Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 19 febbraio 2026

Il caso Epstein: mondialismo e satanismo

Riprendiamo dall'Osservatorio Cardinale Van Thuân. Precedente qui.
Il caso Epstein: mondialismo e satanismo

Da quanto emerge in questi giorni, dopo la pubblicazione dei cosiddetti Epstein files, diffusi il 30 gennaio scorso dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, sembrerebbe delinearsi un quadro molto inquietante. In realtà, all’appello mancano molti dei video che a detta del Procuratore generale Todd Blanche rappresentano la prova schiacciante delle depravazioni operate da personaggi chiave del potere americano. Pur restando ancora da chiarire le dinamiche che legano determinate élite globali, viene in luce un universo oscuro fatto di depravazioni e satanismo, un disegno più profondo e “occulto”.

Gli incontri di estrema perversità fa pensare a veri e propri riti iniziatici volti a vincolare profondamente i partecipanti, secondo modalità che ricordano da vicino quelle di alcuni circoli esoterici.

Già Leone XIII, con l’Enciclica Humanum Genus, con la quale condannava la massoneria, metteva in guardia dal pericolo delle società segrete: “Da sì celere e tremenda propagazione ne sono seguiti a danno della Chiesa, della potestà civile, della pubblica salute, quei rovinosi effetti, che i Nostri Antecessori gran tempo innanzi avevano preveduti. Imperocché siamo ormai giunti a tale estremo da dover tremare pei le future sorti non già della Chiesa, edificata su fondamento non possibile ad abbattersi da forza umana, ma di quegli Stati, dove la setta di cui parliamo o le altre affini a quella e sue ministre e satelliti, possono tanto. Per queste ragioni, appena eletti a governare la Chiesa, vedemmo e sentimmo vivamente nell’animo la necessità di opporCi, quanto fosse possibile, con la Nostra autorità a male si grande”.

Leone XIII metteva in evidenza dinamiche interne ai rapporti massonici che risultano di sorprendente attualità, poiché riaffiorano anche nei resoconti odierni: “Or bene questo continuo infingersi, e voler rimanere nascosto: questo legar tenacemente gli uomini, come vili mancipii, all’altrui volontà per uno scopo da essi mal conosciuto: e abusarne come di ciechi strumenti ad ogni impresa, per malvagia che sia: armarne la destra micidiale, procacciando al delitto la impunità, sono eccessi che ripugnano altamente alla natura. La ragione adunque evidentemente condanna le sètte Massoniche e le convince nemiche della giustizia e della naturale onestà”.

Dietro il mondo di Epstein c’èrano certamente i ricatti, le coperture, gli scandali, volti a legare uomini di potere “all’altrui volontà”. Ma emerge anche una certa continuità con gli ideali e con le ritualità proprie della massoneria.

Tutto ciò costituisce più di un semplice indizio a sostegno della tesi secondo cui esisterebbero ancora oggi potenti e ramificate forze di orientamento massonico e mondialista, le quali — svincolate da ogni freno morale e da qualsiasi principio religioso — porterebbero avanti un progetto di destrutturazione della vecchia civiltà di matrice cristiana e della sovranità degli Stati, il tutto giustificato in nome di un presunto progresso tecnocratico e di un libertarismo senza limiti. Queste forze, in un certo senso, rappresentano “l’avanguardia” del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.

Sul punto, il Cardinale Joseph Ratzinger nella prefazione del 1997 al libro Nuovo Disordine Mondiale di Mons. Michel Schooyans, rifletteva come “Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue Conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell’uomo nuovo e del mondo nuovo”.

Risulta difficile smentire che Joffrey Epstein fosse in qualche modo implicato in certi giri. Non stupisce, quindi, che nei suoi registri compaiano nomi di dinastie influenti come ad esempio i Rothschild, i Clinton e i Bush, figure che in più occasioni hanno evocato pubblicamente la nascita di un “Nuovo Ordine Mondiale”.

Dalle carte esce fuori anche l’immagine di Epstein come uomo chiave del Mossad e sostenitore del sionismo; lui stesso non esitava a chiamare goyim — un termine ebraico usato in modo dispregiativo con il significato di “bestiame” — tutti coloro che non facevano parte del circolo ashkenazita.

