mercoledì 1 ottobre 2014

Kasper sostiene di parlare a nome del papa, ma "il papa non ha la laringite"

Il Card.Burke e Benedetto XVI
Interessante notizia riportata su La Stampa da Marco Tosatti [qui]. Ultimamente ne scrivevo qui.

Il Prefetto della Segnatura Apostolica, il più alto Tribunale della Chiesa, il cardinale statunitense Raymond Leo Burke, ha definito “oltraggioso” il fatto che il cardinale Kasper insinui che le critiche alle sue proposte (di Kasper) sulla comunione ai divorziati-risposati sarebbero dirette al Papa.
Burke, uomo senza peli sulla lingua, parlava in una teleconferenza organizzata dalla Ignatius Press, una grande casa editrice religiosa americana, che oggi metterà in commercio diversi libri in vista del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia che si aprirà a Roma domenica mattina.
“Trovo divertente che il cardinale Kasper sostenga di parlare a nome del Papa. Il Papa non ha la laringite”, ha detto Burke, parlando del libro firmato da lui, da altri cardinali e specialisti della materia per contrastare la proposta di Kasper di dare la comunione ai divorziati-risposati. Burke ha detto che Kasper “ha sbagliato”, perché l’indissolubilità del matrimonio “si basa su chiare parole di Gesù Cristo e non può essere cambiata”.
Padre Joseph Fessio, gesuita, e responsabile della Ignatius Press, si è chiesto se per caso il Papa non abbia incoraggiato la discussione sulla proposta Kasper così da focalizzare l’attenzione sul problema, e poi riaffermare l’insegnamento della Chiesa. Si è chiesto se “il Santo Padre astutamente non abbia cercato di scuotere un nido di calabroni” in vista del Sinodo.
In risposta a un’affermazione di Kasper secondo cui la sua proposta riguarda un cambiamento della disciplina, non della dottrina della Chiesa, Burke ha obiettato che si tratta di un “argomento molto ingannevole. “Non ci può essere nella Chiesa una disciplina che non sia al servizio della dottrina”.

38 commenti:

Davide B. ha detto...

L'idea del Papa che fa uso della furbizia per scoprire gli eretici e difendere l'ortodossia mi aveva abbindolato l'anno scorso, ormai non ci casco più...

Annarè ha detto...

Speriamo non sia il contrario, che in questo modo scovi i conservatori, per finire la pulizia. Non mi pare plausibile che abbia ad esempio commissariato i FFI per scovare i modernisti tipo Volpi, perchè altrimenti li avrebbe già spediti in Congo. Sono le solite pie illusioni. Speriamo possiamo ricrederci e ci faccia stupire con un'uscita imprevedibile nel senso sperato da chi crede che il Papa agisca con furbizia per smascherare i modernisti. Nel mentre le anime sono sempre più confuse o deviate.

Anonimo ha detto...

...non ha la laringite, ma gli piace molto fare il ventriloquo, con vari pupazzi....
(al mio paese si dice: "fa lo scemo per non pagare la tassa"!)

Anonimo ha detto...

il povero ottimista fr.Fessio è lo stesso gesuita, che vive separato da tutti i gesuiti USA, che si disse "estasiato" dall'elezione a papa di Bergoglio.

http://www.hughhewitt.com/father-joseph-fessio-on-pope-francis/

mauro

Silente ha detto...

A proposito di Kasper: segnalo a tutti il notevole articolo di Roberto de Mattei su "Il Foglio Quotidiano" di oggi sul soggetto in questione. Cito una passaggio fondamentale. Dice de Mattei, riferendosi a costui, come: "...nel suo recente libro (...) si proponga di rompere il tradizionale equilibrio tra giustizia e misericordia, facendo quest'ultima, contro la tradizione, l'attributo principale di Dio. Cita poi padre Lanzetta: "la misericordia perfezione e compie la giustizia ma non l'annulla; la presuppone, altrimenti non avrebbe in sé ragione d'essere" E aggiunge: "La scomparsa della giustizia e della legge rende incomprensibile il concetto di peccato e il mistero del male, a meno di non reintegrarli in una prospettiva teosofica e gnostica".
Possente il finale: riferendosi alle, finora debolissime, reazioni dei vescovi alle provocazioni dottrinarie bergogliane e kasperiane: "C'è da augurarsi inoltre che i presuli fedeli alla Tradizione non si facciano intimidire e che siano capaci di sopportare con pazienza le violenze mediatiche e le censure ecclesiali, anche ingiuste e pesanti che dovessero subire.
Non dubito che qualche "anonimo" normalista, qui aduso a pervertire il pensiero altrui ai propri fini, non si periterà di adulterare e inquinare anche il limpido messaggio del Professor de Mattei.

Anonimo ha detto...

scuotere un nido di calabroni, non è astuto è stupido.

Lucia

Anonimo ha detto...

