mercoledì 7 febbraio 2018

Dopo le smentite, il Vaticano ammette che una commissione papale sta riesaminando Humanae Vitae

Un recente articolo di LifeSiteNews rivela che Alejandro Cifres, supervisore dell'Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), ha ammesso in un'intervista rilasciata a Kathpress, l'agenzia di stampa ufficiale dei vescovi cattolici tedeschi, l'esistenza di una commissione che sta indagando sulla genesi di Humanae vitae per conto del papa con l'evidente intento di effettuarne una reinterpretazione non si sa quanto imminente.
L'Humanae Vitae, pubblicata nel 1968 da Papa Paolo VI, sostiene la condanna perenne della Chiesa cattolica al controllo artificiale delle nascite. Tuttavia, l'aria che tira sotto l'attuale pontificato sta inducendo alcuni teologi Vaticani a contraddire l'enciclica, e lo stesso Francesco sembra negarne l'insegnamento sul male intrinseco della contraccezione. Ѐ accaduto in una conferenza stampa in volo nel 2016 [qui], quando tirò fuori che "Paolo VI - il grande! - in una situazione difficile, in Africa, ha permesso alle suore di usare gli anticoncezionali per i casi di violenza".

Prime avvisaglie e smentite

Ѐ stato Marco Tosatti, nel maggio 2017, a rivelare l'esistenza della Commissione [qui], confermata da Roberto de Mattei [qui]. Successivamente il Vaticano ha taciuto per un mese, poi ha risposto negandone l'esistenza: l'Arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, dichiarava ad Avvenire [qui].
Domanda: A proposito di manipolazioni mediatiche si continua a ripetere da settimane che sarebbe stata formata una commissione segreta per la "revisione" di Humanae vitae di cui lei sarebbe il grande regista. Ed è stato stilato anche un presunto elenco di esperti e di teologi – da Pierangelo Sequeri e Gilfredo Marengo – che sarebbero coinvolti in questo progetto. C’è qualcosa di vero in tutto questo?
Risposta: Proprio nulla. La verità è un’altra. Paolo VI aveva intuito che il futuro umano del pianeta si sarebbe giocato sul tema della generazione. È su questo tema che dobbiamo riflettere insieme con coraggio, con audacia e con intelligenza. La cultura contemporanea arranca, manca di parole adeguate e non di rado arretra. È un tempo opportuno perché la Chiesa aiuti tutti a reinventare la forza della generatività mentre il mondo rischia sterilità, ripiegamento su se stesso, angoscia. Un esempio è il rischio di semplificazione della differenza – anche di genere – per l’incapacità a viverla e a sostenerla.
In un'intervista a Catholic News Agency [qui], Paglia ribadiva il suo diniego, aggiungendo che "dovremmo guardare in modo positivo tutte quelle iniziative, come quella del professor Marengo dell'Istituto Giovanni Paolo II, che mirano a studiare e approfondire questo documento in vista del 50° anniversario della sua pubblicazione". E così iniziamo a conoscere Marengo e le sue idee. E il cerchio si chiude, vediamo come.

Amoris Laetitia si conferma magna charta di una creatività che si adegua ai tempi

L'articolista di LifeSiteNews, Matthew Cullinan Hoffman, rileva che lo stesso Gilfredo Marengo1, identificato come il coordinatore della commissione da Roberto de Mattei, smentiva le voci circa l'esistenza della commissione per la revisione di Humanae Vitae definendole "un rapporto fantasioso" e precisando al Catholic News Service [qui] che si trattava di un "gruppo di studio" dallo scopo di "svolgere un'opera di indagine storico-critica senza altro fine che quello di ricostruire al meglio l'intero processo di composizione dell'enciclica".

Il metodo "storico-critico" cerca di comprendere i testi attraverso i processi che li hanno prodotti e i contesti sociali e culturali in cui sono stati scritti. Per quanto riguarda la Bibbia, è stato usato in modo dottrinalmente ortodosso, ma è servito anche a giustificare forme di interpretazione revisioniste che negano la comprensione tradizionale dei testi scritturali.

Inoltre, Marengo ha ammesso che al suo "gruppo di studio" è stato dato un accesso senza precedenti agli archivi segreti vaticani riguardo al periodo della composizione di Humanae vitae, cioè alla metà degli anni '60. Evento eccezionale, visto che gli archivi dell'epoca sono rigorosamente chiusi agli studiosi e per molti anni non ne è prevista l'apertura.

