Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 30 giugno 2026

Lettera di Leone XIV al Superiore generale della FSSPX

Finalmente Leone XIV si è fatto vivo qui. Ma perché solo proprio all'ultimo secondo? È strano. Sembra una mossa beffarda dopo un lungo intransigente mutismo e connessa indisponibilità condita di minacce da parte del porno Tucho, suo evidente portavoce!
Lettera di Leone XIV al Superiore generale della FSSPX
___________________________________
Al Reverendo
Don Davide Pagliarani
Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.

La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato.

Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione.

La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo.

Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio.

Dal Vaticano, 29 giugno 2026
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
LEONE PP. XIV

46 commenti:

Anonimo ha detto...

No comment!

mic ha detto...

È strano. Sembra una mossa beffarda dopo un lungo intransigente mutismo e connessa indisponibilità condita di minacce da parte del porno Tucho, suo evidente portavoce!

Anonimo ha detto...

E nessuna risposta alla dichiarazione di fede della Fraternità. Si insiste su una obbedienza a cose che non hanno neanche spiegazione.

Anonimo ha detto...

Veramente, scrivere a poche ore dalle Consacrazioni Episcopali, dopo aver evitato per un anno di ricevere il Superiore Generale della FSSPX, sa tanto di PRESA IN GIRO.
È INQUIETANTE COME PREVOST AFFRONTA QUESTA GRAVE QUESTIONE.
Prima con un silenzio senza misericordia, poi con frasi sconnesse ed ora con una lettera ben scritta ma IPOCRITA E BUONA PER I DEFICIENTI E PER I CONSERVATORI DA SALOTTO.
Roma finiscila di prendere in giro una Congregazione che è stata attivamente perseguitata per decenni.
QUESTA È LA TUA SOLLECITUDINE PATERNA?
VERGOGNATEVI
Stefano Gizzi

Anonimo ha detto...

Troppo poco...troppo tardi,,,,fuori tempo massimo! Oltretutto inopportuno....

Da Fb ha detto...

Non ha parlato da padre ma da dittatore. Perché ha aspettato il giorno prima per scrivergli queste cose se davvero voleva evitare lo strappo? E Perché per mesi ha rifiutato di riceverli? E Perché questi messaggi non li manda pure ai tanti vescovi che insegnano cose contrarie all'insegnamento Cattolico sulla sessualità famiglia e sacerdozio femminile? In più: visto che il papa è attivamente impegnato nel dialogo ecumenico con le Chiese Ortodosse, con questa strigliata e scomunica alla Fsspx, non lascia certo un bel messaggio alle Chiese Ortodosse, visto che anche loro consacrano vescovi senza mandato pontificio (e che a differenza della Fsspx, non riconoscono proprio la figura e autorità del papa) . Ecco, in che contraddizione cade il progressismo Ecumenista. Sono sempre più schifato dalla deriva di questa Chiesa.

E.P. ha detto...

Come sempre: troppo poco e troppo tardi. Cioè serve solo come alibi del "beh, ci ho provato".

A proposito: alla cosplayer anglicana, incidentalmente abortista, eretica e pure scismatica, ricevuta in pompa magna, non è stato detto né di convertirsi, né di tornare sui suoi passi, né di aver lacerato la tunica inconsutile.

Mi aspetto nelle prossime settimane un qualche contentino per i "tradizionalisti", ma terrò sempre presente che il Summorum Pontificum è durato pochissimo.

Anonimo ha detto...

Chi ne esce con le ossa rotte è Leone che ha accettato di farsi condurre dalla Curia al passo dei tempi, senza dare ascolto alla sua coscienza di Padre. Ora non solo è troppo tardi, ma Leone è smarrito ed ha bisogno di tempo per esaminare la sua coscienza.

Wisteria ha detto...

Se capitola la FFSP dopo toccherà agli istituti Ecclesia Dei

Anonimo ha detto...

Autogol, sulla linea di porta al 91° del secondo tempo.

Cit. Michele Gaslini ha detto...