Dare a uno del gesuita dalle parti mie è l'insulto peggiore.....furbi sono furbi, si piegano come il grano a seconda di dove tira il vento......ma alcuni oltre che furbi sono vendicativi, qua mi pare di assistere ad un regolamento di conti fra chi prima era ostile o non ben visto, e che ora viene cacciato o rimosso senza troppe storie.....à la guerre comme à la guerre, si tratta pur sempre di un ordine militare/sco e il generale non si contraddice mai, anche quando sbaglia l'ordine di battaglia delle truppe e perde le guerre.

Turiferario ha detto...

A me è tornato in mente che nel 1945, con i russi e gli americani che combattevano sul suolo tedesco, la propaganda di Goebbels sosteneva che era tutta un'astuta mossa del fuehrer per attirare i nemici in trappola e distruggerli più facilmente...

Anonimo ha detto...

Bergoglio in Argentina si ha mostrato sempre in favore della salvezza dei peccatori, mai della salvezza dei fideli...

il penssar che egli non è in favore di Kaspar, è l'immaginare che egli non ha approvato l'opinione di Kaspar in consistorio dei Cadinali viva voce come è stata riportata da tutti i giornalisti nel mondo...

una illusione tale immaginare...


Romano

l'uomo che brucia? ha detto...

...
Abolite la religione, la famiglia e la proprietà si è pronti per assorbire un vero e proprio bombardamento di ideologia relativista. Come spiega Harvey, l'Uomo che Brucia insegna la filosofia «postmoderna» che sembra complicatissima ma in fondo è molto semplice: non ci sono verità, ma solo esperienze, le dottrine dividono, i rituali uniscono purché non trasmettano una dottrina, ma solo l'idea secondo cui tutte le credenze sono di ugual valore. L'Uomo - l'uomo maschio, il padre, che comunque merita di bruciare un po' di più della donna o dell'omosessuale - scompare nel fuoco ogni anno per ricordare a tutti che nessuna identità è permanente né dura nel tempo. Una delle più belle costruzioni del festival è il Tempio, realizzato da scultori e architetti di notevoli capacità - per chi apprezza il genere - e ogni anno dedicato a una diversa religione, spesso inventata o fantastica. Ebbene: per bello che sia, anche il tempio brucia, perché la presunta verità non dura più di una settimana, la religione che è vera quest'anno sarà falsa l'anno prossimo. Ma niente paura: ci sarà un altro tempio più grande e più bello, poi daremo fuoco anche a quello, e così via all'infinito. Forse i nuovi hippie non conoscono Friedrich Engels, il cofondatore con Karl Marx del Partito Comunista, ma il Burning Man mette in scena il suo motto: «tutto quello che esiste merita di morire».

Tutto questo, per chi lo guardi da fuori, ha un nome: dittatura del relativismo, e all'ennesima potenza. Il cardinale Ratzinger, ribadendo la condanna cattolica della massoneria, spiegava che le logge non hanno nemmeno bisogno d'insegnare il relativismo a parole: per trasmetterlo, basta «la forza del rituale». Pensiamo a quanto più forte è il rituale dell'Uomo che Brucia, proposto a persone già poste in uno stato alterato di coscienza e di eccitazione dal caldo del deserto, dalla droga, dagli eccessi sessuali. Due generazioni fa, i poteri forti si ritrovavano nelle logge massoniche più tradizionali. L'avvocato Giovanni Agnelli spiegò, esagerando, che in loggia rischiava ormai d'incontrare il suo barbiere, e la sua generazione preferiva i vari Bilderberg. Oggi i padroni di Google, di Facebook, di Amazon, che esercitano un controllo sulle nostre vite infinitamente più capillare dei “padroni delle ferriere” di un tempo, si ritrovano all'Uomo che Brucia.

Il New York Times ci svela che c'è il trucco: i vip non si mescolano davvero con gli hippie o ex hippie, i quali non si lavano, sudano ed emanano cattivo odore - per non parlare del fatto, svelato da qualche giornalista curioso che è andato a vedere di persona, che non tutto al Burning Man è pace e amore, si moltiplicano le violenze carnali, le overdose e anche i suicidi. No, i padroni del mondo vanno dall'Uomo che Brucia in aereo privato, e lì dormono in tende di lusso con aria condizionata, camerieri e cuochi stellati. Pagano 25.000 dollari, non il normale biglietto d'ingresso di trecento, anche se dentro le tende trovano le più belle modelle, e modelli, con i tempi che corrono, di New York che, vedi caso, il biglietto a quattro zeri non lo hanno pagato. Ma ci sono tanti modi per pagare. Però - lasciamo al New York Times la responsabilità di queste affermazioni - si dice che la droga corra anche nelle tende di superlusso, e certamente i signori di Internet partecipano con entusiasmo ai roghi delle statue e dei templi e manifestano il loro assenso all'ideologia del Burning Man. Che chi comanda davvero sia passato dalle atmosfere ovattate delle logge e dei Bilderberg al carnaio di corpi nudi, drogati e non troppo puliti dell'Uomo che Brucia ci fa capire tante cose su quello che sta succedendo nel mondo: e sul futuro che questi signori vogliono prepararci.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-sesso-droga-e-new-age-i-poteri-forti-sono-a-nudo-10461.htm

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Socci: "Francesco è il papa di Scalfari ma dimentica noi cristiani", da Libero di oggi:

http://www.astampa.rassegnestampa.it/CommissioneFinanzeVaticanoiPad/PDF/2014/2014-10-01/2014100128472247.pdf

Anonimo ha detto...

