domenica 18 febbraio 2018

La Pontificia Accademia per la vita non è più quella fondata da Giovanni Paolo II

La rivoluzione nella Chiesa sta procedendo a ritmi sempre più accelerati. Nei giorni scorsi ha fatto scalpore il caso del rabbino Fishel Szlajen, membro della Pontificia Accademia per la vita, in contrasto con il rispetto e la difesa della vita che appartiene all'insegnamento costante della Chiesa
Il 1 gennaio 2017 è entrato in vigore  il nuovo statuto della pontificia accademia per la vita, accuratamente studiato per facilitare l'epurazione dei membri non allineati al nuovo corso, come ad esempio i cardinali Carlo Caffarra (ora defunto) e Willem Jacobus Eijk, o i rinomati studiosi Josef Maria Seifert e Luke Gormally.

I membri originari dell'Accademia, fondata da Giovanni Paolo II per promuovere una visione umana conforme al Magistero della Chiesa, sono stati oggetto di una massiccia epurazione. Attualmente, a parte quelli defunti, essi risultano infatti tutti licenziati senza il minimo preavviso, mentre i nuovi accademici, per i quali non è più previsto il giuramento con cui si impegnavano a difendere la vita,  rappresentano il frutto di una svolta inquietante che ha reso la PAV il contenitore di un umanitarismo interreligioso di conio non cattolico.

Come antidoto è stata costituita - da un gruppo di ex-membri tra i quali, oltre al prof. Seifert, Christine de Marcellus Vollmer, Thomas Ward, Philippe Schepens, Mercedes Arzú Wilson, Michael Schooyans - la John Paul II Academy for Human Life and the Family (JAHLF) [vedi], con l’intento di continuare ad esporre la verità sulla vita e la famiglia, in un momento di crescente confusione, di cui è significativa espressione la trasformazione della PAV. La nuova Accademia Giovanni Paolo II recentemente  ha corretto l’Accademia per la Vita Vaticana su eutanasia e cure palliative [qui]. 

Il nuovo corso della PAV è stato inaugurato dalla designazione a presidente del discusso arcivescovo mons. Vincenzo Paglia [qui] e dalla estromissione dei più ortodossi difensori della morale tradizionale, sostituiti da nuovi membri dichiaratamente abortisti, come il prof. Neil Biggar e la professoressa Katarina Le Blanc [qui - qui].

Nei giorni scorsi ha fatto scalpore il caso del rabbino Fishel Szlajen, in contrasto con il rispetto e la difesa della vita, per la posizione sulla vita nascente emersa da un articolo apparso su Infobae dal titolo, peraltro fuorviante, «Aborto su richiesta: il crimine come diritto» [qui], nel quale egli afferma: "Solo in un caso la Bibbia ammette l’aborto, quando la vita del concepito minaccia inesorabilmente quella della madre”. Ma poi parla anche dell’anencefalia, delle patologie irreversibili o terminali che rientrano nei casi “in cui l’aborto è permesso”, sebbene con “limiti severi nei tempi e nei modi” non escludendo il frutto di una violenza sessuale. 
Sostanzialmente il rabbino afferma che la Sacra Scrittura riconosce la vita umana sin dal suo concepimento; poi però assegna priorità alla vita della donna rispetto a quella del figlio, non potendo darsi il secondo senza la prima. 

Ma non è una novità: anche il rabbino Avraham Steinberg, uno dei 45 membri ordinari del Consiglio Pontificio per la Vita nominato membro della PAV dopo Szlajen, aveva presentato argomenti a favore dell'interruzione della gravidanza in casi determinati, dichiarando: "un embrione non possiede lo status di persona umana durante i primi 40 giorni di gravidanza, al termine dei quali avrebbe un certo qual status, anche se non completo, di persona umana”. Con la conseguenza che “l'aborto non è ammesso dalla legge ebraica, ma se la salute fisica o psicologica della madre viene posta a un tale grado di rischio da poter essere seriamente compromessa, esso può essere lecito nonostante il fatto che - per il bene del feto - non lo permetteremmo”. “Pertanto, analizzando caso per caso, vi possono essere situazioni in cui l'aborto sia lecito, il che è probabilmente qualcosa di inaudito dal punto di vista cattolico” (ci era noto qui dove è espresso analogo sconcerto e perplessità).

