, l'asettico messaggio del Segretario di Stato, oggi Parolin.
E dire che si tratta di milioni di fedeli confluiti da tutto il mondo cattolico...
Ha ricevuto persino la squadra del Bayern di Monaco... Coccole ai lontani. Indifferenza o schiaffi ai 'vicini', o per lo meno tali per essenza (col papato e comunque col papa se non con papa Bergoglio) e non per contingenza.

Con Pell, il secondo giorno, messo al tappeto dagli 'spifferi' di Santa Marta. Meno male che alla fine c'è stato il pontificale di Burke e la vicinanza spirituale dell'Emerito'....

Alessandro Mirabelli ha detto...

Rr, non ti sbagli. L'alto loco non si abbassa a seguire certe vecchie mode. Però trova sempre il tempo per telefonare al divorzista ed abortista Pannella e per ricevere l'ateo Scalfari verso il quale, per quanto se ne sa, mai e poi mai proporrebbe Cristo. I modernisti son fatti così: propongono tutto, tranne l'Essenziale, cioè NSGC.

Rr ha detto...

Mic,
Il Bayern Monaco e' ricchissimo e potentissimo. Angela ne e' una fan. EBergoglio, come tutti i pauperisti , non appena sente odore di soldi ( soprattutto dollari, ma ancor più marchi e " neue Mark", che' tale e' ormai l' euro), corre a riverirli. Vedi Porsche. Faceva cosi anche il parroco di cui vi ho già parlato.
Rr
PS: sarà ora interessante vedere il proseguo del Bayern in Championship. Il Barcellona non si e' ancora ripreso, da quando Messi regalo' la sua maglia al VdR.

Anonimo ha detto...

La firma è in italiano, almeno così pare e la grafia è tutta storta, lui scrive sempre in verticale, mi viene spesso in mente l'immagine di quando posò il pallio dell'elezione al soglio papale sulla tomba di Celestino V, allora mi parve in gesto di rispettosa ammirazione per un papa ingiustamente condannato a cattiva memoria......lui già allora sapeva il perché, io comincio a farmi domande sempre più pressanti e non so darmi né risposte, né tantomeno pace.

Rr ha detto...

Pell deve aver beccato il famoso battere" Homophilus influentiae", che pare sia ormai endemico, anzi quasi epidemico, in Vaticano.
L' OMS pensa d' inviare una task force per studiarlo e, se possibile, produrne una forma mutata da usare sulla popolazione non ecclesiastica, cosi da rendere felici la lobby LGBT e pedofila.
Rr

Anonimo ha detto...

...katechon

Anonimo ha detto...

ric
"Esco solo... Invitato personalmente dal papa. La frase piu' criptica, leggibile in due maniere totalmente diverse. La prima: esco solo quando me lo consente il Papa, quasi a dire che non ha liberta' di movimento. La seconda: esco quando me lo chiede il Papa perche' in lui riconosco il legittimo capo della Chiesa cattolica. Rispondendo e contestando cosi', indirettamente, coloro che come Socci mettono in dubbio la validita' dell'elezione di Bergoglio."

e' inutile arrampicarsi sugli specchi. La frase è chiarissima e la tua seconda "interpretazione" ( cosa c'è da interpretare in realtà??? )è quella più fedele al testo.

Angelo

mic ha detto...

Conoscendo Angelo, credo che abbia optato per la seconda che ha detto solo perché non può vedere Socci ;)

Anonimo ha detto...

Segnalo anche che il Cardinale Pell ieri non ha celebrato per motivi di salute: ma sempre ieri in mattinata era stato ricevuto dal vdr. Che cos'è il "vdr"?

mic ha detto...

Questo anonimo è così straniero in Gerusalemme da non sapere chi è il vdr?

Luís Luiz ha detto...

C'è tuttavia da chiedersi se Ratzinger o qualunque papa avesse o abbia titolo a mettere un atto un simile sovvertimento senza riferimenti né teologici né canonici, se l'evento fosse voluto e non subìto.

Ottima domanda.

Anonimo ha detto...

