venerdì 23 ottobre 2020

Card. Raymond Burke: «I fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali. I pastori a correggere e chiarire»

Testo ripreso di seguito da LifeSiteNews (22 ottobre) che pubblica le dichiarazioni del Card. Burke sullo scandalo causato dalle parole del Papa sugli omosessuali : «Lo scandalo e l’errore che causano fra i fedeli cattolici, danno la falsa impressione che la Chiesa Cattolica abbia cambiato rotta su questioni di cruciale importanza».
Le parole di Bergoglio, pronunciate dall'abituale crinale di ambiguità, sono state manipolate ad arte ma non smentite adeguatamente. Anzi, l'immagine a lato mostra il regista Evgeny Afineevsky accolto in Vaticano il giorno prima della proiezione pubblica del docufilm (clicca per ingrandire). Ed è accaduto in questi giorni, in Vaticano: lo stesso papa porge una torta al regista e scrittore del documentario in segno di augurio. Una immagine che non potrà mai avere smentite, come del resto la realtà. E in quelle espressioni riecheggiate Urbi et Orbi viene stravolto il diritto naturale e divino, scardinata la legge morale naturale, sconvolto il concetto di legge e l’autorità viene fatta coincidere con il potere. Tutte le basi della Dottrina sociale della Chiesa vengono così negate in poche battute e oltre cento anni di insegnamenti vengono cancellati con un colpo di spugna. Di fatto da quello che un tempo era il Sacro Soglio Bergoglio nega la tradizione, rifiuta la retta ragione, mina la Chiesa e dissolve la società. (M.G.)

Card. Burke: «I fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali. I pastori hanno il dovere di correggere e chiarire»

I notiziari di tutto il mondo hanno riferito, con grande enfasi, come un cambio di rotta, la notizia che Papa Francesco abbia dichiarato che le persone nella condizione omosessuale, in quanto figli di Dio, abbiano “diritto di essere in una famiglia” e che “Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo”.
Inoltre, hanno scritto che abbia dichiarato: “Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo”.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di un’intervista con Evgeny Afineevsky, regista del documentario Francesco, proiettato in anteprima il 21 ottobre 2020 in occasione del Festival del Film di Roma.
Dichiarazioni simili generano un grande smarrimento e sono causa di confusione ed errore fra i fedeli cattolici, dal momento che sono contrarie agli insegnamenti delle Sacre Scritture e della Sacra Tradizione e al recente Magistero tramite il quale la Chiesa custodisce, protegge e interpreta l’intero deposito di fede contenuto nelle Sacre Scritture e nella Sacra Tradizione. 

Sono causa di stupore ed errore riguardo l’insegnamento della Chiesa alle persone di buona volontà che sinceramente vogliono sapere cosa la Chiesa Cattolica insegni. Impongono ai pastori delle anime il dovere di coscienza di apportare correzioni e dare necessari chiarimenti. 

