venerdì 23 febbraio 2018

Vi pare normale? Non è altro che l'uomo senza Logos

Anche se subirà una sconfitta, la sinistra, nel corso degli anni, ha inoculato tanto di quel veleno nel corpo sociale che non sarà facile eliminarlo. Ma qual è il vero fascismo? Chi è che instilla odio nelle menti che armano mani violente? Ѐ possibile che non si possa fa nulla per interrompere la spirale dell'odio politico, del quale i Centri Sociali rappresentano il braccio mentre gli intellettuali e non pochi insegnanti la mente? L'estremismo opposto, del pari riprovevole, non è così diffuso e il clima attuale, sempre più aspro e conflittuale, sembra alimentato da una nuova strategia della tensione per arginare il cambiamento nel nostro Paese.

Ѐ un copione che si ripete. Sostanzialmente identico. Cambiano solo il numero dei feriti e le modalità di aggressione, ogni volta più gravi. Ieri a Torino il corteo antagonista, in aggiunta a caschi, passamontagna e mazze – intramontabile look pacifista -, ha difatti infiammato la propria manifestazione con ordigni artigianali a dir poco spaventosi: bombe con i chiodi. Confezionate per mutilare, assicurano gli esperti. Non a caso un agente, rimasto gravemente trafitto alla gamba, è stato ricoverato e subito operato.
Al che sorge spontanea una domanda: vi pare normale? Sì, dico a voi fieri antifascisti. Voi che non siete affatto tutti violenti, anzi. Epperò i responsabili di questa ed altre aggressioni, lo sapete, dicono di ispirarsi al vostro medesimo patrimonio ideale. Dunque, delle due l’una: o siete silenziosamente complici di cotanti disordini – e propendo ad escluderlo – oppure siete i primi ad esserne politicamente infangati. Un’eventualità, quest’ultima, che non può lasciarvi indifferenti. Dovete reagire. Battere i pugni. Alzare la voce. Sconfessarli, quei balordi.

Prima, però, occorre facciate ammenda. E riconosciate, per esempio, che quando l’8 dicembre scorso – mica secoli fa – Repubblica in prima pagina titolava che «il fascismo è un pericolo per un italiano su due» non solo diceva falsità (non crede all’attualità del pericolo fascista, se va bene, neppure un lettore su due di Eugenio Scalfari), ma in qualche modo lì aizzava, i violenti di questi giorni. Quelli che si sono già fatti vivi a Piacenza, mandando un altro carabiniere in ospedale e, in Sicilia, lasciando esanime, in una pozza di sangue, un militante di Forza Nuova.

Allo stesso modo credo dobbiate ammettere l’insostenibilità della tesi secondo cui è giusto rigettare ogni violenza, perché ogni violenza è fascista. Suvvia, è una menzogna storica, lo sapete. Esattamente come sapete che non sono i ribelli di periferia, ma gli annoiati e spesso borghesi, come svelava Pasolini una vita fa, i primi a guidare quei cortei. Per questo confido vi dissocerete con forza, come finora avete preferito non fare. Altrimenti sarei, saremmo costretti, riesumando pregiudizi che forse tali non sono, a concludere che per voi, tutto questo, sia davvero normale.
Giuliano Guzzo
* * *
Commento dei sindacati di Polizia

