martedì 14 ottobre 2014

Sinodo sulla famiglia: una rivoluzione dottrinale sotto una maschera pastorale


La trovo un'ottima sintesi. Fonte: la FSSPX.

Lunedì 12 ottobre, il relatore generale del Sinodo straordinario sulla Famiglia, Card. Peter Erdő, Primate di Ungheria, ha reso pubblico la relazione intermediaria che dà un’idea dell’orientamento del dibattito che si tiene a porte chiuse da una settimana, e che ne durerà ancora un’altra.

Ciò che colpisce a primo acchito, è il ritrovare in questa relazione le proposizioni scandalose tenute dal Card. Kasper nell’intervista con il vaticanista Andrea Tornielli del 18 settembre, circa un mese fa. Come se tutto fosse già previsto.
Ognuno giudichi da sé:
  • Card. Kasper, 18 settembre: «la dottrina della Chiesa non è un sistema chiuso: il Concilio Vaticano II insegna che c’è uno sviluppo, nel senso di un approfondimento possibile. Mi chiedo se sia possibile in questo caso un approfondimento simile a quello avvenuto nell'ecclesiologia: anche se quella cattolica è la vera Chiesa di Cristo, ci sono elementi di ecclesialità anche fuori dai confini istituzionali della Chiesa cattolica. In certi casi, non si potrebbero riconoscere anche in un matrimonio civile degli elementi del matrimonio sacramentale? Per esempio l'impegno definitivo, l'amore e la cura reciproca, la vita cristiana, l'impegno pubblico che non c'è nelle coppie di fatto?»
  • Card. Erdő, 13 ottobre: «una significativa chiave ermeneutica proviene dall’insegnamento del Concilio Vaticano II, il quale, mentre afferma che “l’unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica», riconosce che anche «al di fuori del suo organismo si trovino parecchi elementi di santificazione e di verità, che, appartenendo propriamente per dono di Dio alla Chiesa di Cristo, spingono verso l’unità cattolica” (Lumen Gentium, 8). In questa luce, vanno anzitutto ribaditi il valore e la consistenza propria del matrimonio naturale. Alcuni si domandano se sia possibile che la pienezza sacramentale del matrimonio non escluda la possibilità di riconoscere elementi positivi anche nelle forme imperfette che si trovano al di fuori di tale realtà nuziale, ad essa comunque ordinate. La dottrina dei gradi di comunione, formulata dal Concilio Vaticano II, conferma la visione di un modo articolato di partecipare al Mysterium Ecclesiae da parte dei battezzati. Nella medesima prospettiva, che potremmo dire inclusiva, il Concilio dischiude anche l’orizzonte in cui si apprezzano gli elementi positivi presenti nelle altre religioni (cf. Nostra Aetate, 2) e culture, nonostante i loro limiti e le loro insufficienze (cf. Redemptoris Missio, 55).» (Relatio post disceptationem del Relatore generale, Card. Péter Erdő, 13.10.2014)
In un’intervista accordata a DICI il 3 ottobre, Mons. Bernard Fellay, Superiore generale della Fraternità San Pio X, aveva attaccato lo specioso ragionamento del Card. Kasper:
«Il Cardinal Kasper è assolutamente logico, perfettamente coerente: propone un’applicazione pastorale al matrimonio dei nuovi princìpi sulla Chiesa enunciati al Concilio in nome dell’ecumenismo: ci sono degli elementi di ecclesialità al di fuori della Chiesa. Passa così in modo logico dall’ecumenismo ecclesiale all’ecumenismo matrimoniale: ci sarebbero così, secondo lui, degli elementi del matrimonio cristiano al di fuori del sacramento. Per vedere le cose concretamente, chiedete a uno sposo cosa penserebbe di una fedeltà coniugale “ecumenica” o di una fedeltà nella diversità!».
Su Il Foglio del 15 marzo 2014, il Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, aveva risposto ai propositi del Card. Kasper sui divorziati “risposati”, tenuti durante il concistoro del 20 febbraio, in termini vigorosi:
«Quindi, c’è (ci sarebbe, secondo le tesi di Kasper, ndr) un esercizio della sessualità umana extraconiugale che la Chiesa considera legittima. Ma con questo si nega la colonna portante della dottrina della Chiesa sulla sessualità. A questo punto uno potrebbe domandarsi: e perché non si approvano le libere convivenze? E perché non i rapporti tra gli omosessuali?».
Il rapporto del Card. Erdő apre delle prospettive pretestuosamente “pastorali” in questa duplice direzione:
« Una sensibilità nuova della pastorale odierna, consiste nel cogliere la realtà positiva dei matrimoni civili e, fatte le debite differenze, delle convivenze (...) Anche in tali unioni è possibile cogliere autentici valori familiari o almeno il desiderio di essi. Occorre che l’accompagnamento pastorale parta sempre da questi aspetti positivi (...) Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?» (nn. 36, 38 e 50).
Questi propositi, che si pretendono unicamente “pastorali”, senza implicazioni dottrinali, - come ai tempi del Concilio Vaticano II -, saranno dibattuti dai membri del Sinodo straordinario durante questa settimana, e da tutte le diocesi nel corso del 2014-2015, prima della riunione del Sinodo ordinario nell’ottobre 2015.