L'impressione, purtroppo, è che si tratti di un appello di pura maniera; se la si fosse realmente voluta, una soluzione la si sarebbe potuta cercare (e, probabilmente, anche trovare) ben prima.
Ormai, ci si spreca in dialoghi, dottrinalmente ambigui, nei confronti delle più svariate credenze, ma, di fatto, la porta continua a dimostrarsi serrata, soltanto nei confronti di chi, se pure lo si voglia considerare consapevolmente esorbitante dalle strutture canoniche, sul piano delle Verità di Fede, è comunque assai più vicino, persino rispetto a svariati esponenti dell'ufficiale gerarchia ecclesiastica ...

Anonimo ha detto...

"Alla possibilità di ricevere i sacramenti in modo lecito e, in alcuni casi, persino valido".

Quali sacramenti celebrati all'interno della FSSPX sarebbero invalidi?

mic ha detto...

La Chiesa sinodale non ama il Diritto processuale naturale

Tra la Bolla "Exurge Domine" (15 giugno 1520), in cui Leone X contestava al Lutero 41 errori, e la Bolla di scomunica "Decet" (3 gennaio 1521) trascorsero quasi sei mesi. Sei mesi offerti a Lutero per ritrattare ed evitare la scomunica. Nella Lettera di Leone XIV a don Pagliarani non c'è ombra di imputazione di errori dottrinali. In compenso gli sono offerte poche ore per cambiare idea. Se dunque, come sembrerebbe, la FSSPX è in comunione di fede con Roma, perché negarle le consacrazioni?

Cito Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Confessione e matrimonio
Quasi sicuramente la "giurisdizione universale" per le confessioni sarà ritirata (come minimo delegata quale concessione dei singoli ordinarii), ma potrebbe avvenire anche il ritiro di ogni giurisdizione e il ritorno alla situazione pre-2015. Questo al netto delle note controargomentazioni della Fraternità.

tralcio ha detto...

Una Chiesa che mantiene el Tucho a capo del dicastero per la Dottrina significa solo che Leone XIV o è d’accordo o è impedito. A naso direi la seconda. Il colpo di Stato è rimasto sotto traccia tra il 2005 e il 2013, poi è andato a segno (impallinato però canonicamente dalla sapienza di Benedetto XVI) e siamo ancora in mezzo al guado (o al guano) finché non si farà chiarezza sul ventennio bergogliano (era lui il candidato bloccato nel 2005, ma operante grazie ai suoi mentori curiali). Questa lettura districa una matassa altrimenti priva di un bandolo.

mic ha detto...

Qui un interessante articolo di Andrea Sandri

https://www.iltimone.org/news/news/201940/la-fraternita-san-pio-x-non-e-ancora-uno-scisma-ma-una-sfida-teologica-aperta.html

Anonimo ha detto...

Roberto Donati:
"Il cardinale Raymond Leo Burke ha espresso la speranza che la Santa Sede designi alcuni Cardinali per incontrare la Fraternità sacerdotale di San Pio X, il che potrebbe portare a negoziati più fruttuosi rispetto a quelli condotti dal card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, a nome della Santa Sede". Chiaro Santità?

Serge ha detto...

Un caro saluto da Écône!

Andrea Pietropaolo ha detto...

Caro papa,
in quest'anno di pontificato su alcune cose mi sei piaciuto molto, su altre meno.
Oggi - mi rincresce dirlo - hai raggiunto il tuo punto più basso: la Fraternità di San Pio X ha chiesto da tempo di avere colloqui con Roma, ma tu li hai sempre negati. Sei andato dovunque, anche dall'altra parte del mondo; cosa ti costava andare a parlare con don Pagliarani a Econe? cosa ti costerebbe andare nella vicinissima Albano Laziale e conferire col rettore?
Loro vanno avanti per la loro strada perché tu non hai ascoltato il loro grido all'interno della chiesa.
Loro vanno avanti perché la chiesa in questo momento non fa nulla per porre un argine alle numerose eresie che ci sono al suo interno.
Loro vanno avanti perché sono molto più forti rispetto al 1990 e tu sai bene che sempre più giovani che si avvicinano al cattolicesimo, guardano il mondo tradizionale.
Loro vanno avanti perché sanno che un percorso catechistico al loro interno è infinitamente più formativo di un analogo percorso dentro una qualsiasi parrocchia.
E tu cosa fai? Parli loro di peccato grave, dimenticandoti i numerosissimi peccati che tutti noi vediamo all'interno delle chiese e delle parrocchie, peccati che loro evitano molto più scrupolosamente?
Puoi spiegare come mai Roma è cosi indulgente nei confronti delle altre confessioni religiose e diventa rigida e inquisitoria solo con la San Pio X?
Mi dispiace dirlo,, ma hai toppato, papa. Dovevi parlare PRIMA con loro, dovevi tender loro una mano, ma la hai tenuta immobile davanti al tuo petto.
Tutti nella vita tendiamo la mano al prossimo, tu con loro non lo hai fatto. La carità, a questo giro, la hai messa sotto i piedi.
Caro papa, sono deluso.

