giovedì 9 ottobre 2014

Sconfessione teorema Kasper, ma l'opinione pubblica è orientata con una tecnica contraria

Aggiornamento 10 ottobre: Marco Tosatti, su la Stampa di oggi [qui].
Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Müller, si è espresso contro la censura imposta agli interventi dei partecipanti al Sinodo. Secondo quanto riporta l’AP, il porporato tedesco ha detto a una delle televisioni cattoliche presenti in alcuni momenti dei lavori che “Tutti i cristiani hanno il diritto di essere informati sugli interventi dei loro vescovi”.
Attualmente invece l’informazione sul Sinodo è fornita dal Direttore della Sala Stampa, padre Federico Lombardi, coadiuvato da un sacerdote anglofono e da uno ispanofono. Nel briefing si offre un panorama generico della giornata, indicando i temi, ma non gli interventi in maniera citabile, né chi è autore degli interventi.
Ed è un peccato, perché certamente ci sono stati interventi che meriterebbero di essere conosciuti più in dettaglio. Così, per esempio, un vescovo ha criticato duramente la proposta del card. Kasper di dare l’eucaristia ai divorziati risposati, affermando che si tratta di “Un rimedio peggiore della malattia”.
Mentre un altro ha osservato che la pastorale per i divorziati deve ricordare che si tratta di già sposati, e che ci sono stati Papi anche prima del 2014, e che non si può dire che non fossero misericordiosi. Un altro ha osservato che oltre a dire sempre misericordia dobbiamo evangelizzare di più; ci si riferisce spesso alla formazione, ma la si disattende per paura di non essere capiti. Al che il card. Kasper ha ripetuto che sì, lui ha preso l’iniziativa, ma che prima aveva chiesto al Papa….

Prime avvisaglie dal sinodo blindato. Qui Socci sulla sua pagina Fb, col link a Magister [qui]:
Bergoglio è arrivato proclamando "apriamoci", "usciamo"... dopodiché ha blindato il Sinodo chiudendo i vescovi a chiave in modo che nessuno sappia cosa lì si dice. Curiosa apertura: parlano di noi famiglie e noi non siamo ritenuti degni di saperne nulla. O meglio: Bergoglio ha imposto che trapeli solo ciò che vuole lui, cioè gli interventi sulla linea Kasper. Così tutti i media laici, bramosi di veder capitolare la Chiesa, ogni giorno danno grande risalto alle innovazioni più strampalate e assurde. E sembra che al Sinodo stia prevalendo la linea Kasper. Invece, c'informa Marco Tosatti, dentro il Sinodo in realtà pare che accade ben altro e la maggioranza dei pastori difende l'insegnamento della Chiesa e la retta dottrina. Sperando che non si arrendano... Preghiamo per loro...
E la chiarezza di Marco Tosatti, su La Stampa di oggi [qui], che pubblico di seguito.

La scelta di non pubblicare i testi degli interventi dei partecipanti al Sinodo sulla famiglia sta avendo un effetto certamente non positivo sulla chiarezza dell’informazione; e contribuisce ad alimentare una situazione per certi versi mistificante. Il pubblico, sia cattolico che non, non è informato in maniera chiara ed esaustiva; il che vuole dire che dopo i primi tre giorni, in cui sono stati già pronunciati circa cento interventi, il panorama, a chi è fuori dell’aula, appare tutt’altro che chiaro.
Si fa interprete, giustamente, di questa atmosfera nebbiosa JohnThavis un esperto americano di cose vaticane, certo non sospetto di anti-papismo o di posizioni enti-ecclesiastche, che sottolinea l’insufficienza del briefing quotidiano tenuto dai responsabili della Sala Stampa, in cui, scrive Thavis “Si fa l’elenco di alcuni dei temi sollevati dai vescovi, si evita con cura un resoconto dettagliato degli interventi e delle reazioni nell’aula. Non si fanno nomi, non ci si dice chi ha detto cosa”. Thavis fa qualche esempio dell’impressione “poco chiara e frammentata” che si ricava fino ad ora dal Sinodo. Chi vuole leggere l’intero commento clicchi QUI .
Se la deliberata cappa di vaghezza con cui si è voluto coprire (per la prima volta in una storia pluridecennale, è importante sottolinearlo) un Sinodo è originata dal timore che i partecipanti potessero fare chissà che o dire chissà che cosa per amore del palcoscenico, beh, allora lasciatemi dire che si tratterebbe di un atteggiamento di profonda sfiducia verso pastori di anime e responsabili di milioni di cattolici in tutto il mondo. Se il Papa e i suoi collaboratori non hanno fiducia in loro, come possono averla i comuni fedeli?
Esistono vari Sinodi. Uno, ne abbiamo già accennato, è quello dell’ufficialità dei briefing, tanto panoramici da essere quasi inutili, per comprendere posizioni e dinamiche. Poi, ci fanno notare dall’interno dell’aula, c’è quello dell’informazione più o meno diretta e pilotata. “Quanto dicono i telegiornali è fuorviante”, è un commento raccolto. “Si riporta l’opinione di tre o quattro”, che non è indicativa del panorama degli interventi. Un tipo di informazione diciamo così diretta – come già da prima che i lavori si aprissero – verso un generico “cambiamento”.
Quello propugnato dal cardinale Kasper. E qui bisogna notare come un vescovo non italiano abbia lamentato in maniera molto franca e senza mezzi termini il “danno pastorale” molto grande originato dal fatto che qualcuno ha fatto una propaganda ossessiva delle proprie idee in tutto il mondo. Il riferimento era all’attività di diffusione della propria visuale in tema di eucaristia ai divorziati risposati fatta dal cardinale Kasper.
Un vescovo asiatico ha detto che Gesù è stato chiaro, ma era 2000 anni fa. Gli africani in generale hanno dimostrato un grande attaccamento alla dottrina e alla pratica pastorale attuale, e hanno mostrato “grande buonsenso”.
La larghissima maggioranza degli intervenuti ha convenuto su alcuni punti. La dottrina non è modificabile; è così chiara che non è pensabile toccarla, senza provocare conseguenze devastanti. Bisogna però saperla spiegare bene, in profondità, e soprattutto usare un linguaggio attento a fare sì che nessuno si senta offeso. Ma è imprescindibile insegnare quella che è la verità della Chiesa di sempre.
Questo suona, o può essere interpretato, come una sconfessione del teorema Kasper. Ma allora perché l’immagine “esterna” appare così diversa? I malpensanti parlano di una tecnica non casuale, per creare un’opinione pubblica e far giungere questo messaggio a tutti i vescovi, i preti, i conventi gli operatori pastorali, per orientarli in una certa direzione. Quella voluta.

118 commenti:

Gederson ha detto...

Un sinodo o un conclave?

Rr ha detto...

Dall' 11 febbraio 2013 la Gerarchia ha deciso che cio' che importa e' l' apparire, non l' essere. Cio' che importa e' il virtuale, non il reale, cio' che si pensa, si sente, si prova, NON cio' che E'.
Rr

ilfocohadaardere ha detto...

Sbaglio, se dico- tra me e me- che questa situazione mi ricorda tanto ciò che ho letto che avvenne in occasione del Concilio Vaticano II? E precisamente, su libri di autori come Gherardini, Lanzetta, Siano, De Mattei? Mi pare di ricordare,da queste mie letture, che nel Concilio Vat. II la ondata "renana" dei novatores utilizzò a piene mani i media per condizionare i padri conciliari, addirittura formando ed utilizzando "agenzie" di informazione efficacissime. Inoltre, fu utilizzato a puntino il fattore "tempo", allungando a dismisura i tempi del concilio, che invece- si dice- Giovanni XXIII aveva pensato diverso e assai breve. Possono resistere (avendo tutto contro) i difensori della Tradizione di sempre, di fronte a due anni di concilio (ops, sinodo) permanente, dove solo la voce dei rivoluzionari è aiutata a diffondersi, mentre quella opposta deve farsi largo a spallate, e faticando un bel po'? In più, siamo sicuri che tutti i Prelati che sono sin qui coraggiosamente usciti allo scoperto, "dureranno" fino alla fine saldi nella loro posizione? Il tempo fa "miracoli", purtroppo...ed anche gli esempi di "colleghi" defenestrati e rimossi in modo molto "violento", perché "non graditi"....LA pubblica intervista "riparatrice" del Card. Caffarra mi ha molto impressionato....Spero di essere totalmente fuoristrada.