Prima di tutto, il contesto e l’occasione in cui queste dichiarazioni sono state rilasciate le rendono prive di ogni importanza magisteriale. Sono correttamente interpretate come mere opinioni personali di chi le ha rilasciate. Queste dichiarazioni non vincolano, in alcun modo, la coscienza dei fedeli, che sono invece obbligati ad aderire con obbedienza religiosa a ciò che, sulla materia, viene insegnato dalle Sacre Scritture e dalla Sacra Tradizione e dal Magistero ordinario della Chiesa. In particolar modo, vanno ricordati i seguenti insegnamenti: 
  1. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.[1]
  2. Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.[2]
  3. Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilità che è loro propria. In presenza di progetti di legge favorevoli alle unioni omosessuali, sono da tener presenti le seguenti indicazioni etiche. (Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, n.10[3]). Il diritto di formare una famiglia non è un diritto privato da rivendicare, ma deve corrispondere al piano del Creatore che ha fatto l’essere umano nella differenza sessuale, “maschio e femmina li creò” (Gen. 1, 27), chiamando gli esseri umani, maschi e femmine, alla trasmissione della vita. “Poiché le coppie matrimoniali svolgono il ruolo di garantire l’ordine delle generazioni e sono quindi di eminente interesse pubblico, il diritto civile conferisce loro un riconoscimento istituzionale. Le unioni omosessuali invece non esigono una specifica attenzione da parte dell’ordinamento giuridico, perché non rivestono il suddetto ruolo per il bene comune” (Ibidem, n. 9[4]). Parlare delle unioni omosessuali negli stessi termini di una unione coniugale degli sposi è, di fatto, profondamente fuorviante perché non può esservi una simile unione fra persone dello stesso sesso. Per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia, le persone nella condizione omosessuale, come tutti i cittadini, possono sempre ricorrere al diritto comune per tutelare i loro diritti personali. 
È causa di profondo rammarico e di urgente preoccupazione pastorale il fatto che le opinioni personali riportate con così tanta enfasi e attribuite a Papa Francesco, non corrispondano al costante insegnamento della Chiesa, così come è espresso nelle Sacre Scritture e nella Sacra Tradizione e come è custodito, protetto e interpretato dal Magistero. Altrettanto triste e preoccupante è il tumulto, la confusione e l’errore che causano fra i fedeli cattolici, così come lo scandalo che provocano, dando la falsa impressione che la Chiesa Cattolica abbia cambiato rotta, cioè abbia cambiato i suoi perenni insegnamenti su questioni così fondamentali e di cruciale importanza. 
+ Raymond Leo Card. Burke 
__________________________
[1] “… suapte intrinseca natura esse inordinatos.” Sacra Congregatio pro Doctrina Fidei, Declaratio, Persona humana, “De quibusdam quaestionibus ad sexualem ethicam spectantibus,” 29 Decembris 1975, Acta Apostolicae Sedis 68 (1976) 85, n. 8.
English translation: 
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19751229_persona-humana_en.html, p. 5, VIII.
[2] Cf. Congregatio pro Doctrina Fidei, Epistula, Homosexualitatis problema, “Ad universos catholicae Ecclesiae episcopos de pastorali personarum homosexualium cura,” 1 Octobris 1986, Acta Apostolicae Sedis 79 (1987) 544, n. 3.
English translation: 
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_en.html, pp. 1-2, no. 3.
[3] Congregatio pro Doctrina Fidei, Nota, Diverse quaestioni concernenti l’omosessualità, “De contubernalibus eiusdem sexus quoad iuridica a consectaria contubernii,” 3 Iunii 2003, Acta Apostolicae Sedis 96 (2004) 48, n. 10.
English translation: 
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20030731_homosexual-unions_en.html, pp. 5-6, no. 10.
[4] “Poiché le coppie matrimoniali svolgono il ruolo di garantire l’ordine delle generazioni e sono quindi di eminente interesse pubblico, il diritto civile conferisce loro un riconoscimento istituzionale. Le unioni omosessuali invece non esigono una specifica attenzione da parte dell’ordinamento giuridico, perché non rivestono il suddetto ruolo per il bene comune.” Ibid., 47, n. 9. English translation: Ibid., p. 5, no.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

ANGELUS DEL 20 FEBBRAIO 1994... il sì, sì e il no, no... questa è la Dottrina della Chiesa, punto e basta
"Non può costituire una vera famiglia il legame di due uomini o di due donne, ed ancor meno si può ad una tale unione attribuire il diritto all'adozione di figli privi di famiglia. A questi figli si reca un grave danno, poiché in questa "famiglia supplente" essi non trovano il padre e la madre, ma "due padri" oppure "due madri".
Dorotea Lancellotti

Anonimo ha detto...

«In Germania, con Benedetto, mi dicevano che ero troppo papista, adesso sono diventato un nemico del Papa! Una cosa assurda, per me: sono un cattolico, un sacerdote, ho scritto tanti libri sul primato del Papa, l’ho sempre difeso contro protestanti e liberali.
Però il Papa non è al di sopra della Parola di Dio, che ha creato l’essere umano maschio e femmina, il matrimonio e la famiglia. Sono cardinale e sempre dalla parte del Papa, ma non a tutte le condizioni. Non è una lealtà assoluta. La prima lealtà è alla Parola di Dio. Il Papa è il Vicario di Cristo, non è Cristo. E io sono credente in Dio».
Card. Gerhard Ludwig Müller

Anonimo ha detto...

"La Verità" di oggi:
"Il Papa non ha approvato i matrimoni omosessuali, eppure tutti coloro che sono a essi favorevoli hanno esultato per le sue parole. Lo schema pare pensato per spingere alcuni cardinali a denunciare gli errori di Jorge Bergoglio. Mossa che li porrebbe fuori dalla Chiesa."

C'è anche la mossa strategica in vista della legge Zan e, more solito, le ambiguità volute.

Anonimo ha detto...

Grazie a Dio esiste Facebook...
non oso immaginare che cosa ne sarebbe di Papa Francesco senza tutte le persone impegnate sui Social a spiegarci che cosa ha detto esattamente e che cosa intendesse realmente dire.

Anonimo ha detto...

''(Dichiarazioni simili) sono causa di stupore...''

