sabato 24 ottobre 2020

I cattolici chiedono chiarezza

Chiarezza.
Questo chiedono i cattolici di tutto il mondo. Riaffermare oltre ogni dubbio che le manipolazioni [ma anche avuto riguardo alla confusione e all'ambiguità -ndr] del pensiero e delle parole del Papa vengano condannate, riaffermando la Dottrina di sempre per dovere soprattutto verso i semplici.
(Il Pensiero cattolico)

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Cosa pensavano di ottenere. Forse dialogare con Bergoglio?

Anonimo ha detto...

Tra i manifestanti c'era il giovane noto per aver gettato le Pachamama nel Tevere....

Anonimo ha detto...

Io non vedo ambiguità. Vedo accettazione del'ideologia omosessualista.
Martino Mora

bedwere ha detto...

C'erano una volta i dubia...

giacomo muraro ha detto...

Più chiaro di così! Cosa deve dire ancora per essere compreso?

Anonimo ha detto...

Forse qualcuno che possa chiarire qui legge: qual è la posizione cattolica esatta sull'omosessualità? Gli omosessuali sono malati da curare o viziosi da reprimere?
Da quanto ho capito io, la seconda.

#dachiandremo ha detto...

E ORA COME LA METTIAMO?
Anche questi fratelli rimarranno senza risposta?
A loro dovrebbero rispondere, no?

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Lettera di dodici omosessuali a Vatican News

Spett. Redazione,

Noi omosessuali cattolici e non cattolici, ma comunque contrari all’ideologia LGBT+ e all’utero in affitto contro cui ci battiamo con forza in quanto degrado della dignità umana, siamo sgomenti dalle dichiarazioni emerse di Papa Francesco sul tema della famiglia omosessuale: dalla sorta di collage fatto emergere.

Il vostro silenzio non è ammissibile.

Ci aspettavamo in particolare almeno da questa redazione parole chiare vista la sconcertante strumentalizzazione delle parole del Santo Padre. Sono ovunque le reazioni di tripudio di tutto il mondo LGBT, di quelle agenzie della "colonizzazione ideologica" gender che tanto preoccupa il Papa, e sono reazioni contro di noi.

Dopo l’uso e l’abuso di tali dichiarazioni da parte di media, politici ed esponenti di spicco del pensiero laicista e anticlericale ci aspettiamo almeno una rettifica, una delucidazione, un chiarimento.

Gli omosessuali che cercano di vivere eroicamente la sfida del messaggio cristiano ora sono spaesati, non consolati.

E coloro che invece non hanno il dono della fede o che non seguono la totalità dei precetti della Dottrina, ma che comunque hanno ben chiare le laiche e immutabili leggi della vita e della biologia e vogliono difenderle, sono altrettanto sgomenti.

Giusta l’accoglienza di tutti e la misericordia. Ma possibile che non sia pervenuta nessuna parola di ripudio della maternità surrogata o della mondana logica del “figlio a ogni costo”? Siete consapevoli che si sta prestando il fianco alle peggiori ideologie anti-umane a cui il Papa ha espresso più volte contrarietà e ai fautori di leggi liberticide che potrebbero a breve impedire la libera espressione sia del pensiero cristiano che del pensiero autenticamente scientifico, specie in merito a filiazione, genitorialità e identità di genere?

Non ricordate quanto è stato arduo arginare le derive ideologiche e garantire ai bambini il diritto ad avere un padre e una madre quando la legge sulle unioni civili era in approvazione qui in Italia? Qualcuno per caso ha disprezzo del lavoro fatto dal mondo cattolico e dalla società civile in quel periodo e finora per la famiglia naturale?

Parlate chiaro. Esprimetevi.

Lo smarrimento è grande.

Non sono più tempi per diplomazia e mondanità.

Noi ci siamo.

Grazie.

