giovedì 1 febbraio 2018

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Continuiamo a tener viva questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da due anni. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle vicende che vedono il nostro Cardinale impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordando Padre Pio: « Il Santo Rosario è l'arma per questi tempi ». 
Chi è interessato può consultare i precedenti a partire da qui.

Oggi, venerdì 1 febbraio, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebra la Santa Messa alle ore 7:00am a Roma, presso la sua Cappella privata, e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera. 

Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 101.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Ricordiamo che Suor Lucia dos Santos, la veggente di Fatima,disse che "la lotta finale con Satana avrebbe riguardato la famiglia e il matrimonio".
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:
  • In riparazione dei peccati e delle offese nei confronti del Cuore Immacolato di Maria;
  • Per il Papa, per vescovi, preti e religiosi in tutto il mondo. Che possano crescere nell'amore di Dio e della Sua Santa Chiesa. E che possano avere la forza, la saggezza ed il coraggio per insegnare sempre la Verità, difendere la Fede e condurre le anime alla salvezza eterna;
  • Perché la cultura della vita sconfigga la cultura della morte;
  • Perché tutti coloro che tutelano l'ordine e la giustizia possano essere protetti da San Michele Arcangelo nel compimento dei loro doveri quotidiani;
  • Perché ognuno di noi cresca nella devozione alla Vergine Benedetta e si radichi sempre più nel Sacro Cuore di Gesù;
  • Perché possa essere dissipata ogni confusione dai cuori e dalle menti di tutti gli uomini e possa risplendere in essi la Luce della Verità;
  • Per le nostre famiglie e per l'istituto familiare così sotto attacco nel nostro mondo;
  • Per la conversione di tutti alla vera fede e perché i peccatori cambino vita;
  • Perché si estenda sempre più la schiera delle anime fedeli;
  • Per la nostra amata Nazione e per ogni nazione della terra. Noi italiani preghiamo anche perché l'Italia non venga travolta dal nemico esterno (invasione musulmana + poteri forti) e da quello interno; perché ritrovi la sua unità nel vero Cattolicesimo;
  • Per tutte le intenzioni personali che vengono affidate alla Operation Storm Heaven 'Operazione Assalto al cielo'

31 commenti:

BASTA!!!!! NON NE POSSO PIÙ!!!! ha detto...

Nel frattempo che aspettiamo che Sua Eminenza Reverendissima Card. Raimond Leo Burke abbia risolto tutti i suoi problemi di coscienza che lo legano...ECCO dall' altra PARTE cosa ti combinano!!!! Sono degli schiaccia sassi...e noi intanto ci trastulliamo.....

a pagina 7 dell’Osservatore Romano del 31 gennaio 2018!!!!!!!

"l’Osservatore Argentino", o come lo ha definito un simpatizzante americano “Myopic and partisan Observer”, ha pubblicato il 31 gennaio a pag. 7 un articolo: “Una sola casa per tre religioni” (soprattitolo: a Berlino muove i primi passi il progetto House of One). In pratica il progetto House of One consiste nel riunire in un unico tempio le tre religioni monoteiste. No io non ci sto. E basta per favore di inchinarsi a Bergoglio! È ai suoi accoliti!

Lo spirito della House of One che non è altro che il famosissimo sincretismo delle tre religioni monoteiste affinché si realizzi la “religione universale” progettata da secoli dalla gnosi esoterica. Si pensi che anche i mitici Rosacroce nel XVII secolo volevano fare il Concistoro Universale per generare la Chiesa Generale Comune, in un solo tempio, ove far confluire la chiesa evangelica di Roma, la chiesa mosaica di Gerusalemme e la chiesa maomettana di Medina.

Ma con quale obiettivo vero si progetta da secoli la realizzazione di questa specie di federalismo religioso? Ed ecco il punto chiave su cui riflettere e far riflettere quei (pochi) preti rimasti che hanno ancora fede: l’obiettivo unico e vero è L’ELIMINAZIONE DEI DOGMI CATTOLICI, altrimenti sarebbe impossibile creare una super religione universale adogmatica pronta a essere trasformata in religione esoterica.

Ciò che incuriosisce è: come mai oggi fa dei passi cosi giganteschi tanto che persino l’Osservatore Argentino lo degna di tanto riguardo?”.

irina ha detto...

