Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 19 ottobre 2026

Allacciate le cinture

Per me non è pessimista. È realista, anche se manca della visione soprannaturale. Poi c'è la mano di Dio; ma chissà che non si presenti lin questo modo? Se saremo in tanti a pregare, saremo ancora in tempo? Ma se la chiesa visibile attuale (il minuscolo è voluto) cammina col mondo e continua a rinnegare il Signore, come ne veniamo fuori?

Allacciate le cinture

Le immagini delle fiamme che avvolgono il municipio di Limoges in Francia, con il crollo del campanile, stanno facendo il giro del mondo. Il giudizio rispetto a episodi come questo non può che essere di condanna, così come non si possono che condannare gli atti di saccheggio che hanno accompagnato le proteste in molte zone della Francia. ,

Tuttavia, se ci limitassimo a questo livello di considerazioni faremmo soltanto una classica operazione di conservatorismo piccolo-borghese, che ha le sue ragioni ma che è anche drammaticamente miope. Mettersi a fare la predica sulle auto bruciate e le vetrine infrante, senza andare oltre, è solo l’indice di chi non ha ancora capito la serietà delle circostanze in cui ci troviamo.

Ciò cui assistiamo in Francia, ma in forme diverse oramai in molti paesi europei (Spagna, Portogallo, Albania, Belgio, e da ieri anche in Italia) è tutto meno che un evento irrazionale. Esistono infatti eventi storici che sono irrazionali soltanto per lo sguardo locale, ma possiedono una razionalità evidente quando li si guarda abbastanza dall’alto.

Razionale non significa indolore, e non significa privo di ingiustizie.
Bisogna esercitare lo sguardo a tenere fermi insieme due livelli di analisi: quello in cui si possono giudicare specifici atti e specifici soggetti come barbari, incivili, vandalici, e quello in cui si può (e si deve) capire che la storia è sempre un fiume in cui navigano detriti e cadaveri, ma che non si arresta con le prediche.

Ciò che sta avvenendo ha una razionalità collettiva ferrea, anche se chi vi partecipa ne ha spesso una comprensione limitata, o persino nulla.
L’esperienza che le popolazioni europee fanno delle proprie classi dirigenti oramai da molti anni è quella di un organismo tecnocratico anonimo, un muro di gomma semovente, che procede con un “pilota automatico” del tutto indifferente ai bisogni della popolazione. La scommessa di questi ceti tecnocratici legati alla finanza è stata di riuscire ad addormentare le coscienze con l’odierno oppio dei popoli dei media (entertainment & infotainment), e di domare i refrattari con interventi restrittivi (una manganellata qua, una chiusura dei conti là, una leggina elettorale su, un annullamento di elezioni giù, ecc.).

L’assunto generale, tacito e indiscusso, delle dirigenze europee è che con la plebe non si ragiona ma, semplicemente, si alternano carota e bastone.
Tutto ciò che viene detto pubblicamente è sempre una menzogna strumentale, senza eccezioni salvo i casi incidentali in cui una verità possa essere a sua volta strumentalizzata. Il discorso pubblico è divenuto una infinita recita che si cura sempre meno di preservare una parvenza di credibilità.

Così, nessuno sano di mente pensa davvero che la Russia stia per invaderci, ma ciò non impedisce a schiere di quaquaraquà istituzionali di ripetere con la faccia seria queste puttanate ogni giorno. E naturalmente tutto il mondo sa che in questo gioco di fiabe pompate dai giornali a gettone il solo punto rilevante, il cardine stabile al variare delle contingenze, è l’intento di gestire arbitrariamente le risorse pubbliche, da veicolare per interessi privati.

In sostanza, da tempo, le classi dirigenti si sono abituate a trattare la popolazione come una bestia idiota, rispetto a cui ogni motivazione razionale è esclusa e che va trattata da un lato con blandizie selettive e privilegi mirati, e dall’altro con la riduzione all’impotenza.

E questo meccanismo può funzionare e funziona a lungo.
Fino a quando non funziona più.
E non funziona più il giorno in cui troppe persone stanno perdendo troppo per potersi permettere di rimanere in stato di torpore. Qui non bisogna pensare al “perdere troppo” come a cose tipo la “morte per inedia”. In una società moderna la gente entra in condizioni di deprivazione insopportabile molto prima di “morire di fame”.
Oggi, per dire, non potersi permettere di utilizzare la macchina o l’accesso a internet per la maggioranza della popolazione significa essere tagliati fuori dal mondo, dal lavoro, dalla socialità, dalla vita. E il fatto che automobili e telefonini fossero un tempo beni di lusso non significa nulla: ora questo è il nuovo livello di “partecipazione alla vita comune”, ciò che distingue vita e non vita.