Marengo ha cercato di dissipare le preoccupazioni sul fatto che si stia cercando di riconciliare Humanae Vitae con la confusa esortazione apostolica di Francesco Amoris Laetitia; ma questo è esattamente ciò che sembra fare la sua dottrina recente. L'anno scorso, Marengo ha scritto un articolo per Vatican Insider intitolato "Humanae Vitae e Amoris Laetitia storie parallele" [qui] - ed ecco l'aggancio che allora ci era sfuggito - in cui sminuisce la condanna del controllo delle nascite da parte della Chiesa, affermando: 
A questo punto viene da chiedersi se il gioco polemico «pillola sì – pillola no», così come quello odierno «comunione ai divorziati sì – comunione ai divorziati no», sia soltanto l’apparenza di un disagio e di una fatica, molto più decisiva nel tessuto della vita ecclesiale.
Conferma delle avvisaglie

E noi che ci eravamo soffermati solo sulle dichiarazioni di Chiodi: Un membro della Pontificia Accademia per la Vita: “Si ai metodi contraccettivi artificiali”, nonostante la Chiesa li definisca “intrinsecamente sbagliati” [qui], peraltro commentate dal Prof. Seifert [qui]. Erano state precedute dall'allarme gettato dall'articolo di Ed Condon sul Catholic Herald dal titolo: C'è un movimento per minare la morale cattolica, la Comunione ai divorziati risposati è solo l'inizio [qui].Ora l'allarme si consolida.

Rileva Matthew Cullinan Hoffman che, nel citato articolo apparso su Vatican Insider, l'autore riprende il ragionamento di Amoris Laetitia che mira a ridurre il dogma morale cattolico ad ideale spesso irraggiungibile e puramente astratto. Queste le parole di Marengo:
Ogni qual volta la comunità cristiana cade nell’errore di proporre modelli di vita derivati da ideali teologici troppo astratti e artificiosamente costruiti, concepisce la sua azione pastorale come la schematica applicazione di un paradigma dottrinale. Di conseguenza mettere in discussione quei modelli viene inevitabilmente sentito come un attacco allo stesso profilo identitario della Chiesa (con il linguaggio della teologia post-tridentina si direbbe che si è in presenza di articula stantis et cadentis Ecclesiae). ... Il questo senso la singolare storia parallela di «Humanae vitae» e «Amoris laetitia» può diventare una salutare provocazione. Un certo modo di difendere e recepire l’insegnamento di Paolo VI è stato, probabilmente, uno dei fattori per cui [e qui cita Amoris Laetitia] «abbiamo presentato un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta e dalle effettive possibilità delle famiglie così come sono. Questa idealizzazione eccessiva, soprattutto quando non abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha fatto sì che il matrimonio sia più desiderabile e attraente, ma tutto il contrario»  
Dunque, aggiunge Marengo: 
Le resistenze ad «Amoris laetitia» aiutano a comprendere che il necessario cambio di passo non mette in causa né la formalità della «dottrina» né un qualche restauro cosmetico delle pratiche pastorali. Una cordiale adesione al suo insegnamento è la condizione indispensabile in cui si possono esprimere insieme una sincera appartenenza ecclesiale e il responsabile rischio della creatività frutto non tanto di un ossequio formale, ma di una piena immedesimazione.
In conclusione

Ora possiamo collegare e dare la giusta collocazione a diversi tasselli in base all'osservazione attenta dell'intreccio di atti e parole che Bergoglio, con la collaborazione dei suoi corifei mediatici e curiali, ha introdotto in seno alla Chiesa fin dall'inizio del suo pontificato e che costituiscono un'azione gesuitica subdola doppia, tanto ingannatrice quanto rivoluzionaria. Un intreccio inestricabile e meno evidente per i più che subiscono, perché passano sulla loro testa, le vie di fuga da una Chiesa, già salda nei suoi profili istituzionali e dottrinali che la caratterizzano ma che, per i rivoluzionari sempre più audaci e determinati, sarebbero "d'impaccio  per incontrare gli uomini del nostro tempo" (il virgolettato dal citato discorso di Marengo). Ed ecco che nella compagine eccelsiale si evidenziano gli esiti sempre più devastanti di quella che lo stesso Marengo definisce "creatività frutto non tanto di un ossequio formale, ma di una piena immedesimazione" con l'uomo e le sue esigenze anziché con Cristo e le sua azione divino-umana, l'unica redentrice perché capace di trasformare, secondo il disegno del Padre, le menti e i cuori nonché le realtà che essi inverano nella storia.
Maria Guarini
____________________________
1. Ordinario di Antropologia teologica presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. E così abbiamo anche la dimostrazione lampante di cosa è diventato questo organismo voluto da Giovanni Paolo II, completamente sovvertito dal Motu Proprio Summa familiae cura (settembre 2017). Vi prego di leggere con attenzione quanto ne ho scritto qui : "Summa familiae cura" è una risposta ai 'Dubia'?... L’Amoris Laetitia diventa la nuova Magna Charta