Affinchè il meticcio si senta a casa? Senza tante storie.
Altra ragione ora non vedo.
Oppure perchè l'essere umano non sappia distinguere più tra le potenze dell'aria ed il soprannaturale, tra demoni ed angeli. Scambiando gli uni con gli altri, si avrebbe poi la pezza d'appoggio della locuzione avuta da "dio", per cui quello che fai, fai ed è ben fatto, perchè il dio unico( satanasso, per chi ha compreso) l'ha detto.
Non solo, in questo modo qualsiasi mago-ne che possiede la tecnica, ti si infila nella testa, tra i tuoi pensieri, ti interroga e ti comanda (vedi: Tolkien, Signore degli anelli).
Stanno preparando il microchip arioso-demoniaco-finto spirituale, forse.

mic ha detto...

Stanno preparando il microchip arioso-demoniaco-finto spirituale, forse.

Ricordiamo il bero, unico antidoto: L'Eucaristia e la Santa vergine.

irina ha detto...

Sì, ricordiamo e pratichiamo. Contestualmente allertiamo i fratelli. ATTENTO!

Anonimo ha detto...

E' compito di ogni cattolico politico ricondurre la societa' a Cristo , non solo la singola anima .

Non c'è la faccio più...cedo...così vado al manicomio ha detto...

Brava Irina

Aiuto!!! Voglio un papa cattolico che ci guidi nella Verità del Magistero di sempre. È chiedere tanto??? Io non resisto più a questa scissione mentale, a questa dissociazione cognitiva che si viene a creare per effetto del fatto che a un papa eretico e non cattolico bisogna comunque prestargli ubbidienza o anche solo riconoscerlo tale..mi sembra un non senso...proprio non lo riesco a capire con la mente...con la ragione e con il cuore...con il cuore proprio sono lontano da lui perchè mi sta facendo male e mi sta facendo soffrire...non significa che lo odio...significa che non lo amo. E non lo amo, non perchè fa del male a me, cosa che secondo il dettato evangelico dovrei accettare amando, ma non lo amo perchè il male lo sta facendo a Cristo e alla Sua Sposa, il Corpo Mistico, la Chiesa. Perchè sta mettendo a morte i santi....cosa disse Bergoglio .....parole sue...se maltrattano vostra madre voi che fate???? Gli date un pugno....ecco come si può rimanere fermi mentre maltrattano la Madre???? anche il paragone che si fa sempre tra padre e figlio non lo capisco...con il padre c'è in ogni caso un legame di sangue...e neppure questo fortissimo legame di sangue può costringerti a stargli vicino se è degenere. Ti puoi benissimo allontanare lasciandolo al suo destino. Il Papa è il Capo della Chiesa per una elezione avvenuta in conclave, che può essere più o meno ispirata dallo Spirito Santo. Rimane Nel suo ruolo istituzionale definito per volere Divino fino a che conferma i fedeli nella vera Fede. Ma se li conduce ad una falsa fede è ancora il Papa, fedele al ruolo definito dal divin Maestro o ha debordato, tradendo? GIUDA dopo il tradimento non lo consideriamo tra gli apostoli di Gesù o sbaglio? Se il Papa induce ad una falsa fede, è ancora il Vicario dellAgnello Puro e Senza Macchia o si è trasformato nel Vicario del Lupo travestito da agnello? Ed io lo devo seguire? Lo devo onorare del titolo di Papa?

ma proprio io, con una fede già traballante, in questo periodo dovevo capitare!!!!
Spero di non impazzire!!!

Raffaele Vargetto ha detto...


Io aggiungerei, nei prossimi mesi, l'intenzione perché fallisca o venga vietato il "gay-pride" previsto per il 30 giugno nella città mariana di Pompei. Sarebbe bene e opportuno suggerire esplicitamente questa intenzione ed inserirla fra le altre.

mic ha detto...

Anonimo 11:56

Chi ha detto che si deve obbedire a tutto quello che dice Bergoglio quando non si fa altro che riaffermare la verità sulle sue innumerevoli distorsioni o oltrepassamenti?

Siamo nella tempesta, ma il Signore non dorme... Coraggio!
Occorre accettare di trovarci in una situazione anomala e inedita per la quale non abbiamo soluzioni prefabbricate, ma non ci resta che offrirla, affidandoci, sperando e rimanendo saldi e rafforzati dalle oasi di serenità che la grazia ci dona anche nella sofferenza.
Non dimentichiamo le due colonne: il Santo Rosario (nella consacrazione alla Vergine) e l'Eucaristia.

Ma è mai possibile questo???? ha detto...