mic ha detto...

Bastava riceverli (mentre riceveva chiunque tipo la vescova anglicana) anziché lasciarli minacciare da Tucho o dire quattro parole al vento ai giornalisti...

Anonimo ha detto...

Dissento con Tralcio. Leone è d'accordo. Ricordiamoci che Francesco ha pescato Prevost in una diocesi peruviana,lo ha nominato vescovo per poi nominarlo Prefetto di uno dei più importanti dicasteri e farlo cardinale. Ricordiamo tutte le lodi di Francesco che ogni volta fa Leone. Dopo l'elezione di Leone andai a leggere le reazioni di esponenti progressisti della Chiesa sudamericana sia diocesani che religiosi. Tutti erano contenti dell'elezione e molti riportavano che ai cardinali fedelissimi Francesco avesse indicato , capendo di essere vicino alla morte, di votare Prevost, perchè sapeva che altri troppo progressisti ( tipo il cardinale Hollerich) non sarebbero mai stati eletti. Leone XIV a parte gli aspetti esteriori più conservatori è sempre stato un liberale. Mauro.

tralcio ha detto...

Non posso smontare lo scenario descritto da Mauro, ma posso fidarmi della coscienza di un pastore chiamato alla responsabilità più grande nel bel mezzo di un branco di lupi (citaz. BXVI) che non esiterebbero a sbranarsi tra loro (ancora cit. BXVI). Il carisma agostiniano è quello dell’unità, il tentativo lo fa. Il problema sono le forze infiltrate che godono ancora dei privilegi della stagione precedente. Vanno indebolite e solo la verità rende liberi. Quando là si dirà ci sarà la redenzione (citaz. Nostro Signore). Costerà lacerazioni? Inevitabili.

tralcio ha detto...

Solo chi perde la propria vita la salva…

Anonimo ha detto...

Mi sembra che alcuni, vedi Tralcio, ne facciano un problema soprattutto di uomini, mentre e' un problema di natura dottrinale, liturgico e morale, essenzialmente di fede.
O vogliamo ancora credere al conservatorismo buono di alemanna memoria? Ai delfini del neomodernismo soft? Della continuita' senza rottura? Delle convergenze parallele, in nome dell'unita' informe e insipida?

Anonimo ha detto...

La strategia della "riserva indiana" funziona sempre a due fasi alternate:
- quella "dispari" dove si convoglia il consenso in un solo punto, la "riserva indiana"
- quella "pari" dove a poco a poco si toglie ossigeno alla "riserva indiana"

Esempio lampante, gli istituti Ecclesia Dei:
- momento "dispari": approvarne le costituzioni anche se contenessero una "critica rispettosa del Vaticano II"
- momento "pari": commissariarli, o limitarne il numero di nuove vocazioni annuali, con la spada di Damocle del far rientrarvi dalla finestra il Novus Ordo ("ubbidite!")