Al termine dei disordini che hanno scandito la serata di ieri in centro a Torino, con il corteo degli antifascisti che ha sfilato per protestare contro la presentazione dei candidati di CasaPound in un albergo della zona: Siulp, Sap e Siap hanno diffuso una nota in cui ribadiscono come 
"Ancora una volta la furiosa violenza dei Centri Sociali, lo spiccato senso anti democratico e illiberale, sotto la copertura di un inaccettabile ed offensivo pretesto “anti fascista”, ha causato un grave turbamento nella città, con il ferimento di poliziotti mediante una “bomba carta” costituita da pezzi di metallo, “colpevoli” di salvaguardare il diritto al rispetto delle leggi e consentire ad una forza politica di presentare liberamente i propri candidati, ma dal colore politico non gradito da questi “campioni” di democrazia. Un corteo di delinquenti frustrati e privi di senso storico del nostro Paese che tutto rappresenta tranne l’antifascismo. Un coacervo di odio, rabbia, ideologia estremista criminale che sta pervadendo il nostro Paese e che non può continuare ad essere impunita". "Lo Stato - hanno aggiunto i sindacati - non può pensare che la follia di questi individui, a prescindere dalle motivazioni pseudo politiche e di qualunque pseudo ideologia si tratti, si traduca in un inevitabile teatro di guerriglia urbana per il quale occorra semplicemente rassegnarsi. La chiusura di questi covi dove si trama per aggredire violentemente lo Stato, le leggi, le forze dell’ordine deve essere immediata. E il Sindaco deve uscire dall’alibi e pretendere lo sgombero e la chiusura di questi Centri sociali ormai fuori controllo. Siamo onorati della grande professionalità che ha contraddistinto le Forze dell’ordine e che grazie all’ottima organizzazione messa in campo dal Questore di Torino a cui si somma il suo grande senso di responsabilità si è riusciti a contenere e frenare, senza gravi incidenti, soprattutto per i cittadini, la violenta e maledetta ondata di pazzia di questi Centri sociali".

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Iniziò nel 1972, quando il Msi sfiorò il 10% dei voti. Erano già 25 anni che il partito dei "reduci di Salò" era in Parlamento e nessuno aveva veramente tentato di contrastarne l'esistenza. E questo malgrado la guerra civile fosse finita da poco. Esisteva un patto tra la Dc e il Pc sulla spartizione del potere in Italia, sul modello di quello stabilito a Yalta tra Usa e sovietici: ci si odiava, ma si manteneva un equilibrio bipolare, un duopolio che non permetteva slittamenti.
I fascisti, dunque, furono un pericolo solo quando diventarono una forza democraticamente imbarazzante, creando un'alternativa non tanto alla sinistra, ma al monocolore democristiano.
Ai comunisti aveva sempre fatto comodo un partito esplicitamente neo-fascista, perché legittimava l'esistenza di un grande partito anti-democratico come era il Pc, espressione italiana di un regime totalitario come quello sovietico, grazie alla "scusa" dell'argine contro il pericolo di un ritorno del fascismo. Vale la pena di ricordare che la legge Scelba la fecero i democristiani, non i comunisti, che invece temevano una legge simile contro se stessi. Vale la pena di ricordare che la famosa XII disposizione della Costituzione si chiama "transitoria" e che il limite della sua transitorietà è costituzionalmente determinato dal secondo paragrafo (quello che nessuno cita mai), che impone la sospensione dei diritti politici ai rappresentanti e membri del Pnf per cinque anni. Fu proprio alla scadenza di questo quinquennio che la Dc inventò una legge che perpetuasse quella transitorietà, vedendo che il consenso per il Fascismo era ancora troppo vivo.

Ma la violenza antifascista venne molto dopo, quando si affermarono, dopo il '72, i gruppi paramilitari che sfuggivano al controllo del Pci e che fecero della guerriglia urbana e del pestaggio con le chiavi inglesi la loro pratica quotidiana.
Ma anche quei gruppi avrebbero avuto vita breve come in altre nazioni europee, anziché sfociare nella lotta armata, se non fosse stato per le connivenze e le protezioni di sponsor e fiancheggiatori istituzionali e "cattivi maestri".
LA LORO VIOLENZA ERA CELEBRATA, COPERTA, LEGITTIMATA, PROMOSSA, ISTIGATA da giornalisti, magistrati, teatranti, professori, sedicenti uomini di cultura, che dai comodi salotti e dai loro attici nei centri storici, costruivano la mistica dello sterminio dei portatori della Peste, del Fascismo sempre in agguato, della demonizzazione e disumanizzazione di chiunque indicassero come portatore del Male.
Quelli che sprangavano, bruciavano sedi e case con ragazzi e bambini dentro, vessavano, mettevano alla gogna, umiliavano e infine uccidevano erano - allora come oggi - dei meri strumenti di quel Gioco di società al Massacro che veniva gestito e pilotato con le terga bene al caldo, godendo di una viziosa sensazione di potere.