Ma fin d’ora, secondo quanto riconoscono i Cardinali Kasper e Erdő, si può affermare che, come il Vaticano II ha introdotto l’ecumenismo con la nozione di “comunione meno perfetta”, il Sinodo si prepara a proporre il matrimonio ecumenico con una nozione di indissolubilità modulabile, cioè più o meno solubile nella “pastorale”.

Il 3 ottobre Mons. Fellay affermava:
«noi rimproveriamo al Concilio questa distinzione artificiale tra dottrina e pastorale, perché la pastorale deve necessariamente derivare dalla dottrina. Proprio tramite molteplici aperture pastorali sono state introdotte nella Chiesa delle mutazioni sostanziali, e la dottrina è stata intaccata. È esattamente quello che è successo durante e dopo il Concilio, e noi denunciamo la medesima strategia utilizzata ora contro la morale matrimoniale».
______________________
Fonte: FSSPX/MG – DICI del 14/10/14

48 commenti:

Rr ha detto...

Chiaro e semplice, si, si, non, no.
Rorate sospetta che il testo fosse gia' pronto. Beh queste rassomiglianze cosi strette tra dichiarazioni a Tornielli e documento non fanno altro che confermare il fondato sospetto di Rorate.
Che schifo !
Rr
Ps: da medico, e' come dire che tra salute e malattia non c' e' alcuna differenza, sono gradi diversi di morbidita'.

Anonimo ha detto...

Mic, un chiarimento:

Nella Relatio sinodale si cita la Familiaris consortio. Sono io che capisco male o le due affermazioni non dicono la stesa cosa, ma anzi...

FC, n. 34) “Essi, tuttavia, non possono guardare alla legge solo come ad un puro ideale da raggiungere in futuro, ma debbono considerarla come un comando di Cristo Signore a superare con impegno le difficoltà. «Perciò la cosiddetta “legge della gradualità“, o cammino graduale, non può identificarsi con la “gradualità della legge”, come se ci fossero vari gradi e varie forme di precetto nella legge divina per uomini e situazioni diverse. ”

Relatio, n.13. Dal momento che l’ordine della creazione è determinato dall’orientamento a Cristo, occorre distinguere senza separare i diversi gradi mediante i quali Dio comunica all’umanità la grazia dell’alleanza. In ragione della legge della gradualità (cf. Familiaris Consortio, 34), propria della pedagogia divina, si tratta di leggere in termini di continuità e novità l’alleanza nuziale, nell’ordine della creazione e in quello della redenzione.

RAOUL DE GERRX ha detto...

« L’unica Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica. »

On aura reconnu, au passage, reprise par le card. Erdö, la fameuse formule inventée par le jeune Joseph Ratzinger, formule que le protestant Oscar Cullmann considérait être “ une des affirmations les plus révolutionnaires de Vatican II ”…

En effet, dire que “l’unique Église du Christ subsiste dans l’Église catholique” signifie, forcément, quelle subsiste aussi dans les autres églises et qu’il n’y a plus une adéquation exclusive entre l’Église catholique et l’unique Église du Christ, et qu’il ne faut donc plus dire, comme l’Église catholique l’a enseigné depuis près de deux mille ans : l’Église catholique EST l’unique Église du Christ…

Génial, non ?

Ainsi l’Église sortait de son “ghetto” (Congar). Ah, c’est-y pas beau, l’œcuménisme ?

Une statue pour Ratzinger, allons !

Aldo Palamara ha detto...

Invece di arrampicarsi sugli specchi per giustificare situazioni e comportamenti che sono al di fuori della morale e della legge della natura, Kasper e company farebbero bene ad occuparsi della vera evangelizzazione degli atei (Scalfari), dei seguaci delle false religioni e delle sette sataniche. La Sacra Famiglia e' il modello per ogni famiglia cattolica. Il matrimonio è tra uomo e donna perché così li creò Dio. Le 'unioni', come le chiamano i pagani travestiti da vescovi, sono stati patologici di deviazione mentale che devono essere accolti in strutture adeguate per la cura, perché al di fuori dell'ordine naturale, che è stato creato da Dio. Quindi se l'obiettivo vero del Sinodo è stabilire un nuovo ordine naturale in cui non si distingue nulla, uomo e donna, sacro e profano, comunione e divorzio, creatura e Creatore, siamo di fronte all'avvento dell'Anticristo.

mic ha detto...