Steinberg è anche a favore della ricerca sulle cellule staminali che implica la distruzione degli embrioni – proibita dalla dottrina cattolica – sempre in base al fatto che un embrione di pochi giorni (fino ai 40) “non è in alcun senso un essere umano. Pertanto la sua distruzione non è in alcun modo un omicidio. Laddove Evangelium vitae, n.63
La stessa condanna morale riguarda anche il procedimento che sfrutta gli embrioni e i feti umani ancora vivi — talvolta «prodotti» appositamente per questo scopo mediante la fecondazione in vitro — sia come «materiale biologico» da utilizzare sia come fornitori di organi o di tessuti da trapiantare per la cura di alcune malattie. In realtà, l'uccisione di creature umane innocenti, seppure a vantaggio di altre, costituisce un atto assolutamente inaccettabile.
Sull'aborto, ricordiamo che nell'“Evangelium Vitae”, n.62 Giovanni Paolo II afferma solennemente:
Pertanto, con l'autorità che Cristo ha conferito a Pietro e ai suoi Successori, in comunione con i Vescovi — che a varie riprese hanno condannato l'aborto e che nella consultazione precedentemente citata, pur dispersi per il mondo, hanno unanimemente consentito circa questa dottrina — dichiaro che l'aborto diretto, cioè voluto come fine o come mezzo, costituisce sempre un disordine morale grave, in quanto uccisione deliberata di un essere umano innocente. Tale dottrina è fondata sulla legge naturale e sulla Parola di Dio scritta, è trasmessa dalla Tradizione della Chiesa ed insegnata dal Magistero ordinario e universale. Nessuna circostanza, nessuna finalità, nessuna legge al mondo potrà mai rendere lecito un atto che è intrinsecamente illecito, perché contrario alla Legge di Dio, scritta nel cuore di ogni uomo, riconoscibile dalla ragione stessa, e proclamata dalla Chiesa.
Ѐ la stessa enciclica con la quale, al n.98, Giovanni Paolo II fonda l'Istituzione ora pesantemente alienata:
Anche gli intellettuali possono fare molto per costruire una nuova cultura della vita umana. ... Alimentando il loro genio e la loro azione alle chiare linfe del Vangelo, si devono impegnare a servizio di una nuova cultura della vita con la produzione di contributi seri, documentati e capaci di imporsi per i loro pregi al rispetto e all'interesse di tutti. Proprio in questa prospettiva ho istituito la Pontificia Accademia per la Vita con il compito di «studiare, informare e formare circa i principali problemi di biomedicina e di diritto, relativi alla promozione e alla difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana e le direttive del magistero della Chiesa».
E dunque ci chiediamo: è ammissibile che nell'ambito di un contesto accademico della Santa Sede  venga contraddetto il Magistero della Chiesa, la cui conoscenza della natura umana e della legge naturale è fondata su un patrimonio di fede e sapienza millenario? Purtroppo è solo una delle innumerevoli discrasie che dobbiamo registrare ogni giorno, che operano guasti a ritmo sempre più accelerato all'interno della Chiesa. A noi la denuncia e la preghiera, ai pastori le vie di fatto.
Maria Guarini

19 commenti:

Anonimo ha detto...

18 febbraio Memoria del Beato Giovanni da Fiesole( Beato Angelico)

" Era così immerso in Dio che ad ogni Ave Maria guardava le stelle,pensando al Paradiso.E il Paradiso gli si fece vicino,perché gli sembrò che il cielo si aprisse.Vide Maria:che volto celestiale!Vide gli Angeli:che volti delicati e meravigliosi!E gli Angeli offrivano alla Vergine Maria,rose,tra melodiosi canti di festa. Ma quasi d' incanto la festa del cielo si fermò,perché il frate artista potesse meglio contemplare quei volti ma anche perché potesse continuare a recitare il Rosario che aveva interrotto.Quando Giovanni riprese a recitare le Ave Maria,la gloria intorno alla Vergine Santa si ravvivò fino alla Salve Regina,allorché divenne un vero trionfo."

irina ha detto...

Il metodo è sempre lo stesso: prendere un caso e/o pochi casi per imbastire la sovversione. Un automatismo, tra i tanti, del pensiero orizzontale.