Oggi come allora, gli esecutori sono ragazzini viziati, figli di papà e mamma cresciuti nella certezza dell'impunità. Sanno che i loro gesti, per quanto criminali, gli otterranno il plauso dei genitori e della maestra... Loro possono. E lo fanno. Nessuno li chiamerà Teppisti, Criminali, Violenti e se uccideranno non saranno Assassini. Sono solo Disobbedienti, Antagonisti, Indignati, Ragazzi e Ragazze dei Centri sociali, i Giovani, gli Studenti... Comunque "antifascisti", quindi derattizzatori, agenti del Bene contro i sospetti agenti del Male. Come gli inquisitori, che torturavano, violentavano, vessavano e bruciavano in nome di un incerto dio, piccolo, vendicativo, meschino e crudele.

Anonimo ha detto...

..segue

Quegli esecutori, come questi di oggi, non esisterebbero senza chi li loda, chi li istiga, chi li benedice e chi li assolve.
Alla fine, grazie a loro, i detentori del Potere inventarono la "teoria degli opposti estremismi", per convincere gli elettori che è meglio restare fermi nella via mediana. Teoria che, non a caso, già si ritrova nei titoli dei giornali...

E le cose andranno peggio, ce lo dicono la storia e la memoria. Prima o poi qualcuno reagirà. Prima o poi qualcuno perderà la vita e si innescherà una catena. E se non dovesse accadere ci penserà qualcuno nell'ombra a causare l'esplosione o la tragedia. Prenderanno un caso di cronaca poco chiaro e grazie alla complicità delle grandi centrali dell'informazione - che sono quelle che già oggi vezzeggiano e istigano i violenti - creeranno un depistaggio ad arte per scatenare l'inferno.

Io che ho attraversato quell'Inferno - o piuttosto, come molti altri, ci sono nato dentro - io che poi, per il resto della vita, ho fatto il giornalista, so che l'Odio viene dalla predicazione dell'Odio e il Crimine dalla sua Giustificazione.

Colleghi giornalisti! Smettetela con i due pesi e le due misure. Smettetela con la lavagna dei buoni e dei cattivi. Siate chiari e onesti nel denunciare i colpevoli. Non attaccate il ciuccio al carro del padrone che vi dice di vezzeggiare i provocatori.

Potrei essere più chiaro sulle firme e sulle testate, ma voglio ancora credere che sia l'irresponsabilità a provocare certi atteggiamenti e non il calcolo criminogeno.

Vi faccio un appello. Presto avrete le mani sporche di sangue e non vi basterà nessun pentimento tardivo a ripulirle.
Marcello de Angelis

Anonimo ha detto...

OT Marion Le Pen sembra sul punto di rientrare in gioco...

https://www.lifesitenews.com/news/french-leader-to-cpac-no-you-dont-have-the-right-to-deprive-a-child-of-a-mo

Anonimo ha detto...

Quando i primi monaci hanno fondato i loro monasteri nei paesi selvaggi dell’Europa, ciò che più tardi darà vita alla civiltà, essi hanno fatto tre cose: hanno coltivato la terra (un lavoro senza frode); hanno formato delle comunità fraterne, d’ispirazione familiare (in accordo con l’ordine naturale); hanno fatto salire il loro canto di lode a Dio, giorno e notte (ciò che li manteneva in contatto permanente con il loro fine soprannaturale). Il lavoro, la vita di famiglia, il canto liturgico: come si vede, si tratta di cose semplici e concrete, accordate alle aspirazioni naturali dello spirito umano. Allora “ha preso”, come si dice quando il fuoco si accende.
Vi è un inizio di cristianità ogni volta che qualcosa di santo e di rettificato esce dalla terra».
Dom Gérard Calvet O.S.B., Lettre aux Amis du Monastère, n. 27.

Anonimo ha detto...

