sabato 31 ottobre 2020

Bibbia CEI 2008: “Voglion sradicare la Divinità di Gesù Cristo?”

La Chiesa da secoli insegna l'inerranza della Sacra Scrittura. Difficile dunque spiegare il prurito di novità delle nuove traduzioni, senza solide basi né magisteriali né frutto di una seria esegesi.
Ricevo una interessante comunicazione da uno studioso di lingue antiche e della Sacra Scrittura che pubblica articoli inerenti alle traduzioni errate della nuova versione CEI 2008 della Bibbia, che contiene errori di traduzione che appaiono gravissimi. Ne riprendo il primo inserto e proseguiremo riallacciandoci anche a nostre precedenti osservazioni (ad esempio sul Nuovo Messale romano qui - qui). È una battaglia difficile, ma potrebbe aiutare anche i tanti nostri lettori a comprendere meglio che la nuova traduzione Cei 2008 è da scartare completamente, tenendo ovviamente per buona quella tradizionale del 1974. E conservando gelosamente tutte le altre canoniche precedenti.

Bibbia CEI 2008: “Voglion sradicare la Divinità di Gesù Cristo?”

Il primo indizio della nostra investigazione ci pone al centro di una immediata domanda sull’intento della nuova traduzione biblica CEI del 2008.
Perché una nuova traduzione? Che bisogno c’era di portare ulteriori modifiche?
La Bibbia CEI del 1974 era abbastanza vicina al testo originale.
Ipotesi di movente: sradicare completamente dal testo biblico la Divinità di Gesù Cristo. Farlo passare come un profeta fra i tanti. Una persona che ha detto e fatto grandi cose. Ma non affermare che è Dio.
Ecco la blasfemia più grande.
Non mi dilungherò e cercherò di rendere comprensibile a tutti la mia scoperta. Non mi dilungherò, e cercherò di rendere comprensibile a tutti la mia scoperta. 
Sono uno studioso del greco biblico, perciò quando le mie orecchie percepiscono note stonate nella nuova traduzione, vado subito al testo originale. 
 Ebbene. Il 14 Settembre scorso, giorno della Santa Croce, si è proclamata come seconda lettura la Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi 2, 6-11. Un inno cristologico meraviglioso, che esalta grandemente la divinità di Cristo.  
 Nella antica traduzione del 1974 leggiamo al v. 6: “Cristo Gesù (…) non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio”. Nella nuova traduzione del 2008 invece si legge: “Cristo Gesù (…) non ritenne un privilegio l’essere come Dio”. 
La differenza è abissale. Un conto è dire “la sua uguaglianza con Dio” e un altro è dire “l’essere come Dio”. Se io per esempio voglio essere “come Superman” significa che io e Superman siamo diversi e a me piacerebbe essere come lui. Ma non sono lui. Essere “uguale a Dio” è palesemente diverso dall’essere “come Dio”. 
 E’ una blasfemia senza precedenti. Andando a vedere i testi originali abbiamo in greco: “to einai isa..”, che se proprio dobbiamo tradurlo letteralmente sarebbe “essere uguale a Dio”, (isa – uguale). Nella Vulgata abbiamo: “est esse se aequalem Deo” , (aequalem – uguale). 
 Da dove dunque è saltato fuori questo “come”? E’ inventato di sana pianta. Allora le cose sono due: o chi ha tradotto per la CEI nel 2008 è un incapace (beata ignoranza), oppure l’intento è quello di togliere dai testi definitivamente la Divinità di Gesù Cristo. Io opto per la seconda. [Fonte]

30 commenti:

Anonimo ha detto...

Piccola comparazione (queste due ho trovato online).

Nella Bibbia protestante (la c.d. Nuova Riveduta, che sarebbe quella dei Valdesi, si trova online) è scritto:
"il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente".

Nella CEI 1974:
"il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio."
Altre non le ho. Da dove hanno fatto la nuova traduzione?

Anonimo ha detto...

Gli scempi nelle traduzioni sono centinaia e sono gravi alcuni, altri forse propedeutici ad ulteriori successivi cambiamenti...tutti finalizzati al protestantesimo un tempo ed ora al paganesimo. Se non si dice basta qui continuano alla grande, se ognuno di noi va dal vescovo e dai preti e dice : adesso basta, non potete continuare a cambiare e modificare, siamo arrivati a una nuova religione con questo fare, adesso dichiarate di non essere cattolici e vi prendete il nome che vi aggrada, da conciliaristi a protestanti o pagani, oppure ci ridate la dottrina di sempre, la liturgia di sempre e la Bibbia di sempre, nonchè i Sacramenti di sempre. Se voi foste più santi di Gesù Cristo potremmo anche credervi superiori a Lui, ma dato che la corruzione è grande non potete porvi come esempi dicendoci che voi sapete più di 20 secoli di Chiesa Cattolica. ...Provare per credere, con qualcuno può funzionare, se non sono demoni.

