lunedì 19 ottobre 2020

Sulla psicologia delle masse

Ci sarebbe molto da riflettere sulla differenza tra l'anonimato nella massa e l'identità nella comunità, fatta di persone che hanno un nome e un volto, in una temperie in cui i persuasori ormai neppure più tanto occulti promuovono la cancellazione dell'identità personale e nazionale e della civiltà greco-romana fecondata dal cristianesimo che l'ha forgiata fino ad oggi.  Nonostante infiniti ostacoli e contrapposizioni che si fanno vieppiù ingravescenti.

La capacità di gestione delle masse è stata in ogni tempo la principale preoccupazione per chi detiene il potere, che operi su piani visibili oppure più celati.
Governare significa infatti riuscire ad indurre all’obbedienza una grande quantità di persone, infinitamente maggiore nel numero rispetto a coloro che gli ordini li emettono, si tratta di comprendere ed applicare quei meccanismi che permettono a pochi di poter disporre e direzionare le vite dei molti.
Un compito sicuramente non semplice, che ha trovato nei secoli diversi metodi per essere portato a termine. Benché la violenza, la coercizione e l’intimidazione siano le modalità più sfruttate, occorre sempre tenere presente che la sproporzione tra il numero dei soggiogati rispetto a quello dei controllori ha fatto in modo che fosse richiesto anche dell’altro: in qualche modo, andava conquistata anche la volontà dei sudditi, essendo la loro predisposizione all’obbedienza necessaria per il compimento del progetto.
E tra tutti i regimi che l’umanità ha sperimentato, sicuramente quello democratico  si è dimostrato il più adeguato allo scopo, dal momento che è quello che maggiormente coinvolge la massa lasciandola nella convinzione di essere essa stessa “artefice del proprio destino”.
Si tratta, in altre parole, di un piccolo capolavoro strategico.
Per tutti questi motivi lo studio di quella che la modernità ha chiamato “psicologia delle masse” è stato argomento di massimo interesse per coloro che detengono il potere, in ogni epoca, una scienza riservata a pochi e per molti secoli gelosamente custodita.
Fu solo nel XX secolo che comparvero i primi testi che si occuparono della materia in una maniera che oggi chiameremo “divulgativa”, una ricerca che ebbe il suo massimo interprete in Gustave Le Bon, autore di quel “Psicologia delle folle” che divenne il testo di riferimento di dittatori quali Mussolini, Hitler e Stalin. Saper gestire e condizionare con successo le masse, inoltre, permette ai concorrenti dei depositari del potere di trovare lo strumento necessario per portare avanti il proprio progetto di sovversione, dal momento che i grandi ribaltamenti sociali necessitano a volte di un ampio numero di pedine sacrificabili.
La rivoluzione francese, così come quella russa, non avrebbero mai potuto avere luogo se non fosse stato per i milioni di individui convinti dagli scaltri burattinai a sacrificare le proprie vite in nome di un “ideale” più alto.
Negli estratti che seguono, il padre della psicologia moderna Sigmund Freud riprende il testo di Le Bon e lo analizza, portandone agli estremi i ragionamenti ed inserendoli all’interno della propria visione psicanalitica.
Nonostante siano passati circa cento anni dalla stesura di tale testo, e forse le “masse” del XX secolo oggi non esistono più, e benché vi sia molto da commentare sulle teorie controverse, come minimo, dello stesso Freud, i passi riportati mantengono comunque ancora un certo interesse, e sicuramente offrono ampio materiale di riflessione. (Mauro De Mauro)