Esempio con la FSSPX:
- fase "dispari": comportarsi in modo che i dubitabondi si ritrovino ad approvarne l'operato - cioè convogliarvi il consenso
- fase "pari": comprimere a poco a poco la "riserva indiana" ("eh ma siete scomunicati e disubbidite al Papa")

Esempio coi "trad-cons":
- giorno "dispari": consentir loro di sbraitare ma solo sulla notizia del giorno
- giorno "pari": ridurre un pochino il loro margine di manovra (con Traditionis Custodes, coi ricatti morali "non siete abbastanza papisti")

Si osservi in tutto questo il fuoco amico:
- normalisti: lamentano lo scisma senza capire che è una situazione "o bere o affogare"
- trad-cons: lamentano lo scisma illudendosi così di guadagnare un po' di ossigeno

Anonimo ha detto...

Ve lo immaginate don Pagliarani, che alla gente venuta (circa 20'000) dai 5 continenti dice:
"Cari fratelli, ieri il Papa ci ha supplicati di sospendere tutto per il bene della Chiesa e delle anime. Suvvia dunque, ora diciamo insieme un'Ave Maria, e poi torniamo in pace alle nostre case..."

Anonimo ha detto...

è più che evidente che hanno un obiettivo da raggiungere, e tutto quello che fanno. scrivono, dicono, è strumentale al raggiungimento di tale obiettivo : quale sarà mai tale obiettivo? lo capisce anche un bambino : distruggere il depositum fidei, fare il lavaggio del cervello a fedeli e basso clero, anche con velate minacce, imporre cose assurde, contrarie al magistero bimillenario della Chiesa preconciliare, senza voler spiegare, far capire il perché di questo ribaltamento : è così e basta..., così fanno i dittatori, non i pastori di anime. Devono avere proprio tanchi scheletri negli armadi, questi gerarchi modernisti, questo spiega il perché accettano tutte le blasfemie di un clero fuori di cervello e rifiutano ostinatamente la saggezza bimillenaria di santi, martiri, papi, dottori della Chiesa, gli va bene chi distrugge il corpo mitico, mentre non accettano chi ha ancora fedeltà alla vera Chiesa, la preconciliare

Anonimo ha detto...

Anche il Vescovo C.M.Viganò non è stato ricevuto da Leone XIV. Tant'è che il Vescovo per presentarsi ha scritto la Sua biografia per inviarla a Leone XIV che, da quello che si sa, non ha detto nè ah! né bah! Così il Vescovo C..M. Viganò ha reso pubblica la lettera della sua biografia cosicché un giorno Leone possa trovarla su IA, con la quale ha una grande confidenza!

Anonimo ha detto...

Che diano dimostrazione a tutta la cristianita' di voler portare la croce "dietro a Cristo"!
Che abbiano il coraggio dell'umilta' e di non persistere nell'orgoglio!
La Chiesa e' di Cristo!

E.P. ha detto...

Detesto suggerire podcast/video, ma ahinoi hanno entrambi preferito parlare anziché scrivere:

- don Crescimanno commenta la lettera... confrontandola con quella scritta alla signora cosplayer anglicana

- don Pompei commenta la lettera

Anonimo ha detto...

Mercoledì 1º luglio 2026, la Fraternità Sacerdotale San Pio X trasmetterà in diretta da Écône la cerimonia delle consacrazioni episcopali, durante la quale quattro sacerdoti saranno consacrati vescovi.
La cerimonia sarà presieduta da Sua Eccellenza Mons. Alfonso de Galarreta, vescovo consacrante principale, assistito da Sua Eccellenza Mons. Bernard Fellay quale co-consacrante.
https://fsspx.news/it/news/consacrazioni-episcopali-del-1o-luglio-2026-econe-seguite-la-cerimonia-diretta-59868
1° Luglio, Nostro Signore Gesu' Cristo quanto Preziosissimo Sangue deve versare ancora?

E.P. ha detto...

Dunque il Pagliarani ha già risposto.

Anonimo ha detto...

Domani finalmente la FSSPX ci chiarirà la sua posizione canonica.
Roma sentenzierà e molti dovranno fare una scelta.
State ben attenti tutti voi che per superbia, vanagloria e disobbedienza, vi mettete fuori dalla Santa Romana Chiesa Cattolica.
Molto bene la chiarezza di Leone, il Vicario di Cristo ha parlato, ci si regoli di conseguenza.
Aldilà di tutto, Il Signore abbia pietà di tutti noi e conservi l unità della Sua Chiesa.

mic ha detto...