Anonimo 23:25

E' l'ora della buona notte: sogni d'oro! :)

Luís Luiz ha detto...

Le parole "casto", "casta", "castità" non si trocano nella relatio o nella sintesi non ufficiale. Un sinodo teoricamente cattolico che parla sulla famiglia e il matrimonio ma non dice niente sulla castità: il nec plus ultra del grottesco.

Sul vecchio tema del subsistit: sarebbe interessante una analisi dell' "ipsum esse subsistens" dell'Aquinate dal punto di vista di quelli che criticano il subsistit ratzingeriano in nome della tradizione.

Anonimo ha detto...

Osservazione ulteriore circa l'ambiguità del n. 50:
se in italiano (testo ufficiale, che tristezza) è
"accettando e valutando il loro orientamento sessuale",

in inglese è molto peggio
"accepting and valuing their sexual orientation"
To value significa anche valorizzare... se la traduzione fosse veramente fedele ci vorrebbe "evaluating".

In francese e in spagnolo mi pare che si sia più fedeli all'italiano.

Sottigliezze? No. Ulteriore confusioni.
Certo che con quel verbo lì, è ovvio chiaro che gli americani "non ci hanno visto più" e sono andati su tutte le (giuste in ogni caso) furie...

Ma fosse solo quello.
Questa Relatio è vergognosa.
Dov'è un riferimento alla Sacra Famiglia? Non è più quello, il modello di vita familiare cristiana? Ma qualche padre grazie al Cielo lo ha fatto presente: vedremo la Relatio finalis.

La mia unica speranza è che, se Simone è (sembra) in linea con Kasper e compagnia, Pietro NON PUO' esserlo.
Non che mi basti a stare tranquilla, ma è una speranza.

humilitas

RIC ha detto...

Per cominciare MALE la giornata guardate come sono state ridotte nove chiese italiane
(La raccolta completa consta di oltre 40 chiese)

http://www.spiegel.de/fotostrecke/italiens-kirchen-entweiht-und-genutzt-als-pizzeria-und-theater-fotostrecke-119879.html

Anonimo ha detto...

Anche nel nazismo vi erano elementi in comune con la Chiesa: la cura dell'educazione dei giovani, una ritualità ben definita, la venerazione dei propri martiri e del fondatore, il desiderio di unire tutti i popoli sotto uno stesso ideale, la condanna del comunismo, il desiderio di uno stato sociale, la tutela dei (tedeschi) poveri ecc...
Anche nel comunismo ci sono elementi in comune...
Quindi elementi di santificazione anche in quelle "situazioni irregolari li"...che si fa: sdoganiamo pure quelle? La logica in fondo è la stessa...

Povera Chiesa...
Daniele...

flora ha detto...

Dal Salmo responsoriale della Santa Messa, oggi 15 ottobre:"Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi".

Latinista ha detto...

RIC,
solo a Pisa ce ne sono almeno altre cinque: S. Andrea Forisportam (teatro), S. Zeno (teatro / esposizioni), S. Paolo all'Orto (gissoteca / convegni), S. Eufrasia (mi pare aula universitaria) e S. Maria della Spina (occasionalmente esposizioni). Credo che non siano tutte, più ci penso più me ne vengono in mente.

Turiferario ha detto...

"Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana: siamo in grado di accogliere queste persone, garantendo loro uno spazio di fraternità nelle nostre comunità? Spesso esse desiderano incontrare una Chiesa che sia casa accogliente per loro. Le nostre comunità sono in grado di esserlo accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?".

Leggendo queste cose mi viene in mente la definizione sarcastica della teologia data da Voltaire: risposte incomprensibili a domande senza senso. Qui la definizione vale senz'altro. Anzi, è perfino peggio: domande tendenziose in risposta a domande senza senso. Quando mai infatti la Chiesa ha rifiutato e respinto un peccatore? Ma non si è mai preoccupata di farlo sentire a proprio agio in quanto peccatore. Notare poi il modo untuoso e subdolo di presentare le cose: "siamo in grado...", "Le nostre comunità sono in grado...?", quasi che la colpa sia nostra e delle comunità, che devono vergognarsi ed emendarsi...

Josh ha detto...