Da “Psicologia delle masse e analisi dell’io”, di Sigmund Freud.
La massa è impulsiva, mutevole e irritabile.
E’ governata quasi per intero dall’inconscio.
A seconda delle circostanze gli impulsi cui la massa obbedisce possono essere generosi o crudeli, eroici o pusillanimi; sono però imperiosi al punto da non lasciar sussistere l’interesse personale, neanche quello dell’autoconservazione.
Nulla in essa è premeditato.
Pur potendo desiderare le cose appassionatamente, non le desidera mai a lungo, è incapace di volontà duratura. Non tollera alcun indugio fra il proprio desiderio e il compimento di ciò che desidera.
Si sente onnipotente, per l’individuo appartenente alla massa svanisce il concetto dell’impossibile.
La massa è straordinariamente influenzabile e credula, è acritica, per essa non esiste l’inverosimile.
Pensa per immagini, che si richiamano vicendevolmente per associazione come, nel singolo, si adeguano le une alle altre negli stati di libera fantasticheria: queste immagini non vengono valutate da alcuna istanza ragionevole circa il loro accordo con la realtà.
I sentimenti della massa sono sempre semplicissimi e molto esagerati.
La massa non conosce quindi né dubbi né incertezze.
Corre subito agli estremi, il sospetto sfiorato si trasforma subito in evidenza inoppugnabile, un’antipatia incipiente in odio feroce.
Pur essendo incline a tutti gli estremi, la massa può venir eccitata solo da stimoli eccessivi. Chi desidera agire su essa, non ha bisogno di coerenza logica fra i propri argomenti; deve dipingere nei colori più violenti, esagerare e ripetere sempre la stessa cosa.
Poiché riguardo al vero e il falso la massa non conosce dubbi ed è però consapevole della sua grande forza, essa è a un tempo intollerante e pronta a credere all’autorità.
Rispetta la forza e soggiace solo moderatamente all’influsso della bontà, che ai suoi occhi costituisce solo una sorta di debolezza.
Ciò che essa richiede ai propri eroi è la forza o addirittura la brutalità.
Vuole essere dominata ed oppressa e temere il proprio padrone.
[…]
Per giudicare correttamente la moralità della masse, occorre tener conto del fatto che, nello stare insieme degli individui riuniti in una massa, tutte le inibizioni individuali scompaiono e tutti gli istinti crudeli, brutali, distruttivi, che nel singolo sonnecchiano quali relitti di tempi primordiali, si ridestano ed aspirano al libero soddisfacimento pulsionale.
Per influsso della suggestione le masse sono però anche capaci di realizzazioni più alte, quali l’abnegazione, il disinteresse, la dedizione ad un ideale.
Mentre l’utile personale costituisce nell’individuo isolato quasi l’unico incentivo, nelle masse predomina assai di rado.
Si può parlare della moralizzazione del singolo tramite la massa.
Mentre la capacità intellettuale della massa è sempre assai inferiore a quella del singolo, il suo comportamento etico può sia superare di molto il livello di quello del singolo, sia esserne di gran lunga inferiore.
[…]
La massa soggiace inoltre alla potenza veramente magica di parole che nell’anima delle moltitudini possono provocare o placare le più formidabili tempeste. “La ragione e gli argomenti logici non riuscirebbero a lottare contro certe parole e certe formule. Vengono pronunciate con riverenza davanti alle masse e, subito, i volti assumono una espressione di deferenza e le teste si inchinano. Molti le considerano forze della natura, potenze sovrannaturali”. Basta in proposito rammentare i tabù dei nomi presso i primitivi, le forze magiche che per essi si riallacciano ai nomi delle parole.
Le masse infine non hanno mai conosciuto la sete della verità.
Hanno bisogno di illusioni e a queste non possono rinunciare.
L’irreale ha costantemente in esse la precedenza sul reale, soggiacciono all’influsso di ciò che non è vero quasi altrettanto che a quello di ciò che è vero. Hanno l’evidente tendenza a non fare alcuna distinzione tra i due.
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si veda anche: La scienza della persuasione

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Elias Canetti, Massa e Potere, Adelphi, 1981

Titoli delle parti:
La Massa;
La Muta;
Muta e Religione;
Massa e Storia;
Gli organi del Potere;
Il Sopravvissuto;
Elementi del Potere;
Il Comando;
La Metamorfosi;
Aspetti del Potere;
Sovranità e paranoia;
Epilogo.

