Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 6 marzo 2026

Il card. Zen sulla vicenda Vaticano/FSSPX

Il card. Zen su X e la sua posizione sulla FSSPX. 
Peccato, uno dei pastori più illuminati; ma la sua ottica ─ al pari degli altri conservatori [vedi] ─ non riesce a mettere in discussione il concilio. E si aspetta molto dal papa. Qui l'indice de precedenti.
@CardJosephZen
Il Caso SSPX Venerdi 2 settimana di Quaresima 
Davanti al caso dei SSPX sembra che anche i tradizionalisti siano divisi. Il che è molto comprensibile, ci sono due cose da considerare. 
A) Uno scisma bisogna evitarlo con ogni sforzo, perché causerà un serio e duraturo danno alla Chiesa; ma d’altra parte 
B) bisogna anche rispettare un grosso problema di coscienza, “come si può obbligare qualcuno a seguire degli insegnamenti che evidentemente negano la Santa Tradizione della Chiesa?”
Allora come si può risolvere il caso? La SSPX è stata mandata a dialogare con il capo del Dicastero della dottrina di Fede, ma c’è un minimo di speranza da questo dialogo? 
Leggendo la prima lettura ed il successivo salmo responsoriale della messa di oggi mi sembra si possa vedere così: Giuseppe ─ SSPX i fratelli di Giuseppe ─ Card. Tucho Ruben ─ Papa Leone (magari con l’aiuto di S.E. Shneider) “i fratelli (di Giuseppe) lo odiavano”. 
Tucho che intende scardinare le tradizioni della Chiesa, come può non odiare i seguaci della SSPX? Sarà probabilmente contento di vederli scomunicati! Allora non c’è più speranza? 
C’è Ruben il fratello buono! C’è Leone, il Padre buono! L'unità della famiglia di Dio gli sta a cuore! Ma se i figli non accettano il Concilio? Papa Leone è uno che ascolta! Capisce e farà capire ai suoi figli che certe cose perpetrate con il nome del cosiddetto “spirito del Concilio”, ma contrarie alla Tradizione della Chiesa, non sono del Concilio! 
E la messa antica? Evidentemente è un errore volerla eliminare! Il Novus ordo non ha rispettato le intenzioni dei Padri Conciliari (S.E. Athanasius Schneider ha raccolto abbondanti evidenze al riguardo). Papa Benedetto, quando parla di “riforma della riforma” ha ammesso la possibilità dell’arricchirsi a vicenda delle due forme di liturgia della Messa Romana. Diamo fiducia a Papa Leone, ha iniziato la catechesi sui Documenti del Concilio, è ad essi che dobbiamo tutti tornare!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Evviva, tutti a studiare i favolosi documenti conciliari, per nuove, mirabolanti interpretazioni che rendano la Chiesa sempre più al passo coi tempi e prona alla "società civile" tanto cara alle preghiere dei fedeli NO, così come ovviamente al Potere e alle sue battaglie di civiltà!

Il povero card. Zen questa volta si illude... Ma lo rispettiamo lo stesso e gli vogliamo bene lo stesso.

Wisteria ha detto...

Il cardinale Zen viene davvero dalla fine del mondo, altro che Papa Bergoglio!
Comprende molte cose, ma la sua cultura non è umanistica. Questo è il suo limite.

Anonimo ha detto...

Continua l’atteggiamento di alterigia verso chiunque provi a ragionare e a sperare che si trovi un terreno di incontro. Purtroppo pare che ci sia chi capisce molto e tutti gli altri. Questo è il motivo per cui, pur condividendo molte delle istanze della San Pio X , ne sto alla larga. Non si capisce perché lo struggimento, la riflessione, la preghiera e il buon ragionamento valga solo per la Fraternità. Gli altri sono “ conservatori” ben altra pasta rispetto ai” tradizionalisti “ puri e duri. Ahimè

by Tripudio ha detto...

Certe volte pare quasi che temano che col mettere in discussione il Concilio Pastorale si avrebbe come effetto di mettere in discussione anche tutto il resto.

Ma forse è solo perché per decenni interi non si sono mai posti veramente il problema e ora non sanno far altro che piangere sul latte versato (come se si accorgessero solo oggi che, a differenza del 1988, le notizie corrono veloci sui social; nell'88 avevamo come unica fonte i telegiornali che parlavano di un vescovo "ribelle" e maniaco del latino).

Nel senso che sarebbe stato molto meglio se un Zen o un Burke o un Sarah si fossero mossi dieci anni fa a proporre: "ehi, perché non troviamo rapidamente un modo per garantire ai lefebvriani una soluzione che non richieda nuove ordinazioni?" (E lasciatemelo dire con una punta di amarezza: avrebbero dovuto farlo proprio loro, in quanto non sospettabili di tendere trabocchetti "pastorali")

Anonimo ha detto...

Ieri è passato quasi inosservato un incontro privato che può rivelarsi più importante di quanto molti credano.

Papa Leone XIV ha incontrato due accademici: il professor Stephen Bullivant e il dottor Stephen Cranney.

Chi sono?

Stephen Bullivant è l'autore di "Mass Exodus", uno studio sociologico molto citato sulla caduta della pratica e la crisi cattolica dal Concilio Vaticano II. La sua ricerca sta cercando di rispondere a una domanda scomoda:

La crisi della Chiesa è dovuta alle riforme del Concilio... o a cambiamenti culturali e sociali molto più profondi?

Accanto a lui c'era Stephen Cranney. Entrambi sono coautori di "Trads", uno studio che analizza i fedeli legati alla Messa Tridentina (la Messa tradizionale in latino) e smonta diversi miti e pregiudizi che spesso circolano su di loro.

La cosa interessante è il contesto.

Questo incontro avviene proprio quando si parla dell'imminente consacrazione di nuovi vescovi per la Fraternità Sacerdotale San Pio X.

E come se non bastasse...

Oggi anche il Papa ha incontrato il cardinale "Tucho" Fernández.

Forse è stato solo un altro incontro... O forse... non tanto.

Ivana ha detto...

Si profila una soluzione conservatrice. Intanto sono incominciati i negoziati.

Anonimo ha detto...

Ma un esame serio su qyesto concilio quando lo fanno? Dato che è applicato sbagliato urge una revisione critica e informazione ai fedeli con divieto applicazioni errate..nel caso.

Anonimo ha detto...

Non è l'applicazione il problema.. studi..