Esito degli sdoganamenti bergogliani ha detto...

Il filosofo Vattimo su La Bussola:
"Le parole di Francesco hanno finalmente scardinato delle eredità spurie, sedimentate e persistenti da chissà quali epoche, ma di cui non si capivano le vere motivazioni, hanno definitivamente smontato una barriera atavica che non ha nulla a che fare col cristianesimo...Papa Francesco aveva già detto che due persone che si amano vanno rispettate e quindi c’era già un’apertura, ma adesso si fa carico programmaticamente di tutto questo con una dichiarazione che corrisponde appieno alla sua immagine della Chiesa....Un cristianesimo emancipato da tutti gli elementi metafisici che hanno rovinato la nostra situazione di essere finiti, facendoci illudere che esista un qualche ordine oggettivo anche dei valori etici, qualcosa che invece non era altro che l’ordine che la società ha creduto di imporre per tanti anni"

Anonimo ha detto...

If names be not correct, language is not in accordance with the truth of things. If language be not in accordance with the truth of things, affairs cannot be carried on to success.
Analects of Confucius, Book XIII

Se i nomi non sono corretti, il linguaggio non concorda con la verità delle cose. Se il linguaggio non concorda con la verità delle cose, nessun progetto può essere portato a buon fine.
Analecta di Confucio. Libro XIII

But let your ‘Yes’ be ‘Yes,’ and your ‘No,’ ‘No.’ For whatever is more than these is from the evil one.
Matthew 5:37

Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.
Matteo 5,37

Anonimo ha detto...

Vattimo si è accorto che negando l'ordine metafisico si nega ogni senso della realtà, e quest'ultima perde la sua consistenza. "Senza il soprannaturale ciò che resta è l'innaturale" diceva Chesterton, e Vattimo se ne è accorto.

Anonimo ha detto...

" alla sua immagine della Chiesa...."

Appunto !
Della sua capoccia .
Come se non ci fosse stata la Nuova Alleanza di NSGC .

Anonimo ha detto...

Un mio cugino prete ha detto che la traduzione del 1974 era considerata da alcuni biblisti "TROPPO CRISTOCENTRICA".
Le variazioni di traduzione non sono accidentali o commesse "in buona fede": si è voluto rendere la Bibbia meno cristocentrica.

Anonimo ha detto...

Di tutto ciò dobbiamo ringraziare WOJTYLA (che mise sullo stesso piano Gesù ed i "profeti" delle false religioni) e RATZINGER (nel 2008 il papa era lui: aveva l'Autorità per opporsi ad una tale traduzione...ma si vede che per lui è più importante dire che gli ebrei possono salvarsi anche senza convertirsi a Cristo...cosa che non solo non ha mai ritrattato ma che ha pure recentemente ribadito definendo IDIOZIA l'arrampicata sugli specchi di un normalista che provò a dire che Ratzinger non voleva veramente dire che gli ebrei non hanno bisogno di conversione).
Inutile dire che la radice malata di simili eresie e di simili pastori è il CVII.

Alfredo Grande ha detto...

Indizio n.6 Bibbia CEI 2008: “Un errore nel Salmo 8. L’uomo vuole mettersi al posto di Dio?” di INVESTIGATORE BIBLICO.

Cei 1974: “Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli”;

Cei 2008: “Davvero l’hai fatto poco meno di un dio”.


