lunedì 19 ottobre 2020

Nuovo orario e una seconda Santa Messa domenicale a Bergamo

Carissimi amici in Cristo,
a seguito del notevole e costante incremento del numero dei fedeli, con gioia vi comunico che, dalla prossima settimana, domenica e nei giorni di precetto saranno celebrate due Sante Messe nella forma straordinaria del rito romano: alle ore 9:00 ed alle ore 10:30, sempre nella Chiesa di San Bernardino (Bergamo - via Pignolo, 57)
L’accesso alla chiesa sarà consentito previa prenotazione UNICAMENTE all’indirizzo di posta elettronica:  messabergamo@gmail.com.
Resta invariata la Santa Messa celebrata venerdì, alle ore 20:30, presso il Santuario della Madonna della Neve (Bergamo - via Gabriele Camozzi, 130) (senza prenotazione).
Con grande tristezza, invece, vi comunico che, a seguito del d.p.c.m. 18 ottobre 2020 a norma del quale «sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza», la conferenza La breccia di Porta Pia: spartiacque della Cristianità in Italia di sabato 31 ottobre è RINVIATA.
Un saluto nel Signore.
Comitato Summorum Pontificum di Bergamo

4 commenti:

A questo si e' arrivati e forse siamo solo all'inizio ha detto...

Una notizia lieta mista ( 2 Messe ) ed una notizia triste : si puo' andare a Messa solo dopo prenotazione ( come ad uno spettacolo).

Anonimo ha detto...

La diocesi di Brooklyn ha fatto causa allo stato di New York per le gravissime e ingiustificate restrizioni imposte dal governatore democratico Cuomo al numero dei fedeli ammessi nelle chiese, col pretesto del contenimento dell’epidemia da Covid19 (qui).

Evidentemente la religione, un tempo pilastro della società, oggi ne è diventata il problema. E’ questo il pensiero del vescovo di Brooklyn, Nicholas DiMarzio, come emerge nell’articolo di Matt Hadro, pubblicato il 16 ottobre su Catholic News Agency, che riportiamo di seguito nella traduzione di Wanda Massa.
https://www.sabinopaciolla.com/a-new-york-la-liberta-di-culto-per-la-religione-cattolica-e-a-rischio/

Medioevo e...... ha detto...

https://www.facebook.com/Sentierodarte/photos/a.570839372994896/3273762302702576/?type=3&theater

http://itresentieri.it/ti-diciamo-perche-non-si-sopportano-piu-gli-inginocchiatoi-nelle-chiese/

Esemplare. ha detto...

ABBIATE FIDUCIA IN DIO.

Di seguito la lettera inviata ieri da monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, ai sacerdoti della sua diocesi.

Cari fratelli,

assistiamo tutti, durante questi giorni, ad una crescita di allarme e di incertezza, favorita anche dai mass-media e dalle insicurezze della politica. Il nostro popolo, già provato dalla pandemia nei mesi del lockdown, può correre il rischio di entrare in una visione paranoica della realtà, distaccata cioè dalle vere dimensioni del pericolo.

Tutti quanti noi, assieme agli altri responsabili della vita sociale e civile, abbiamo un compito importante: aiutare la nostra gente a vivere con prudenza, ma anche con serenità, fiducia in Dio e capacità di relazioni e aiuto reciproco. Non dobbiamo assolutamente favorire il diffondersi di timori esagerati che possono portare a una corrosione profonda della salute mentale ed emotiva.

Mai come in questo momento è chiaro che le ragioni della fede sono le ragioni della vita: Dio non ci abbandona, ci prende per mano, e lo fa anche chiedendoci di soccorrere a suo nome chi è bisognoso. Non possiamo permetterci che, di giorno in giorno, l’unico criterio sia chiudersi in casa.

Senza demordere da tutte le attenzioni dovute, come la mascherina, l’igiene delle mani e il distanziamento, dobbiamo continuare a vivere.

Le nostre chiese, proprio in ragione di tutto il lavoro che abbiamo svolto, sono luoghi sicuri sia per la preghiera liturgica, sia per eventuali incontri.

Sosteniamo dunque la fede, la speranza e la carità del nostro popolo.

Con la mia benedizione,
† Massimo Camisasca