Cordialmente,

Umberto La Morgia
Carlotta Marcianesi
Giorgio Ponte
Lorenzo Liberato
Alessandro Gobbetti
Paolo Olivieri
Marco Travaglio (non il giornalista)
Giovanni Luca Perrella
Pierpaolo Napoli
Tommaso Zarattin
Francesco Padula
Stefano Gibellini

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Meditate ... le conseguenze dell'ambiguità

E.P. ha detto...

È da quando è salito al soglio che ogni santo giorno c'è bisogno di chiedergli chiarezza. Guarda caso, son finite già dimenticate le Correctio formalis, Correctio filialis, eccetera.

L'unico tipo di petizioni che desta la sua attenzione è l'ironia sul suo operato. Andò su tutte le furie quando Roma fu tappezzata da manifesti che irridevano alla sua gesuitica "misericordia".

mic ha detto...

«È un’intervista non un documento magisteriale»

È quanto emerge dalle dichiarazioni di vescovi:

"Il vescovo di Imperia-Albenga, monsignor Guglielmo Borghetti, ha sottolineato come nel caso dell’Italia le tutele legali nei confronti delle persone erano già presenti nell’ordinamento giuridico e con una legge sulle unioni civili, la cosiddetta legge Cirinnà del 2016, sia stato invece compiuto un passo di altro tipo. «I diritti esistevano già ed erano garantiti», ha dichiarato Borghetti a Imperianews, «Fossi stato un parlamentare non avrei votato quella legge, non perché abbia qualcosa contro gli omosessuali, che anzi godono di tutto il mio rispetto, ma perché rischia di introdurre un concetto che può essere frainteso, quello di equiparare le unioni civili alla famiglia, due cose nettamente distinte». In sostanza, pare di capire dal pensiero del vescovo, i diritti delle persone sono ovviamente da garantire a tutti nell’ambito dell’ordinamento giuridico, ma non c’è bisogno di riconoscere legalmente le unioni civili.

Il portavoce dei vescovi cattolici del Kerala ha detto: «La Chiesa cattolica non ha attenuato la sua posizione sulla vita familiare e l’omosessualità. La Chiesa non fa esortazioni sul matrimonio e sulla vita familiare attraverso i documentari». In altri termini, come ha sottolineato anche il vescovo di Savona, monsignor Calogero Marino, quella di Francesco «è un’intervista, non un documento magisteriale»."

Tutto vero ma il magistero liquido, unito alla grancassa mediatica strumentalizzante, senza i dovuti chiarimenti che non arrivano mai, non solo crea confusione ma deforma il messaggio nella percezione dei più...

E.P. ha detto...

Quattro anni fa Borghetti ha ereditato da Oliveri una diocesi con un terzo del clero "pendente verso l'altra sponda", per usare un gentile eufemismo. Comprensibile il suo imbarazzo (e sì, Bergoglio imbarazza perfino gli ultrà dei progressisti).

John Bell Hood ha detto...

Magistero o non magistero, allo stato solido, liquido o gassoso che sia, questi ultimissimi avvenimenti non fanno che denotare l'apostasia dalla fede del sig. Bergoglio. Punto.

Anonimo ha detto...

aleteia ci informa che quelle parole il papa le aveva effettivamente dette, anche erano state tagliate.

https://it.aleteia.org/2020/10/23/evgeny-afineevsky-estratto-unioni-civili-papa-francesco/

mauro

Anonimo ha detto...


"non ho nulla contro gli omosessuali che anzi hanno tutto il mio rispetto..". Una frase da chiarire.

Lo dice un vescovo cattolico. Ma questo "rispetto" lo è per cosa, per il loro peccato? Per la nostra religione l'omosessualità resta sempre un peccato e pure grave. Non si può rispettare il peccato.
"Turpe" lo chiama san Paolo nella Lettera ai Romani. E per ovvi motivi, chiari a tutti, senza bisogno di entrare in particolari scabrosi.
Forse il vescovo avrebbe dovuto dire che gli omosessuali sono sempre oggetto della sua pastorale carità, perché guariscano dalla loro tendenza, si convertano, ritornino a Cristo.
Va rispettata la persona, non il suo peccato, quando c'è, quale che sia, questo peccato.
Non si sa più distinguere. O non si vuole, per paura delle reazioni della galassia lgbt.