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Genitori (?!?) dei tempi moderni
http://torino.corriere.it/cronaca/18_febbraio_05/nascita-indesiderata-errore-medico-cassazione-risarcimento-danni-entrambi-coniugi-df9b488c-0a7f-11e8-bcaa-3239883fcd13.shtml

Anonimo ha detto...

Prima della canonizzazione di Giovanni Paolo II, negarono il magistero di Giovanni Paolo II. Ora, prima della canonizzazione di Paolo VI, negano il magistero di Paolo VI. Insomma ce li propongono a modelli di vita cristiana negando la dottrina cristiana, meglio, rinnegando il Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo. Dunque rinnegano Gesù Cristo.

mic ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/02/08/la-manovra-sleale-di-chi-vuole-riscrivere-humanae-vitae-una-lettera/

Anonimo ha detto...

Quindi quando smentivano in realtà mentivano?

Anonimo ha detto...

Hanno commissariato anche familia christi

P.C. ha detto...

Deduzione : quindi se dicono bianco intendono nero e se dicono nero intendono bianco ?

Anonimo ha detto...

Ripassino


1) Non avrai altro Dio fuori di me. Per la neochiesa non è vero (c'è l'uomo)

2) Non nominare il nome di Dio invano. Per la neochiesa "invano" è la norma...

3) Ricordati di santificare le feste. Per la neochiesa la domenica è un giorno qualunque.

4) Onora il padre e la madre. Categorie ormai superate, a tutti i livelli...

5) Non uccidere. La Bonino è una "grande" italiana, alla PAV si loda Pannella.

6) Non commettere atti impuri. Stendiamo un velo pietoso, amoris laetitia docet.

7) Non rubare. 35 euri/die pro migrante non saranno rubati, ma tutta sta onestà non so...

8) Non dire falsa testimonianza. Abbiamo qui un caso (tra i tanti): smentita mentita.

9) Non desiderare la donna d'altri. Ma no: ricostruisciti una vita... E mica solo la donna.

10) Non desiderare la roba d'altri. Come desiderano mettere le mani su tutto questi...

Tombola! (più che tombola, ruzzolone verso il basso, sempre più giù).

Anonimo ha detto...

Leggendo la bella lettera pubblicata da Magister mi viene da considerare che l'ultimo che puo' riallineare le anime a Cristo e' la figura del Confessore . Mi sembra di ricordare che una volta la Madonna apparendo a Padre Pio disse queste parole : " Ti affidero' una giovane anima , fammela risplendere perche' me ne voglio adornare " . Ora , seguendo il mio ragionamento , chi puo' e deve sopperire alla mancata formazione delle anime se le varie figure incaricate della pastorale familiare sono state deficitarie ? A parer mio i Confessori che dovrebbero occupare i confessionali per molte ore al giorno in modo da scavare nel vissuto delle anime .
Se , come capitato a me , il confessore alla fine della esposizione dei peccati , conclude con : "Coraggio " Atto di dolore" e poi "Vada in pace , dica qualche preghiera" e subito scappa dal confessionale......perche' forse ha altro da fare o per le ragioni piu' disparate , l'anima erroneamente formata così e' entrata e così e' rimasta . Nella mia parrocchia non c'e' neppure l'orario per le confessioni ,per sentito dire confessano mezz'ora prima della Messa , una volta ho chiesto a uno dei preti se poteva confessarmi prima della Messa vespertina mi ha risposto : " Adesso ho da fare ", venga dopo la Messa . Ma allora perche' non mettete un orario ! Come se per parlare con Gesu' si dovesse osservare un orario o bisognasse prendere un appuntamento !
Non si rendono conto della grave responsabilita' !
E se quell'anima scoraggiandosi se ne va , muore improvvisamente e si perde.?.
In ultima analisi il Confessore facendo domande mirate puo' e deve scavare per correggere l'anima e sopperire alla mancata formazione degli incaricati della pastorale o alla sua mancata informazione .
Se neanche il Confessore pota l'anima , quest'ultima non dara' mai molto frutto e la Madonna non se ne potra' adornare .

