Ne hanno dato pronta notizia su X. E su Vatican News: Rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha sottolineato che, dopo l’annuncio di alcune ordinazioni episcopali a luglio, i colloqui tra le parti proseguono. Deo Gratias. Preghiamo!
SSPX Update 3.0: Matteo Bruni, The Director of the Holy See Press Office, has told me that:
— Niwa Limbu (@NiwaLimbu1988) February 3, 2026
"Contacts between the Society of Saint Pius X and the Holy See continue, with the aim of avoiding disagreements or unilateral solutions to the issues that have emerged." pic.twitter.com/nfGDPi4WP8
Apprendiamo da Vatican News :
Contatti tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X per evitare strappi
“Proseguono i contatti tra la Fraternità San Pio X e la Santa Sede, la volontà è quella di evitare strappi o soluzioni unilaterali rispetto alle problematiche emerse”. Così Matteo Bruni, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo l’annuncio di ieri, 2 febbraio, da parte della Fraternità, di prossime consacrazioni episcopali in programma il primo luglio nel Seminario Internazionale San Curato d’Ars a Flavigny-sur-Ozerain, in Francia.
Nel comunicato della Fraternità San Pio X, si fa riferimento ad una lettera inviata alla Santa Sede in cui si esprimeva “la necessità particolare della Fraternità di assicurare la continuità del ministero dei propri vescovi”. La Santa Sede – si legge nel comunicato – ha inviato “una lettera che non risponde in alcun modo alle nostre richieste”, da qui la scelta di procedere sulla strada indicata.

39 commenti:
Prosaicamente, è come quando chiedi a una ragazza di uscire, lei ti lascia in "doppia spunta", e poi un secolo dopo si fa viva con un "uh, scusami, non avevo visto il tuo messaggio".
Sembrerebbe un aut... aut (o... o...)
Esercizio di puro marketing e pubbliche relazioni, da una parte della barricata e dall'altra.
La storia si ripete. Siamo al quasi 1988 bis.
Aborto, LGBT, DEI: gli USA tagliano i fondi per l'estero. Articolo dettagliato di Dovico su NBQ di oggi. Fatti, non parole, e la Conferenza episcopale americana applaude.
La consacrazione cinese dei vescovi senza il permesso di Roma non è mai stata per la salvezza delle anime o per il bene della Chiesa, ma per gli interessi del Partito Comunista Cinese. Papa Pio XII ha giustamente giudicato questi atti scismatici e ha imposto la scomunica sia ai consacratori che ai consacrati.
Oggi però Roma ratifica quelle stesse consacrazioni, senza alcuna scomunica.
Nel frattempo, l'arcivescovo Marcel Lefebvre, che ha consacrato i vescovi per preservare la fede, senza creare una gerarchia parallela e senza servire alcun potere politico, è stato scomunicato, insieme ai quattro vescovi che ha consacrato.
Quindi la domanda va posta:
La storia si ripeterà il 1 luglio?
Roma ora legittima i vescovi scelti da un regime comunista, mentre punisce chi ha resistito al collasso modernista. Questa non è pietà, è contraddizione.
Papa Leone non ha altra scelta se non render nota una sua decisione chiara ed inequivoca senza più ambiguità! Se il suo papato è davvero per la salvezza delle anime (com'è proprio della SSPX).
Mentre al Santuario di Lourdes il vescovo Jean-Marc Micas ha deciso di coprire i mosaici di Rupnik in segno di rispetto per le vittime, e lo stesso hanno fatto i Cavalieri di Colombo nel Santuario nazionale Giovanni Paolo II a Washington e nella Cappella della Sacra Famiglia a New Haven, nel Connecticut, la parrocchia Maria Regina Mundi di Bologna è stata tutta decorata con gli affreschi rosso sangue del noto abusatore. Una parte del lavoro è stata addirittura consacrata in una cerimonia dal cardinale Zuppi il 2 dicembre 2023, quando già le accuse a Rupnik erano note da un anno. Eppure, ad Aparecida, come a Bologna, Rupnik continua indisturbato a lavorare e a fatturare, e il papa ha pensato che non ci fosse nulla di strano nel dare il benvenuto in Vaticano proprio ai padri redentoristi di Aparecida. Lo scorso 13 dicembre ha ricevuto in udienza il superiore della Provincia di Nostra Signora Aparecida, Marlos Aurélio da Silva, e il rettore del Santuario, padre Eduardo Catalfo, accompagnati dal vescovo di Aparecida monsignor Orlando Brandes. I redentoristi, che non perdono occasione di fare sfoggio dei nuovi mosaici di Rupnik (profumatamente pagati con le donazioni dei fedeli) hanno regalato al papa una statuetta della vergine Aparecida e immagini della Basilica luccicante.