"In un recente video sul canale Youtube, fatto da don Leonardo Maria Pompei, il suddetto sacerdote esprime con fermezza, citando addirittura la dimenticata “dignità sacerdotale”, stessa dignità che lo portava a registrare un tale video, il fatto di non parlare male o affermare nulla contro le figure ecclesiastiche, esse siano sacerdoti, vescovi, cardinali o addirittura lo stesso Papa. Afferma, inoltre, che se ci dovesse essere qualche atteggiamento da riprendere nei ministri del culto divino, ci si può rivolgere agli organi preposti, portando a loro le lamentele. A eccezione del Papa, per il quale non si può fare niente.
Don Leonardo cita anche nomi di santi, come il Santo Curato d’Ars, come San Francesco, come San Pio da Pietralcina per avvalorare il suo pensiero, dicendo anche che la Divina Provvidenza ha posto sul Soglio di Pietro questo attuale papa.

tralcio ha detto...

La situazione da "non ce la faccio più" è avvertita da sempre più anime.

Non si sa nemmeno bene che cosa fare visto che a crearti problemi (in questo tempo) è chi dovrebbe consigliarti (vedi il caos cinese).

Che cosa avrebbe fatto Gesù? La domanda non è solo opportuna, ma fondamentale.

Per udire cosa suggerisce il Signore bisogna ricorrere al repertorio della vita spirituale:

-fare la volontà di Dio (rispettare i dieci comandamenti) come primo esorcismo efficace;
-preghiera e devozioni (innanzitutto mariane) per espandere il cuore e "diminuire" noi, come esercizio di umiltà e come purificazione necessaria ad agire nella grazia;
-stare in adorazione silenziosa davanti al Tabernacolo;
-la S. Messa in atto di abbandono a Dio, senza ritenere che ci sia qualcosa di più potente;
-confessione frequente (con la grazia di un buon confessore);
-detestare il peccato (prima di riuscire a non farlo bisogna detestare quello che si fa);
-non ragionare secondo gli schemi cari mondo (anche di contesa)
-vivere innanzitutto della grazia di essere e stare con Dio e non di averLo o di "fare".

mic ha detto...

E' probabile che quello di don Pompei sia un tributo da pagare per l'aria che tira...
In ogni caso, se proprio vogliamo vedere un aspetto provvidenziale in questo pontificato, è nel fatto che è stata tolta qualunque maschera e ognuno deve in coscienza dire a se stesso, e testimoniarlo in base alla sua situazione, da che parte sta...

irina ha detto...

La meta è la preghiera continua. Non siamo riusciti con le buone, ora è tempo di impegnarsi sul serio, con tutto il cuore.

Anonimo ha detto...

Una domanda mi sorge.

Ma la professione dei vescovi kazaki è arrivata anche ai cardinali?

il duo dei Dubia non risulta tra i firmatari, che abbiano problemi di posta?

Il mio rosario lo presenterò alla Vergine perchè finalmente i cardinali sopravvissuti
trovino il coraggio che loro impone la porpora e seguano le chiare
parole di Cristo nel Vangelo denunciando le derive del sudamericano.

fabriziogiudici ha detto...

Non ho visto il video di don Pompei - sono molto refrattario ai video in generale perché non si possono "vedere diagonalmente", poi su questioni serie preferisco lo scritto - per cui mi limito a commentare quello che è stato qui riportato. La "dignità sacerdotale" indubbiamente esiste e richiede che si mantenga un tono più rispettoso nei confronti di un ordinato di quanto non si farebbe nei confronti di un laico. Da qui a "non affermare nulla contro" c'è un salto logico evidente.

Citare l'opinione di singoli santi scelti opportunamente non ha molto senso: uno potrebbe citare a tesi contraria san Bellarmino (Dottore della Chiesa) che parlava di papi eretici e di come comportarsi in quei casi, e sappiamo che questo non è sufficiente a dirimere la questione, teologicamente complessa.

Che un Papa non possa essere giudicato da nessuno è vero, è scritto nel CDC, e ogni tesi contraria spetta ai canonisti, non ad un semplice fedele che, nel frattempo, è tenuto ad attenersi alla norma; ma anche qui una cosa è giudicare la persona, e magari infliggerle una pena, altro criticare con opportuno rispetto e argomenti quello che dice o che fa. Sappiamo che anche in questo caso ci sono precedenti: basti citare San Paolo, nella sua famosa critica a Pietro, se non altro perché le sue parole sono riportate nelle Scritture, e dunque il resoconto è inerrante:

11Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. 12Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. 13E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. 14Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

Come si può leggere, non solo Paolo ha criticato il Papa dell'epoca su un atto preciso, ma ha anche affermato che quell'atto era stato compiuto per ipocrisia: insomma, non ci ha girato intorno.