https://www.veritatemincaritate.com/2018/02/colui-che-non-si-fa-potare-non-diventera-mai-olio-triduo-in-preparazione-alla-festa-volto-santo-primo-giorno/

Si può ancora andare alla Messa del Bugnini? ha detto...

“Errata traduzione del Vangelo della VI Domenica T.O. Mc,1-40-45. Ancora un tentativo di sminuire il miracolo” di Fra Cristoforo

Ormai non si contano più le errate traduzioni della nuova CEI. Eccone un’altra riferita al Vangelo della prossima Domenica. Ne avevamo già accennato in qualche articolo precedente. Ma questa merita di essere un pochino approfondita, perché tende davvero a sminuire il miracolo di Gesù. Si tratta del brano della guarigione del lebbroso. La nuova CEI traduce così:

“’Se vuoi puoi purificarmi’! Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: ‘Lo voglio. Sii purificato’”! (vv. 40b-41).

La traduzione del 1974 invece così riportava:

“’Se vuoi puoi guarirmi’! Mosso a compassione stese la mano, lo toccò e gli disse: ‘Lo voglio, guarisci’”! (vv. 40b-41).

altra traduzione scandalosa nel foglietto domenicale ha detto...

“Scandalosa traduzione del Vangelo di oggi Mc 6,53-56. Ancora una volta sminuiti i miracoli di Gesù” di Fra Cristoforo

Anche la traduzione del Vangelo di oggi tende rigorosamente e sfacciatamente a sminuire i miracoli di Gesù. Non solo quindi la nuova traduzione CEI parla di “spiriti impuri” anziché “immondi”. Non solo vi sono strafalcioni di traduzione ormai ad ogni passo biblico. Ma in questa neotraduzione vi è pure la tendenza a sminuire i miracoli di Gesù, come vi ho già fatto notare nel brano della guarigione della suocera di Pietro (https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2018/02/03/traduzione-corretta-per-una-maggior-comprensione-del-vangelo-della-v-domenica-del-t-o-mc-129-39-di-fra-cristoforo/).

Nel Vangelo di questo giorno (che vi invito a leggere tutto per comprenderne meglio il contesto), si parla delle folle che seguivano Gesù e che cercavano di avvicinarsi a Lui per toccarlo.

Nell’ultimo versetto, e più precisamente il v. 56b, la nuova CEI traduce così: “e quanti lo toccavano venivano salvati”.

La vecchia traduzione del 1974, allo stesso versetto così riportava:

“e quanti lo toccavano GUARIVANO”.

Via col vento in Vaticano... ha detto...

“ESCLUSIVO: Il link secretato sul sito del Vaticano della correzione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Sdoganata l’omoeresia” di Fra Cristoforo

Siamo grati al giornalista Steve Skojek per aver divulgato per primo questa notizia. Infatti, grazie a questo suo articolo https://onepeterfive.com/is-the-vatican-tinkering-with-the-online-catechism-to-remove-catholic-teaching-on-homosexuality/ siamo giunti anche noi ad una sconvolgente scoperta. Sul sito del Vaticano, in un link secretato, hanno cambiato il Catechismo della Chiesa Cattolica in materia di omosessualità. Infatti se prima detto canone 2358 così riportava:

“Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza” (verificate qui http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm)
adesso in questo suddetto link “secretato” di vatican.va, anziché riferire che l’omosessualità è una inclinazione “oggettivamente disordinata, così riporta:

“Il numero di uomini e donne che hanno tendenze omossessuali profondamente radicate non è trascurabile . Non scelgono la loro condizione omosessuale; per la maggior parte di loro è una prova”.

Quindi, anziché dire che l’omosessualità è una scelta “oggettivamente disordinata”, in questa nuova correzione (ancora tenuta sotto segreto – ma non troppo), si dice che gli omosessuali “non scelgono la loro condizione”.

Per verificare quello che vi sto dicendo seguite questi passi.