@Ric: anche a Bologna ce ne sono tante altre

si trasformano in edifici(in)civili
queste chiese storiche:

_Chiesa sconsacrata di S. Lucia (aula universitaria, dove premiarono Soros)
http://commondatastorage.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/51193660.jpg


_altre chiese sconsacrate, ora locali "divertimenti"

https://it-it.facebook.com/pages/SYMPO-location-in-bologna/220680784642195

http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g187801-d2189783-r151590879-Le_Stanze-Bologna_Province_of_Bologna_Emilia_Romagna.html

e si aprono queste:

_Chiesa Nuova

http://www.shinynote.com/content/stories/668/images/zoom_Foto_parrocchia.jpg

_S. Giacomo (notare il crocifisso-fionda)

http://www.chiesadibologna.it/bo7/2004/2004_04_18/immagini/4C1804.jpg

Josh ha detto...

@Turiferario

d'accordo con quello che noti, ma le pericopi usate sono ancora più ambigue. Riprendo un punto

"Le nostre comunità sono in grado di esserlo (ndr casa accogliente per omosex) accettando e valutando il loro orientamento sessuale, senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio?".

-in che senso "accettando il loro orientamento sessuale?"

come "accettando"? lo devono "agire" in chiesa quell'orinetamento?
e se non lo fanno in pratica, lo devono difendere e sostenere ideologicamente IN Chiesa?
E la santificazione richiesta a tutti?
In che senso poi "valutando" il loro orientamento omo?
in senso anglosassone di "value", "perchè io valgo" come la pubblicità dei cosmetici?
Certo anche "loro valgono", nel senso che Cristo è morto per tutti, anche per loro, affinchè si emendassero e si santificassero, per essere salvati, per cui se saranno cristiani "l'orientamento" viene messo a dormire (non deve venire perciò "valorizzato" ma emendato) e si va verso la santificazione dopo aver deposto di netto il peccato. Quindi la rivendicazione di moda oggi di essere "di più" perchè si è omosessuali non rientra nella vita nuova cristiana.

Anonimo ha detto...

Questa robaccia, questa relatio è un'autentica schifezza anti-cattolica. Sul commento di fellay: è difficile dargli torto
John

Anonimo ha detto...

Dobbiamo non stare zitti come i nostri padre, forse, hanno fatto nel tempo di V2...

dobbiamo lottare per la verità della Fede contro l'oltraggio del Sinodo...

denunciando la perfidia di Bergoglio, Kasper e i loro alleati..

Romano

Anonimo ha detto...

"Un sinodo teoricamente cattolico che parla sulla famiglia e il matrimonio ma non dice niente sulla castità: il nec plus ultra del grottesco".

Questo è assai significativo e non è affatto un caso. A determinare questo risultato hanno contribuito due fattori:

1) perdita della componente ascetica nella vita cristiana;
2) sottomissione ai criteri mondani.

Probabilmente ne parlerò in un post del blog "traditio liturgica". Al momento mi limito ad osservare che un contesto cristiano nel quale si perde la componente ascetica ha automaticamente cessato di essere cristiano.

Pietro C.

Josh ha detto...

indubbiamente la spiegazione di Mons. Fellay non fa una piega!

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a RIC,

qui invece riuniscono l'ex convento e la chiesa sconsacrata con il tango e halloween (ma con il tango c'è, diciamo, un certo parallelismo)

http://www.serendipityart.it/festival-tango-atmosfere-halloween/

Annarè ha detto...

Se già il matrimonio sacramentale, cioè quello in chiesa era in calo mostruoso, ora l'hanno ucciso del tutto. Ma Fatima è vicina al 13 ottobre 2017 manca poco. Eresia pura cosa apettano a cacciare Kasper e sostenitori?

Josh ha detto...

anche le osservazioni di Ric e Latinista inducono a riflettere.

Le numerose chiese chiuse, sconsacrate, abbruttite e cedute ad attività profane spesso volgari(idem per gli ex conventi), la scarsa frequentazione della S. Messa (peggio nelle nuove glaciali chiese UFO) deve essere compresa anche dalle gerarchie:
la disaffezione non accade perchè si è poco "moderni", non abbastanza mondani, ma perchè lo si è troppo, e si è andati troppo lontani dalla dottrina (da quel dì...).
Inutile rincorrere il mondo nelle sue lontananze da Dio. Solo rinvigorire il fuoco delle cose sante mediante vera fede e rispetto della Verità potrà attrarre chi è in cerca; non attrarrà i lontani in chiesa, invece, il far percepire che anche IN chiesa si accetta e anzi si promuove ciò che del mondo già ci ha nauseato, e anzi lo si eleva a filosofia di vita.

Mi sento di chiosare a riguardo anche un intervento di qualche tempo fa di Mons. Galantino:

“Noi veniamo guardati dai ragazzi e se loro non ci seguono è perché non trovano niente di entusiasmante appresso a noi”.