Il libro nasce da una esperienza di Canetti, osservatore diciassettenne, a Francoforte nel 1922 durante una manifestazione contro l'assassinio di Rathenau. Quel giorno egli sentì che la massa esercita quasi una forza di gravitazione. Nel 1927 a Vienna Canetti partecipa 'entro la massa' al grande corteo del 15 luglio quando fu incendiato il Palazzo di Giustizia. La polizia sparò: novanta morti. Nelle sue memorie Canetti scriverà a proposito della massa:" E' un enigma che mi ha perseguitato per tutta la parte migliore della mia vita e, seppure sono arrivato a qualcosa, l'enigma nondimeno è restato tale". Il 'qualcosa' a cui qui allude è 'Massa e Potere' che apparve nel 1960 dopo trentotto anni di elaborazione... Profondamente avverso alla coazione a spiegare, che opprime la nostra cultura, Canetti è qui riuscito nell'impresa di pensare con il massimo della precisione, ma tenendosi sempre 'al margine del mondo dei concetti'... (dai risvolti di copertina, copiati, tagliati, ridetti)

N.B. Una vasta panoramica di esempi, presi da culture lontanissime e/o vicinissime a noi nello spazio e nel tempo, ognuno dei quali evidenzia un aspetto della Massa e/o del Potere.

Anonimo ha detto...

L'ipnosi della massa in era covid, esempio perfetto; quando ci si dissocia dalla Legge di Dio l'uomo è perfetto per RIdiventare schiavo di un potere, a cui oggi non potrà più opporsi, quando dovesse RIaprire gli occhi per enormità di perdita, causa arma finale studiata da QUEL potere: telecomandarlo occultando persino i metalli inoculati coi vaccini. QUEL potere colpisce alle spalle e nelle tenebre. Scopo finale ed ultimo di asservimento totale definitivo, onde non temere più la rivolta della massa che li spaventa assai. Unico loro terrore e vero terrore.

Anonimo ha detto...

“... ci sono molti centri di potere politico e finanziario che intendono usufruire della pandemia per riorganizzare, in un senso che non può lasciarci tranquilli, l’economia mondiale. L’economia in questo momento è quindi preda di ideologie e la stessa pandemia viene gestita ideologicamente.”
(Mons. Crepaldi)

Anonimo ha detto...

OT ma neppure tanto, in Cile sono in corso violenti scontri fra popolo e polizia, motivo il referendum costituzionale per togliere le vecchie leggi di Pinochet, ma la folla si scatena sulle chiese, c'è un video di poche ore fa che nostra l'incendio di una chiesa, il campanile incendiato appositamente crolla in mille pezzi infuocati tra le grida di giubilo e gli applausi dei presenti.........come si vede la lotta è anticristica o cristiana se volete, a prescindere, non c'è neanche bisogno di scomodare gli islamici.....il NWO avanza comunque e quantunque.

Anonimo ha detto...


A proposito di psicologia delle masse.

Bisognerebbe rileggere Gustave Le Bon. Ne fece una traduzione la Longanesi, in anni lontani.
La psicologia delle masse che votano, oggi.
Si lasciano, come sempre, influenzare dal dato immediato, dal problema del momento, di come venga o meno risolto, dalla retorica più abile.

Esempio.

Giorni fa in Nuova Zelanda il Primo Ministro laborista, J. Ardern è stata trionfalmente riconfermata. La stampa dice che il popolo l'ha premiata per il modo positivo con il quale ha affrontato il suo governo il problema del Covid-19.
Di anni quaranta, convivente con un partner maschile dal quale ha avuto una bambina, si definisce progressista, femminista, omofila, abortista, etc. Insomma il solito ritratto del politico labour (socialista) di oggi. Vorrebbe limitare l'immigrazione, dice Wikipedia, ma aumentare il numero dei rifugiati. DA notare queste cifre:
Su 120 seggi del Parlamento neozelandese Ardern ha una maggioranza di 64. Vorrebbe comunque fare un governo con i Verdi, che sono notoriamente "rossi", ideologicamente. Più della metà della sua maggioranza sono donne. Vi sono 16 rappresentanti indigeni (Maori), un nero (musulmano), uno srilankese. Su 120 deputati il 10% sono apertamente lgbt, cioè 12. Una percentuale piuttosto elevata. Tutto il fronte arcobaleno mondiale esulta, su riviste, giornali, blog.
Dunque, con le donne sempre più al potere le società e gli Stati deperiscono in modo impressionante, si diffondono la corruzione dei costumi, i peggiori vizi e peccati, scompare anche il sentimento religioso. Non che tutte queste brutte cose siano create dalle donne o loro colpa esclusiva. Ovvio. Però si deve registrare la coincidenza: per far scomparire anche etnicamente i popoli e gli Stati (senza bisogno di guerre o rivoluzioni) basta che il femminismo vada al potere.