Josh ha detto...

dal post, in chiusura

"I malpensanti parlano di una tecnica non casuale, per creare un’opinione pubblica e far giungere questo messaggio a tutti i vescovi, i preti, i conventi gli operatori pastorali, per orientarli in una certa direzione. Quella voluta."

è proprio vero. primi effetti dal parroco sottocasa, che pur essendo nel Novus Ordo non era nemmeno troppo vaticansecondista, un tempo,
ma ora è passato a dire che anche la legge naturale, sappiamo con la scienza dell'OMS, è cambiata, la natura è cambiata (e, dico io, la Grazia che vince la natura caduta??) e quindi che anche le coppie gaie hanno "elementi" se non di vita santificata, di famiglia..come dire meglio se stanno in 2 che non se si ripassano tutta la città.

E Sodoma e Gomorra dico io?
la risposta è sempre automatica: la dottrina non cambia, è la prassi che cambia.

nell'augurio che cambino i peccatori, dice, anche se al momento si sentono benedetti nel proprio peccato.

E tornando alla comunione ai divorziati risposati, dice che è una sorta di estensione della misericordia.

e lo stato di adulterio continuato delle 2nde nozze?
Così S.Marco:

«Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra commette adulterio verso di lei, e la donna, se ripudiato il marito ne sposa un altro, commette adulterio.» (Mc 10, 11-12.)

Matteo:

«Ora io vi dico: chi rimanda la propria donna - salvo il caso di una relazione illegale - e poi ne sposa un'altra, commette adulterio.» (Mt 19, 9)

ah ma dice anche "salvo il caso di una relazione illegale"

sì ma non autorizza a risposarsi, e dopo che il danno è fatto, a sigillarlo pure con l'Eucarestia!

ma Matteo si rivolge al suo contemporaneo di cultura e religione ebraica
e Marco al Gentile che vive a Roma nel paganesimo immorale

noi però -conclude, ma il "battibecco" è durato 1 ora- è meglio che continuiamo a santificarci se no "come scamperemo se trascureremo una così grande salvezza?"

aaaah beh, allora, dopo il vacuo giro di parole, "per noi" alla fine ammette che di valido c'è solo la dottrina di sempre.

ma per farglielo dire! e che ci ho pure confidenza, se no nemmeno questo mi avrebbe concesso.

Misurate un po' se vi pare una situazione normale.

Anonimo ha detto...

Il Papa dice di non caricare le famiglie di pesi eccessivi.
Ma cosa c'è di più gravoso del caricare un'anima della propria condanna (vedi S. Paolo)?
E' questa dunque la Misericordia, cercare di riempire l'Inferno, visto che per i modernisti è vuoto?

Anonimo ha detto...

scisma

Josh ha detto...

qui l'uscita di Caffarra cui si riferisce anche (penso) Il Foco ha da ardere:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/card-caffarra-divorziati-io-contro-il-papa-preferisco-si-dica-che-ho-lamante-1989570/

quindi ora Caffarra ha lo stesso pensiero di Bergoglio e di Kasper?

ma se è così, a che pro Caffarra combattere tanto per la dottrina tradizionale, scrivere il libro con Burke, Brandmueller....
e adesso, non sia mai non avere lo stesso pensiero del papa....

beh un tempo era anche così che si pensava, dipende poi cosa dice il papa e anche a quale papa ci riferiamo....

Josh ha detto...

Il Papa dice di non caricare le famiglie di pesi eccessivi

ma per me E' un peso eccessivo anche dovermi sfrangere tutti i giorni a ogni ora notando che molte cose diffuse da marzo 2013 non sono ortodosse manco per niente,
ma è vitale "rettificarle" di continuo alle persone vicine che sono turbate,
ma non sempre hanno tutti gli elementi per rimettere assieme la propria fede, la dottrina di sempre, l'etica e certe "novità"

per me questo è un peso eccessivo

non la dottrina, "giogo soave e leggero".

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Josh: perfetto il tuo intervento. Ad abundantiam aggiungo anche 1 Cor. 7, 10-11, assai verosimilmente scritta fra Marco e Matteo. In ogni caso, anche a voler far ragione ai biblisti modernisti che postdatano Marco, sarebbe il più antico documento neo testamentario che sancisce l'indissolubilità del matrimonio. Ma Fisichella, nella sua intervista di oggi a vatican insider, sembra stranamente averlo dimenticato.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Si les choses se passent vraiment comme nous le rapportent les observateurs ici cités, eh bien, les vrais catholiques n'auront rien d'autre à dire — comme ils l'ont déjà fait avec Vatican II : « Ce synode, on n'en veut pas ; gardez-le pour vous, rien que pour vous, puisque c'est ce que vous voulez, et allez jouer à la révolution avec vos petits camarades protestants. Vous vous êtes mis une fois de plus en dehors de la tradition de l'Église. Vos décisions n'ont aucune valeur. »

Anonimo ha detto...

http://www.caffarra.it/

Per contattare direttamente S. Em. il Cardinale scrivere all'indirizzo e-mail arcivescovo@bologna.chiesacattolica.it

Anonimo ha detto...

Purtroppo, e ripeto purtroppo, questi post di Tosatti, Magister e Socci mi sembrano una sorta di autoconsolazione.
Il vaticanista Matzuzzi che molto si è speso nei mesi precedenti il Sinodo per difendere la dottrina di sempre sulla famiglia, intervistando cardinali e teologi di sicura dottrina è di altro avviso. Metto il link sotto.
Perchè questa discrepanza con Tosatti? Oggi Matzuzzi parla adirittura di vento giovanneo sul sinodo.

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121692/rubriche/lo-spirito-soffia-dalla-parte-dei-novatori-di-dottrina-clima-effervescente.htm

Angelo

Alessandro Mirabelli ha detto...

Se andate su facebook, c'è il profilo della
Associazione mater purissima.
Un'ora fa e' stato pubblicato un avviso in base al quale ieri c'è stato uno scontro dotto ma durissimo fra Müller e l'immarcescibile Forte.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Josh, tranquillo. Caffarra non ha cambiato idea.

Anonimo ha detto...

Il card Baldisseri ha detto quali sono le regole:Il Sinodo straordinario dibatte tutto e vota un documento di cernita delle questioni da sottoporre al Sinodo ordinario. Il Papa le recepisce-INTEGRA -CORREGGE come meglio crede e il Sinodo ordinario le discute e ne tira le conclusioni.

Quindi che i padri sinodali siano contro Kasper lascia, purtroppo, il tempo che trova

Maria Teresa

Josh ha detto...

Alessandro....
Per tagliare la testa al toro, oggi ti rispondono anche "siamo tutti divorziati risposati".

In che senso? dicono: "divorziamo da Gesù tutti, con ogni peccato, e ci risposiamo con Lui dopo ogni confessione"

e da questo credono di poter trarre la nuova dottrina di..stabilità nel peccato.

Ma non è questo il vero significato della Confessione, e si spera che ci sia invece una progressione verso la santificazione nel nostro rapporto con Cristo tra le varie Confessioni ed Eucarestie se no saremmo sacrileghi.
Come quando S. Paolo diceva esemplificando "chi rubava non rubi più," e simili, ovvero:
La trasformazione di sè deve essere fattiva e reale. Se no saremmo dei "riprovati".

ma 2 pensieri sbagliati non ne fanno 1 giusto. sembra si stiano allenando al calembour. O alla concordia oppositorum hegeliana.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Stimo Matzuzzi. Ma ... Tosatti e' vaticanista dal lontano 1981, quando Matzuzzi non era ancora stato concepito. Credo che Tosatti, con Accattoli, sia il decano dei vaticanisti. Sicuramente ha dei cardinali di riferimento che gli passano certe notizie. Anche riservate, come quella sulla maggioranza dei vescovi decisamente contrari a Walter.

Anonimo ha detto...

La lotta sovranista è dunque lotta alla riduzione delle diversità ad un'unica «immagine del mondo», che è quella strisciante ed imposta, poiché l'indebolimento del senso di appartenenza alla comunità nazionale e locale non è altro che una costruzione alienante ed artificiale, favorita essenzialmente dai media elettronici ad appannaggio di quello che è il potere delle élite dominanti.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=49518

“La dottrina non cambia, la novità riguarda solo la prassi pastorale”.
http://www.paginecattoliche.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2256






Anonimo ha detto...