Pazzi per il sinodo.

Anche se tutti, noi no
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Perché il Foglio s’interessa pazzamente al sinodo? Perché prendiamo molto seriamente la pastorale di Francesco e le tesi di Kasper contro chi (come noi) non vuole il divorzio nelle sacrestie di un mondo transumanista....
Siamo pazzi per il sinodo, come avete visto. Da tempo. Facciamo anche gli scoop pubblicando i rapporti secretati di Kasper ai cardinali, e i testi che poi formano il libro dell’opposizione a Kasper[.....]
Perché siamo pazzi è semplice. Altro che articolo 18, rispettabile battaglia simbolica, roba che vale nello scorcio dei decenni. Qui è roba forte, che vale nello scorcio di molti secoli. Il divorzio nella chiesa cattolica. La santificazione del secondo matrimonio. Con tutto quello che ne consegue.

Giuliano Ferrara

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121407/rubriche/sinodo-papa-francesco-anche-se-tutti-noi-no.htm

Ferrara su Il Foglio ha detto...

....
Dice. Ma a voi che ve ne importa di come fa l’amore, procrea e si sposa la gente, che poi sarebbe l’essenza della famiglia? Lo dicono in tanti, che non capiscono. Molti laici. Molti cattolici progressisti o anche solo realisti, i quali affermano che il matrimonio pre-esiste alla chiesa di Cristo, è istituzione canonizzata dopo la sua fondazione, e dunque è giuridicamente e profeticamente modificabile, seguendo i segni dei tempi, e i sacramenti seguiranno, come l’intendenza. Se ci aggrappiamo alla nostra coscienza cosiddetta liberale, importa niente di come si comportano gli altri, finché rispettano gli imperativi categorici di Kant e non danno troppa noia. A parte l’aborto volontario, che è un assassinio nella cattedrale della maternità corporale, tutto il resto non dovrebbe riguardare i liberali occidentalisti, che accettano il patchwork familiare così come viene. Fatto è che Kant considerava il matrimonio “commercium sexuale”, uno scambio di diritti dell’uno sul corpo dell’altro, punto. Noi laici devoti oscurantisti, postkantiani, pensiamo che ci sia qualcosa di più oltre la linea di confine che separa il diritto e la società viva, la coscienza e la prassi degli esseri umani razionali. I cattolici si appellano alla fede e alla dottrina, che ne è parte essenziale poiché ne dice le ragioni, profezia o no. Noi richiamiamo la ragione nuda, assistita dalla speranza e dalla letteratura, che dice qualcosa del mondo: e critica la centralità del sesso, della sessualizzazione panica dei rapporti umani, la scomparsa del matrimonio all’insegna dell’amore romantico o sentimentale, la scomparsa dell’educazione dei figli, della promessa e del futuro, l’ingegneria genetica diffusa, l’eugenetica, la noncuranza per l’altro dissimulata sotto le spoglie della libertà individuale, e le teorie del gender, che eliminano la natura, anche intesa non materialisticamente, e la soppiantano con i risultati delle tesi di laurea delle filosofe femministe di Berkeley, Ca. sull’identità sessuale indifferenziata all’origine, formata poi dalla cultura. Kasper avrebbe ragione se si trattasse di fare incontrare la chiesa e un mondo normale, umano invece che potenzialmente transumanista, un mondo temperato, in cui si scalda la libertà al fuoco della misura e della proporzione. Ma non è così. I vecchi della chiesa non hanno fatto fuoco e fiamme, sebbene i vecchissimi padri avessero intuito tutto in materia di concupiscenza, su come fa l’amore la gente, perché la gente ha sempre fatto l’amore nella stessa maniera (basti vedere i “modi” dell’amore disegnati da Giulio Romano o leggere Ariosto e Tasso), ma solo adesso desidera che la sua maniera, il pansessualismo e l’omomorfismo negatore della differenza, diventi legge della chiesa e dello stato. A noi non sta bene. Se sua eminenza desidera così, con l’aiuto del Papa, sia così, così sia. Noi no. Io no.

Anonimo ha detto...

Roma. Quello dell’ostia ai divorziati risposati è un bel problema che infiamma gli spiriti e scatena battaglie teologiche come da tempo non si vedevano.
[...]
Il punto, spiega mons. Oster, è che più di comunione ai divorziati risposati, bisognerebbe tornare a scoprire le fondamenta della fede, insegnando ai credenti “fin dal principio cosa è la Chiesa”. Chiesa che oggi, ha aggiunto “è ridotta a una dimensione sociologica” e poco altro. C’è bisogno di una “educazione continua”. Non è possibile, ha aggiunto, seguire le mode, dar semplicemente retta “alla volontà della maggioranza dei fedeli”, come vorrebbe invece chi da mesi sbandiera le alte percentuali dei rispondenti ai questionari diffusi un anno fa alle diocesi di tutto il mondo.

