Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 23 febbraio 2026

Vescovo Schneider: i testi del Vaticano II possono essere modificati.

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews. La recente affermazione del capo della dottrina vaticana, secondo cui i testi del Vaticano II non possono essere corretti, è stata fondamentale nella decisione della FSSPX di procedere con le consacrazioni episcopali senza l'approvazione della Santa Sede. Fanno testo le non nuove affermazioni di mons. Schneider [vedi]. 

Vescovo Schneider: i testi del Vaticano II possono essere modificati.

Il vescovo Athanasius Schneider ha dichiarato che l'affermazione del cardinale Víctor Manuel Fernández secondo cui i testi del Vaticano II non possono essere modificati(1) è "completamente sbagliata".

Schneider, vescovo ausiliare di Astana, Kazakistan, ha affrontato la recente affermazione di Fernández, che si è rivelata fondamentale nella decisione della Fraternità San Pio X ( FSSPX) di procedere con le consacrazioni episcopali, in un'intervista con il dott. Robert Moynihan, fondatore e direttore della rivista Inside the Vatican.
Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della FSSPX, ha annunciato che il 1° luglio la FSSPX procederà con le consacrazioni episcopali, sottolineando che un'intesa dottrinale tra la FSSPX e il Vaticano è attualmente "impossibile", soprattutto perché Fernández ha affermato che "i testi del Concilio non possono essere corretti, né può essere messa in discussione la legittimità della riforma liturgica".

Durante un'intervista rilasciata lunedì scorso a Moynihan, mons. Schneider ha contestato l'affermazione di Fernández secondo cui i testi del Vaticano II non possono essere "corretti", chiarendo che gli unici testi che non possono essere modificati sono la "Parola di Dio", la Bibbia e i "dogmi proclamati", sebbene un dogma possa essere chiarito da un papa o da un concilio.

Moynihan ha sottolineato che il Vaticano II è stato dichiarato un “concilio pastorale”, e Schneider ha affermato che lo stesso Papa Giovanni XXIII lo ha chiarito.

Infatti, nel discorso di apertura del Concilio Vaticano II, pronunciato l'11 ottobre 1962, Giovanni XXIII dichiarava che il punto principale del concilio non doveva essere una discussione sulla "dottrina fondamentale della Chiesa", ma piuttosto che esso doveva avere "un carattere prevalentemente pastorale".

Schneider ha inoltre sottolineato che anche Paolo VI ha ribadito che il Vaticano II non intendeva "proclamare un dogma", ma aveva invece natura "pastorale". In effetti, il Papa si è spinto oltre, affermando che il Concilio ha evitato di pronunciare dogmi infallibili affermando, in un'udienza generale del gennaio 1966, che "dato il carattere pastorale del Concilio, esso ha evitato di pronunciare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità".

Schneider ha osservato che, se il Concilio Vaticano II avesse citato dogmi di concili precedenti, questi sarebbero "immutabili"; mentre i passaggi di carattere meramente pastorale possono essere corretti.

Moynihan ha elaborato le osservazioni di Schneider, ribadendo il punto di vista della FSSPX ed ha osservato: "Si dice che alcuni passaggi del Concilio Vaticano II siano stati sviluppati in una sorta di insegnamento conciliare della Chiesa, che rappresenta una 'nuova Chiesa' diversa da tutte quelle dei secoli precedenti". Ha citato inoltre l'idea che "tutte le religioni siano percorsi uguali verso Dio" come esempio di una novità introdotta dal Vaticano II.
E dunque, afferma Moynihan, "La FSSPX è nel giusto quando afferma che su cinque o sei punti sono stati estrapolati passaggi di un concilio pastorale trasformandoli in un nuovo paradigma della Chiesa che deve essere corretto. 

Mons. Schneider lo ha confermato, sottolineando che i concetti di libertà religiosa e collegialità formulati nel Vaticano II "non sono conciliabili" con il precedente insegnamento della Chiesa  chiarendo:  "Si tratta di una contraddizione evidente, o almeno di un'ambiguità tale da essere pericolosa e... deve essere corretta dal magistero".

Moynihan ha sottolineato che "chiunque abbia studiato il Concilio sa che era intenzionale inserire un passaggio o una frase da poter usare in seguito", ricordando come Paolo VI fosse informato che i progressisti avevano già previsto come certi passaggi del Vaticano II avrebbero potuto essere sfruttati per promuovere la loro agenda eterodossa.

Il vescovo Schneider ha espresso la speranza che l'attuale situazione della FSSPX possa rappresentare un'opportunità per chiarire l'"ambiguità" del Vaticano II e che il Vaticano conceda loro un "minimo" di "integrazione" nella Chiesa prima di procedere con il dialogo.

Ma ora che la FSSPX ha annunciato che procederà alle consacrazioni episcopali dopo che Fernández ha preteso la loro piena e incondizionata accettazione del Vaticano II, sembra che la loro “integrazione” formalmente riconosciuta nella Chiesa non avverrà.

Schneider ritiene che l'"entourage" di Fernández in Vaticano tema l'influenza della FSSPX all'interno della Chiesa attraverso la promozione della "vera e completa tradizione dottrinale della Chiesa e della liturgia".

Ha detto che questo il motivo per cui pongono “ostacoli così grandi” per la regolarizzazione della FSSPX, mentre “allo stesso tempo la Santa Sede è molto generosa” con il Partito Comunista Cinese, al punto da permettere al partito comunista di scegliere i candidati vescovi e di “eseguire le cosiddette ordinazioni”.

Al contrario, la FSSPX, “i loro stessi figli”, viene trattata come “seconda classe” ed ha affermato che se i sacerdoti della FSSPX e i fedeli laici associati alla stessa venissero scomunicati dal Vaticano, “ la colpa ricadrebbe principalmente sul Vaticano, non su di loro”.
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Nota di Chiesa e post-concilio
«Il cardinale ha affermato oralmente che, sebbene sia possibile avviare un dialogo sul Concilio, i suoi testi non possono essere corretti». Si ricava nella Lettera di don Pagliarani al Prefetto della Dottrina della Fede qui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

I sostenitori della messa tradizionale dicono che la polemica con la SSPX ha "buttato una bomba a mano" nel dibattito.

https://catholicweekly.com.au/sspx-controversy-has-thrown-a-hand-grenade-into-tlm-debate/