Pensare che il Sinodo esprimerà qualcosa di diverso da quanto si è visto nell'ultimo anno e mezzo mi pare "lievemente" azzardato e irrealistico. Poi, come ha detto un sacerdote, le decisioni del Sinodo vengono dallo Spirito Santo con quel che ne segue.
Devo dire che in un certo senso invidio chi senza porsi alcun problema nè rovello è passato in un battibaleno, serenamente ed entusiasticamente dalla Chiesa degli ultimi duemila anni a quella nuova.
Miles

Anonimo ha detto...

PS: a me questa cosa che "la dottrina non cambia, cambia solo l'applicazione" sembra una cosa da truffatori.
Miles

Rr ha detto...

Tosatti, Magister, Rorate coeli, Socci...: da leggere ormai tutti i giorni, sul Sinodo e non solo( cfr Tosatti sulle strane relations d' affaires tra la Cei International, presieduta da Maradiaga, ed una grossa NGO pro aborto, pro pillola e pro LGBT.
Rr

Anonimo ha detto...

l'analisi migliore sul sinodo

http://infocatolica.com/blog/archipielago.php/1410090739-8-manipulaciones-en-torno-al

en Espanol...

ottimo, ottimo proprio...

Romano

Hilarius ha detto...

Qui alcune considerazioni su alcune sparate "eretiche" della pravda-vaticana: http://lafededeinostripadri.blogspot.co.at/2014/10/considerazioni-sinodali-2-o-sulle.html

Anonimo ha detto...

@Alessandro
Tosatti cosa dice alla fine? che la maggioranza dei cardinali è d'accordo sul fatto che la dottrina non è modificabile. Ma che la dottrina del matrimonio indissolubile non cambierà , l'ha detto sempre, nelle 1000 interviste che ha dato, persino Kasper! Il problema non è la dottrina, che tutti sappiamo non cambierà, ma la pastorale, la prassi, l'applicazione chiamala come vuoi della dottrina e su questo Tosatti è molto silente.Il tutto è poco rassicurante.
Angelo

mic ha detto...

l'applicazione chiamala come vuoi della dottrina e su questo Tosatti è molto silente.

Non lo definirei silente, avuto riguardo alla conclusione... " è imprescindibile insegnare quella che è la verità della Chiesa di sempre. Questo suona, o può essere interpretato, come una sconfessione del teorema Kasper. Ma allora perché l’immagine “esterna” appare così diversa? I malpensanti parlano di una tecnica non casuale, per creare un’opinione pubblica e far giungere questo messaggio a tutti i vescovi, i preti, i conventi gli operatori pastorali, per orientarli in una certa direzione. Quella voluta".

Mi pare chiaro che si riferisca al "sinodo virtuale" che crea lo spirito del sinodo" che è probabile sarà applicato come lo è stato lo "spirito del concilio".
E non è certo rassicurante neppure questo.

mic ha detto...

Piuttosto è da considerare anche quanto dice più su ilfocohadaardere:

...Possono resistere (avendo tutto contro) i difensori della Tradizione di sempre, di fronte a due anni di concilio (ops, sinodo) permanente, dove solo la voce dei rivoluzionari è aiutata a diffondersi, mentre quella opposta deve farsi largo a spallate, e faticando un bel po'? In più, siamo sicuri che tutti i Prelati che sono sin qui coraggiosamente usciti allo scoperto, "dureranno" fino alla fine saldi nella loro posizione?

Sarà una resistenza dura su troppi fronti.
Ci affideremo a Chi solo ci può sostenere, e andremo avanti...

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Mic. Non voglio morire protestante. Fatto saltare il matrimonio valido, rato e consumato, salta la Confessione e poi l'Eucaristia. Questa e' una grave crisi eucaristica. Ricordiamoci dei vescovi ariani. Ario e i suoi epigoni sono passati. Per sempre.

RIC ha detto...

Padre Lombardi afferma oggi che sul tema della comunione ai divorziati si confrontano due linee. Il fatto di riconoscere che non esiste un pensiero unico "bergoglio-kasper" fa ipotizzare che il numero di coloro che sono contrari non sia esiguo. Comunque il vdr ha gia' ottenuto uno splendido risultato: quello di spaccare platealmente in due la Chiesa.

Alessandro Mirabelli ha detto...

La Chiesa di Cristo soffre di una grave crisi perché le manca, in questa temperie, il pensiero di Cristo. Magister scripsit. Sante parole.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Ogni volta che il singolo oppure gruppi di cristiani oppure un consistente gruppo di vescovi si allontana da ciò che Cristo stesso ha prescritto, ecco che emergono soluzioni raffazzonate come Kasper e soci vorrebbero. Ogni volta che la pastorale scarnifica o tradisce la dottrina, il Vangelo e' calpestato e Cristo e' irriso.

Anonimo ha detto...

Mic, però continuano a tornarmi alla mente gli ammonimenti di un certo sacerdote: il Papa è stato scelto dallo Spirito Santo, se non si accetta o si critica quello che dice il Papa significa essere presuntuosi, non umili perchè si pensa di saperne più del Papa e ci si colloca fuori dalla Chiesa. Significa essere eretici. Che poi è la posizione dei normalisti cioè di quasi la totalità della Chiesa. Si capisce che di fronte ad affermazioni perentorie di questo genere dette non al Bar Sport ma da un religioso con tanto di titoli accademici il dilemma [nonchè la enorme voglia di fuga da questo pasticcio con annessa necessità di aria fresca] diventa pressante.
E poi ma perchè per Scalfari vale il primato della coscienza [papa dixit] ed è accolto a braccia aperte mentre per noi no e diventiamo subito eretici da randellare in ogni modo?
Miles

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Miles: nel momento in cui il Papa predica una cosa contraria alle Scritture ed alla Tradizione, egli non è' credibile. In caso di contrasto fra la Parola di Cristo e quella del suo vicario, non ho alcun dubbio nel seguire la parola. Di Cristo. Che poi mi si voglia dare del presuntuoso, del superbo ... facciano pure. Desidero morire in stato di grazia senza aver tradito Cristo.

Anonimo ha detto...

@Alessandro Mirabelli: vorrei avere la sua saldezza. Invece ho la sgradevole sensazione di essere diventato di troppo in quella che una volta era casa mia.
Miles

Cesare Baronio ha detto...

...dopo questi commenti, io vi dico, cari amici, quello che vado ripetendo da anni ormai: è prassi dei novatori (e dei rivoluzionari) spingere le richieste dei più esagitati all'estremo, facendo loro chiedere 100, perché poi la lobby modernista ha già stabilito che il suo scopo è di ottenere anche solo 50, o fors'anche 20, passando per pacificatori e cercando il compromesso in nome della ragionevolezza. Sono questi pupari a sobillare i più fanatici dando loro voce, per liberarsene quando servirà prendere le decisioni finali e mediare tra le posizioni ortodosse e quelle eretiche, concedendo ovviamente più a queste che a quelle.

E chi vuole rimanere saldo nella dottrina e nella morale viene accusato di non saper trovare un compromesso, di essere intollerante, oppure gli si paventa che, se non accetta quel 50 o quel 20 cedendo su alcuni punti, finirà per dover accettare il 100 dei più estremisti.

E' la solita tecnica, usata al Concilio, con la riforma liturgica, con l'ecumenismo, con il rilassamento dei costumi, con l'ignoranza e la mediocrità dei Pastori e il collasso morale e disciplinare del Clero.

Questi disgraziati svuotano le chiese, i seminari, i conventi ed ora anche i focolari domestici, per riempire i gironi dell'inferno. E intanto canonizzano i loro papi, celebrano le loro liturgie, tengono i loro sermoni, hanno i loro seguaci come ogni setta eretica, dagli ariani ai socciniani, dagli albigesi ai catari, dai calvinisti ai carismatici. Tutta roba già vista sin dall'Antico Testamento.

Mai una volta che traggano insegnamento dal passato: quello che han fatto i protestanti con la liturgia, l'hanno replicato al Concilio; quello che hanno fatto gli anglicani col matrimonio, ce lo ripropongono oggi al Sinodo. E quello che hanno fatto gli Ebrei con il vitello d'oro, l'abbiamo visto ad Assisi.