Matteo Matzuzzi
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121469/rubriche/sinodo-famiglia-vescovi-contro-oster.htm

Rr ha detto...

Le alte percentuali di rispondenti...

Cioè esattamente su due miliardi di cattolici al mondo, quanti hanno risposto ai questionari ? Numeri, numeri, ci vogliono, e frazioni con nemeratori e denominatori, non semplicemente " alte percentuali". E' notorio, a chi si occupa di ricerca, che il metodo del questionario e' gravato da problemi metodologici seri,il più importante dei quali e' il " selection bias": tendono a partecipare e rispondere prevalentemente coloro che sono socioeconomicamente in posiizone più elevata e i più
Istruiti e più addentro alle questioni in esame. Per essere attendibili, i questionari devono avere un tasso di partecipazione e risposte superiore almeno ai due terzi della popolazione in esame. Secondo voi hanno risposto i due terzi di TUTTI i cattolici nel mondo ? A giudicare dal mio " sample" familiare ( una decina di
persone) direi proprio di no.
Questo a prescindere che la Verita'ed il Bene non si valutano con sondaggi di opinione, che non si usano neanche nelle ricerche scientifiche serie.
Rr

Rr ha detto...

Silente,
ma se qualcuno 30-40 anni fa avesse scomunicato l'allora semisconosciuto e non porporato Kasper, non sarebbe stata un'opera altamente meritoria, degna di ricevere poi l'onore degli altari ?
Inizio a pensare che anche lui abbia qualche scheletro nell' armadio.
Rr

Rr ha detto...

Eponymous Flower riporta di un' intervista alla Radio vaticana data oggi in Inglese da Kasper, sempre più arzillo. E sempre peggio !
Rr

Rr ha detto...

Eponymous oggi e' una miniera di articoli interessanti, tra i quali quello su un altro vescovo " fired".
Rr

Anonimo ha detto...

Due miliardi di cattolici nel mondo?
E' vero che i miliardi sono ormai come le noccioline, ma non esageriamo lo stesso.
L'Annuario Pontificio di quest'anno parla di un miliardo e 230 milioni di battezzati e non di cattolici.
Il numero dei battezzati sono una cosa e il numero dei cattolici sono altro, per non parlare poi dei cattolici praticanti che non rappresentano nemmeno il 20 per cento del numero dei battezzati. Questa realtà qualsiasi vescovo e parroco la conoscono molto bene.
Simone

Silente ha detto...

Cara Rosa
scrive qualcuno - benemerito - qui sopra: "anche se tutti, noi no". Viene dal Vangelo: "Et si omnes, ego non".
Un gruppo musicale della Destra milanese ne ha fatto un canzone, bella e ritmata. Cercatela su internet.
Ecco, stiamo dritti in mezzo alle rovine, perché, alla fine, vinceremo noi. E' una promessa di Dio.

Franco ha detto...

Su Messainlatino e' riportato attualmente un testo in cui il prof. De Mattei, nel suo genere davvero una figura di spicco, spiega quanto grande sia stato l'influsso sul Kasper-pensiero dei grandi filosofi idealisti ( filosofi del movimento e della trasmutazione ): Hegel e soprattutto lo Schelling della "Filosofia della Rivelazione". In effetti Kasper e' un grosso intellettuale, non un prete protestario di periferie disastrate del tipo ben noto. De Mattei ribadisce ancora una volta che il punto chiave e' il concetto di Legge Naturale.

Il problema non e' tanto di rintuzzare i don Chichi', ma di trovare argomenti solidi e spendibili sui mass media per difendere questo concetto, che Kasper ritiene una ridotta indifendibile, in quanto "non scientifico", reso labile dalle scienze umane e poco o per nulla comprensibile da parte della mentalita' corrente.

Il professor D.M., come vicepresidente del CNR un paio di anni fa organizzo' un convegno antievoluzionista e antidarwinista, tirandosi addosso le ire di tutti i laicisti-scientisti darwinolatri d'Italia. Con questo molto bene; ma ora lui e chi come lui e chi per lui dovrebbe aiutare tutti gli altri a mettere a punto ulteriormente gli argomenti necessari, tenendo conto del fatto che il quadro di riferimento offerto dalle scienze naturali e da quelle umane e' molto cambiato rispetto al tardo Medioevo, l'epoca in cui san Tommaso scriveva e in cui metafisica, astronomia e sapere naturalistico erano strettamente connessi in una visione prevalentemente fissista.

Per conto mio ritengo che il concetto di Legge Naturale, con le sue esplicitazioni ( ad esempio il matrimonio monogamico indissolubile ) sia indifendibile senza il riferimento all'escatologia : ossia Legge di riconfigurazione dei rapporti umani come era nel disegno iniziale di Dio creatore. In generale la morale sessuale cattolica e' considerata "fuori dal mondo". Appunto: Bisognerebbe dire "roba in vista dell'altro mondo, ossia del Paradiso".