https://blog.messainlatino.it/2026/02/papa-leone-benedice-aparecida-con-i-mosaici-dellabusatore-rupnik.html
Il suo lavoro e' troppo improbo trovandosi a fronteggiare una piovra di "scorrettezze" accumulatesi nel tempo a cui solo Dio puo' porre rimedio. Se B.XVI ne ha defalcati 400 quanti ne dovrebbe sopprimere Leone?
La sua andatura e' dinoccolata come il suo agire .
Nel senso che per il momento lascia fare
Pro memoria:
https://ilblogdiraffaella.blogspot.com/2019/10/le-decisioni-e-lesempio-di-papa.html
Oggi il fedele è in una situazione allucinante: deve scegliere tra:
-Novus Ordo
-Vetus Ordo e fra le sue diramazioni:
---Ecclesia Dei
----FSSPX
----Sedeprivazionisti
----Sedevacantisti
senza sapere con certezza dove sia il posto migliore per la salute e la salvezza della sua anima, l'unica cosa veramente importante della nostra vita.
Ci rendiamo conto?
Oportet ut scandala eveniant! finalmente si procede alla ordinazione senza mandato pontificio(si fa per dire...) .E' necessario che coloro che usano doppiezza e ambiguita' si tolgano la maschera che al momento impedisce la visibilita' delle loro vergogne e dei loro tradimenti.Vedremo chi sta con chi,questa gerarchia e' espressione di un'altra religione,non certo della fede cattolica...Volete aprire gli occhi del tutto? Siete terrorizzati dal timore dello scisma,quello vero,ma fosse avvenuto gia' da decenni,probabilkmente a quest'ora la realta' ecclesiale sarebbe ben piu' decifrabile.La Verita' precede e fonda l'unita',diversamente siamo immersi nel marasma ideologico.Giampiero
Ma infatti quando si usano termini come «confronto costruttivo», mi sa tanto di ipocrisia (specialmente quando proviene da soggetti "quotati").
È infatti fin troppo chiaro che l'Avanzata Inarrestabile del Magnifico e Progressivo Concilio esige di spazzar via dottrina e liturgia tradizionali, perfino durante l'altrettanto inarrestabile crollo delle vocazioni. Fecerunt desertum et appellaverunt Ecclesiam.
Invocare un "confronto costruttivo" è un modo per dire che Roma deve arrendersi al fatto che:
1) che la Fraternità è convinta di aver bisogno di vescovi
2) che la Fraternità è convinta (giustamente) di non poter scendere a compromessi dottrinali o liturgici
3) che il chiaro sottinteso è che il "dialogo" sarà considerato dalla Fraternità "costruttivo" nella misura in cui "Roma" approverà le decisioni già prese dalla Fraternità
4) che quando la Santa Sede "ghostava" il Pagliarani, sapevano benissimo come sarebbe andata a finire (cioè non hanno mai davvero avuto intenzione di evitare nuove ordinazioni episcopali - e probabilmente nemmeno nel 1988).
«E tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».
Dobbiamo dunque supporre che papa Leone abbia da ravvedersi, poiché lo stato attuale del gregge è che il buon nutrimento (liturgico e dottrinale) viene attivamente e costantemente sabotato e impedito.
Ai tempi del seminario diocesano (poco più di vent'anni fa) Rupnik andava per la maggiore. Venni cazziato perché osai dire che artisticamente non mi piaceva. La questione non è "oscurare le opere dell'artista immorale". La questione è che quelle opere hanno un che di diabolico (gli occhioni neri, le figure che sembrano artificiali anziché umane...).