Anonimo ha detto...

Riflessioni sinodali serotine.
Qui per ora, tanto per essere brutali, vogliono dire che l'adulterio in certi casi non è peccato.
Poi diranno che anche l'aborto, in certi casi, non è peccato.
Infine, immagino che diranno che il peccato, semplicemente, non esiste.
I Pastori devono avere come somma preoccupazione la salvezza eterna delle anime delle pecorelle loro affidate e per questo devono dir loro sempre la verità (in molti casi uscire non assolti è un aiuto grande, mentre uscire assolti quando non si dovrebbe esserlo complica e avvelena l'esistenza e distoglie dalla vera conversione): qui mi pare che la preoccupazione dei pastori, invece, sia il benessere spiritual-psicologico a breve termine.
Invece della Chiesa del Perdono si profila la chiesa del condono.
Miserere nobis...
E grazie, Mic, per questo servizio di informazione e riflessione che offre con dedizione.
humilitas

viandante ha detto...

@ Miles

La Chiesa è e rimarrà, la nostra casa. Ce la potranno sequestrare ma alla fine il giusto giudice saprà riconoscere il padrone.
Attenti però a non lasciarla spontaneamente, perderemmo i nostri diritti.
Atanasio diceva: voi avete le chiese e noi la fede!

Annarè ha detto...

Sembra proprio di rivivere il CVII, sepur in minoranza i novatori conoscono tecniche di persuasione delle masse. Ma gli andrà sempre bene?

Dante Pastorelli su Mil ha detto...

Quanto al sinodo è un organo consultivo: parleranno tutti, approveranno un documento e poi?
E poi la dottrina non sarà toccata perché la via dello scisma reale sarebbe in discesa. I padri troveranno qualche soluzione pastorale. Ma questa c'è già: in chiesa tutti sono i benvenuti, perché Cristo è venuto per i peccatori non per i giusti, il medico viene per i malati non per i sani. I casi singoli saranno valutati, come ho già detto altrove, alla luce della legge immodificabile, dal confessore che giudicherà l'animo del penitente, la sua disposizione alla rinunzia al peccato ecc. ecc.
Io non ho paura delle conclusioni del sinodo, ma della propaganda dei singoli prelati aperturisti e dei media che se ne fanno complici megafoni.
Se poi il sinodo dovesse concludersi con un documento ambiguo o in contrasto con la dottrina sempre professata, la battaglia sarebbe forte e decisa, senza indulgenze verso chi vuol la dannazione delle anime.

Anonimo ha detto...

Se il sinodo concludesse ammettendo libertà non lecite con la scusa della pastorale, i veri cattolici non seguiranno l'apostasia per assecondare la deriva sudamericana con Kasper come apripista.

Anonimo ha detto...

@Viandante: non è che si lascia spontaneamente. A fronte dei nostri dubbi e osservazioni ci viene detto che questa non è più casa nostra. Senza se e senza ma. Con noi non si parla: si parla e si accoglie tutti ma per i vecchi fedeli che hanno dubbi non c'è più posto tranne che per insulti ed aggressioni.
Vedete forse qualche progressista/normalista che dialoghi con noi? O dialoghi perlomeno come dialogano con gli Scalfari o con i fedeli di altre religioni?
Miles

Turiferario ha detto...

Finirà così: il sinodo alla fine approverà all'unanimità un lungo e fumoso documento, con un sostanzioso preambolo che prende le mosse Da Adamo ed Eva e alcune frasette ambigue qua e là. Qualcuno dirà sulla base di questo che la comunione ai divorziati è lecita, qualcuno dirà di no e che è stata ribadita la dottrina di sempre, e nessuno dall'alto interverrà a smentire gli uni o gli altri. Non sono diventato un profeta, solo che da cinquant'anni funziona in questo modo...

RIC ha detto...

Breve ma come sempre interessante articolo di Tosatti

http://www.lastampa.it/2014/10/10/blogs/san-pietro-e-dintorni/sinodo-mller-la-censura-B317izcUqpwcJJWCnma8LK/pagina.html

Annarè ha detto...

Turiferario, credo tu abbia ragione ci saranno gli armapicatori di specchi che diranno che esiste l'ermeneutica della continuità, ci saranno quelli che gridano che si deve attuare per filo e per segno il CVII e il suo spirito (demoniaco aggiungo io) e ci sarà chi continua a rimanere cattolico nelle fila della FSSPX continuando a ricevere buoni sacramenti e buona dottrina, in attesa che i pazzoidi siano di nuovo rinchiusi al manicomio.

rr ha detto...

Annarè,
la stessa "medicina della misericordia " del CVII ha fatto aprire i manicomi, per cui oggi in Italia i pazzi non solo non li rinchiudono, ma manco li diagnosticano e curano più, come dimostrano i fatti di cronaca.
RR

mic ha detto...

Tosatti (inserito come aggiornamento):

Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Müller, si è espresso contro la censura imposta agli interventi dei partecipanti al Sinodo. Secondo quanto riporta l’ AP, il porporato tedesco ha detto a una delle televisioni cattoliche presenti in alcuni momenti dei lavori che “Tutti i cristiani hanno il diritto di essere informati sugli interventi dei loro vescovi”.

Attualmente invece l’informazione sul Sinodo è fornita dal Direttore della Sala Stampa, padre Federico Lombardi, coadiuvato da un sacerdote anglofono e da uno ispanofono. Nel briefing si offre un panorama generico della giornata, indicando i temi, ma non gli interventi in maniera citabile, né chi è autore degli interventi.

Ed è un peccato, perché certamente ci sono stati interventi che meriterebbero di essere conosciuti più in dettaglio. Così, per esempio, un vescovo ha criticato duramente la proposta del card. Kasper di dare l’eucaristia ai divorziati risposati, affermando che si tratta di “Un rimedio peggiore della malattia”.

Mentre un altro ha osservato che la pastorale per i divorziati deve ricordare che si tratta di già sposati, e che ci sono stati Papi anche prima del 2014, e che non si può dire che non fossero misericordiosi. Un altro ha osservato che oltre a dire sempre misericordia dobbiamo evangelizzare di più; ci si riferisce spesso alla formazione, ma la si disattende per paura di non essere capiti. Al che il card. Kasper ha ripetuto che sì, lui ha preso l’iniziativa, ma che prima aveva chiesto al Papa….

il card. Velasio De Paolis ha detto...

...in un'intervista:

No alla Comunione ai divorziati.

"In gioco c'è la legge divina, l'indissolubilità del matrimonio. Una legge proclamata solennemente da Gesù e confermata più volte dalla Chiesa, al punto che la norma che afferma che il matrimonio rato e consumato tra battezzati non può essere sciolto da nessuna autorità umana ma viene sciolto solo dalla morte, è dottrina di fede della Chiesa".

Il giornalista gli ha chiesto:
Ma se il Sinodo decidesse di arrivare a una nuova soluzione pastorale lei cosa farebbe?

"Io obbedirei alla decisione presa. Non avrei nessun problema al riguardo.
----------
Obbedirebbe alle decisioni del Sinodo: questa è la coerenza dei pastori che difendono la Dottrina e la Morale cattolica (?)

murmex ha detto...

Baronio come sempre lapidario . Sì , la tecnica è quella descritta , non stanchiamoci di smascherarla perchè so per esperienza (ma adesso non ci cado più , fiuto a chilometri non solo il modernismo ma anche il normalismo )che è facile rimanere ingannati . Questo è il primo gradino , poi c'è quello della prassi considerata (con martellamento continuo ) come disgiunta dalla dottrina , come se non fosse in realtà la sua ancella . Avendo distrutto i progressisti la scuola , (c'è da mettersi le mani nei capelli , spesso , a correggere un tema di un attuale liceo , non solo per gli errori ortografici , ma per la mancanza di nesso logico ),ormai moltissimi ignorano il principio di non contraddizione . O , se ancora lo percepiscono , sono paralizzati dal timore reverenziali per gli illustri teologi , magari pure arcivescovi

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda l'intervista del card. De Paolis, anch'io sono rimasta sorpresa dalla risposta sull'obbedienza.Allora che valore ha esprimere la sua opinione? Una ignorante

Anonimo ha detto...