Ciò che ci aspetteremmo di trovare non è qualcosa di entusiasmante, facili sensazionalismi, ma Gesù Cristo e la retta dottrina. E' quello che entusiasma i credenti. Tutte le altre iniziative "collaterali" spesso sempre meno lecite da un punto di vista teologale, non interessano, oltre che non salvano.

Turiferario ha detto...

Josh, i sintomi di confusione mentale e di pressapochismo linguistico, sua diretta conseguenza, anche solo in quelle poche righe sono impressionanti. "Accettando e valutando" per esempio è un controsenso: se accetto vuol dire che ho già valutato positivamente. A meno che con "valutando" non si intenda "dando valore", violentando la lingua italiana. Bellissimo poi l'inciso finale "senza compromettere la dottrina cattolica su famiglia e matrimonio": qui siamo al livello del bambino sorpreso con le dita nel vasetto di marmellata che piagnucola: "Non è vero, non la stavo rubando".

viandante ha detto...

Josh sono d'accordo con te, ma la cosa che più di tutte offende è come vengano "trattate" chiese che ancora non sono state sconsacrate!

Vedere certe chiese trasformate fa piangere il cuore, ma vedere certe celebrazioni e certi aggiornamenti architettonici chiama vendetta dal cielo.

Ma rendiamoci pure conto che abbiamo una grande responsabilità, noi che parliamo di queste cose, perché abbiamo la grazia di avvertire l'importanza di una degna casa di Dio e di celebrazioni che veramente rendano gloria al Padre.

La maggior parte della gente non ha più questa sensibilità religiosa e i risultati si vedono.

bernardino ha detto...

nella mia città, un complesso di un antico monastero con annessa una Chiesa Basilicale del XII secolo venduto ad un privato, pertanto sono precluse anche le visite.
Un'altra Chiesa risalente al primo millennio e già annessa all'abazia di Farfa, dopo la ricostruzione è stata venduta al comune come museo e per celebrazione matrimoni civili.
La Chiesa Basilicale del Monastero non mai stata sconsacrata ed è in mano di un privato cittadino molto ricco.
Una cittadina di circa ventimila anime ha una sola Chiesa dove ammassate c'entrano circa duecento persone. (tanto la domenica ogni celebrazione ci sono non più di cento/centoventi persone). Questo è quello che è ridotta la CC.
Quando la mia cittadina 30/40 anni fà aveva 4000 anime la domenica ogni S.Messa c'erano più di cento persone. Fate un pò la proporzione?
Per farvi un'idea la Chiesa parrocchiale (l'unica aperta al culto) ha due campane enormi di cui una viene dall'inghilterra ed era di proprieta della Chiesa abaziale, ora si tro sulla torre campanaria, ed una è di guidotto pisano fusa sul posto nel 1278 per la arcipretura collegiata di secunda sedis, l'attuale chiesa aperta al culto, quest'ultima si trova a terra accanto ad un'altare, in quanto sul campanile si trovano altre due campane più piccole ma sempre dei secoli dell'alto medioevo.
Preciso che una campana di Guidotto Pisano si trova nella torre campanaria di S.Pietro ed una in S.Maria Maggiore.
Questi sono danni irreparabili, guarda caso venuti fuori dopo il concilione.
Decine di Relique, fra cui una della S. Croce, sono buttate dentro il corridoio della sagrestia, e dentro il campanile a distruggersi una decina di statue antiche di Santi tra cui un sacro Cuore in Gesso a colori altro due metri ed altre statue antiche; (anche in legno) Le Belle arti non si sa a cosa servono.

bernardino ha detto...

Oltre alle Chiese chiuse o vendute, ho parlato anche di campane, perchè il suono delle campane richiama alla preghiera ed alla festa della Chiesa.

Sofonia ha detto...

Già solo parlare di "orientamento sessuale" significa, oggigiorno, ammettere che il dato biologico (cf. Gn 1,27) sia nella disponibilità della creatura umana, alla quale si riconosce, sulla scia delle moderne teorie, la facoltà e il diritto di metterlo in discussione.
Anathema sit!

Josh ha detto...

@viandante, sono d'accordo anche io
che il fatto peggiore è come vengono "trattate" chiese ufficialmente funzionanti.
Ma c'è corrispondenza tra i vari punti: chi insulta la chiesa come casa di Dio, chi da dentro la chiesa insulta la teologia e la metafisica con effetti nell'etica, è sempre un venir meno alla Verità di Gesù Cristo.

chiudo comunque per chi era interessato ai "cambi d'uso" con questo caso.

http://nullapossiamocontrolaverita.blogspot.it/2011/12/abbiamo-un-santo-prottettore-del.html

http://www.associazionelatorre.com/2011/11/sacrilegio-a-trento-la-chiesa-di-s-simonino-diverra-sinagoga/

Alessandro Mirabelli ha detto...