1. Traducete con google traduttore l’articolo di Skojek in Italiano.

2. Andate al link che è postato nell’articolo ma potete leggerlo direttamente da qui al numero 2358: Pagina CCC segreta con lingua modificata.

3. Leggete voi stessi in Italiano il mutamento dell’articolo 2358 del CCC.

E’ veramente un giallo. E’ una pagina ancora tenuta sotto segreto nel sito vatican.va, ma che cambia completamente il senso dell’articolo riferito all’omosessualità. Dove, anziché dire che è una inclinazione “oggettivamente disordinata”, si parla semplicemente di “scelta”.

La lobby gay colpisce ancora. E quel numero del CCC, sarà sicuramente molto presto reso pubblico. E senz’altro sostituirà il vecchio.

Visita apostolica dal 20 al 22 febbraio ha detto...

“Alcune importanti novità e precisazioni sullo Spiffero LIX” di Fra Cristoforo

La notizia dello Spiffero LIX (https://anonimidellacroceblog.wordpress.com/2018/02/05/spifferi-parte-lix-in-arrivo-il-kommissariamento-per-la-fraternita-sacerdotale-familia-christi-di-fra-cristoforo/), purtroppo è confermata, e trova la causa in alcuni elementi:

il fatto che in passato la Familia Christi abbia accolto in una casa fuori Roma un gruppo di ex novizi dei FFI, usciti prima del commissariamento dell’Ordine, e che Commissario aveva abusivamente ingiunto agli Ordinari diocesani di non accogliere in alcun modo, anche se giuridicamente erano usciti dai FFI prima del commissariamento;

il fatto che siano vagamente conservatori (non si può certo dire che siano lefebvriani, nemmeno alla lontana, al massimo mettono solo la berretta e le fibbie, e qualcuno celebra saltuariamente la Messa antica avvalendosi del Motu Proprio;

Da quel che abbiamo appreso da una fonte, l’unica casa eretta canonicamente si trova in diocesi di Ferrara: le altre sono solo comunità non erette. Quindi credo che il bersaglio sia puntato su Ferrara.
Par di comprendere che le ragioni più banali siano il tradizionalismo – chiamiamolo così – della Familia Christi, che disturba i modernisti.

Comunque a Roma hanno colto il destro perché hanno il dente avvelenato con loro a causa, come si diceva, dell’accoglienza di alcuni giovani che in precedenza erano stati novizj dai FFI.

Quindi in pratica è un’altra, ennesima, ritorsione contro i FFI.

La visita apostolica alla Familia Christi è fissata dal 20 al 22 Febbraio, confermato.

Li spediranno, dall’attuale basilica di Santa Maria in Vado dove c’è l’altare del Miracolo Eucaristico, ad una chiesina non parrocchiale. E con ogni probabilità toglieranno la Messa tridentina a Ferrara (l’unica sopravvissuta, a parte quella della FSSPX).

Gli autori del colpo di mano sono dei preti modernisti di Curia, che hanno chiamato a Roma chiedendo di toglier dai piedi la Familia Christi.

Teniamo presente che fino a prima che arrivassero i padri della FC la parrocchia era in mano ai cattocomunisti, al punto da tenervi le riunioni del Circolo Gramsci. L’arrivo dei padri di FC aveva rimesso le cose a posto, ma evidentemente avevano dato noia ai progressisti – preti e laici – che finché c’era mons. Negri non avevano potuto far nulla.

Adesso li sbatteranno fuori, confinandoli in una chiesa che non permetterà loro di sostentarsi. E la fonte ci dice che hanno pure ridotto gli stipendi dei sacerdoti, limitandoli a tre. Così li attaccano economicamente, preferendo rimettere tutto nelle mani di qualche modernista.

Da quel che ci riferiscono, il clima a Ferrara è tornato all’epoca pre-Cafarra.

Una diocesi sgangherata, ridotta allo sbando, con preti che simpatizzano per l’arcigay e per la sinistra, al potere da settant’anni.

Fra Cristoforo

Anonimo ha detto...

Papa Montini sta per essere canonizzato. Domanda: perché stravolgere o rigettare gli insegnamenti di uno ritenuto Santo?

Anonimo ha detto...

Mi viene da ridere ( per non piangere ) , in fondo e' tutta una "ri-lettura" :
-Ri-lettura dei Vangeli (non c'erano i registratori)
-Ri-lettura di GP2
-Ri-lettura di P6
-Ri-lettura del carisma dei consacrati (FFI ed altri)
-Ri-lettura di S.Tommaso d'Aquino
Vuoi vedere che vera la CC inizia oggi ?

