venerdì 17 ottobre 2014

Ri-ritornano alla ribalta «i due papi»

Vatican Insider, oggi, annuncia [qui]

"" «Possiamo aspettarci la presenza del Papa emerito Benedetto XVI alla beatificazione, domenica prossima, di Paolo VI». Lo ha annunciato padre Federico Lombardi. Oltre al papa emerito Joseph Ratzinger, che fu fatto cardinale da Paolo VI, saranno presenti altri due cardinali creati da Montini, Paulo Evaristo Arns e William Wakefield Baum. ""

Ci vediamo costretti a ribadire che «i due papi» ci offrono per l'ennesima volta la tanto inedita quanto anomala situazione - impropriamente istituzionalizzata di fatto mediante la prassi e la reiterata rappresentazione, dato che motivazioni canoniche e teologiche non sussistono - ad usum del volgo che si beve tutto.

Un paio delle riflessioni disseminate sul blog [qui - qui], che forse avranno risposta solo dalla storia.

23 commenti:

Luís Luiz ha detto...

Ritornano i peggiori fantasmi del post-concilio. Dinanzi al cardinale Arns, Kasper è un Atanasio.

RAOUL DE GERRX ha detto...

On parlait autrefois de "papisme".
C'est désormais de "bipapisme" qu'il faut parler.
Avec un sur-pape et un sous-pape.
On n'arrête pas le progrès !

Anonimo ha detto...

Anche l'evento mediatico è eassicurato:
...
Chi è rimasto a Milano potrà assistere alla diretta di questa messa dalle 10.20 alle 12.30 circa sul megaschermo montato in Galleria Vittorio Emanuele II nel centro di Milano. Sarà una proiezione innovativa: sia perché è la prima volta che una Messa viene trasmessa in Galleria sia perché per la prima volta in Europa verrà effettuata su schermo all'aperto in 4K, un nuovo standard televisivo che consente una qualità dell'immagine quattro volte superiore a quella dell'alta definizione. Lo spettatore in Galleria, guardando l'evento, avrà la sensazione di essere affacciato direttamente su piazza San Pietro.

Anonimo ha detto...

Se non ci andasse sarebbe anche peggio,non si rifiuta mai un ordine del papa.E Bergoglio, piaccia o no, soprattutto a lui, è papa, oggi piuttosto parco di parole, meno di 10, sulla prima conclusione del sinodo.....ne vedremo e sentiremo delle belle....

flora ha detto...

Padre Lombardi ha annunciato che Ratzinger sara nuovamente presente a piazza san Pietro per la beatificazione di Paolo VI. È il regime, è l'unità di intenti, o cos'altro? Spero di non assistere ad altri sorrisi e abbracci che col post sinodo acquisterebbero chissà quale messaggio mandato alle piazze del mondo per giungere alle coscienze dei singoli dentro e fuori la chiesa.

Anonimo ha detto...

Benedetto la foglia di fico di Francesco.Prepariamoci ad una raffica di vendette e dispetti.Bobo

Anonimo ha detto...

Benedetto: altro stile, altro spessore.
Ma lo "spirito del concilio" da dove viene? Ha smussato tanti spigoli e attutito tanti urti; ma, alla fine, cos'è ch'è stato applicato?
E la collegialità e la "desistenza"... al di là di molti impedimenti e difficoltà obbiettivi?

RIC ha detto...

Mitico articolo di Enrico su MiL

http://blog.messainlatino.it/2014/10/una-figura-da-ber-goglioni.html

Raphael B. ha detto...

Terribile, terribile, peggio dei due papi solo la presenza del Cardinale rosso Arns, che ha trasformato l'Archidiocesi di San Paolo nella filiale dell'Internazionale Comunista e ha contribuito non poco alla difusione della teologia della liberazione e al crollo della fede cattolica in Brasile...

Anonimo ha detto...

Arns vada dove vuole ma alla sua età sarà bene che si prepari ad un altro viaggio.Quelli come lui non hanno paura o non credono che prima o poi saranno giudicati.Riguardo a Francesco si faccia pure accompagnare da Benedetto ma come dice una canzonetta, sbagliando :Quando si muore si muore soli.No caro De André è quando si è giudicati che si è soli con i propri peccati.Bobo

Sara ha detto...

Non ce la faccio più a sentire e leggere certe cose, non le vedo perché non riesco più a guardare la TV. Scusate lo sfogo.

Anonimo ha detto...

Burke dice che il Papa non può cambiare la dottrina della Chiesa

http://www.buzzfeed.com/lesterfeder/conservative-cardinal-who-clashed-with-pope-francis-confirms#2a0uqnz


quasi indica che Bergoglio attacca la Chiesa e la verità della fede

Romano

viandante ha detto...

Esatto, il papa non può cambiare la dottrina della Chiesa.
Se lo facesse, Dio non voglia, abuserebbe della sua autorità e quindi un fedele non dovrebbe obbedirgli, anzi dovrebbe cercare di ripareggiare la verità.

Ma è proprio per questo che ci si agita tanto riguardo alla pastorale: per aggirare la dottrina.

Anonimo ha detto...