Perfettamente in tema . ha detto...

OMELIE DEL SANTO CURATO D'ARS
http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/omelie%20del%20santo%20curato%20d'ars.htm

Anonimo ha detto...

@fabriziogiudici

A me la questione non pare affatto complessa ma semplicissima.

San Bellarmino è Dottore della Chiesa ergo nulla di quel che insegna è sbagliato
o dannoso alla retta vita di fede.

Presupposto ciò come necessario (nessun canonista attuale è Dottore della Chiesa)
essendo che secondo il Bellarmino un papa valido che cade in eresia formale manifesta decade ispo facto senza alcun bisogno di giudizio di terzi, è evidente che l'eretico decade senza che nessuno debba giudicare il papa.

Si tratta solo quindi di verificare se quanto sostiene un papa dovessere contenere
o no eresie. Anche qui per capire se una affermazione o una dichiarazione è eretica non serve nessuna autorità o qualifica di canonista, una eresia formale manifesta
è una negazione o una dubitazione pubblica di un articolo di fede già definito.

Se un papa nega un articolo di fede definito o un dogma decade per eresia
e basta. Mi pare molto semplice ripeto.

La dichiarazione formale di decadenza è altra cosa e riguarda ovviamente la gerarchia, ma riguardo la propria personale valutazione in foro interno ed esterno
ogni cattolico può e in alcuni casi deve rifiutare l'errore ed opporsi all'errante.

Se ebbe a valere per San Pietro e per una cosa molto meno grave
di una eresia formale figuariamoci se non vale per Bergoglio che dà la comunione
agli adulteri e ai concubini o che afferma che i musulmani gli ebrei e i cattolici hanno lo stesso Dio.

In questi tempi di caos e di dubbi, tra mille campane e ipocrisie io scelgo
di seguire la dottrina del Bellarmino, che seppure non è dogma è la sentenza
più affidabile e degna di fede riguardo la tragedia Bergoglio e so che il Padre Eterno che tutto sa non mi potrà imputare colpe se ritengo un impostore ed eretico formale il Sig. Bergoglio Giorgio Mario di nazionalità argentina.

Neanche io voglio girarci intorno e magari facessero così i vescovi e i cardinali,
questo dramma sarebbe gia finito da tempo.

mic ha detto...

Don Curzio Nitoglia
L’ipotesi del Papa eretico è una pura possibilità, non è certa e nemmeno probabile

La questione del Papa eretico è solo un’ipotesi, un’opinione possibile, nemmeno probabile e per nulla certa. Quindi è inutile riprenderla oggi per ovviare alla situazione catastrofica nell’ambiente ecclesiale postconciliare, anche perché essa è inficiata di Conciliarismo mitigato, che è almeno teologicamente erroneo. Si rischia, quindi, con essa solo di aggravare la situazione già caotica nel seno dell’ambiente ecclesiale.

I Dottori della Chiesa, soprattutto nella controriforma, ne hanno discusso come pura possibilità teorica ipotetica (“ammesso e non concesso che il Papa possa cadere in eresia…”). Senza arrivare ad un accordo unanime e mai ad una probabilità e men che mai ad una certezza, ognuno ha espresso la sua ipotesi come possibile[5] al massimo poco probabile o molto improbabile, ma giammai come una tesi certa.