Anonimo ha detto...

Uno spunto ripreso da "Street theology"...

Il Padre (la mente) genera il Figlio (il Logos che crea) e ne procede lo Spirito (la charis, la grazia) che vivifica ogni creatura.
Il pensiero è frutto della Mente Divina che lo pensa e il Logos eterno è tutto unito e rivelatore del Padre. Il pensiero pensa se stesso come mente, non come pensiero.
E' vincolato alla Verità che lo origina, non si pensa da sé...
Il Padre e il Figlio sono una cosa sola, non c’è autonomia del Logos dalla Volontà di Dio Padre. Lo Spirito che ne scaturisce è e sta in quella stessa tri-Unità, confermandoci la Verità del Figlio-Verbo incarnato.
L’amore-charis-volontà è quindi espressione della Verità del Logos, che esprime la realtà essenziale e originante del Padre.
La Santissima Trinità è ordinata (la Verità fonda la Libertà della Volontà), unita, inscindibile, coerente, eterna.
La creatura vivificata dallo Spirito di Dio è libera, dato che la sua capacità di ascolto presuppone che l’amore sia tale nel ricambiarlo.
Dio è amore e la verità dell’amore prevede la sua libertà di accettarlo o meno.
Tuttavia -da creatura- posso accettare lo Spirito santo, seguendo Cristo Verbo Incarnato che mi rivela il Padre: la Verità fonda la mia scelta.
Posso anche pretendere una certa autonomia, mettendo prima la libertà della verità, confidando nella libertà e dubitando della verità.
Allora non sarà più la fede a fondare la prassi, ma la prassi a diventare una fede.
Non esiste più un ordine (aut… aut, tra Dio e il mondo) per la prassi (et… et), ma un caos in cui l’et … et, tace l’aut… aut (il dogma) e pratica il sed… etiam (il relativismo).
E' chiaro dove il demonio ha saputo confondere.
Il katechon aveva avvertito per otto anni della dittatura del relativismo.
La neochiesa l'ha rimosso. Giusto per dire chi la ispira...

Anonimo ha detto...

Temporibus illis dicebatur 'promoveatur ut amoveatur', insomma fatta la festa gabbato lu santo, va bene anche per i papi, santificati, poi di fatto cancellato il loro precedente magistero........tiremm'innanz.......

Per riflettere ha detto...

Opera Omnia S. FRANCISCI ASSISIATIS, col. 430 Paris Imp. Bibliothèque
écclésiastique 1880 (dalle annotations de Louis-Hubert Remy)
Magnum in Ecclesia schisma et tribulationem futuram.
“Paulo ante mortem convocatis fratribus, de tribulationibus futuris eos admonuit, dicens : « Viriliter agite, fratres, confortemini, et sustinete Dominum. Magna tribulationis et afflictionis adesse festinant tempora, in quibus temporaliter et spiritualiter perplexitates et discrimina inundabunt, caritas multorum refrigescet, et superabundabit malorum iniquitas. Dæmonum potestas plus solito solvetur, nostræ Religionis et aliarum puritas immaculata deformabitur, in tantum quod vero Summo
Pontifici et Ecclesiæ Romanæ paucissimi ex Christianis vero corde et caritate perfecta obedient : Aliquis non cononice electus, in articulo tribulationis illius ad Papatum assumptus, multis mortem sui erroris sagacitate propinare molietur. Tunc multiplicabuntur scandala, nostra dividetur Religio, plures ex aliis omnino frangetur, eo quod non contradicent, sed consentient errori.
Erunt opiniones et schismata tot et tanta in populo, et in religiosis, et in clerico, quod nisi abbreviarentur dies illi juxta verbum Evangelicum ( si fieri posset ) in errorem inducerentur etiam electi, nisi in tanto turbine ex immensa misericordia Dei
regerentur. Regula et vita nostra tunc a quibusdam acerrime impugnabitur. Supervenient tentationes immensæ. Qui tunc fuerint probati, accipient coronam vitæ. Væ autem illis, qui de sola spe religionis confisi tepescent, non resistent constanter
tentationibus, ad probationem electorum permissis. Qui vero spiritu ferventes ex caritate et zelo veritatis adhæredunt pietati, tanquam inobedientes et schismatici persecutiones et injurias sustinebunt. Nam persequentes eos a malignis spiritibus agitati, magnum esse obsequium Dei dicent, tam pestilentes homines interficere et delere de terra. Erit autem tunc refugium afflictis Dominus, et salvabit eos, quia speraverunt in eo. Et ut suo capiti conformentur, fiducialiter agent, et per mortem, vitam mercantes æternam, obedire Deo magis quam hominibus eligent ; et mortem, nolentes consentire falsitati et perfidiæ, nullatenus formidabunt. Veritas tunc a quibusdam prædicatoribus operietur silentio, ab aliis conculcata negabitur. Vitæ sanctitas a suis professoribus habebitur in derisum, quare dignum non pastorem, sed exterminatorem mittet illis Dominus Jesus Christus