Esplicito affermando che a mio parere molte delle situazioni "difficili" o "estreme" che oggi portano al divorzio e al secondo matrimonio sarebbero piu' sopportabili o meno insopportabili nella prospettiva di una vita eterna in cui la sofferenza sara' superata e anzi non sara' stata inutile. Un esempio di caso estremo a mio parere degno di riflessione. Se Eluana Englaro, che ebbe il suo incidente a diciannove anni e poi rimase in coma per un'altra decina,fosse stata sposata, in base a quale concetto se non quello della Croce e dell'attesa della Gerusalemme celeste il giovane marito avrebbe potuto accettare una castita' e una solitudine non scelte volontariamente ?

Una domanda a latere, forse in OT: perche' gli "stei devoti" come Ferrara non spiegano essttamente quali sono le difficolta' che impediscono loro di diventare credenti?

mic ha detto...

In generale la morale sessuale cattolica e' considerata "fuori dal mondo". Appunto: Bisognerebbe dire "roba in vista dell'altro mondo, ossia del Paradiso".

Il senso comune consente anche a persone non credenti di tirar fuori l'onestà intellettuale sufficiente a capire che quanto è inscritto nella morale ha le sue ripercussioni nella società: negative se trascurato, positive se rispettato... E questo già qui, mentre il paradiso è la pienezza del nostro essere e il godimento di Dio.

Rr ha detto...

Se anche i cattolici non sono 2. Miliardi, ma 1.230.000.000, e di questi solo il 20% praticante, abbiamo 246.000.000, i cui 2/3 sono 164.000.000. E SECONDO VOI IN VATICANO HANNO RICEVUTO QUELLA CIFRA LI DI QUESTIONARI COMPILATI - e non dico neanche compresi appieno e risposti in modo adeguato ???
Secondo me se hanno ricevuto un milione di risposte, baciamoci le mani. Un milione, a fronte di centinai di milioni...simo sotto di 2 ordini di grandezza !!!!
Va beh che noi medici siamo praticoni e noi cattolici tradizionali crediamo ancora di discendere da Adamo ed Eva, ma non siamo poi cosi creduloni e sprovveduti da credere a quel che i sondaggisti del Vaticano regnate Bergoglio ci vorran far credere !!!
Rr
PS: saran gli stessi sondaggisti degli FFI ?

Rr ha detto...

Eh, Silente, da mo' che " et si omnes, ego non" e da mo' che stiamo in mezzo alle rovine ! Loro distruggono, fan tabula rasa, e a noi tocca ricostruire!
In altro thread si parla delBurning Man. Prima il NYT, poi Paris Match, fra un po' il Corriere...
Se dopo Woodstock e l' isola di White abbiamo avuto marijuana a gogo, AIDS, omosex ed infine l crisi economica, oltre a tutte le guerre per finire le guerre, figuriamci dopo ' sto Burning Man !!!
Mi sa che aveva ragione Prezzolini sugli Americani,
almeno sui loro " intellettuali e maitres a penser !"
Rr

Rafminimi ha detto...


La legge naturale
Il gesuita piemontese del XIX secolo, p. Luigi Taparelli
d'Azeglio,(fratello di Massimo d'Azeglio, ma di ben diversi pasta & spessore) scrisse sull'argomento ", il "Saggio teoretico di dritto naturale appoggiato sul fatto". Testo che occupa due volumi stampati in due colonne per pagina, in corpo
tipografico assai piccolo. La prima edizione fu pubblicata a Palermo nel 1850. Non credo che ne sia state fatte ristampe. Comunque non oltre gli anni '20 del XX Secolo.
Per volerne dare una definizione sintetica, non proprio rigorosa, ma tale da far comprendere il concetto Diciamo che la LEGGE NATURALE e` tutto l'insieme di regole di
comportamento, che - definita la natura umana come quella di un "animale
razionale" - sono funzionali allo scopo di consentire all'uomo di mantenere equilibrata tale natura. E
che si possono ricavare anche solo dalla riflessione, mediante la retta
ragione, sulla natura umana.
Es.: perche' i c.d. "rapporti
prematrimoniali", anche tra persone adulte, consenzienti e libere da altri legami, sono contrari alla legge naturale? Perche', risponde S.Tommaso d'Aquino, ledono i diritti dell'essere umano che puo` nascere da
quel rapporto; diritti fra i quali, subito dopo quello di esser lasciato
vivere, c'e` quello di nascere e crescere all'interno di una famiglia.