"... rifiutano ostinatamente la saggezza bimillenaria di santi, martiri, papi, dottori della Chiesa, gli va bene chi distrugge il corpo mitico, mentre non accettano chi ha ancora fedeltà alla vera Chiesa, la preconciliare"

Cerchiamo di non cadere nell'equivoco. La Chiesa è Una a prescindere dagli errori che oggi la sfigurano. Noi amiamo difendiamo e cerchiamo di mantenere viva la tradizione e rifiutiamo gli errori riconosciuti del concilio. Ma la Chiesa è e resta il corpo mistico di Cristo, preconciliare o non che sia...

Wisteria ha detto...

Paglierino ha risposto nobimente e con grande e forse eccessiva umiltà. Spero però che non venga a patti.
Finché la Fraternità rimane il cattivo della rappresentazione, gli altri istituti possono continuare a celebrare la S. Messa VO, che è la vera spina nel fianco della neo -chiesa. I fedeli del VO potranno essere intimiditi dallo scisma, magari saranno sottomessi all'autorità di Roma. Però non si berranno tutte le prediche inclusive e progressiste
E alla fine, la Tradizione vincerà. Come? Non scomparendo

Anonimo ha detto...

Prima di tutto l'unità,
la verità è un opzional

tralcio ha detto...

Nella vita è sempre un problema di uomini, perchè le idee sono senza carne. La fede non è un'idea, ma un dono di Dio, Dio stesso che opera e lo fa nell'anima degli uomini che si aprono al dono divino. Il problema dunque sta nello spiritualizzare ciò che è umano. Non è una cosuccia banale: tutto il cristianesimo gronda carne a partire dall'Eucaristia. O siamo arrivati anche noi a "significare" troppo quello che è vero sangue (auguri per domani) e vera carne? Quindi si torna all'uomo che oggi è interpellato, nel bene e nel male. Personalmente trovo eccessivo il peso dato al Papa, con il risultato di averlo messo nella condizione di poter oscurare la Tradizione secolare. Troppi Papi recentemente sono stati fatti santi con fretta e la loro santità è servita a una politica liturgica e morale, con la dottrina fatta a fette e la fede trasformata in un qualcosa di protestante, troppo soggettivistica. L'alemanna memoria è ricca di dottrina e Tradizione, capace di sanare le ferite ora riaperte. Chi ha osteggiato il Papa che nessuno vorrebbe santo non ha aiutato a non trovarci oggi al punto in cui siamo. Ma la fede in Cristo sa che non sono le opinioni prevalenti a sancire la Verità. Bisogna fidarsi di Dio, da uomini e non da codici o da ideologi. Uomini che possono sbagliare, possono chiedere pietà, possono essere perdonati da Dio e essere per la vita eterna dove il nostro giudizio malevolo non li penserebbe.

Anonimo ha detto...

Giusto anonimo selle 20.30. Peccato che l'utente cui lei ha risposto ignori che l'unità si fa nella fede.

Anonimo ha detto...

Prima di tutto l'umilta', ad esempio della SS.Madre Immacolata,
anche se chi e' chiamato a comandare e' piu' rozzo, piu' ignorante,
perche' la Chiesa CAR e' di Cristo e Lui tollera quel che vuole,
quando vuole e per quanto tempo vuole, l'importante e' non
separarsi da Lui che ne e' Il Capo e il Vicario Lo rappresenta
sulla terra. San Pio ha molto sofferto proprio ad opera dei
suoi superiori, dei suoi correligionari, ma ha dimostrato
all'universo mondo di conformarsi...a Cristo! E' facile essere cattolici
in un'oasi dove si vive senza scosse, con molti mezzi a disposizione,
dove nessuno ti vuol fare lo sgambetto; ma chissa' che non sia proprio
a cagione dello smisurato orgoglio di molti cattolici che il mondo e'
incendiato da guerre e soprusi di ogni genere. Proprio adesso,
proprio ora che piu' ci sarebbe bisogno di mostrarsi uniti....
i devotissimi pronunciano il loro " non serviam"!