Il Signore ci insegna che non dobbiamo condannare noi le persone (Mt 7 1 ss), dobbiamo però condannare il peccato. Ciò comporta l'ammonizione (fraterna c.d.) del peccatore affinché si emendi, che non va confusa appunto con una condanna della persona cui è imputato il peccato.
Correzione fraterna per chi manca contro di noi (Lc 18, 15) ma vale come principio quale ammonizione da rivolgersi al peccatore, p.e. da parte di genitori, parenti, amici e, in particolare, sacerdoti (o anche suore). Oggi nessuno si azzarda ad ammonire nessun peccatore. Ammonire non è condannare, lo si fa per il suo bene.
San Paolo dichiara turpe l'omosessualità (Rm 1, 21 ss) ma nella Prima Lettera ai Corinti, spiega che anche gli omosessuali possono salvarsi come gli altri peccatori, se appunto si convertono a Cristo e vivono secondo i suoi insegnamenti (1 Cr 6, 9).
Il peccato è la violazione consapevole dell'ordine morale stabilito da Dio. Il vizio invece
è un comportamento deviante (di vario tipo) diventato abituale, che appunto può condurre e conduce al peccato, cioè alla violazione consapevole della norma di diritto positivo o naturale o divino.

Memento : il Signore ha approvato più volte la condanna di Sodoma e Gomorra, quale condanna collettiva esemplare di un peccato grave, rivolto esplicitamente contro l'ordine stabilito da Dio per la procreazione. (Fonti: Gen cap. 19; Mt 11, 20-24; 23-24, rimproveri alle città incredule: " E tu, Cafarnao, sarai esaltata sino al cielo? Tu discenderai sino all' inferno, perché se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli operati in te, oggi ancora sussisterebbe. E però vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma sarà trattato meno duramente di te". Inoltre: "Altrettanto avvenne al tempo di Lot [una catastrofe come il diluvio universale]: mangiavano e bevevano, compravano e vendevano, piantavano e costruivano, ma il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, Dio fece piovere fuoco e zolfo dal cielo e fece perire tutti [...] Ricordatevi della moglie di Lot! Chi cercherà di salvare la sua vita la perderà! [contro il divieto divino di fuggire senza voltarsi, fu mutata in una statua di sale per essersi girata a guardare Sodoma che ardeva, quando la sua famiglia era già in salvo sui monti circosanti].
T.

Anonimo ha detto...

Si sa benissimo che le risposte non arriveranno mai. Dai tempi dei Dubia abbiamo capito qualcosa su questo papa. Credo voglia indurre tutti i credenti "Tradizionali" (e cioè i credenti tout court) ad andarsene spontaneamente. Conosco persone che adottano la stessa tattica nella vita di comunità: portare tutti ad esasperazione per costringerli ad allontanarsi e fare i propri comodi in modo indisturbato. La colpa maggiore è di chi tace. Va bene la prudenza, va bene il voler lavorare per l'unità contro tutto e contro tutti, ma quando è in gioco la fede stessa nella sua radicalità non ci dovrebbe più prendere il "lusso" di tacere.
E penso sia questa la ragione dello striscione: richiamare l'attenzione sulla necessità di chiarezza, purtroppo inesistente.

Quando i generali disertano parlano/guidano i sottoposti . ha detto...

Dogma TV
Unioni civili: contro la fede, la ragione, la giustizia
Don Alfredo Maria Morselli
https://www.youtube.com/watch?v=wrbaivJoKQY

@per L'Anonimo del 25 ottobre 2020 07:29 ha detto...