Secondo me l’espressione modificata “poco meno di un dio” potrebbe riferirsi alla nuova teologia della redenzione universale:
“Il cardinale Siri a buon diritto ha mostrato il suo stupore per l’enfasi con la quale il de Lubac sottolinea questo “in me” di S. Paolo e formula un giudizio su tali affermazioni rapportandole al punto essenziale: “Il Padre de Lubac dice che il Cristo rivelando il Padre e rivelato da Lui, finisce per rivelare l’uomo a sé stesso. Quale può essere il significato di questa affermazione? O Cristo è unicamente uomo, o l’uomo è divino. Tali conclusioni possono non essere espresse così nettamente, tuttavia determinano sempre questa nozione del soprannaturale in quanto implicato nella natura umana di per sé. E quindi, senza volerlo coscientemente, si apre il cammino dell’antropocentrismo fondamentale”.
Si è potuto vedere chiaramente che anche nel cardinal Wojtyla la natura umana implica il soprannaturale. Egli parla ingenuamente del carattere antropocentrico della rivelazione e della missione della Chiesa. La nozione di rivelazione di Henri de Lubac si ritrova nel cardinal Wojtyla perfino nei termini che adotta. Senza dubbio alcuno non si commette errore a supporre che la corrispondente formulazione della Costituzione pastorale Gaudium et Spes (n. 22) risalga, in ultima analisi, essa pure ad Henri de Lubac. La nozione di rivelazione è in teologia il principio oggettivo di conoscenza. Possiamo perciò parlare d’una “Nuova Teologia” per il cardinal Wojtyla, come per Henri de Lubac? Pio XII ha condannato questo genere di teologia con l’enciclica Humani generis (1950). Fra i teologi colpiti da questo verdetto era il Padre Henri de Lubac, promotore eminente della “Nuova Teologia”. Giovanni Paolo II l’ha elevato al cardinalato in tal modo riabilitando ufficialmente la sua Nuova Teologia”.

https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2020/10/la-chiave-di-lettura-di-fratelli-tutti.html

Anonimo ha detto...

Concordo con ciò che Alfredo Grande ha scritto su di Wojtyla:
sembra che il papa polacco non avesse le idee molto chiare sul concetto di RIVELAZIONE e sul concetto di TRADIZIONE (una delle due fonti della Rivelazione, IMMUTABILE e che il magistero non può assolutamente permettersi di contraddire).
Ha criticato Mons. Lefebvre dicendo che ha un concetto sbagliato di Tradizione ma Lefebvre considerava la Tradizione così come l'ha sempre considerata la Chiesa: IMMUTABILE e VINCOLANTE ANCHE PER I PONTEFICI.
Wojtyla aderiva all'errato concetto di "TRADIZIONE VIVENTE" : credeva erroneamente che la Tradizione fosse modificabile dal Papa di turno.

Anonimo ha detto...


Il prof. Gianni Vattimo è notoriamente un attivista gay, da molti anni.
Non lo ha mai nascosto, ha esposto la sua omosessualità anche su
noti quotidiani.
Questo spiega il suo entusiasmo per papa Francesco.
Sembra che Vattimo si consideri anche cattolico.

ilfocohadaardere ha detto...

Lettera ai Filippesi 2, 5-6

CEI 1974: "Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio"

CEI 2008: "Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:egli, pur essendo nella condizione di Dio,non ritenne un privilegio l'essere come Dio,"

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# da "ESSENDO DI NATURA DIVINA" a "essendo nella condizione di Dio" , non pare modifica di poco conto: sbaglio se dico che "essere DI NATURA" è uno stato ontologico, oggettivo, definitivo, indiscutibile; ed invece "essere nella CONDIZIONE" può essere interpretato anche come stato momentaneo, transeunte, spirituale?

# da "la sua UGUAGLIANZA con Dio" a ""essere COME Dio" : stesso discorso.

Pare un voluto effetto di affievolimento dell'affermazione chiara della DIVINITA' di Gesù Cristo.

tralcio ha detto...

Siamo nella festa dei santi. Santi nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo.
La santità è un frutto dello Spirito e un dono della Grazia: la perfezione della vita soprannaturale che si incarna nell'uomo mediante l'esercizio eroico delle virtù.
E' una realtà interiore: Dio comunica se stesso mediante la Grazia santificante.
Si manifesta esteriormente nelle opere a gloria di Dio e per la salvezza dei fratelli con il dominio dei propri affetti ed impulsi di natura attraverso la fedeltà nel dono e nel superamento (rinnegamento) di sé, anche portando la croce. L'eroicità consiste nel praticare le virtù teologali come se fossero diventate una seconda natura, rivestendovisi.

Perciò i santi pregano spesso, o sempre. Così affrontano le prove con un equilibrio interiore che supera la "stranezza" che viene giudicata dagli astanti, agendo persino l'impossibile (il mistico, il miracolo) o la quotidianità (la rinuncia, la privazione, la penitenza, la malattia, la persecuzione) con semplicità e modestia, e tutti le virtù naturali che la grazia non annulla, ma sublima, nella serenità e anche nel buon umore.
Il santo vive continuamente di fede. Il santo vive nel concreto la dimensione spirituale.