Anonimo 11,42.La penso come lei, non ci capisco più nulla. Ho cercato di capire e di seguire.....infine arrendendomi: mi fido delle Apparizioni Mariane e stop. Cercando di difendere la verità dove sono, ma senza più fare centinaia di km ... D' altra parte se tutti scappano chi di qua e chi di là gli eretici hanno campo libero.
La risposta è scontata bisogna andare agli Istituti Ecclesia Dei e basta! Lì è tutto lecito e valido.
" La questione è che quelle opere hanno un che di diabolico (gli occhioni neri, le figure che sembrano artificiali anziché umane..." .
Siamo in tanti a pensarlo... hanno qualcosa di disturbante, di malsano; una proiezione dell'anima dell'autore e forse anche di quella di taluni committenti...
Scartati decisamente Novus Ordo e Ecclesia Dei, la "scelta" si riduce a tre posizioni diverse, la migliore delle quali è la più lontana dalla chiesa conciliare e la più vicina al Signore.
Ma va là! È la destra della chiesa conciliare!
Io vorrei porre una domanda previa una semplice premessa: non sono ostile alla FSSPX e auspico che la Santa Sede risponda positivamente alle richieste della Fraternità. Perché considerano la Tradizione i libri liturgici del 1962 e utilizzano il Codice di diritto Canonico del 1917?Non mi riferisco solo al Messale ma anche al Breviarium Romanum. Perché non tornano al Messale pre-Bugnini? Qualche liturgista tradizionalista mi pare abbia fatto notare che già la riforma della Settimana Santa del 1955 è stata un disastro. Quale è la ragione di questo attaccamento al 62? In fondo la FSSPX è libera di scegliere e sarebbe interessante capire la ragione delle sue scelte liturgiche.
Memento: in Cina, con un accordo mantenuto segreto, voluto dal miglior Papa della storia e ribadito dal suo dialogante successore, il Partito Comunista sceglie i vescovi che Roma avalla.
I "contatti continuano" perchè, stavolta, il problema grosso ce l'ha Roma???
Cit. Daniele Casi
Ultimora: il cardinal Tucho si riunirà la prossima settimana col Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) “per cercar di trovare un fruttuoso cammino di dialogo”
Oremus
Fonte: https://www.pillarcatholic.com/p/vatican-doctrine-chief-to-hold-talks
Mons. M. Lefebvre cercò sempre di addivenire a un accordo con Paolo VI e Giovanni Paolo II senza cedere - beninteso - su Dottrina e Liturgia; egli reputava, tuttavia, che le Autorità alle quali egli si rivolgeva, non gli avrebbero mai concesso libri liturgici e rubriche in uso prima del 1955 e del 1962. Ad un certo punto, alcuni seminaristi americani uscirono (o furono espulsi) dalla Fraternità, proprio perché intendevano usare libri liturgici e rubriche "proibiti". Questo è quanto mi hanno detto un paio di sacerdoti ordinati da Monsignore. Peraltro, esistono sedevacantisti che seguono le riforme della Settimana Santa di Pio XII, che celebrano la festa di S. Giuseppe Artigiano il primo maggio invece della Festa dei SS. Filippo e Giacomo, e così via. Il Concilio Vaticano II è stato il 1789 della Chiesa (Card. Suenens) - un terremoto -, è normale che vi sia stato e che permagna un grande disorientamento nel clero e. popolo fedele, molti hanno apostatato (quanti preti hanno abbandonato il sacerdozio e quanti religiosi e religiose lo stato religioso, nell'mmediato postconcilio!). Invochiamo lo Spirito Santo affinché ci illumini. Sia questa la nostra volontà; seguire Lui e Lui solo.
