venerdì 25 dicembre 2020

Santo Natale 2020

I nostri più fervidi auguri di
Sereno e Santo Natale 2020
O Emmanuel, Rex et legifer noster,
expectatio gentium, et Salvator earum:
veni ad salvandum nos, Domine, Deus noster.


Christus natus est nobis: Venite adoremus!

23 commenti:

Gianni ha detto...

Dum médium siléntium tenérent ómnia, et nox in suo cursu médium iter háberet, omnípotens Sermo tuus, Dómine, de cælis a regálibus sédibus venit (Sap. 18, 14-15).
Auguri di un Sereno e Santo Natale.

Anonimo ha detto...

Και ο λόγος σάρξ εγένετο
Et Verbum caro factum est

«Tu hai detto che i fatti sono privi di senso se non se ne dà loro uno. Il cristianesimo, il mistero della persona, è appunto ciò che si deve immettere nei fatti, perché essi acquistino un senso per l’uomo»
(B.L. Pasternak, da "Il dottor Živago")

#sangiuseppedacopertinoroma ha detto...

Santo Natale!!!

Dalle strofe di San Giuseppe da Copertino:
“Venite, pastorelli, a riverir Gesù
ch'è nato in una stalla
sopra lo fieno e la paglia.
Venite pastorelli, venite sù sù
a riverir Gesù.
Andiamo, compagni,
andiamo sù sù,
le pecore lasciamo,
a Gesù n'andiamo
che sta con la Mamma
in una capanna,
andiamo sù sù
a riverir Gesù.
Il petto è la stalla,
i pensieri la paglia,
il bue è l'intelletto,
e l'asino il difetto,
la memoria nostra
deh sia tutta vostra.
Vieni vieni qua sù
a riposar, Gesù.”

Catholicus.2 ha detto...

CONFETTI DI SANTITÀ
La Natività nella visione della Beata Anna Katharina Emmerick
e tanti auguri a ognuno di voi!

La nascita del Figliuolo di Dio non fu affatto comune, ma avvenne in maniera miracolosa, fu un evento del tutto soprannaturale. La Beata Anna Katharina Emmerick ci racconta ciò che ebbe il dono di vedere in una sua esperienza mistica. Ella scrive che nella Notte Santa, quando l'Emmanuele si manifestò agli uomini, la Madonna generò in maniera prodigiosa, senza l'aiuto di nessuno, in un'atmosfera di perfetto candore e pudore. Un insolito movimento regnava nella natura, negli uomini e in molti luoghi del mondo. Dappertutto si manifestava un’eccezionale energia emozionale. I simboli cosmici del Natale della Luce del mondo scesero nella coscienza e nei cuori di molti uomini. Alla presenza di cori angelici, di luce intensissima, la natura fremeva, gli animali soavemente saltellavano, nascevano nuovi fiori, erbe e virgulti dal terreno; gli alberi «rinfrescati» diffondevano una dolce fragranza e dal suolo scaturivano molte nuove sorgenti d’acqua. Tutto il Creato partecipava al Grande ed Unico Evento. La Santa Vergine annunciò al suo sposo che a mezzanotte si sarebbero compiuti i nove mesi dal momento in cui fu concepito il Santo Figlio e l’Angelo l’aveva salutata Madre di Dio. Inoltre lo esortò ad unirsi a Lei nelle preghiere ardenti per intercedere la misericordia di Dio verso quei duri di cuore che le avevano negato l’ospitalità. Il momento del prodigioso evento si avvicinava, la Santa Vergine disse quindi a san Giuseppe che era ormai prossimo e che desiderava rimanere sola, perciò lo pregò di rinchiudersi nella propria cella. Il sant’uomo fu avvolto da una luce celeste soprannaturale, poi, entrato con santo timore nella cella, si gettò proteso sul terreno e si immerse nella preghiera più devota. La Madonna, inginocchiata sulla sua stuoia, teneva il viso rivolto ad oriente. Un’ampia tunica candida priva di ogni legame cadeva in larghe pieghe intorno al suo corpo. Alla dodicesima ora fu rapita dall’estasi della preghiera. Il suo corpo si elevò dal suolo. Frattanto la grotta si illuminava sempre più, fino a che la Beata Vergine fu avvolta tutta, con tutte le cose, in uno splendore d’infinita magnificenza. Questa scena irradiava tanta Grazia Divina da non potersi descrivere. Maria Santissima rimase assorta nel rapimento per qualche tempo, poi ricoprì attentamente con un panno una piccola figura uscita dallo splendore radioso, senza toccarla, né sollevarla. La sempre Vergine ‒ prima, durante, dopo il parto ‒ in piena salute e senza nessun segno di affaticamento, si avvolse con un velo insieme al Redentore, e lo allattò con il «suo santo latte». A Betlemme, sotto un firmamento che guidava i Magi al luogo benedetto, era nato il Re dell’Universo.