Ognuno di noi cerca di amare Dio e di vivere da bravo cristiano. Ci pare già molto se non ci sentiamo lontano da lui, non facciamo del male a nessuno, facciamo qualche opera buona e andiamo in chiesa. Ma mentre noi giochiamo quasi da soli questa misteriosa partita, Satana dice altre cose a Dio su di noi. E Gli dice:

"Questi sono miei. Sì, un po' hanno dedicato del tempo a te, ma per la maggior parte sono dedicate a me, senza troppi scrupoli morali, a zig zag tra i comandamenti, senza occuparsi troppo della vita dopo la morte... Ti dicono che tu sei il loro Padre. Ti dicono che sei nel Tabernacolo... Ma se veramente lo credessero ti avrebbero cercato tutta la giornata inseguendo la tua benedizione e il tuo insegnamento.
Ti chiedono di fare la tua volontà come in cielo così in terra, ma loro fanno ogni giorno quanto sussurro io al loro orecchio o inseguono i desideri che io ho messo nel loro cuore.
Ti cercano il pane soprasostanziale, ma è solo pane quello che veramente vogliono da te.
Chiedono che sia dato loro quanto hanno bisogno per vivere e continuare a glorificarti. In verità questo non lo chiedono ma lo pretendono e se non lo avranno ti maledicono.
Ti chiedono di perdonarli come loro perdonano i loro fratelli, in altre parole per niente. In quanto loro non sono misericordiosi. Ti chiedono di non lasciarli cadere in tentazione e di proteggerli da me, ma loro mi tengono strettamente vicino. Mi permettono di entrare nelle loro vite e mi dedicano il luogo più importante, il loro cuore, dove mi accolgono.
Anche coloro che dicono che ti amano, spesso cadono quando vengono provati da me".

Satana è un falsario ed esagera. E' l'accusatore e fa il suo mestiere.

Essere santi é fare di lui il mentitore che è. Altrimenti dice una cosa che in parte è vera e dovrebbe convertirci, non per timore dell'inferno, ma per la vergogna di dargli ragione!

Signore rendici santi per amor Tua! Perdonaci se abbiamo permesso al diavolo di avvolgerci nelle sue reti e di deridere Te a causa nostra, ridendo di noi. Signore aiutaci a morire a questa brutta copia di noi stessi, e a rinascere in Te come figli, per vivere secondo la Tua volontà.

Facci smascherare la falsità di un falsario omicida e rendici Tuoi, nella Tua carità.

Anonimo ha detto...

E' STATA TRADOTTA COME QUELLA DEI "testimoni di geova", CHE NON CRDEDONO ALLA DIVINITA' DI GESU'!.....QUANTO MI RESI CONTO, DELLA MODIFICA RIMASI INCREDULO,E' POSSIBILE MAI...!!! OGGI C'E' LA CONFERMA...E' DIABOLICO!!!!!
Bruno De Falco

Anonimo ha detto...

Verissimo. Dopo Pio XII, l' unico vero Papa, vittima sacrificale dei traffici vaticani, è stato il grande Papa Luciani. A mio modesto parere, gli altri sono solo sacerdoti della Falsa Religione. Di Benedetto non so ...Maria Santissima sembra ne parli con materna sollecitudine, quindi lo rispetto e venero.

Anonimo ha detto...

Stasera, Vespro di Ognissanti...il celebrante ha fatto di tutto per evitare di fare cadere il discorso sul Martirio e sulle vesti bianche lavate con il Sangue dell'Agnello. Che pena e che tristezza....

Anonimo ha detto...

"Sembra che Vattimo si consideri anche cattolico."
E certo , e' la sua verita'.

Anonimo ha detto...

ltimone.org/news-timone/cattolico-biden-oltre-abortista-favorevole-ai-matrimoni-gay/
Catt-man ovvero "il cattolico prcepito".

Anonimo ha detto...


Mais, braves gens, qu'attendre d'autre de la part de gens qui n'ont plus la Foi ?

Le pire est qu'ils grouillent partout, maintenant, comme des punaises ("cimici dei letti", je crois, en italien).

Il y en a sur le plancher, sur les murs, sur le plafond, dans les armoires, les tiroirs, les lits, partout.

L'infestation est universelle.

Entièrement d'accord avec l'intervention de 15:26.

Inizio Notte di Riparazione ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=bjacvkh0Eg0

Unitevi numerosi a questa iniziativa di preghiera per riparare i peccati commessi la notte di Halloween.
Le suore della Radio Buon Consiglio trascorreranno la notte in adorazione silenziosa davanti a Gesù Sacramentato solennemente esposto.

https://www.radiobuonconsiglio.it/

Con e per l'Immacolata !

Anonimo ha detto...

