Mons. Schneider rivela i dettagli
della sua udienza con Leone XIV
21 Febbraio 2026
Il sito web di InfoVaticana fornisce i dettagli dell'udienza privata tra mons. Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare di Astana, e Papa Leone XIV, avvenuta il 18 dicembre 2025. In un'intervista con Robert Moynihan, trasmessa da Urbi et Orbi Communications, mons. Schneider ha condiviso alcuni dei colloqui avuti con il Santo Padre.
Durante l'intervista, ha approfondito la valutazione che aveva presentato al Papa in merito alla situazione della Chiesa, ribadendo alcuni punti che aveva già sottolineato a gennaio, quando aveva accennato alla necessità di una Costituzione Apostolica per garantire la pace liturgica.
Il vescovo ausiliare ha spiegato che lo scambio è stato "aperto e cordiale" e ha evidenziato, tra gli argomenti trattati, sia le ferite che percepisce nella Chiesa sia l'impatto spirituale che la forma straordinaria del Rito Romano ha avuto su molti fedeli, in particolare sui giovani.
Le cinque piaghe che indeboliscono la Chiesa
Mons. Schneider ha quindi presentato al Papa un elenco di quelle che ha definito le cinque principali piaghe che colpiscono la Chiesa oggi e che, a suo avviso, richiedono un'attenzione urgente:
1 - La confusione dottrinale, che erode la chiarezza del messaggio di fede e potrebbe essere affrontata con una solenne professione di fede vincolante.
2 - L'anarchia liturgica e il confronto sulla Messa in Rito Romano, che ha generato divisioni all'interno della comunità ecclesiale.
3 - Le nomine episcopali discutibili, con alcuni vescovi e cardinali che, a suo dire, agiscono per scopi secolari piuttosto che seguire l'insegnamento tradizionale della Chiesa.
4 - Formazione sacerdotale carente, in particolare in dottrina, morale e liturgia, che, a suo dire, ha indebolito la preparazione delle future generazioni di sacerdoti.
5 - Difficoltà che affliggono la vita contemplativa, inclusi riferimenti a problemi sorti in merito all'applicazione dell'istruzione Cor orans alla vita delle suore contemplative.
L'influenza della Messa tradizionale sui giovani
Uno dei passaggi più interessanti dell'udienza, secondo il resoconto di mons. Schneider, è stato il racconto del Papa di alcuni giovani che avevano sperimentato la loro conversione a Dio attraverso la Messa tradizionale. Il Pontefice ha menzionato questa testimonianza con un sorriso, esprimendo la sua sorpresa per il potere spirituale che questa forma liturgica esercita sulle nuove generazioni.
La Fraternità San Pio X
Durante la conversazione, mons. Schneider ha affrontato anche la situazione della Fraternità San Pio X (FSSPX), sottolineando che è giusto mettere in guardia dal fatto che alcuni passaggi del Concilio Vaticano II, un concilio pastorale, sono stati utilizzati come un nuovo paradigma ecclesiale che, a suo avviso, necessita di correzione.
Ha inoltre affermato che la Chiesa deve esaminare onestamente le ambiguità presenti in alcune espressioni del Concilio, in particolare su questioni come la libertà religiosa e la collegialità, sottolineando che si tratta di formulazioni pastorali e non di insegnamenti definitivi del Magistero.
Il vescovo ausiliare ha affermato che sarebbe una tragedia se la FSSPX rimanesse completamente separata dalla Chiesa e ha affermato che, se questo "braccio" venisse perso, la Chiesa ne risulterebbe danneggiata e sfigurata. Ha quindi esortato Leone XIV ad agire con magnanimità, consentendo almeno un'integrazione parziale della Fraternità nella vita della Chiesa senza che la questione dottrinale diventi un ostacolo.
Mons. Schneider è stato molto chiaro nel riferirsi alla posizione del cardinale Víctor Manuel Fernández, che esige che il dialogo dottrinale venga risolto prima di qualsiasi regolarizzazione canonica. Il vescovo ha descritto questo approccio come irrealistico, eccessivamente duro e privo di cura pastorale, poiché blocca qualsiasi progresso pratico e prolunga una situazione di inutile tensione.