Plebi coltivate come bestie da soma cui somministrare occasionalmente panem et circenses, lavoretti di merda e imbonimento televisivo, il giorno in cui questo gioco si inceppa non sono e non saranno sensibili alle ragioni del decoro pubblico, del rispetto per la proprietà, dell’ossequio ai monumenti, ecc.

A bruciare automobili, edifici storici e negozi sono soggetti deprivati culturalmente e moralmente. Ma i colpevoli reali, quelli che dovrebbero essere chiamati a pagare, sono quei ceti apicali che quella deprivazione hanno coltivato e voluto, pensando gli fosse utile.

Oggi la pentola a pressione sta per saltare. Anche se questa ondata dovesse rientrare, questo è solo l’inizio, perché i ceti dirigenti europei non sono nella posizione, né materiale né culturale, per correggere la rotta. Dunque allacciate le cinture, perché andremo a sbattere.
Andrea Zhok 

15 commenti:

tralcio ha detto...

Segni dei tempi: da mesi, ragazzini (maschi e femmine) vestiti quasi tutti di nero, che bestemmiamo ripetutamente e lordano i luoghi ove si aggregano, impermeabili a chi li sfiora, o li rimprovera. Capaci solo di dire di “non toccarli perché sono minorenni”, ma capaci di minacciare e a volte dalla lama facile. Minorenni che qualcuno più grandicello usa per spacciare. Teste molto vuote che la scuola e il wokismo hanno separato dalla propria cultura. Non cantano le nostre canzoni, non leggono la nostra letteratura, non pregano: ascoltano rapper demenziali, ritmi esotici, mangiando il peggio del food industriale. Cresciuti a vizi e vaccini, abbandonati da famiglie sfasciate, divenuto meno preferibili di un animale domestico… abbandonati educativamente. Anni di pistolotti ecologisti sconfessati dal loro abbandonare cartacce ovunque si aggreghino. Sono segni dei tempi: orde di barbari sganciati dalla civiltà in cui sono nati, cresciuti dall’inciviltà che siamo diventati. Avrebbero potuto avere il senso del peccato, ma pochi hanno avuto un prete o un catechista che glielo ha insegnato. Questo è il risultato.

Anonimo ha detto...

Attenzione a non confondere la stanchezza delle masse nei confronti delle elites tecnocratiche con i teppisti di sempre, manipolati da una sinistra che di quelle elites e’ parte integrante e mosca cocchiera

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo, che condivido per intero, tranne l'ultimo periodo:

"Anche se questa ondata dovesse rientrare, questo è solo l’inizio, perché i ceti dirigenti europei non sono nella posizione, né materiale né culturale, per correggere la rotta."

L'ondata rientrerà, "i ceti dirigenti europei" sono potentissimi. Il Sistema è blindato e durerà altri mille anni. I tempi in cui i detentori del potere, magari i sovrani, lasciano i loro Stati - come fece Francesco V Duca di Modena e Reggio, l'11 giugno 1859, accompagnato dalla Brigata Estense - senza colpo ferire sono finiti.

mic ha detto...

Manca l'immagine perché dal cellulare non posso caricarle. Posso prenderle ma per caricarle sull'Editor ci vuole il computer.
Buona giornata a tutti!

da ex studente di Giurisprudenza ha detto...

Avete osservato che nessuno parla di altre proteste molto più motivate, quelle contro il carovita? Nessuno parla delle proteste di agricoltori e camionisti perchè con il caro-carburanti non riescono più a far quadrare il bilanci non solo aziendali ma pure familiari. In Puglia molte famiglie che non hanno relazioni con loro sono scese in strada al fianco di quegli agricoltori e camionisti, perchè gli effetti dei problemi delle due categorie si riflettono anche su di loro.
Di queste proteste pare ci sia l'ordine di non parlare, eppure io ritengo ben più pericolose queste che i vandalismi di questi giovanotti...

Serge ha detto...

Sullo smartphone, tra le opzioni del browser (i tre puntini in alto a destra, di solito) prova a selezionare sito desktop e vedi se te le fa caricare. Buona giornata!

Anonimo ha detto...