La chiosa di mons. Fellay e' ineccepibile.

Rr ha detto...

Un giornalista del Catholic Herald ha giudicato il testo inglese della Relatio " frankly " orribile, chiedendosi chi mai l' avesse tradotto, che' sec. lui sarebbe da licenziare in tronco.
Rorate, invece, ha esplicitamente sottolineato che il testo che pubblicavano, era quello ufficiale corrispondente all' Italiano. Certo in italiano "valutare" e' piu' neutro dell' Inglese "to value", ed avrebbero dovuto usare "to assess" o "to evaluate". Ma: e' una traduzione pessima , o si e' voluto appositamente usare il verbo "to value", per strizzare l' occhio a tutti
quegli ambienti, ONU inclusa, che " value" tanto tanto gli omo ? Lasciando invece più neutri "i verbi" in Italiano, Francese e Spagnolo, paesi meno in prima linea, almeno relativamente agli USA ?
Inoltre: l' Inglese e' ovviamente la lingua più parlata, quindi un messaggio in Inglese arriva a molte più
persone. Eergo " to value" arriva a molte piu' persone. Due piccioni con un fava, piu elicito e picon maggior audience.
Non e' un errore di tradizione, non e' un errore lessicale in Italiano, e' uan scelta ben pensata e voluta.
" C'e' del metodo nella sua pazzia".
Rr

Josh ha detto...

Sofonia, siamo oramai molto oltre.

"Già solo parlare di "orientamento sessuale" significa, oggigiorno, ammettere che il dato biologico (cf. Gn 1,27) sia nella disponibilità della creatura umana, alla quale si riconosce, sulla scia delle moderne teorie, la facoltà e il diritto di metterlo in discussione."

arrivati a questo, di fatto, ti diranno: gli omosessuali esistono. Vero ma anche la Bibbia va avanti dopo Genesi e dà dritte molto chiare.

Ovvero esistono persone che pur uomo o donna, dal proprio interno provano chi sentimenti chi attrazione fisica per l'uguale.

Il guaio, teologico e pastorale odierno, è che qui invece di seguire la Tradizione, Magistero e la Scrittura di sempre, vogliono benedire le nuove coppie dicendo che ciò che "era" peccato non lo è più.

Cfr. 1 Corinzi 6, 9-11, per esempio.
E' presentata la possibilità di redenzione per tutti i peccatori, pure quelli, ma è detto anche che quel peccato va lasciato lì, cessato.

Il punto è come mai parte della Chiesa sia favorevole (cfr. se ti capita tanti interventi di Forte....) a queste eterodossie?

Dopo il Vat. II la ricomparsa di tesi moderniste e nouvelleteologiche ha avuto la meglio, per cui storicismo, hegelismo, idea di trasformazione continua del dogma hanno privato nella Chiesa stessa Dio, la Scrittura e la Tradizione, del Giudizio morale sulla nostra vita.

Oltre che da hegelismo teologico, la concordia oppositorum che fa il paio con 'chiamare bene il male e male il bene' nasce anche dal non considerare più la natura umana caduta e bisognosa di Redenzione.

Gesù ora non è più Profeta, Sacerdote e Re, Redentore, Salvatore e Giudice, ma un buon uomo.
In più il postcattolicesimo postconciliare attribuisce alla Natura una fisionomia ben diversa da quella Scritturale (cfr. Gn 3 e incipit Romani) dopo la Rottura dell'Alleanza: minacciano anzi chi non ha fiducia nella natura caduta dell'uomo, bollandolo come "profeta di sventura".

Invece sappiamo e crediamo che la Grazia vince la natura decaduta dell'uomo, perchè Cristo ha vinto. E nel caso specifico, crediamo che vinca anche quella caduta lì.
Incipit Giovanni, 1,
12 A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13 i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.

Oggi invece si tende ad assorbire in Chiesa le realtà anche non cristiane (basti pensare a Chardin, Panikkar, De Mello, o la Nostra Aetate) prescindendo dall'insegnamento biblico relativo al peccato e alle sue conseguenze.

In più la "Nuova Chiesa" concependosi come qualcosa di "naturale" (era dei modernisti non intendere la differenza tra i 2 piani, Natura e Grazia, per non ammettere il nostro bisogno di Redenzione) e quindi inglobante, mira a includere e divinizzare tutto così com'è, anche i gay.