Pinco ha detto...

sig.Anonimo 13.25,

non potrebbe essere che Montini venga santificato per suggellare il suo magisterio? Ci rifletta!

Anonimo ha detto...

Per chi non si muove agevolmente nel latino traduco quello che ha postato Anonimo ore 13:45

"Agite virilmente, fratelli miei, fatevi animo e aspettate pazientemente il Signore. Si avvicina un tempo di grande tribolazione e afflizione in cui abbonderanno perplessità e pericoli sia nell'ambito temporale che spirituale; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi sovrabbonderà.

I demoni avranno più potere del solito, la purezza immacolata della nostra Religione, e delle altre, sarà deturpata a un punto tale che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire con cuore sincero e carità perfetta al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa Romana.

Nel momento decisivo di questa tribolazione, un personaggio non canonicamente eletto, assunto al Papato, con l'astuzia del suo errore macchinerà di mettere a morte molti.

Allora gli scandali si moltiplicheranno, la nostra Religione sarà divisa, molte delle altre saranno completamente distrutte, perché non si opporranno all'errore ma gli presteranno l'assenso. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, tra i religiosi e nel Clero che, se quei giorni non fossero abbreviati, secondo le parole del Vangelo, anche gli eletti (se fosse possibile) cadrebbero nell’errore, se in tale tempesta non fossero sostenuti dall’immensa misericordia di Dio.

Allora la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Sopravverranno enormi tentazioni. Coloro che allora saranno stati provati riceveranno la corona della vita.

Ma guai a coloro i quali, affidati alla sola speranza della Religione, si intiepidiranno e non resisteranno costantemente alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Coloro che, fervorosi di spirito, abbracceranno la pietà per la carità e per lo zelo della verità, subiranno persecuzioni e ingiurie come scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, agitati da spiriti maligni, diranno che rendono un servizio a Dio nell’uccidere e cancellare dalla faccia della terra degli uomini tanto corrotti.

Ma il Signore sarà il rifugio degli afflitti e li salverà, perché hanno sperato in Lui. E per conformarsi al loro Capo agiranno con fiducia e con la loro morte, guadagnandosi la vita eterna, sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, non temendo di morire piuttosto che acconsentire alla menzogna e alla perfidia. Allora alcuni predicatori taceranno la verità mentre altri la calpesteranno e la negheranno.

La santità della vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente, e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno sterminatore".

Anonimo ha detto...

@ Pinco

A. 13.25 risponde, no, subito dopo la santificazione verrà cancellato con un colpo di spugna tutto il suo magistero sulla procreazione responsabile, come faranno col magistero di GPII, el jefe non vuole confronti, la sua chiesa deve essere secondo il suo pensiero personale, la sta distruggendo in ogni modo, dalla liturgia a tutto quello che sa di cattolicità, ex novo e a sua immagine e somiglianza e chi non è d'accordo verrà spazzato via, l'unica cosa che possiamo fare è che sperare che tutto si svolga in fretta, motus in fine velocior nel più breve tempo possibile e chi non ha ancora capito Bergoglio e lo scopo delle sue azioni ed il perché si trova lì, evidentemente è un ingenuo troppo ottimista .

Anonimo ha detto...