Riguardo alla possibilità che il Papa cada in eresia vi sono sostanzialmente quattro soluzioni.
1. La prima ipotesi (san Roberto Bellarmino, De Romano Pontifice, libro II, capitolo 30; Francisco Suarez, De fide, disputa X, sezione VI, n.° 11, p. 319; cardinal Louis Billot, De Ecclesia Christi, tomo I, pp. 609-610) sostiene che un Papa non può cadere in eresia dopo la sua elezione, ma analizza anche l’ipotesi puramente teorica (ritenuta solo possibile) di un Papa che può cadere in eresia. Come si vede questa ipotesi non è ritenuta per certa dal Bellarmino né dal Billot, ma solo speculativamente possibile.
2. La seconda ipotesi (che il Bellarmino qualifica come possibile, ma molto improbabile, ivi, p. 418) sostiene che il Papa può cadere in eresia notoria e mantenere il pontificato; essa è sostenuta solo dal canonista francese D. Bouix (†1870, Tractatus de Papa, tomo II, pp. 670-671), su ben 130 autori.
3. La terza ipotesi sostiene, ammesso come possibile e non concesso come certo che il Papa, il quale cade in eresia perde il pontificato solo dopo che i cardinali o i vescovi abbiano dichiarato la sua eresia (Cajetanus, De auctoritate Papae et concilii, capitolo XX-XXI): il Papa eretico non è deposto ipso facto, ma deve essere deposto (deponendus) da Cristo dopo che i cardinali hanno dichiarato la sua eresia manifesta ed ostinata.
4. Infine la quarta ipotesi sostiene che il Papa, se cade in eresia manifesta, perde ipso facto il pontificato (depositus). Essa è sostenuta dal Bellarmino (ut supra, p. 420) e dal Billot (idem, pp. 608-609) come solo possibile e meno probabile della prima ipotesi, ma più probabile della terza. Come si vede si tratta solo di ipotesi, di possibilità teoretiche, neppure di probabilità, e mai di certezze teologiche[6].

L’ipotesi del Papa eretico è di origine conciliarista e quindi ereticale

La teoria conciliarista mitigata riprese e diffuse l’opinione che in alcuni casi (ad esempio in caso di eresia) il Papa potesse essere sottomesso al giudizio dei suoi sudditi. Purtroppo nel Trecento, con le lotte tra Bonifacio VIII (†1303) e Filippo IV il Bello (†1314), il prestigio del Papato scemò e il vecchio principio semi-conciliarista ripreso da Graziano (1140/1150) fu arricchito: il Papa poteva essere giudicato e deposto non solo in caso di eresia, ma anche quando esorbitava nell’esercizio del suo potere.

Ora un errore o disordine pratico (il Papa cattivo, eretico o incapace che semina il caos nell’ambiente ecclesiale) non si corregge con un altro errore, e per di più ereticale: la superiorità del Concilio sul Papa per sé (Conciliarismo radicale ed eretico) o solo in caso di eresia (Conciliarismo mitigato ed erroneo teologicamente).

mic ha detto...

...segue/1

La via del Papa eretico coincide praticamente con il Conciliarismo mitigato

Costatare deposto il Papa eretico significa distruggere praticamente se non teoreticamente la costituzione divina della Chiesa come monarchia fondata da Gesù su uno solo come capo di Essa (Pietro e i suoi successori sino alla fine del mondo) e rimpiazzarla con una forma aristocratica in cui il Papa sarebbe come un re costituzionale, che può essere giudicato, corretto e rimosso non solo dall’Episcopato (riunito in Concilio o sparso nel mondo), che sarebbe superiore al Papa come il tutto è superiore ad una singola parte, ma dai teologi che constatano l’eresia del Papa. Quindi il Papa sarebbe sottomesso al Concilio e ai teologi e sarebbe pari ad essi[7].

Anche qui le analogie con certe asserzioni contemporanee sono impressionanti. Infatti la tesi dei conciliaristi è quella di convocare un Concilio o di ricorrere ai Cardinali e ai Vescovi sparsi nelle loro diocesi per rimettere la Chiesa in ordine per constatare l’eresia del Papa per dichiararlo decaduto.

Ora la via del Papa costatato eretico dai teologi o dai vescovi e dai cardinali, che non è più Papa a causa della sua eresia, equivale praticamente ad una forma di Conciliarismo moderato, la quale ritiene il Papa inferiore all’Episcopato in caso di eresia perché la teoria conciliarista riprese e diffuse l’opinione che in alcuni casi (ad esempio in caso di eresia) il Papa potesse essere sottomesso al giudizio dei suoi sudditi.

mic ha detto...

... segue/2

“Prima Sedes a nemine judicatur”

Secondo il Gaetano il Papa è proximus et immediatus Vicarius Christi (De Comparatione, ed. Pollet, 1936, cap. VIII, p. 52, n. 93)[8]. Quindi non c’è nessuna autorità sulla terra né eguale né tanto meno superiore a quella del Papa. Perciò il Papa ha il supremo potere sulla Chiesa universale ed è superiore al Concilio e ai Vescovi sparsi nel mondo.

Ne segue che il Papa non può essere giudicato da nessuna autorità terrena o ecclesiale avendo per superiore solo Gesù Cristo.

Quindi il sedevacantismo mitigato (Papa solo materialmente ma non formalmente) o la tesi del Papa eretico (De Mattei), che cessa di essere Papa sono un escamotage per evitare il Conciliarismo e constatare che il Papa non è più Papa poiché notoriamente eretico.

