Ne siamo consapevoli sin dall'abbandono del latino come lingua comune non solo nella Liturgia ma oggi ne constatiamo i risultati in fase più avanzata.
Fine dell'universalità della Chiesa
La parrocchia cattolica di Doha, informa il parroco, "offre messe, sacramenti e programmi pastorali in molte lingue".
Terminologie burocratiche e quasi economiche per indicare quello che è diventata ogni parrocchia col novus ordo plurilingue: un centro di offerte religiose. Questo ha frammentato il cattolicesimo su lingue nazionali. Se al concilio vaticano II tutti i vescovi parlavano in latino, una unica lingua compresa da tutti, oggi nessun vescovo lo sa parlare e ancor meno lo capisce.
Liturgicamente si traduce in molteplicità di messe su base linguistica. Un cattolico che parla italiano non può andare a una messa in tamil perché non capirebbe nulla, e viceversa. Anni fa a Lourdes si presentarono contemporaneamente tre distinti gruppi linguistici, e tutti e tre volevano celebrare messa subito. Il rettore vista l'impossibilità di fare quanto richiesto propose di celebrare in latino, così brutti avrebbero partecipato alla stessa messa. Ma tutti e tre i gruppi respinsero inorriditi tale proposta. Ognuno voleva la "sua" messa. E nessuno avrebbe capito il latino. Il cattolicesimo in mezzo secolo è passato da essere un corpo compatto, diviso da pluralità linguistiche ma unito dalla medesima liturgia, a una miriade sconfinata di corpi di liturgie incomprensibili agli estranei a quei gruppi linguistici. - Fonte

23 commenti:
Il cattolicesimo è diventato protestantesimo.
La domanda è: la Chiesa è cattolica perché è cattolico Dio o perché è cattolica la Chiesa? Dio e’ certamente cattolico (kata holos) secondo l’Intero, perché ogni cosa da Dio discende e sussiste ( in Cristo). La Chiesa e’ cattolica nella sua universalità in quest’unico verso. Viceversa può diventare altro, perché non è cattolica anagogicamente, ma storicamente e sociologicamente. Infatti, nella pretesa di parlare con il mondo non l’ha convertito, ma si è fatta convertire. Ma è solo un problema storico e socio-politico. Come Chiesa Sposa e Corpo Mistico resta l’unione nel Dio cattolico, non perché soggetto ai clan delle sue fazioni, ma perché di Cristo. Anche il Papa ricade nella doppia possibilità: se si fa parte perde l’Intero.
"oggi nessun vescovo sa parlare in latino e ancor meno lo capisce."
Come mai ci si fregia di parlare sei/otto lingue e ci si stufa di apprendere la
lingua universale della Chiesa? E' colpa dei seminari che non la insegnano
piu' o e' un segno di cattiva volonta' ? La lingua latina come segno di appartenenza
a Roma non gli va piu' bene? Ma forse, siamo diventati così individualisti che non gli andrebbe bene neanche se Roma archeologizzasse in aramaico. Forse..
Ah, dimenticavo : abbiamo addirittura assistito alla celebrazione
della Messa in lingua locale piemontese ad opera del loro
Vescovo. Per una ulteriore parcellizzazione della CC?
Per l'immensa carita'? Forse..
https://www.youtube.com/watch?v=ww-udfjbiy0
Messa in piemontese Vescovo Mons.Derio Olivero Giornata del ringraziamento Campiglione Fenile (TO) - 16 gen 2023
Et qui est le premier responsable de cette situation désastreuse, sinon, encore et toujours, le malfaisant Montini, alias Paul VI, le "réformateur" illuminé de Vatican II !
Pour mémoire :
https://fsspx.news/fr/news/paul-vi-et-la-reforme-liturgique-une-responsabilite-ecrasante-20511
« Il faut reconnaître que le pape Paul VI a posé un sérieux problème à la conscience des catholiques. Ce pontife a causé plus de dommages à l’Eglise que la Révolution de 1789 »
(Mgr Marcel Lefebvre, "Lettre ouverte aux catholiques perplexes", Albin Michel, 1985, p. 198).