Io debbo dire che, quanto a me, non mi cagionano veruna sorta e generazione di stupore.

P.Francesco Minucci dell'Immacolata ha detto...

🌹🙏🕯️🇮🇹💚🤍❤️🇮🇹🕯️🙏🌹

mic ha detto...

https://loccidentale.it/il-cardinale-muller-su-unioni-civili-il-papa-sbaglia-provoca-confusione-nella-dottrina-cattolica/

Anonimo ha detto...

"Era tutto preparato. Le parole del Papa non arrivano improvvisamente da Marte e il regista Evgeny Afineevsky che le ha diffuse con un sapiente gioco di taglia & cuci non sbarca da Venere. Mentre tutto il mondo parlava dell’apertura di Papa Francesco alle unioni civili, lui, poche ore prima accoglieva trionfante il regista russo naturalizzato americano con una torta di compleanno poco prima della presentazione del suo docufilm alla mostra del cinema di Roma. Dove, evidentemente, non arrivi per caso, così come non arrivi così per caso davanti ai portoni di Santa Marta per chiedere e ottenere di fare un film sul Papa. E altrettanto non per caso puoi diffondere un film sul papa senza che uno stuolo di addetti alla comunicazione, minutanti di camera, segretari, monsignori possano prima vederlo, sottoporlo a critica e infine approvarlo......
.....Un’operazione costruita a tavolino che parte da lontano e che sarebbe ridicolo bollare come un incidente di percorso e nemmeno come un tranello teso al Papa per ingannarlo. Con una presentazione del genere è francamente discutibile che Bergoglio, che pure è noto per essere un decisionista, si lasci abbindolare da queste operazioni senza sapere minimamente che dietro ci sono proprio quelle operazioni di colonizzazione ideologica che lui stesso ha denunciato." (Andrea Zambrano)
Francesco sdogana le unioni gay e parte lo tsunami mediatico

Anonimo ha detto...

L'ha detto? Non l'ha detto? A che ora l'ha detto? Dove l'ha detto? Quando l'ha detto? A chi l'ha detto? Perché l'ha detto? Con chi l'ha detto? Come l'ha detto? Sono queste, in sintesi, le domande che si pongono in tanti. E dimostrano il livello nel quale è precipitato il cattolicesimo. A questo punto che l'abbia detto o meno, poco e nulla importa. I mezzi di comunicazione lo hanno detto. E in questa epoca conta solo quello. Eventuali smentite o rettifiche non conterebbero nulla, anzi, servirebbero da ulteriore amplificazione. Il danno è fatto. Indipendentemente dal fatto che sia magistero o fesseria postprandiale. La confusione è partita. Ed è questo che il modernista subalpino vuole.

Anonimo ha detto...

Riflettiamo un poco...

Che cosa implica essere favorevole all'Unione civile tra omosessuali?
Tante cose!
Ma ve n'è una particolarmente spinosa.
L'adozione di un figlio, magari con la "procedura" dell' utero in affitto.
Non credo che il p. argentino non abbia considerato tale evenienza.
Sicché, se non l' ha fatto è da considerarsi anche uno sprovveduto.

Nota bene: la vicenda dell' onorevole Niki Vendola, sotto questo profilo è esemplare.

È possibile che nel cerchio magico argentino sono tanto presi dalle faide curiali, a cui partecipano anche bande femminili (è di oggi un articolo sulla Verità della dottoressa Chaouqui che attacca una sua concorrente, la cosiddetta "dama di Becciu") da smemorarsi totalmente?
Jaime Carlos Aragüena su Fb

John Bell Hood ha detto...

Il Galtieri Vaticano può aver preso la sua Stanley; ma presto conoscerà i Para e i Royal Marines di Dio.

Anonimo ha detto...

Al di là di smentite (che non arriveranno), esegesi, interpretazioni normalizzatrici, al di là dei tranquillizzatori di professione, i nononvolevadirequello che ignorano che mai nessun Papa ha avuto un team di addetti alla comunicazione così nutrito (a parte che Navarro Valls era così alto e bello e bravo che ne valeva dodici), a parte le analisi dei tagli di montaggio che manco Thelma Schoonmaker, trovo che non si debba cadere nella trappola della lobby lgbt.
(Costanza Miriano)

Quanto a Müller ha detto...

Non solo: il cardinale afferma che, oltre alla Chiesa, anche lo Stato laico dovrebbe vietare le unioni civili tra coppie omosessuali. Il motivo? Violerebbero i diritti fondamentali degli esseri umani.

