Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 29 giugno 2026

Dichiarazione di Adesione alla Professione di Fede Cattolica della ‘Fraternità Sacerdotale San Pio X’

Dichiarazione
di
Adesione alla Professione di Fede Cattolica
della
‘Fraternità Sacerdotale San Pio X’

Ma quand’anche noi stessi o un Angelo disceso dal cielo,
Vi annunziasse un Vangelo diverso da quello che noi
Vi abbiamo predicato, sia scomunicato! (Gal 1, 8)
* * *

Aderisco, in ogni sua parte, alla Professione di Fede Cattolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X per illuminare le anime di fronte agli errori moderni, pubblicata il 24 giugno 2026 a Menzingen, in Isvizzera.

Essa consta di ventotto pagine. È divisa in XVII sezioni e una Conclusione di quattro brevi articoli. È costituita da 154 articoli, in genere brevi, per un totale di venti pagine di testo e di sette pagine di note, seguite dall’indice. Le sezioni trattano praticamente di tutti gli aspetti fondamentali della dottrina cattolica, elencando e confutando partitamente i numerosi errori che attualmente la affliggono.

È un documento che offre un quadro dottrinalmente completo della vastità terrificante della crisi che, dal Concilio Ecumenico pastorale Vaticano II, sta sconvolgendo la Chiesa nel suo stesso essere, mettendone in forse la sua stessa ragion d’essere.

Per cogliere tutta la portata, il senso e lo spirito di questo documento, indubbiamente straordinario e di sicura rilevanza storica, la cosa migliore è riprodurne l’ultima sezione, con la breve Conclusione.

“XVII. La crisi moderna e il dovere di professare la fede.

143. Credo che la Chiesa, assistita dalla Provvidenza divina, rimanga indefettibile fino alla fine dei secoli. La promessa di Cristo non può venir meno: le porte dell’inferno non prevarranno mai contro di essa.

144. Credo tuttavia che la storia della Chiesa conosca periodi di prova, in cui la professione della vera fede risulta gravemente compromessa, in cui gli errori si diffondono, in cui la disciplina si indebolisce e in cui numerose anime vengono trascinate verso lo smarrimento.

145. Riconosco in particolare che gli errori moderni rappresentano una minaccia temibile per l’intero ordine cattolico, e che la loro penetrazione nella vita della Chiesa, grazie al Concilio Vaticano II e alle riforme postconciliari, ha provocato una crisi di eccezionale gravità : l’agnosticismo attacca la conoscenza di Dio; il naturalismo attacca la necessità della grazia; il soggettivismo attacca il fondamento soprannaturale della fede; il relativismo attacca l’immutabilità del dogma; la morale situazionista [o della situazione – ndR] attacca la legge divina; il liberalismo attacca la regalità sociale di Cristo; il falso ecumenismo attacca l’unicità della Chiesa; la collegialità e la sinodalità attaccano la costituzione divina della Chiesa nella sua gerarchia; l’antropocentrismo liturgico attacca il santo sacrificio della Messa.

146. L’attuale crisi non può quindi essere ridotta a un semplice conflitto di sensibilità, di preferenze liturgiche o di scelte pastorali. Essa tocca i fondamenti stessi della fede e della morale, del sacerdozio e del culto, della Chiesa e della regalità di Cristo.

147. Questi errori non rimangono astratti, ma hanno prodotto frutti visibili : indebolimento della predicazione dottrinale, svanimento dello spirito missionario, banalizzazione del peccato, crisi della famiglia, rovina della liturgia, perdita del senso di Dio, rarefazione delle vocazioni, apostasia silenziosa delle nazioni cristiane e profonda confusione dei fedeli.

148. Ecco perché oggi non basta più affermare le verità cattoliche in termini generali, senza denunciare parallelamente gli errori che tentano di corromperle. La carità verso le anime esige la chiarezza della verità totale, senza alcuna ambiguità.

149. Questa crisi può essere superata solo attraverso il ripristino di tutte le cose in Gesù Cristo, mediante il ritorno alla fede, alla vita di grazia, al culto divino e alla ricerca della santità.

150. In queste dolorose circostanze, senza giudicare nessuno né usurpare l’autorità della Chiesa, non posso fare a meno di professare la fede la cui professione viene sminuita, di richiamare la Tradizione che viene bandita, di difendere la morale, di custodire la liturgia, di proclamare i diritti di Cristo.

Conclusione
151. Fedele alla Roma eterna che custodisce il deposito trasmesso dagli Apostoli, voglio conservare integralmente questa eredità, senza diminuzioni, senza alterazioni e senza timore, non come un’opinione particolare nella Chiesa di oggi, ma come la fede ricevuta dalla Chiesa una, santa, cattolica, apostolica e romana.

152. Perché questa fede non mi appartiene: l’ho ricevuta per rimanerle fedele, per viverla, trasmetterla e, se Dio lo chiede, soffrire per essa, nell’attesa fiduciosa del trionfo della verità e della grazia, per la salvezza delle anime e la gloria della Santissima Trinità.

153. Chiedo a Dio che mi mantenga saldo in questa confessione fino all’ultimo istante della mia vita. Affido questa professione di fede all’intercessione della Santissima Vergine Maria, dei santi Apostoli, dei martiri, dei confessori e di tutti i santi che ci hanno preceduto nella fedeltà a Cristo.

154. E nella speranza della risurrezione e della vita del mondo a venire, affido la mia anima, la Chiesa e tutte le cose nelle mani di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, a cui appartengono l’onore, la gloria e la potenza nei secoli dei secoli.

Così sia”.

Che il Signore protegga sempre la Fraternità Sacerdotale San Pio X e conceda a tutti noi la Grazia della santa perseveranza nella vera fede sino alla fine, fermamente sorretti dalla Sua promessa : “Sii fedele sino alla morte e ti darò la corona della vita” (Apoc 2, 10). Paolo Pasqualucci, cattolico. 29 giugno 2026, S. Pietro e S. Paolo Apostoli.  -  Fonte

1 commento:

Anonimo ha detto...

https://mraprt65kxiyo.blog/2026/06/24/la-professione-che-nasconde-latto/?
S.Pietro e S.Paolo intercedano per loro e li rendano degni di portare la Croce.
Quanto a noi, che Dio ci perdoni per i nostri peccati di parola, pensiero ed azione:
" Tutta la Chiesa preghi incessantemente per l'Apostolo Pietro perche'
porti a compimento il gravoso compito che gli e' stato assegnato secondo
il disegno di Dio! "