Registriamo quello che appare un buon segnale e proprio nel contesto dell'Amazzonia, così controverso [vedi] dopo che l’ambientalismo, anche nella Chiesa, rischiava di assumere tratti idolatrici. Leone XIV richiama tutti a un discernimento che restituisca al creato il suo posto: dono prezioso da custodire, mai idolo da servire. In contraddizione – sembrerebbe – con l'improvvida celebrazione della Messa di Castel Gandolfo [qui] e precedenti esortazioni [vedi].
Leone XIV: la Chiesa non cada nell'ideolatria
In un telegramma al presidente della Conferenza Ecclesiale dell’Amazzonia - inviato tramite il card. Parolin - il Papa ringrazia i vescovi per il loro impegno, ma richiama il principio che l’evangelizzazione deve sempre precedere ogni altro orizzonte: “È essenziale che Gesù Cristo, nel quale tutte le cose si ricapitolano, sia annunciato con chiarezza e immensa carità tra gli abitanti dell’Amazzonia.” Sostanzialmente ed efficacemente afferma che la missione della Chiesa è l'annuncio di Cristo, la difesa dei popoli e la custodia della natura; ma senza mai cadere nell’idolatria ecologista.
Torna così alla ribalta la problematica che nel 2019 ha accompagnato e seguito il Sinodo per l'Amazzonia [vedi] quando la presenza della Pachamama nei Giardini Vaticani e poi nella Basilica di San Pietro [qui - qui], dai risvolti inquietanti [qui (parlava di questo)] e dagli esiti nefasti qui. All'epoca si parlò senza mezzi termini di 'abominio della desolazione'.
Leone XIV sembra voler ribaltare ogni equivoco insorto in precedenza: la natura si custodisce, non si venera. E sottolinea: “Non meno evidente è il diritto e il dovere di prenderci cura della ‘casa’ che Dio Padre ci ha affidato come amministratori premurosi, affinché nessuno distrugga irresponsabilmente i beni naturali che parlano della bontà e della bellezza del Creatore, né, tanto meno, si sottometta ad essi come schiavo o adoratore della natura.”
Inoltre ricorda, con Sant’Ignazio di Loyola, che le cose ci sono state donate “per raggiungere il nostro fine di lodare Dio e ottenere così la salvezza delle nostre anime.”
Va da sé che l’Amazzonia, lungi dall'essere il laboratorio di una Chiesa rivoluzionaria ed ecologista, deve essere testimonianza di una Chiesa vicina alle culture e alle fragilità del nostro tempo, ma senza smarrire la bussola della fede.
Ovvio che il monito, se vale per l’Amazzonia, è esteso all’intero pianeta.
Resta in sospeso un interrogativo: come conciliare che parli di "conversione" all'emergenza climatica (quella della Laudato sì [qui] e di Fratelli tutti [qui] più volte richiamate) nell'omelia pronunciata durante la celebrazione del 9 luglio scorso presso a Castel Gandolfo [vedi] e poi ora dica che l'ambiente non è un idolo.
Anche se così conclude, in modo più rassicurante in termini di fede:
"Da questo luogo desidero perciò concludere questi pensieri affidandovi le parole con cui sant’Agostino, nelle ultime pagine delle sue Confessioni, associa le cose create e l’uomo in una lode cosmica: o Signore, «le tue opere ti lodano affinché ti amiamo, e noi ti amiamo affinché ti lodino le tue opere» (Sant’Agostino, Confessioni, XIII, 33,48). Sia questa l’armonia che diffondiamo nel mondo."
Ma ci sono troppi elementi spuri... Quand'è che farà pulizia?
17 commenti:
Confido che gli sbraitatori di vaniloqui vadano a confessare la mormorazione temeraria.
Papa Leone XIV convoca tutti i fedeli a unirsi in una giornata di digiuno e preghiera per la pace
Data: 22 agosto, memoria di Santa Maria Regina.
Un momento per elevare le nostre preghiere e chiedere la fine delle guerre, della riconciliazione e della giustizia nel mondo.
Maria, Regina della Pace, intercedi per noi.
Leggi di più qui: https://exaudi.org/es/el-papa-leon-xiv-convoca-una-jornada-de-ayuno-y-oracion-el-22-de-agosto-por-la-paz/
Se si riferisce all'articolo e se davvero si trattasse di una mormorazione temeraria, sarei felice di riconoscerlo e chiedere perdono.
Purtroppo le contraddizioni ci sono. Più di una volta ho detto di sperare in chiarimenti più netti, anche se può essere comprensibile la prudenza.
Staremo a vedere.
Caro Papa Leone
Tu che ti sei sbarazzato della Pachamama, ti prego rimetti il
“Non ci indurre in tentazione”
al Padre Nostro. Grazie
Francesca Bruschi
Papa Leone ha tante priorità, però rimettere il Padre Nostro com’era darebbe molti segnali a tutti.
Anche suggerendo di togliere il gel lavamani dagli altari dove ancora lo si usa inizierebbe a preparare il terreno per una richiesta di perdono per la chiesa che ha consigliato atti d’amore contenenti cellule embrionali da aborti procurati.
Chi si contenta gode, si dice, invece Sergio Endrigo cantava: chi si contenta muore e non lo sa...