"Durante la manifestazione, il corteo ha tentato di raggiungere la piazza dove si stava svolgendo il comizio del leader della Lega. E durante la marcia alcuni manifestanti hanno attaccato le forze dell'ordine a colpi di bastone dando vita a numerosi tafferugli. Di fatto ci sono stati diversi momenti di tensione tra la polizia e gli antagonisti. Calci e pugni contro gli agenti che si sono difesi. Si sono registrati alcuni feriti e almeno sei giovani sarebbero stati fermati."

Che Dio, anche con un fulmine, vi converta. Ricordi La Pentecoste manzoniana, con l'invocazione allo Spirito Santo ? (...)

Scendi bufera ai tumidi
pensier del violento;
vi spira uno sgomento
che insegni la pietà.
Dante Pastorelli su Fb

Fred ha detto...

A tutti quelli che stimano Giuliano Ferrara:
https://www.maurizioblondet.it/giuliano-ferrara-scarica-silvio-berlusconi-4-marzo-voto-pd-matteo-renzi/

irina ha detto...

Tassativo: non raccogliere le provocazioni.

Bisogna tener presente che i centri sociali sono stati tenuti in essere come piccole, civili, caserme pronte alla sommossa. Non nascono adesso, nè ieri, nè ieri l'altro. Quindi non c'è da stupirsi e la meraviglia è fuori luogo. Devono avere anche addestratori. Ricordo benissimo all'Università, durante una lezione, entrò un gruppo, il capo aveva come arma una catena che arrivava fino a terra,fece un proclama e disse che le ragazze erano puttane (forse anche borghesi, di questo abbinamento non sono sicura se fu ripetuto in quell'occasione, i due termini andavano sempre insieme, eri l'una e l'altra insieme, a prescindere). Questo capo di anni ne avrà avuti quaranta. Era nella sua maturità. Il clima era questo. Che dire? Se non ne avessi visti tanti perdersi, nel fiore della loro prima giovinezza, avrei ora altri sentimenti. Ho una gran pena per loro. Studi non finiti, dipendenze iniziate, vite sballate, i primi aborti e dentro cresceva la rabbia, l'odio di sè che si metamorfosava in odio di classe fuori di sè. E i compagni che sbagliano, giovani che improvvisamente andavano all'estero, lontano, oltreoceano. Numeri a più cifre di vite sballate e la ragione ultima fu in quegli anni in cui si abbandonarono gli studi per 'fare politica', per restare con un pugno di mosche in mano. Anche se molti sono stati salvati dalla famiglia e/o hanno finito con il ricoprire posti importanti, so che semplicemente fu uno scalzare via il padre di un coetaneo per sedersi al suo posto senza la metà dell sua preparazione. I padri dei coetanei saranno anche stati baroni, gli altri furono masnadieri. Signore pietà. Evitiamo di ripetere i vecchi schemi, i vecchi errori. Maria Santissima ci doni la Grazia del pentimento sincero, spiani davanti a noi la strada della concordia.

Anonimo ha detto...

Giuliano Ferrara ha gettato la maschera nell'autunno 2016, quando ha fatto "endorsement" per la Clinton. Dopodiché la linea editoriale del giornale è stata tutto un Renzi qui, un Macron là, un viva l'Europa e abbasso la Brexit, poi la denigrazione continua di Salvini e ora l'esaltazione della grande coalizione Berlusconi-Renzi (per cui non è esatto dire che scarica Berlusconi: la linea dell'inciucio è perfettamente coerente). È l'esca perfetta per i cosiddetti "moderati" che magari, di fondo, avrebbero pure le intenzioni buone, ma poi rimangono intrappolati nel loro moderatismo.

André Sampaio ha detto...

Una recente situazione di gravissimo sacrilegio in Brasile, in un evento di tono neomarxista (Pellegrinaggio della terra): “Due donne [ministre protestanti] ‘concelebrano’ la messa con vescovi della CNBB [Conferenza Episcopale brasiliana]” (vide https://fratresinunum.com/2018/02/21/duas-mulheres-concelebram-a-missa-com-bispos-da-cnbb-isto-ja-e-possivel-ou-continua-sendo-um-gravissimo-delito/).