“Non è possibile per un pensiero cristiano. Per questo la Chiesa si è sempre opposta: anche lo Stato laico deve rispettare la legge naturale, riconoscere i diritti fondamentali degli umani” […] “Con l’adozione dei bambini, ad esempio. Un bambino ha diritto di crescere con un padre e una madre. E non parliamo della maternità surrogata, delle donne povere che hanno bisogno di denaro e vendono il proprio corpo. Un grande mercato contro la dignità umana”.

Anonimo ha detto...

Il Fatto quotidiano
"In una mail della direzione editoriale del Dicastero per la comunicazione, che ilfattoquotidiano.it è in grado di pubblicare integralmente e in esclusiva, è contenuto l’ordine di censurare tutto ciò che riguarda il documentario nel quale Bergoglio pronuncia la sua rivoluzionaria apertura. A firmarla è Massimiliano Menichetti, responsabile della testata Radio Vaticana – Vatican News e del Centro Editoriale Multimediale, ma è evidente che riporta le indicazioni dei vertici del dicastero della Santa Sede che si occupa dei media: “Buono giorno a tutti, in riferimento al clamore suscitato dal film ‘Francesco’ del regista russo Evgeny Afineevsky, per ora non usciamo con NESSUNA notizia, né radio, né web. Nulla anche sul film o la premiazione di oggi in Vaticano. È attivo un confronto per fronteggiare la crisi mediatica in atto. Non è esclusa una comunicazione di Sala Stampa. Per favore segnalatemi se potete, a metà giornata e alla fine, eventuali reazioni di ascoltatori e follower. Non è necessario girarmi i commenti, bastano due righe di sintesi. Grazie, Massimiliano Menichetti”. "

Santa Marta agisce come entità a sé, visto che la responsabilità ultima dei media è della Segreteria di Stato. E che né il direttore generalissimo Andrea Tornielli né il Prefetto del Dicastero il Dottor Paolo Ruffini concordano con l'accaduto o forse non possono dire nulla perché non sanno quale linea seguire. Fosse stato solo l'uscita del documentario, passi sarebbero venute parole di circostanza e parlato di autonomia del regista ecc ecc, ma la premiazione e la relativa, e per certi versi sorprendente e paradossale, festa con tanto di bengala sulla torta, asxcrivono l'operazione completamente all'entourage del Pontefice con il papa pienamente consapevole di quanto accaduto, quindi in piena sintonia.
il vaticanista Grana non è uno sciocco, e se riporta questa dichiarazione è perché cerca di indicare una distanza della Sala Stampa e della segreteria di stato e dei media vaticani dall'accaduto.
Hermann Sta su Fb

Anonimo ha detto...

"Molti cattolici dicono che la richiesta di papa Francesco di riconoscere giuridicamente le coppie omosessuali non intacca la dottrina. Ma la frase non nega solo la dottrina sull’omosessualità, ma anche la dottrina del diritto e dell’autorità politica. I diritti della coppia omosessuale non esistono. A nessuno fa piacere dire che il Papa sbaglia su questioni di dottrina. Ma anche la verità ha i suoi diritti".
Stefano Fontana

Da Il Tempo ha detto...

L'apertura di papa Francesco alle unioni civili spacca la Chiesa cattolica. E subito insorge uno dei cardinali più conservatori, lo statunitense Raymond Burke, che sui social prende le distanze dalle parole del Pontefice e sgancia la bomba: il Papa parla a titolo personale, quello sulle unioni civili non è il magistero della Chiesa.

«Triste e preoccupante il tumulto, la confusione e l’errore che causano tra i fedeli cattolici» le parole «attribuite a Papa Francesco» sulla tutela legale alle coppie omosessuali. Lo sottolinea via social il cardinale Raymond Burke, porporato tra i più conservatori per il quale è altrettanto preoccupante «lo scandalo che» queste parole «provocano in generale dando l’impressione del tutto falsa che la Chiesa cattolica abbia avuto un cambiamento di rotta, cioè che abbia cambiato il suo insegnamento». Per Burke «è motivo di profonda tristezza e pressante preoccupazione pastorale che le opinioni sulle unioni civili attribuite a Papa Francesco e riportate con tanto risalto dalla stampa non corrispondono al costante insegnamento della Chiesa».

Unknown ha detto...