Non esiste alcuna emergenza climatica, quanto meno di origine antropica. Gli ecologisti mentono, spesso falsificando i dati. Non ci siamo dimenticati dello scandalo del Climategate del 2009, quando “scienziati” della Climatic Research Unit dell’Università dell’Anglia Orientale, nel Regno Unito, falsificarono i dati delle loro ricerche per sostenere la teoria della causa umana nei presunti cambiamenti climatici. Altrettanto dimostrati sono i falsi dell’IPCC, il panel dell’ONU che, scrive il professor Uberto Crescenti: “deve adeguarsi a direttive politiche e ideologiche scientificamente non condivisibili”. Questa è la ragione per cui, nel tempo, numerosi scienziati si sono dissociati dal panel onusiano. La falsificazione dei dati da parte dell’ICPP è stata dimostrata anche da studiosi italiani: il già citato Uberto Crescenti e Luigi Mariani. Una vasta documentazione è reperibile nel volume "Dialoghi sul clima", a cura di Alberto Prestininzi, co-edito dall’Università la Sapienza di Roma e da Rubbettino. E, sempre a proposito di libri, non è un caso che l’incipit di un assai interessante testo di Laurent Larcher, "Il volto oscuro dell’ecologia", edito da Lindau, sia: “Gli ecologisti sono impostori?” E non è sempre un caso che due tra i migliori testi di “disvelamento” dell’ecologia siano titolati "Le bugie degli ambientalisti" degli autori cattolici Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, edito da PIEMME e "La grande bugia verde" di Nicola Porro, Liberilibri. Senza dimenticare il documentatissimo "Non esiste alcuna emergenza climatica" del professor Franco Battaglia, edizioni 21mo secolo.
Degli ecologisti possiamo dunque dire quello che Aleksandr Solženicyn disse dei comunisti, di cui gli ecologisti sono gli eredi e i continuatori nell’opera di nichilistica distruzione della nostra civiltà: “Mentono. Noi sappiamo che mentono. E loro sanno che noi sappiamo che mentono. Ma non per questo cesseranno di mentire.”
Silente
Sembra che Leone dia un colpo al cerchio e un colpo alla botte... Si continua con la Chiesa Cattolica Ambigua, come d'altronde era facile prevedere.
Se il papa fosse veramente "imbarazzato" dalla pachamama, darebbe luogo alla riconsacrazione solenne di tutti i luoghi vaticani profanati nell'ottobre 2019, guarda caso pochi mesi prima che si manifestasse il cosiddetto covid, con la folta partecipazione di religiosi di tutti i gradi, fino al grado più alto, davanti alla ignominiosa e sconcia prostrazione di un frate francescano.
Claudio Gazzoli
Papa Leone deve restaurare un'intera reggia messa a soqquadro e non manutenuta, per più di un decennio, dal precedente inquilino. Abbattere un muro per risolvere un problema potrebbe far cadere l'intera struttura. E allora deve lavorare di fino attento a migliorare l'insieme, ma anche ad evitare crolli.
LeoXIV riceve in regalo un tavolo da ping pong con il suo stemma.
https://gloria.tv/post/4QGKNH4CPRM31p64jRS27BF6t
Un paio di scarpe color rosso papale NO, eh?
Commento mostruoso, abnorme, insulso.
Parlate di pizzi ed incendi, ché di altre cose difficilmente ne capite.
Chi autorizza questo ciarpame falso ne risponderà a Dio per la disinformazione che sta facendo a danno di tutti.
Vergogna.
Condivido al 100% il commento di Silente
Claudio gazzoli
L'emergenza climatica esiste ed è di origine umana, ma non causata dai fumi di scarico di macchine non elettriche (comunque dotate di filtro anti particolato!) o dal fumo dei barbecue del 25 aprile e 1 maggio oppure dai peti delle mucche che quegli irresponsabili di umani non vegani si ostinano a mangiare...
È di origine umana perché le scie chimiche, di cui ormai anche i governi parlano apertamente e su cui legiferano (vedi recentemente UK), con le microplastiche e particelle metalliche che contengono provocano prima la condensazione nella bassa atmosfera di quel vapore acqueo che in precedenza stava più su, poi quando le nubi si sono accumulate per lunghi periodi arriva la bomba d'acqua, la tempesta o l'uragano. I bene informati giurano che tutto ciò sia necessario per permettere le comunicazioni satellitari militari, che hanno bisogno di una alta atmosfera pulita...
C'è poi HAARP degli Stati Uniti e altri esperimenti simili di altri paesi. Nessuno vuole rimanere indietro. E questo è solo quello che sappiamo, ma molto altro sicuramente esiste, sulle nostre teste e sulla nostra salute.
Al troll disinformato di qui sopra, che si informi prima di parlare e minacciare punizioni divine, che gli si ritorceranno contro. Le informazioni sono disponibili in rete, per chi è interessato a informarsi, e ormai non sono neanche più materia per "complottisti".
Commento mostruoso? se ce ne è uno, sicuramente è quello di Anonimo 7:26, il resto è solo verità, che i servi o complici dei glibalisti menzogneri e criminali tentano in tutti iodi di impedire che venga rivelata...ma il diavolo fa le pentole, ma non sa fare i coperchi, perciò la liro fatica è vana.
Scusa Tralcio, ma la diciamo una volta per tutte la verità sul Padre Nostro? Papa Francesco ha adottato nella liturgia la vesione del Padre Nostro della bibbia Cei, versione autorizzata da Benedetto. Se Benedetto non avesse aperto la porta autorizzando quella nuova versione del Padre Nostro, papa Francesco avrebbe avuto vita piu difficile nel'adottarla anche pef la liturgia. Quindi sapendo questo credi che Leone tornerà indietro? Mauro
Il tralcio tagliato dalla vite di cui parla Gesù: si secca e viene gettato nel fuoco.
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