Josh ha detto...

scusate mi è partito il messaggio prima di finire e correggerlo....

terminava così:
non essendo affatto sicuro dell'esito del Sinodo, perchè il vizio di forma e di sostanza è da situarsi decenni fa in vari errori di approccio, poi istituzionalizzati, concludo solo dicendo che la Chiesa trae autorità solo dal Suo Fondatore, Gesù Cristo.
Quando non edifica in Lui...beh allora....

mic ha detto...

per Franco,
potrei anche avere interesse ad approfondire le sue riflessioni di matrice culturale infarcite di citazioni letterarie, che hanno una loro pertinenza.
Ma cerco di andare al sodo sulle cose più semplici e immediatamente percepibili.

Ci sono tanti soloni che restano sempre sul vago e che avrebbero forse l'opportunità, il tempo, oltre che il dovere di sviluppare questo discorso. Ne lascerei l'onere a loro...

Josh ha detto...

"...De Mattei ribadisce ancora una volta che il punto chiave e' il concetto di Legge Naturale..."

E' anche vero, ma non solo. Aggiungo poche cose.
Il matrimonio è stato istituzione civile prima che religiosa.

Nella storia sacra Mosè consentì il ripudio solo per la durezza dei cuori afferma Gesù; e prima del Vangelo, la teoria giuridica di Cicerone aveva definito nella Repubblica la coniuctio maris et foeminae come patto indissolubile per tutta la vita(totius vitae consortium), humani et divini iuris communicatio.
Ma gli ideologi di oggi vogliono rivoltare sia diritto naturale (cfr. anche neo-OMS, tutto quello che sale alla soglia della coscienza sarebbe sempre naturale), sia diritto classico, sia diritto ecclesiastico.
I peccati sessuali-matrimoniali-extramatrimoniali sono sempre esistiti, è che oggi vogliono anche l'approvazione ecclesiastica e il sacramento.

Il matrimonio in età romana pagana tra l'altro escludeva i matrimoni omosex e il divorzio, per quanto conosciamo lo stile di vita della Roma d'allora.

La sacra Rota tiene ancora conto di vari impedimenti alla validità del sacramento, ma stavolta sembra volere raggiungere i suoi nemici, ai quali sta a cuore non solo la definizione ma la considerazione storicistica ed evolutiva del patto matrimoniale, secondo i "segni dei tempi".

Ma allora qui bisogna ri-scoprire le fondamenta della fede, e cosa è la Chiesa.
Corpo Mistico di Cristo o "Popolo in cammino"? Gruppo di credenti sì perfezionabili, o tutta la società, compresi i non credenti?
Chiesa assemblea dei redenti o ente sociologico onnicomprensivo?
se è questo il contendere, gli errori vengono da lontano...

Diceva Chesterton che abbiamo bisogno di una Chiesa che muova il mondo, e non che si allinei al mondo.
Cos'è che stabilisce una dottrina? la S. Scrittura, la Sacra Tradizione, il Depositum....ma non la volontà più o meno plebiscitaria della maggioranza dei (in)fedeli.

il maccabeo ha detto...

"Padre Joseph Fessio, gesuita, e responsabile della Ignatius Press, si è chiesto se per caso il Papa non abbia incoraggiato la discussione sulla proposta Kasper così da focalizzare l’attenzione sul problema, e poi riaffermare l’insegnamento della Chiesa."
Mi fa piacere che ci siano anime candide che interpretino ancora ogni atto papale “pro bono”..."per il bene". Ed è pure vero che "a pensar male si fa peccato"!...
...ma peccato pure che l´On. Andreotti avesse ragione a chiosare: "...ma spesso ci si azzecca"!
Ma anche Andreotti forse non si sarebbe mai aspettato che arrivasse un tempo nel quale, spesso, anche le più infauste previsioni sono largamente sorpassate da una realtà sempre più amara...
Ad es. chi si sarebbe aspettato un Bergoglio dopo il relativo periodo di restaurazione aperto da Papa Ratzinger? E chi si sarebbe aspettato anche solo un anno e mezzo fa di veder messa l´unicità e la santità del matrimonio-sacramento sullo stesso piano del concubinato e della poligamia successiva da parte di cardinali di S. Romana Chiesa con Ratzinger ancora in vita? Cioé la scuola di Virtu´, che é il matrimonio cristiano, messa sullo stesso piano del peccato pubblico!

A Padre Joseph!!!! "Accà nisciuno è ....Fiesso!"

Josh ha detto...

breve verificabile sul matrimonio:

-divinamente istituito (Gen. 2,24)
-Patto (Mal. 2,4)

_per la felicità dell'uomo (Gen. 2,18)
_per allevare una progenie santa (Mal. 2,15)
_per prevenire la fornicazione (1 Cor. 7,2)
_Lecito per tutti (inteso ovviamente M/F) (1 Cor.7,2; 1 Tim. 5,14)
_Deve essere solo nel Signore (1 Cor. 7,39)
_INDISSOLUBILE (Mt. 19,6; Romani 7,2-3; 1 Cor. 7,39)
_divorzio permesso solo per la durezza di cuore (Deut. 24,1 e Mt 19, 7-8)
_come Unione di Cristo con la Chiesa (Ef. 5,23-24,32)
_infedeltà dello sposo punita (Deut. 22,23; Mt 1,19)

Josh ha detto...

a mio avviso molto forti questi 2 passi, e le condanne quanto la possibilità di redenzione (finchè siamo in tempo) espressi nessuno le potrà cambiare.
se poi ci siano concesse tutte queste licenze o cambi di dottrina lo possiamo capire meglio:

1 Corinzi 6

9 O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 10 né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.
11 E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!
12 «Tutto mi è lecito!». Ma non tutto giova. «Tutto mi è lecito!». Ma io non mi lascerò dominare da nulla. 13 «I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!». Ma Dio distruggerà questo e quelli; il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. 14 Dio poi, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.
15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! 16 O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, è detto, un corpo solo. 17 Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.