In questo senso si finisce per includere tutto e il contrario di tutto (di nuovo la coincidentia oppositorum hegeliana, tesi-antitesi-sintesi). Questa la nuova idea di "Universalità": non Universalità della Grazia, ovvero Dio che in Cristo offre la salvezza a tutti, che rispondono con tentativi di santificazione,
ma tutti già compresi nella Chiesa, così come sono, con il carico dei propri peccati mai emendati.

Questa inclusività non redenta sposa in pieno il nuovo concetto di "natura" che non ha più bisogno della Grazia.

Ma la Chiesa-assemblea dei redenti non è (non sarebbe) coestensiva alla natura, non un suo prolungamento sullo stesso piano, ma una rottura da essa, o meglio una redenzione da essa. Ma a quanto pare non si insegna più così.

val ha detto...

Comunque fin dai primissimi esordi di questa fase bergogliesca sempre più da incubo (da cui vorrei tanto risvegliarmi) il mio parere (diagnostico) sull’inquilino di s.Marta si rafforza sempre più. Montagne di analisi, ipotesi, dissertazioni di qualsivoglia causa modernista, mondanizzata, conciliarista ereticale, ecc., tutte sacrosante, si elevano all’enne-sima potenza se si considera la seria e grave patologia – evidentissima – di cui soffre il Nostro, e mistero dei misteri, nessuno o pochissime unità sembrano tenerne debitamente conto.

Alessandro,Mirabelli ha detto...

@ Val: per favore, sii più chiaro.

Josh ha detto...

altro problemino di etica procedurale sinodale:

l'opinione (peraltro forzatissima e oltrepassante la Dottrina) di 1 solo fatta passare per opinione condivisa dall'assise

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/10/ap-confirms-outed-forte-exclusive.html#more

val ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Rr ha detto...

Beh, certo che se ci siamo "giocati" un Papa che aveva paura di rimanere menomato per un ictus- e mi chiedo se qualcuno abbia acentuato questo rischio- ma che e' ancora oggi perfettamente in grado d' intendere e volere e mantiene un' intelligenza viva e vivace, per "beccarci" uno, non solo scarsamente colto, ma persino fuori di testa, e' segno che Dio ci vuole proprio punire !!
Rr

mic ha detto...

Amici miei,
questo è un blog...

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Val. Grazie per la chiarezza. Ho potuto leggere il tuo ultimo intervento prima che fosse legittimamente rimosso. Ora ho le idee più chiare.

Rr ha detto...

Mic, ma hai censurato uan citazione medica, quando abbiamo scritto cose ben più gravi, religiosamente parlando, citazione che non poneva alcuna diagnosi ufficiale riguardo alcuno, e che quasi tutti credo abbiamo letto ? Non si parlava mica STDs ?
Rr

mic ha detto...

Rosa,
Francamente di una "diagnosi" teologica mi prendo le responsabilità, ma una diagnosi "psichiatrica" e così calibrata mi mette a disagio come responsabile del blog, già preso di mira per molto meno.
Avrai capito che vado avanti per la mia strada senza lasciarmi troppo condizionare né toccare più del minimo umanamente, credo, normale.
Ma un conto è una battuta, se pur a volte eccessiva, un altro conto è - appunto - una diagnosi "psichiatrica".....

Rr ha detto...

Mic, in altri blogs avanzano " diagnosi" molto,peggiori
Rr

mic ha detto...

Stranamente, con quelle bocche, altri possono dire quello che a me viene contestato.
Non è una lamentela. Rosa, è una constatazione.
Prendo le cose così come sono e vado avanti, con quel po' di prudenza che - come ti sarai accorta - non mi è molto congeniale, ma che cerco di mettere in atto, per poter continuare a parlare senza ulteriori attacchi indiscriminati, che non toccano tanto la mia persona, quanto la credibilità e la libertà (sulla quale non transigo) di questo impegno.

mic ha detto...

Quanto detto, ovviamente, a prescindere da alcuni limiti oggettivi...

Rr ha detto...

Mic, non voglio insistere, ma, se ti ricordi, gia' mesi fa parlammo di aspetti, come dire, clinici di questo pontificato.
In questo momento non so se sia meglio avere un pontificato malato- di qualsiasi malattia si tratti, la si può curare, o si può tentare di farlo - o un pontificato, diciamo, eterodosso.
Se poi, come altri hanno scritto, e' un pontificato condizionato da accordi pre conclave con questo o quell' epidcopato, o da situazioni familiari pesanti, o da desiderio di rivalsa da soddisfare ora che si e' nella
"stanza dei bottoni", invece che da una lucida e convinta ideologia ( TdL) o eresia (neomodernismo), si cade ancora più in basso., visto che non si tratta della presidenza di un' azienda e neanche d' una repubblica, ma del Vicariato di Cristo.
Rr

mic ha detto...