Gli "*ATTI*" Omofili sono peccati gravissimi. Dice il Catechismo che gridano vendetta, ovvero che Dio li punisce già in questo mondo. Santa Caterina da Siena aggiunge che i diavoli, quando spingono a compierli, girano la faccia dall'altra parte perché fanno ribrezzo pure a loro. Gli "*ATTI*". Coloro che li compiono sono peccatori come me, bisognosi, come me, di pentimento e conversione.

Anonimo ha detto...

La domanda è: se NON servono i pochissimi cardinali che si sono espressi CONTRO il parere di Bergoglio, ridotto a parere QUANDO PERSINO IN TV è stato detto che ha valore UNIVERSALE, detto poi da chi si fa passare per Capo a tutto il mondo, è sbalorditivo veramente, per tacere su cosa sia in essenza di fatto, se NON serve la CONGREGAZIONE per la dottrina della fede che si è espressa CONTRO, continuiamo a precipitare le anime all'inferno illuse pure di salvarsi. Ricordo qualche annetto fa una madre esasperata: Bergoglio approva i gay e mia figlia divorziata e convivente more uxorio con ulteriore prole NON può andare alla Comunione? Che ingiustizia però. ... cioè basta che lo dica il papa o chi si spaccia per tale per approvare aborti, omicidi di innocenti da parte delle madri, divorzi e gay...

Valeria Fusetti ha detto...

Anonimo delle 11.01 mi scusi ma essere omosessuali in sé NON è un peccato. Peccato è l'atto, cioè in parole povere praticare la sodomia. Mi sembra di capire da ciò che lei scrive che dia per scontato che un omosessuale che si converte diventi obbligatoriamente eterosessuale. Non sempre è così, per cui a me sembra che il rifiuto della sessualità per obbedire a Cristo sia un atto eroico.

Anonimo ha detto...

“Francesco dice semplicemente che se due persone, anche dello stesso sesso, decidono di convivere, in una forma di convivenza stabile, hanno il diritto a far sì che le loro scelte siano tutelate.”
Vescovo Marcello Semeraro appena eletto Cardinale da Francesco

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

“Francesco dice semplicemente che se due persone, anche dello stesso sesso, decidono di convivere, in una forma di convivenza stabile, hanno il diritto a far sì che le loro scelte siano tutelate.”
Vescovo Marcello Semeraro appena eletto Cardinale da Francesco
Così commettono anche il peccato di cattivo esempio .

Anonimo ha detto...

Si mena il can per l'aia ,hanno il diritto certo di convivere ma non hanno il diritto di copulare. Quando io ho fatto il militare nella camerata eravamo in 24 ,nell'appartamentino dove sono andato ad abitare dopo il militare ,quando ho cominciato a lavorare, eravamo in 5 nessuno di noi ha fatto alcun peccato per il solo motivo che coabitavamo.La domanda da fare è un'altra: hanno diritto o no di fare sesso fra di loro? E da questo ne deriva un'altra ancora :Chi ha la moglie o il marito impossibilitato/a a compiere l'atto sessuale ha il diritto di accoppiarsi con un altro partner?Se si allora vuol dire che i vertici della Chiesa non credono che si possa vivere in perfetta continenza.

Anonimo ha detto...

"...che le loro scelte siano tutelate..."

Questa è come il vedovo e la vedova che convivono senza sposarsi per non perdere la reversibilità. Possibile che si pretenda di essere tutelati ECONOMICAMENTE anche in ambiti in cui la responsabilità è solo ed unicamente personal/sessuale? Questo implicitamente comporta che 'si sa' che di prostituzione si tratta e qualcuno deve pagare. Chi se non lo stato? Ma allo stato a questo punto, vista la sua visione della famiglia fondata sul MATRIMONIO, paghi la prostituzione! Paghi per tutte le diavolerie con cui ha corrotto il popolo per tenerselo buono. E la chiesa fa da mezzana!

Anonimo ha detto...