Anonimo ha detto...

I più cari auguri di buon Santo Natale! Signore salvaci "quos pretioso sanguine redemisti".

Erat Lux vera ha detto...

Me la potrei cavare semplicemente con il classico “Buon Natale a tutti!”, ma sarei infelice debitore verso me stesso e soprattutto verso Dio e le sue grazie senza numero.

Anno particolare il 2020, per ognuno di noi e per il mondo intero, opprimente, destrutturante, rivoluzionario, ma non privo di grazia per chi, per grazia, sa dove andarla a ricercare.

Ho acquisto nuove consapevolezze anche grazie a nuove amicizie (e lo so, e ridondante ma è andata così), fratellanze e “sorellanze”, una su tutte è che la soluzione ai problemi presenti e futuri non sono da ricercare nel superuomo, nella scienza, nei tecnicismi filosofici, ma piuttosto nella debolezza e nel suo essere semplicemente figli Dio, concetto che non deve essere interpretato nel suo apparente minimalismo, ma riportato al principio Paolino “...quando sono debole, è allora che sono forte”, perché la presa di coscienza dell’essere deboli ci obbliga a voltare lo sguardo verso Colui che nascendo, morendo e resuscitando ha salvato il mondo, noi compresi.

Ora ve lo posso augurare di gran cuore: Buon Natale a tutti!

Amen ! ha detto...

Buon Natale a Pietro , a tutti i Sacerdoti e consacrati , a tutto il Corpo Mistico della Chiesa Cattolica Apostolica Romana e a quelli che sono ancora fuori dell'ovile santo...avanti , c'e' posto !

Viator ha detto...

“Andiamo dunque a Betlemme, alla grotta del nato Re della pace, cantata sulla Sua culla dalle schiere degli Angeli; e genuflessi dinanzi a Lui, in nome di questa umanità inquieta e sconvolta, in nome degli innumerevoli, senza distinzione di popolo e di nazione, che sanguinano e muoiono, o sono piombati nel pianto e nella miseria, o hanno perduto la patria, rivolgiamoGli la nostra invocazione di pace e concordia, di aiuto e di salvezza con le parole, che la Chiesa pone in questi giorni sulle labbra dei suoi figli: «O Emmanuel, Rex et legifer noster, exspectatio gentium et salvator earum, veni ad salvandum nos, Domine, Deus noster» “

24 Dicembre 1939
PIUS PP XII

Il tempo della Chiesa, il tempo della Grazia ha detto...

Radicatinellafede
https://www.youtube.com/watch?v=zA2x2nn8n6I

Novena del Santo Natale secondo tradizione a Vocogno in Val Vigezzo (VB).
Fervorino di don Alberto Secci del 24 Dicembre 2020.
il tempo della Chiesa, il tempo della Grazia

Catholicus ha detto...

Tanti Auguri di Buone e Sante Festività Natalizia a Lei, carissima Mic ospite accogliente e generosa, anche con chi (come me) a volte sta un po' troppo sopra le righe... che il nuovo anno ci porti una situazione migliore, sia in ambito ecclesiastico che civile-politico.

Anonimo ha detto...

Une des antiennes des vêpres de Noël:
Exortum est in tenebris lumen rectis corde (Ps CXI, 4)

- Blaise Pascal, Pensées, 651

Anonimo ha detto...

Grazie! Bellissimo. Tenerezza umana e Maestà divina che vanno di pari passo. Mi ha fatto bene leggerlo. Dio ci voglia benedire tutti in questo Santo giorno.

Anonimo ha detto...

Quello che si è festeggiato per tanto tempo è stato un" non Natale" : La gran parte delle persone pensavano ai regali, al cenone, alle luminarie, spendendo tanti soldi in cose spesso Inutili. Quanti ricordavanoe festeggiavano veramente Colui che si è fatto uomo per salvarci e che ha cambiato il corso della Storia? Ora l'uomo, che si autodistrugge, ci ha costretti a riflettere su cosa sia veramente il Natale. Ma quanti ne approfitteranno?

Marisa ha detto...

* * *

Sentiti auguri a Mic e a tutti voi per un felice Natale di Nostro Signore!

E mille grazie a Mic per tutto!

Amen ! ha detto...

Christmas Mass of the Day
https://www.youtube.com/watch?v=7ds7uZsk-Us
Al termine bellissima Benedizione e consacrazione dei nuovi nati.
Signore Gesu' c'e' bisogno di Te !

Anonimo ha detto...