Ancora sul coraggio che si richiede ai pastori.
Il card. Biffi non ha mezzi termini: che Iddio lo benedica.
http://www.iltimone.org/32286,News.html
humilitas

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Viandante: ma allora avremmo un Papà eretico poiché annuncia qualcosa di contrario rispetto al Vangelo ? E' una questione importante sulla quale desidererei confrontarmi. Io la risposta l'avrei già da tempo ma preferisco ascoltare altre opinioni

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ humilitas. Era un intervento di almeno cinque o sei anni fa. Attuale ed ortodosso. Stimo Biffi ma da tempo non si sente e non si vede più. Speravo anche in una sua parola prima del sinodo.

Anonimo ha detto...

A proposito di papi che non possono cambiare la dottrina della Chiesa, il buon Burke si sta facendo onore nel dire le cose come stanno.
http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/10/burke-confirms-yes-pope-has-demoted-me.html
humilitas

RIC ha detto...

Burke conferma anche di essere stato fatto fuori da Bergoglio e lo accusa di danneggiare la Chiesa

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/10/burke-confirms-yes-pope-has-demoted-me.html

Rr ha detto...

Commenti sulle relazioni dei circuli minores ?
E' una mia impressione, o le relazioni italiane sono le piu' verbose, generiche e concilianti ?- concilianti in tutti i sensi cel termine.
Rr

Franco ha detto...

A prescindere da ogni giudizio sul papato di Francesco, non e' possibile ipotizzare che Benedetto XVI abbia fatto un passo indietro per accelerare eventi che comunque ritiene inevitabili? Se c'e' qualcuno con le mani in pasta nei segreti di Fatima e' proprio lui. Anomalia del papato sdoppiato in quanto il futuro del papato stesso... chissa'. Mi riferisco ai messaggi di Akita (anni '70 ) che ho letto aver avuto l'approvazione del vescovo locale e di Ratzinger, allora prefetto DdF e anche quelli ricevuti in altre apparizioni, in cui si parla di cardinali contro cardinali e di vescovi contro vescovi, il che e' sotto i nostri occhi, oltreche' di una terribile punizione per l'umanita' deviata
( dalla quale non mi chiamo fuori ).Ovviamente tutto da verificare e da discutere, ma mi sembra difficilmente negabile che il "motus" si stia facendo "in fine velocior", come ha detto il prof. De Mattei, il quale oltretutto due anni fa ha dovuto sopportare la gogna massmediatica per aver ipotizzato che certi disastri naturali potrebbero essere punizioni divine; concetto che in realta' e' assolutamente biblico, dall'Arca di Noe' a Sodoma e Gomorra.
Mi spiace per chi la pensa diversamente, ma non riesco a togliermi di dosso la stima per Ratzinger, che ritengo un uomo dalla mente profonda e non certo un vile.

Luís Luiz ha detto...

Breaking news: Burke accusa Bergoglio pubblicamente .
https://www.youtube.com/watch?v=ZLS3cOxfkJw
(Michael Voris in inglese)
Può leggersi l'íntervista qui:
http://www.buzzfeed.com/lesterfeder/conservative-cardinal-who-clashed-with-pope-francis-confirms#22y5zd4

viandante ha detto...

@ Alessandro Mirabelli

Effettivamente se un papa dicesse qualcosa di contrario alla fede, non per sbaglio o per imprudenza, sarebbe eretico.

La storia può dare utili indicazioni in merito e potrei consigliarti il libro Apologia della Tradizione di Roberto De Mattei (un libro facilmente leggibile) da cui traggo un esempio significativo:

Si tratta del caso di papa Liberio nei riguardi di Sant'Atanasio e l'arianesimo. Alcuni lo considerano eretico. Leggo però sul citato libro che:
San Bellarmino non ritenne eretico Liberio, anche se ammette che egli peccò nel suo comportamento esterno, favorendo l'eresia

e ancora:

Sant'Ambrogio aveva formulato il sacrosanto principio "Ubi Petrus ibi Ecclesia", ma chi avesse voluto seguire questo principio alla lettera, avrebbe in quell'epoca seguito l'errore di Liberio e abbandonato l'ortodossia.

Poi vi sono citati altri esempi storici.
Chiaramente l'infallibilità del papa, almeno dopo la definizione datane dal Concilio Vaticano I, è assai limitata e si riferisce alle sue prese di posizione ex cathedra.

Per il resto quindi, non impegnando la Chiesa in modo infallibile, potrebbe anche esprimere eresie, come la storia ha già dimostrato.

Tra l'altro se noi pensiamo non sia possibile che un papa dica delle eresie abbiamo da affrontare due pericoli: quello di sedevacantismo e quello di deriva eretica (sulle orme del papa stesso).
Infatti di fronte a fatti evidenti: o quel papa non è papa, oppure è papa e non si può sbagliare e quindi ci si arrampica sui muri o si devia dalla retta via assieme a lui.

Tra l'altro, Ubi Petrus ibi Ecclesia, non si sente più parlare un certo qual cireneo...

Rr ha detto...

Franco, su Mundabor.blogspot c'e' un articolo interessante e condivisibile su BXVI.
Rr