Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 27 febbraio 2026

Mons. Schneider rivela i dettagli della sua udienza con Leone XIV

Interessante. Oremus. Vedi precedente sulle cinque piaghe qui.
Mons. Schneider rivela i dettagli
della sua udienza con Leone XIV

21 Febbraio 2026

Il sito web di InfoVaticana fornisce i dettagli dell'udienza privata tra mons. Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare di Astana, e Papa Leone XIV, avvenuta il 18 dicembre 2026. In un'intervista con Robert Moynihan, trasmessa da Urbi et Orbi Communications, mons. Schneider ha condiviso alcuni dei colloqui avuti con il Santo Padre.

Durante l'intervista, ha approfondito la valutazione che aveva presentato al Papa in merito alla situazione della Chiesa, ribadendo alcuni punti che aveva già sottolineato a gennaio, quando aveva accennato alla necessità di una Costituzione Apostolica per garantire la pace liturgica.

Il vescovo ausiliare ha spiegato che lo scambio è stato "aperto e cordiale" e ha evidenziato, tra gli argomenti trattati, sia le ferite che percepisce nella Chiesa sia l'impatto spirituale che la forma straordinaria del Rito Romano ha avuto su molti fedeli, in particolare sui giovani.

Le cinque piaghe che indeboliscono la Chiesa
Mons. Schneider ha quindi presentato al Papa un elenco di quelle che ha definito le cinque principali piaghe che colpiscono la Chiesa oggi e che, a suo avviso, richiedono un'attenzione urgente:

1 - La confusione dottrinale, che erode la chiarezza del messaggio di fede e potrebbe essere affrontata con una solenne professione di fede vincolante.

2 - L'anarchia liturgica e il confronto sulla Messa in Rito Romano, che ha generato divisioni all'interno della comunità ecclesiale.

3 - Le nomine episcopali discutibili, con alcuni vescovi e cardinali che, a suo dire, agiscono per scopi secolari piuttosto che seguire l'insegnamento tradizionale della Chiesa.

4 - Formazione sacerdotale carente, in particolare in dottrina, morale e liturgia, che, a suo dire, ha indebolito la preparazione delle future generazioni di sacerdoti.

5 - Difficoltà che affliggono la vita contemplativa, inclusi riferimenti a problemi sorti in merito all'applicazione dell'istruzione Cor orans alla vita delle suore contemplative.

L'influenza della Messa tradizionale sui giovani
Uno dei passaggi più interessanti dell'udienza, secondo il resoconto di mons. Schneider, è stato il racconto del Papa di alcuni giovani che avevano sperimentato la loro conversione a Dio attraverso la Messa tradizionale. Il Pontefice ha menzionato questa testimonianza con un sorriso, esprimendo la sua sorpresa per il potere spirituale che questa forma liturgica esercita sulle nuove generazioni.

La Fraternità San Pio X
Durante la conversazione, mons. Schneider ha affrontato anche la situazione della Fraternità San Pio X (FSSPX), sottolineando che è giusto mettere in guardia dal fatto che alcuni passaggi del Concilio Vaticano II, un concilio pastorale, sono stati utilizzati come un nuovo paradigma ecclesiale che, a suo avviso, necessita di correzione. Ha inoltre affermato che la Chiesa deve esaminare onestamente le ambiguità presenti in alcune espressioni del Concilio, in particolare su questioni come la libertà religiosa e la collegialità, sottolineando che si tratta di formulazioni pastorali e non di insegnamenti definitivi del Magistero.

Il vescovo ausiliare ha affermato che sarebbe una tragedia se la FSSPX rimanesse completamente separata dalla Chiesa e ha affermato che, se questo "braccio" venisse perso, la Chiesa ne risulterebbe danneggiata e sfigurata. Ha quindi esortato Leone XIV ad agire con magnanimità, consentendo almeno un'integrazione parziale della Fraternità nella vita della Chiesa senza che la questione dottrinale diventi un ostacolo.

Mons. Schneider è stato molto chiaro nel riferirsi alla posizione del cardinale Víctor Manuel Fernández, che esige che il dialogo dottrinale venga risolto prima di qualsiasi regolarizzazione canonica. Il vescovo ha descritto questo approccio come irrealistico, eccessivamente duro e privo di cura pastorale, poiché blocca qualsiasi progresso pratico e prolunga una situazione di inutile tensione.

A suo avviso, l'esperienza storica dimostra che i processi di riconciliazione e di integrazione non sempre iniziano con una completa risoluzione dottrinale, ma possono procedere gradualmente, favorendo prima la comunione visibile e lasciando spazio a un successivo dialogo teologico più sereno e fruttuoso.
(Fonte: InfoVaticana – FSSPX.Actualités)

1 commento:

Il Santo del giorno ha detto...

Festa di San Gabriele dell'Addolorata, Confessore (1838 –1862), Passionista.

O Signore Gesù, che ispiraste a S. Gabriele di far continua memoria dei dolori della vostra dilettissima Madre, e per mezzo di Essa lo glorificaste colla santità e coi più grandi portenti: concedete a noi pure che, a sua intercessione ed esempio, associandoci al pianto della vostra Genitrice, sotto il materno patrocinio di Lei, conseguiamo l'eterna salute. Così sia. Pater, Ave, Gloria.