Benedetto XVI loda i “grandi cardinali”: Burke, Pell e Brandmuller.
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/10/benedetto-xvi-loda-i-grandi-cardinali-burke-pell-e-brandmuller/

mic ha detto...

Devo dirvi che la prima cosa che mi ha colpito del messaggio è che Benedetto XVI abbia usato il termine "Usus antiquus", perché ho negli occhi l'espressione antiquior (più antico) usata sia nel motu proprio che nella Istruzione applicativa.

Poco fa ho avuto il tempo di andare a vedere i due testi latini e ho notato questo:

Nel Summorum Pontificum:
l'art.1 ...venerabilem et antiquum eius usum debito gaudeat honore.
l'art.9 ... potest utendi rituali antiquiore
l'art.10... pro celebrationibus iuxta formam antiquiorem ritus romani

Nella Universae ecclesiae
n.5 ...ad Usum spectantia Antiquiorem Ritus Romani
n.8 a) ... Liturgiam Romanam in Antiquiori Usu
n.15. ... Liturgiae in Antiquiore Usu... Antiquior Usus celebretur

n.6 Propter venerabilem et antiquum usum forma extraordinaria debito honore est servanda.

Noto che sia l'art.1 del Summorum che il punto 6 dell'Universae parlano del rito mettendolo in relazione al NO di Paolo VI ed è solo in quella circostanza che viene usato antiquus anziché antiquior.

Non vorrei apparire eccessiva, ma così a lume di naso, antiquus fa pensare a qualcosa che è sorpassato, pur se venerabile; antiquior, invece a qualcosa che è "più antico", ma si trova sullo stesso piano... O no?

mic ha detto...

Quanto al testo, dall'analisi per forza di cose affrettata mi è parso trattarsi in tutte le espressioni di un comparativo senza elementi di maggioranza uguaglianza o minoranza. Dovrei ripercorrere i testi e spulciare. Ma non so se ne valga la pena. A meno che non ci venga in aiuto latinista.

mic ha detto...

Il problema è che noi cerchiamo conferme alle nostre speranze o risposte ai nostri interrogativi e ci attacchiamo anche alle minuzie. Ma non è il caso più di tanto...
Comunque siamo di fronte ad una situazione anomala, e non poco. E, al di là di tante sottigliezze alle quali il papa emerito ci ha fin troppo assoggettati, la situazione è quella che è, difficoltosa fin dall'inizio ed oggi più che mai.
Ma il Signore e la sua grazia saranno più forti di ogni difficoltà. Preghiamo e speriamo.

Anonimo ha detto...

Non c'è altro che un liberale moderato associato a un radicale nelle poche parole della missiva.
La verità è che i tradizionalisti sono lasciati soli a combattere armati della loro fede e della loro speranza.
Per grazia di Dio il potere divino non è commisurato ai numeri.

Jacobus ha detto...

Da che cosa deduce che l'usus antiquus "vive in piena pace nella chiesa"?

Secondo me è una lettera di circostanza e basta.

quaerere Deum ha detto...

Perchè nell'altro articolo sono chiusi i commenti?
Matzuzzi scrive che all'Urbaniana Ratzinger ha mandato un messaggio antirelativista e proselitista.

Anonimo ha detto...

@ mic
“Il problema è che noi cerchiamo conferme alle nostre speranze o risposte ai nostri interrogativi e ci attacchiamo anche alle minuzie. Ma non è il caso più di tanto...”

Tu hai detto quello che io avevo pensato di scriverti.

Ogni volta che parli di luci e ombre. E ti aggrappi alle luci. Senza riuscire a dimenticare le ombre.

Io credo che sia necessario, anche se può fare male, cercare di capire perché. Perché le ombre insieme alle luci? Bisogna ipotizzare varie spiegazioni. Vagliarle con la logica, applicata alle proprie conoscenze. E poi, magari lasciandole in piedi tutte, stabilire quali tengono di più.