Ne segue anche che se si può nella società civile come extrema ratio rivoltarsi anche con le armi contro il tiranno temporale, non si può rivoltarsi neppure giuridicamente contro il Papa dichiarandolo decaduto. Infatti i Vescovi non ne hanno il potere, neppure il Concilio o i Cardinali (Cajetanus, Apologia De Comparata Auctoritate, cit., ed. Pollet, 1936, cap. VII, p. 234, n. 521; cap. XVI, p. 316, n. 795).

La Chiesa è stata istituita in totale dipendenza da Cristo e dopo la sua Ascensione in Cielo deve dipendere dal Vicario di Cristo. Di qui il detto “Prima Sedes a nemine judicetur”.

Il Concilio senza il Papa rappresenterebbe solo le pecore senza il pastore. Ora Pietro è stato istituito da Cristo unico pastore a cui è affidato l’unico ovile che è la Chiesa (Cajetanus, De comparatione, cit., ed. Pollet, 1936, cap. VII, p. 49, n. 85). La Chiesa quindi non è al di sopra del Papa ma sotto il Papa come l’ovile e il gregge sono sotto il pastore. Se il Concilio, i teologi o i “neo-profeti”, invece, pretendessero di essere non gregge ma pastore almeno de facto, non sarebbero il pastore scelto da Cristo, che è Pietro, ma un pastore “abusivo” o un lupo travestito da pastore (Cajetanus, De Comparatione, cit., cap. VII, p. 49, n. 86).

mic ha detto...

... segue/3

La vera soluzione del problema

La conclusione è ovvia: “un errore non si corregge con un altro errore, altrimenti si hanno due errori e non più un solo errore”. La crisi del Papato non può essere corretta dal Conciliarismo, che pone l’Episcopato sopra il Papa e dichiara deposto il Papa eretico né tanto meno dalla tesi ipotetica (resa certezza) del Papa eretico che, constata l’eresia del Papa, lo dichiara decaduto.

Come scriveva il Gaetano (Apologia de comparata auctoritate Papae et Concilii, Roma, Angelicum ed. Pollet, 1936, p. 112 ss.) il rimedio ad un male così grande come “un Papa scellerato” e la crisi nella Chiesa in tempi di caos è la preghiera e il ricorso all’onnipotente assistenza divina su Pietro, che Gesù ha promesso solennemente. Gaetano cita l’Angelico (De regimine principum, lib. I, cap. V-VI) in cui il Dottore Comune insegna che normalmente i più propensi a rivoltarsi contro il tiranno temporale sono i “discoli”, mentre le persone giudiziose riescono a pazientare finché è possibile e solo come extrema ratio ricorrono alla rivolta. Quindi ne conclude che se occorre aver molta pazienza con il tiranno temporale e solo eccezionalmente si può ricorrere alla rivolta armata e al tirannicidio, nel caso del Papa indegno o “criminale”[9] non solo non è mai lecito il “papicidio” e la rivolta armata, ma neppure la sua deposizione da parte del Concilio.

Oggi con il pontificato di Francesco I la situazione ecclesiale è arrivata ai minimi storici, come nelle epoche più burrascose sembra che Dio abbia abbandonato la sua Chiesa, così come sul Lago di Genezaret quando la barca in cui si trovavano gli Apostoli stava per essere inghiottita dalle onde e Gesù sembrava dormire…(Mt., VIII, 24).

San Beda il Venerabile commenta: «In questo passo del Vangelo di Marco (VI, 47-56) è scritto giustamente che la Nave (ossia la Chiesa) si trovava nel mezzo del mare, mentre Gesù stava da solo sulla terra ferma: poiché la Chiesa non solo è tormentata ed oppressa da tante persecuzioni da parte del mondo, ma talvolta è anche sporcata e contaminata di modo che, se fosse possibile, il suo Redentore, in queste circostanze, sembrerebbe averla abbandonata completamente». (San Beda, In Marcum, cap. VI, lib. II, cap. XXVIII, tomo 4).

Ricordiamoci sempre che «la Chiesa è simile a una nave che viene continuamente agitata dalle onde e dalle tempeste, ma non potrà mai naufragare perché il suo albero maestro è la Croce di Gesù, il suo timoniere è Dio Padre, il custode della sua prua lo Spirito Santo, i suoi rematori gli Apostoli» (Sant’Ambrogio, Liber de Salomone, c. 4).

fabriziogiudici ha detto...