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e il "finale": chi entra e chi NON entra nel Regno, se non si ravvede per tempo:

Apocalisse 22,12

Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. [13]Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine. [14]Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. [15]Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!

Franco ha detto...

@ Rafminimi. Conosco il testo di padre Taparelli e piu' volte mi sono proposto di leggerlo a fondo. Purtroppo il tempo trascorre e le copie esistenti nella biblioteca dell'Universita' Cattolica stanno passando nel settore dei libri non a prestito, il che rende la cosa piu' difficile.

Colgo l'occasione per osservare che le vicende della famiglia D'Azeglio offrono un esempio della trasformazione epocale da Cattolicesimo a laicismo verificatasi nel corso dell'800 nelle famiglie aristocratiche, che erano alla guida della societa', con le conseguenze nel tempo a venire che ciascuno puo' comprendere.

Luigi T. D'Azeglio gesuita preparato e di intelligenza sottile, il fratello Massimo pittore, romanziere e gran donnaiolo, politico liberale, promotore della separazione fra stato e Chiesa con la legge Siccardi. Cosi' anche nella famiglia Benso di Cavour: Camillo sostanzialmente non piu' cattolico, direi un postcristiano "latitudinario", il fratello Gustavo cattolico intransigente e filosofo rosminiano.

Vorrei dire che qui mi sto facendo la nomea di modernista insidioso, mentre in realta' credo di essere un tradizionalista che si rende conto di quanto difficile e sottile debba essere il lavoro apologetico al giorno d'oggi. Altrimenti sarei soltanto un troll mascherato.

Andando nello specifico, direi che la risposta di san Tommaso sul diniego delle relazioni prematrimoniali in base al diritto dei figli di crescere in una famiglia stabile risulta tutt'altro che fuori luogo, ma non e' esauriente: infatti oggi i conviventi NON VOGLIONO AVERE FIGLI, perlomeno figli subito, e cio' grazie agli anticoncezionali, che al tempo del santo non c'erano o erano pochissimo usati ( e qui salta fuori la tecnoscienza farmacologica e quella dei materiali ).

Quindi credo che alle ragioni dell'Angelico ne vadano aggiunte altre, che sono intuibili ma non si trovano facilmente sottomano e comunque sono meno appariscenti , tant'e' vero che ormai la convivenza extramatrimoniale e' socialmente accettata. Quali altre ragioni? Ad esempio quelle connesse alla portata antropologica del rapporto sessuale come "gesto" di unita' definitiva fra un uomo e una donna; un discorso che si collega al tema del Sacro e della sua interfaccia, il Tabu' ( inteso nel senso positivo di confine da non varcare se si vogliono evitare conseguenze catastrofiche ). Su questo mi sembra che gli studi siano molto scarsi.

A mio parere, se si vogliono considerare le ragioni addotte dall'avversario laicista, occorre studiare i suoi autori di spicco, da Freud a Wilhelm Reich, alla Scuola di Francoforte con i suoi studi sulla formazione della personalita' autoritaria, costretta e costrittiva. Tutto questo, lo ripeto accoratamente, non per fare sfoggio di grande erudizione, ma perche' a discorsi semplificatori
si puo' risponere solo con una maggiore sottigliezza.

Ovviamente nessuna offesa se la signora Mic riterra' di non pubblicare questo intervento.

Josh ha detto...

Franco "la risposta di san Tommaso sul diniego delle relazioni prematrimoniali in base al diritto dei figli di crescere in una famiglia stabile risulta tutt'altro che fuori luogo, ma non e' esauriente: infatti oggi i conviventi NON VOGLIONO AVERE FIGLI, perlomeno figli subito, e cio' grazie agli anticoncezionali, che al tempo del santo non c'erano o erano pochissimo usati ( e qui salta fuori la tecnoscienza farmacologica e quella dei materiali ). "

perdona la banalità, ma non vedrei il degrado come colpa della "tecnoscienza" come ami dire di solito: tenterò di dire la cosa in modo "elegante"....alcuni anticoncezionali (maschili, diciamo: tecnoscienza dei materiali) esistevano fin dall'antichità classica....
Chi non ne aveva accesso anche nelle età successive, aveva sempre il coitus interruptus, ma anche altre pratiche "laterali" in zone meno lecite, senza entrare in dettaglio.