Quella più semplice, lineare, e brutale, è che le luci annebbiano, le caramelle attirano e lasciano indifesi. Anche la saggezza popolare avverte del pericolo (dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Dio). Le favole (il pifferaio magico). Anche la storia del cavallo di troia. E, ovviamente, la Sacra Scrittura (il serpente che incanta, il falso profeta, l’anticristo come falsa luce, capace di ingannare, se possibile, anche gli eletti). Ma altre ipotesi possono farsi. Ricatti e segnali in codice in soccorso. Doppia personalità. Deficienza in chi legge contraddizione in segni in realtà coerenti. E mille altre ancora.

Il problema è che secondo me, di fronte ad una contraddizione occorre cercare una spiegazione della contraddizione.

Certamente si può fare resistenza e si può tentare di ignorare il nero che ci infastidisce, focalizzandosi sul bianco. Ma non è utile. Perché la realtà esiste a prescindere dalla nostra disponibilità a vederla e ad accettarla. Cambia solo che, se uno non vede, se uno non conosce, non può fronteggiare.

Anna

Rr ha detto...

Certo, Mic, sembra un biglietto di circostanza. Ma allora poteva semplicemente ringraziare, impartire lla sua benedizione, affermare di pregare per i pellegrini, e STOP. Non dire del " monaco di clausura" che esce solo quando, e se chiamato dal pontefice regnante.
Anche iniziare con " finalmente le rispondo": dopo due mesi ? una cafonata da parte di Benedetto, modernista forse, ma maleducato no di sicuro ?!
Rr

mic ha detto...

Concordo con Rosa. È un enigma tuttora aperto.

Quanto al mio pensiero di ieri: antiquus, antiquior, VO, forma (?) extraordinaria, quel che purtroppo resta è l'avversione e la difficoltà ma anche la determinazione a resistere di chi lo conosce e lo ama perché sa Chi e cosa riproduce.
Per il resto chissà se un giorno tanti interrogativi troveranno risposta.

mic ha detto...

Per Jacobus,
Infatti anche questo è uno degli elementi criptici della lettera, che proprio di circostanza non è.

Annarè ha detto...

Ma di che pace della Chiesa parla il Papa monaco?Dove vede la pace?
Si è accorto dei commissariamenti? Del martirio di quelli che vogliono la S.Messa di sempre? ma che pace e pace, qui siamo in guerra!

Anonimo ha detto...

Il tono è ironico (finalmente trovo il tempo; la liturgia VO in pace!?, la clausura da cui esco solo se mi chiama il papa...!), ergo il messaggio è cifrato. Come la firma, senza "papa", in italiano anziché in latino e col puntino "teutonico" (dal sen fuggito?) dopo l'ordinale.
Bitte überprüfen...
Interessante allora rileggersi la vicenda dell'altro biglietto, quello di cui andava tanto fiero il "pollo" Tornielli pochi giorni prima dell'anniversario della sede vacante.
Di ironia là ce n'era da vendere... tra la talare bianca e il resto.
Allego link alla foto del biglietto a Tornielli, qui:
http://vaticaninsider.lastampa.it/fileadmin/user_upload/File_Versione_originale/Lettera_Papa_Emerito.pdf
Si accomodino i filologi, ci sarebbe da scriverci un volumetto...
Infine, ecco il link a un articolo socciano di allora in cui si illustra la faccenda, vi si trovano alcune osservazioni interessanti:
http://www.liberoquotidiano.it/news/libero-pensiero/11559551/Joseph-Ratzinger--cosa-non-torna.html

Anonimo ha detto...

Puzza comunque, e pure tanto, di fake....Rr non sono medico, ma non avevo mai sentito parlare di quel virus.....mi informerò meglio, io conoscevo il virus Cremlini, letale all'epoca....non si finisce mai di imparare. Lupus et Agnus.

Amicus ha detto...

"quaerere Deum ha detto...
Perchè nell'altro articolo sono chiusi i commenti? Matzuzzi scrive che all'Urbaniana Ratzinger ha mandato un messaggio antirelativista e proselitista."