Il piano inclinato aveva visto ingrossare la valanga già in chiave "etero".
Che cosa vuoi che sia oggi una convivenza?
Si arrivava "rodati" al "matrimonio in chiesa", completando il "corso fidanzati" mescolando coppie con un ben diverso vissuto, accogliendo così tanto bene i conviventi da far sentire sciocchi i casti.
Poi si è proseguito, equiparando (di fatto) i matrimoni civili a quelli religiosi.
Equiparati non sacramentalmente, ma pastoralmente, avendo rinunciato al segno efficace della grazia per puntare sul contratto davanti alla comunità e "nell'interesse dei figli", per non farli sentire differenti da quelli delle coppie sposate in chiesa "per non discriminarli".
Una volta abbandonato il gregge alla prassi, una volta vanificata la dottrina, espunta la catechesi, depotenziato e ridicolizzato il sacramento, in fin dei conti ci sta che "ogni amore" possa cristallizzarsi in una forma "stabile" (casta? ma a chi ne importa qualcosa?).
E se poi cambio idea e vaso con un'altra persona, per "stabilizzarmi" in un modo nuovo?
Tranquillo: va sempre tutto bene. Ama e fai quello che vuoi (e lo dicono credendo di dare onore a Sant'Agostino, che considerano quasi un esempio di questo modo di fare!).
Vanno bene i contraccettivi, va bene l'aborto, va bene la procreazione in provetta al prezzo di qualche embrione (fratello o sorella del tuo amatissimo figlio, voluto persino in "eterologa"), va bene anche staccare la spina... Va bene davvero tutto.
Come avrebbero potuto resistere proprio sul fronte dell'omosessualità? La morale è una.

Anonimo ha detto...

I cattolici chiedono chiarezza.

A chi?

Leggete il Vangelo e troverete quello che cercate!

Anonimo ha detto...

La castità dovrebbe essere un dono di Dio da implorare nella preghiera.
Per questo san Paolo considerava come abbandonati da Dio, cioè senza aiuti, i superbi e gli increduli.
Una caduta accidentale non è come un vizio cristallizzato e ostinato.

Quesito - Risposta ha detto...

Mi hanno ucciso le parole di Bergoglio sulle unioni civili omosessuali; lascio la Chiesa Cattolica, sono in lutto per la mia stessa morte.


https://www.amicidomenicani.it/mi-hanno-ucciso-le-parole-di-bergoglio-sulle-unioni-civili-omosessuali-lascio-la-chiesa-cattolica-sono-in-lutto-per-la-mia-stessa-morte/?fbclid=IwAR34XD0TQp2nS3HD15jSnJ-c-8itJ3SDG3vDlhhoeHqWkowHu8T0VgBJ9iU

Anonimo ha detto...

Breve video del grande Sgarbi, da non perdere assolutamente:
"Il Papa ha detto: è arrivato il momento di prenderlo..."
https://www.facebook.com/SgarbiVittorio/videos/678693839434448/

Anonimo ha detto...


Il neo cardinale Semeraro vuole prendere in giro i fedeli.
La "semplice convivenza" tipo matrimoniale di due persone
dello stesso sesso è concubinaggio con fornicazione contro
natura. Se poi uno dei due o una delle due o entrambi
sono per caso stati sposati in chiesa, si aggiunge il
peccato di adulterio. Questo, secondo i Testi e la dottrina, sino al
Vaticano II escluso. Una caterva di peccati da far impallidire,
altro che storie.
Bisognerebbe che il fronte lgbt fosse informato della vera dottrina
cristiana, che probabilmente non conoscono affatto. Informati, per
il bene della loro anima.
Seguendo le direttive ingannevoli degli attuali pastori gay-friendly,
tutti questi omosessuali e lesbiche si prenotano il posto all'Inferno.
Questa è la verità.

PER@quesito-risposta ha detto...

Se qualcuno può, faccia avere a "Giuseppe" (che scrive agli amici domenicani) il testo seguete.
Grazie.

https://www.radiospada.org/2020/10/elogio-di-bergoglio-di-martino-mora/