In sostanza, siamo di fronte alla stessa cerchia che da decenni promuove l’avvento di un nuovo ordine contrapposto a quello tradizionale: un progetto di natura rivoluzionaria che mira, come detto, a destrutturare l’antropologia umana e cristiana, anche attraverso la lenta ma costante diffusione di “tendenze sregolate”.

Al riguardo, il Professore Corrêa de Oliveira parlava di agenti che guidano il processo rivoluzionario, inteso come “lo sviluppo, per tappe, di alcune tendenze sregolate dell’uomo occidentale e cristiano, e degli errori nati da esse” (Cfr. Plinio Corrêa de Oliveira, Rivoluzione e Controrivoluzione, Ed. Sugarco).

Infine, dai documenti pubblicati emerge chiaramente quale fosse il tipo di potere ricercato da certi ambienti: non un potere qualunque, ma quello che si richiama al “padrone del mondo”, o, se si preferisce, al “padre della menzogna”.

Questo aspetto sfugge evidentemente alla maggior parte dei cronisti, che spesso non dispongono nemmeno degli strumenti concettuali necessari per comprendere la natura di questo potere.

Al contrario, chi negli ultimi anni ha alzato la voce contro il relativismo e la deriva morale dell’Occidente, schierandosi in difesa dei principi non negoziabili, non si meraviglia affatto di cosa siano capaci di fare i promotori dell’agenda mondialista.

È pertanto nostro dovere denunciare questo male, ricordando che solo “la Verità rende liberi” (Gv 8,32) e che “Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona” (Mt 6,24).

Perché, come ci ricorda un ammonimento profetico di Fulton J. Sheen, “Il più grande disastro che può accadere all’uomo o a una nazione non è fare il male; è negare che il male esista chiamandolo con il nome di progresso“.
Vittorio Leo - Fonte

20 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutto questo ed altro ancora era oggetto di discussioni da anni e si ironizzava sui complottisti. Ora che la guardia non solo è stata abbassata ma, levata del tutto, così abbiamo chiesa, stati, popoli per lo più debosciati e nessuno che sappia e/o voglia mettere un argine. Tutte le potenze umane sono inflaccidite, non si crede più in niente e non si sa a chi dar ascolto. Veramente ognuno è solo davanti a Dio. Non so se e come usciremo da questo inganno:" ma che Male c'è? "

E.P. ha detto...

Ieri: "ehi, le elite sono zeppe di pеdоsаtanisti" - "Ahahah, gombloddo, gombloddo".

Oggi: "ehi, stando a quanto trovato negli Epstеin files, le elite sono zeppe di pеdоsаtanisti" - "Ok, ma sui giornali se ne parli il meno possibile!"

E così all'improvviso vi ritrovate anche tal Sеrrano, fotografo famigerato per un'immagine particolarmente blаsfеma (non fu l'unico caso), essere pappa e ciccia col sullodato dei files.

Anonimo ha detto...

Ciclone Pedro in azione, ma nel weekend arriva l'anticiclone
3BMeteo
https://www.youtube.com/watch?v=sGD_9P65FSw
Altro giro, altra moda, venghino siori, venghino....ciclone harry ha lasciato
il passo al ciclone pedro..and then..

Anonimo ha detto...

Deriva morale dell'Occidente quasi fosse una novità. In realtà non c'è niente di nuovo sotto il sole né a Occidente né a Oriente: si tratta di un fenomeno ben conosciuto e praticato da che mondo è mondo. Il potere economico del singolo o il potere di una categoria privilegiata ha sempre sfruttato la propria condizione a scapito di qualsiasi morale o etica. I comportamenti dei potenti e dei ricchi a scapito delle ragazze del popolino senza arte né parte è storia, così come gli stupri sistematici e la nascita di tanti figli considerati bastardi o la nutrita presenza di uno stuolo di amanti, maschi o femmine. Tutto questo non ha mai scandalizzato nessuno. Per non parlare della prostituzione fino a pochi anni fa regolamentata e gestita direttamente o indirettamente dalle autorità governative o comunali: le famose case chiuse.