San Bellarmino è Dottore della Chiesa ergo nulla di quel che insegna è sbagliato o dannoso alla retta vita di fede.

Di fatto qui si sta sostenendo l'infallibilità dei Dottori della Chiesa, qualsiasi cosa dicano. In quale documento del Magistero si sostiene questa cosa? Mi sorprenderebbe alquanto: non è infallibile un Papa sempre e comunque, lo sarebbe un Dottore della Chiesa?

Alex da roma ha detto...

@Mic e Fabrizio

Dichiarate che il Papa non può essere giudicato da nessuno! Che un errore non si corregge con un errore, contestate la tesi di de Mattei, e tutte le altre.
BENE!!!!
Accetto la vostra posizione! Ma....rilevo che c è un ma, grande come una casa, che voi trascurate, a mio avviso colpevole e te, almeno di prendere in considerazione come ipotesi logica, da dimostrare, ma anche se da dimostrare esiste, che Bergoglio NONSIAMAISTATO PAPÀ, canonicamente eletto.
È importante che lo inseriate come ipotesi nei vostri ragionamenti, specificando che richiede tuttavia di essere provato. QUESTA E LA SOLA ipotesi, che se confermata, sarebbe in grado di conciliare le vostre tesi quelle di de Mattei di Curzio etc...
Non considerare questa ipotesi, per quel che mi riguarda la più probabile, è scorretto. Non vi dico di darla per certa ma è una ipotesi logica, da dimostrare che però consentirebbe di far quadrare il cerchio con la botte!!!!
A questo punto occorre peraltro che si faccia pressione sui cardinali affinché:
1) si renda noto, anche se coperto da segreto, cosa è realmente successo in conclave
2) vengano pubblicati i resoconti e verbali del conclave affinchè si verifichi se le procedure previste dal cdc siano state rispettate!
3) verificare se le leggi del cdc siano state rispettate con riferimento a gruppi di cardinali orecostituitisi all esterno prima del conclave per influenza re il conclave, anche con l'appoggio di nemici esterni alla Chiesa
4) fare pressione su Bergoglio perchè chiarisca i fatti gravi avvenuti in conclave e pubblicati dal suo stesso biografo di riferimento.

Sub Tuum Praesidium.. ha detto...

A proposito di notizie non vere /false :
http://www.lanuovabq.it/it/mortara-sbarca-negli-usa-e-il-kolossal-di-spielberg-sfuma
http://www.vittoriomessori.it/blog/2014/04/21/non-diffamate-pio-ix-il-mio-santo-rapitore/

fabriziogiudici ha detto...

Una nota di metodo: Mic è teologa, io sono solo un ingegnere :-) Penso che la cosa sia nota a tutti, ma a scanso di equivoci da parte di qualche lettore casuale, tenete bene a mente la differenza. Io posso solo esprimere opinioni da fedele informato. Le affermazioni di Maria hanno altro spessore.

Detto questo, bisogna chiarirsi, e come da premessa il mio ragionamento è da fedele qualunque:

1. Io non "contesto" De Mattei, se non altro perché anche in questo caso si tratta di uno che è esperto del settore, e io non lo sono. Anzi, ne ho grande stima e lo seguo con grande interesse. Dico che le sue tesi vanno dimostrate, che il dibattito è aperto (come ha documentato bene don Curzio) e, nel momento in cui non c'è consenso, io come fedele non posso seguire una tesi, ma solo prendere atto che esiste. Sennò, oltre al pasticcio dei preti che fanno i laici e dei laici che fanno i preti, ci aggiungiamo quello dei semplici fedeli che, senza averne le competenze, fanno i teologi o i canonisti.

2. Stessa cosa per il "La Prima Sede non è giudicata da nessuno". Fintanto che è scritta nel CDC, non posso che rispettarla. Se l'articolo è modificabile, non lo so, magari può essere: non ha caso ho scritto "è roba da canonisti". Ovviamente ritengo improbabile che venga modificato con Francesco regnante... non mi pare una soluzione fattibile.

3. Non respingo affatto l'ipotesi dell'invalidità dell'elezione. Fammi dire: magari! Ma anche qui, non posso certo averne neanche un'opinione informata, né posso "dichiarare" io, magari in consorzio con altri fedeli, che l'elezione non è valida... Sarebbe un precedente folle. È un'affermazione che deve fare l'organismo competente (suppongo il collegio cardinalizio).

Alex da roma ha detto...