I Redentoristi transalpini di Papa Stronsay, Scozia
https://gloria.tv/post/4SUbKLLnAZC6CEMJZZRNvXQA9

Anonimo ha detto...

MIRACLE OF THE ROSARY
https://www.youtube.com/watch?list=PL7A7641810F7711B6&v=_Xi3i5r9yhE&feature=emb_logo

Anonimo ha detto...

«A te, o beata Vergine, sia lode e gloria, perché oggi siamo stati ricolmati dei beni della tua casa, cioè del tuo grembo. Noi che prima eravamo vuoti, ora siamo pieni; noi che prima eravamo malati, ora siamo sani; noi che prima eravamo maledetti, ora siamo benedetti, perché, come dice il Cantico dei Cantici: “Ciò che da te proviene è il paradiso”, o Maria! (Ct 4,13)».
(Sant'Antonio da Padova)

tralcio ha detto...

Santo Stefano: il calendario liturgico della Santa Chiesa presenta nel primo martire la realtà più direttamente collegata alla mangiatoia di Betlemme. Il neonato bambino è re, ma un re sgradito al mondo. Un re-agnello, pane spezzato e sangue del sacrificio, per amore nostro e per salvare l'umanità, liberandola dal regno del peccato. La sua mamma è una mamma che resta vergine nella materia, ma vivrà la croce da corredentrice nella grazia e nello spirito.
Giuseppe è l'umiltà in persona: tace e ascolta Dio che gli parla in sogno tramite gli angeli.
Gesù è uno "scarto" solo per il razionalismo e la convenienza religiosa, l'usarlo per altri scopi, la ragion di stato, il politically correct, anche religiosamente inteso e praticato.
Gesù è scartato dalla superbia di un uomo messosi al centro, secondo l'essenza del cristianesimo di un Feuerbach, ma non di Luca e di Matteo o del presepe di Greccio.
Gesù-re non è stato scartato da Stefano-corona: il martire si fa corona al re e non di spine.
Le spine al re le intrecciamo i tessitori di accordi mondani, che mirano al plauso dei regnanti terreni, con la prosopopea e il delirio d'onnipotenza di vuol resettare il creato.
Santo Stefano muore perdonando chi lo lapida, come Gesù fece con i crocifissori.
Eccolo il grande reset: riproposto ad ogni eucaristia celebrata secondo l'intenzione della Chiesa e non per compiacere il principe di questo mondo, coronato di virus.

mic ha detto...

Questo blog non è l'unico a subire la censura di Facebook. Scrive Cesare Sacchetti:
Carissimi, la lunga assenza di scritti è stata (come al solito) dovuta all'ennesima censura di Facebook. Intanto colgo l'occasione per augurarvi un buon Santo Stefano e un Buon Natale, seppure in ritardo. L'augurio che faccio ad ognuno di voi è di tornare a vivere in un mondo normale dove non ci siano nè mascherine nè paura di stare insieme. È una fase storica di grande decadenza spirituale e intellettuale dove l'umanità ha smesso di considerarsi come degli esseri umani, e si fa trattare da bestie. Sono convinto che chi ha preservato la propria umanità e intelligenza, ne uscirà molto meglio e ripagato dalle grandi sofferenze.

Anonimo ha detto...

Natale

La TUA voce parla:
Bambino dall'eternità, ora voglio cantar alla tua Madre!
Bello dev'essere il mio canto come la neve dell'aurora!
Rallegrati, Vergine Maria, Figlia della mia terra,
Sorella dell'anima mia, rallegrati, tu Gioia delle mie gioie!
Io sono un viandante nelle notti,
e tu sei una Casa sotto le stelle!
Io sono una coppa assetata,
e tu sei un mare aperto del Signore!
Rallegrati, Vergine Maria!
beati dico coloro che ti dicon beata!
Mai più un figlio dell'uomo deve disperare!
Io sono un sol amore; che a tutti dica senza fine:
una di voi ha innalzato il Signore!
Rallegrati, Vergine Maria,
Ali della mia terra, Corona della mia anima,
rallegrati, tu Gioia delle mie gioie:
beati dico coloro che ti dicon beata!

- Gertrud von le Fort, Hymnen an die Kirche, cit., p. 42

Anonimo ha detto...

I vostri auguri mi rallegrano l'anima e rivolgo anche i miei a voi tutti e alla signora Mic, grazie per il vostro bene. Orgogliosa con voi di essere cristiana e non piegata dal mondo.

Anonimo ha detto...

L'unica rinascita possibile.

"Il Fonte Battesimale è la nuova Betlemme dove gli uomini rinascono di nuovo alla Vita di Dio."

(Fulton J. Sheen, da “The Prodigal World” discorso radiofonico del 1935)