Voir : https://laportelatine.org/formation/crise-eglise/modernisme/paul-vi-et-lauto-demolition-de-la-tradition-par-labbe-francois-marie-chautard-8-decembre-2018
Niente di più, niente d meno, anzi una brutta copia del Protestantesimo, mascherata da Cattolicesimo per meglio ingannare i poveri fedeli che ancora danno fiducia a questi traditori di NSGC...ma verrà un giorno, dice Fra' Cristoforo nei Promessi Sposi, altroché se verrà, e non sarà un bel giorno per questi servitori infedeli, depistatori delle anime loro affidate dalla strada stretta e tortuosa che conduce in Paradiso alla via larga e comoda che arriva a Portae Inferi : peccatori impenitenti, forti del motto "vai avanti così, Dio ti ama e ti accetta così come sei" (Bergoglio dixit). Chi salva anche solo un'anima, salva anche la sua anima, dice un saggio proverbio...ed allora, chi inganna e indirizza verso l'abbisso infernale migliaia, milioni di anime, salverà forse sé stesso dalla Geenna? cosa risponderà a Cristo Giudice ? meglio non pensarci, abbiamo già i nostri peccati di cui chieder perdono e misericordia al Signore. LJC Catholicus
Bien sur, mon cher ami, chapeau !
A brilliant & concise diagnosis of the “spiritual crisis of democracy” by the President of the Spanish Episcopal Conference, explaining how the substitution of realist metaphysics by nominalism means denying that Truth exists and that it can be sought. The result is relativism.
Karl Gustel Wärnberg - https://x.com/KarlGustel/status/2044143702726128047
Sarebbe questa l'unità liturgica che la diffusione della messa tradizionale metterebbe in difficoltà?
Intanto si mettono tappetini per la preghiera dei musulmani in vaticano, papa Prevost prega in moschea, firma il.libro d' oro, riceve vescovesse o pseudo tali, dà cattedre a re antipapi , esalta Bergoglio....certamente se Cristo avesse fatto così in Croce non ci finiva. " Cercate prima il Regno di Dio e poi avrete .. i poveri li avrete fino alla fine...Io Sono la Verità.. chi non crede in Me si danna". Dio è unico per tutti certo, per cui nkn può avere caratteristiche diverse. Per cui non esistono tante religioni vere, ma una sola. Dove stia oggi...difficile capire..
Io mi aspetterei un pontefice che risolvesse questa come altre grosse problematiche interne alla Chiesa. Ma forse sono troppo impaziente.
Se finisce l'universalità, che fine fa la cattolicità?
Dove sta Doha? In Qatar? In uno degli Stati del Golfo, credo.
Ora, la Messa cattolica da quelle parti deve esser seguita soprattutto da lavoratori stranieri, quasi sempre di origine asiatica (India, Filippine etc). Sembra evidente che, essendo il rito in vernacolo, bisognerà celebrare diveerse messe nelle rispettive lingue di questi lavoratori.
Fine dell'universalità della Chiesa, certamente. Ma sin da quando è entrata in vigore la sciagurata riforma montiniana. Fine dell'universalità non solo per la lingua ma anche per l'irruzione nella Messa di spezzoni della culture locali, in nome della libertà di sperimentare nuove forme.
Mi permetto di far notare che la parrocchia di Doha è in mano ai neocatecumenali, per tramite del defunto vescovo Ballin che, incurante della delicatezza di quel vicariato - ospiti di un emirato islamico - consentì che il progetto della nuova parrocchia fosse fatto da Kiko Argüello, fondatore del Cammino, e Mattia del Prete, architetto neocatecumenale. Per di più consentì che un pretino neocatecumenale, che era stato beccato dalla polizia a far porcellonerie con una minorenne neocatecumenale, venisse inviato lì "in missione" a fare "pastorale giovanile" (letteralmente mettere la volpe nel pollaio).
Dunque secondo il vostro ragionamento la Chiesa non doveva passare dal greco al latino, spero sappiate che la prima lingua liturgica è stato il greco poi si passò al latino per permettere al popolo di capire.Secondo il vostro ragionamento si dovrebbe tornare al greco?
Prima di sparare superficialità sarebbe meglio informarsi
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/p/il-latino-una-lingua-sacra-da.html?m=0
Il papa è atterrato in Camerun dove, nel corso della sua visita hanno decretato il cessate il fuoco.