Il pensiero cristiano è quello che, saldamente formato e approfondendosi ogni giorno, coniuga, declina, la sua formazione scientifica con quella cattolica. Questo saldo intreccio tra le due formazioni e professioni, di fede e di scienza, consente al medico di affrontare ogni singolo caso, 'nella sua unicità', con quella sapienza che fede e scienza in quel caso gli suggeriscono.

Questo umanesimo ateo in realtà non crede nell'uomo cattolico, nè nell'uomo in generale; quindi lo puntella e lo previene con leggi, leggine, regolamenti che hanno questo di caratteristico: di essere superati dalla realtà appena sono stati formulati e resi obbligatori.

Anonimo ha detto...

Questo umanesimo ateo è diffuso dove non dovrebbe
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13310413/vaticano-papa-francesco-fallimento-sacra-rota-prete-giudice-pedofilo.html

Roberto De Albentiis ha detto...

Dalla PAV (Pontificia Accademia per la Vita) alla PAM (Pontificia Accademia per la Morte)

Anonimo ha detto...

Dominica I in Quadragesima ~ I. classis
Introitus
Ps 90:15; 90:16
Invocábit me, et ego exáudiam eum: erípiam eum, et glorificábo eum: longitúdine diérum adimplébo eum.
Ps 90:1
Qui hábitat in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei coeli commorábitur.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula saeculórum. Amen
Invocábit me, et ego exáudiam eum: erípiam eum, et glorificábo eum: longitúdine diérum adimplébo eum.

Anonimo ha detto...

“La Chiesa da decenni parla di pace e non la può assicurare, non parla più dell’inferno e l’umanità vi affonda senza orgoglio. Non si parla del peccato, non si denuncia l’errore. A che cosa si riduce il magistero? Mai la Chiesa ha parlato tanto come in questi ultimi anni, mai la sua parola è stata così priva di efficacia. “Nel mio nome scacceranno i demoni …”. Com’è possibile scacciarli se non si crede più alla loro presenza? E i demoni hanno invaso la terra. La televisione, la droga, l’aborto, la menzogna e soprattutto la negazione di Dio: le tenebre sono discese sopra la terra. […]. Forse la crisi non sarà superata finché, in vera umiltà, i vescovi non vorranno riconoscere la presunzione che li ha ispirati e guidati in questi ultimi decenni e soprattutto nel Concilio e nel dopo-Concilio. Essi, certo, rimangono i “doctores fidei”, ma proprio questo è il loro peccato: non hanno voluto definire la verità, non hanno voluto condannare l’errore e hanno preteso di “rinnovare” la Chiesa quasi che il “loro” Concilio potesse essere il nuovo fondamento di tutto.”

(DON DIVO BARSOTTI)

viandante ha detto...

È comunque encomiabile l'impegno di quegli studiosi che "espulsi" dall'istituto originale si sono messi a disposizione e hanno creato una nuova accademia, ma con gli stessi intenti di quella che si è voluta sopprimere.
Verrebbe quasi da dire che andrebbe creato un governo ombra non solo per le questioni familiari. E seppure come tutti i governi ombra non avrebbe una sua validità legale, avrebbe perlomeno una sua giustificazione morale.

irina ha detto...

https://cronicasdepapafrancisco.com/2018/02/18/trento-cacciati-in-cinque-anni-i-seminaristi-troppo-cattolici/

Trento, cacciati in cinque anni i seminaristi “troppo” cattolici
PUBBLICATO 18 febbraio 2018 da cronicasdepapafrancisco

"...in verità questi futuri ed ottimi seminaristi e sacerdoti, vengono mandati a casa o, costretti, a tagliare ogni contatto con chi – in qualsiasi diocesi in Italia – operano sacerdoti o gruppi detti “tradizionalisti”. La situazione è uguale un poco ovunque sul territorio italiano, ma questa a Trento le supera davvero tutte, o quasi, a causa del gran numero di seminaristi allontanati, senza alcun capo d’accusa plausibile..."
???

Anonimo ha detto...

Barsotti scrisse quelle cose in "Monaci", un libro del 1996 edito da Giunti.

Era un libro intervista. Furono intervistati singolarmente, Barsotti, Bianchi, CANOPI, Ildegarde Sutto.