Elezioni USA: forte il timore che in tanti diano stolidamente a Trump la colpa della crisi provocata dal Covid (come sostiene in perfetta malafede la propaganda democratica) e votino per Biden. Psicologia delle masse, appunto. Spirito persecutorio e omicida delle masse, vendicativo, il loro santo protettore è l'invidia. Le masse sono forse capaci di atti di bontà? Non parliamo di discernimento.
Distinguere la "massa" dal "popolo". Il popolo diventa "massa" quando perde il senso della Patria, della Nazione, dello Stato, della famiglia, e nello stesso tempo si lascia irretire dal benessere, dalla ricerca dell'utile e della felicità ad ogni costo, etc. Erano i valori religiosi a mantenere il popolo nella sua tradizione e individualità. Ma i chierici hanno tradito, sono i primi a vedere oggi nel popolo di un tempo una "massa" senza personalità e storia da condurre verso la chimerica unità del genere umano (non convertito a Cristo) auspicata dal Concilio;
un mito insensato, che sta già provocando le peggior catastrofi.
Però la decadenza, la corruzione non comincia mai dal popolo né dalla massa, comincia sempre dai capi. Com'è vero che le peggiori eresie sono sempre venute dai capi ossia da chierici fedifraghi.
Z.

Anonimo ha detto...

Francesco Patruno:
Da parte laicista: "Questo esempio svela assai chiaramente il meccanismo dell’allucinazione collettiva, come noi lo abbiamo spiegato. Da una parte una folla in in stato d’attesa; dall’altra la suggestione operata dalla vedetta che segnala un bastimento disattrezzato, suggestione accettata per contagio, da tutti i presenti, ufficiali e marinai. Potremo spiegare in questo modo anche altri avvenimenti, come visioni mistico religiose, una su tutte la “danza del Sole” a Fatima nel 1913 o apparizioni UFO celate dietro semplici giochi di luci o fenomeni atmosferici quali i fulmini globulari": https://azioneprometeo.wordpress.com/2014/05/02/psicologia-delle-folle-linsegnamento-di-le-bon/

Anonimo ha detto...

Cesare Sacchetti:
Prima hanno imposto il numero di massimo sei persone a casa. Poi hanno imposto 6 persone al tavolo del ristorante. O il virus ha comunicato personalmente quante persone gradisce, oppure questa gente ha una ossessione per il numero sei molto popolare nel mondo dell'occulto.

Anonimo ha detto...


Ma quale mondo dell'occulto...
Anche in altri Paesi europei c'è una reazione vicina al panico nei governi, di fronte a quella che sembra una ripresa dell'ondata di ricoveri a causa del virus.

Anonimo ha detto...

In tutto questo panico indotto mi chiedo perché, invece della valanga dei numeri, contagiati, sintomatici, asintomatici, ricoverati curati, deceduti, in terapia intensiva, in quarantena, con tampone o senza tampone, in attesa del vaccino dei vaccini del nostro vaccino del loro vaccino che risanerà l'orbe terracqueo, divisi per continenti, nazioni, regioni, capoluoghi, province, comuni, rioni, divisi per categorie professionali, di mestiere, di stato disoccupati, anziani, studenti presenti assenti da remoto isolati, perché invece di questa valanga a crescere che precipita, di ora in ora, nel timpano italico da radio, tv di stato parastato private di destra e di sinistra di chiese e contro/chiese, perché non si danno linee generali di prevenzione e di primo intervento domiciliare in attesa del medico territoriale? PERCHE'? PERCHE'?...PERCHE'?! Perché non provare questa strada fraterna, samaritana, di aiuto reciproco immediato, del fai da te e non del muori disperato soffocato aspettando sintomi certi, cercando un medico,un ospedale, una stanza, un letto...una tomba? Perchè non provare? Guarire si può. Anche di covid. E bene.

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/ci-hanno-tolto-il-sistema-sanitario/

Ci hanno tolto il sistema sanitario – e l’Istruzione

Maurizio Blondet 20 Ottobre 2020
Per curarci meglio
rse ricordate che ero prenotato per un breve ricovero (per esami) all’Auxologico di Milano per il 2 novembre. Stamattina una telefonata mi ha comunicato che il mio ricovero è rimandato – e sine die,indefinitamente – perché c’è bisogno di posti per i positivi al covid ...

