L'antifona al Communio Amen dico vobis
Dove sta andando la Chiesa cattolica? La Chiesa Una Santa è viva e immacolata nel Suo Sposo; ma una parte di quella visibile rischia di subire una 'mutazione genetica' o questa è già avvenuta nostro malgrado e ne stiamo vedendo gli effetti? Ci confrontiamo per "resistere", nella fedeltà.
Peregrinatio Summorum Pontificum 2022
martedì 19 novembre 2024
L'antifona al Communio 'Amen Dico Vobis'
L'antifona al Communio Amen dico vobis
lunedì 18 novembre 2024
Un sospiro di sollievo per aver evitato un'elezione disastrosa
Un sospiro di sollievo per aver evitato un'elezione disastrosa
Le eresie della «teologia india» e della «teologia femminista»
Ne riprendo di seguito la Nota praevia e rimando alla trattazione più approfondita qui.
Mons Schneider. "La liturgia cattolica senza tempo nutre la Chiesa"
Mons Schneider. "La liturgia cattolica senza tempo nutre la Chiesa"
'La luce della fede cattolica'
domenica 17 novembre 2024
Il Vaticano ha approvato il rito Maya della messa
Il Vaticano ha approvato il rito Maya della messa
San Tommaso di fronte alla 'dottrina del mistero'
Determinante per i 'teologi del mistero' rimane la identificazione dei singoli misteri e il riferimento ai rispettivi “fatti” che li contengono. Qui il discorso si sposta sulla Liturgia, che ne è l’“attuazione”. Il riconoscimento dell’importanza e della necessità assoluta della storicità dei “fatti” è fondamentale, perché è in essi che è contenuto il “mistero”. Questa accentuazione sui 'fatti' conferma l'evidente impronta storicista. Questo è solo un sommario sia pure già molto eloquente per l'essenziale; sto preparando un articolo più ampio e circostanziato anche in riferimento alla recente temuta [vedi] ma ora sembra avvenuta approvazione del rito maya, culmine del processo di decentramento e di malintesa inculturazione... ne riparleremo!
San Tommaso di fronte alla 'dottrina del mistero'
Per i teologi del mistero la Messa è innanzitutto la presenza dell'atto redentore, dell'azione redentrice, grazie alla liturgia. La presenza reale non è negata, ma diventa in qualche modo secondaria.
Il contrasto tra la posizione tomista, che si appoggia sulla presenza reale per spiegare il sacrificio, e la teologia del mistero, che si appoggia su una misteriosa presenza dell'atto redentore non è sfuggito ai nuovi teologi. Ecco come un teologo del mistero giudica l'opera del teologo tomista dom Vonier:
Costui indipendentemente dagli studi di Maria-Laach e partendo da San Tommaso, arrivava all'incirca allo stesso risultato di Dom Casel. Nel suo bellissimo libro La Chiave della dottrina eucaristica egli parla spesso della "ripresentazione cioè nel rendere presente in senso letterale " della morte di Cristo. Ciononostante, ciò non significa per lui che la presenza del Christus passus e per nulla della passio Christi, dell'atto stesso della passione. In definitiva, dom Vonier si arresta proprio davanti al punto centrale della dottrina del mistero, la Mysteriengegenwart o la presenza sacramentale dell'opera redentrice nel culto della Chiesa.(3)
Di fatto è perché c'è una presenza sacramentale e del tutto reale del Christus passus, che la Messa è un vero sacrificio e che essa "ripresenta e rinnova il sacrificio della Croce(4). Mentre il carattere oscuro delle spiegazioni della "presenza misterica", tendente a svalutare la presenza reale e sostanziale della vittima del Calvario sull'altare. E conseguentemente, ciò può portare a conseguenze molto distanziate dalla teologia cattolica, come quella di una messa pretesa valida senza consacrazione.
2. Secondo la "dottrina del mistero" la presenza del sacrificio si realizza attraverso le parole "disseminate" nelle preghiere che evocano la Cena e il Sacrificio di Nostro Signore. Le parole della Consacrazione sono diventate superflue, o per lo meno facoltative. È interessante notare che nell'enciclica, Ecclesia de Eucharistia, il papa dice che "la ripresentazione sacramentale del sacrificio di Cristo implica (infert in latino) la presenza reale". Secondo la teologia di San Tommaso, è il contrario: la presenza reale provoca quella del sacrificio.
Domenica sesta dopo l'Epifania (traslata)
Messa
EPISTOLA (1Ts 1,2-10). - Fratelli: Noi rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, facendo continuamente memoria di voi nelle nostre orazioni, ricordandoci, davanti a Dio e Padre nostro, dell'opera della vostra fede, dei sacrifizi della vostra carità e della ferma vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, sapendo, o fratelli da Dio amati, che siete degli eletti. Infatti il nostro Vangelo tra di voi non fu solo a parole, ma anche nelle virtù e nello Spirito Santo e in molto accertamento; voi del resto ben sapete quali siamo stati fra di voi per vostro bene. E voi siete divenuti imitatori nostri e del Signore avendo ricevuto la Parola in mezzo a molte tribolazioni con la gioia dello Spirito Santo, fino a divenire modello a tutti i credenti nella Macedonia e nell'Acaia. Infatti da voi la parola di Dio si è divulgata, non solamente per la Macedonia e per l'Acaia, ma da per tutto si è propagata anche la fama della fede che voi avete in Dio, e tanto che non abbiamo bisogno di parlarne; perché la gente stessa parla di noi, raccontando in che modo siamo venuti da voi e per aspettare dai cieli il suo Figliolo, che egli ha risuscitato da morte, Gesù, il quale ci ha salvati, dall'ira ventura.
sabato 16 novembre 2024
Le molte sentite osservazioni del card. Zen sul Sinodo da poco concluso
Il Sinodo si è concluso bene?
Ecco le considerazioni che desidero condividere con i lettori:
Lasciateci tranquilli!
Lasciateci tranquilli!
Lettera aperta di Mons. Joseph Strickland alla conferenza episcopale degli Stati Uniti / Cosa ci vorrà?
Lettera aperta di Mons. Joseph Strickland /
alla conferenza episcopale degli Stati Uniti: Cosa ci serve?
Cari Vescovi,
Cosa ci vorrà?