Quello che dissero il Barsotti e la Canapi in quel libro è FORMIDABILE, PROFONDO.

Anonimo ha detto...

Oggi sul "Secolo XIX" di Genova il cardinal Bagnasco sottolineava con compiacimento che con 525 euro, anche a rate (sic!) è possibile "annullarsi" per risposarsi in Chiesa...sono state respinte solo tre cause su quasi duecento...il prelato concludeva con soddisfazione che "anche i figli sono contenti di vedere che i genitori già sposati in comune dopo l'annullamento si risposano in Chiesa" e così"i problemi di coscienza sono risolti". Vergogna, Bagnasco! E dei figli di primo letto e del "vero" coniuge, cosa ne è ? Buttati via, perché perdenti...la cosa che mi fa più schifo di questa neochiesa satanica è l'accanimento contro il perdente...Cristo non ragionava certo così. Come se niente fosse, oggi, con un articoletto su un quotidiano, il banchiere Carige Bagnasco comunica che ci si.può"annullare" e prendere in giro se stessi, il proprio coniuge e Dio per 525 euro...anche a rate, in omaggio, come ha tenuto a precisare, alle direttive papali. Venghino signori, Venghino...che disgusto!

fabriziogiudici ha detto...

È vero che per finalizzare la morte della PAV hanno dovuto cambiare lo statuto, rimuovendo un giuramento; tuttavia penso non si possa ignorare che l'errore fu compiuto già in passato con l'"ideona" di inserire membri non cattolici... Capisco che c'era l'intenzione di dimostrare che certe cose sono implicate dalla legge naturale che viene compresa anche da certi non cattolici, e che la loro concordanza in linea di principio rafforza, nei confronti dell'opinione pubblica, le nostre posizioni... ma è stata l'ennesima utopia. Ci si può avvalere benissimo di testimonianze di non cattolici, senza che per questo debbano essere messi dentro una Accademia Pontificia, con una specie di cambiale in bianco in mano...

Anonimo ha detto...

(non é mai OT, quando si parla dei disastri nella Chiesa)

Segnalo (magistrale):

http://iterpaolopasqualucci.blogspot.it/2018/02/i-punti-di-rottura-del-concilio.html

Anna

fabriziogiudici ha detto...

OT Intervista al card. Sarah:

http://www.cathobel.be/2018/02/14/visite-cardinal-sarah-belgique/

viandante ha detto...

@fabriziogiudici

Stai sfondando una porta aperta! E non è nemmeno la sola...
Guardi qui, dal sito vaticano:
La Pontificia Accademia delle Scienze è di portata internazionale, di composizione multirazziale e non opera discriminazioni nella scelta dei suoi membri. Il lavoro dell’Accademia abbraccia sei campi principali: Scienza fondamentale; Scienza e tecnologia dei problemi globali; Scienza per i problemi del mondo in via di sviluppo; Politiche scientifiche; Bioetica; Epistemologia.

Ma chiaramente, la composizione è indifferente, tanto la fede è qualcosa di accessorio e che non influenza la nostra visione, anche scientifica, delle cose...

Anonimo ha detto...

Si e' trasformata come un camaleonte in un organo governativo come tante.

Anonimo ha detto...

@ anonimo 20:54 "con 525 euro, anche a rate (sic!) è possibile "annullarsi" per risposarsi in Chiesa" : evviva Sua Eminenza Rev.ma card. Bagnasco ! ma non è quello che ha dato la comunione a tale Wladimir Luxuria, al funerale di don Gallo, dove i partecipanti in Chiesa applaudivano, gridavano e mostravano il pugno chiuso dei comunisti? Cos'altro aspettarsi da tipi simili? Magari la causa diannullamento potrebbe finire in mano a questo giudice d Sacra Rota : http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13310413/vaticano-papa-francesco-fallimento-sacra-rota-prete-giudice-pedofilo.html. Mons. Pietro Amenta, al mercato, a Roma, palpeggiava un giovincello nelle parti intime, poi è scappato. il giovane lo ha rincorso e bloccato, al che il monsignore gli ha detto "Tu non sai chi sono io!" (era in borghese, infatti), ma il giovane lo ha denunciato e il prete pedofilo si è beccato una condanna di un anno e due mesi; e sì che papa Francesco ne aveva tessuto l'elogio, come con Mons. Ricca, del resto, oppure coe Padre James Martin, Che volete farci? che è lui per giudicare? giudica eccome, basta vedere la scomunica a don Minutella, don Pusceddu "desparecido", don Angelo Mello de Carvalho, anche lui cacciato e sospeso a divinis dalla sua parrocchia in Brasile (Arcidiocesi di Niteroi) per aver sostenuto pubblicamente che non poteva non predicare contro l’ecumenismo e l’omaggio a Lutero. Elogi ai pervertiti, botte da orbi ai veri cattolici: è questa la Chiesa di Bergoglio?