N.B. Inizia la selezione dei più deboli?!

Milvia ha detto...

Legga il nuovo bellissimo articolo di Cesare Sacchetti "Prima la devastazione..." e troverà la risposta.

Anonimo ha detto...

Per 20 ottobre 2020 10:40
Beh sorte non dissimile a Roma : preospedalizzazione a Marzo 2020 per intervento chirurgico per k prostatico , dopo innumerevoli telefonate il Campus Biomedico risponde che e' tutto rimandato . Bene , aspettiamo l'anuria e il decesso per uremìa !

Anonimo ha detto...

P.S. Evidentemente c'e' solo una malattia quella da Covid19 .

Anonimo ha detto...

Centri di analisi/controlli, cliniche private faranno affari d'oro. Forse è questo lo scopo, uno degli scopi del covid, staccare le persone dalla sanità pubblica per dirottarle verso il privato. Nel mentre si sfoltiscono gli anziani, i malati gravi e si continua imperterriti con gli aborti negli ospedali pubblici. La mission della sanità pubblica sarà la morte.

Un altro scopo del Covid è allontanare le persone italiane dal lavoro e sostituirle con le macchine e/o con manovalanza straniera a basso costo, a tutti si daranno mancette mensili di sopravvivenza. E la dose mensile di droga.

La democrazia è morta,il parlamento anche, la magistratura li ha preceduti da tempo.

La chiesa...s'è fatta pagana.

Da Fb ha detto...

Il Presidente Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa per martedì 27 ottobre
C o m u n i c a t o
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per martedì 27 ottobre 2020, alle ore 17.00.
L’ordine del giorno prevede la trattazione dei seguenti temi:
- conseguenze dell'emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla NATO e all'Unione Europea. Aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale. Prospettive di impiego delle Forze Armate nei diversi teatri operativi;
- prontezza, efficienza, integrazione e interoperabilità dello Strumento Militare nazionale. Bilancio della Difesa e stato dei programmi di investimento in relazione alla fluidità del contesto di riferimento e agli obiettivi capacitivi di lungo periodo.
Roma, 20/10/2020
https://www.quirinale.it/elementi/50811
Si muovono veloci, è l'esercito Deep state.

Interessante , di Oggi . ha detto...

DIEGO FUSARO, ALEXIS BUGNOLO, MAGDI ALLAM: Cristianesimo e Covid-19. Crisi di civiltà e della Chiesa
https://gloria.tv/post/rTED1gCLrkUt2aydSdmnXUyUJ

Anonimo ha detto...

La mummia si è mossa. Chi ha mosso la mummia? E si è mossa alla grande sugli equilibri strategici e di sicurezza globali...degli equilibri strategici e di sicurezza nazionale, tiè!

mic ha detto...

Mossa di Mattarella: Equilibri strategici internazionali (vedi espansionismo Turco) oppure timore delle rivolte interne che forse serpeggiano?

Anonimo ha detto...

Ricordiamo che Conte ha disertato la fine degli incontri del vertice dri leader UE delegando le decisioni alla Merkel, per cui ci si trova con una politica estera filoturca (per contro la Grecia è appoggiata dalla Francia). Gli assenti hanno sempre torto, e non hanno neanche il coraggio di difendere i propri interessi nazionali.

Anonimo ha detto...

Il vertice dei leader dell'UE di venerdì non è stato di buon auspicio per la Grecia, che si aspettava una solidarietà europea fattiva, soprattutto perché cinque paesi stanno ancora bloccando le sanzioni contro la Turchia. Anzi ha avuto un finale peggiore rispetto al precedente Vertice del 2 ottobre. Il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha fatto il possibile per rafforzare la sua linea di difesa diplomatica contro le intenzioni del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.

https://scenarieconomici.it/la-grecia-lasciata-da-sola-contro-la-turchia-conte-lasciando-il-vertice-venerdi-ha-abbandonato-la-nazione-amica/

Anonimo ha detto...

Mattarella sta preparando il regalo per Biden, che vincerà le elezioni fra pochi giorni.