Il peccato carnale su vasta scala non nasce nè si diffonde solo con la tecnoscienza.
E il sesso senza voler avere figli è già connesso alla trasgressione di Adamo ed Eva col "piacere rubato" inteso come fine a se stesso....è vecchio come il mondo, come anche i Padri spiegavano.

Di recente assistiamo invece alla "depenalizzazione", deresponsabilizzzione, come alla desacralizzazione di tutti gli atti, che divengono percepiti come meri gesti materiali "di piacere" scissi da affettività e significato, da relazionalità e stabilità. E qui la responsabilità è di tutte quelle filosofie della relatività etica, ma anche della parcellizzazione del tempo, del gesto, dell'istante, interpretati sempre come slegati da un fine, e in specie da un fine ultimo.

Se però ci esprimiamo in termini di "tabù" (che afferisce la percezione sociale variabile di un fatto, e non la sua vera portata e natura), accettiamo indirettamente Freud e la sua visione erotomane.

Marco P. ha detto...

Si potranno anche studiare tutti i filosofi di questo mondo e le varie scuole di pensiero per poter rispondere accuratamente a chi solleva questioni, ma con questo si dimostra solo di voler scendere sul campo dell'avversario che in questo ci sguazza perché lui è il re dell'arzigogolo (si si no no, il resto si sa da dove viene), di non fidarsi del Signore quando dice di non preoccuparsi di ciò che dovremo dire quando saremo trascinati davanti ai tribunali, nelle sinagoghe etc, in quanto ci verrà suggerito dallo Spirito e di essersi dimenticati pure che tutte questo cose sono state nascoste ai sapienti ed agli intelligenti e rivelate ai piccoli e di questo occorre ringraziare il Padre, come Gesù ha fatto. Il Signore non è complicato perché è Vero ed immutabile. L'uomo muta invece, il singolo uomo (nasce, cresce, invecchia, si ammala, muore) ma la natura umana è definita dal Creatore ed è la medesima sempre, quindi ciò che era necessario all'uomo per conseguire il suo Fine (il Paradiso) ai tempi di S. Tommaso d'Aquino o ai tempi di Aristotele o a quelli di D'Azeglio è ciò che serve anche oggi, perciò alle stesse domande occorre dare le stesse risposte.
Quindi va benissimo lo studio e l'approfondimento ma il tutto dentro la Fede, altrimenti ci si gonfia e poi si scoppia.

Josh ha detto...

"...un discorso che si collega al tema del Sacro e della sua interfaccia, il Tabu' ( inteso nel senso positivo di confine da non varcare se si vogliono evitare conseguenze catastrofiche )"

Una cosa è il Tabù, concetto umano e latitudinario,
una cosa è il Peccato.

Anche perchè il Sacro (sacro secondo chi, cosa e dove?) come il Tabù è concetto mutevole, transeunte, tra popoli ed epoche diverse,
mentre la Chiesa e i credenti più che avere tabù o conoscenza di tabù più o meno superati,
devono obbedienza a una Fede Rivelata e a Dio...Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre....

Tommaso Pellegrino ha detto...

Al costo di essere monotono, e naturalmente non augurando la morte a nessuno (magari delle sane dimissioni, com'è oggi tanto di moda?), continuo ad insistere:
BURKE PAPA!!!!!!
Tommaso Pellegrino - Torino
www.tommasopellegrino.blogspot.com

Anonimo ha detto...

@ Josh come sempre straordinario.....ma lasciamo quello sfattone di Freud alle sue perversioni e veniamo al punto, anticoncezionali anche meno 'tecnologici' ci sono sempre stati, come pratiche sessuali di ogni genere che solo il Cristianesimo ha condannato, ma che oggi, in questa apparentemente 'libera' società che vorrebbe apparire come dispensatrice di gioia e felicità ad ogni costo, che inneggia alla vita e che in realtà è subdolamente tanatofila, promuove di fatto una cultura di morte o di non nascite, se preferisci,insomma applica alla lettera sotto l'egida di potenti e ricchissimi sponsor, quella politica di 'scelta', se così si può definire, che era il programma del nazismo, vive solo chi decide lo stato, che controlla tutto e tutti,solo che mentre all'epoca fu stigmatizzato come progetto criminale,ora viene presentato come lecito,ogni tipo di eutanasia,efebopedofilia, sesso fra bambini di 3 anni, tutto è moderno,aiuta a liberarsi dai tabù e, soprattutto, dall'insegnamento della CC che è (era) il vero intoppo, l'oppositore che finora ha rallentato il piano NOM, ora che non lo è più, motus in fine velocior, vertiginoso direi, basta dare un'occhiata ai family planning ed altro, senza scomodare la povera Gaia, che troppi che siamo,non facciamo respirare. Lupus et Agnus.

Josh ha detto...

Lupus et Agnus, troppo gentile ma la straordinarietà sta altrove.
Spero solo che chi passa e legge, mosso dagli interventi, trovi Dio e si salvi.

Ah già, gaia....siamo scomodi alla grande madre..ce mancava:-))