Anonimo ha detto...

iL sito di de Mattei (Corrispondenza romana), basandosi su fonti francesi che appaiono ben documentate, mette in rilievo i legami di Epstein con Mosca. Cioè: con i c.d. "oligarchi" russi
miliardari, preoccupati a far operazioni finanziarie non del tutto semplici (o limpide) nelle quali sembra l'Epstein fosse maestro. In questi contatti comparivano ovviamente anche graziose fanciulle russe, che ingentilivano per così dire l'arida materia finanziaria oggetto dei contatti. Le fonti fanno il nome di un paio di esse e affermano che quasi sicuramente lavoravano per i servizi segreti russi. Anche gli stessi "oligarchi" erano indipendenti dal Cremlino solo per modo di dire.
Insomma, c'è un altro vasto fronte "orientale" delle attività del defunto Epstein; appare riduttivo limitarsi ai soliti commenti sulla (onnipresente) massoneria o sui suoi possibili legami con i servizi israeliani. Epstein aveva legami con tutti, era parte del suo metodo, la moneta di scambio che usava erano le donne.
DAlle fonti citate nell'articolo si apprende anche che questo sistema di potere l'aveva messo in piedi già il padre di Ghislaine Maxwell, cittadino britannico, un giorno trovato a galleggiare morto vicino al suo lussuoso yacht. Una diagnosi precisa sulla sua morte non è mai stata fatta.
Circa i dettagli più scabrosi della documentazione in possesso dell'autorità, fanno bene a non pubblicarli. Dietro il moralismo si nasconde in genere una inconfessata morbosa curiosità, per soddisfare la quale ci sono già i ben noti siti pornografici.

Laurentius ha detto...

Matteo 23, 37-39 (Biblia Vulgata Clementina)

37Jerusalem, Jerusalem, quæ occidis prophetas, et lapidas eos, qui ad te missi sunt, quoties volui congregare filios tuos, quemadmodum gallina congregat pullos suos sub alas, et noluisti ? 38Ecce relinquetur vobis domus vestra deserta. 39Dico enim vobis, non me videbitis amodo, donec dicatis : Benedictus, qui venit in nomine Domini.

Anonimo ha detto...

"iL sito di de Mattei (Corrispondenza romana), basandosi su fonti francesi che appaiono ben documentate, mette in rilievo i legami di Epstein con Mosca. Cioè: con i c.d. "oligarchi" russi..."

L'articolo "La connessione russa del “caso Epstein”" di Giulio Ginnetti pubblicato da Corrispondenza Romana è un commento all'articolo Le cloaque et le chaos: la Russian connexion de l’affaire Epstein di Françoise Thom del luglio 2025. La base del studio di Françoise sono i documenti del Dossier Center (come è stato affermato dall'autore nell'articolo), un'organizzazione di hacker legata all'oligarca dissidente russo Mikhail Khodorkovsky. Non ha nulla a che fare con i file recentemente rivelati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Seguo il caso Epstein da molto tempo. Nessuno ha mai citato la fonti di Mikhail Khodorkovsky, perché è chiaramente di parte. Inoltre, che senso ha dare priorità ai file dell'oligarca russo rispetto a quelli pubblicati dal DOJ americano ? Non è come dire che questi file recenti del DOJ non hanno alcun valore?



Anonimo ha detto...

"Deriva morale dell'Occidente quasi fosse una novità. In realtà non c'è niente di nuovo sotto il sole né a Occidente né a Oriente: si tratta di un fenomeno ben conosciuto e praticato da che mondo è mondo".

È una deriva satanica. Basta ricordare alcuni eventi come Tunnel di base di San Gottardo, Olimpiadi, statua di Moloch nel Colosseo (con l'autorizzazione del Vaticano), la porta delle tenebre, concerti rock con messe nere dal palco...


Anonimo ha detto...

Non vedo perché i documenti pubblicati dal DOJ non dovrebbero avere alcun valore. La presenza di russe tra le donne al servizio di Epstein è confermata dalla email di Gates a Epstein, pubblicata dal DOJ, nella quale il miliardario si lamentava che una di queste russe gli avesse attaccato la sifilide.
Se poi l'email è falsa, questo è un altro discorso, che comunque non riguarda le fonti, in quanto tali.

Anonimo ha detto...

"Non vedo perché i documenti pubblicati dal DOJ non dovrebbero avere alcun valore. La presenza di russe tra le donne al servizio di Epstein è confermata dalla email di Gates a Epstein, pubblicata dal DOJ, nella quale il miliardario si lamentava che una di queste russe gli avesse attaccato la sifilide".