Bisogna tener conto che queste manovre sono pari alla Càbala spuria che inventò tante tradizioni spacciandole come stabilite da Mosè. Questi moderni, saliti di grado, sparano bestialità nel fermo convincimento che l'alto grado, come per magia, li metterà al riparo dalla pubblica riprovazione e dal ridicolo universale. Purtroppo si son dati la zappa sui piedi da soli e, messi con le spalle al muro, continuano a darsela sui piedi con furore, sperando nella loro maaagiiia. Nei fatti, infine, hanno dimostrato e dimostrano la distorsione e pochezza di tutte le loro potenze umane.
Circa la posizione anomala della FSSPX si staglia cristallino l'articolo di Luisella Scrosati sulla NBQ di oggi.
Luisella Scrosati non parla con cognizione di causa ma con risentimento... metterò il link a un testo che la smentisce
Da leggere con attenzione : confutazione dei precedenti analoghi
https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2023/08/la-fsspx-non-e-mai-stata-fuori-della.html?m=1
Ottime considerazioni. Grazie!
Da un lato si invoca : «Sì, sì; no, no»; il di più viene dal maligno (Mt 5, 37); dall'altro
si reputa affetto da risentimento colui che ricorda le regole vigenti nella Chiesa.
Da un lato nella Fraternita'o similari ci si sente " a casa " quindi stiamo lontani dalla Messa NO; dall'altro ci si sottrare volontariamente al dovere/obbligo della lotta richiesta ad ogni cristiano per provare a convertire chi sbaglia anche solo con l'atteggiamento esteriore controcorrente.
Risentimento : "Atteggiamento di avversione o animosità verso qualcuno per un’offesa ricevuta; rancore: avere, provare risentimento."
Per amore verso NSGC, potevano trattare tutto con discrezione evitando
di far scatenare la piazza? Ma forse e' la Provvidenza per trattare finalmente
l'argomento "Sacra Liturgia". Chissa'
"Il cardinal Fernández, a nome di papa Leone, ha invitato la Chiesa a ritornare all’intuizione fondamentale di Francesco, espressa in Evangelii gaudium, la sua enciclica chiave: semplificando un po’, si tratta di ridurre l’annuncio del Vangelo alla sua espressione primitiva ed essenziale, in formule molto concise e incisive – il «kerygma» –, in vista di una «esperienza», di un incontro immediato con Cristo, lasciando da parte tutto il resto, per quanto prezioso possa essere – concretamente, l’insieme degli elementi della Tradizione, considerati come accessori e secondari. È questo metodo di nuova evangelizzazione che ha prodotto il vuoto dottrinale caratteristico del pontificato di Francesco, fortemente avvertito da un intero settore della Chiesa.
Certo, in questa prospettiva occorre sempre preoccuparsi di fornire risposte nuove e adeguate alle questioni che emergono; ma tale compito deve realizzarsi attraverso la riforma sinodale, e non mediante la riscoperta delle risposte classiche e sempre valide offerte dalla Tradizione della Chiesa. È in questo modo, nel «soffio dello Spirito» di questa riforma sinodale, che Francesco è stato capace di imporre all’intera Chiesa decisioni catastrofiche, come quella che autorizza la comunione dei divorziati risposati o la benedizione delle coppie dello stesso sesso.
In sintesi: mediante il «kerygma» si isola l’annuncio del Vangelo da tutto il corpus della dottrina e della morale tradizionali; e mediante la sinodalità si sostituiscono le risposte tradizionali con decisioni aleatorie, facilmente assurde e dottrinalmente ingiustificabili. Lo stesso cardinal Zen ritiene che questo metodo sia manipolatorio e che attribuirlo allo Spirito Santo sia blasfemo. Temo, purtroppo, che egli abbia ragione."
Don Davide Pagliarani, Superiore Generale della FSSPX
"Continuare a parlare come se il riconoscimento, l’approvazione o persino la tolleranza da parte della Santa Sede fossero un bene oscura la questione più profonda: Roma non si limita più a non proteggere la Tradizione. Le si oppone attivamente. Cercare legittimità da autorità che promuovono la sinodalità, l’indifferentismo religioso e un’ecclesiologia contraffatta appare incoerente e profondamente dissonante."
