Non metto la locandina con l'immagine del papa che non permette la celebrazione in San Pietro e li dirotta a Santa Maria Maggiore...
Programma della 15ª Peregrinatio ad Petri Sedem
Gli organizzatori della 15ª Peregrinatio ad Petri Sedem – già Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum – hanno comunicato il programma ufficiale, riportato di seguito assieme alla locandina.
Anche quest’anno, al termine della processione che la mattina di sabato 24 ottobre ci condurrà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per la venerazione delle reliquie di San Pietro apostolo presso l’Altare della Confessione, è prevista la Messa pontificale, che sarà celebrata alle ore 15: presso la Basilica di Santa Maria Maggiore (celebrerà mons. Athanasius Schneider).
In calce trovate il programma ufficiale definitivo dell’11º Incontro Pax Liturgica che, come ogni anno, nella giornata di venerdì precede l’inizio del Pellegrinaggio.
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15ª Peregrinatio ad Petri Sedem
Programma:
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Venerdì 23 ottobre:
- ore 9:00 – 17:00: 11º Incontro Pax Liturgica presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum;
- ore 18:30: Vespri pontificali nella Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon). (Presenzierà mons. Athanasius Schneider -
Sabato 24 ottobre:
- ore 10:00: Rosario davanti alla Basilica dei Santi Celso e Giuliano in Banchi; - ore 11:00: processione verso la -Basilica di San Pietro in Vaticano;
- ore 13:00: preghiera presso l’Altare della Confessione e venerazione delle reliquie di San Pietro apostolo;
- ore 15:00: Messa pontificale nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Celebrerà mons. Athanasius Schneider. -
Domenica 25 ottobre:
- ore 8:30: Messa di ringraziamento nella Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini;
- ore 11:00: Messa solenne di chiusura nella Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini;
- ore 16:30: Messa di ringraziamento nella Chiesa di Sant’Anna al Laterano
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XI Incontro Pax Liturgica (Per partecipare a questo incontro è necessario iscriversi)
L'Incontro si terrà venerdì 23 ottobre 2026 presso l'Istituto Patristico Augustinianum, situato di fronte al Sant'Uffizio, ai margini di Piazza San Pietro (via Paolo VI, 25).
Programma
Dalle ore 9.30: accoglienza dei partecipanti
Relatori
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10.00: Rubén Peretó Rivas, Direttore del Centro Internazionale di Studi Liturgici
Introduzione al Convegno -
Don Claude Barthe, Cappellano del Coetus Internationalis Summorum Pontificum
Benvenuto ai partecipanti - 10h30 : Sebastian Ostritsch (Stuttgart)
- 11h15 : Pausa
- 11h30 : Natalia Sanmartin Fenollera (Madrid)
- 12h20 : Diane Montagna (Rome)
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13.10: Pranzo
- 14h30 : Jean-Pierre Maugendre (Paris)
- 15h20 : Jorge O'Reilly (Bueno Aires)
- 16h00 : Pausa
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16.15: Christian Marquant, presidente di Paix Liturgique
Conclusione - 17.00: Fine dei lavori all'Augustinianum.

4 commenti:
"Peregrinatio ad Petri Sedem"...
ex "Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum"...
"Pax Liturgica"...
Quale Pax Liturgica? Quella che ha cancellato il Summorum Pontificum e che con il truffaldino Traditionis Custodes vuole fare sparire la Messa Antica?
Il "populus" sparito dal titolo del pellegrinaggio segnala che - nella mente degli organizzatori - ormai è una battaglia di élite e di retroguardia?
Qualche anno fa mi sarebbe piaciuto parteciparvi. Ora ho capito che tutto questo non ha senso se lo si scollega da tutto il resto (dottrina e morale tradizionali, cioè cattoliche); questi pellegrinaggi mi sembrano le giornate di cogestione organizzate a scuola, in cui il preside dice ai rappresentanti: "Se fate i bravi e non create problemi vi concediamo un paio di giorni gestiti da voi, con le vostre attività, rispettando però le regole". Questa, purtroppo, è l'ordinarietà per gli istituti ex Ecclesia Dei e per le messe dell'indulto: la Messa c'è (ma è sempre revocabile) purché non si tocchino i temi scomodi; sì, va bene la predica "identitaria" sulla battaglia di Lepanto, ok a parlare di radici cristiane, ma guai a dire no al Novus Ordo, all'ecumenismo, alla libertà religiosa
"... Non è questa una profezia, ma è l'aspirazione della Chiesa, ed è la speranza viva delle anime che cercano Dio solo sopra tutte le cose..."
-Due barche si trovavano in mare-
Due barche si trovavano in mare, ma quella che raccolse la grande moltitudine di pesci fu la barca di Pietro. La barca di Giovanni era in alto mare, lontano, ed aiutava forse a distendere la rete. È sempre e solo la Chiesa che raccoglie le anime nella rete dell'amore, perché solo la Chiesa ha la grande missione della salvezza delle anime. Gesù Cristo lascia infruttuose le iniziative private, anche quando sono ispirate dalle migliori intenzioni; è, dunque, sempre necessario in qualunque opera santa il controllo e la benedizione della Chiesa.
Non si poté raccogliere il pesce senza l'aiuto ed il concorso della barca di Giovanni, perché la grande quantità di pesci minacciava la rottura della rete e l'affondamento della barca; anche questo è simbolico, e ci richiama alla mente una grande verità: la conversione dei popoli costituirà tale ressa per il centro della Chiesa, che potrà apparire come una minaccia alla stabilità della sua disciplina. La carità, allora, e l'amore di Dio renderanno possibile l'armonia, ed invece di moltiplicarsi le pratiche burocratiche dei dicasteri ecclesiastici essi saranno diminuiti per la carità; la barca di Giovanni così affiancherà quella di Pietro, e l'unico ovile numerosissimo sarà in perfetta armonia.
La preoccupazione delle anime sarà una sola: seguire ed amare Gesù, e per un periodo di tempo le cose temporali avranno poca importanza, passando, come è doveroso e logico, in secondo luogo nelle attività della vita. Attualmente si cerca prima il sovrappiù e lo si cerca come parte principale; il Regno di Dio e la sua Giustizia sono riguardati come secondari; allora invece il Regno di Dio sarà l'aspirazione delle anime, e produrrà, per giunta, anche la prosperità temporale.
Non è questa una profezia, ma è l'aspirazione della Chiesa, ed è la speranza viva delle anime che cercano Dio solo sopra tutte le cose.
(Dal commento al Vangelo di San Luca del Sacerdote Dolindo Ruotolo)
No se ha hecho pública una explicación oficial de la Santa Sede sobre los motivos de la negativa. Una fuente vaticana conocedora de las conversaciones, citada por AdVaticanum, sostiene que la dimensión alcanzada por la celebración de 2025 y la manera en que posteriormente fue recibida en algunos ambientes tradicionales no habrían sentado bien entre determinados responsables vaticanos. La fuente afirmó que aquella reacción fue percibida como una exhibición de triunfo. Se trata, en cualquier caso, de una explicación procedente de una fuente anónima y no de una motivación comunicada oficialmente por Roma.
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