Uno che di solito parla chiaro è don Ariel Levi Di Gualdo. Ultimamente, non so se per mia imperizia nel cercare le sue spesso ottime argomentazioni in rete, non trovo nessun suo pronunciamento.
Mi viene il sospetto che abbia deciso di tacere sulla questione del Sinodo: silenzio che però mi allarma.
Qualcuno sa qualcosa a riguardo?
Grazie
humilitas

RIC ha detto...

Segnalo uno scritto sul sínodo di Mons. Livieres, gia' vescovo di Ciudad del Este. Parole chiare e senza compromessi. Sono ovviamente in spagnolo ma perfettamente comprensibili. Illuminanti, piu' di qualsiasi discorso,sui veri motivi che hanno portato al suo allontamento dalla diocese.

http://pagina-catolica.blogspot.it/2014/10/mons-livieres-la-situacion-es-gravisima.html

RAOUL DE GERRX ha detto...

La réponse du cardinal De Paolis — si elle est authentique — est complètement absurde et totalement contraire à l'Évangile.

C'est, à nouveau, une parfaite illustration de ce que disait Mgr Lefebvre quand il parlait du "coup de maître de Satan", qui a consisté, à Vatican II et par la suite, à subvertir l'Église GRÂCE A L'OBÉISSANCE — au nom d'une conception de l'obéissance qui n'a évidemment plus rien de chrétien, le chrétien devant obéir à Dieu plutôt qu'aux hommes (et au diable).

rr ha detto...

Han tutti paura di perdere il posto...non tengono famiglia (non dovrebbero), molti di loro sono vecchi e bacucchi (quindi più vicini al Giudizio finale), hanno sicuramente laute pensioni che NON possono perdere...ma che paura hanno ? di non essere obbedienti ? ma se da decenni teologi, filosofi, canonisti, vescovi, preti, frati, suore, ecc., non sono più obbedienti ? Manco ci fosse ancora il S.Uffizio !!! Clericali malati di clericalismo, come gli statali malati di statalismo. ideologi affetti da ideologismo...Altro che adeguarsi al mondo ! Loro si adeguano solo a ciò che fa loro comodo, per il resto si comportano come si fosse ai tempi del Re Sole: "L' Eglise c'est moi" (non so come si dice in porteno, ma mi avete capito).
RR

mic ha detto...

Concordo con quel che dice Raoul a Rosa, ma non mi sento di pubblicarlo.

Anonimo ha detto...

Yo soy la Iglesia ya,ya,ya.....cara Rosa, mi complimento con te, anche il tuo solerte sindaco si è allineato alle trascrizioni omo, benvenuta nell'esclusivo club degli illuminati, fulminati volendo.....ma siete arrivati con un attimo di ritardo, peccato, prima ci sono quelli dell' ER,ah, ah,meglio tardi che mai,poi,sentito come alza la voce il tetta.....facciamoci auguri reciproci,non so chi sta conciato peggio.Lupus et Agnus.

Felice ha detto...

S. Paolo seppe resistere in faccia a Pietro perché "evidentemente aveva torto". Probabilmente San Paolo aveva attributi che De Paolis o Caffarra non hanno.

bernardino ha detto...

De Paolis e Caffarra non sono cresciuti e formati nei seminari postconciliari? Dunque vi meravigliate?

bernardino ha detto...

No! Gederson, ne sinodo, ne conclave - vaticano III. con pochi vescovi e possibilmente quelli più vicini o simpatici a Bergoglio e compagni.

viandante ha detto...

Al cardinal De Paolis farebbe bene leggere il passo in cui S. Paolo ammonisce che se qualcuno predicasse un Vangelo differente da quello che lui ha predicato non va ascoltato.
Nemmeno se fosse lo stesso Paolo a predicare differentemente, nemmeno se fosse un angelo. Nemmeno se fosse papa Francesco!

Turiferario ha detto...

L'intervista a De Paolis è sconfortante: sembra che difendere la dottrina sia un puntiglio, se ci stanno bene, se no amici lo stesso. Faceva più bella figura a stare zitto. Segnalo però che a intervistarlo è "Repubblica" con tono intimidatorio, accusandolo in pratica di complotto contro il Papa: "Il vostro libro esce in Italia per Cantagalli il primo ottobre, dunque quattro giorni prima dell'apertura del Sinodo nel quale il Papa auspica un confronto franco sui temi della famiglia. Perché questa operazione?". E il porporato si è lasciato intimidire...

bernardino ha detto...

stavo rileggendo qualche pagina dell'arcipelago gulag, e ripensavo a Bergoglio e compagni ed ai FFI.
Anche Troski sotto Stalin non ha fatto una fine migliore - guai a mettersi contro chi ha il potere.
I dittatori sono sempre tutti uguali, e usano tutti la stessa arma di sterminio, o ti fucilano o ti deportano o ti fanno sparire come in Argentina. Credete che cambi tanto tra Stalin o Pinochet?
Nel frattempo la Chiesa Cattolica Romana è alla deriva.

Rr ha detto...

Lupus,
Pisapia non e' il MIO sindaco, ma per me una iattura da sopportare, nel senso di " ' a da passaa 'a nuttata". E' uno dei peggiori non- sindaci che Milano abbia mai avuto, e se ha tardato a fare quel che Bologna ha gia' fatto, e' perché, pur avendo trovato la laurea in legge in un pacc hetto di papatine Pai, ne sa comunque di più del sindaco di Bologna, cioè che se non c'e' una legge in Italia, non si possono trascivere gli atti eseguiti sotto altra giuristizione. Si chiama sovranità, oggi come oggi sotto i piedi, ma ogni tanto qualcuno se ne ricorda. Ma alla fine s' e' accodato per non perdere l' appoggio di quei due o tre omo di famiglia e lobbies che contano( lui e' stato eletto dai powers that be, mica dai milanesi).
Circa due anni fa inauguro' il registro delle coppie di fatto- valore legale NULLO- con una cerimonia in municipio tipo nozze civili ( che , ha ragione Mundabor, almeno noi cattolici tradi dovremmo chiamare concubinaggio sancito per lege). E c' era la figlia di Vecchioni con la compagna, e si " sposavano" .Dopo due anni e due figlie fatte con la FIVET, ora si sono separate. Ma Pisapia al " divorzio" non c' era.
RR
Sarebbe interessante studiare quante figlie di padri celebri sono lesbiche...

Rr ha detto...

Il Cradinal De Paolois s' e' intimorito oerche il giornalisat di repubblica...
Il cardinale NON era obbligato a dare l' intervista, NOn avrebbe dovuto farsi intimorire da un giornalaio, come in generale sono i giornalisti di repubblica che e' già un miracolo se sanno scrivere in Italiano, e avrebbe dovuto rispondere:" non e' il Sinodo a decidere, ma sara' il Papa", cosi facendo capire all' interlocutore di quanta ignoranza fosse pieno.
Credo purtroppo che il cardinale abbia paura non di Repubblica, ma di Bergoglio., v. FFI e Livieres.
Rr

viandante ha detto...

I dittatori sono sempre tutti uguali, e usano tutti la stessa arma di sterminio, o ti fucilano o ti deportano o ti fanno sparire come in Argentina. Credete che cambi tanto tra Stalin o Pinochet?

Condivido Bernardino, però qui abbiamo a che fare con la Chiesa che non è un'istituzione puramente umana. Quindi il resistere, in questo caso ad una autorità che abusa del proprio ministero, ha anche una valenza soprannaturale.
Dimentichiamo poi troppo facilmente (non solo noi ma anche i nostri pastori) che a volte siamo chiamati a testimoniare la nostra fede anche con il martirio. Il martirio non è sempre una scelta, a volte è un obbligo se vogliamo salvaguardare la fede e di conseguenza la salvezza eterna.

Turiferario ha detto...

Be', De Paolis ha scritto un libro e su quello è stato intervistato: se diceva che non ne voleva parlare era suo diritto, ma rischiava di fare una magra figura. Anche se la magra figura l'ha fatta lo stesso. La domanda del giornalista è stupida, perché se il Papa ha chiesto un confronto franco scrivere un libro e pubblicarlo non contravviene certo a questo invito (lo sarebbero semmai le manovre sotterranee). Per la verità De Paolis risponde a tono, ma l'avvertimento mafioso è quello e aleggia: non è che siete contro il Papa? E De Paolis sente di doversi in qualche modo discolpare. Ed è chiaro che non teme il giornalista ma il Papa.