Rosa,
ricordo benissimo. Io stessa ho fatto, sia pure en passant in alcune circostanze, delle considerazioni che non smentisco.
A questo punto è probabile che i diversi fattori che tu nomini siano compresenti e dunque persino concause della situazione anomala che di fatto stiamo subendo.

La mia reazione "prudente" del momento presente è riferita proprio all'ingravescenza della situazione, all'esistenza di animi molto accesi (più del normale e del tollerabile), a minacce, a monitoraggi vari, ad attacchi ad personam: alcuni sono solo frutto di patologie come certe esternazioni bloggesche e come tali andrebbero solo ignorate finché non esagerano, altri sono di vario e diverso genere. E, Deo adiuvante, anche per motivi miei personali che non hanno a che vedere con quanto sopra, spero di non dover interrompere questo impegno, che ritengo utile e che mi aiuta anche nel mio personale approfondimento non solo a livello spirituale.
Ovviamente questa è la ragione della prudenza. E non immagini i post che sono costretta a cestinare (ovviamente non solo in riferimento all'argomento in questione).

Ora ti faccio una domanda. Perché mi talloni fino al punto di "costringermi" a dirti queste cose?
Ovvio che non mi sento "costretta" e, se lo faccio è perché difendo erga omnes monitorantes anche questa libertà.
Ma tu, che sei così intelligente e acuta nelle diagnosi, perché non l'hai intuito?

In ogni caso ho colto l'occasione per esternare, certe magari tra le righe, alcune cose che forse era bene esternare. Per me stessa e per chi ci segue.

mic ha detto...

In ogni caso, Rosa, sia in riferimento a eventuali patologie cliniche, che riguardo alle possibili deviazioni dottrinali, purtroppo non si cava un ragno dal buco, dicendolo da qui.
"Chi di dovere" - e ce ne sarebbero diversi e con ben altri mezzi - dovrebbe diagnosticare e agire con maggior cognizione di causa e autorità, che noi non abbiamo.

Certo, intanto mettere in rilievo le deviazioni dalla retta fede, forse qualche piccola corrente di pensiero e un briciolo di consapevolezza in più e conoscenza di ricchezze cattoliche che rischiano di essere sommerse, la crea.
In fondo, per dirla in soldoni, credo che la battaglia in corso sia tra la "filosofia perenne" e l'"esistenzialismo"... e che Rahner abbia fatto più danni di quanto non si possa immaginare. Anche perché la maggior parte del clero post conciliare è cresciuto più a pane e Rahner che con il resto che si doveva...Credo che già mettere in luce queste cose possa servire a qualcosa.

mic ha detto...

Leggo adesso un testo di Stefano Fontana che dice in maniera magistrale proprio questo.

http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-vescovi-divisi-colpa-della-cattiva-filosofia-10651.htm#.VEFijMZGHqg

Rr ha detto...

Mic, io ti ringrazio di tutto cuore di quel che fai e scrivi, e certo per me e' piu facile " spararle grosse".
Tuttavia penso che se piu voci laiche, chi su importanti giornali, chi su bloggers più o meno letti e seguiti - e secondo me il tuo lo leggono anche Oltretevere - fanno presente il nostro disagio, forse, alla lunga, e soprattutto di fronte ad atti eclatanti come la Relatio, che ha lasciato a bocca aperta tutti i giornalisti presenti ( con alcuni anglosassoni che chiedevano agli Italiani chiarimenti, perché temevano di aver capito male) , anche " chi di dovere" parlerà pubblicamente.
Ai tempi del CVII Internet non c' era, le lingue straniere erano appannaggio di pochi, ora tra telefonini, registratori più che portatili, traduttori Google, se uno dice una str..ata, non può più smentirla (v. Kasper).
Il Concilio, o il Sinodo, dei media, li si può anche rivoltare contro, proprio grazie ai media, almeno quelli
alternativi.
Se e' vero che basta il 10% per fare una rivoluzione, sarà anche vero che basta il 10% per fare la contro rivoluzione. Basta non aver paura e confidare in Chi ha già vinto. Tra l' altro sulla dottrina cattolica della famiglia, oltre ovviamente alla Tradizione, stavolta abbiamo i Papi conciliari, San GPII ed il beato PVI, oltre, naturalmente, all' emerito.
Rr

mic ha detto...

Se è vero che la storia è fatta dalle minoranze determinate, bisognerà aumentare - e forse non poco andando avanti - la determinazione...

Rr ha detto...

Aumentare la determinazione ed imparare dal " nemico" , magari leggendosi Saul Alinsky- si, si, e' un " fratello maggiore" - o copiando Dossetti - " che tanti mali addusse" alla Chiesa ed all' Italia.
Rr