GIUSTO PER CHIARIRE
L'Humanae vitae non può essere toccata. Il Maigistero ivi contenuto non può essere rivisto, interpretato o riscritto, alla luce di nuove scoperte o nuove situazioni bla bla bla....
Paolo VI la blindò col munirla di "dichiarazione di Magistero infallibile in materia di morale e di fede".
"Unico atto coraggioso di un Papa fragile come creta, costretto a viaggiare su un camion pieno di vasi di ferro. Atto che gli causò dolore per tutta la vita e che, sicuramente, gli fece meritare il Paradiso" (Non sono parole mie, ma del Prof. Ermenelgildo Lio che collaborò alla stesura del testo).
Pertanto, ogni sconvolgimento nei principi e nella sostanza di quanto in essa contenuto, produce, ipso facto, una scomunica latae sententiae su coloro che avalleranno, consiglieranno e insegneranno diversamente da quanto stabilito dall'atto magisteriale.
Sacerdoti fate attenzione in foro interno.
Non assumetevi responsabilità che non vi competono. Anche se un angelo vi predicasse una verità difforme da quella che la Chiesa ha sempre professato e stabilito, sia anatema.
Dinanzi a Dio ciascuno renderà conto del suo operato.
Non può esservi una attenuante col dire di aver agito come i superiori hanno chiesto. Nessuno Superiore, fosse anche il Papa, può chiedervi lecitamente e validamente di rinnegare la Fede Cattolica o di insegnare una Dottrina ad essa contraria.
Ognuno verrà giudicato da Dio di ogni parola, gesto e pensiero, con scienza e conoscenza.
Guai ai pastori che abiurano o barattano la loro conoscenza e la loro scienza a favore della compiacenza e del quieto vivere. Tremenda sarà la condanna.
Pagheranno con la loro sofferenza, aumentata della sofferenza di tutti gli altri disgraziati che, dando retta a loro, perderanno eternamente Dio e la loro anima.
Mario Proietti

irina ha detto...

"...Paolo VI la blindò col munirla di "dichiarazione di Magistero infallibile in materia di morale e di fede"...

Siamo a posto.Bisogna informare i finti-tonti,i moralisti della 'situazione oggettiva', cioè i chiodi del jefe ed i chiodini della teologia settentrionale.
Ho l'impressione che il tempo giocherà un brutto tiro al jefe.

Sacerdos quidam ha detto...

A prescindere da cosa disse Paolo VI circa l'Humanae vitae (non mi risulta, ma ovviamente posso sbagliarmi, che l'abbia dichiarata espressamente Magistero infallibile), quell'Enciclica e' comunque di per se' stessa Magistero ordinario infallibile poiché' ribadisce ciò' che La Chiesa ha insegnato sempre ed ovunque in materia di contraccezione.
Si tratta dunque di un insegnamento irreformabile da chiunque, Papa compreso. Stia ben attento Papa Bergoglio perche' i trucchetti in stile Amoris laetitia non funzioneranno neppure questa volta.

Anonimo ha detto...

Segnalo questo articolo del magazine spagnolo ABC (http://www.abc.es/sociedad/abci-iglesia-portugal-pide-abstinencia-sexual-separados-catolicos-201802081720_noticia.html)da cui si ricava che il patriarca di Lisbona, Manuel Clemente, ha disposto che per i fedeli divorziati e 'risposati' sia possibile l'accesso ai sacramenti solo in caso di "abstinencia sexual". Pareva di capire che dal Portogallo (diocesi di Braga) giungessero indicazioni esattamente opposte circa l'implementazione di "Amoris laetitia": osserva il giornale (in un articolo peraltro non chiarissimo) "Manuel Clemente demuestra ser partidario de un ala más restrictiva en los códigos eclesiásticos, hasta el punto de que considera que es la propia Iglesia la que debe «incentivar la abstinencia sexual» en quienes se encuentren en esa situación"

Felice ha detto...

"... in Portogallo si conserverà il dogma della fede etc."

viandante ha detto...

Ritengo anch'io che da diversi punti di vista, quanto proclamato da papa Paolo VI sia "intoccabile". Il problema è sapere da chi è ritenuto intoccabile.
Una medicina deve essere ritenuta efficace dal medico che la prescrive e dal paziente che ha fiducia nel suo medico. Questo è il problema.
Quanti pastori di anime prescrivono questa medicina perché credono nella sua efficacia? E quanti fedeli hanno fiducia nei pastori che loro prescrivono questo medicamento? Eh sì, perché la medicina efficace c'è ma nessuno la vuole usare! E la pubblicità mondana la sconsiglia.
Questi sono i limiti degli ospedali da campo improvvisati con medici che non conoscono l'arte medica e pazienti che non vogliono essere curati. Bell'enigma da risolvere...