Luís Luiz ha detto...

Cosa vuol dire un sinodo convocato per trattare del divorzio dal punto di vista cattolico che non parla della castità?

Senza Croce, castità, Fede, dottrina, cos'è la chiesa bergogliana, se non l'appartenenza al circolo degli amici di Jorge Bergoglio?

Alessandro Mirabelli ha detto...

Il,card. Caffarra non si è formato in un seminario post conciliare. Fu ordinato prete nel 1961.

RIC ha detto...

Nella chiesa stalinista di Bergoglio le edizioni paoline hanno deciso di non vendere il libro di Socci. A seguito link ad un articolo di Dagospia (sic)...
A proposito: avete notato che la Pravda online, alias Vatican Insider, non ha dedicato nessuna dotta articolessa al libro di Socci??

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bergoglio-non-si-discute-si-ama-librerie-paoline-censurano-ultimo-86222.htm

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Ric: ho notato e non mi meraviglio più di tanto. Tornielli, e' risaputo, e' il portavoce privato del Papa. Il linguaggio di quel sito, tranne Tosati, e' più che ecclesiasticamente corretto, molti di più.

dal link ha detto...

...
Qualche volta i commessi ricevono ordine di lasciare le copie in magazzino senza esporle e di venderlo solo su specifica richiesta del cliente, come accade in qualche libreria salesiana. Altrove, invece, il libro nei magazzini non c’è proprio, come nel caso delle librerie Paoline.
....
“Il direttore della libreria adiacente al Duomo di Napoli mi ha confermato la cosa giustificando il tutto come "scelta editoriale", essendosi l'autore "messo fuori dal magistero", secondo sue testuali parole – denuncia Guido Izzo, che avrebbe voluto acquistare il libro. – La morale della favola è che alle Paoline puoi acquistare libri che propagandano lo gnosticismo, lo yoga, la magia, le altre religioni, l'ecumenismo più spinto ma non ci troverai l'ultimo libro del più noto scrittore cattolico italiano.”

mic ha detto...

Sono anni che nelle librerie "cattoliche" di Via della Conciliazione (o adiacenti), ti guardano come un essere di un altro pianeta se chiedi il Messale del 1962 della Marietti e regolarmente non dispongono dei libri di autori della tradizione.
Fa eccezione la Leoniana (via dei Corridori) che vende regolarmente il mio libro sulla Chiesa e la sua continuità e altri testi tradizionali.

Anonimo ha detto...

Se il libro di Socci non viene venduto dalle Paoline significa che sicuramente è un ottimo libro.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Messo fuori dal Magistero ....
Mi sto piegando in due dalle risate. Venerabili editori della S. Paolo, ma Socci ha sollevato solo una questione di diritto canonico riguardo l'elezione del Papa. E' solo diritto canonico. Non è' teologia. Sapreste dirmi, cari editori della S. Paolo, perché da molti anni sono in bella mostra nelle vetrine delle vostre librerie i libri di Enzo Bianchi, molto border line, e di Vito Mancuso, eretico per antonomasia dal quale persino il dr. Bianchi ha preso le distanze? Se Socci e' fuori dal Magistero, per favore comprate della legna che voglio essere bruciato.

Josh ha detto...

c'è da dire che al di là del fatto che le paoline (da un pezzo) propagandano l'eterodossia però trovano azzardato Socci,
mi sembra che i libri si vendano in gran parte online, e lì le cose si trovano.

Chi anche magari più avanti d'età non ha un pc, spesso ha un figlio o un nipote che glielo fa arrivare dal web. Nella mia famiglia però ci sono 80enni pc-dotati.
Rimane, certo, la scelta di non diffondere il libro di Socci nelle librerie fisiche lì dove possono.

ma è storia vecchia. Quanti libri per es. anche su temi "laterali" si trovano solo su Effedieffe o simili e non sono mai esposti in nessuna vetrina...

Oltre la crisi della lettura, perchè comunque la percentuale è trista, c'è sempre il conformismo al ribasso come via obbligata.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Se il libro di Socci non viene venduto dalle Paoline e dalla S. Paolo significa che, a parte la questione di diritto canonico che egli ha sollevato e sulla quale c'è un libero dibattito, tutto il resto, cioè il 94% del libro, e' assolutamente affidabile. Pienamente conforme al Magistero.

ilfocohadaardere ha detto...

Chiedo a tutti (a me stesso per primo) di moderare i giudizi sulle persone: viste le nostre poche informazioni, non possono che essere incompleti e sommari, e rischiiamo di ottenere risultati controproducenti. Mi spiego. Secondo me, ad esempio, in questo momento non dobbiamo dubitare della buona fede di persone come il card. Caffarra. Non possiamo neppure immaginare le pressioni e le intimidazioni che questi alti Prelati stanno subendo per "rientrare nei ranghi". ragazzi, qui mi pare che il giochino in atto sia molto semplice (seppur inaudito, appare ahinoi reale, e specchio di un'accellerazione incredibile che stiamo vivendo,come in un incubo):CHI NON SI adegua al "minimo comun denominatore", fa le valige e "sgombra". Allora,nell'ottica di chi vuole fare una vera battaglia (che è APPENA COMINCIATA, e non sarà brevissima...),è saggio dare al "soviet" intransigente e violento, l'occasione ghiotta per essere rimosso per "pensiero antipapale"? O è meglio- in ipotesi- dare ad intendere di esser disposti a piegarsi alla prima "ventata", per poi "tornare fuori", in forza, al momento opportuno?!Ricordiamoci che il Signore suggerisce di esser, nel mondo, fra i lupi, liberi e chiari come le colombe, ma anche astuti come i serpenti. Questa è la mia SPERANZA. Non molliamo i nostri "paladini" alla prima frase d'intervista che non ci convince.Coltiviamo ed invochiamo Fortezza. Per loro, e per noi. Preghiamo seriamente, ed insistentemente,per i rappresentanti e difensori della Vera nostra Fede e Dottrina. Mic, sopra ci è stato dato da qualcuno la mail del Card. Caffarra. perché non proviamo a buttar giù un breve messaggio di vicinanza e di supporto a questo anziano, retto Prelato? Non pensiamo che sia facile per questi Pastori che si trovano contro "il mondo", spesso in solitudine nelle loro canoniche...Non so, credo che dovremmo sostenerli di più...e chiedo anzi scusa se sono stato il primo a formulare dubbi forse esagerati,è stata la mia debolezza...Mandiamo delle mail, forza! Dicendogli che siamo vicini nella preghiera, e che il primo dovere, per tutti, per il Papa, per i Vescovi e per noi, è l'obbedienza a Cristo ed al Suo Vangelo!Affidiamolo alla intercessione di Sant'Atanasio, lui, e tutti i Pastori di buona volontà..

Josh ha detto...

@Il foco

non so se ti riferisca al mio commento 09 ottobre 2014 19:21,
ma lì non ho dato addosso a Caffarra, di cui avevao sentito la S. Messa il sabato prima, ma ho solo manifestato la mia sorpresa al leggere quella breve intervista,
visto che l'omelia stessa di quel giorno sul tema famiglia e divorziati era lunga e piuttosto inflessibile sulla dottrina di sempre.

manifestare sorpresa ancora non è vietato, e ancora non è parificabile ad un banale "dare addosso" o esprimere giudizio.

viandante ha detto...

@ ilfocohadaardere

È certamente condivisibile, e va sicuramente sottolineata l'importanza del nostro appoggio ai sacerdoti o pastori che osano difendere la dottrina cattolica.

Sul fatto di non smarcarsi su problemi minori non sono così convinto. Sicuramente molti potrebbero essere un po' più astuti, come giustamente richiamavi, però io credo che o non ci si espone (se possibile) o se ci si espone è per parlar chiaro: sì, sì, non, no. Anche perché non sempre l'uomo è in grado di intuire quali sono le cose importanti e quali no; i disegni del Signore non sono i nostri.