Anonimo ha detto...

"State bene attenti tutti voi che per vanagloria, superbia vi mettete fuori della Chiesa..."
Le eventuali scomuniche inflitte domani dalla Santa Sede sarebbero comunque invalide perché rese nulle dallo stato di necessità invocato dai "lefebvriani". Anche il codice di diritto canonico afferma che una violazione disciplinare giustificata con lo stato di necessità merita sì di esser punita ma in ogni caso non con la scomunica.
Pertanto, i "lefebvriani" non si mettono fuori della Chiesa.

Anonimo ha detto...

due tipi poco accomandabili, quindi, assolutamente da evitare, come lo è la loro "Chiesa sinodal-conciliare", un carrozzone di persone apparentemente buoniste ed inclusive, ma co un animo traboccante di insofferenza, intolleranza e odio proprio per i loro veri fratelli nella fede (una fede che loro non hanno più, se mai l'avranno avuta), i veri cattolici, cioè i sacerdoti della FSSPX. Loro vanno a braccetto con tutti i peccatori e nemici storici della Chiesa, e non certo per invitarli al pentimento, al ravvedimento ed al cambiamento di vita (così come non invitano a convertirsi al cristianesimo i seguaci delle false religioni), e quando mai? no, solo per accompagnarli, nelle loro "fragilità", fino a Portae Inferi. Serve altro per chiarirsi le idee?

Laurentius ha detto...

. .. nolite iudicare, ut non iudicemini...
... non giudicate, per non essere giudicati...

Parole di Gesù nel discorso della montagna (Matteo 7, 2, e poco diversamente in Luca 6, 37, nolite iudicare, et non iudicabimini, non giudicate, e non sarete giudicati).

Esortazione – polemica contro la morale dei farisei – a non volere, nell’esercizio privato della carità, erigersi a giudici delle intenzioni da cui sono mossi gli atti delle persone, intenzioni che solo da Dio possono essere giudicate. La frase è divenuta sentenza comune come raccomandazione a non giudicare troppo severamente gli altri, per non essere a nostra volta giudicati con uguale severità.




Anonimo ha detto...

La lettera del Papa, e i commenti che l'accompagnano, definiscono le consacrazioni episcopali di oggi un "atto scismatico". Ma lo scisma, anche all'interno del diritto canonico romano, è un concetto più ristretto della disobbedienza: significa ritirare la sottomissione al Papa o la comunione con coloro che gli sono soggetti (canone 751) – non il reato, distinto e minore, di consacrare un vescovo senza mandato (canone 1382). La Fraternità Sacerdotale San Pio X non nega il papato. I suoi sacerdoti pregano per il Papa nominandolo. Ciò che sta accadendo a Écône è una disputa sulla giurisdizione e sull'esercizio dell'autorità su una questione specifica, non un rifiuto del principio di tale autorità – e il diritto romano stesso, se letto onestamente, ne conosce la differenza anche quando la sua retorica la confonde.

Aloisius ha detto...

La domanda nasce spontanea:
se Papa Leone, dopo aver negato per mesi un vero dialogo nel merito delle questioni, con una lettera pubblicata il giorno prima delle consacrazioni, dichiara pubblicamente che

«......La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità...»

per quale arcano motivo non concede alla FSSPX l'autorizzazione a nominare i vescovi, tra l'altro senza giurisdizione, per proseguire quell'opera riconosciuta come buona?

E per quale motivo il Papa e il clero che lo sostiene sulla via della scomunica, ritengono che essere fedeli a duemila anni di cattolicesimo e rifiutare gli errori pastorali del modernismo introdotti dal CVII e dal suo post, siano un motivo di "scisma"?

Se il Papa avesse veramente pensato quelle cose buone sulla FSSPX e avesse davvero a cuore il bene dei fedeli che la seguono, avrebbe potuto risolvere il problema autorizzando la nomina dei vescovi.

Ma poiché l' autorizzazione non è stata mai presa in considerazione, si deduce logicamente che il motivo è solo e unicamente dottrinale.