Per Giulio Ginnetti non hanno valore, perché per dimostrare la sua tesi, ha dovuto tornare indietro ricorrere alla fonte spurie di Mikhail Khodorkovsky. Gli archivi del DOJ confutano la sua tesi, mostrano un legame di Epstein con l'opposizione russa, come se può leggere nell’email:

Da:

Boris Nikolic

Inviato:

Mercoledì 11 gennaio 2012, ore 8:24

A:

Jeffrey Epstein (jeevacation@gmail.com)

Oggetto:

FW: Davos

Dovremmo andare presto in Russia e dovresti incontrare il mio amico Ilya Ponomarev.

È un membro della Duma e lui e Alyona (la sua ragazza molto intelligente e carina) sono i principali organizzatori della rivolta contro Putin.

Rappresenta la regione di Novasibirska, ma vive a Mosca.

Temo cosa gli succederà. La posta in gioco è enorme. Potrebbe sostituire Putin e diventare presidente da solo (prima o poi lo diventerà) se non verrà ucciso prima.

È molto pericoloso - avete idea di come aiutarlo???

Non con Davos, ma con le altre cose in generale.

È molto intelligente e una delle persone più influenti in Russia.

Per favore, non inoltrare questa email.

B

https://x.com/MyLordBebo/status/2017705601015349645

Inoltre scrive ancora l’autore:

”François Thom mostra nel suo articolo che tutta l’attenzione mediatica sullo scandalo si è concentrata spesso su aspetti marginali, come le liste dei clienti del network pedofilo, trascurando invece le implicazioni geopolitiche più profonde, in particolare le relazioni strategiche tra Epstein e la Russia. L’elemento centrale dell’inchiesta della ricercatrice francese è proprio l’analisi delle relazioni tra Jeffrey Epstein e figure di spicco del potere russo, emerse anche grazie alla pubblicazione di documenti analizzati dal Dossier Center, un’organizzazione di hacker legata all’oligarca russo-dissidente Mikhail Khodorkovskij ( https://dossier.center/jeffreyepsteinrusconnect-en/)”. La connessione russa del “caso Epstein” - https://www.corrispondenzaromana.it/la-connessione-russa-del-caso-epstein/

Ora, como se sa l’implicazioni geopolitiche senza sapere la lista dei clienti di Epstein? Se non si sa chi è coinvolto, non si può parlare di implicazioni geopolitiche. Questo è abbastanza ovvio per chiunque non nutra odio per tutto ciò che è russo. Così il punto più importante non sono le implicazioni geopolitiche, ma piuttosto cosa è stato fatto e chi lo ha fatto sull'isola di Epstein: proprio la “lista dei clienti”, perchè è lei a stabilire quali autorità erano e quali non erano coinvolte nello schema.

Satanismo, cannibalismo e pedofilia non sono aspetti marginali, e quasi tutta l'élite occidentale li ha praticati. Questa è la cosa più sporca e corrotta che abbia mai visto in vita mia. È una rivoluzione senza maschera, è puro satanismo.

Per quanto riguarda le implicazioni geopolitiche, esse vengono giudicate in base al beneficiario delle azioni diaboliche di Epstein e dei suoi seguaci, e certamente, come possiamo vedere chiaramente, non è stata e non è la Russia...

Anonimo ha detto...

@AnaKasparian:

Epstein worked for Israel. It’s all over the files and the media is actively attempting to bury it or muddy the waters. But make no mistake about it, Putin wasn’t staying at Epstein’s apartment. Former Israeli PM Ehud Barak was though!
https://x.com/AnaKasparian/status/2018848282035015987

Anonimo ha detto...

Nichilismo Mistico Ebraico, Gnosi e Rivoluzione | Gian Matteo Corrias
https://youtu.be/PEQX8NpnqaI?si=CTCE0GempIZj3dfz

Anonimo ha detto...

# Tutti i servizi segreti hanno sempre utilizzato donne disinibite come loro agenti. I servizi russi hanno una larga reputazione in questo campo. Il beneficiario delle azioni di Epstein era soprattutto Epstein stesso. Ma le "informazioni" che i russi raccoglievano tramite il possibile "giro" di Epstein, riguardanti soprattutto il mondo bancario, finanziario, industriale occidentale, erano certamente utili a Mosca.
Il fatto che una fonte sia "di parte", che cioè rappresenti un settore ideologicamente e politicamente ben definito (almeno in apparenza) di uno schieramento politico, non implica di per sé che sia inattendibile. Bisogna verificare incrociando, se possibile, la documentazione.
Tirar fuori il concetto che chi critica la politica del Cremlino "nutre odio per tutto ciò che è russo", è un modo di ragionare simile a quello fazioso del politicamente corretto dominante: si mette una bella etichetta negativa agli argomenti dell'avversario, evitando in tal modo di discuterli.