A suo avviso, l'esperienza storica dimostra che i processi di riconciliazione e di integrazione non sempre iniziano con una completa risoluzione dottrinale, ma possono procedere gradualmente, favorendo prima la comunione visibile e lasciando spazio a un successivo dialogo teologico più sereno e fruttuoso.
(Fonte: InfoVaticana – FSSPX.Actualités)

12 commenti:
Festa di San Gabriele dell'Addolorata, Confessore (1838 –1862), Passionista.
O Signore Gesù, che ispiraste a S. Gabriele di far continua memoria dei dolori della vostra dilettissima Madre, e per mezzo di Essa lo glorificaste colla santità e coi più grandi portenti: concedete a noi pure che, a sua intercessione ed esempio, associandoci al pianto della vostra Genitrice, sotto il materno patrocinio di Lei, conseguiamo l'eterna salute. Così sia. Pater, Ave, Gloria.
Venerdì della I settimana di Quaresima
(pro aliquibus locis)
Festa della Santa Lancia e dei Santi Chiodi
🌿✝️🌿 Gesù, inchiodato senza pietà sul legno dell'infamia e posto nel rango dei più grandi peccatori, abbi pietà di noi!
Niente di nuovo. Rimane da chiedersi se sia un bene che la FSSPX venga istituzionalizzata o è meglio che rimanga fuori dal controllo di una Roma apostata?
Per quanto riguarda lo "scambio aperto e cordiale" tra Schneider e Leoncino, credo che quest'ultimo ahimè lascerà tutto come sta, a dispetto della sua cordialità. Ovvero, avanti tutta con il bergoglionismo e la sinodalità... Ormai inscritti informalmente (ma presto anche formalmente) nella dottrina della Chiesa ex Cattolica.
O meglio..non può ezsere dicembre......all' inizio ma febbraio
Si tratta di un un intervento del 2012 che parla anch'esso di 5 piaghe...
Sicuramente Mons. Schneider, per questa sua iniziativa, verrà considerato dai puritani cattolici un "conservatore complice e traditore", perché l' eventuale attuazione della soluzione da lui proposta contaminerebbe la purezza FSSP, la quale, per mantenersi pura, deve rimanere in situazione irregolare, o con i vescovi scomunicati, sino a quando la sede di Pietro non sarà più vacante.
Aloisius
Preghiamo per l' unione di tutte le forze di resistenza della Tradizione per combattere compatti contro il.modernismo che sta in vaticano. Va fermato con l' unitá della vera Chiesa, si deve combattere in prima linea. Uniti uniti uniti. La divisione non viene da Dio. Una Chiesa parallela non serve..Non dividiamo la Tunica inconsutile di Cristo.
Errore: non FSSP ma FSSPX
Purtroppo ormai vediamo due Chiese, due religioni e due riti, che non potranno coesistere. Ciò che è puro è incorruttibile non può mischiarsi con il suo contrario.
Concordo pienamente, caro Anonimo 13:22, al 100%... purtroppo non è facile unirsi nella piena libertà dei figli di Dio : permalosità, invidia, gelosie, desiderio di protagonismo, peccatucci veniali forse, sì, perché no, ma intanto ci dividiamo tra noi, rendendo più facile il lavoro al moloch modernista, che tiene uniti i suoi con minacce, ricatti, corruzione, ecc. I figli delle tenebre sono molto più scaltri dei figli della Luce...se poi ci mettiamo anche queste divisioni ( infantili? verrebbe da pensarlo) allora sì che diveniamo facili prede, vittime dei malvagi, traditori, dittatori... rimaniamo uniti nella battaglia, la "buona battaglia" dell' Apostolo Paolo. LJC Catholicus
....agnosco stilum...ecc ecc ( Paolo Sarpi), riconosco che il mio commento all' amico Aloisius ( che stimo molto) era un po' forte, forse un po' sopra le righe, come suol dirsi, ma mi è venuto così, di getto, stante il concetto che ho della gerarchia ecclesiastica al potere; bene ha fatto, quindi Mic, ad usare le cesoie...sa una cosa, in confidenza? cerco sempre di autogiustificarmi ricordando un passo del sommo poeta, che dice più o meno così "e come 'l cor mi ditta dentro / così io vo significando". Catholicus
Un famoso libro sulle 5 piaghe della Chiesa lo scrisse a suo tempo il Rosmini. E non fu bene accolto dalla Gerarchia del tempo.
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