Secondo un sondaggio del 2025, i cattolici rappresentano poco meno del 25% dei 18 milioni di abitanti del Camerun. A dimostrazione del forte attaccamento della nazione alla dottrina, i vescovi camerunensi si sono distinti come alcuni dei più strenui oppositori della Fiducia Supplicans . Hanno rilasciato una dichiarazione di una franchezza quasi senza precedenti, in cui affermavano: "Vietiamo formalmente ogni benedizione alle 'coppie omosessuali' nella Chiesa del Camerun".
Prima di sparare su chi critica, bisognerebbe stare attenti a cosa si pubblica! Mi sembra la cosa più normale del mondo che, in un paese in cui i fedeli sono quasi totalmente immigrati da diversi paesi, si offrano messe in varie lingue. Non si fa così anche in santuari come Lourdes? Nella mia città ci sono celebrazioni in una decina buona di lingue (dall’arabo al cinese) e in almeno quattro riti. Nessuno si è mai scandalizzato. Forse i tridentini erano distratti.
E che c’entra il latino? E che c’entra l’universalità della Chiesa? Nulla! La Chiesa ha sempre pregato e celebrato in un’enorme pluralità di lingue. La bugia del latino come “collante” di tutta la cattolicità è solo una delle tante invenzioni dei tradizionalisti, i quali, ovviamente, non pubblicheranno nemmeno questo commento, perché guai a dire che il re è nudo.
Crogiolatevi pure nelle vostre falsità, ma abbiate la decenza, almeno, di non fare disinformazione.
Secondo LSN il papa, di passaggio ad Algeri, ha detto che cristiani e musulmani devono formare una "comunione" sotto il manto della S.ma Vergine, ovviamente per la pace nel mondo.
Qualcuno ha mai spiegato al papa che : 1. i musulmani mettono nella da loro aborrita Trinità dei cristiani Dio, Gesù e Maria- 2. Che questa Maria non è la madre del Signorer ma una Maria che sarebbe vissuta al tempo di Mosè - 3. Che questa per noi sconosciuta Maria sarebbe comunque la madre di Gesù per loro precursore di Maometto e quindi già muslim ossia sottomesso interamente al Dio unico, Allah nella loro lingua, il quale gli avrebbe conferito poteri straordinari, lasciandolo però sempre uomo - 4. Che la divinità di Cristo per i musulmani è una bestemmai che merita la morte in chi la professa. - 5. Che i musulmani non hanno il concetto dello Spirito Santo, che non sanno nemmeno capire che cosa significhi.
E si potrebbe continuare sulle falsificazioni maomettane di Gesù e sulla nostra religione in generale.
Intanto però tutti zitti nella Chiesa gerarchica, tutti plaudenti mentre lo scempio dottrinale, teologico, pastorale continua.
T.
A Brindisi l'imam insegna il catechismo musulmano in parrocchia.
Un altro dei tanti frutti dell' ecumenismo introdotto dal Concilio: invece di invitare i fedeli cristiani conoscere e amare il cristianesimo, sempre più ignorato anche dal clero, il "vescovo" che dovrebbe essere cattolico, invita i fedeli cristiani a conoscere e amare l'Islam.
Usando i locali parrocchiali, ovviamente.
Mentre nelle moschee e negli stati a religione islamica si bandisce il cristianesimo e si punisce chi lo pratica.
Dunque non è apertura al dialogo, ma perdita della fede e conseguente tradimento di Gesù Cristo con il "bacio" dei falso amore del prossimo e verso i falsi profeti.
Da cui deriva la sottomissione a chi, invece, ha mantenuto la sua fede nei falsi profeti, o la fede nel laicismo, nel relativismo, nel denaro, nello stato, nel globalismo infernale e, naturalmente, "nella scienza!".
Purtroppo tocchiamo con mano che, come insegnò il Signore Gesù, chi perde la fede in Lui e lo vende, ancora oggi, per 30 denari, è come sale senza sapore, destinato ad essere calpestato dagli uomini.
Soprattutto da islamici e laicisti, che infatti si sostengono a vicenda nel calpestare tutto quel poco che è rimasto cristiano.
Aloisius
Ha inanellato una sfilza di falsità. La Chiesa non è nata nel 1969!
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