Anonimo ha detto...

Barca di Pietro alla deriva. Speriamo in un intervento divino che la riporti sulla retta via.

Anonimo ha detto...

Giacinta chiede alla Madonna quali sono i peccati che mandano piu' anime all'inferno ,
la Madonna risponde : "i peccati della carne ".

Catechismo della Chiesa Cattolica
https://gloria.tv/article/u44Ret3Ht3zY3oUg4GQ2DCf8P

Ai nostri giorni si assiste alla benedizione del peccato !
http://www.lanuovabq.it/it/un-video-smaschera-la-fedelta-tradita-di-avvenire

http://www.campariedemaistre.com/2018/02/ci-siamo-giocati-le-ong.html

Preghiere delL´Angelo
«Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo. Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano».

«Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo, io Ti adoro profondamente e Ti offro il Preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di nostro Signore Gesù Cristo, presente in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi ed indifferenze con cui Egli stesso ê offeso. E per i meriti infiniti dei Suo Cuore Santissimo e dei Cuore Immacolato di Maria, Ti domando la conversione dei poveri peccatori».

Anonimo ha detto...

PSALMUS 50

50:3 Miserére mei, Deus, *
secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:3 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, *
dele iniquitátem meam.
50:4 Amplius lava me ab iniquitáte mea: *
et a peccáto meo munda me.
50:5 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: *
et peccátum meum contra me est semper.
50:6 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: *
ut justificéris in sermónibus tuis, et vincas cum judicáris.
50:7 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: *
et in peccátis concépit me mater mea.
50:8 Ecce enim, veritátem dilexísti: *
incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:9 Aspérges me hyssópo, et mundábor: *
lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:10 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: *
et exsultábunt ossa humiliáta.
50:11 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: *
et omnes iniquitátes meas dele.
50:12 Cor mundum crea in me, Deus: *
et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:13 Ne proícias me a fácie tua: *
et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:14 Redde mihi lætítiam salutáris tui: *
et spíritu principáli confírma me.
50:15 Docébo iníquos vias tuas: *
et ímpii ad te converténtur.
50:16 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: *
et exsultábit lingua mea justítiam tuam.
50:17 Dómine, lábia mea apéries: *
et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:18 Quóniam si voluísses sacrifícium,
dedíssem útique: *
holocáustis non delectáberis.
50:19 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: *
cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:20 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: *
ut ædificéntur muri Jerúsalem.
50:21 Tunc acceptábis sacrifícium justítiæ,
oblatiónes, et holocáusta: *
tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, *
et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, *
et in sǽcula sæculórum. Amen.

SALMO 50

50:3 Abbi pietà di me, o Dio, *
secondo la tua grande misericordia;
50:3 E secondo la moltitudine delle tue bontà *
cancella la mia iniquità.
50:4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, *
e mondami dal mio peccato.
50:5 Poiché io conosco la mia iniquità, *
e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:6 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te *
affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:7 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: *
e mia madre mi concepì nei peccati.
50:8 Ecco infatti, tu hai amato la verità: *
mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: *
mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:10 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: *
e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:11 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: *
e cancella tutte le mie iniquità.
50:12 Dio, crea in me un cuore mondo: *
e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:13 Non mi scacciare dalla tua presenza: *
e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:14 Ridonami la gioia della tua salute: *
e sostienimi con uno spirito generoso.
50:15 Insegnerò agli iniqui le tue vie: *
e gli empi si convertiranno a te.
50:16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: *
e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:17 Signore, tu aprirai le mie labbra: *
e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:18 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; *
ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:19 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: *
tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:20 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: *
affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:21 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: *
allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.