Matzuzzi ha capito poco. Ho già detto che il messaggio di Ratzinger non è antirelativista, giacché presenta la Religione Cattolica non come l'unica vera, ma come quella più perfetta. Di conseguenza le altre religioni non sarebbero false e dannose, ma vere (seppur imperfette) e utili alla salvezza.
Ne consegue ancora che il messaggio non è proselitista, e tanto meno in senso cattolico, perché per Ratzinger si va dai non cattolici non per salvarli dal pericolo della dannazione eterna, ma solo per recar loro la 'buona novella' di un Vangelo solo 'perfezionatore' di ciò che sarebbe già sostanzialmente buono e salvifico.
Tant'è che come conseguenza logica (i preti sono sempre più logici degli altri) in missione oggi non ci va
quasi più nessuno, e tutti ricordiamo l'articolo recente di p. Piero Gheddo in merito.
Il superconcilio è la morte della Fede e delle missioni.

Anonimo ha detto...

vicenda enigmatica comunque la si voglia affrontare,e' un messaggio cifrato rivolto a chi puo' intendere e puo' correttamente interpretare? mah,certo mi riesce sempre piu' difficoltoso accettare la rinuncia dichiaratamente "volontaria" al Papato da parte di un uomo che ritengo abbia avuto e tuttora conservi piena consapevolezza del suo ruolo,anche per gli effetti mediatici collegati a ogni suo gesto o intervento...il Papa emerito darebbe la vita per la Chiesa,e' Pastore di profonda spiritualita'.di indiscussa sapienza teologica,possibile che la scelta di abdicare sia solo sua e non sia ispirata da Qualcun altro che gli ha suggerito di farsi da parte in attesa che maturi la "pienezza del tempo?
nel frattempo preghiamo e stiamo uniti,il Signore ci fara' capire al momento opportuno...

Mic,ieri domenica 26/10 sono stato alla Chiesa di S.Spirito di Modena ad ascoltare conferenza di Antonio Socci che ha presentato il suo "Non e' Francesco" e tra le altre e tante cose ha affermato di aver letto su Repubblica di dieci o quindici giorni prima un articolo del pontefice massimo laico Scalfari che,ha sottolineato ripetutamente Socci e' passato sotto un silenzio assordante,ha dichiarato di aver avuto nei giorni precedenti un nuovo colloquio con il suo amico Francesco il quale gli avrebbe confidato di non credere all'esistenza dell'inferno! A quanto mi risulta nessuno ha smentito o rettificato,come sempre di solito avviene per gli sproloqui bergogliani..certo precedenti interventi del vdr e questo misericordismo senza Verita' e giustizia indurrebbe a considerare questa affermazione perfettamente corrispondente alla teologia di riferimento...a te risulta qualcosa in merito?grazie per l'attenzione
Ah,dimenticavo..frequento il blog da circa un anno e mezzo,fino ad ora solamente come lettore,ora comincio a inserire qualche commento,compatibilmente coi miei tempi.
ti confesso che nei primi tempi faticavo non poco a seguire tematiche,riflessioni,le tue puntualizzazione dottrinali ed esegetiche...ma gradatamente ho cominciato ad assimilare e a contestualizzare con profitto ..da questo sito e da altri consimili ho imparato tanto,ho alimentato la fede perché so con certezza che tu attingi all Fonte che zampilla perennemente..la funzione catechetica,certo catechetica, di questo blog supplisce assai efficacemente al silenzio di tanti Pastori e sacerdoti che sono gravemente mancanti sotto questo ( e altri...) profilo
dunque grazie e avanti cosi' speriamo fiduciosi in un novello S:Atanasio o S:Ilario o anche Lefevre,mitezza ma fermezza nella Verita' che sola salva
un caro saluto
Giampiero accolito

Non praevalebunt ha detto...

"vive adesso in una piena pace della Chiesa"...a si?
Sopravvive direi...in pace poi non lo lasciano il VO quindi buh!

Anonimo ha detto...

..se si analizza bene sembrava un dialogo tra appartenenti ad uso profani..

Anonimo ha detto...

I tre messaggi di Benedetto XVI
di Lorenzo Bertocchi

. dialogo interreligioso (Dominus Iesus)

- “principi non negoziabili” (Caritas in veritate)

- rito antico della S. Messa (ricchezza)

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-tre-messaggi-di-benedetto-xvi-10743.htm

Anonimo ha detto...