Roger de Bourneville ha detto...

Rivivo le sensazioni di quasi mezzo secolo fa. Figlio di un carabiniere di inarrivabile tempra morale, ogni giorno temevo che la sera non l’avrei rivisto. Intanto i figli di papà occupavano il liceo e attaccavano le Forze dell’Ordine. Adesso nella mia città quei criminali fanno i direttori di museo o di altre istituzioni, oppure i presidenti di aziende municipalizzate, ecc. Tutti incarichi presi per meriti politici.
Per rispetto di Dio, preferisco non esternare in un blog cattolico i miei sentimenti nei loro confronti.

Anonimo ha detto...


La non-esistenza di questo governo a livello internazionale, per tacer del resto
Speriamo che il popolo li mandi tutti a casa, il 4 marzo

La Turchia, con la scusa di esercitazioni militari, ha cacciato una nave speciale dell'ENI che stava per attuare perforazioni per conto di Cipro in una zona di mare rivendicata, a quanto pare, anche dai turchi. Le ha impedito il lavoro per alcuni giorni. Adesso la nave rientra alla base senza aver fatto nulla. Ora, la silenziosa Federica Mogherini, cosa ci sta a fare, nel suo ben remunerato posto di alta Commissaria europea per la politica estera? In ogni caso, l'Italia non avrebbe dovuto inoltrare subito una dura protesta diplomatica nei confronti della Turchia? Quando avremo un esecutivo che smetterà di farsi prendere a calci sui denti senza reagire?
Siamo costretti a votare per il centro-destra. Dico "costretti" perché neanche il centro-destra attuale rappresenta l'ideale. Però promette di difendere certi valori fondamentali e, si spera, che cancelli certe leggi infami, a cominciare dal riconoscimento delle unioni (in)civili. L'incognita principale è rappresentata da Berlusconi, con la sua ben nota tendenza ai compromessi, al "moderatismo" di centro, sostanzialmente opaco sulle questioni etiche, che sono diventate di primaria importanza.
Mi piace la battagliera e patriottica Meloni, anche se, come cattolico, vorrei si sposasse in chiesa, regolarizzando di fronte a Dio la sua posizione di moglie e madre felice. E anche per dare l'esempio, no? Che le donne devono tornare ad esser madri come mogli in un regolare matrimonio, come esigono la religione e la civiltà (sul punto, G.B. Vico, per chi non fosse d'accordo).
Ma tutti questi sondaggi che danno il Centrodestra nettamente in testa, sino a che punto sono attendibili? Coloro che rispondono nei sondaggi, vanno poi concretamente a votare? Tocchiamo dunque ferro ed anzi, meglio, affidiamoci con molte preghiere alla Provvidenza, a cominciare dal Rosario collettivo di domani Domenica 25 febbraio.
Z.

Anonimo ha detto...

Che strano, i centri sociali non attaccano il Movimento 5Stelle

Fred ha detto...

Giuliano Ferrara ha gettato la maschera nell'autunno 2016,

Ma veramente? Perché, lei credeva che nel 2008 "Aborto no grazie" fosse una cosa seria? Ma veramente credere alle favole?

Silente ha detto...

I centri sociali non attaccano i 5 stelle?: Ovvio: i 5 stelle vengono da lì, dai centri sociali, dai terroristi No-Tav, No-Tap, dagli ecologisti ostili a qualsiasi opera pubblica. I 5 stelle aderiscono alla ideologia regressiva e antiumana della illusoria e totalitaria "decrescita felice". E pensare che ci sono cattolici che votano per i pentastellati, per Renzi e altre sinistre, per "centristi" in realtà filocomunisti....

Anonimo ha detto...

C'è chi suggerisce di "Chiudere i centri sociali". Ma stiamo scherzando? Pretendere una cosa del genere è come esigere che il Sistema rinunci alla sua "polizia politica".......