Non dimentichiamo che il fatto che ci sarebbe stata una seconda chiesa (falsa) è stata predetta da molti es..beata Caterina Emmerick. E che ci sarà un Papa che non guiderà la Chiesa ma sarà contro la Chiesa, lo lasciano intuire molti mistici, come la Valtorta nei Quaderni del 1943 e lo stesso veggente nelle apparizioni della Madonna delle Tre Fontane, Bruno Cornacchiola, il quale scriveva nel suo diario: _*“Quello che ho sognato non si avveri mai, è troppo doloroso e spero che il Signore non permetta che il Papa neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio. Quanto dolore ho provato nella notte, mi si paralizzavano le gambe e non potevo più muovermi, per quel dolore provato nel vedere la Chiesa ridotta ad un ammasso di rovine” (op. cit., p. 218).*_
Che i sogni e le profezie di Cornacchiola siano attendibili, è un dato di fatto come riferisce anche lo scrittore Vaticanista Saverio Gaeta, che ricorda come Cornacchiola predisse il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro, l’attacco alle Torri Gemelle a New York, il primo attentato a Giovanni Paolo II. Vi fu poi un secondo attentato a Giovanni Paolo II nel 1982 e poco noto, che fu sventato grazie ad un tempestivo avvertimento di Cornacchiola a Papa Giovanni Paolo II.
Bisogna pregare per il Papa. Sono d’accordo. Ma chi è il Papa, Benedetto XVI o Bergoglio? Molti ritengono che sia ancora Benedetto XVI e non Bergoglio perché quest’ultimo è stato eletto dopo accordi segreti che hanno fatto alcuni cardinali, tra cui lo stesso Bergoglio, allo scopo di non far eleggere Joseph Ratzinger ma Bergoglio. Gli incontri segreti si svolsero nel paesino di San Gallo, in Svizzera (come potete approfondire su Wikipedia al link https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_San_Gallo) . Accordi prima della elezione di un Papa sono vietati, come ribadito da un decreto di Giovanni Paolo II (Universi Dominici Gregis, vedi https://abyssum.org/2017/03/27/election-of-francis-pursuant-to-universi-dominci-gregis/) e tali accordi renderebbero invalida l’elezione del Papa. L’episodio degli incontri segreti furono riferiti proprio da uno dei cardinali presenti, il card. Godfried Danneels , che poi pentito poco prima della sua morte ha riferito tutto nel libro “Zat in soort maffiaclub”

bernardo guerrini ha detto...

Nostro Signore, per ripulire il Tempio invaso da mercanti e monnezza varia, ha usato corde e lanciati banchi... e l'ha ripulito... perchè noi non dovremmo fare la stessa cosa, usare la forza per ripulire tutte le chiese??? usare tutti i mezzi per cacciare dai templi di Dio i pagani, gli eretici di ogni sorta ed ogni risma che l'hanno invase -- ed oggi ci fanno di tutto dai convegni ai pranzi e cene,ci dormono con i letti, con bagni chimici dentro... cacciare tutti coloro che hanno usato qualsiasi mezzo per impadronirsene indebitamente... ---in altri tempi i Papi insieme a tutta la gerarchia per liberare la Chiesa da coloro che sappiamo e d io non ho paura di nominare, facevano le crociate, le guerre e liberavano la Chiesa dalle distruzioni... oggi purtroppo coloro che detengono le sorti della chiesa cattolica sono in pieno accordo a far distruggere i templi e la dottrina, anzi ne auspicano la forza di questi loro amici, perciò gli uomini liberi e cattolici veri, dovrebbero usare tutti i mezzi per liberare la chiesa cacciando costoro con la forza.... oppure dovremo aspettare che Dio ponga fine coi mezzi di sempre come sodoma e gomorra per ripulire il tutto...

Marisa ha detto...

A me pare chiaro che se Bergoglio si è spinto a tanto - come non è smentibile, visti i fatti, salvo l'essere in malafede - è perchè sa già che questo è solo il primo passo a cui seguiranno gli altri: l'utero in affitto in primis. Il tutto continuando a grondare misericordia verso i poveri omosessuali, ovviamente.

Anonimo ha detto...

h.10,48. Una bella crociata contro gli usurpatori è necessaria, direi che è indispensabile onde evitare ulteriori rovine. Qui si è sempre troppo soft: questa Gerarchia, con rispetto e parresia, è stata debole nei decenni passati, tutto sembrava filare a vele spiegate ma si stava rovinando tutto a livello di curie diocesane, non a caso. Urge riparare le brecce dopo aver liberato la Cittadella.

Anonimo ha detto...

È che dire di un Papa che, nei festeggiamenti del regista in Vaticano, porge una torta di panna, con le candeline, rende già vana qualunque smentita. Ma ancor più, con questo gesto come un qualsiasi intrattenitore delle feste per bambini, o un cameriere del Billionaire, svilisce in maniera profonda la figura papale. La forma è sostanza in questi casi.