"vive adesso in una piena pace della Chiesa"

Fosse così penso avrei potuto sposarmi con quella forma del rito romano che con mia moglie seguo regolarmente, anche se non esclusivamente, da 2008.

Texor ha detto...

Non credo proprio che Benedetto abbia bisogno di autorizzazioni per scrivere a chicchessia. Il tono però è chiaramente ironico quando parla della "pace di cui gode nella Chiesa...". La parte più inquietante, tuttavia, è quella relativa alla clasura. A mio parere, non c'era bisogno di inserirla, e mi chiedo anch'io se sia un messaggio criptico.

Rr ha detto...

Giampiero,
se conosce bene l' Inglese, le suggerirei di visitare, se gia' non lo fa, Rorate coeli. Spesso vi sono trsti omiletici di alcuni collaboratori, per es. Don Richard Cipolla, sempre molto "succosi", ma relativamente brevi, semplici e chiari.
Naturalmente, dopo avet letto questo blog...
Rr

Rr ha detto...

Lupus,
la malattia da "Homophilus influentiae" si studia insieme con la sindrome ornitopenica e la colpopenica, varianti "contranaturalis", nel capitolo propedeutico alle malattie trasmesse sessualmente.
La patologia da virus "kremlinum", invece, si studia nel capitolo dedicato alle " contubationes mentis", a sua volta propedeutico alle patologie psichiatriche propriamente dette.
Il virus e' pero' letale solo se gli affetti vengono esposti a temperature molto rigide. Ai nostri climi non e' letale, anzi ci sono molti portatori sani che stan piuttosto bene, specie economicamente.
Rr

Anonimo ha detto...

@ Giampiero accolito
Credo che la follia scalfariana di turno a cui si faceva riferimento sia questa:
http://www.repubblica.it/politica/2014/09/21/news/editoriale_scalfari_21_settembre-96291107/
Una scalfarata tremenda, delle solite. Spacciata tuttavia per bergogliata, il che è di una gravità inaudita.
E nessuno che si dia la pena di fare una smentitina piccola piccola... Dio del Cielo.
Se non avessi letto il commento di Giampiero, che riferiva la citazione di Socci, mi sarebbe sfuggito (anche perché mi guardo bene dal leggere repubblica - ogni tanto un'occhiata però serve, da quando si interessa così tanto di Chiesa-).
Bisgognerà informarsi meglio. Sarà la solita fiera degli equivoci? Sarà la solita apokatastasis da eretici che si tira in ballo di quando in quando?
Mah.
humilitas

Anonimo ha detto...

rr,
grazie per la segnalazione ma non conosco,e non amo,l'inglese,anzi mi irrita non poco soprattutto laddove viene impiegato in luogo della lingua madre anche quando non sia assolutamente indispensabile..ma questi sono gli usi e i costumi...
grazie anche a humilitas per il rif.appropriato certo che se dialogare con Scalfari significa subire sistematicamente,ammesso che sia vero e io legittimamente ne dubito,una distorsione del senso preciso delle parole di Bergoglio,beh allora basta chiedere a repubblica,ai sensi art.8 legge sulla stampa,di rettificare con pari risalto quel o quei significati storpiati,anche perché se si fosse intervenuto alla prima occasione,forse le successive non si sarebbero verificate...ma cio' non e' mai avvenuto,dunque..a buon intenditor ....
giampiero

Rr ha detto...

Smentire, rettificare, correggere...in Sala Stampa dovrebbero fare gli straordinari che, si sa, non sono pagati. Quindi, chi glielo fa fare a trascorrere la domenica a pomeriggio e note. A correggere, rettificare, precisare le articolesse di Scalfari, suscitando vespai a non finire ?
" Tacere, sopire, sopire, tacere..."
Rr

Bertocchi ha detto...