Anonimo ha detto...

Come mai gli ANTI FASCISTI lanciano bombe con i chiodi ai Poliziotti e oggi i politici di sinistra marciano contro i FASCISTI?

Anonimo ha detto...

...Quelli impiegati a Torino contro le Forze dell’Ordine possono essere definiti IED (Improvised Explosive Device), ordigni esplosivi improvvisati. Pieni di chiodi e cocci, volutamente preparati per ferire, possibilmente in modo grave, e coprire un raggio d’impatto ampio. Armi fatte in casa, per impedire che una compagine politica, col il proprio simbolo sulla scheda, si confronti con i propri elettori. Nell’epoca in cui stiamo perdendo miseramente la battaglia semantica, ed in cui anche la leziosa fretta giornalistica non distingue un iraqueno da un giapponese e li definisce tutti kamikaze, non fa differenza e chiama tutti fascisti, in assenza di fascismo, e senza giustificazione concettuale, occorre dare un nome alle cose. Che serva a definire i contorni del reale. Uno Ied è prerogativa di un’organizzazione terroristica che, secondo precisa definizione, inquadra le azioni di un gruppo organizzato che pratica terrorismo. Ovvero « azione e metodo di lotta politica (per sovvertire o destabilizzare una struttura di potere) che, per imporsi, fa uso di atti di estrema violenza, come attentati e sabotaggi, anche nei confronti di persone innocenti». Così si esprime la lingua italiana.

E la domanda è sempre quella che ci siamo posti: lo Stato, oltre le dichiarazioni spicciole, dov’è? Se lo chiede anche il Generale dell’Arma dei Carabinieri Gino Briganti, su Facebook: «In uno Stato serio, dopo i fatti di Torino, alle prime luci dell’alba, sarebbero scattate perquisizioni in tutti i centri sociali d’Italia alla ricerca di armi, ex art.41 del T.U.L.P.S.. E ciò anche senza autorizzazione della magistratura, stante la necessità e l’urgenza, evidenziata dalla acclarata disponibilità di questa organizzazione criminale di stampo mafioso-terroristico, di strumenti atti ad offendere, considerati armi dal suddetto Testo di leggi. Sono convinto che troverebbero arsenali di ogni tipo che stanno accantonando per il 5 marzo p.v. Sono catastrofico? No, semplicemente realista alla luce del susseguirsi di gravi fatti».

E le cose, a norma di legge, dovrebbero cambiare. Dai “compagni che sbagliano”, a stronzi che ragliano, e che, nel silenzio del piccolo garage di periferia, li vedi ridere mentre caricano di chiodi l’involucro, passandosi una canna d’erba e motteggiandosi di brutto: (non riporto perchè insieme alle volgarità violente ci sono le bestemmie)

http://blog.ilgiornale.it/ricucci/2018/02/24/non-chiamateli-antifascisti-chiamateli-col-loro-nome-terroristi/

Anonimo ha detto...

Perché, lei credeva che nel 2008 "Aborto no grazie" fosse una cosa seria?

Non particolarmente, tant'è che non lo votai. Ma non c'erano le prove. Ora ci sono.

Marisa ha detto...

Giuliano, mi spiace, ma questa volta ti sei davvero bevuto il cervello.
Non c'è altra conclusione per uno che, dopo aver fondato una lista elettorale impostata sull'unico tema della lotta all'aborto, poi mi va a VOTARE LA BONINO EMMA (!!!).

Sì, la Bonino Emma, che ha le mani e il curriculum vitae che grondano sangue a ettolitri.
GiulIvano, sei un caso serio, trovati uno specialista, ma uno bravo!

Anonimo ha detto...