@Fabrizio...
La seguo nel ragionamento....lei è ingegnere io mi occupo di finanza d azienda...entrambi non siamo teologi...

Resto al suo punto 3). Io lei, nessuno ha una opinione informata nè certezze a riguardo di questa ipotesi (elezione invalida) Nè le ho chiesto di dichIrarla certa o probabile. L 'ho solo invitata, Insieme a Mic, a tenerla ben a mente e a riportarla, quando parlate di Bergoglio e della sua autorità.

Vede, non siamo noi a dover dire se L elezione è valida, ovvero se Bergoglio è mai stato papa. Io mi limito a osservare che se non fosse mai stato papà, e fosse dimostrato, lo volesse il Cielo essendo purtroppo creduto tale, tutto andrebbe magicamente al suo posto, e cadrebbe il vostro assunto "illogico" secondo il quale, pur essendo palesemente eretico e quindi non in comunione con la Chiesa Trionfante e Purgante, continuerebbe ad essere papa e dovrebbe essergli portato il rispetto che tale posizione comporta, nè potrebbe essere giudicato da alcuno, il che significa che sarebbe libero di distruggere completamente ciò che rimane della Chiesa.

Tutto qui. Nessuna affermazione apodittica, nessuna certezza, solo una ipotesi remota al momento, ma L unica a mio pare, poco analizzata, che risolverebbe, in maniera coerente con tutte le leggi della Chiesa, il problema della giudicabilità e condannabilità di Bergoglio. Io spero in questa ultima soluzione, perchè non credo nella conversione di Bergoglio ed anche perché non vorrei averlo (non per i prox 4 anni) ma neppure per il prox min come papà....Sia Lodato Gesù Cristo

mic ha detto...

Ok. Dunque siamo alle ipotesi remote. Ma non abbiamo sufficienti elementi se non indiziari (anche in ordine alle circostanze) né alcuna autorità per trarre qualunque conclusione.

irina ha detto...

Premetto che non sono così presa dal fatto se Bergoglio è papa o no. Anzi. Son presa dal fatto che tutto sta andando a catafascio. Abbiamo lasciato troppi spazi vuoti, dentro e fuori di noi. E satanasso ha riempito questi spazi con tutto il suo fare , disfare, rifare, strafare. Pazzesco.

Anonimo ha detto...

Il suddetto teologo u-tuber mi bannò da facebook per aver osato criticare il papa... un altro leccacalze

Anonimo ha detto...

L'adesione dei due sarebbe pleonastica visto che il contenuto è quello dei dubia. Il punto è proprio quello: procedere finalmente oltre...

Anonimo ha detto...

Tra il giudicare la sede petrina canonicamente deponendo un papa e il nulla, esistono molte sfumature e vie di mezzo...

Alex da Roma ha detto...

@Irina ore 00:13
Come ti "invidio" in senso buono ovviamente...tu dici che non sei presa dal fatto che Bergoglio sia o non sia papa. Ti invidio...io non riesco proprio invece a conciliare la mia fede con la ragione e a immaginarmi un eretico conclamato, recidivo ed ostinato (giachè amorevolmente è stato consigliato è avvertito degli errori e dello sconcerto e del dolore che sta provocando a tanti fedeli ma non gli importa niente!) a Capo della Chiesa Cattolica (non riesco neanche a pensare che possa essere un castigo. No i castighi sono altri, ma possiamo affermare che Dio ci manda come un castigo un distrutture della Santa Chiesa! No). Io non riesco.

Ho pregato tanto il Signore anche davanti al Santissimo in questi 4 anni, che se questa mia convinzione circa Bergoglio non venisse da Lui la rimuovesse, ma gli ho chiesto anche di darmi la forza per andare avanti in questa battaglia di Verità se viene da Lui.

Non possiamo certo, come dice Mic, trarre conclusioni certe su una presunta invalidità. Nè possiamo pretendere che altri aderiscano a questa ipotesi fino a che non è provata. Ma è L unica che permetterebbe di giudicare Bergoglio e rimuoverlo dalla Sede Petrina, affinchè non faccia più danni.

la situazione è tanto grave (giacche in virtù di questa supposta autorità, ed inforza del cdc che gli garantisce una sorta di "immunità terrena" Bergoglio continua e continuerà fino alla fine a distruggere la Chiesa attraverso quei processi che lui ha definito "irreversibili").

Ti prego di credermi che nel mentre scrivo queste parole il Signore mi fa provare dolore e orrore per tutto ciò.