Articolo che non condivido, se non in parte.
Quelli che sfasciano sono gli utili idioti del Sistema, blanditi per anni e che servono proprio a evitare di parlare e trattare i problemi reali, quelli di cui fa cenno l'ex studente di giurispr.
L'articolista non va a fondo, non tratta dell'ideologia infernale comunista e dei suoi provvisori compagni di strada, quelli dalla lama facile e tagliente che vorrebbero farci piombare nel fuoco primordiale mediorientale.
La Francia e' il malato d'Europa, anche perche' sconta un tasso di immigrazione molto alto e lasciato crescere nel delirio antioccidentale.
Potrebbe, questa tensione crescente, anche essere funzionale a generare quei governi di largo respiro, diciamo di "blocco repubblicano", utili ad evitare il non piu' dilazionabile governo delle destre, quelle vere, non quelle all'amatriciana.
A pensar male....diceva il buon Andreotti....

mic ha detto...

Grazie!

Anonimo ha detto...

Concordo

Anonimo ha detto...

Articolo che fa un'analisi di impostazione marxistica, concentrato sulle colpe della classe dirigente. Ma trascura appunto il peso determinante dell'eversione sinistrorsa e comunista nelle nostre società, diventata ora massiccia con il neo-marxismo woke, la cancel culture, l'esaltazione dell'immigrazione selvaggia utile a mantenere (credono) lo stile di vita corrotto della maggioranza di maschi e soprattutto femmine. Pensiamo all'azione distruttrice svolta dalla magistratura e dalla scuola, università in testa. E non da oggi. Dobbiamo ritenere che quest'azione sia voluta dai guru della finanza internazionale? Certi magnati dediti alla distruzione della civiltà occidentale potranno anche approfittarne, tramite le ong per esempio, ma non è che quest'azione rivoluzionaria parta da loro.
Le proteste contro il caro-carburante sono disoneste e utilizzate in mala fede contro il governo, visto che i rincari dipendono dalle guerre nella penisola arabica, contro le quali l'Italia può fare assai poco. Il governo di CD cerca invece di aiutare le categorie più deboli, con i margini ristretti che ha. Meloni ha detto che non vuole autorizzare un aumento di stipendio monstre per i magistrati, che a rigor di norme sarebbe dovuto, pare, con tutti gli arretrati. Gli stipendi dei giudici sono già tra i più alti.
Patetico il riferimento storico al Ducato di Modena e Reggio (vedi sopra), uno Stato minuto, della cui scomparsa in pratica non si accorse nessuno. La Brigata estense era un'ottima unità (si dice) ma numericamente piccola, per forza di cose; passò con gli austriaci, che non l'utilizzarono mai, a quanto sembra.
Politicus

Anonimo ha detto...

Perche' sfasciare cio' che e' parte delle tue radici!
Sciocco!

tralcio ha detto...

Sono i sinistrorsi il cancro culturale del nostro tempo? O sono i magnati del gotha satanico finanziario a cogliere al balzo l’opportunità gonfiando le ong e cavalcando l’illusione della rivoluzione?

Nel dilemma dell’uovo e della gallina rischia di venir meno lo sguardo anagogico che va oltre il dato creaturale materiale. Lo scontro che ci riguarda, che ci percuote, vede agire le “potenze dell’aria”, i poteri di questo mondo che si serve dei suoi regni: non solo politici e militari, ma propagandistici, finanziari, intellettuali, tecnocratici…

C’è una sfida neognostica portata all’estremo che travolge tutta la realtà nella sua Verità. L’intera creazione geme come per le doglie del parto, nell’attesa di rinascere dall’alto, liberata dalle grinfie del Nemico del bene.

Il trionfo del cuore immacolato di Maria (il trionfo della volontà di Dio), il riconoscimento della santità Corredentrice sta dentro questa attesa ed è prossimo a vedere la luce per chi persevera nella fede durante la prova.

Il resto è “di Cesare”. Ha quell’immagine sulla moneta. Non porta l’immagine del Verbo e dell’uomo a immagine di Dio. L’uomo che non dà a Dio se stesso non può che interessarsi delle monete, più o meno lecite. E quelli più bravi nel maneggiarle, con la scaltrezza dei figli del mondo, possono ingannare anche i figli della luce un po’ troppo tontoloni.

Incidenti di Milano ha detto...

Milano è la città che vota in massa per il Pd, vero?

Anonimo ha detto...

Beh in massa non si direbbe. Alle ultime europee l’affluenza è stata del 50% degli aventi diritto. Dei 505000 voti validi il PD ne ha rastrellati 158000, cioè il 31%.
Il PD ha una base solida soprattutto nell’alta borghesia dei quartieri centrali.
E’ un partito buono per gli interessi consolidati di chi vive di rendita… numericamente non vale più del 15% dell’elettorato, ma sono capaci di pesare, proprio come tra i delegati di certi carrozzoni sinodali, per intenderci.

Anonimo ha detto...

Bardella, leader del RN, propone che a livello europeo i gruppi di ultra-sinistra siano inseriti tra le organizzazioni terroristiche.