Ecco le differenze tra rossi e neri". Marcello Veneziani, sul Tempo, dice la sua sul dibattito, assai peloso, su violenza fascista e antifascista e lo fa con una sentenza spietata, raggelante, definitiva. "I reati dei fascisti - spiega - sono soprattutto simbolici, a volte non sono neanche considerati tali, come i saluti romani nelle commemorazioni e il richiamo proibito al fascismo. I reati dei rossi - antagonisti, centri sociali, anarco-insurrezionalisti, neo- comunisti - sono soprattutto fisici, reali, su persone e cose".
I neri, continua Veneziani, non impediscono ai rossi di fare manifestazioni, cosa che puntualmente accade a parti invertite quando, alla fine, quelli dei centri sociali si ritrovano a "fare la guerra" contro le forze dell'ordine. "I due movimenti neri più accusati dai media e dalla piazza, vale a dire CasaPound e Forza Nuova, si sono presentati alle elezioni, aspirano a far comizi e campagna elettorale e una democrazia saggia dovrebbe incoraggiare i gruppi radicali che cercano di essere inclusi nella democrazia parlamentare - continua nell'analisi -. Invece i centri sociali rossi non si presentano alle elezioni, non cercano il consenso, non vogliono entrare in parlamento, ma vogliono restare selvatici, extraparlamentari".
poi, qui c'entra la stampa "amica", quando accadono atti violenti come quello di Luca Traini a Macerata si parla di violenza fascista, anche se l'atto è di un isolato squilibrato. Quando a menare le mani sono gli antifascisti si arriva alla patetica formula della "violenza senza colore" tanto cara a Repubblica. "Alle origini - è l'amara conclusione di Veneziani - c'è un'indulgenza culturale e politica verso la violenza in nome dell'antifascismo rispetto a quella nel nome del fascismo". Perché alla fine siamo sempre qua: a stabilire cos'è bene e cosa è male sono i comunisti stessi, "che sono giocatori, arbitri e giudici".
(Marcello Veneziani)

Anonimo ha detto...

Il progresso e' progresso
https://www.comingsoon.it/film/puoi-baciare-lo-sposo/54078/scheda/

irina ha detto...

Casualmente trovo e ricopio da Vittorio Missori ( Le cose della vita, sugarco, 2009) un commento e ringraziamento ad un sacerdote che gli lasciò in eredità la sua raccolta della 'Civiltà Cattolica',pp 26-29. Tagliando dove posso, rimando al testo originale.

"...Anche per confermare al donatore la mia riconoscenza vorrei soffermarmi sull'editoriale del quaderno 2278, anno 96,con la data del 19 maggio 1945.La fine della guerra in Italia, con la resa incondizionata delle truppe tedesche, risaliva al 2 maggio,dunque soltanto a 17 giorni prima. Dal 26 aprile Milano ed altre città del Nord erano nella mani del CLN, dove la componente comunista era più attiva. Ed è soprattutto da parte comunista che vennero- o, almeno,furono ampiamente tollerate e coperte- quelle migliaia di omicidi ( spesso innocenti o di colpevoli minori, non certo meritevoli della morte) compiuti in nome della giustizia antifascista"...(inizio dell'editoriale)"Volgendo lo sguardo con particolare sollecitudine alla patria nostra, sarebbe dannoso nascondersi come l'annunzio della cessazione delle ostilità sia stato funestato di notizie di uccisioni e stragi compiute dai fratelli sui propri fratelli, sotto l'impeto sconsigliato della vendetta di parte e dell'odio...Erano poi tutte colpevoli in egual modo le centinaia di vittime cadute non nella mischia del combattimento? Ed era giusto che tutte indistintamente fossero coperte di eguale infamia e accomunate nella riprovazione e nello scempio della loro stessa memoria, riversando sulle famiglie il disonore e la vergogna pubblica?...(da qui in avanti la chiusura di V.Messori)Era, ricordiamo il 19 maggio del 1945: per scrivere simili cose ci voleva un coraggio che praticamente nessuno ebbe, neppure nei decenni seguenti. Una voce isolata, quella della Civiltà Cattolica. Ma, anche per questo, valeva la pena di riesumarla dagli archivi. Fa onore ad una Chiesa che,dopo aver protetto ( e generosamente, assai più di quanto non si sia voluto ammettere)i braccati dai 'neri', denunciava, ora, la strage perpetata sui vinti dai 'rossi' ".