Josh ha detto...

prelevo un pezzo dal link sopra, riguardo la questione distribuzione libri

"Il direttore della libreria adiacente al Duomo di Napoli mi ha confermato la cosa giustificando il tutto come "scelta editoriale", essendosi l'autore (Socci) "messo fuori dal magistero", secondo sue testuali parole – denuncia Guido Izzo, che avrebbe voluto acquistare il libro. – La morale della favola è che alle Paoline puoi acquistare libri che propagandano lo gnosticismo, lo yoga, la magia, le altre religioni, l'ecumenismo più spinto ma non ci troverai l'ultimo libro del più noto scrittore cattolico italiano.”

la cosa è ancora più sottile.

Non ci troverai Socci ...e diversamente nemmeno Lefebvre, ovvio....
e lì la scusa reggerebbe, "si sono discostati dal Magistero"
ma non solo trovi induismo, islam, buddhismo ed esoterismo (ovvio che più che discostarsi dal Magistero, sono altre "fedi" proprio),
ma ci trovi Bultmann, per esempio, e tutto il protestantesimo ultraliberale.
Chissà come mai.
Forse è in linea col neoMagistero.
Ovvero si può dissentire dal Magistero, ma solo se in una certa direzione.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Les participants au synode, dans les mauvais séminaires où ils ont été (dé)formés, ont-ils jamais entendu parler du cardinal saint John Fisher (1469-1539), prince de l'Église, doyen de l'université de Cambridge, qui préféra une mort ignominieuse, à l'exemple du Divin Maître et de son saint patron Jean Baptiste, plutôt que d'obéir aux caprices d'un despote et de trahir sa fidélité aux enseignements de toujours de l'Église.

Holbein nous en a laissé un portrait saisissant de spiritualité et de volonté.

Si l'un ou l'autre, pour le salut de son âme, pouvait s'inspirer de son exemple !

http://en.wikipedia.org/wiki/John_Fisher

Turiferario ha detto...

Boicottare un libro edito e distribuito da Mondadori comunque è dura...

Alessandro Mirabelli ha detto...

Caffarra ovvero il buon vino. Fu il primo vescovo italiano, seguito da pochissimi, che prese le distanze già ai primi di marzo di quest'anno dalle tesi ereticali di Walter con la sua superlativa intervista a Il Foglio.

Alessandro,Mirabelli ha detto...

@ Josh: infine ci trovi i due eresiarchi Vito Mancuso e Hans Kung.

Rr ha detto...

Non seulement Fisher, Raoul, mais St Thomas Moore( Moro).
Oh, si St Fisher avait été plus pastoral avec le pauvre Henri VIII ! L' Angleterre serait resté catholique, avec divorces, bien sûr, mais toujours catholique. Et combien d' argent serait arriver à Rome, pendant tous ces siècles ! Pas seulement de l' Angleterre, mais de tout l' Empire !
Ah, si on avait été plus pastorals !
Rr

RAOUL DE GERRX ha detto...

Bergoglio, Kasper et leur clique ont-ils l'intention de réhabiliter Henri VIII, de reconnaître la validité de ses divers mariages et d'annuler les décrets des papes portant condamnation de la pseudo-réforme ?

Vont-ils, au nom de la pastorale, demander pardon à tous ceux qui se sont séparés de l'Église au cours de l'histoire afin de mieux donner libre cours à leurs appétits charnels ?

Au point où en sont les choses, on n'en serait pas surpris outre mesure…

Alessandro mirabelli ha detto...

@ Raoul: già è' vero. Mi era sfuggito. A questo punto immagino che Kasper chiederà che noi si diventi tutti anglicani. Infatti Clemente VII aveva torto e Kasper e soci ragione. Eterogenesi dei fini.

Rr ha detto...

Ma boicottiamole ' ste Edizioni Paoline!!!
I veri libri cattolici si trovano o in rete, o si possono ordinare, o anche in librerie laiche.
Basta dar soldi a loro, a Famiglia cristiana, Avvenire, ecc. Boicottiamo, Disinvestiamo !
Rr

A. ha detto...

mAGARI, SOTTOBANCO, Come fosse pornografia, pur di far soldi, sono capaci di vendere pure il Messale del '62 ed il libro di Socci. In questo modo vendevano Vatican connection.

Maurizio ha detto...

Spirit of God, Creation is yearning
Fill the earth, bring it to birth and
blow 'till we be
Blow, blow, blow 'till we be
but breath of the Spirit blowing for Thee.
-----------------------

Non ci dobbiamo preoccupare piu' di tanto. E' solo l'Europa (e forse i vescovi del Sud America) che vuole 'modernizzare' (si legge 'distruggere') la Sposa di Cristo. Il resto del mondo NON vuole cambiare la dottrina ...

Amicus ha detto...

"Venerabili editori della S. Paolo, ma Socci ha sollevato solo una questione di diritto canonico riguardo l'elezione del Papa."

Venerabili? Sì, da quello che pubblicano e vendono penso che qualche Venerabile ci stia pure, in quei paraggi. 'Venerabile' come il Licio Gelli nazionale, intendo dire...

RAOUL DE GERRX ha detto...

Chère Rosa, je suis heureux de voir que nous sommes sur la même longueur d'ondes…

Vous plaisantez, mais, quand je fréquentais la faculté de théologie catholique de Strasbourg, dans les années soixante, j'ai entendu cent fois, dans la bouche de professeurs et d'étudiants, cette même remarque : Ah ! Si l'Église avait été plus pastorale (on ne disait pas encore : plus miséricordieuse), on n'en serait pas arrivés la ! Un peu de souplesse, un peu de diplomatie, quelques concessions par-ci et par-là, et tout rentrait dans l'ordre… Le monde nous ouvrait les bras… Vraiment, quels mauvais papes, ces papes de la Renaissance !…

bernardino ha detto...

@ Alessandro Mirabelli -

Daccordo è stato ordinato nel
1961; e questo vuol dire poco, perchè la vera formazione si è poi trovata al centro del concilio (il Concilio fù aperto alla fine del 1962) pertanto rivedere un pò tutta la formazione con tutte le nuove norme conciliari e post. e cioè quando esplodeva il rinnovamento ci voleva poco a trasformare il tutto; a meno che non si è già ben saldi dentro una fede Cattolica radicata.
Ho conosciuto moltissima gente, compresi sacerdoti e prelati che a cavallo del concilio sono cambiati a trecentosessanta gradi.
Miei amici carissimi sacerdoti diocesani e anche di ordini, entrati in seminario negli anni 1956 - 1957 ecc. oggi non puoi neanche parlarci, sono ultra e stramodernisti, e sono stati formati in quegli anni che neanche si parlava di concilio.
Alessandro! non cadiamo in questi piccoli errori. - La SPX è sorta dopo il concilio, e ci sono sacerdoti ordinati recentemente, ma non solo loro, e non vogliono neanche sentir parlare di liberismo o modernismo.

mic ha detto...

In realtà Caffarra è stato uno dei pochi che ha accolto da subito la Messa Summorum.
Anche se poi celebra anche con i neocat....

mic ha detto...

Comunque vi ricordo la sua splendida perorazione contro il rapporto Kasper

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/03/card-caffarra-lindissolubilita-del.html

bernardino ha detto...

@ Viandante -

Vorrei che capissi ciò che dico tra le righe.

Anonimo ha detto...

Caro Raoul (ore 20:14): non mi stupirei nemmeno io, affatto, anzi.
Ricordiamoci che manca ben poco al mezzo millennio dalla Riforma (e al centenario di Fatima).
Prevedo non dico la beatificazione di Lutero, ma certo una sua almeno parziale riabilitazione. Che bell'ecumenismo, sarebbe, no? A Bergoglio non so, non oso spingermi in valutaziini del genere, ma ai vescovi tedeschi finto-cattolici scommetto che piacerebbe tantissimo.
Ma chissà, forse il Cuore Immacolato di Maria trionferà sul serio prima di allora.
Ricordo un seminarista milanese che, compresa la distanza incolmabile tra la propria "sensibilità" (parola sua) e la teologia, la dogmatica e la dottrina cattoliche, ebbe il buon gusto (l'onestà intellettuale) di andarsene e diventare pastore anglicano.
Bisognerebbe suggerire a Kasper, Maradiaga e a tutti i Novatores di appellarsi all'arcivescovo di Canterbury per una specie di Anglicanorum Coetibus al contrario.
Che se ne vadano in massa: sono liberi di essere apertamente protestanti loro, come lo siamo noi di restare cattolici.
humilitas

Anonimo ha detto...