Anonimo ha detto...

IL PRINCIPE SACRIFICATO - MAZZUCCO live - Puntata 366 (20-02-2026)
Border Nights
https://www.youtube.com/watch?v=-W6L9lTE6w4

Anonimo ha detto...

Ricordiamo anche il molto chiacchierato incidente automobilistico in cui morì la Principessa Diana.
Le tragedie di Shakespeare impallidiscono, di lui si diceva che fosse segretamente cattolico, di nome William come il Principe primogenito. Strane e paradossali coincidenze.

Anonimo ha detto...

Il caso Epstein è piuttosto unico; non è un tipico caso di spionaggio perché coinvolge traffico sessuale di minori, pedofilia, cannibalismo e satanismo praticato da élite di tutto il mondo. Si è trattato di un'operazione sordida con molteplici scopi, ma tra i principali c'era il ricatto delle persone coinvolte. Una spia non è mai il principale beneficiario del proprio lavoro e, in questo caso, ovviamente, la sua morte è sufficiente a confermare che non ne era il principale beneficiario.

Gli ultimi file pubblicati su Epstein contengono le seguenti informazioni:

”>Epstein incontrò i Rothschild nel 2014 durante il colpo di stato e discussero delle "opportunità".

>Epstein a Kiev nel febbraio 2019 (Zelensky "vinse" le elezioni a marzo)

>Zelensky pranzò con Epstein subito dopo la sua "vittoria"".

Link per i screeshot dell'e-mail: ADAM - https://x.com/AdameMedia/status/2017747904878759993

Curiosamente, i russi avevano informazioni bancarie e sull'industria occidentale, ma Epstein stava già discutendo con i Rothschild, nel 2014, delle opportunità create dal colpo di stato in Ucraina. Epstein stava in Kiev quando Zelensky vinse le elezioni e pranzò con lui. Associa queste e-mail alla precedente e-mail in cui Epstein afferma nel 2012 che avrebbe dovuto recarsi rapidamente in Russia per incontrare il suo amico Ilya Ponomarev.

L'articolo non regge a un esame approfondito dei file pubblicati di recente. Le informazioni riguardanti il ​​mondo bancario, finanziario e industriale occidentale sono inutili per Mosca. Queste informazioni sono utili a George Soros, che è l'agente della destabilizzazione economica. E per quanto ne sappiamo, non possiede una rete di spionaggio per questa attività; la sviluppa a partire da informazioni pubblicamente disponibili. D'altra parte, se la Russia volesse fare qualcosa in campo economico, dovrebbe solo vendere il suo gas all'Europa al prezzo che paga attualmente per il gas americano...

Per quanto riguarda la fonte "di parte", il problema principale che la rende inaffidabile non è la sua posizione ideologica. Il problema con la fonte è l'origine dei file, perché per quanto ne sappiamo, i file di Epstein sono in possesso del Dipartimento di Giustizia e hanno iniziato a essere pubblicati solo il 19 dicembre 2025 (l'articolo di Françoise è del luglio 2025). Quindi, il Dossier Center ha hackerato il Dipartimento di Giustizia americano? Qual è l'origine dei documenti? Inoltre, con così tante azioni orribili compiute da Epstein e così tante autorità coinvolte, come già accennato, il Dossier Center del miliardario russo aveva accesso solo alla "Russian Connection"? Com'è possibile? È molto, molto di parte!

L'affermazione secondo cui coloro che criticano la politica del Cremlino "nutrono odio per tutto ciò che è russo" è completamente falsa e disonesta. In primo luogo, perché è estrapolato dal contesto dell'argomentazione in cui è inserito (leggi: l'argomentazione completa), e in secondo luogo, non fai altro che confermare quanto già detto: da quando in qua la tesi del legame di Epstein con la Russia è una politica del Cremlino?