Precisamente, che quei duemila anni di dottrina cattolica, nonostante le dichiarazioni di continuità di Papa e clero, sono incompatibili con gli insegnamenti della Chiesa postconciliare.

E quindi che sono due cattolicesimi diversi, per nulla in continuità.

Inoltre si deduce logicamente che la crescita oggettiva e statistica dei fedeli che seguono la FSSPX e il rito liturgico di sempre, anziché rendere contenta detta gerarchia, la infastidisce assai.

Perché, evidentemente, smentisce la direzione modernista oggettivamente in rottura con i duemila anni di dottrina precedente, con la quale, a parole, affermano di essere "in continuità", ma che demoliscono nei fatti giorno dopo giorno.

Ecco perché rifiutano di affrontare i veri motivi per i quali i fedeli che seguono la FSSPX crescono.

Ed ecco perché Papa e clero che guidano la Chiesa reagiscono in modo autoritario, imponendo l' obbedienza alle loro deviazioni dottrinali con le scomuniche per "scisma".

Uno "scisma" alquanto singolare, in cui i presunti "scismatici" rimangono fedeli alla Tradizione bimillenaria della Chiesa, al rito liturgico di sempre e al Papa stesso.

Il quale nega loro non solo l' autorizzazione a nominare i vescovi, pur riconoscendo che fa cose buone, ma anche quel dialogo di cui si riempiono la bocca, e che concedono a chiunque tranne che a loro.

Vedasi, tra i tanti esempi, il trattamento di dialogo, e ossequioso rispetto, per la

«....Reverendissima e Onorevolissima
Signora Sarah Mullally
Arcivescovo di Canterbury....»

con la quale,

«..... abbiamo continuato a camminare insieme, perché le divergenze (citando Francesco):
«non possono impedirci di riconoscerci reciprocamente fratelli e sorelle in Cristo in ragione del nostro comune Battesimo» (Dichiarazione comune, 5 ottobre 2016).

Dunque "fratelli e sorelle in Cristo" con gli anglicani e la "Reverendissima e onorabilissima" Arcivescova di Canterbury, ma non con i vescovi l, senza giurisdizione, della FSSPX, né con i fedeli in crescita che la seguono, minacciati anch'essi indirettamente di non ricevere Sacramenti validi e, quindi, di non essere più fratelli e sorelle in Cristo.

E questo nonostante l'anglicanesimo sia nato per un capriccio megalomane del sanguinario Enrico VIII, che ha causato un vero e sanguinoso scisma dalla Chiesa di Roma per seguire un'eresia vera e propria, non per fedeltà alla Tradizione cattolica.

Aloisius ha detto...

Segue
Sterminando numerosi martiri cattolici, tra cui San Tommaso Moro, che evidentemente hanno sbagliato a versare il loro sangue per rimanere cattolici.
Poverini: non avevamo capito che il vero cristianesimo sarebbe stato compreso solo dopo il CVII, a distanza di duemila anni dalla vita, passione, morte e resurrezione del Signore Gesù.

Il tutto fingendo l'apertura con la letterina 'iperglicemica' del giorno prima, contraddetta dal comportamento opposto.

Con il sostegno dei 'conservatori' come il card. Muller, che non hanno il coraggio di condannare le vere cause delle derive attuali, ma che si scagliano contro chi quel coraggio lo ha.

In nome di un'unità basata sull'obbedienza cieca, anche se l'ordine di chi comanda è contro la legge divina, ormai deformata e adattata quotidianamente in modo multiforme.

Tutto bene, tutto tollerato, tranne a chi osa denunciare le cause dei mali presenti.

Il pensiero che nasce spontaneo, come le domande iniziali, va all'obbedienza cieca dei gerarchi nazisti, che si difesero affermando "obbedivo agli ordini", quindi non sono colpevole.

Affidiamoci alla Madonna, fiduciosi nella promessa di Cristo.

Anonimo ha detto...

Ricordi questo semplice e utile video
https://youtu.be/9ApmFLaEYyQ?is=WtIaYkKkEgYeEwAO