Significativo che il papa emerito sottolinei la “piena pace” di cui gode oggi il rito antico della S. Messa, significativo perché l’affermazione appare quasi ironica, visto il duro contrasto che a varie latitudini è stato riservato al motu proprio Summorum Pontificum del 2007. Interessante anche la sottolineatura riferita ai “giovani”, come a dire che la loro partecipazione a questo rito non può essere facilmente declassata a fenomeno di moda, ma rappresenta una ricchezza, come una ricchezza è, appunto, il rito antico così come lo stesso motu proprio si premurava di sottolineare. Infine, appare degno di nota il riferimento ai “grandi cardinali” che hanno “appoggiato e celebrato” le celebrazioni del pellegrinaggio, ossia il Card. Burke, Pell e Brandmuller, tre eminenze che per lo svolgimento del recente sinodo sono state, a loro modo, “grandi”.

Coetus Summorum ha detto...

motivato per parte dai commenti dei lettori del suo blog. Non possiamo divulgare tutto lo scambio con Papa Benedetto ma le assicuro che sa bene cosa fa e cosa dice.

Coetus Internationalis Summorum Pontificum
Comunicato del 29/10/2014

SULLA LETTERA DEL PAPA EMERITO AL NOSTRO DELEGATO GENERALE

Siamo molto felici della diffusione data al messaggio che Sua Santità il Papa emerito Benedetto XVI ha rivolto, attraverso il nostro delegato generale, a tutti i pellegrini del popolo Summorum Pontificum e in particolare ai giovani di Juventutem.

Tuttavia rimaniamo stupiti delle tante interpretazioni più o meno fantasiose che si stanno dando alle sempre chiarissime parole del Papa fautore della riconciliazione liturgica.

Vogliamo far presente a tutti che il testo di Benedetto XVI è una risposta a un nostro invito a partecipare alla Santa Messa celebrata sabato scorso da Sua Eminenza il cardinale Burke in San Pietro a conclusione della nostra annuale solenne processione per le vie di Roma.

L’invito era stato presentato al Papa emerito con una lettera del 21 agosto, consegnatagli in mani proprie il 1 settembre durante l'udienza privata che ha voluto concedere a Juventutem e a noi.

Il riferimento di Sua Santità emerita alla “piena pace della Chiesa” nella quale vive ora la liturgia tradizionale non è né ironico, né ingenuo, ma è la risposta puntuale a ciò che gli avevamo scritto il 21 agosto: “Siamo particolarmente consapevoli che con il Motu Proprio del 2007 Vostra Santità ha voluto conservare alla Chiesa il tesoro del Messale antico, avendo cura di non ferire la compattezza della Chiesa stessa: la celebrazione della forma straordinaria ha ormai corso pacificamente, senza polemiche, in seno a parrocchie dove si celebra abitualmente la forma ordinaria. Come Vostra Santità ha già avuto modo di dire, ciascuno di noi fa parte di una qualche concreta porzione del Popolo di Dio, in cui trova fratelli e sorelle di ogni sensibilità. Per cui il nostro pellegrinaggio riunisce un gran numero di seminaristi diocesani e di sacerdoti di parrocchia, molti dei quali celebrano secondo le due forme del rito.”

Sappiamo bene che esistono ancora molte resistenze e ostilità al provvedimento di Papa Benedetto e siamo certi che anch’egli ne sia consapevole: volevamo, però, ringraziarlo della nuova realtà che si sviluppa in tante parrocchie dell'Orbe cattolico e che i pellegrini laici ed ecclesiastici, giunti a Roma per il pellegrinaggio, hanno testimoniato.

Guillaume Ferluc Giuseppe Capoccia
Segretario generale Delegato generale

Rr ha detto...

Infatti, a Vienna un Abate agostininao NON concede la Chiesa di San Leopold per la celebrazione di una S.Messa Vo il 5 novembre da parte del Cardinal Burke, non proprio il primo pretino che passa.
Non per essere polemica, ma la" pace" mi sembra più un' auspicio che una realta. Pace sarà quando in ogni chiesa dell' orbe cattolico, anche un solo fedele potrà assistere alla Messa di sempre almeno una volta la settimana. Fin ad allora, e' solo una tregua, un armistizio, revocabile senza avviso e ragione alcuna.
Rr

Anonimo ha detto...

Ho verificato il comunicato citato dall'articolo di Stefano.
In effetti, i due organizzatori hanno perso un'ottima occasione per tacere, visto che ogni giorno ci sono fatti che smentiscono una pace tuttora ben lontana.