L'articolo di Giulio non è una critica della politica del Cremlino; è una cortina fumogena. Non utilizza gli ultimi dossier pubblicati su Epstein, sostiene che l'unico aspetto importante del caso siano le implicazioni geopolitiche, e marginalizza il traffico sessuale di minori, la pedofilia, il satanismo e la lista dei clienti di Epstein (che determina le implicazioni geopolitiche). Sicuramente, il caso Epstein non è una politica del Cremlino, e lo ripeto: solo l'odio per tutto ciò che è russo fa pensare in questo modo. Prima di etichettare la bottiglia, ne ho mostrato chiaramente il contenuto: oggi, il politicamente corretto sta incolpando la Russia di tutto il male del mondo. Questo è razzismo, sì! E va denunciato.


Anonimo ha detto...

# Oggi il poliicamente corretto sta incolpando la Russia di tutto il male nel mondo?
Non direi. Sta incolpando Epstein. Cosa facile a farsi. È morto e dai suoi files si può far saltar fuori di tutto, persino il cannibalismo.
Che le informazioni sul sistema economico-finanziario occidentale e sulla vita privata di magnati e miliardari fossero inutili per la Russia, è affermazione come minimo ingenua. Lo spionaggio, con tutti i suoi risvolti, in questo campo è sempre stato intenso, da parte di tutte le Potenze, e il Cremlino non si è certo tirato indietro.
Epstein era uno che lavorava "a tutto campo", questo si è capito dai dossiers. Se ha "lavorato" con gli israeliani, questo non gli ha certamente impedito di "lavorare" con i russi o con qualsiasi altro.
A proposito di Russia, che fine ha fatto la famosa offensiva in Ucraina? Non se ne parla più da un pezzo. Ipotesi: durante l'inverno le operazioni militari da quelle parti si sono ridotte al minimo. Poi verrà il disgelo e si sa che l'Ucraina diventa un mare di fango, in quel periodo.
In estate o al suo inizio ci dovrebbe quindi essere l'offensiva finale russa, quella capace di sfondare in modo irreparabile le linee dell'esercito ucraino, ormai assottigliato e indebolito dall'impari lotta, che dura da quattro anni.
Chi vivrà vedrà. Se l'offensiva dovesse fallire, c'è il pericolo che i russi perdano la testa e ricorrano all'arma atomica. Forse per questo Trump insiste con gli ucraini affinché facciano a Putin le concessioni da lui pretese (certamente dolorose) e chiudano finalmente questa guerra con un trattato di pace, per quanto sfavorevole agli ucraini.

Anonimo ha detto...

"Non direi. Sta incolpando Epstein. Cosa facile a farsi. È morto e dai suoi files si può far saltar fuori di tutto, persino il cannibalismo".

Il politicamente corretto non ha pubblicato tutti i file di Epstein e quelli pubblicati nascondono i nomi dei colpevoli. Finora, solo il principe Andrea è stato arrestato in Inghilterra. Nel frattempo, negli Stati Uniti, l'apparato statale protegge pedofili e cannibali. I media che plasmano il politicamente corretto vogliono dare la colpa di tutto alla Russia (come fa Corrispondenza Romana). Sono il popolo e i media indipendenti che vogliono che i colpevoli vengano puniti.

Anche il testo pubblicato qui è una prodotto del politicamente correto?

L'élite politicamente corretta è composta da satanisti, pedofili e cannibali. Affermare che il politicamente corretto stia incolpando Epstein dice più di te che della realtà. La gravità dei crimini e degli scandali non ha alcuna importanza.

Infine, Epstein è morto; è stato un insabbiamento, ma non ha commesso i suoi crimini da solo. Ciò che si cerca è sapere chi erano i suoi seguaci e cosa hanno fatto, in modo che possano essere ritenuti responsabili dei loro crimini. Appena dopo questo è possibile sapere l`implicazioni geopolitiche. Provate a guardare almeno l'interrogatorio di Pam Bondi davanti al Congresso degli Stati Uniti, così potrete capire di cosa si tratta.

Anonimo ha detto...

Che questi pedofili fossero anche cannibali, è difficile crederlo, a meno che non ci siano prove assolutamente certe.
Per essere onesti, l'articolo di Corrispondenza Romana non dà la colpa di tutto alla Russia, si limita a svelare le connessioni russe di Epstein.
Il principe Andrea è stato arrestato solo per un giorno. In realtà ha subito quello che in Italia si chiamerebbe "fermo di polizia" a fini procedurali, una misura temporanea, in genere breve.

Anonimo ha detto...

EPSTEIN, YERMAK E ZELENSKY
https://giubberossenews.it/2026/02/18/epstein-yermak-e-zelensky/