(Radicalfidelity)
"C’è un enorme problema nella speranza, implicita nell’intervista [di Pagliarani], che le consacrazioni episcopali possano essere tollerate, accettate o successivamente giustificate da Roma, proprio come le consacrazioni illecite in Cina sono state approvate retroattivamente. Questo paragone può sembrare ragionevole in superficie, ma mostra un problema più profondo. Suggerisce che la legittimità derivi ancora dalle stesse autorità le cui azioni hanno creato la crisi. Pagliarani e la FSSPX dovrebbero chiedersi se desiderano essere in comunione con i falsi vescovi comunisti della Cina o con qualsiasi altro abominio attualmente in atto a Roma.
"Sembra inoltre contraddittorio affermare che le consacrazioni siano realmente giustificate dalla necessità, così come effettivamente sono, e allo stesso tempo sostenere che la loro legittimità dipenda dalla successiva approvazione romana. O la crisi giustifica le consacrazioni o non lo fa. Suggerire che le consacrazioni saranno auspicabilmente legittimate dalle autorità illegittime che hanno causato la crisi non ha senso."
(radicalfidelity)
"Se le consacrazioni episcopali devono essere eseguite come si deve, non devono essere inquadrate come un appello alla tolleranza o come un’irregolarità temporanea in attesa di una futura riconciliazione. Devono tracciare una linea netta, come fece l’arcivescovo Lefebvre nel 1988, tra il cattolicesimo e la religione contraffatta prodotta dal Vaticano II."
(radicalfidelity)
Linea netta come ha fatto Lefebvre... E come ha fatto Mons. Williamson...
A proposito di risentimento: ho letto molte considerazioni a proposito della decisione della S. Pio X. Quasi tutte illuminano degli aspetti tralasciandone altri. Un difetto intellettuale gravissimo oltre al fatto che confondono ulteriormente gli animi. Tutti i ragionamenti sono guidati dalla preoccupazione di “salvare le anime”. Non mi pare che se ci fosse questa preoccupazione limpida gli argomenti si affronterebbero così. Quindi occasione perduta per tutti. Noi “piccoli” ci ritiriamo per non perdere la fede e per proteggere i nostri figli e consegnare loro il tesoro della verità. Il mondo è un orco che divora e invece che stringerci gli uni agli altri ci divoriamo. Che Dio ci aiuti.
Se Luisella abbia del risentimento nella sua posizione contro la FSSPX lo può sapere solo chi la frequenta attualmente.
Più che risentimento io oserei dire che è presa dalla furia degli ex- (lei è una ex lefebvriana) e in particolare dalla furia degli ex- che erano categorici e unilaterali prima e che lo sono anche ora nella nuova posizione. Posizione che giustificano scagliandosi contro il loro passato.
Aggiungerei però che leggendo i suoi articoli - che a volte leggo solo per conoscere la posizione di tutte quelle persone che fanno della NBQ il loro "vangelo" - mi è venuto da pensare che non siano proprio "acuti" nei loro ragionamenti e anche che le abbondanti citazioni a sostegno delle tesi esposte non siano del tutto pertinenti e in alcuni casi strumentalizzate, cioè usate fuori o contro il contesto, e in altri casi dimostrino la sua molto relativa preparazione in materia. Il che non va ovviamente ad incrementare l'autorevolezza della Bussola che la impiega come firma di punta. E che spande un'ombra anche sui lefebvriani da cui proviene, visto che è stata formata da loro e che riproduce la loro visione semplicistica delle cose in bianco & nero, per quanto al contrario. Comunque, si può giurare sulla sua buona fede. È una persona generosa dal carattere sanguigno, che si spende senza riserve per quello in cui crede.
Non c'entra niente con la Fraternità e le consacrazioni episcopali, ma desidero ricordare che il risentimento, il rancore, l'astio, il livore promanano spesso dall'invidia, uno dei sette vizi capitali. Sono stato - e sono tuttora - vittima di copiosa invidia e potrei scrivere un trattato su essa.
""Non mi pare che se ci fosse questa preoccupazione limpida gli argomenti si affronterebbero così. Quindi occasione perduta per tutti. Noi “piccoli” ci ritiriamo...""
Mi pare un modo semplicistico per criticare senza argomentare!
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