Gesù lo hanno rinnegato da un bel pezzo a loro infamia e nostra sventura.
Mario Rossi

Anonimo ha detto...


Di Benedetto XVI sembra che Maria Santissima ne parli con materna sollecitudine...

Dove? Nelle solite visioni-rivelazioni private?
O in voci interiori?
Forse sarebbe meglio lasciar perdere simili argomenti.

Anonimo ha detto...


I guasti prodotti dalla falsificazione dei Testi Sacri

A quanto rivelato dall'esperto conoscitore del greco biblico, bisogna aggiungere:

1. I tagli fatti all'Antico e Nuovo Testamento nella liturgia della Nuova Messa. Ne parlò anche Amerio in Iota Unum, cap. XXXVIII. Sono stati stralciati versicoli dai Salmi imprecatorii. Sono stati espunti interi versicoli dai testi del Vangelo nelle Messe in 22 punti che toccano il giudizio finale, la condanna del mondo, il peccato (par. 288 dedicato a Bibbia e liturgia). Cita uno studio tedesco in proposito, apparso a suo tempo su Una Voce.

2. Gli ulteriori guasti prodotti nelle traduzioni in volgare della liturgia NO e nell'inserzione di preghiere secondo il principio della creatività.

3. Le citazioni in calce ai testi del Vaticano II: si dovrebbe fare un lavoro di controllo capillare di tutte le citazioni di testi del passato o della Scrittura, per verificare che non siano state usate capziosamente.

4. L'ultima edizione del Denzinger, Denzinger-Schoenmetzer, apparsa dopo il Concilio. Si sa che il Denzinger fa quasi sempre una cernita dei passi da riportare. Ora, nell'ultima edizione si notano omissioni in linea con il nuovo spirito. Per esempio il passo della Pascendi in cui san Pio X afferma che i modernisti "alterano la verità divina" è stato omesso (D 2080, omittitur, DS p. 678). Ugualmente, nel riportare la Testem benevolentiae, con la quale Leone XIII condannava l'americanismo, alcuni passi significativi sono stati omessi.

Bisognerebbe fare una lavoro sistematico in questo senso, per quanto noioso e difficile sia.
È un limite dei rimasti fedeli alla Tradizione non averlo fatto finora, se non a singhiozzo.
T.

Anonimo ha detto...

La Cei purtroppo riflette quello che sono diventati i vescovi
Maria Cerrone

Ho capito bene? ha detto...

Mi è parso di capire che COSTANZA MIRIANO giudichi positivamente la nuova versione della Bibbia.
Spero di avre preso fischi per fiaschi .

mic ha detto...

Costanza Miriano, nonostante la sua formazione post-conciliare, è una donna di fede e mostra onestà intellettuale. In questo caso credo le manchino gli strumenti di approfondimento.

Anonimo ha detto...

La Biblia Vulgata di San Girolamo (non la versione "aggiornata") non va mica bene?
Il posto giusto per le "Bibbie CEI" è il cestino delle immondizie. O il fuoco, se preferite.

ilfocohadaardere ha detto...

Grazie Tralcio! in unione in IHS.
Pax et Bonum

Anonimo ha detto...

Ricordiamoci che Leone XIII con decreto del 13/12/1898, offrì ai cattolici devoti 500 giorni d'indulgenza per 15 minuti giornalieri di lettura del Vangelo e l'indulgenza plenaria per una lettura regolare di tutta la Sacra Scrittura. Fino ad ora non ci sono stati reclami!

Aloisius ha detto...

Bravo Tralcio, una bella ricostruzione del 'punto di vista del diavolo', stimola in modo originale l'esame coscienza.

Del resto, anche nei Vangeli e negli esorcismi Satana e i demoni sono, lor malgrado, costretti a essere testimoni della Verità e dei mezzi per non cadere nelle sue grinfie.

Evora non prendetemi per presuntuoso, non sono né teologo né esperto biblico, scrivo quello che mi è venuto in mente quando ho letto l'articolo in commento.

Quel "come Dio" della traduzione, riferito a Gesù, mi ha riportato subito alla mente la cacciata Satana dal Paradiso.

San Michele Arcangelo lo cacciò dal Paradiso per ordine di Dio, tuonando "nessuno è come Dio".

Quindi "come Dio" mi ricorda subito, per associazione di idee, il gesto di somma superbia di Satana.

Non mi ricorda l'essere "il Figlio di Dio" e "Io e il Padre siamo una cosa sola", da cui deriva l'"uguaglianza" con Dio nel sommo Amore della Santissima Trinità, a cui si riporta la traduzione originale.