Bernardino, chiedo scusa per la pignoleria, ma se uno cambia a 360 gradi non cambia affatto... voleva dire 180...
Ma il concetto è chiarissimo.
Caffarra va benissimo, poveraccio, anzi preghiamo per lui che resti saldo e resista!
Ricordo che è lui quello che ha posto i limiti alla digraziata comunione sulla mano, nelle tre maggiori chiese di Bologna. Su tutto parla chiaro, grazie a Dio. Non diamogli contro per una frase magari riportata male...
Eppoi, via, quella battuta con l'amante è talmente surreale! È chiaro che è una battuta, fa il paio con Ratzinger che dice che veste di bianco perché non c'era una talare scura da indossare...
humilitas

Amicus ha detto...

Il fatto l'è che se 'Francesco' "vuole apertura" (Baldisseri dixit) sarà - ahinoi - "apertura".

La bagarre sinodale non influirà più di tanto, e un chiaro esempio dell'atteggiamento che prenderanno i vari cardinali e vescovi 'conservatori' l'ha dato proprio il card. de Paolis col suo "io obbedirei alla decisione presa. Non avrei nessun problema al riguardo".

Il copione sarà quello stesso del superconcilio, con l'allineamento plebiscitario di tutti i membri della gerarchia ai documenti vaticansecondeschi. Un déjà vu...

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Amicus: intendo Venerabili in senso solo massonico. Basta sfogliare famiglia scristiana.

bernardino ha detto...

Almeno, mi sembra di aver capito, che il sinodo è spaccato, ciò significa che metà dei vescovi credono ancora alla Dottrina Cattolica e non vogliono tradirla, e probabilmente si metteranno in piazza le facce dei tradi/protestanti, e possiamo contare ancora su una buona parte di Pastori che seguono le Leggi Divine e non disperdono una gran parte del gregge. Dio provvede sempre e non lascia i Suoi figli prediletti allo sbando.
Poi ognuno alla sua strada.
Questo mi ridà fiato e speranza.
Preghiamo per i buoni Pastori e chiediamo a Dio di convertire i cuori induriti.

Anonimo ha detto...

Fare previsioni su come finirà questo Sinodo è estremamente difficile visto che dove voglia andare a parare il Papa ancora non è dato sapere.Personalmente ho l'impressione che Francesco sia andato a ficcarsi in un cul de sac dal quale uscire senza danni è veramente complicato. In effetti l'alternativa è una sola:o perde Francesco o perde la Chiesa.Tertium non datur.Bobo

Anonimo ha detto...

EVVIVA IL CARDINALE MULLER, DIFENSORE DELLA RETTA DOTTRINA CATTOLICA E DEL POPOLO DI DIO

FINALMENTE UN PASTORE CHE CRITICA LA CENSURA IMPOSTA AL SINODO PER FAR SENTIRE SOLO LA CAMPANA DI KASPER E BERGOGLIO.
MULLER DIFENDE IL DIRITTO DEL POPOLO DI DIO A SAPERE.

http://www.antoniosocci.com/2014/10/censura-al-sinodo/

Anonimo ha detto...

Nel giudicare cardinali,vescovi e preti bisogna tener presente che chi detiene tutto il potere è veramente poco misericordioso.Questo pertanto non è tempo di difese muscolari ma di contrapposizioni estremamente ferme ma solo nella sostanza.La forma conta poco ed il primo a saperlo è Francesco.Il fatto che gli interventi siano stati segretati dimostra che il Papa ha paura.Cosa volesse dimostrare ficcandosi in questo ginepraio credo non lo sappia neanche lui.Comunque finisca il Sinodo prepariamoci ad un lungo strascico di regolanti di conti. Specialità della casa.Bobo

Anonimo ha detto...

http://gloria.tv/media/ENfXyXkgzNS

Anonimo ha detto...

...a scuola di perdizione...

>

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=308407:a-scuola-di-perdizione&catid=83:free&Itemid=100021

Aldo Palamara ha detto...

Il paradosso dei divorziati risposati da ammettere alla comunione è utilizzato per ripudiare la fede cattolica, usando il peccatore per anteporre il peccato al dogma (chi sono io per giudicare?), distruggere la dottrina con la prassi, compiere sacrilegio e separare la Sposa (Chiesa) dallo Sposo (Cristo).

Luís Luiz ha detto...

Dopo vedere questo video, onestamente, che fiducia si puo avere nei vescovi? Nessuno ha avuto il coraggio di dire no e difendere la dignità dei successori degli apostoli. E erano vescovi di tutto il mondo:
https://www.youtube.com/watch?v=v1Uc3Loo_Bk

seraafino ha detto...

Chissà il compenso del coreografo (che, per la cronaca è anche modello per riviste porno)in che misura ha inciso sui debiti contratti dalla CE Brasiliana? Per contribuire a ripianarli il VdR HA sborsato 3,6 milioni di dollari.

Anonimo ha detto...

Benedetto XVI è stato messo in croce dai media per molto meno.

Anonimo ha detto...

Socci nella prima parte del suo libro le numerose mosse anti Ratzinger e pro Bergoglio le mette in luce molto bene.

Anonimo ha detto...

THE SYNOD: THE INSTANT REPLAY OF 1968?

http://gloria.tv/media/tojKdHQcg5o

(può riesplodere la rivoluzione culturale e morale 2 volte in 50 anni?)

lister ha detto...

"EVVIVA IL CARDINALE MULLER..."
Non allargarti...:
fidesetforma.blogspot.it/2012/07/rome-est-dans-lapostasie.html
ovvero: il più pulito c'ha la rogna!

Anonimo ha detto...

oggi come allora....

Bishops, Cardinals and Popes knew what was going on but did nothing to stop it and enforce the doctrine. So practice became, in effect, the new doctrine.

Vescovi, cardinali e papi sapevano che cosa stava per accadere, ma non fecero nulla per fermare [l'uragano '68] e per riconfermare (rafforzare) la retta dottrina.
Così la PRASSI divenne in effetti, la NUOVA dottrina.

(rhemes1582, link cit.)

Annarè ha detto...

Bisogna pregare che il buon Dio ci liberi presto da questi cattivi pastori e ci dia tanti santi e dotti sacerdoti e religiosi.
Lo so che meritiamo questo castigo, ma so anche che il buon Dio non abbandona mai le anime che cercano di servirlo sepur deficitarie.

Luís Luiz ha detto...

(che, per la cronaca è anche modello per riviste porno)

Un coreografo modello per riviste porno gay e una ballerina erotica che governano i vescovi senza nessuna resistenza, sotto la supervisione di Bergoglio nel retroscena: una metafora di questo sinodo o già il suo primo atto?

Annarè ha detto...

Io credo che oggi non si creda più alla possibilità di diventare santi. Una Chiesa che semplifica, fino al tradimento di se, la dottrina e la morale, diffida che gli uomini possano arrivare all'eroismo. Questo dunque non è amore, è disprezzo verso l'uomo, immagine di Dio e inoltre si sottovaluta la Provvidenza, come se ci fosse una sorta di pessimiosmo nei riguardi di Dio, non si crede più che Lui può trasformarci e farci santi.

Cattolico ha detto...

Ma la ragione è sempre la stessa, cara Annarè, e cioè che questi prelati, vescovi, arcivescovi, ecc. hanno ormai perso la fede, senza la quale è impossibile fidare sull'aiuto della Divina Provvidenza. Ma per i balli sculettanti a Copacabana, sotto attenta regia, ne avevano di energie e determinazione, questi vescovi, no?

Annarè ha detto...

Una Chiesa che non serve più a santificare, non serve più a nulla, dunque possono anche andarsene tutti a casa, perchè perdere tempo in sinodi, dicano ai cattolici di andare in un arci a chiedere consigli di morale e la smettano di annoiarci.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Luís Luiz, ce qu'il y a de plus stupéfiant, chez ces "évêques", c'est la nullité des caractères.

L'absolue nullité des caractères.

Combien d'années de reptation pour en arriver là !

Il n'ont pas plus de "dignité épiscopale" qu'un quelconque chef de rayon dans un quelconque supermarché. Mais personne ne demanderait à un chef de rayon de s'habiller en "évêque", sauf pour aller faire le zig au Carnaval.